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Cervello e realtà aumentata

Cervello e realtà aumentata | Augmented World | Scoop.it

Il funzionamento del cervello umano ha da sempre interessato gli scienziati di tutto il mondo e sicuramente gli studi sulle sue attività forniscono sbocchi sempre più interessanti. 


Cosa avviene nella testa di ciascuno di noi quando siamo alle prese con le attività di ogni giorno è ciò che maggiormente ha interessato un gruppo di ricercatori dell’Università di Drewel, in America. 

Grazie alla tecnologia della spettroscopia funzionale nel vicino infrarosso sono riusciti a registrare l’attività cerebrale monitorandola nell’arco di un’intera giornata. Nessun intervento invasivo è stato eseguito grazie ad un tipo di strumento che si indossa come una fascia.

In particolare l’interessamento è avvenuto per la registrazione di attività che riguardano i momenti in cui utilizziamo il computer, lo smartphone o siamo attenti a guardare la televisione o ad utilizzare il web in generale, proprio in relazione al concetto di realtà aumentata.


Le registrazioni sono avvenute con successo e senza il minimo sforzo da parte di chi ha partecipato al progetto come “cavia”. I dispositivi che si usano per condurre esperimenti del genere sono di solito degli occhiali speciali e quindi vanno posizionati sugli occhi. 


Questo è, invece, una vera innovazione proprio perché si indossa sulla fronte. La fascia si indossa come un normale indumento e non provoca condizionamenti nei movimenti né impedimenti nello svolgimento di alcun tipo di attività.

I primi risultati del test portato a termine dai ricercatori dell’Università di Drewel sono stati pubblicati sulla rivista Frontiers in Human Neuroscience. 


Nell’articolo descrivono come il test sia stato in grado di misurare anche le differenze in termini di carico e di consapevolezza di sé tra le attività normali che vengono svolte quotidianamente e quelle legato all’uso di dispositivi che ci calano in una realtà aumentata.

Risultato? Quando si utilizzano occhiali per la realtà aumentata il carico di lavoro per il cervello è minore e la consapevolezza di sé resta intatta. Si pensa già ad un adattamento delle scoperte fatte alle teorie di didattica generale e a quelle di scienze della comunicazione. 

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I segreti del subconscio svelati dalla realtà aumentata

I segreti del subconscio svelati dalla realtà aumentata | Augmented World | Scoop.it

Immaginatevi di entrare in un ambiente futuristico e di essere sottoposti a stimoli audio-visivi. A questo punto entra in gioco un sistema di realtà aumentata in grado di monitorare ogni vostra reazione psico-fisiologica. Una sorta di studio del subconscio. Non si tratta di un videogioco, ma di un progetto europeo finanziato con 6,5 milioni di euro e coordinato dal Goldsmiths' College di Londra, con la partecipazione di un team di ricercatori del Centro "E. Piaggio" dell'Università di Pisa. Il ruolo di Alessandro Tognetti, Daniele Mazzei, Antonio Lanatà e Danilo De Rossi è proprio quello di sviluppare i sensori per la misura dei parametri relativi all'attività e ai processi subconsci degli utenti. 

Il progetto si chiama CEEDs (Collective experience of empathic data systems), conta la collaborazione di 18 partner europei e verrà presentato nell'ambito dell'Internet Festival. L'appuntamento con "CEEDs e FACE" è per il 10 e 11 ottobre, dalle 10 alle 18, alla Stazione Leopolda. Per poter partecipare occorre iscriversi al link http://goo.gl/9N9fv8P. L'obiettivo del progetto è quello di sviluppare una tecnologia in grado di analizzare come le persone, immerse in un ambiente complesso come quello della vita di tutti i giorni, raccolgono dati e informazioni, li elaborano, e sulla base di essi reagiscono. Per raccogliere queste informazioni in CEEDs gli utenti vengono immersi in spazi di realtà virtuale e monitorati con sensori indossabili non invasivi, che non alterano le risposte fisiologiche e mentali agli stimoli. Il sistema adatta di continuo le modalità con cui la realtà virtuale è visualizzata dall’utente, sulla base dello stato emotivo e fisiologico del soggetto in quel momento. 

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