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Scooped by Manila Ilari
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Why a Mirror Can Make You Behave Better, and 5 More Tips for ...

Why a Mirror Can Make You Behave Better, and 5 More Tips for ... | SELF HELP | Scoop.it
Watch out for the desire to escape dreary self-critical thoughts. This kind of ... If you'd like personalized, signed "Tips for Happiness in Your New Home" cards to go with the books, request the cards here.
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Rescooped by Manila Ilari from Geek Therapy
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Walking a Mile in Another’s (Virtual) Shoes

Walking a Mile in Another’s (Virtual) Shoes | SELF HELP | Scoop.it
A look at the unique video game two Harvard PhD students created to help people develop more empathetic relationships.

Via Josué Cardona
Manila Ilari's insight:

very interesting

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Manila Ilari's curator insight, July 2, 2013 2:50 PM

shoes is something more than garments

Tamra Dollar's curator insight, July 18, 2013 3:27 PM

What a great e-tool to promote character building!

Scooped by Manila Ilari
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The workplace: new skills for the new economy

Come è cambiato il mondo del lavoro e come cambiare noi stessi

Manila Ilari's insight:

Indicazioni sempre tratte da "The advantage" di Emma-Sue Prince per affrontare le nuove sfide del mondo del lavoro. 

1)Being more in control of our work and careers. Job security does not really exist.

2)Working flexibly, smartly and autonomously, collaborating virtually accross different time zones and geographies. That's where empathy comes in.

3)Becoming far better and more efficient at working with data and this require us to eally step up our critical thinking skills.

4)We'll be working way past retirement age so it's important that you are doing work that you enjoy, that you are skilled at and that enables to keep reinventing yourself.

 

Ecco questa secondo me la summa del "essere un passo avanti agli altri". Chi riesce ad applicare questi principi puo' e riesce a far bene e a raggiungere con maggiore probabilità i propri obiettivi lavorativi e personali nella società. 

Stavo pensando che quando si parla di mondo del lavoro, si parla anche di noi nella società, noi animali sociali come ci relazioniamo e come viviamo queste relazioni. Il nostro modo di essere al lavoro vuol dire tanto e da esso siamo plasmati, formati modellati o storpiati (a seconda che l'esperienza sia positiva o negativa) perchè nel mondo del lavoro ci passiamo la maggiorparte del nostro tempo.

Rappresenta la nostra principale occupazione anche nella  maggior parte dei casi  non è la più importante, per fortuna! direi. 

Credo che al secondo posto ci sia poi il riposo notturno; la terza è per alcuni, per fortuna non per me, gli spostamenti via auto o altro mezzo per raggiungere il luogo del lavoro e al quarto vivere insieme ai propri cari. 

E' vero il fine settimana si recupera a scapito delle prime 3 occupazioni. 

 

Delle 4 indicazioni quella che vedo più importante è la terza connessa con il pensiero critico. 

Il pensare criticamente: un'abilità talmente affascinante e potente perhcè ti porta lontano, perchè arrivi a pensare a certe cose prima degli altri, perchè ti aiuta a prevenire gli eventi e a rafforzarti per non subirne le conseguenze. 

Ma è anche la più rara tra quelli che conosco. Ci vorrà sicuramente una qualche medicina speciale da assumere fin da piccoli... 

E' strettamente connessa con l'intelligenza perchè essere intelligenti significa nn feramrsi alle apparenze, andare a fondo e  mettere in relazione più cose per trarne delle conclusioni non scontate. 

 

Chi ha senso critico di valutazione e di giudizio è preda degli stupidi che accusano di pessimismo e si vantano di ottimismo. 

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Scooped by Manila Ilari
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SELF HELP: NON AVREI MAI CREDUTO

Consigli pratici per capire come cambiare se stessi ed ottenere il meglio dalla propria vita

Manila Ilari's insight:

40 anni, quasi sonati, aereoporto, prospettive future incerte: gli ingredienti ci sono tutti per acquistare il mio primo libro di Self Help assolutamente in lingua inglese. E a dire la verità non ne è stato solo uno ma ne ho fatti fuori ben due. 

Noi italiani, accademici da 4 soldi, li compriamo con quell'aria da snob dopo aver valutato se fosse meglio impiegare gli stessi soldi in qualche oggettino o semmai sedersi ad un bar per un bicchierino di vinello e bruschettine. 

 

Comunque non ero la stessa con quei due inutili libri del tipo: Abbi fiducia in te e spacchi il mondo. 

 

Il primo libro me l'ho bevuto e mi è servito tanto al punto che voglio cominciare a scrivere le frasi che voglio seminare nella mia testa per poter tirar fuori tutto il meglio che ho. 

Ancora ce ne è nonostante in questa fase della mia vita mi senta bloccata in mezzo alla strada che ho percorso fino ad'ora. Magari avessi un bivio di fronte; scorgo invece all'orizzonte strade impervie, temporali e bufere. 

 

Queste letture mi devono servire per acquisire consapevolezza delle mie capacità e della realtà che sto vivendo. 

 

Le parti che seguiranno sono estratti da The Advantage di Emma-sue Prince ( The 7 soft skills you need to stay one step ahead). 

Saranno trascritti in lingua originale e commentati in italiano. Quindi le virgolette le considero superflue. 

 

Everyone thinks of changing the world, but no one thinks of changing himself (Lev Tolstoy) 

 

 

 

 

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Rescooped by Manila Ilari from Business Improvement
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The 4 Things All of Your Employees Should Be Learning on the Job

The 4 Things All of Your Employees Should Be Learning on the Job | SELF HELP | Scoop.it

Via Daniel Watson
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John Michel's curator insight, July 20, 2013 9:27 AM

It seems to me that the potential for developing high levels of employee engagement would be at its maximum at the time of hire and during the beginning parts of the employer-employee relationship.  Since a recent study by Corporate Executive Board revealed that employee performance can improve three times as much by learning on the job, rather than off, it would seem to make sense for employers to build training and education designed to encourage new employees to “bond” with the brand of the business, early on.

