Risveglio politico
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Le migliori news (e non solo) su: politica, crisi economica, revisione dei Trattati Europei, riappropriamento della sovranità monetaria, uscita immediata dall'Eurozona, no Euro, Modern Money Theory.
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Ciao Ciao Culona

Ciao Ciao Culona | Risveglio politico | Scoop.it
In questi giorni, a seguito dell’incarico conferito da Napolitano ad Enrico Letta, è scoppiato un nuovo psicodramma nel mondo della sinistra Italiana. L’ultimo tabù è stato sfatato, l’inciucio col ...
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La tua banca funziona cosi -

La tua banca funziona cosi - | Risveglio politico | Scoop.it

Capire come funzionano le banche con l’attuale sistema monetario è basilare per proseguire il percorso di alfabetizzazione economica che memmt.info sta conducendo. Portarlo avanti significa avere uno Stato democratico. Essere dotati di una alfabetizzazione economica base è fondamentale per comprendere cosa i politici ci propinano.  Segue un esempio con gli USA.1

1. Il governo USA è l’unico fornitore di dollari USA. Li crea virtualmente a costo zero. Non deve fare affidamento sulle tasse o sulla vendita dei titoli di Stato per finanziarsi. Le tasse e l’emissione di titoli pubblici servono ad altri scopi e la loro presenza come strumento politico è un retaggio del gold standard

2. Il governo, per statuto, deve mantenere un conto con la FED con un saldo positivo prima di spendere. Questa è una prescrizione legale, non un vincolo operazionale. Ciò significa che se la legge mutasse o fosse ignorata, il Tesoro potrebbe spendere senza emettere titoli di Stato

3. I prestiti creano i depositi. Quando le banche concedono un prestito, contemporaneamente generano un deposito e il bilancio della banca cresce di pari passo con l’espansione del credito

Esempio. Vai in banca per chiedere un prestito per comprare un’automobile. Il prestito viene approvato. Il funzionario che te lo concedenon va a prendere dei soldi da un conto di un altro che lo ha depositato trasferendone parte a te. Lui accredita sul tuo conto un deposito, generando un credito per la banca, il prestito da restituire a carico del richiedente, e una passività per la stessa banca, il deposito (la somma è zero). Creano il deposito concedendo un prestito. Due nuove voci sono state create sui libri contabili, e la banca ha creato i soldi che tu trovi sul tuo conto

4. La FED paga interessi sulle riserve per mantenere un tasso overnight positivo. Il tasso overnight  è il tasso di interesse a cui le banche si prestano riserve l’una con l’altra. A causa dell’eccesso di riserve generato dal Quantitative Easing (QE), il tasso di interesse overnight scenderebbe a zero se la FED non creasse un livello-base pagando interessi sulle riserve

5. L’attività di prestito non è vincolata dalle riserve bancarie dell’istituto erogante. Il processo relativo all’erogazione del credito non è mai interrotto dai manager della banca preoccupati in merito alla riserva obbligatoria. La banca otterrà la riserva richiesta in una fase temporale successiva all’erogazione del credito, attraverso prestiti sul mercato interbancario, o cercando di attirare depositi. A livello di sistema, se le banche sono a corto delle riserve richieste, faranno salire il tasso di interesse overnight* (*il tasso dei loro prestiti reciproci) al di sopra del target stabilito dalla FED, e la FED fornirà le riserve per centrare il target che ha scelto

6. Il moltiplicatore della moneta  (un dollaro di base monetaria porta meccanicamente a 10 dollari di prestito, con quel nuovo dollaro che guida il ciclo) è un falso mito. Le banche non prendono decisioni sulla base delle loro riserve. Come descritto precedentemente, se la banca ha la necessità di soddisfare la riserva obbligatoria, richiede un prestito al tasso di interesse overnight. La FED, in ogni caso, fornirà sempre le riserve al tasso di interesse prestabilito, quindi le banche non si preoccupano. Se una banca avesse problemi nel soddisfare i requisiti di riserva  e di solvibilità e le altre banche si rifiutassero di prestarle denaro, la banca in difficoltà otterrebbe un prestito dalla FED a un tasso di interesse penalizzante. In condizioni normali, quando la solvibilità di un istituto finanziario non è in discussione, le banche acquisteranno riserve sul mercato overnight da altre banche mentre la FED fornirà qualsiasi ammontare di riserve richieste dal sistema pur di centrare il target prestabilito. Le riserve seguono l’espansione del credito che, a sua volta,  non è influenzata dalle riserve

7. Un eccesso di riserve non genera inflazione o iper-inflazione. Le riserve non sono un fattore rilevante per concedere un prestito o meno, bensì sono uno strumento politico della FED  sfruttato per correggere i bilanci tra gli istituti bancari membri della FED. Le banche erogano qualsiasi prestito decidano di erogare avendo dei vincoli legati solo al loro stato patrimoniale e alla valutazione della bontà dell’operazione (possibilità del richiedente di saldare il debito)

