Strategie di fundraising nel Web 2.0
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Strategie di fundraising nel Web 2.0
Consigli, notizie, corsi di formazione sul fundraising per i comunicatori e le organizzazioni no profit
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I "coupon della solidarietà": su Groupon, c'è il nuovo fundraising

I "coupon della solidarietà": su Groupon, c'è il nuovo fundraising | Strategie di fundraising nel Web 2.0 | Scoop.it
Oltre 200 mila euro in meno di 12 mesi, destinati ad associazioni per i loro progetti sociali: soprattutto salute, minori e senza dimora. La donazione va dai 3 ai 15 euro e la durata del “deal” varia da una a 3 settimane. A marzo una campagna contro la violenza sulle bambine
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Pubblicità online gratis per le onp con Google Grants | Fundraising Km Zero

Pubblicità online gratis per le onp con Google Grants | Fundraising Km Zero | Strategie di fundraising nel Web 2.0 | Scoop.it
Google Grants dona 330$ al giorno alle organizzazioni non profit per promuoversi nel web. Come accedere a questo programma? Te lo spiega Moka Interactive Web Agency
Luisa Armenia's insight:

" Google Grants permette di lanciare campagne pubblicitarie AdWords acosto zero, mettendo a disposizione un budget di spesa giornaliero di 330 dollari. Chiariamo subito: AdWords è la piattaforma per gestire gli annunci a pagamento che appaiono in alto o a lato nella pagina dei risultati di ricerca in Google. Tali annunci sono più visibili rispetto i risultati organici, nel corpo centrale di una pagina Google: verosimilmente un annuncio advertising facilita ed incentiva il click e dunque l’accesso al sito dell’inserzionista, nel nostro caso il portale di una Onlus". 

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Dalla trasparenza alla fiducia: il no profit

Dalla trasparenza alla fiducia: il no profit | Strategie di fundraising nel Web 2.0 | Scoop.it
Quali informazioni cercano i cittadini e le aziende quando devono scegliere una Organizzazione Non Profit? Con quali strumenti il Terzo Settore alimenta il clima di fiducia tra cittadini e ONP?
Luisa Armenia's insight:

I CITTADINI

I cittadini potenziali donatori cercano informazioni chiare, trasparenti e dettagliate, sul sito di una organizzazione no profit, relative ai progetti dell'organizzazione stessa. Presumono che un'organizzazione utilizzi il 50% dei fondi raccolti per investire nei progetti; ma auspicherebbero che ne utilizzasse il 70%, il restante 30% per finanziare attività di raccolta fondi e per il mantenimento della struttura (costi di struttura). 

I donatori desiderano quindi sapere cosa ha fatto l'ONG con i fondi ricevuti, come li ha investiti, dove, con quali risultati. 

Hanno fiducia delle organizzazioni ben strutturate e ben organizzate; e criticano: l'eccesso di frammentazione delle organizzazioni (troppe organizzazioni che si occupano dello stesso tema; ne consegue difficoltà del cittadino nello scegliere a chi donare); l'eccesso di competizione fra le organizzazioni/associaizoni, nella ricerca di fondi, in determinati e medesimi periodi dell'anno (periodi "caldi": Natale, Pasqua, etc); manchevolezze gravi quali brogli, sottrazioni di denaro, non trasparenza (una percezione spesso alimentata dai media, ma non combattuta in maniera efficace, con un'informazione efficace, dalle Associazioni); sprechi o cattivo uso riguardo a quanto raccolto. 

 

LE AZIENDE 

Le aziende vogliono chiarezza e concretezza, per investire; esigono chiara rendicontazione ed investimento in progetti presentati e realizzati bene (scarsa capacità progettuale delle Associazioni, ovvero scarsa capacità di presentare correttamente la bontà dei progetti, od anche progetti poco concreti, od ancora progetti nebulosi). 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Associazioni, che ve ne fate di Facebook?

