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S&P: il mercato europeo della casa verso la ripresa

S&P: il mercato europeo della casa verso la ripresa | News Immobiliari | Scoop.it

Il mercato della casa in Europa si avvia lentamente verso la ripresa e i prezzi delle abitazioni in numerosi Paesi europei cominceranno a stabilizzarsi. Sono queste, in sintesi, le previsioni di Standard & Poor's nell'ultimo Rapporto sul mercato abitativo appena reso noto.

Solo ieri i dati Eurostat sul mercato immobiliare residenziale del Vecchio continente certificavano un risveglio dovuto al lieve miglioramento della situazione economica generale. 

Il report Standard & Poor's precisa però che sono lontani dalla ripresa i mercati più toccati dalla depressione come Spagna e Paesi Bassi. Nel quadro generale emerge un miglioramento di attese per l'Italia. L'agenzia di rating ritiene che nel nostro Paese i prezzi delle case continueranno a scendere nel 2014 ma solo dell'1% (dopo i cali del 5% nel 2013 e del 5,2% del 2012), una previsione migliore del -2% atteso in precedenza per l'anno in corso. Solo nel 2015 si potrà parlare di ripresa con un rialzo delle quotazioni che si concretizzerà in un +1%.

La ripresa più consistente si sta verificando oggi in Gran Bretagna. In primis a Londra dove i prezzi sono sotto pressione tanto da accendere qualche timore dello scoppio di una bolla del mattone, dicono operatori di mercato. Nel Paese, dove si sta assistendo a una sensibile crescita del mercato grazie agli incentivi del Governo e ai bassi tassi di interesse, i prezzi nominali delle abitazioni sono cresciuti del 4% nel 2013 e cresceranno del 5% all'anno nel 2014 e nel 2015.

In Germania i valori delle abitazioni secondo S&P "fluttueranno coerentemente con l'andamento di questa economia migliore della media europea". 
In Spagna, spiega il rapporto, dove i prezzi hanno subito il maggiore crollo, la discesa rallenterà quest'anno grazie a migliori condizioni economiche e al ritorno degli investitori internazionali: le previsioni indicano un calo del 2% nel 2014 dopo uno previsto per il 2013 del 5%. Eurostat registrava, invece, una ripresa dei prezzi dello 0,8% nel terzo trimestre 2013 sui tre mesi precedenti. 
In Francia il mercato scenderà ancora quest'anno del 3%, ma nel 2015 crescerà del 2%.

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10 modi per realizzare una cabina armadio low cost (fotogallery)

10 modi per realizzare una cabina armadio low cost (fotogallery) | News Immobiliari | Scoop.it

avere a disposizione un'intera stanza per riporre i propri vestiti con un budget assolutamente low cost. è possibile grazie ai 10 progetti che ci presentano i nostri collaboratori di cocontest, la piattaforma dedicata all'interior design,  con i quali sarà possibile realizzare la cabina armadio dei sogni

il contest più interessante conclusosi questa settimana su cocontest, la piattaforma web italiana dedicata alla progettazione e all’interior design, è sicuramente la competizione dal titolo “the walk-in closet i’ve always dreamed”

questo contest, lanciato da una giovane ragazza abruzzese, aveva l’obbiettivo di progettare e arredare la sua nuova camera da letto realizzando al suo interno una splendida cabina armadio abitabile. la scarsa disponibilità di spazio, la camera era di circa 16 metri quadri, e la richiesta di un arredo moderno e sofisticato hanno reso la competizione ancor più difficile del solito per gli architetti, contribuendo al contempo a stuzzicarne la creatività

alla fine della competizione con un’investimento di $200 la cliente ha ottenuto 10 diversi progetti per realizzare la cabina armadio che aveva sempre desiderato. il progetto vincitore è risultato essere quello realizzato dall’interior designer romano daniele del prete ,  che ha suddiviso lo spazio progettando un tramezzo realizzato in cartongesso, tinto con una pittura effetto lavagna; praticamente un taccuino, un diario a tutta parete. molto originale ed apprezzata dal cliente anche l’idea di far disegnare direttamente al proprietario la testa del letto utilizzando dei gessi bianchi sulla parete di cartongesso nera

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Il progetto del Bosco Verticale a Milano

Il progetto del Bosco Verticale a Milano | News Immobiliari | Scoop.it
Il progetto del Bosco Verticale a Milano http://t.co/LI9DxXFvCJ vía @24backstage Todos los edificios deberían ser así, ¡Bellísimo! #jardines
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gli stati uniti e la bolla: ecco come si salva un mercato immobiliare

gli stati uniti e la bolla: ecco come si salva un mercato immobiliare | News Immobiliari | Scoop.it