8. Con il Quantitative Easing le banche ottengono dalla Banca Centrale riserve in cambio dei titoli di Stato che detenevano; la Banca Centrale ottiene i titoli e i loro interessi, che riducono il reddito e la spesa nell’economia. Il QE di conseguenza non produceinflazione, ma una lenta deflazione, perché riduce il reddito derivante da interessi a favore dei possessori di titoli di Stato

9. Le riserve in eccesso sono un effetto del QE. La FED espande il suo bilancio comprando i titoli di Stato detenuti dalle banche scambiandoli con le nuove riserve create. Le banche si appropriano delle riserve. Queste ultime non rappresentano il fattore decisionale base attraverso cui eseguire i prestiti perché un eccesso di riserve non è di per sé un incentivo per erogare un prestito. Così come l’attività di prestito di una banca non è vincolata dalle riserve, la propensione ad erogare i prestiti non è aumentata dalla presenza di riserve in eccesso nel sistema bancario. Il grafico sotto mostra la situazione per USA, euro-zona e Regno Unito. Le linee tratteggiate rappresentano l’incremento di base monetaria. Le linee continue l’andamento dei prestiti erogati dalle banche al settore privato. Il QE è inutile. Servono investimenti nell’economia reale!

10. Il governo prima spende, poi presta/tassa. Il governo spende accreditando i conti correnti bancari. Quando spende o accredita conti, sta creando “moneta” che finisce nel sistema bancario come riserva. Prima avviene la spesa, poi l’attività di prestito

11. Gli istituti finanziari che possono eseguire accordi commerciali con la FED (primary dealer, circa 20 grandi banche commerciali con conti di riserva) facilitano il processo di collocamento dei Titoli di Stato, in quanto sono obbligati a farlo. Le aste del Tesoro non falliscono mai: sono organizzate in modo tale che siano collocati tutti i titoli previsti in emissione. I soldi per i titoli di Stato li hanno le banche sotto forma di riserve

12. Le aste del Tesoro non finanziano il governo. Drenano le riserve che la spesa a deficit del governo ha aggiunto al sistema bancario. L’eccesso di riserve nel sistema bancario causa un abbassamento del tasso di interesse overnight, il drenaggio delle riserve elimina questo eccesso e riporta in alto il tasso d’interesse overnight. Le aste sono previste per legge ma non sono un’operazione necessaria e non sono necessarie al governo per finanziarsi. Il governo potrebbe spendere senza emettere titoli di Stato

Domande?

1 – Questo esempio vale per gli USA. Gli altri Paesi agiranno con piccole modifiche, a causa di regolamenti e leggi differenti, ma l’ossatura del sistema è simile a quella sopra esposta.

Articolo liberamente tratto da qui

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Una bella notizia dal Sudamerica che ci riguarda. Finalmente svelata la politica estera del M5s. | Liberi Pensieri

Una bella notizia dal Sudamerica che ci riguarda. Finalmente svelata la politica estera del M5s. | Liberi Pensieri | Risveglio politico | Scoop.it

“La Cultura è servita per farci comprendere l’esistenza dei Diritti degli Esseri Umani e farci capire e incorporare l’idea che la schiavitù è un concetto inconcepibile per il genere umano”.

Mario Vargas Llosas, premio Nobel per la letteratura 2010. Buenos Aires 11 aprile 2013

 

E’ una di quelle notizie che fa bene, che dà ottimismo, che rende orgogliosi, che fa pensare alla grandezza reale dell’Europa, all’importanza del suo continuo lascito culturale, che stimola la dignità dell’unità nazionale e fa ben sperare sulla rinascita della nostra nazione. Una di quelle notizie in cui perfino la retorica ci sta bene. E invece niente.

Sulla stampa nazionale e alla tivvù non è in risalto, tantomeno su facebook.

La trovate qui, così come è stata data nell’intero continente americano, dal Canada al Polo sud: “Ieri mattina, 11 aprile, a Buenos Aires, la presidenta argentina Cristina Kirchner ha ricevuto in visita ufficiale il prof. Gianni Vattimo, valente filosofo italiano, professore emerito di filosofia teoretica all’università di Torino, parlamentare europeo nelle liste dell’Idv. Il filosofo italiano ha ricevuto la laurea honoris causa all’Università di Buenos Aires per “meriti di pensiero”. Nel corso dell’incontro, al quale ha partecipato anche Juan Manuel Abal Medina, capo di gabinetto e ministro della cultura argentino, il prof. Vattimo ha espresso un grande apprezzamento per le conquiste nel campo dei diritti civili in tutte le nazioni del Sud America, gettando il seme di una ritrovata possibile intesa tra il continente sudamericano e l’Europa. Così è stata motivata, da parte di Medina, l’assegnazione del premio a Vattimo: “Il filosofo italiano è uno dei più solidi e più interessanti pensatori dei nostri tempi. Soprattutto, in questo momento storico, perché le sue opere e la sua attività ci consentono di essere in grado di fornire nuovi elementi teorici per aiutarci a comprendere e affrontare la gestione della politica in maniera complessa in un mondo sempre più complesso. Sono orgoglioso a nome di tutti i sudamericani per i suoi complimenti a nome del parlamento europeo. Le sue parole mostrano che la nostra Regione Latina è vista con occhi speranzosi da chi ha voglia, in Europa, di vedere”.