Associazioni, che ve ne fate di Facebook? | Strategie di fundraising nel Web 2.0 | Scoop.it

"Come far sì che i sostenitori virtuali non si limitino a un clic, sentendosi così a posto con la coscienza, ma sentano il bisogno di fare di più, aprendo il portafoglio vero e cacciando soldi veri? Ma soprattutto: come uscire dalla sensazione di "aver fatto centro" solo perché i numeri dei fans online crescono?
I numeri di due ricerche possono aiutare nella riflessione: la prima, realizzata dalla Georgetown University con il colosso pubblicitario Ogilvy Worldwide ha scoperto che gli attivisti online hanno la stessa propensione a donare di tutte le altre persone: in pratica, il fatto di seguire un'organizzazione non profit online non li qualifica automaticamente come migliori donatori. La seconda ricerca è più preccupante: secondo la professoressa Zeynep Tufekci, docente presso l'Harvard Berkman Center for Internet and Society, i cosidetti "attivisti online" non hanno niente a che vedere con gli attivisti veri; la loro azione è puramente simbolica (in fondo, un clic non costa niente), per loro seguire una ong equivale esattamente a pubblicare un post qualsiasi, come la foto del loro compleanno. Hanno accesso, probabilmente per la prima volta in vita loro, al mondo della solidarietà e lo stanno esplorando, tutto qui. Ma niente fa pensare che potrebbero, un giorno, entrarci fisicamente come donatori o volontari."

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A proposito di sussidiarietà

Lo scorso 18 gennaio ho partecipato all’evento di inaugurazione dell’XI edizione del Master in Fundraising dell’Università di Bologna. Non sapevo esattamente cosa aspettarmi. Di c...
Luisa Armenia's insight:

Un post di Elena Zanella, molto bello e stimolante, che evidenzia l'importanza della relazione e del rapporto tra Ente (PA), no profit, impresa (profit) e cittadini, in una sussidarietà circolare dove tutti sono partecipi, danno e ricevono, con reciproci benefici, non ultimo quello del bene comune di una società coesa e di un benessere economico sano e diffuso, non per pochi. 

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Instagram:l' arma vincente per fare fundraising

Instagram:l' arma vincente per fare fundraising | Strategie di fundraising nel Web 2.0 | Scoop.it
Il trionfo della campagna da 2,5 milioni di pound, The Big Dig, costruita sulla condivisione di foto su instagram e sul live blogging conferma che il successo del fundraising si ottiene con i new media...
Luisa Armenia's insight:
'Secondo l’esperta di fundraising Gail Cookson, a decretare il successo della campagna sono stati tre elementi: la chiarezza della richiesta (dare il proprio contributo per la costruzione di un pozzo), la cura della lettera di invito a donare, inviata a tutti i soci e l’uso creativo e low-cost dei nuovi media, che ha chiuso la divergenza tra i donatori e i riceventi.'
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Co-operare #fundraising

Co-operare #fundraising | Strategie di fundraising nel Web 2.0 | Scoop.it

fare formazione sul fundraising, in questa fase storica,  significa associare ad una rigorosa conoscenza dei principi e degli  strumenti della raccolta fondi, una nuova narrazione, quella orienatata a recuperare e proporre  nuove evidenze (di successo e fallimento), nuovi metodie nuove strategie. 

L’innovazione sociale diventa quindi una prospettiva fondamentale per il fundraiser, impegnato come prima a raggiungere obiettivi concreti per una buona causa ma con la speranza che questa si trasformi in:

“ una soluzione innovativa a un problema sociale, che produce valore per la società nel suo complesso piuttosto che per i singoli individui”

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Comunicazione e fundraising per le biblioteche: se l’idea arriva da dentro | BlogFundraising - Il Blog della Scuola di Roma Fund-Raising.it

Comunicazione e fundraising per le biblioteche: se l’idea arriva da dentro | BlogFundraising - Il Blog della Scuola di Roma Fund-Raising.it | Strategie di fundraising nel Web 2.0 | Scoop.it
Il fundraising per le biblioteche può contare su risorse e competenze provenienti dall'interno. Quali sono però gli elementi per una campagna efficace?
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NoProfitNetwork una piattaforma web dedicata al Terzo Settore

NoProfitNetwork una piattaforma web dedicata al Terzo Settore | Strategie di fundraising nel Web 2.0 | Scoop.it
Uno strumento a disposizione dei progetti sociali; una piattaforma di fundraising interamente dedicata al Terzo Settore e realizzata proprio da un'associazione non profit, la “Promovere ONLUS”.

Via Mattia Marasco
Luisa Armenia's insight:

Nasce NoProfitNetwork, un nuovo strumento a disposizione dei progetti sociali; una piattaforma di fundraising interamente dedicata al Terzo Settore e,realizzata proprio da un’associazione non profit, la “Promovere ONLUS”.

