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Vanessa Ferrari

Vanessa Ferrari | THAT Newspaper | Scoop.it
Vanessa Ferrari is the top athlete of the Italian national women's artistic gymnastics. After the terrible test of Beijing 2008, the little italian gymnastic will ensure the participation of three Olympic finals: floor exercise, individual all-around with Carlotta Ferlito and competition team.
Vanessa was born in Orzinuovi (Brescia) November 10, 1990. She is 45 kg and a she have a height of 145 cm. Race for the Army and is coached by Enrico Casella.
In this Olympic Game Vanessa Ferrari lost the bronze medals against Alyna Mustafina because the judges did a very big mistake.
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Musical "Solidarietà... è una parola"

Musical "Solidarietà... è una parola" | THAT Newspaper | Scoop.it

The 3rd may 2012, my class and me, prepared a musical with Mrs. Zanin.

I had a lot of fun but I was also nervos. It was not the first time I felt so many feeling in 2 hours but I was excided and happy.

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Katy Perry - The One That Got Away

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emanuela's comment, March 30, 2012 3:00 PM
Why did you choose it ?
virginiag's comment, April 10, 2012 6:48 AM
Like Part Of Me
emanuela's comment, April 24, 2012 9:13 AM
explain please more about it in the artcile
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FLO Rida feat. T.Pain Music from the Movie Step Up 2 'Low'

We caught up with Flo Rida at the BET Rip The Runway, check out this music from the movie Step Up 2, featuring dancers from the original motion picture Step ...

 

S...ballo al museo: the song!

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StefanoT's comment, March 27, 2012 9:58 AM
Yeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeaaaaaaaaaaaaaaaa
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BUON COMPLEANNO NONNA MATHILDE!

PER I SUOI 100 STRAORDINARI ANNI

 

Filastrocca arruffa pensieri

parla di oggi e parla di ieri

ricorda a tutti il calendario

dove è segnato un anniversario.

Un evento di grande importanza

si festeggia a Salorno con esultanza!

Nonna Mathilde oggi di anni ne ha cento

e tutto il paese è in fermento.

E’ un esempio di grande longevità,

un traguardo di straordinaria rarità.

Cent'anni son passati

come se fossero volati,

molti dolori hai sopportato

ma sempre superato.

Dopo un matrimonio da non dimenticare,

questa tua lunga vita andiamo a festeggiare.

Cara nonnetta, cara nonnetta,

l’orologio corre in fretta

gli anni son presto passati

e i fatidici cento ecco arrivati.

Ricordi, nonnetta, il tempo passato,

quando facevi artigianato?

Non c’erano allora, cari signori,

né elicotteri né ciclomotori

e senza fare tanto fracasso

in carrozzella si andava a spasso.

E spesso a caval di San Francesco

portavi anche un formaggio gigantesco…

Nel millenovecentoundici

c'erano pochi caseifici

tu hai contribuito a aprirne uno nuovo

assieme al tuo Alfons, il tuo uomo.

Un lavoro assai prezioso

che hai svolto anche col tempo burrascoso.

Eri all'asilo quando la 1 guerra mondiale scoppiò

e dopo quattro anni la pace ritornò.

Chissà se ancora conservi memoria

di quella tragedia della storia!

Ma un’altra guerra totale

rese la Terra un girone infernale;

di anni allora ne avevi ventinove

ma non traslocasti altrove.

Filastrocca scacciapensieri

Parla di oggi e parla di ieri.

In questo giorno non soffrire rimpianti,
perché, anche se gli anni son tanti,

il giorno migliore è sempre domani.

Anche la scuola Mameli qualcosa ti vuole dare

e con un grande abbraccio ti vogliamo salutare.

Con ansia guarderemo tutti il calendario…

ci rivediamo al CENTO E UN… ARIO!!!

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virginiag's comment, March 21, 2012 3:24 AM
Grazie Luna!
ValentinaT's comment, March 21, 2012 3:37 AM
chissà che contenta era la signora! bellissima
virginiag's comment, March 21, 2012 3:38 AM
si lo era moltissimo!
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Il MONDO DEI DOLCI È SALVO!

