Competenze Digitali e non solo
59 views | +0 today
Follow
Your new post is loading...
Your new post is loading...
Rescooped by Astrid Hulsebosch from Tecnologie Educative - TIC & TAC
Scoop.it!

Piero Dominici - Scuola e istruzione: pre-requisiti fondamentali per un "Nuovo Contratto Sociale"- Un progetto Educativo per la società iper-complessa

Piero Dominici - Scuola e istruzione: pre-requisiti fondamentali per un "Nuovo Contratto Sociale"- Un progetto Educativo per la società iper-complessa | Competenze Digitali e non solo | Scoop.it
Condivido volentieri anche con la Comunità di SGI, oltre che con tutte le Persone interessate Percorsi di ricerca dal’95                                   #CitaregliAutori Come sempre…non sono prev…

Via Gianfranco Marini
more...
Gianfranco Marini's curator insight, August 13, 2016 5:14 AM
Articolo di Piero Dominici pubblicato su Stati Generali dell'innovazione il 29/07/2016 e intitolato: Scuola e istruzione: pre-requisiti fondamentali di una cittadinanza matura, attiva e “non eterodiretta”. Ritengo che questo lungo intervento di Piero Dominici offra un interessante punto di partenza per discutere sul valore dell'educazione oggi e fornisca anche un inquadramento teorico adeguato per impostare un dibattito da cui scaturiscano i valori fondanti e le scelte strategiche che devono essere assunte come pilastri di una politica scolastica e formativa. 

UN NUOVO PATTO SOCIALE
Piero Dominici e tra i pochi, e non da oggi, che mostra di avere una chiara consapevolezza della relazione tra rinnovamento politico e civile, progresso economico e sfida epistemologica ed educativa della complessità. Si tratta di ripensare complessivamente il progetto sociale in un'ottica che privilegi snodi quali la cittadinanza, l'inclusione, il pensiero critico, l'educazione alla complessità per giungere alla definizione di un nuovo patto sociale. L'alternativa è tra un cambiamento che sia frutto di una riflessione realistica e fondata su valori forti o l'avviarsi del paese verso il sottosviluppo umano, economico e civile.

SOMMARIO 
Come sempre il discorso di Piero Dominici risulta estremamente articolato ma anche capace di rendere conto della complessità dei problemi e della necessità di un dibattito di "alto livello" per impostarne la comprensione e individuare i percorsi possibili per indirizzare le politiche sociali. 
Questo il sommario del lungo articolo di cui consiglio la lettura integrale e "medidata" 
1. L’importanza di “costruire” socialmente e culturalmente la Persona e il cittadino 
2. Educare alla complessità per affrontare i dilemmi della società ipercomplessa 
3. Etica e morale non si impongono: perché è importante educare e formare i cittadini 
4. Epilogo 

AL CENTRO LA QUESTIONE EDUCATIVA Il cuore del ragionamento di Dominici è la "questione educativa". Un "nuovo contratto sociale" è pensabile solo come risultato di una trasformazione culturale capace di innescare un cambiamento anche economico, politico e sociale solo se vi sarà la capacità, insieme teorica e politica, di impostare un progetto politico di "lunga durata" al cui centro vi siano i "processi educativi". Questo è possibile solo abbandonando la "politica scolastica" degli ultimi decenni, non solo perché estemporanea, priva di respiro, mirata al risparmio e a tarare la scuola sul mercato, ma soprattutto perché priva di un'idea forte di educazione e apprendimento, idea forte che per Dominici è data dal "pensiero critico" e da una "formazione umanistica" che, superando le "false dicotomie", si concretizzi in un "nuovo umanesimo" educato alla complessità per "affrontare i dilemmi della società ipercomplessa"
Astrid Hulsebosch's comment, August 13, 2016 6:22 AM
Grazie Gianfranco come sempre, interessante e vero!
Gianfranco Marini's comment, August 13, 2016 7:26 AM
ciao Astrid, buon ferragosto
Rescooped by Astrid Hulsebosch from Tecnologie Educative - TIC & TAC
Scoop.it!