 

secondo la maggior parte degli analisti del settore il mercato immobiliare usa è guarito. ci ha messo cinque anni e ha comportato un drastico calo dei prezzi, un gran numero di pignoramenti e il crollo del sistema finanziario che lo supportava. ma senza gli interventi della federal reserve le cose sarebbero andate anche peggio

il segnale di inversione di tendenza è stato dato ufficialmente: si può investire nuovamente nel mercato statunitense. secondo serge pizem, gestore del fondo di investimento axa wf optimal income, il taglio ai tassi di interessi voluto dalla fed - al livello minimo, tra lo 0 lo 0,25% - è stato certamente l'aiuto principale dato al settore

inoltre la fed è intervenuta in modo diretto, acquistando milioni di dollari di cedole ipotecarie dei cittadini statunitensi e assicurando loro una copertura dopo lo scoppio dei mutui subprime. come se non bastasse la federal reserve non ha indicato un limite nel sostegno ai mutui. gli aiuti di stato hanno infatti un pericolo: quando stanno per finire creano il panico

per questa ragione i maggiori fondi di investimento stanno tornando a guardare con interesse il real estate usa. nessuno si aspetta che i prezzi aumentano, ma per lo meno rimarranno stabili per un po', dopo cinque anni di diminuzioni a volte clamorose

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New York, Madonna vende casa per 23 Milioni di dollari

New York, Madonna vende casa per 23 Milioni di dollari | News Immobiliari | Scoop.it
  Madonna ha deciso di trasferirsi nell’upper East Side e ha messo cosi in vendita la casa newyorkese di Central Park per 23 milioni di dollari.
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Alla ricerca del vero affare: così gli italiani cercano casa oggi

Alla ricerca del vero affare: così gli italiani cercano casa oggi | News Immobiliari | Scoop.it
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Carla Rocca's comment, November 21, 2012 3:57 AM
La Crisi immobiliare è vera, ma non tanto quanto vogliono far credere. è diventata oramai una propoganda, per convincere tutti che si può andare a caccia di affari, ma...non è così!
Luca's comment, December 6, 2012 7:21 PM
Giusto, la crisi c'è ma il clima generale ed i media amplificano la percezione generale. Il calo dei valori è stato notevole, del 15 / 20 %, ma qualcuno si aspettava (e si aspetta ancora ) un vero e proprio crollo, con quotazioni dimezzate od anche meno.
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Mercato Immobiliare residenziale mai così male da 20 anni - Casa e Mutui

Mercato Immobiliare residenziale mai così male da 20 anni - Casa e Mutui | News Immobiliari | Scoop.it
Casa e MutuiMercato Immobiliare residenziale mai così male da 20 anniCasa e MutuiSecondo quanto affermato dal bollettino trimestrale Bussola Mutui, predisposto da Crif e da Mutui Supermarket, sull'analisi del trend dei prestiti per l'acquisto delle...
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Carla Rocca's comment, November 2, 2012 11:42 AM
Secondo me scenderà ancora per quasi tutto il 2013
Luca's comment, November 2, 2012 1:39 PM
Se le banche non ricominciano ad immettere liquidità nel sistema economico è difficile uscirne.
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Annunci immobiliari, il portale Fiaip sul Foglio

Segnalazione Cercacasa.(PORTALI ANNUNCI IMMOBILIARI: Annunci immobiliari, il portale Fiaip sul Foglio: Segnalazione Cercacasa.it, il p...)...
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Legge Stabilita': Fiaip, e' un pasticcio per settore immobiliare - Borsa Italiana | Immobilradio

Legge Stabilita': Fiaip, e' un pasticcio per settore immobiliare - Borsa Italiana | Immobilradio | News Immobiliari | Scoop.it
Legge Stabilita': Fiaip, e' un pasticcio per settore immobiliareBorsa Italiana"Siamo al limite della sopportazione - afferma Paolo Righi, presidente nazionale Fiaip, la Federazione italiana degli agenti immobiliari professionali - Dopo l' Imu,...

Via Salvatore Coddetta
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i 5 motivi per cui è difficile vendere casa

i 5 motivi per cui è difficile vendere casa | News Immobiliari | Scoop.it
tempi lunghi per chi vuole vendere casa e la situazione economica generale non aiuta. vi presentiamo i 5 motivi per cui si fa difficile concludere una...

Via Fabio Ingrosso
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News Immobiliare.it – Foto e video sexy per vendere casa

News Immobiliare.it – Foto e video sexy per vendere casa | News Immobiliari | Scoop.it
Il mercato immobiliare è in crisi, anche negli Stati Uniti.

Foto e video sexy per vendere casa
17 lug 2012, 

Quello di Michael Meier è un nome che di certo resterà negli annali del marketing immobiliare americano. L’eclettico e inventivo agente immobiliare statunitense è tornato agli onori delle cronache internazionali per le sue tecniche di promozione degli immobili di alto livello che la sua agenzia cura.

Basta cartelli con la scritta vendesi, basta descrizioni prolisse e immagini di ambienti vuoti. La casa si vive e, allora, perché non mostrarla con dentro delle persone? Corretto e condivisibile, penserete voi, solo che a questo Meier aggiunge un pezzo. Per apparire interessanti agli occhi dei pretendenti, sostiene lui, le persone si ingioiellano e mettono vestiti che li valorizzino. E allora perché non far vedere le case con dentro delle persone altrettanto belle che ne valorizzino gli ambienti?

Ecco quindi che, prima di mettere sul mercato un immobile, Michael Meier organizza shooting fotografici e video con modelle e modelli di primo livello. E se questo ancora non bastasse ad attirare l’attenzione dei possibili acquirenti, basta giocare un’altra carta: i modelli sono spesso poco vestiti.