Il MONDO DEI DOLCI È SALVO! | THAT Newspaper | Scoop.it

Avevo già finito i pochi compiti di matematica e da un paio d'ore stavo navigando distrattamente in Internet alla ricerca di qualche idea per la mia ricerca sugli elementi nutritivi. Ad un tratto, mentre curiosavo nella piramide alimentare, mi sentii risucchiare da una forza magnetica e lo schermo davanti a me si aprì e mi inghiottii..

Non vedevo niente, perché era buio e mi sentivo molto confusa. Non sapevo dove mi trovavo o dove fossi atterrata.

Poi mi alzai, mi voltai e vidi una piccola luce che continuava a diventare sempre più grande, ma senza che io facessi un passo.

Mentre ero concentrata sulla luce, sentii una voce flebile e acuta che urlava: «Aiuto che dolore! Mi fa male dappertutto! Qualcuno si sbrighi a chiamare una CIBOLANZA!!! E ditegli di portare anche un frullatore Philips 2000W Supermegaiperpotente!! Ma in fretta!!!»

Io pensai di avere un’ allucinazione sonora, invece sentii un “dito” che mi toccava i jeans dicendo:

«Senti, io stavo parlando con te!!! Tu, sei atterrata sulla mia testa facendomi male. Voglio che tu paghi per quello che hai fatto!!» Io pensavo ancora di avere le allucinazioni, ma questa volta non solo sonore ma anche visive!! Vedevo una forma indefinita di una sostanza rossa che mi arrivava su per giù alle ginocchia con due grandi occhi bianchi come la neve e una boccuccia piccolina color rosso porpora: poteva essere gelatina.

Continuava a urlare e a blaterare, ma io ero così stupefatta di vedere una massa informe rossa che parlava, che non l’ascoltavo. Lei, dopo di aver parlato ininterrottamente per qualche minuto, disse con superiorità: «Ma mi stai ascoltando?!»

Capii solo quello, e risposi sì in modo un po’ distratto. Lei non mi credette e allora si presentò: “Mi chiamo Gelatinosina Gelatinoso, e abito all’ultimo piano della piramide alimentare, quello dei dolci.”

Poi mi condusse verso la piramide, contai circa 600 scalini e quando arrivai alla porta del piano dove viveva Gelatinosina ero sfinita… Ma quello che vidi mi tolse il fiato: una distesa di panna montata bianca e tanti biscotti, budini, muffin, torte, crostate che correvano, camminavano o saltellavano.

Incantata da quello spettacolo di zuccheri non riuscii a muovermi per 10 minuti; mentre ero ipnotizzata, Gelatinosina continuava a parlare e a spiegarmi il paesaggio ma io capii solo: «Qui siamo fatti tutti e solo di zucchero».

Dopo questi 10 minuti di catalessi mi “svegliai” per colpa della solita frase di Gelatinosina: «Ma mi stai ascoltando?!» Io sobbalzai, ma lei fece finta di non vedermi e mi portò a casa sua. Lì mi presentò la sua famiglia: «Questo è mio padre che si chiama Gelatinosone Gelatinoso, mia madre si chiama Gelatinosa Gelatinoso e poi ci sono io». Tutti i nomi incominciavano per “Gelatino/a”.

Appena Gelatinosina finì di parlare, mi chiese il nome, il cognome, la data di nascita, e il codice fiscale. Poi però sua madre le disse di essere meno invadente. Io risposi: «Mi chiamo Virginia, e vivo nel mondo degli umani».

Il padre di Gelatinosina mi spiegò perché ero stata risucchiata dallo schermo e perché mi trovavo lì in quel momento. Mi disse che il piano dei dolci, essendo l’ultimo, era troppo stretto per farci stare tutti. Quindi il capo dei dolci, Dolcium Dolciorus, decise che qualcuno doveva disegnare una nuova piramide alimentare per fare più spazio per farci stare tutti i dolci. Poi Gelatinosa aggiunse: «E, evidentemente l’ha trovata! Tu sei la prescelta». Io non riuscivo a credere a quelle parole!!! Perché proprio io????? Non potevano scegliere qualcun’ altro?!?! Per esempio c’è una mia compagna di classe che è al computer 24 ore su 24!!! Potevano scegliere lei.