A riprova dell’importanza che in Sudamerica hanno attribuito a quest’incontro, c’è un sito nuovo, messo su immediatamente dal governo argentino, che trovate quivattimoenargentina.com. sotto il titolo  La Presidenta recibió a Gianni Vattimo

Da noi, in Italia, per motivi che esulano dalla mia comprensione, è stato scelto da parte della cupola mediatica e della cultura ufficiale (nel caso esista ancora) di non dare risalto all’evento. C’è da scegliere il sostantivo, per cercare di comprenderne le ragioni:  Distrazione? Masochismo? Indifferenza? Disfattismo? Negligenza? Incompetenza?

Qualunque sia la motivazione, è un segnale dell’altissimo livello di disinformazione che regna in Italia, dove invece si legge oggi nelle pagine culturali ( e ci si discute pure sopra) che una valletta sexy ha scritto al Papa. Non a caso siamo finiti al 57esimo posto come libertà di stampa e l’ufficio statistico dell’ Unione Europea ha rilevato –dieci giorni fa- che l’Italia, tra i 27 paesi membri, è ultimo come investimento nella cultura, nell’istruzione, nella ricerca scientifica, nell’innovazione. Al primo posto c’è la Germania. Penultima è la Grecia. Questi sono i risultati della politica di Draghi e di Mario Monti.

Certo, va detto, che parlare oggi di un incontro tra un parlamentare europeo, che di professione fa il filosofo, stimato e apprezzato in tutto il mondo (alla fine degli anni’80 intuì alla perfezione la tendenza della società di allora, coniando il termine “pensiero debole”) e la presidente di uno Stato che ha detto no alle politiche rigoriste e iper-liberiste del Fondo Monetario Internazionale, causerebbe più di un malumore nelle truppe cammellate al seguito dei partiti e nelle riunioni di redazione della cupola mediatica. Comunque sia, sono contento di poter fornire una notizia che accogliamo come un buon motivo per sentirci orgogliosi di essere italiani.

Subito dopo aver ricevuto Vattimo, il governo argentino ha convocato una conferenza stampa nel corso della quale è stata presentata la nuova regolamentazione argentina per combattere, in maniera molto severa, la pratica dello sfruttamento lavorativo dei minorenni. Presentato come «Acto de CFK en el Salón de las Mujeres del Bicentenario. Promulgación de las leyes de Régimen de contrato de trabajo para el Personal de Casas Particulares y la que castiga a quienes promueven el trabajo de menores de edad» la  nuova legge è stata accolta in tutto il continente sudamericano (e soprattutto dagli osservatori dell’Onu) come una solida tappa nella lotta contro la povertà e contro lo sfruttamento dei ceti più deboli e svantaggiati. Chi è interessato può trovare tutti i particolari nel sito ufficiale argentino http://on.fb.me/wgn0mc.

Verso sera, sempre nella città di Buenos Aires (www.lanacion.com.arg sotto il titolo La cultura y la calidad de la democracia, según Vargas Llosa, a firma Maria Elena Polac) c’è stato un incontro aperto al pubblico con il premio nobel della  presentato dal sociologo Juan Josè Sebreli e trasmesso in tutto il continente americano, compreso Usa e Canada. Nel corso di tale evento, al quale hanno assistito circa 1000 persone in vivo, e circa 40 milioni di persone in streaming nell’intero continente, il grande romanziere peruviano ha lanciato un poderoso atto d’accusa contro gli intellettuali e gli economisti, rei di aver snaturato il mondo per poter giustificare l’inizio di un processo di de-naturizzazione dell’essere umano. Vargas Llosas ha spiegato come il mondo sia pieno di imperfezioni perché così è la natura umana, ma non bisogna dimenticare che la Cultura e la Scienza ci hanno consentito di uscire dalla caverne e puntare alle stelle, ma la loro pessima interpretazione ci ha portato anche alla barbarie, al nazismo, al comunismo; oggi stiamo correndo il rischio di ritornare alla barbarie perché abbattendo le frontiere della Cultura, si ritornerà nelle caverne; esistono oggi raffinate tecniche di manipolazione delle coscienze che consentono di irretire gli spiriti addormentandoli.