Nello scorso febbraio la stessa tecnica e il clamore suscitato sui media (o almeno così lui sostiene) gli ha permesso di concludere la compravendita di un loft del valore di quasi 4 milioni di dollari nell’esclusivo quartiere di Chelsey e adesso l’eclettico Meier tenta di replicare con un appartamento a Tribeca, area newyorkese famosissima dato che vi abitano molti personaggi famosi (Gwyneth Paltrow, Mariah Carey….). Richiesta iniziale: 2,795 milioni di dollari.

Il lussuoso appartamento è stato ricavato da quello che un tempo era la fabbrica di cioccolato Baker, e per sottolineare la cosa, le foto e il video ritraggono i modelli…coperti solo di quello. Riuscirà Meier a vendere anche questo immobile? Di certo i contatti non mancano, e solo il video che descrive sia la casa sia il backstage dei servizi fotografici ha ottenuto ad oggi quasi 4.000 visualizzazioni.

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I prezzi delle case scendono davvero, nel primo trimestre cali fino al 25%. La media sale al 9,3%

I prezzi delle case scendono davvero, nel primo trimestre cali fino al 25%. La media sale al 9,3% | News Immobiliari | Scoop.it

I prezzi delle case stanno scendendo per davvero. Dopo aver retto nel 2011 il mercato immobiliare italiano residenziale sembra aver rotto al ribasso il supporto. Nella speranza che non accada quello che sostengono i cultori dell'analisi tecnica in Borsa: rotto un supporto si cade fino a testarne un altro.

 

In ogni caso i dati parlano chiaro. Se a fine 2011 il calo dei prezzi medi su base annua si era attestato al 2,3% nei successivi tre mesi il trend ribassista ha subito una brusca accelerazione portando i valori degli immobili -9,28% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. In linea (-9,7%) anche il calo al metroquadro degli appartamenti.

Lo rivela Crif valutazione Immobili tra i vari dati sfoggiati nella "Bussola Mutui", un nuovo osservatorio su base trimestrale elaborato con il broker Mutuisupermarket che mette in evidenza il trend del mercato dei mutui incrociando i dati con il settore immobiliare. Il dato assume ancora più evidenza, considerato il fatto che è stato calcolato sulle reali reali perizie effettuate da valutatori professionisti certificati.

I dati evidenziano forti differenze tra città e città. A Roma, ad esempio, il mercato non conosce crisi con prezzi stabili. Mentre a Milano il calo c'è e si sente (-12%). In linea con quello di Genova. Peggio Varese (-25%), Venezia (-19%) e Brescia (-14%). Mentre ci sono alcune metropoli che vanno in controtendenza. Fra cui Palermo dove i prezzi sono addirittura aumentati del 7%. Bene anche Verona, Padova e Torino (+3%).

Su base regionale però il calo è indifferenziato. Se si esclude la Basilicata (+7%) le altre 19 regioni evidenziano una flessione. Singolare il caso di Torino che, come visto, è in salute ma non fa da traino alla regione dove in media i prezzi degli immobili sono scesi del 12%

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Nomisma: giù prezzi e compravendite, ma la domanda è vivace | Quotidiano Casa

Nomisma: giù prezzi e compravendite, ma la domanda è vivace | Quotidiano Casa | News Immobiliari | Scoop.it
Quotidianocasa.it, il 1° giornale on line sulla casa, con news di arredamento, architettura, edilizia, design domotica, risparmio energetico, acquisto casa...
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Londra supera New York per investimenti immobiliari esteri

Londra supera New York per investimenti immobiliari esteri | News Immobiliari | Scoop.it

(ANSA) - LONDRA, 6 GEN - Londra meglio di New York, per gli stranieri che vogliono investire in proprieta' immobiliari. E' quanto emerge da un'analisi della Association of Foreign Investors in Real Estate (Afire), che vede la capitale britannica scalzare la grande mela relegata al secondo posto rispetto alla stessa classifica stilata lo scorso anno. A seguire San Francisco, Houston e Los Angeles.    

Un fenomeno che riguarda in particolare il mercato di fascia alta che a Londra e' considerato 'a prova di recessione'. Questo nonostante i timori di una bolla immobiliare sollevati da piu' parti e al centro di un acceso dibattito in Gran Bretagna, dove c'e' chi punta il dito proprio contro l'ininterrotto flusso di capitali che continua a riversarsi sul mercato immobiliare. Per non parlare del timore di snaturare il centro di Londra, rendendolo sempre meno accessibile alla classe media costretta a cercare casa altrove.   

I prezzi in effetti sono alle stelle: secondo i dati diffusi da uno dei principali operatori immobiliari britannici, Savills, gli investimenti stranieri per proprieta' immobiliari a Londra sono stati pari a sette miliardi nel solo 2013. L'ufficio nazionale di statistiche ha inoltre calcolato un aumento dei prezzi pari al 12% sull'anno ad ottobre 2013. Solo ad agosto si era registrata un'impennata del 9% nella capitale, mentre nel resto del Paese si calcolava un aumento del 2% in media.    