Lo scopo del progetto è quello di creare un luogo digitale attraverso cui alimentare e arricchire collaborazioni e partnership tra realtà del Terzo Settore sia italiane che estere.
La piattaforma vuole quindi facilitare:
- la creazione di connessioni tra organizzazioni non profit
- la nascita di partnership tra ONP e settore privato
- la promozione di progetti ed eventi legati al Terzo Settore

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Mattia Marasco's comment, January 8, 2013 6:23 AM
Credo che nasca appositamente per la realizzazione di questa piattaforma ma non so altro sinceramente. Dovresti provare a contattare loro direttamente
Mattia Marasco's comment, January 8, 2013 6:23 AM
Credo che nasca appositamente per la realizzazione di questa piattaforma ma non so altro sinceramente. Dovresti provare a contattare loro direttamente
Diego Maria Ierna's comment, January 10, 2013 5:48 AM
Ti ringrazio, li contatterò.
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Festival del Fundraising - 15.16.17 MAGGIO 2013

Festival del Fundraising - 15.16.17 MAGGIO 2013 | Strategie di fundraising nel Web 2.0 | Scoop.it

È il più importante appuntamento per chi si occupa di raccolta fondi in Italia e l'unico a riunire tutte le organizzazioni nonprofit orientate alla crescita professionale, all'innovazione e al confronto. 600 partecipanti, 3 giorni di formazione, networking e lavoro: un'occasione imperdibile.

Segna le date della prossima edizione: 15.16.17 MAGGIO 2013

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Etwoo - Il portale italiano delle aste di beneficenza

Etwoo - Il portale italiano delle aste di beneficenza | Strategie di fundraising nel Web 2.0 | Scoop.it

"

Il mondo ha bisogno di fiducia. E di passione. Il mondo ha bisogno di reinventarsi,e io credo di poterlo fare. E se parlo in prima persona

è solo perchè mi chiamo Etwoo.Non chiedetemi perchè. I nomi più belli hanno un bel suono e a volte non hanno senso. Virale come uno starnuto,

impertinente come un Haka Maori.Ho deciso di sostenere l'associazionismo in maniera innovativa, di creare delle aste, di lasciare che sia la gente

a decidere il prezzo da pagare per un'emozione e a chi, soprattutto, devolvere quella cifra. Ecco, forse non è devolvere la parola giusta.

Io non devolverò. Piuttosto donerò, darò un senso alle cose.Lo so che sono matto e se mi chiedete cosa ho da guadagnarci in tutto questo vi

diròniente.Sono incosciente e me ne vanto. Questo è l'unico modo di cambiare davvero le cose.

Ecco perchè oggi sono qui, in questa stanza di una città italiana, una città come tante di un paese meraviglioso che non sa più a che santo votarsi

(ma non eravamo noi il paese dei santi?) e non sa più che poesie raccontare e che rotta prendere (non ci sono più neanche i poeti e i marinai, o popolo allo

sbando) a raccontare questa storia. Una storia appena iniziata e che vi stupirà, vi coinvolgerà fino a farvi pensare che tutto quello che c'è stato prima,

il vecchio modo di fare beneficenza, non sia mai esisito.

Penso al futuro. Guardo fuori dalla finestra e anche se non ci credete sto lavorando.

Ad un futuro possibile. Quello del mio Paese, quello di un egoismo al servizio della collettività.

Sento di potercela fare. Sento che andrà così.

Sono le 4.20 di una domenica mattina, e il futuro è già arrivato. Io mi chiamo Etwoo.

Sentirete parlare di me. "

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Il fundraising manager: un profilo professionale che inizia a delinearsi anche in Italia - ManagerOnline

Il fundraising manager: un profilo professionale che inizia a delinearsi anche in Italia - ManagerOnline | Strategie di fundraising nel Web 2.0 | Scoop.it
Il fundraising, semplicisticamente noto come "raccolta fondi", inizia ad affermarsi in Italia ponendo in rilievo la figura del fundraising manager, un ruolo spesso difficile da ricoprire senza le adeguate competenze...
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Non Profit al tempo del web 2.0

Non Profit al tempo del web 2.0 | Strategie di fundraising nel Web 2.0 | Scoop.it

Due ebook creati in collaborazione con Quintadicopertina che AISM, Associazione Italiana Sclerosi Multipla, mette a disposizione per tutti coloro che vogliano raccontare, partecipare, condividere le proprie esperienze e le proprie attività legate al mondo non profit.