E’ ciò che in Italia, di solito, si chiama disinformazione. Un processo in atto nella nostra repubblica dove le notizie, gli accadimenti, le dinamiche del mondo reale, vengono ormai sottaciute per alimentare di continuo, sia sulla stampa cartacea che alla tivvù e sui social networks una realtà parallela, virtuale quanto immaginaria, per far credere alla popolazione che l’illusione inventata da una classe dirigente asfittica e incompetente corrisponda alla realtà. Non è certo casuale il fatto che dall’informazione italiana sia praticamente scomparsa ogni notizia, dibattito, discussione, confronto, relativo agli esteri e alla politica estera. Non una parola, o poche, nei programmi dei partiti, come se il mondo non esistesse. Non una parola, o poche, su ciò che, intanto, Monti e i suoi ministri seguitano a fare nello scacchiere del pianeta; mentre agli italiani si vuol far credere che non esiste il governo e gli impegni internazionali sono stati cancellati in attesa di un nuovo governo. Non è vero. Non è così.

Non mi stupisce, dunque, che l’intera cupola mediatica e le tivvù al seguito (compatte e in linea) con la complicità delle chiacchiere inutili di facebook, abbiano scelto di non riferire o di mostrare poco interesse, riguardo il comportamento degli eletti del M5s in Parlamento,  in relazione ai due importanti eventi nazionali in materia di politica estera: la presenza dei nostri soldati in Afghanistan e la posizione “ufficiale” italiana nella guerra civile siriana, dove le nostre aziende belliche sono infognate fino al collo senza che i cittadini italiani ne siano informati.

Non si tratta solo di dare risalto all’attività parlamentare, lo si è sempre fatto poco,  anche con gli altri gruppi parlamentari ma, in questo momento, sapere come agisce questa nuova realtà in Parlamento può essere una notizia da dare ai cittadini, che forse sono stufi di ricevere soltanto gossip.

Il M5s ha ufficialmente presentato (firmato da 53 eletti) alla presidente della Camera on. Laura Boldrini, la richiesta di porre fine alla presenza militare italiana in Afghanistan, non essendo stato il governo in carica disponibile a fornire spiegazioni in merito, per informare i cittadini sulle ragioni e sulle motivazioni per cui i nostri militari stanno lì. Con fortissimo aggravio finanziario per i conti dello Stato. Invito (chi è interessato) a collegarsi qui andandosi a vedere ed ascoltare di persona ciò che i deputati del M5s hanno fatto e detto a riguardo..
http://www.youtube.com/watch?v=AjUf-aH563s&list=UUQMR0q4wNM8Rbe7W0UlX1jg&index=1.

A questo va aggiunta anche l’interpellanza “ufficiale” presentata sempre alla Camera dei Deputati in data 10 aprile 2013 e sulla quale è stato steso un velo di omertà e di censura inspiegabile, dato che si tratta di una documentazione istituzionale ufficiale e di materia fondamentale sia per la sicurezza della nazione, che per l’incolumità dei professionisti della stampa e dell’intera cittadinanza. Ecco qui di seguito il testo ufficiale per intero, così come è stato rubricato agli Atti Parlamentari:

Al  Presidente del Consiglio dei Ministri – Ministro pro tempore agli Esteri

Premesso che:

in Siria, da due anni, è in corso una guerra (90.000 morti, secondo l’ONU) determinata dall’irrompere di gruppi armati, provenienti da numerosi stati stranieri e foraggiati dall’Occidente e dalle Petromonarchie, che, impossessandosi delle giuste istanze di democrazia e partecipazione che erano alla base delle mobilitazioni del popolo siriano di qualche anno fa, stanno seminando il terrore con autobombe, assalti ad edifici governativi, uccisioni e rapimenti di inermi cittadini siriani “colpevoli” di non schierarsi con loro contro il governo di Bashar al-Assad;

i suddetti gruppi, tra l’altro di feroce “ideologia” jihadista e facenti parte della cosiddetta “Coalizione nazionale siriana” sono stati riconosciuti dal dimissionario Ministro Terzi come “unici rappresentanti del popolo siriano” per i quali (insieme alla diplomazia francese e inglese) ha recentemente proposto la fine ufficiale dell’embargo di armi decretato dalla Comunità Europea;

il 3 aprile di quest’anno quattro giornalisti di nazionalità italiana (Amedeo Ricucci, inviato Rai,; Elio Colavolpe, Andrea Vignali, e Susan Dabbous) sono stati rapiti nel nord della Siria da uno dei suddetti gruppi e tuttora sequestrati nella verosimile attesa di ricevere dal nostro governo soldi o armi;

il 4 aprile di quest’anno, la RAI e la Farnesina, verosimilmente per  non gettare cattiva luce sui suddetti gruppi armati, dichiarava, i suddetti giornalisti non già “rapiti” ma, bensì, pudicamente “trattenuti” e chiedeva agli organi di informazione un “silenzio stampa” prontamente ottenuto anche dai numerosi organi di informazione sempre pronti a invocare crociate; che sono passati almeno sei giorni dal rapimento senza che il Governo si sia sentito in dovere di riferire al Parlamento su questo gravissimo episodio

si chiede di riferire con urgenza:

se il Governo italiano sta conducendo trattative con i suddetti gruppi armati per ottenere la pronta liberazione degli ostaggi;

se queste trattative prevedono l’invio di denaro o di armamenti.