Wikihow: Come Prendere Appunti con il Metodo Cornell -Guida Illustrata

Wikihow: Come Prendere Appunti con il Metodo Cornell -Guida Illustrata | Competenze Digitali e non solo | Scoop.it
Come Prendere Appunti con il Metodo Cornell. Il metodo per prendere appunti Cornell è stato sviluppato dal Dr. Walter Pauk della Cornell University. Si tratta di un sistema molto usato per fare annotazioni durante una lezione o un

Via Gianfranco Marini
more...
Gianfranco Marini's curator insight, July 20, 2016 12:04 AM
Una guida illustrata che spiega come si prendano appunti con il metodo Cornell pubblicata su Wikihow: chiara, semplice e completa.

PRENDERE APPUNTI
Premessa comune a tutti i metodi per prendere appunti è che tale attività non consiste nella ricezione e registrazione passiva dei contenuti di una lezione / conferenza / manuale, in altri termini scopo dell'appuntare non è riassumere o riportare fedelmente i contenuti. Prendere appunti è una forma di apprendimento attivo che richiede un ascolto selettivo e una prima rielaborazione delle informazioni.
Mettere a punto una propria strategia del "prendere appunti" riduce il tempo dello studio e la fatica e aumenta la qualità dei risultati.

STRUTTURA DELLA GUIDA
La guida si suddivide in 4 Parti:
1. Preparare i Fogli
2. Prendere Appunti
3. Correggere e Ampliare gli Appunti
4. Usare gli Appunti per Studiare
Ogni parte è suddivisa in una serie di passaggi per un totale di 20.
Molto chiara e utile, la guida può essere mostrata agli studenti per spiegar loro l'importanza della tecnica del "prendere appunti" 


Rescooped by Astrid Hulsebosch from Tecnologie Educative - TIC & TAC
Scoop.it!

Pierfranco Ravotto: Didattica delle competenze

Tramite Gianfranco Marini

Via Gianfranco Marini
more...
Gianfranco Marini's curator insight, June 29, 2016 12:59 AM
Un intervento breve ma molto interessante e chiaro di Pierfranco Ravotto sul tema della didattica per competenze. Si tratta di un video in cui vengono proposte alcune riflessioni sul tema della "Competenza" e si accompagna la spiegazione con una presentazione.

TEMI
Gli argomenti focalizzati dall'autore sono:
# spostamento della didattica dal programma e dai contenuti, alla presentazione
# passaggio dalla centralità del docente a quella dello studente
# importanza di una didattica fondata sulla prestazione degli studenti
# documenti europei che propongono definizioni di "competenza"
# conseguenze sul piano della didattica

SCHEDA DEL VIDEO
Autore: Pierfranco Ravotto
Titolo: Didattica delle competenze
Durata: 6:34
Data Pubblicazione: 15/042014

MIO GIUDIZIO
Un ottimo punto di inizio per affrontare il tema della didattica per competenze e approfondire il significato e le implicazioni di questa concezione e pratica. Importante non fermarsi alle "definizioni ufficiali" e riduzionistiche che tendono a impostare il tema della didattica per competenze i modo semplicistico, come applicazione sul piano pratico di conoscenze e capacità "teoriche" e "astratte". In realtà la correlazione tra conoscenze, abilità, capacità e competenze è molto più complessa e non riducibile a uno schema di causalità unilienare e univoca, ma richiama piuttosto una relazione di tipo circolare e retroattivo. 
Le implicazioni didattiche conducono a una forma di ""apprendimento situato", in cui conoscenza e cognizione sono costitutivamente incorporate e situate, pertanto siamo lontani da un ingenuo dualismo concreto / astratto. 
A mio parere, un approccio in cui il rapporto tra conoscenze e competenze è impostato correttamente, è quello degli EAS,  episodi di apprendimento situato, proposto da Rivoltella.
Rescooped by Astrid Hulsebosch from Tecnologie Educative - TIC & TAC
Scoop.it!

Impara Digitale - Giuseppe Del Giovannino - Webinar sullo "Storytelling"

Hangout del prof. Giuseppe Del Giovannino, si possono trovare i materiali al seguente link http://it.padlet.com/giuseppedelgiov/sn8wgjpz5e7x

Via Gianfranco Marini
more...
Gianfranco Marini's curator insight, January 30, 2016 10:48 AM

Un Hangout di impara Digitale realizzato da Giuseppe Del Giovannino sullo Storytelling pubblicato il 16/01/2016 sul canale di Impara Digitale:

https://www.youtube.com/channel/UCFHNJHwsZdtM5yU2nq5maMg

 

La durata del Webinar è di 21:26 minuti in cui viene trattato la'rgomento dello storytelling e le sue potenzialità in ambito pedagogico ed educativo con l'aiuto di un Padlet che contiene riferimenti e link a risorse e applicazioni web sull'argomento.