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Presentazione del portale "Io dono sicuro": un database di organizzazioni no profit verificate rispondenti alle esigenze di utenti e donatori

Presentazione del portale "Io dono sicuro": un database di organizzazioni no profit verificate rispondenti alle esigenze di utenti e donatori | Strategie di fundraising nel Web 2.0 | Scoop.it

Il 13 giugno verrà presentato "Io dono sicuro": un database, raggiungibile dal sito dell'Istituto Italiano della Donazione, che permetterà di trovare facilmente l’organizzazione non profit - verificata - rispondente alle esigenze di donatori, volontari, assistiti.


Via Auser Liguria
Luisa Armenia's insight:

Sarà soltanto un database o sarà anche una piattaforma Web 2.0. dove interagire con le organizzazioni e fare donazioni on line?

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Speciale: Il no profit oltre la crisi - Il portale di RAI Educational dedicato all'economia

Speciale: Il no profit oltre la crisi - Il portale di RAI Educational dedicato all'economia | Strategie di fundraising nel Web 2.0 | Scoop.it

Gli enti no profit come hanno risposto alla crisi? E come subentra la multimedialità nella raccolta fondi?

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Benedetti Soldi Fundraising troppo aggressivo: necessario un cambio di stile. E di strategia

In Italia, il dibattito sul fundraising è ancora troppo ancorato o al piagnisteo di chi dice che la gente non dona più a causa della crisi economica o allo sviluppo di tecniche di marketing che massimizzino i risultati a qualunque costo. Mettendo in secondo piano il dibattito sul miglioramento delle strategie per intessere un rapporto duraturo e fiduciario con i propri donatori.
Ancora una volta, si tratta di prendere atto in modo inequivocabile che il contesto nel quale il fund raising si sviluppa è profondamente cambiato: le persone che donano sono diverse, i valori ai quali fanno riferimento sono cambiati, e soprattutto l’intelligenza e la soggettività delle persone è evoluta, grazie anche all’alto livello di istruzione e al facile accesso alle informazioni che rendono un doantore in grado di avere maggiore capacità di cernita. Per cui le attese in termini di contenuti, capacità strategica e accountability sono molto aumentate.
Il tema della fiducia è essenziale in una fase del nostro paese (del nostro mondo) in cui vi è crisi di fiducia nelle istituzioni di ogni tipo. Incluse le organizzazioni non profit, troppo spesso protagoniste di campagne autoreferenziali che toccano il vecchio tasto del senso di colpa dei donatori o strizzano l’occhiolino al vecchio approccio di marketing (fare qualunque cosa per vendere) e meno a condividere la causa sciale e i progetti con i propri donatori. Secondo questo approccio la causa viene trattata alla stregua di un prodotto vendibile e l’organizzazione alla stregua di una azienda che deve fare cassa a tutti i costi.
A muovere tale atteggiamento non credo sia la malafede (sarebbe veramente una tragedia se fosse così) ma la cecità strategica e la scarsa capacità di analisi del contesto. Come dire: troppa attenzione alle tecniche e poca attenzione a contenuti e strategia.

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Fundraiser: questo sconosciuto | BlogFundraising - Il Blog della Scuola di Roma Fund-Raising.it

Fundraiser: questo sconosciuto | BlogFundraising - Il Blog della Scuola di Roma Fund-Raising.it | Strategie di fundraising nel Web 2.0 | Scoop.it
Il libro L'industria della carità dà una definizione del lavoro del fundraiser semplicistica e poco approfondita. Di chi è la responsabilità?
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La pagina “Angeli col fango sulle magliette” finalista al Premio WWW del Sole 24 ore

La pagina “Angeli col fango sulle magliette” finalista al Premio WWW del Sole 24 ore | Strategie di fundraising nel Web 2.0 | Scoop.it

il “Premio WWW” de “Il Sole 24 Ore” è un premio di visibilità che promuove la creatività digitale, portando alla luce la qualità di determinate nuove forme di comunicazione e socializzazione. Come tale il premio, di carattere simbolico, consiste nel conferimento di un trofeo a tutti i vincitori delle quattro categorie in concorso, oltre ad un vincitore finale.