Non pensate che, come cittadini, qualunque sia la vostra collocazione politica, sia un diritto inalienabile di ogni italiano essere informato sul perché i nostri soldati vanno a morire in Afghanistan, che cosa ci stanno a fare lì, che cosa sta accdendo in Siria e qual è l’esatta posizione dell’Italia rispetto alla guerra civile?

Così vanno le cose in questa settimana.

Vi auguro un buon week end.

 

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I DIRITTI UMANI NON DOVEVANO ESISTERE. NON LI MERITI di Paolo Barnard

I DIRITTI UMANI NON DOVEVANO ESISTERE. NON LI MERITI di Paolo Barnard | Risveglio politico | Scoop.it

E’ stata la pensata peggiore della Storia. L’idea che tu abbia dei diritti dalla nascita. I Diritti Umani. No, no, e no.

Noi abbiamo solo i diritti per cui siamo disposti a combattere e per cui abbiamo combattuto.

Finisci in ospedale con un cancro e ti metti a sbraitare che ci sono liste d’attesa o che non ti fanno la morfina. Ti sta bene. Tu dici di aver diritto alla salute. Sai, hai 67 anni e per 50 di questi 67 che cazzo hai mai fatto per la Sanità? Ti sei mai occupato di morte e del morire? Hai mai lottato un solo giorno per capire come funziona il sistema? Hai mai voluto occuparti di malattia? No, ti toccavi i coglioni al solo sentirne parlare. Ora hai un cancro, cazzi tuoi. Crepa e soffri, te lo meriti. Sai, quelli come Bruna B. che invece se ne sono occupati da sempre, oggi sono ridotti al lumicino, li hanno massacrati di cause, di umiliazioni, sono soli, derisi.

Tuo figlio è stato picchiato a morte dalla Polizia. Ti sta bene. Tu dici di aver diritto al rispetto dei diritti umani. Ma che cazzo hai mai fatto per capire come sradicare il fascismo dalle forze dell’ordine? Te ne sai mai occupato? No. Bene. Zitto e passi lunghi e ben distesi. Sai, quelli come Samantha Comizzoli che invece se ne sono occupati da sempre oggi sono ridotti al lumicino, li hanno massacrati di cause, di umiliazioni, di minacce.

Oggi la tua aziendina sta fallendo, le banche ti snobbano e non c’è domanda di prodotti. Tu dici di aver diritto al reddito. Ti vuoi suicidare dietro al capannone? Ottimo, fallo e non rompere più i coglioni con le tue lagne. Ti sei mai occupato di economia? Noiosa eh? Hai mai dato una lira e quei pazzi che già 20 anni fa rischiavano il culo per denunciare i Poteri sovranazionali? Hai mai voluto spendere una singola domenica a leggerti, che so, Keynes? Nooo, la domenica c’è la Juve. Ok, fottiti. Sai, quelli come Parguez che invece se ne sono occupati da sempre, oggi sono ridotti al lumicino, li hanno isolati, hanno perso il reddito, la carriera, tutto.

Che merda vivere con la Mafia eh? Tu dici di aver diritto alla sicurezza. Ma fammi capire: conosci Peppino Impastato? Perché tu sei lì a casa e lui è morto? Hai mai fatto una fiaccolata per lui? No? Allora vai a fare in culo vigliacco. I popoli, quando i coglioni li avevano, si sono sempre liberati dalla tirannide da soli, col proprio sangue. Hai paura? Ok, crepa da vile “ominicchio”, e Peppino ti piscerà in testa da lassù.

Non abbiamo nessun diritto, se non quelli per cui abbiamo combattuto. Basta vivere a scrocco del coraggio, del sacrificio, della rovina, della morte di quelli che sono vissuti per dare a te i tuoi fottuti diritti. Non li hai. Non devi averli. Povero stronzo. Povera stronza.

L’idea stessa che uno/una abbia diritti dalla nascita porta a una sola cosa: che uno/una passi la vita a fare un emerito porco egoista cazzo per la comunità, tanto… ci sono i diritti, vero? No. Non ci sono. Tutto quello che ti capita, di male, te lo meriti. Crepa. Le eccezioni a questo sono nell’ordine dello 0,2% di voi stronzi. Per loro le lacrime non saranno mai sufficienti.