Un nuovo campanello d'allarme per il governo quindi che, pur non disdegnando i vantaggi della formidabile attrattiva di cui 'Londra citta' globale' e' capace, deve fare i conti con le accuse di non operarsi abbastanza per scongiurare il rischio che il modello risulti insostenibile con il timore di un catastrifico boomerang. A questo scopo il cancelliere dello Scacchiere, George Osborne, nel suo discorso d'autunno ha annunciato che dall'aprile 2015 (un mese primna delle elezioni) il governo imporra' la tassa sul capital gain per gli investitori stranieri nella vendita nel Paese di immobili che non siano la loro residenza principale. ''Non e'giusto - ha detto Osborne presentando il provvedimento in Parlamento a dicembre - che coloro che vivono in questo Paese paghino la tassa sul capital gain quando vendono una casa che non e' la loro residenza ( tra il 18% e il 28% ndr), mentre chi non vive qui non deve farlo''. (ANSA). 

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Mercato immobiliare 2014, cosa cambia con la Legge di stabilità - The Blasting News

Mercato immobiliare 2014, cosa cambia con la Legge di stabilità - The Blasting News | News Immobiliari | Scoop.it
Il mercato immobiliare 2014 è destinato a subire notevoli variazioni dopo la Legge di stabilità del governo Letta. I cambiamenti subiti da Imu, Ecobonus, mutui e l'introduzione della nuova Trise introducono novità di rilievo che impatteranno senz'altro il mercato immobiliare. Vediamo come. Mercato immobiliare 2014 e Trise La legge di stabilità ha introdotto la Trise (e non più "service tax"), il Tributo sui servizi comunali che sostituirà la Tares. I Comuni da gennaio 2014 gestiranno questo nuovo tributo che incorporerà:Tari, la tassa sui rifiuti che sarà pagata per l'anno solare, calcolata sulla superficie degli immobili e versata da chi occupa l'immobile;Tasi, tassa sui servizi indivisibili dei municipi.

Il governo ha definito solo i limiti del gettito fiscale entro i quali la Trise dovrà essere pagata: tra lo 0,1 e lo 0,7 del nuovo valore catastale dell'immobile per la prima casa; fra lo 0,1 e l'1,16% per la seconda. Toccherà poi ai Comuni determinare, entro questi limiti, il quantum che i cittadini dovranno pagare. In ogni caso la Trise il primo anno non potrà superare il gettito previsto con l'aliquota massima dell'Imu.

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fiaip: 11 proposte per rilanciare il settore immobiliare

fiaip: 11 proposte per rilanciare il settore immobiliare | News Immobiliari | Scoop.it

la stretta al credito e le politiche depressive hanno allontanato gli italiani dalla casa, causando la crisi di un settore che è sempre stato trainante per l'economia del nostro paese. per trovare una soluzione al momento attuale e  rilanciare il comparto, la fiaip (federazione italiana agenti immobiliari professionali) ha presentato la sua personale proposta in 11 punti, il "manifesto per il rilancio del settore immobiliare"

ecco gli undici punti del manifesto

1) riduzione della pressione fiscale sugli immobili, semplificazione fiscale ed eliminazione enti inutili

2) tassare i redditi derivanti dal patrimonio e non il patrimonio

3) meno debito con le dismissioni del patrimonio immobiliare dello stato

4) eliminazione della tassa sulla prima casa

5) revisione della legge sulle locazioni

6) no al consumo del suolo, sì al recupero dell'esistente

7) edilizia agevolata, no a nuove costruzioni

8) facilitare l'accesso al credito per l'acquisto della prima casa

9) facilitare l'accesso al credito immobiliare per mezzo dell'agente immobiliare

10) l'agente immobiliare e il passaggio da ausiliario del commercio a professione intellettuale

11) lotta all'evasione fiscale e all'abusivismo professionale

 leggi il manifesto completo



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In Spagna residenza a chi compra casa

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Residenza quasi automatica per chi acquista un appartamento in Spagna. Il Governo iberico studia in questi giorni una misura che già suscita polemiche nell'opposizione.


Via Salvatore Coddetta
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Compravendita immobiliare: ecco le soluzioni alternative con finalità “anti-crisi” - Immobiliare.com

Compravendita immobiliare: ecco le soluzioni alternative con finalità “anti-crisi” - Immobiliare.com | News Immobiliari | Scoop.it

Si è svolto a Lucca, a Palazzo Bernardini, un interessante incontro dal titolo “La compravendita immobiliare – soluzioni alternative”, organizzato da Assindustria Lucca, Ance Lucca e APE Lucca, in collaborazione con il Consorzio Sistema Edile, FIAIP Lucca e Assiproject Broker.

Quando non si trovano le risposte alle domande forse è arrivato il momento di cambiare le domande! Così Ance Lucca ha provato ad ipotizzare una rivitalizzazione del mercato immobiliare, oggi bloccato oltre che dagli effetti della crisi economica dai provvedimenti governativi che penalizzano il bene casa e, soprattutto, dalla stretta creditizia, attraverso l’impiego di nuove formule contrattuali e di un nuovo, diverso approccio al mercato da parte delle imprese di costruzione, in una inedita logica di partenariato tra produttore e consumatore, ovvero tra costruttori e singoli cittadini, che sono state studiate con un voluto criterio di imperfezione e che verranno presentate, per dare impulso ad una riflessione e ad una fase di creatività, a seguito della quale potrà aversi una nuova operatività.