Tra le categorie in concorso, anche una sezione “Charity”, dedicata ai progetti di associazioni e o enti no profit, a cui “Il Sole 24 Ore” ha consentito di presentare, iscrivendosi gratuitamente, le proprie idee e quanto realizzato sul web con finalità non di lucro.

Allo scopo di diffondere in maniera più capillare sia la cultura del volontariato civico sia quella dell’accesso ed utilizzo delle nuove tecnologie e dei social in maniera attiva e partecipata, perseguendo obiettivi e praticando “mission” utili socialmente, la pagina “Angeli col fango sulle magliette” concorre al “Premio WWW” ed è stata selezionata tra i progetti finalisti nella categoria “Charity”.

È possibile votare i progetti in concorso fino alle ore 18.00 del 23 Gennaio 2013.

Chi desidera sostenere con il proprio voto questa pagina può farlo registrandosi al sito de “Il Sole 24 Ore”(è prevista un’estrazione premi per le persone che avranno votato) e recandosi alla sezione "Charity".

Luisa Armenia's insight:

Un progetto non progettato... un'idea che nacque da una mia collega di corso, animata dal desiderio di dare una mano, nel post-alluvione, coinvolgendo i giovani e tutta la città. 
Diventò da subito qualcosa di più: un punto nevralgico dove chiedere e reperire informazioni, dove partecipare, dove organizzarsi, dove essere solidali. Nel giro di poche ore ci trovammo a fronteggiare qualcosa d'imprevisto, di sconvolgente, emozionante ed entusiasmante. 

Questa esperienza mi resterà per sempre nell'anima, mi è servita per capire come la rete e i social e la tecnologia possano essere utili in caso di emergenze idrogeologiche e più in generale per dare impulso, sostenere, sviluppare e divulgare iniziative e attività - e progetti - di cittadinanza attiva, assieme alle istituzioni, non solo per una cultura della solidarietà e della cooperazione, ma anche per una più capillare e coinvolgente cultura della prevenzione, della cura per il proprio territorio, della non negligenza, e della non indifferenza - che spesso partono da noi stessi - . 

Io credo che ancora non sia finita, sento che c'è ancora molto da dire e da fare. 

Votate la pagina "Angeli con il fango sulle magliette" (mancano pochi giorni alla scadenza - 23 Gennaio, ore 18:00). Aiutateci a mettere sempre più in luce le buone cause, il loro valore, e il valore di Internet e dei social network utilizzati a scopi civici e sociali. 

Grazie. 

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Lo "scandalo" del non profit

Lo "scandalo" del non profit | Strategie di fundraising nel Web 2.0 | Scoop.it
Alla presentazione del master in Fundraising dell'Università di Bologna il direttore Valerio Melandri mette a nudo gli aspetti ancora critici della «idea stessa di non profit»
Luisa Armenia's insight:

'Nel non profit è vietato rischiare, perché è vietato sbagliare. Non vale la regola del ventur capitalist profit, che rischia investendo su 10 start up, 8 falliscono ma le due che riescono gli danno una resa talmente alta che giustifica l'investimento complessivo. Questo nel non profit è inaccettabile. Perché? Ancora: il fundraising deve essere mirato a cause immediate, e allora organizzo la cena di charity per sostenere la scuola in Africa. Come faccio allora a pensare di fare una grande campagna di promozione culturale per esempio nel campo dei lasciti testamentari, che come è evidente darà frutti tra un discreto numero di anni? È un ambito di fundrising potenzialmente enorme per il non profit, però non dà un ritorno immediato. Si preferisce andare in piazza e vendere le piantine benefiche, che mi danno un ritorno subito. Peccato che il 60 % del ricavato vada nelle tasce del giardiniere...».

La cosiddetta "struttura" di una non profit, e quindi anche chi si occupa di fundrising, non è - per usare parole sue - «il diavolo», ma è fondamentale e indispensabile alla buona riuscita della mission dell'organizzazione. «Domanda che nelle onp ci si fa spesso: che percentuale della mia raccolta da fundraising viene assorbita dalla struttura, e quanta va a sostenere la causa? Errore. Perché le spese generali sono parte della causa. Se si ragiona secondo la logica: questo va al progetto, questo va alla struttura significa che le non profit accettano progressivamente di rinunciare a ciò di cui hanno bisogno per sopravvivere, centraliniste brave e efficaci, un bravo direttore generale, un'attività di formazione per il proprio personale.