Mónica Núñez Álvarez's curator insight, July 22, 2013 10:12 AM

Importante no dejar a la deriva el aprendizaje y la alineación de un nuevo colaborador con la historia, principios y misión de la organziación.

Sumaiya Banu's curator insight, August 20, 2013 3:01 AM

Employees spend a large part of their work hours trying to gather information regarding the company’s rules and regulations, leave policies, salary structure, benefits, claims, and expenses amongst others.

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SELF HELP: NON AVREI MAI CREDUTO

Consigli pratici per capire come cambiare se stessi ed ottenere il meglio dalla propria vita

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Manila Ilari's curator insight, June 17, 2013 1:38 PM

40 anni, quasi sonati, aereoporto, prospettive future incerte: gli ingredienti ci sono tutti per acquistare il mio primo libro di Self Help assolutamente in lingua inglese. E a dire la verità non ne è stato solo uno ma ne ho fatti fuori ben due. 

Noi italiani, accademici da 4 soldi, li compriamo con quell'aria da snob dopo aver valutato se fosse meglio impiegare gli stessi soldi in qualche oggettino o semmai sedersi ad un bar per un bicchierino di vinello e bruschettine. 

 

Comunque non ero la stessa con quei due inutili libri del tipo: Abbi fiducia in te e spacchi il mondo. 

 

Il primo libro me l'ho bevuto e mi è servito tanto al punto che voglio cominciare a scrivere le frasi che voglio seminare nella mia testa per poter tirar fuori tutto il meglio che ho. 

Ancora ce ne è nonostante in questa fase della mia vita mi senta bloccata in mezzo alla strada che ho percorso fino ad'ora. Magari avessi un bivio di fronte; scorgo invece all'orizzonte strade impervie, temporali e bufere. 

 

Queste letture mi devono servire per acquisire consapevolezza delle mie capacità e della realtà che sto vivendo. 

 

Le parti che seguiranno sono estratti da The Advantage di Emma-sue Prince ( The 7 soft skills you need to stay one step ahead). 

Saranno trascritti in lingua originale e commentati in italiano. Quindi le virgolette le considero superflue. 

 

Everyone thinks of changing the world, but no one thinks of changing himself (Lev Tolstoy) 

 

 

 

 

Scooped by Manila Ilari
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Lev Tolstoy: Changing your self!!!!

Primo consiglio: partire da noi stessi. 

Manila Ilari's insight:

Secondo scoop sul mio primo libro di self help "The advantage" di Emma-Sue Prince e questa volta parto dalla massima delle massime: Everyone thinks of changing the world, no one thinks of changing himself.

Questo lo disse Lev Tolstoy non so se prima o dopo Anna Karenina la quale forse pensava che il mondo potesse cambiare per lei. 

 

Beh! questa massima mi ha fatto pensare.

Stop! Pensa un attimo a quante volte non abbiamo cercato prima in noi stessi le cause di certi eventi dando per scontato che fosse sbagliato chi/cosa al di fuori di noi. 

Perchè invece non incominciamo a sdoppiarci e ad immaginare un amico immaginario che ci osserva dalla platea? Noi sul palco insieme a tutti coloro con i quali ci relazioniamo e nell'ambiente in cui viviamo.

Sottoponiamoci al giudizio quanto più possibile obiettivo del nostro amico. Ma quell'amico non deve vedere solo le nostre scene ma quelle di tutti gli altri e nel quadro di insieme tirar fuori un significato dalle dinamiche. 

 

Sforziamoci di giudicare noi stessi come fossimo sconosciuti, soggetti senza sesso nè storia nè relazioni, ma letteralmente estranei a noi stessi.

Poniamoci le domande che l'estraneo si potrebbe porre. 

Comportiamoci come quell'estraneo vorrebbe che ci comportiamo per regole comuni di correttezza, di integrità e rispetto dei valori comunemente sentiti. 

 

Non so perchè abbia cominiciato ad usare la prima persona plurale. E' come se parlassi a qualcuno che si trova nella mia stessa situazione. Forse inconsciamente mi piacerebbe anche avere un "amico di pena" (eh su dai non  mi sono sbagliata non volevo dire penna). 

 

Da piccola, all'età scolare di circa 6-7 anni, nelle notti insonni, quando il buio mi faceva paura, e la tenda della finestra sembrava assumere strane forme e sembianze, a volte mi capitava di fare dei viaggi mentali che partivano da me stessa per poi volare lontano lontano alzarsi in volo, fare chilometri e chilometri in alto fino ad guardare la rotondità della Terra, sentire un legame con quella bambina che giaceva nel suo lettino che altro non era diventata che un puntino talmente insignificante da perdere qualsiasi importanza. 

Da lassù poi non riuscivo più a scorgere quella piccolina dalla quale mi ero liberata, ma mi erano ben visibili le città e i popoli di quelle città, i milioni di persone che vivono sulla terra, i milioni di  persone che soffrono sulla terra, le migliaia di persone che in un momento muoiono e nascono sulla terra. 

E poi io mi dicevo: Ma quanto conto io ? Ma Dio mi guarda? Riesce a vedermi? 

 

Beh ho tirato fuori quello che mi è rimasto di quei viaggi infantili forse perchè è da lì che arrivo, dal mondo del Piccolo Principe. 

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