Gelatinosina, dopo aver parlato con sua madre, mi condusse in un palazzo fatto di tutti i tipi di zucchero: zucchero di canna, zucchero a velo, zucchero filato e zucchero caramellato. Tutte le decorazioni erano fatte di zucchero, i quadri erano fatti di zucchero, i letti erano fatti di zucchero: insomma tutto, ma proprio tutto, in quel palazzo era fatto di zucchero.

Passammo per un corridoio pieno di quadri della famiglia Dolciorus: la madre di Dolcium, suo padre, sua nonna e suo nonno e i suoi zii e i suoi prozii (credo). Poi proseguimmo, sempre con davanti a me

Gelatinosina che parlava e ripeteva la storia della famiglia Dolciorus e le origini del castello, e ci addentrammo in una sala immensa, dove, in mezzo si trovava un trono (sempre fatto di zucchero) con sopra seduto un cono gelato. Aveva tre palline di gelato sopra la testa: una color verde pistacchio, l’altra color rosa fragola e l’ ultima color vaniglia. Intorno a lui circa 10 guardie che controllavano che nessun dolce si avvicinasse troppo al re.

Gelatinosina parlò con la guardia più alta e dopo qualche minuto di conversazione la guardia disse esasperata: «Va bene! Potete parlare con il re ma per non più di 15 minuti.»

Il quarto d’ora divenne mezz’ora perchè Dolcium Dolciorus sapeva che era stato qualcuno risucchiato, l’aveva ordinato lui! Aveva un sorriso sul volto: «Sono molto felice che qualcuno sia arrivato: ormai siamo così stretti che ci sono dei poveri muffin, budini e torte che chiedono se possono accamparsi qui al castello! Ora, Virginia, ti spiego cosa devi fare».

Io e il re ci dirigemmo per mano verso una porta di zucchero di canna,ed entrammo in una stanza dove discutemmo per due ore sul il disegno che avrei dovuto progettare e per questo avrei soggiornato nel castello.

Sei guardie mi accompagnarono in una stanza, la più soffice delle stanze del castello, fatta completamente di zucchero filato, ove però avevano messo anche una tavola da dipingere, una tavolozza di colori e dieci matite di diverso spessore. Quando entrai nella camera “Zuccheromius Camerus” mi stesi sul letto e dormii come un ghiro.

La mattina, quando mi alzai, ero pronta per fare colazione: ma quando arrivai al tavolo lungo 10 metri vidi una cosa che piace a tutti, pure a me, ovvero tutto fatto di zucchero. Le fette biscottate erano fatte di zucchero, il latte era una miscela con 90% di zucchero e il resto di latte, la frutta era fatta di zucchero: era solo stata formata a forma di mela, pera, uva, arance… Mi abbuffai di zucchero, e quando tornai in stanza ero sveglia e pronta per iniziare una nuova giornata.

Disegnai il piano dei dolci molto più spazioso di prima, perché lo feci a più piani. Per esempio al 1° piano avrebbero dovuto abitare tutti i dolci con latte o burro, al 2° piano tutti i dolci alla frutta, al 3° piano i preparati come i budini, le cioccolate calde…E all’ultimo piano il castello del re Dolcium Dolciorus.

Appena perfezionato l’ultimo particolare, si aprì la porta della mia camera e il re mi chiese se avevo finito.

Io annuii e Dolcium fece salti di gioia correndo con il dipinto in mano verso il balcone della sua camera:«La nostra ospite, Virginia, ha finito il progetto» esclamò ai suoi sudditi.

I dolci saltarono, acclamarono, applaudirono, ma allo stesso tempo si divisero in tre gruppi: a sinistra tutti i dolci fatti di latte o burro, al centro i dolci alla frutta e a destra i dolci preparati.

Tutti incominciarono a darsi da fare e in pochi giorni il mio progetto era finito:era proprio identico al mio disegno, senza una virgola fuori posto.

Tutti presero posto nelle loro nuove case, anche più belle di quelle di prima. Tutti erano molto felici che qualcuno era riuscito a cambiare la loro vita: da stretti come sardine a larghi come meringhe (si dice così nel piano dei dolci).