«Non posso, per perseguire l'obiettivo onorevole di contenere i costi, essere il direttore generale di una onp, e fare anche da responsabile finanziario, da responsabile operativo, da responsabile della comunicazione e del fundraising. Nelle non profit ci deve essere una struttura, fatta di professionalità e competenze, con skills alti, perché altrimenti la mia non profit è destinata alla marginalità».

E, secondo Halloway, sono gli stessi donatori, singoli o imprese, che devono imparare a essere più esigenti da questo punto di vista, non donare solo perché una non profit ha un bel progetto, ma donare solo se dimostra di avere tutti gli strumenti per gli consentano di compiere la sua mission. '

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Dove sono i tuoi potenziali donatori? - Le 9P+1 del fundraising

Dove sono i tuoi potenziali donatori? - Le 9P+1 del fundraising | Strategie di fundraising nel Web 2.0 | Scoop.it
Chi sosterrà la tua onp o ti aiuterà a realizzare il tuo progetto nel cassetto? Partiamo alla ricerca tra intuito e strumenti per fundraising e crowdfunding...
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Convegno: Tutta la verità sul nonprofit. - Master in Fundraising

Convegno: Tutta la verità sul nonprofit. - Master in Fundraising | Strategie di fundraising nel Web 2.0 | Scoop.it

Un dibattito ambizioso e un momento di confronto su alcuni temi cruciali del Terzo Settore italiano: il problema dei costi generali, la difficoltà delle organizzazioni nonprofit a operare in maniera efficace, il passaggio necessario all’impresa sociale.

Tre grandi esponenti del nonprofit - Stefano Zamagni, Sarah Holloway e Valerio Melandri - presenteranno le loro riflessioni, considerazioni e provocazioni per sfatare pregiudizi e convinzioni comuni alimentati da un’idea superficiale del settore nonprofit.
Un'opportunità per diffondere in Italia la cultura della filantropia come valore civile e etico e per costruire un nuovo paradigma del nonprofit più libero da ipocrisie e da falsi moralismi.

 

Luisa Armenia's insight:

18 GENNAIO 2013 alle 9.00 a Forlì, presso la Facoltà di Economia - Piazzale della Vittoria 15.
La partecipazione è gratuita.

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Uman Foundation - per una nuova cultura del “giving”, promotrice di innovazione e sviluppo

Uman Foundation - per una nuova cultura del “giving”, promotrice di innovazione e sviluppo | Strategie di fundraising nel Web 2.0 | Scoop.it

UMAN Foundation è nata nel 2012 con lo scopo di connettere l’Italia con la filantropia internazionale e promuovere un capitalismo più umano. Vogliamo superare il concetto tradizionale di beneficenza e sviluppare anche nel nostro Paese una nuova cultura del “giving”, promotrice di innovazione e sviluppo.

Per fare questo, UMAN Foundation promuove la connessione virtuosa tra due attori: i grandi protagonisti dell’impresa italiana e l’impresa sociale, italiana e globale, in grado di realizzare progetti “a impatto positivo”. Pensiamo a progetti in grado di promuovere innovazione nei settori dello sviluppo ambientale, energetico ed educativo.

 

http://umanfoundation.org/ita/chi-siamo/missione/

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1 Caffè - raccolta fondi per il no profit via web

1 Caffè - raccolta fondi per il no profit via web | Strategie di fundraising nel Web 2.0 | Scoop.it
Il funzionamento di 1caffe.org è semplice: ogni giorno verrà presentato un diverso progetto di solidarietà legato a un'associazione no-profit italiana o internazionale.
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Non ce la faremo mai: come spiegare il non profit ? | Fundraising Km Zero

Non ce la faremo mai: come spiegare il non profit ? | Fundraising Km Zero | Strategie di fundraising nel Web 2.0 | Scoop.it
Tanti, troppo pregiudizi e luoghi comuni sul non profit e su chi ci lavora. Da quando chi vuole essere al servizio della comunità ne è diventato il servo?
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Nonprofit e privati: quando nuove strade diventano necessarie

Nonprofit e privati: quando nuove strade diventano necessarie | Strategie di fundraising nel Web 2.0 | Scoop.it
Nonprofit e welfare tra innovazione e immobilismo. Settore nonprofit e settore privato possono costruire alleanze per il bene comune. Un esempio dal Brasile.
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