Il modello di compravendita illustrato durante l’incontro è stato predisposto con particolare riferimento alle imprese di costruzioni e alle società immobiliari ma, con gli opportuni adattamenti, potrà essere utilizzato anche dal singolo proprietario.

Come è noto, anche in Italia, pur senza raggiungere i drammatici livelli verificatisi negli Stati Uniti e in Spagna, il mercato immobiliare risente della generalizzata crisi economica e si trova, ormai da tempo, in una situazione di sofferenza.

Quanto sopra è dovuto, in primo luogo, alla politica del “credit crunch” attuata dagli istituti di credito che concedono, con sempre maggiori difficoltà, finanziamenti ai potenziali acquirenti di immobili.

Pertanto, con l’obiettivo di contribuire, per quanto possibile, a rivitalizzare il mercato, ANCE ha ipotizzato una fattispecie di compravendita immobiliare con particolari caratteristiche.

Si tratta di idee progettuali che, seppur delineate e approfondite in maniera specifica, sono suscettibili di ulteriori sviluppi e variazioni, in relazione alle diverse valutazioni e alla fertile fantasia degli operatori.

Il contratto “alternativo” ideato da ANCE configura “un’impresa si faccia banca da se stessa”, come ci spiega Antonio Orazi di ANCE Lucca. Il nuovo contratto prevede che un’impresa ceda un bene ad un compratore. La stessa impresa dovrà poi trovare un fideiussore che garantisca il pagamento del compratore stesso.

“Tutto ciò – spiega Laura Lucchi di Assiproject Broker – non è facile”. “Certamente- prosegue – se il compratore dimostra, sin da subito, di avere un determinato tipo di reddito e serietà, il rapporto inizierà nella maniera migliore”. Nell’ambito della compravendita potrebbe essere inoltre sottoscritto un “contratto di manutenzione programmata”, per il quale l’impresa si impegnerà a effettuare la manutenzione dell’immobile, a favore del compratore, dietro pagamento. Mediante interventi periodici, di ordinaria e straordinaria manutenzione.

Idee. Proposte. Magari non attuabili con facilità. Magari campate per aria (non è questo il caso). Ma bisogna muoversi. Fare qualcosa. Aguzzare l’ingegno.

Nel corso del convegno sono stati poi presentati alcuni dati alquanto allarmanti che parlando di oltre 130 mila abitazioni invendute, meno 45 per cento nell’erogazione di mutui, solo il 17 per cento degli italiani convinti che l’investimento immobiliare sia utile e proficuo: solo un anno fa erano il doppio (dati ABI – Censis).

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Patrimonio immobiliare italiano: una casa su due è da “rivedere” - Casa e Mutui

Patrimonio immobiliare italiano: una casa su due è da “rivedere” - Casa e Mutui | News Immobiliari | Scoop.it
Patrimonio immobiliare italiano: una casa su due è da “rivedere”Casa e MutuiIl recente Festival Green Economy ha elaborato una considerazione piuttosto emblematica sulle caratteristiche del patrimonio immobiliare italiano, segnalando – di fatto –...
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Provincia: Osservatorio mercato immobiliare: prezzi stabili, Riccione la più cara

Provincia: Osservatorio mercato immobiliare: prezzi stabili, Riccione la più cara | News Immobiliari | Scoop.it

.E' online, sul sito dell'Agenzia del Territorio, l'aggiornamento al primo semestre 2012 della banca dati delle quotazioni immobiliari italiane, con quelle residenziali e non residenziali di 7.482 comuni. Nel riminese, dove non si registrano variazioni di prezzi sul 2011, Riccione si conferma la città più cara.

provincia | 22 ottobre 2012 | 13:32
Con il costo di un bagno in posizione centrale a Riccione ci si fa un appartamento a Casteldelci. Sono questi gli estremi oggi della provincia di Rimini. Nonostante si parli di prezzi finalmente in calo, quelli pubblicati dall'Agenzia del Territorio sono sostanzialmente gli stessi di un anno fa. Comunque interessanti da prendere come riferimento per chi vuol vendere o acquistare. Basandosi sulle quotazioni del residenziale civile nelle zone centrali, il picco è a Riccione, nella zona tra il salotto e il paese, con una forbice tra 3.900 e 7.100 euro a metro quadro, 100 euro in più delle quotazioni al Colle dei Pini. A Maiolo e Casteldelci ce la si cava invece con quote tra i 480 e i 700 euro.
A Rimini i prezzi più alti sono in zona viale Principe Amedeo, tra i 3.000 e i 4.500 euro, mentre il centro storico si attesta sui 2.500-4.100, stesse cifre di San Giuliano Mare.
Per scendere sotto i duemila si deve andare nelle frazioni lungo la Marecchiese o a Torre Pedrera sopra la Statale.
Tra gli altri comuni, i più cari sono Cattolica, 2.600-3.900, Misano 2.400-3.500, e Bellaria, 2.100-3.00. A Santarcangelo il valore è 2.100-3.000.
Per Morciano e San Giovanni 1.600-2.300, mentre il resto della Valconca si attesta sui 1.200-1.800. In Alta Valmarecchia solo Novafeltria supera i mille euro. Anche se i sette comuni, per l'Agenzia del Territorio, sono ancora sotto la provincia di Pesaro. Un passaggio in meno: a questo punto conviene metterli direttamente l'anno prossimo nella Provincia di Romagna.

