Altre bad news per i freelance. È ormai ufficiale che le banche possono trattenere il 20% dei bonifici provenienti dall'estero, da girare poi allo Stato. Ma sei sei un lavoratore autonomo e si tratta di compensi derivanti da attività d'impresa puoi risolvere il problema. Scopri come fare.
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Mirko D'Isidoro - FreelanceWebDesigner.it
onto Web Designer Freelance February 21, 2014 4:34 AM
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Dal 1 febbraio è in vigore la legge 97/2013 che consente alle banche di trattenere il 20% dei bonifici effettuati dall'estero per i redditi di capitale o provenienti da attività di natura finanziaria.
La trattenuta da parte degli istituti bancari però sarà automatica, e in seguito le somme trattenute saranno girate allo Stato il 16 del mese successivo.
Può succedere però che anche freelance o imprenditori che ricevono bonifici dall'estero per compensi di lavoro possono essere tassati preventivamente, anche se non ne hanno diritto.
Per evitare che questo accada, è necessario comunicare tempestivamente alla propria banca che la ritenuta d'acconto non deve essere effettuata in quanto proviene da attività d'impresa e compensi lavorativi.
Purtroppo è compito del freelance scrivere un'autocertificazione: non esiste però un modello standard condiviso. L'importante è che questa certificazione contenga i seguenti dati:
Se la ritenuta è già stata effettuata, c'è la possibilità di recuperala in seguito tramite la dichiarazione dei redditi, anche se la procedura è più complessa.
Nel frattempo, per approfondire, puoi leggere questi articoli:
http://www.studiomicera.it/ritenuta-20-bonifici-esteri-esame-commissione-europea/
http://www.studiomicera.it/ritenuta-20-bonifici-esteri/
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(A cura di Mirko D'Isidoro - Web Designer Freelance e Consulente di Web Marketing)