Il re mi consegnò un braccialetto fatto di caramelle e mi disse: «Con questo potrai uscire da qui, ma se vorrai tornare basterà dire la breve poesia scritta sulle caramelle».

Io, prima di andarmene, andai a casa di Gelatinosina e le dissi: «Grazie di tutto. Volevo chiederti un’ ultima cosa: cosa significa CIBOLANZA?». Lei mi rispose che, nella lingua degli umani significava AMBULANZA per il cibo. Ci sbellicammo dalle risate.

Poi le promisi che sarei tornata al più presto: sussurrai la poesia e svanii ritrovandomi di nuovo sulla sedia di casa mia davanti al computer. La piramide alimentare era diversa: il piano dei dolci era a sua volta suddiviso in piani, quattro per la precisione.

Appena mia madre mi vide, mi fece il 3° grado: mi chiese dove ero stata, cosa avevo fatto, cosa avevo visto…

Io raccontai una bugia, perché se le avessi raccontato la verità non mi avrebbe creduto.

Quando se ne andò, controllai la mia agenda e vidi un appuntamento che avrei voluto saltare: dovevo andare dal dentista! Il giorno dopo mi trovavo sulla sedia comodissima del mio dentista che mi disse: «Cara Virginia, non puoi mangiare cose dolci fino al prossimo appuntamento, ovvero tra tre mesi».

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virginiag's comment, March 21, 2012 3:28 AM
Così l'ho scritta!
emanuela's comment, March 21, 2012 4:28 AM
Remember to divide it into paragraphs.
lunaB's comment, March 21, 2012 3:23 PM
che bella storia "mi sembra famigliare" :-)))
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Benjamin Rogers Interview

Benjamin Rogers Interview | THAT Newspaper | Scoop.it

Luca and Virginia: Hi! We are here for interview you. First question: what's your name?

Benjamin: My name is Benjamin Rogers.

V: Good to now Ben! And where are you from?

Ben: I come from a little farm called “Worm House” in the south part of Colorado.

L: Colorado... Sorry Ben, but how old are you?

Ben: I'm only 12 years old.

V: You are so young! A question that we know the answer: do you like school?

Ben: No No No!!!

L: Like me! We don't like school and we are 12 years old! But why you don't like school?

Ben: Because is boring, stressful and I hate wake up early in the morning.

V: Okay... Ben, do you like play with your friends?

Ben: Yes a lot!!! Most of all “Hide and Seek”!

L: And do you like play with Tom?

Ben: Yes, when we play “Catch the mouse”.

V: That's cool for man! You painted Tom's fence: do you like it?

Ben: Yes. It was something completely new for me.

L: I want try to! But the fence was white, what colour would you like to apply?

Ben: I think, that I would colour it light – blue.

V: I like light – blue to! Last question: do you like the book “Tom's Sawyer Adventure's”?

Ben: A lot. You now why? Because I think, I'm the best character!

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SoniaD's comment, March 16, 2012 6:24 AM
Bella intervista :)
StefanoT's comment, March 20, 2012 10:53 AM
BELLO ANCHE QUESTO POTRESTI MIGLIORARE PERÒ GLI SPAZI NN SI CAPISCE TANTO
LucaC's comment, March 21, 2012 3:10 AM
mhhh.... sembra uguale alla mia.....
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Carlotta Ferlito

Carlotta Ferlito | THAT Newspaper | Scoop.it
Carlotta Ferlito started to train like a real gymnastic in Milano when she was only 12 years old. Now she is 17 years old and she participated to shes first Olympic Game that is also the first time that Italy qualifies for gym.
She is a gymnast and she takes part of a docu-reality called "Ginnaste - Vite Paralelle"; she still participate to the dance group that has open the 62 Sanremo Festival.
Carlotta loves the singing group One Direction and the actress Kristen Steward and Anne Hathaway; she also admires the football player Del Piero.
Carlotta read the books of Twilight and she visit very often the Internet sites of Facebook, Twitter and a mode blog called "The Blonde Salad".
Shes merits are that she is very determinate and she have a lot of competition spirit. But shes defects are that she is stubborn and get angry very very often.
Carlotta and the Italian Gymnastic Team trains 10 time a week, is that to much? She don't things so because she has won 2 silver medals and 4 bronze medals in shes career.
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emanuela's comment, August 21, 2012 11:45 AM
well done!
remember 3rd person singular -s
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Day at the Aeronautics Museum: "Selective Attention Test"

The original, world-famous awareness test from Daniel Simons and Christopher Chabris. Check out our book and website for more information (www.theinvisiblego...