www.agenziaterritorio.it

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i 5 motivi per cui è difficile vendere casa

i 5 motivi per cui è difficile vendere casa | News Immobiliari | Scoop.it

 

tempi lunghi per chi vuole vendere casa e la situazione economica generale non aiuta. vi presentiamo i 5 motivi per cui si fa difficile concludere una compravendita, secondo le risposte di 4.500 agenti immobiliari, intervistati dalla banca d'italia per un rapporto in collaborazione con tecnoborsa e l'agenzia del territorio

1. assenza di proposte di acquisto a causa dei prezzi troppo alti. secondo l'inchiesta sono i prezzi di listino il principale problema, che bloccano qualsiasi compravendita. il 65,7% degli incarichi a vendere, terminano per ragioni di prezzi

2. difficoltà nel reperire un mutuo. è l'altra piaga di questi mesi. le banche si trovano in una situazione non facile e chiedono sempre più garanzie per concedere un mutuo. inoltre, gli importi dei crediti coprono, nel migliore dei casi, il 70% del valore della casa. ciò significa che senza risparmi non si fa nulla

3. proposte di acquisto a prezzi troppo bassi per il venditore. è il terzo motivo di cessazione dell'incarico a vendere. le proposte che giungono sono considerate troppo al di sotto delle attese

4. attesa di prezzi più ragionevoli. la quarta causa dipende dalla terza: i proprietari ritirano gli immobili dal mercato in attesa di tempi migliori

5. troppo tempo trascorso dall'inizio dell'incarico

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Il web per battere la crisi | Quotidiano Casa

Il web per battere la crisi | Quotidiano Casa | News Immobiliari | Scoop.it

Il web per battere la crisi
giovedì 9 agosto 2012

Nessun dubbio che il mercato immobiliare sia in crisi con le compravendite che sono arretrate ai livelli di una decina di anni fa e i prezzi che lentamente continuano a scendere. Siamo di fronte ad un processo inarrestabile o ad un fenomeno che può essere contrastato? E se sì con quali mezzi? Vediamo di fare qualche ragionamento.

In primis va considerato un fenomeno che nessuno sta seriamente valutando. Le famiglie hanno bisogno di case perché come dice l’Ance, l’Associazione Nazionale dei Costruttori Edili, ogni anno il numero della domanda di case cresce più del numero di quelle che si costruiscono o sono disponibili. Colpa o merito delle nuove coppie, delle separazioni che di fatto aumentano le necessità di appartamenti, degli studenti universitari, degli immigrati che arrivano o si stabilizzano in Italia, delle esigenze di crescita delle famiglie (nuove nascite) o di ricerca di qualità. Tutto questo movimento attivo si scontra poi con un problema che ben conosciamo, avendone parlato ormai da anni: le difficoltà di finanziamento del sistema bancario. Ma c’è un secondo fenomeno abbastanza sotterraneo e, a nostro parere, non sufficientemente considerato nelle statistiche e nelle valutazioni prospettiche sull’andamento della domanda. Vale a dire la politica attendistica dei potenziali compratori: si preferisce aspettare e rimandare l’acquisto nella speranza che tra sei mesi o un anno le quotazioni scendano ulteriormente. Una scommessa che pare abbastanza scontata vista la crescita esponenziale dell’offerta. Provate a ragionare: se oggi la casa che desidero acquistare mi viene proposta a 300 mila euro, con uno sconto del 10 per cento sul prezzo di un anno fa, perché la stessa non potrebbe essere ulteriormente svalutata tra sei mesi o un altro anno. Magari di un altro 10 per cento. Questo favorirebbe le possibilità di acquisto riducendo sia la somma necessaria in contanti sia il mutuo da richiedere in banca. Vista poi la difficoltà del mercato è piuttosto difficile che qualcun altro interessato si precipiti ad acquistarla: e se ci fosse penserebbe anche lui alla stessa tattica dilatoria. Si tratta di considerazioni ovvie che qualsiasi potenziale compratore fa in presenza di un mercato dell’offerta debole e fortemente concorrenziale. Se a questo atteggiamento prudenziale e speculativo del compratore si aggiunge anche un certo timore di vedere come evolve la crisi economica del sistema è abbastanza facile comprendere che i due fattori sommati producono un vero e proprio collo di bottiglia allo sgorgare di una domanda forte e interessata.