Andrea Demuru's insight:

Duro e schietto come sempre, grande Paolo!!!

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Messora indagato: magistratura a orologeria? No: "cazzoni" a orologeria.

Apprendo che sarei indagato per "ricettazione, violazione, sottrazione, e rivelazione del contenuto di corrispondenza". E' una notizia fondata? Chi l'ha diff...
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Crisi dell’eurozona « Informare per Resistere

Crisi dell’eurozona « Informare per Resistere | Risveglio politico | Scoop.it
- Piero Valerio - La fine dell'euro in quattro passi Mentre in Italia il peggiore presidente della storia della nostra Repubblica, Giorgio Napolitano, sta facendo i salti mortali per mantenere lo status quo e preservare la fallimentare classe...
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È POSSIBILE CHE TASSE E TITOLI FINANZINO LA SPESA PUBBLICA? -

È POSSIBILE CHE TASSE E TITOLI FINANZINO LA SPESA PUBBLICA? - | Risveglio politico | Scoop.it
Andrea Demuru's insight:

Un saggio sulla credenza comunemente accettata che la spesa del governo sia di regola finanziata tramite una combinazione di tasse e vendita di titoli.

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10 motivi per tornare alla lira

10 motivi per tornare alla lira | Risveglio politico | Scoop.it
Tornare alla nuova lira perché dobbiamo tornare Italia, perché l'Europa e nessun altro continente merita questo scempio. L'UE non ce lo permetterà mai.
Andrea Demuru's insight:

Questo articolo vuole rappresentare una proposta su cui riflettere. Ha avuto inizio un attacco durissimo per screditare chi sostiene un ritorno al benessere e alla prosperità, che passa esclusivamente attraverso il recupero della sovranità monetaria. Non c’è altra strada.

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Finalmente svelata la vera natura del progetto politico parlamentare del M5s. Ecco che cosa veramente fanno in parlamento. | Liberi Pensieri

Finalmente svelata la vera natura del progetto politico parlamentare del M5s. Ecco che cosa veramente fanno in parlamento. | Liberi Pensieri | Risveglio politico | Scoop.it
… di Sergio Di Cori Modigliani Il dovere dell’informazione. Questo sito è riuscito a procurarsi un documento inoppugnabile –che alla prova dei riscontri è risultato legale- il quale dimostra nei ...
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Proposte nuovo parlamento: Cado in piedi (Casaleggio) ridicolizza la sovranità monetaria | Lo Sai

Proposte nuovo parlamento: Cado in piedi (Casaleggio) ridicolizza la sovranità monetaria | Lo Sai | Risveglio politico | Scoop.it
Andrea Demuru's insight:

Notato niente di strano? Qualche intruso? Bravi:

- Domenico Scilipoti (PdL) chiede al Parlamento “il ripristino della sovranità monetaria dello Stato italiano nel rispetto dei trattati internazionali”.

Praticamente questi simpaticoni di Cado in piedi vorrebbero far passare la proposta del ripristino della sovranità monetariacome una stupidaggine in mezzo a tante altre! Come se fosse una proposta simile al riconoscimento degli equini quali animali di affezione.

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Manifest of Blasphemy: Il Fiscal Compact ora spaventa anche Confindustria

Manifest of Blasphemy: Il Fiscal Compact ora spaventa anche Confindustria | Risveglio politico | Scoop.it
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Il Fiscal Compact? Un atto illegale

Il Fiscal Compact? Un atto illegale | Risveglio politico | Scoop.it
Lo sostiene un giurista di peso internazionale come il professor Giuseppe Guarino, un atto che contraddice il Trattato di Lisbona. E l’eurozona è vicina al collasso
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Krugman ancora all'attacco: "L'austerità voluta dai super-ricchi ha fallito" - International Business Times

Krugman ancora all'attacco: "L'austerità voluta dai super-ricchi ha fallito" - International Business Times | Risveglio politico | Scoop.it
Il premio Nobel piccona ancora sull'edificio dell'austerità che ogni giorno perde calcinacci sempre più importanti: sono i più ricchi a chiedere l'austerità, perché ne hanno approfittato, a scapito dei lavoratori.
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La Domenica Economica. Stati a moneta sovrana e stati a moneta non sovrana

La Domenica Economica. Stati a moneta sovrana e stati a moneta non sovrana | Risveglio politico | Scoop.it
Spesa pubblica, deficit, tasse e pareggio di bilancio, chi di noi non ha mai sentito questi termini? Ma queste tematiche valgono in assoluto per tutti gli Stati? La risposta è no. Quest’oggi ci...
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CORSI E RICORSI -

CORSI E RICORSI - | Risveglio politico | Scoop.it

Ieri, in tarda serata, sul canale “RAI storia” hanno trasmesso un documentario sui Presidenti della Repubblica Italiana. In particolare mi ha colpito la biografia di Sandro Pertini. Effettivamente è stato un grande uomo, uno che poteva vivere tranquillamente ed agiatamente, essendo avvocato, ed ha invece deciso di lottare per i suoi ideali, pagando con il carcere, con l’esilio, con la miseria. Ha fatto la resistenza, rischiando la vita sulle montagne, e si oppose, per dignità, alla richiesta di grazia che la madre presentò al duce allorquando versava in gravi condizioni di salute.