 

Thursday 12th of april, my class and I, went to Trento to the "Gianni Caproni" Aeronautics Museum. We did an optical illusion lab: we did also experiments.

The most interesting was that Roberta, the teacher, started a video called selective attention test. Try to look at the video and answer to the question. The problem of the video was that, the human eye is so concentredet on the passages and they eye do not see someone else that pass thrue.

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emanuela's comment, April 24, 2012 9:11 AM
revise the last sentence please (spelling of concentreted, he? =the eye, Thrue spelling)
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Katy Perry - Part Of Me

Official video for Katy Perry's "Part of Me" available on 'Teenage Dream: The Complete Confection.' Download the single on iTunes: http://goo.gl/t4a49 Pre-or...

 

I like this song because I recognize myself in the Katy Perry's words. I love Katy Perry and I would like to know how she writes her songs.

I love you Katy!

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emanuela's comment, March 30, 2012 2:18 AM
i recognize myself...
in Katy Perry's words (or world?)
Her songs
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S...ballo al museo

The 15th of march, my class and me, went to Trento to do a workshop called "S...ballo al museo". We take the train for Trento and we staid in the museum for 3 hours. We danced and do experiment about the dancing steps: like friction, longitudinal and transverse waves and CG.
Later we do a stop of 20 minutes for rest the brain. Then we do a game called "chi vuol essere s...ballato?" that was like "Who want to ba a millionare?".
At 1 pm we was back in Salorno

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lunaB's comment, March 27, 2012 9:43 AM
Everything is correct.
Good Virginia :-)
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DESCRIZIONE GIRALIBRO 2012

I fanciulli trovano il tutto nel nulla,

gli uomini il nulla nel tutto.

G. Leopardi

 

In una rosa cosa vediamo?

Un adulto direbbe: “È un fiore”.

È veramente solo un fiore? No!

Dobbiamo guardare con altri occhi, con occhi da sognatore, occhi da fanciullo e allora sì, risponderemo che è una rosa rossa, profumata e con dieci petali di diverse dimensioni!

Noi dobbiamo guardare il mondo, cioè il tutto, senza pregiudizi, senza pensare solo ai problemi e ai lati negativi delle cose.

Noi dobbiamo poter sognare, poter vivere ammirando la vita e il mondo.

Al contrario gli adulti non sempre riescono a utilizzare la mente per immaginare, sono bloccati da barriere, le esperienze e le paure di fare la scelta sbagliata e poi pentirsene.

Hanno paura di lasciarsi andare e tornare a viaggiare con la mente, hanno paura di ricordare la felicità dell'infanzia e hanno paura di tutti i ricordi...

Si può trovare il tutto nel niente da fare, perché se ci si guarda un po' attorno con attenzione si riesce a capire che la vita è sempre in movimento, e non esisterà mai il nulla...

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ValentinaT's comment, March 21, 2012 3:31 AM
bella descrizione
virginiag's comment, March 21, 2012 3:32 AM
Grazie
virginiag's comment, March 21, 2012 3:33 AM
Ma il merito non è solo mio!
anche della kero
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DESCRIZIONE DELLO SPOT "BUON COMPLEANNO ITALIA"

La prima prima immagine dello spot riprende un piccolo paesino collocato sulla riva a un lago e tanta vegetazione che lo contorna.