Come si esce da questo circolo chiuso? E’ evidente che non essendoci degli strumenti operativi di contrasto (tipo abbassare ulteriormente i prezzi, o aumentare la concorrenza) occorre agire sulla comunicazione e sull’appeal del prodotto. Esattamente come fanno i venditori di prodotti di consumo quando la domanda cala. Aumentando l’investimento in comunicazione e nel packaging. Occorre in pratica dare al prodotto una nuova veste che sia più attrattiva ed interessante, più motivante ed emozionante. Quindi occorre presentare meglio il proprio immobile, vestirlo di un’immagine più accattivante, più moderna, più in grado di agire sul livello emozionale del compratore. Tutte cose che richiedono una presentazione migliore sia del prodotto che del contesto immobiliare. E’ chiaro che tutto questo richiede un investimento in più ma soprattutto di impegno piuttosto che di tipo economico. Rendere più appetibile una casa significa presentarla pulita, in ordine, in condizioni ottimali di luce, con più prospettive e più immagini. Se necessario anche con una piantina che renda facile capirne lo sviluppo interno. Meglio ancora se con delle immagini video e una musica di accompagnamento. Sono banalmente operazioni di marketing che non si comprende perché non vengano adottate per dei beni di valore come le case che impegnano risorse di diverse centinaia di migliaia di euro.

In questa ottica di grande aiuto, anzi indispensabile, diventa l’ausilio di internet e del web. Solo sulla rete si può presentare ad un costo accettabile un immobile in maniera così completa: nessun giornale sarà in grado di fare altrettanto. Pensate che anche questo non sarà sufficiente? Beh se lo fate per primi cominciate ad acquisire un bel vantaggio sul resto dell’offerta e il potenziale acquirente, anche se vorrà aspettare per le ragioni sopra esposte, avrà in cuore suo comunque fatto la scelta di puntare su quello che ora gli viene presentato meglio.

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Prezzi delle case giù del 3,5% in un anno. Entro fine 2012 le compravendite scenderanno dell'11,5%

Prezzi delle case giù del 3,5% in un anno. Entro fine 2012 le compravendite scenderanno dell'11,5% | News Immobiliari | Scoop.it

I prezzi delle case sono scesi dell'1,9% nell'ultimo semestre e del 3,5% su base annua. Le compravendite saranno ancora in discesa almeno fino a fine anno, quando si stima si attesteranno sotto quota 530mila (-11,5% rispetto al 2011), a meno, ma difficilmente succederà, non si inverta la forte frenata evidenziata dagli ultimi dati dell'Agenzia del Territorio realtivi al primo trimestre 2012 (-20%). Si tornerà in sostanza agli anni 90. Anche la situazione sul fronte mutui resterà critica, con la previsione di erogazioni dimezzate nel I semestre (-47,6%), che conferma i dati Assofin-Crif-Prometeia sul I trimestre.

 

E' il quadro che emerge dall'ultimo Osservatorio Nomisma sul mercato immobiliare di 13 grandi città italiane. "Il deterioramento del contesto economico, associato alla selettività del sistema creditizio e alle diffuse attese di un riprezzamento più ampio rispetto a quello fin qui rilevato - si legge nel report - rappresentano gli elementi alla base della nuova battuta d'arresto del settore immobiliare. Il crollo delle compravendite registrato nei primi tre mesi dell'anno, che troverà replica di entità non sostanzialmente inferiore nei dati del secondo trimestre, rappresenta l'inevitabile conseguenza di un sistema che fatica a trovare una nuova posizione di equilibrio".

La situazione è differenziata a livello territoriale: se a Bari i prezzi dell'usato calano solo di un punto percentuale, a Firenze si registra un ben più marcato -6 per cento; anche Bologna e Genova accusano cali sopra la media (-5% e -4%); meglio Roma e Milano con rispettivamente -2,8% e -2,1% (sempre sull'usato non completamente da ristrutturare). Lo sconto medio praticato è del 13,3% e per vendere ci vogliono più di 7 mesi.

I prezzi (sempre per l'usato) al metro quadro vanno dai 3.400 euro medi di Milano e Roma ai poco più dei 1.400 euro di Palermo. Con una media nazionale di 2.217 euro. La domanda è prevalentemente orientata verso tagli piccoli (meno di 45 mq) o medio piccoli (46-70 mq), mentre l'offerta è più spostata verso i tagli grandi. Le abitazioni da ristrutturare rappresentano un terzo dell'offerta presente sul mercato, ma la domanda sembra essere solo marginalmente interessata a questa tipologia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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ANALISI DEL TRAFFICO GENERATO DAI PORTALI IMMOBILIARI

ANALISI DEL TRAFFICO GENERATO DAI PORTALI IMMOBILIARI | News Immobiliari | Scoop.it