Possiamo condividere o meno gli ideali di una persona, ma non possiamo non riconoscere la grandezza di coloro che pagano prezzi spesso altissimi alla loro coerenza. Questa è una delle ragioni per le quali ammiro i guerriglieri afgani, dotati di quella dignità a noi oramai sconosciuta.

Pertini fu uno dei componenti dell’assemblea costituente, insieme a tantissimi altri che ebbero una storia simile alla sua, spesso motivati da ideali diversi. E sono state queste persone, di grandissimo spessore, che hanno traghettato l’Italia dalla dittatura alla democrazia e, cosa forse più apprezzabile, dalla miseria al benessere.

Ci chiediamo spesso come abbiamo fatto a ridurci nelle condizioni in cui siamo. Ma credo che basti guardare le facce dei Rutelli, dei Gasparri, degli Scillipoti, dei Casini, per capire tutto. Quando persone senza alcuna qualità, senza alcuna storia e senza alcuno spessore, prendono nelle mani il timone del Paese, il naufragio è inevitabile.

Mi torna spesso alla mente ciò che disse Andreotti in occasione del crollo del muro di Berlino: “le Germanie debbono restare separate”.
Allora le sue parole parevano blasfeme, ma dobbiamo avere l’umiltà di riconoscere che aveva ragione. Di Andreotti si può dire ciò che si vuole, ma non che non fosse un vero uomo di Stato, o che gli mancasse l’acume di comprendere i meccanismi veri della geopolitica. Senz’altro un gigante rispetto ai quaquaraquà che oggi siedono in parlamento, servi del potere finanziario e passivi esecutori di disposizioni di cui non capiscono assolutamente nulla.

Dove sono gli Einaudi, i De Gasperi, i Fanfani, i Saragat, i Moro, i Berlinguer? E’ possibile fare un paragone tra loro e l’accozzaglia di ciarlatani che stanno infestando la vita politica del nostro Paese? Non credo; la loro distanza mi pare incommensurabile.

Se gli alberi si giudicano dai frutti, dobbiamo restare ammirati e quasi stupiti da ciò che fecero i governi nei primi 20 anni della Repubblica. Trasformare un paese in uno Stato di estrema miseria, con fabbriche distrutte, con un tessuto industriale arretrato, senza infrastrutture, con masse di analfabeti e disoccupati, completamente digiuno di democrazia, in una delle potenze industriali del pianeta, con eccellenze industriali in tutti i campi, è qualcosa che ha davvero del miracoloso. Non che allora non esistessero la corruzione o il clientelismo. Queste cose esistono da quando è stata fatta l’unità d’Italia. Direi che fanno parte della natura degli italiani. Eppure, semmai fosse necessario, questi vizietti tipicamente italiani non hanno impedito il miracolo economico.

L’intervento pubblico, che allora era massiccio, consentì la nascita dei colossi industriali e l’occupazione di milioni di lavoratori. E sebbene sia vero che spesso le grandi aziende di Stato pagassero un numero di stipendi superiore al necessario, è pur vero che quello si rivelò un mezzo per immettere liquidità nell’economia, con la conseguenza che a beneficiare di quegli stipendi furono anche i commercianti, gli artigiani, i piccoli imprenditori. Si ebbe, in sostanza, una crescita economica della quale tutti beneficiarono, comprese le casse dello Stato. Potremmo dire che in quel periodo lo Stato creò moneta dal nulla, che stimolò la produzione, e che fu riassorbita proprio dalla crescita economica. Mi pare che si chiami politica Keynesiana: e funzionò. Mi chiedo spesso cosa sarebbe successo se lo Stato, prima di spendere, avesse aspettato di incassare, martellando fiscalmente un paese poverissimo. Non sono un economista, ma credo che la crescita che ci fu sarebbe stata solo un miraggio.

Resta il fatto incontestabile che, attraverso una certa politica, un paese poverissimo divenne ricco, mentre, con politiche diametralmente opposte, un paese ricco sta diventando povero. Coloro che sostengono queste politiche dai risultati disastrosi, si giustificano sostenendo che i problemi attuali derivino proprio dalle politiche precedenti, e che il contesto internazionale sia mutato, con la conseguenza che quelle politiche non sarebbero più attuabili. Io sostengo che si tratta di fandonie. Se ci fosse la volontà, sarebbe possibile attuare politiche diverse da quelle attuali, i cui risultati sono sotto gli occhi di tutti.