Si sentono delle campane rintoccare: la prima immagine sparisce, ed appare il campanile di una chiesa che segna mezzogiorno. Quindi si vede una banda musicale che si sta preparando per suonare, poi passa davanti alla telecamera una persona, che fa sfumare l’immagine precedente nella successiva: ora si vedono dei bambini correre dietro a un pallone. Hanno tutti le magliette bianche, anzi beige, con diversi numeri sul retro dell’indumento. Poi vengono inquadrate le scarpe, vedendo solo confusione, l’immagine si trasforma in una corsa di cavalli: li si sente nitrire e si vedono in sella agli equini i cavallerizzi con dei copricapo ornati dalle famose “criniere di cavallo”.

Successivamente appare il viso di una persona anziana. Cambia di nuovo l’immagine, si rivedono i ragazzi che giocano a calcio: colpiscono il pallone di testa, di petto, oppure fermandola con i piedi. Un bambino, con la maglietta numero 1, capelli rossi e lentiggini, tira la palla al di là di un albero. Tutti si rattristano, lanciano le braccia indietro mandando a quel paese il bambino dai capelli rossi. Il ragazzino rimane da solo: guardando verso l’alto inizia a intonare l’inno d’Italia di Goffredo Mameli fischiettando.

Un altro ragazzo lo sente, si gira, si ferma: e anche gli altri si fermano. Si rivede un signore facente parte della banda che si volta verso un arco come se stesse aspettando qualcuno.

L’inquadratura torna sui ragazzi, il bambino dai capelli color carota continua a fischiettare l’inno: si rivedono le zampe dei cavalli, e successivamente il primo ragazzo che si era girato. Egli aiuta a fischiare la melodia della canzone di Mameli mettendo una mano sulla spalla del bambino. Si ritorna a vedere il signore della banda che, con il clarinetto, intona l’inno nazionale.

Una signora apre gli scuri della finestra, l’immagine ora fa vedere un altro bambino che si avvicina ai due ragazzini che fischiettano, mettendo loro una mano sulla spalla. I quattro numeri che si leggono sulle loro magliette indicano data dell’ unità d’Italia: 1861. Nel frattempo l’inno fa da colonna sonora alle scene: viene scattata una foto in bianco e nero della data 1861 che immortala quel momento.

Pian piano tutti i ragazzi si aggregano e si ripete la scena precedente: viene scattata una foto in bianco e nero della seconda importante data da ricordare, ovvero l’anno 2011. Appena finito il fermo immagine, tutta la banda suona l’inno italiano.

I ragazzi si girano e vedono arrivare i cavallerizzi, che rappresentano i Garibaldini in camicia rossa: un cavallo si avvicina ai ragazzi, il cavaliere in sella butta al bambino dai capelli rossi il pallone che aveva calciato lontano e tutti, dalla vecchia signora, alla ragazza che ha aperto gli scuri fino alla banda, iniziano ad applaudire. Poi i ragazzi alzano gli occhi al cielo e vedono gli aerei delle Frecce Tricolori librarsi nell’aria lasciando come scia la bandiera italiana.

Il bambino con le lentiggini si gira verso la telecamera e conclude il filmato con la frase: «Buon Compleanno, Italia».

 

Scritta con Karolina

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Limerick

IL SIGNOR BEPPINO

 

IL SIGNOR BEPPINO

AVEVA UN PICCOLO MICINO

DI NOME “FINANZIERE”

CON LE ZAMPE BIANCHE E NERE

CHE PAREVA UN CRICETINO.

 

LA SIGNORA GIGIOTTA

 

LA SIGNORA GIGIOTTA

ERA MALDESTRA E MOLTO GOFFA,

CON IL NASO A PATATA

E LA CASA NON IMBIANCATA

PERCHÈ AVEVA UNA CAGNA CICCIOTTA.

 

LA RAGAZZA DI NAPOLI

 

UNA BELLA RAGAZZA DI NAPOLI

UN GIORNO DECISE DI ANDARE A EMPOLI

MA LA SUA CATTIVA MADRE ILARIA

ERA DEL TUTTO CONTRARIA,

E QUINDI LA RAGAZZA ANDÒ A GALLIPOLI.

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StefanoT's comment, March 21, 2012 3:11 AM
le ho lette tranqui
ValentinaT's comment, March 21, 2012 3:39 AM
lella signora la gigiotta..
ValentinaT's comment, March 21, 2012 3:39 AM
bella signora la gigiotta...
carine anche le altre