La volontà di analizzare il mondo dei portali e aggiornare gli utenti sull’andamento degli stessi, che è uno degli elementi chiave alla base della nascita del blog, ci ha portato a condurre una profonda ricerca sul traffico che generano questi importanti attori del Web immobiliare.
Ci teniamo a precisare che, con questo intervento, non intendiamo in alcun modo, dettare una classifica in termini di efficacia ed efficienza dei portali, dal punto di vista dei contatti generati, della qualità degli stessi e in generale della bontà a livello commerciale dello specifico sito, ma solo riportare e commentare una serie di dati analitici, confrontabili da ogni utente, che esaminano il traffico generato da ogni singolo portale.
Per la nostra analisi, sono stati censiti circa 200 portali immobiliari nazionali (presenti nella sezione Censimento del blog) e la ricerca è stata svolta minuziosamente in rete ma non è esclusa la possibilità che qualche portale non sia stato incluso nella lista; qualora un portale non si trovasse nell’elenco, vi invitiamo a segnalarcelo e provvederemo ad aggiungerlo.
Dall’indagine sono stati esclusi: i portali a carattere regionale; gli aggregatori in quanto prendono i contenuti dagli stessi portali (es.: Trovit, GoHome, Nestoria…) ed il traffico ritorna sugli stessi; i portali di annunci generalisti (es: Ebay, Subito, kijjji …) in quanto è difficile identificare le quote di traffico attribuibili ai soli annunci immobiliari, visto la varietà di categorie da questi trattate.
I dati censiti sono stati quindi inseriti su AD Planner di Google, lo strumento che Google mette a disposizione gratuitamente ai pubblisher. Coloro che intendono investire in pubblicità online hanno quindi la possibilità di misurare ogni singolo sito per valutarne l’eventuale efficacia dell’investimento ed il target, infatti AD Planner fornisce pure informazioni socio-demografiche (fasce d’età, grado d’istruzione, sesso ecc..).
Precisiamo inoltre che ,della lista di portali immobiliari a nostra disposizione, Google Ad Planner ha fornito informazioni solo per 44 di questi, considerando solo il traffico “ITALIA”: 123case.it, affitto.it, annunci-casa.com, attico.it, babelecase.it, bancadellecase.it, benecasa.it, benimmobiliari.it, cambiocasa.it, casa.corriere.it, casa.it, casaclick.it, case.it, case24.it, casecasa.it, caseuffici.it, cazar.it, cercacasa.it, cercaimmobili.it, cercasicasa.it, cheannunci.it, corriereimmobiliare.com, cubocasa.it, eurekasa.it, globimmo.net, globocase.com, gratiscasa.it, home.it, i-casa.it, icase.it, idealista.it, immobiliare.it, immobiliweb.com, livellocasa.it, mioaffitto.it, offrocasa.com, offrocerco.com, pcase.it, prendicasa.it, risorseimmobiliari.it, solocase.it, soluzioneimmobile.com, trova-casa.net, trovocasa.corriere.it.
Tutti gli altri siti non avevano dati di traffico disponibili; Supponiamo, da verifiche empiriche, che qualora il livello di traffico sia inferiore alla media di 1000 accessi giornalieri, per tali informazioni Google AD Planner non sia in grado di fornire stime. Motivo per cui abbiamo stimato la sommatoria del traffico dei portali oltre la 50esima posizione supponendo una valore prudenziale di 15 mila accessi/mese per ogni portale senza dati sensibili di traffico.
Dai 44 siti che hanno prodotto risultati in termini di traffico tracciabile, abbiamo selezionati i primi 25, che hanno composto la TOP25, oggetto della nostra indagine.
Il primo dato che si evidenzia dallo studio realizzato è l’egemonia nel settore di 3 player fondamentali: Casa.it, Immobiliare.it e Idealista.it.
Facciamo i complimenti per l’imponente traffico generato dal portale Casa.it, che da anni continua la sua strategia di investimento diversificato, nei vari media e nel Web, per fornire alle agenzie sempre maggiori opportunità di visibilità.
Una nota positiva è rivolta anche ad Idealista che ha conquistato il podio con ben 3 milioni di utenti , dopo una partenza nel 2009 al sesto posto ( Fonte: Audiweb powered by Nielsen OnLine), con circa 123mila utenti unici e 416 mila accessi (classifica Nielsen).
Ma i numeri ottenuti rivelano una altra serie di informazioni MOLTO interessanti:
- il traffico generato dagli altri 22 portali della TOP25 quota circa 5 milioni di utenti,
- rinunciare ad essere presenti su questi portali significa rinunciare ad 1/3 della possibilità di contatto,
- Dalla posizione 25 alla posizione 50, il traffico stimato ammonta a circa 1 milione di utenti.
- oltre il podio c’è un’utenza da raggiungere di circa 8 milioni di utenti!
E’ importante ribadire che quella restituita è la fotografia di “oggi”, ma le cose possono variare molto in fretta, vista la velocità dei cambiamenti che intervengono nel Web. Non è escluso che Portali che ora sono “piccoli” o fuori classifica domani possano diventare Top Player; anzi è doveroso “dare fiducia” ai portali oggi minori, dal nostro soggettivo punto di vista, per fornire loro gli strumenti per crescere ed evitare di ridurre il mercato a pochi player e quindi poca concorrenza.
Testimonianza evidente, è il caso di Livellocasa.it, giovane realtà che si è affacciata nel panorama dei portali immobiliari da meno di 2 anni ed ha scalato in fretta le classifiche fino a posizionarsi nella TOP25. Oggi è 21esimo in classifica, mentre fino a 12 mesi fa, risultava nel gruppo dei portali con dati “non pervenuti”.
Obiettivo ambizioso che si pone il blog è ripetere, con costanza temporale, questo tipo di analisi; anche per tale motivo, qualora i portali stessi volessero confrontare i dati riportati con quelli in loro possesso da google analytics o adplanner siamo favorevoli ad pubblicarli, in piena trasparenza per renderli fruibili agli utenti, la maggior parte dei quali sono clienti dei portali stessi o apportare le opportune rettifiche in caso di dati discordanti dimostrati.
Fonte: Redazione Portaliimmobiliari.net

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