Aspettarsi, purtroppo, che la feccia umana che occupa gli scranni parlamentari, abbia la capacità di imporsi rispetto a coloro che stanno muovendo i fili del teatrino mondiale, è pura follia. Non siamo di fronte a dei corrotti o a dei venduti, la qual cosa sarebbe poco grave. Il dramma è che siamo di fronte a degli incapaci, degli emeriti assoluti incapaci. Gente che vota leggi di cui non sa assolutamente nulla, e si presenta in televisione sostenendo tesi che non comprende.

Intanto un Paese dalle enormi capacità produttive, con un invidiabile tessuto industriale, con infrastrutture, conoscenze, prestigio, si sta spegnendo. Forse ha ragione Vico. La storia si muove tra alti e bassi, e questo è il momento della discesa. Come la catastrofe della guerra generò una classe politica all’altezza della situazione, così forse la catastrofe economica e sociale genererà una nuova classe dirigente capace di tenere a dovere le briglie del cavallo impazzito chiamato Italia.

Viva l’Italia.

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Il debito pubblico non causa l'aumento dello spread

Il debito pubblico non causa l'aumento dello spread | Risveglio politico | Scoop.it
Maurizio Donato* - da Economiaepolitica.it La domanda che questo articolo si pone è se la correlazione tra rendimenti sui titoli del debito e stabilità dei conti pubblici di un paese  sia sufficien...
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Yahoo! Notizie - Ultime Notizie dall'Italia e dal Mondo

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Andrea Demuru's insight:

I gruppi parlamentari del Movimento 5 stelle hanno deciso di fare pressione per iniziare senza altro indugio l'attività legislativa nelle commissioni di Camera e Senato.

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La bolla dei 5 Stelle esploderà?

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Grillo ha ragione nel dire che la linea del rifiuto di ogni compromesso ispira da sempre la politica dei 5 Stelle. Ma il comportamento degli elettori non è solo la risultante della condivisione integrale di un programma.
Andrea Demuru's insight:

La teoria keynesiana si può applicare solo all'economia? Probabilmente no.

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Stato e lobby: bluff pagamento 40 miliardi alle imprese

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Il decreto varato dal governo Monti si potrebbe anche chiamare La favola della montagna che partorì il topolino. Il proveddimento è, tanto per cambiare, un aiuto indiretto alle banche. L'opinione di Paolo Cardená.
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PER AVERE PIU’ EUROPA CI VUOLE PIU’ DONNA -

PER AVERE PIU’ EUROPA CI VUOLE PIU’ DONNA - | Risveglio politico | Scoop.it
Vogliamo una donna che si sottragga ai diktat europei, una donna che abbia ben chiaro che lo Stato ha il dovere di generare spesa pubblica a deficit positivo per la piena occupazione
Andrea Demuru's insight:

La Bonino renderebbe il prodotto “liberista ed europeista” più digeribile alla massa, la Boldrini fa dimenticare la totale sottomissione del Parlamento ai diktat europei. …Vogliamo una donna che si sottragga ai diktat europei, una donna che abbia ben chiaro che lo Stato ha il dovere di generare una spesa pubblica a deficit positivo per non lasciare alcun disoccupato per strada, che sappia stare dalla parte dell’economia reale e non da quella finanziaria. Quel tipo di donna è chiaro che non sarebbe funzionale alla manovre di distrazione di massa. Vogliamo una donna e un uomo che abbiano questo coraggio, uno dei due, è uguale.

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Spagnoli più ricchi dei tedeschi? Una bufala che fa infuriare la Germania

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Fa scalpore il confronto fra uno studio della Bundesbank e quello (provvisorio) della Bce, che mette a confronto le ricchezze dei cittadini dei vari Paesi europei e dal quale risulterebbe che gli spagnoli sono più ricchi dei tedeschi - Ecco perchè...
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Risultati del sondaggio sulla RAI libera dai partiti- Blog di Beppe Grillo

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Guarda il dettaglio dei risultati.
Grazie a tutti coloro che hanno partecipato!
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L'Euro e le prospettive europee a Ferrara | Ferrara24ore

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Ferrara - Mercoledì 10 aprile alle 15.30 si terrà presso la propria sede di Unindustria Ferrara, in via Montebello, un convegno dal titolo "L'Euro, l'Europa, l'Italia.
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Sangue italiano: per l’euro, ci hanno rubato 600 miliardi | LIBRE

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Per stare nell'euro, 30 miliardi all'anno sottratti agli italiani: col pareggio di bilancio saranno 90 e col Fiscal Compact 140, dal 2015
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