Il laboratorio tra robot, materia e costruzione
Emerging Knowledge ha trattato l’architettura come un campo di prova per robot, cemento, algoritmi e materiali non convenzionali. Il baricentro era la fabbricazione digitale: padiglioni, casseforme, strutture leggere e sistemi di stampa che spostavano il progetto dal disegno alla macchina.
Accanto alla stampa 3D, la raccolta ha seguito una linea più biologica e reattiva. Materiali coltivabili, dispositivi bioibridi e ombreggiature autonome hanno mostrato un interesse per edifici e oggetti capaci di cambiare stato, rispondere all’ambiente e incorporare processi viventi.
La voce editoriale è rimasta asciutta: pochi commenti, spesso descrittivi, e una preferenza netta per video, laboratori, prototipi e fonti di ricerca. Ne è uscito un archivio più vicino al taccuino di un progettista sperimentale che alla rivista di tendenza.
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