 

CONTENUTI DEL WEBINAR

Dello Storytelling vengono posti in evidenza i seguenti aspetti:

# pensiero narrativo e interattivo

# contenuti educativi e didattici

# aspetti formativi e cognitivi

# interpretazione e comprensione della realtà

# viene prestata anche attenzione all'uso dello storytelling nei doversi ordini di scuola

Dal punto di vista didattico si può utilizzare lo storytelling per:

# dare senso alla realtà,

# creare identità

# mantenere la memoria

# orientare l'opinione

# trasmettere valori

# esporre problemi

# progettare il futuro

# comunicare idee e progetti

 

Per integrare la trattazione dell'argomento è stato reso disponibile il Padlet intitolato "L'arte del raccontare: " di cui l'autore si è servito per illustrare la trattazione dell'argomento:

http://it.padlet.com/giuseppedelgiov/sn8wgjpz5e7x

Rescooped by Astrid Hulsebosch from Tecnologie Educative - TIC & TAC
Scoop.it!

Franca Da Re: Webinar "Costruzione del curricolo per competenze "

Webinar: "Costruzione del curricolo per competenze Pillole di didattica per progettare compiti significativi" organizzato dalla casa editoriale Pearson.it av...

Via Gianfranco Marini
more...
Giovanna Bruno's curator insight, March 26, 2016 3:23 AM

Webinar tenuto da Franca Da Re, ispettore dell'USR Veneto, presso l'I.C. Volta di Mandello del Lario e pubblicato sul canale YouTube dell'Istituto il 21/07/2015.  La durata del video è di 58:18 minuti.

tema del Webinar è la "Costruzione del Curricolo per Competenze". 


DIDATTICA PER COMPETENZE

L'Evento è stato organizzato in collaborazione con la casa editrice Pearson, dal cui sito è scaricabile gratuitamente il video del webinar e altri materiali sulla "Didattica per Competenze".

Nel Webinar si affrontano i seguenti argomenti generali: 

# Discipline e competenze

# prove esperte e compiti autentici

# insegnare nel XXI secolo

 

L'ARGOMENTO
Questa una sintesi più articolata del webinar:

1. Si parte dalla Competenze Chiave Europee, raccomandazione del 18/12/2006:

2. vengono illustrate le competenze culturali di base disciplinari fino alle 8 competenze chiave per la cittadinanza e l'apprendimento permanente.

3. si fa riferimento al riordino del secondo ciclo e alla didattica per competenze sviluppata secondo i 4 assi:

# linguaggi,

# matematico,

# scientifico,

# storico - culturale

4. Si esaminano poi le 8 competenze di cittadinanza, che devono essere conseguite entro gli assi culturali e che differiscono dalle competenze chiave europee: comunicare, risolvere problemi, collaborare, agire in modo autonomo, imparare ad imparare, progettare, acquisire e interpretare l'informazione, individuare collegamenti e relazioni.

 

DEFINIZIONE COMPETENZA

combinazione di conoscenze, abilità, atteggiamenti appropriati al contesto.

# Chiave sono quelle competenze necessarie allo sviluppo personale e alla cittadinanza attiva, l'inclusione sociale e l'occupazione.

# Concernono i tre aspetti fondamentali della vita personale:

- vita culturale,

- sociale

- e professionale.

Apprendimento per competenze conferisce significato all'attività di apprendimento. interessante il tentativo di definire conoscenze, abilità e competenze e distinguere queste tre dimensioni, tentativo che, a mio modo di vedere, non ha successo.

 

VENGONO QUINDI PRESI IN ESAME
# le competenze culturali di base dei vari cicli scolastici
# gli aspetti fondamentali della didattica per competenze: flessibilità didattica; valorizzazione esperienza attiva in contesti significativi; docente come facilitatore e mediatore; apprendimento sociale; peer tutoring e laboriatolità; processi metodologici, integrazione saperi, modalità riflessiva e interpretativa dell'esperienza; aspetti affettivi e emotivi; autonomia e responsabilità allo studente;
# tecniche e strumenti: lavoro di gruppo, laboratorialità; problem solving; unità di aprpendimento; prove esperte e autentiche; compiti significativi e in situazione; Esempi in http://piazzadellecompetenze.net
# Pillole di Didattica: brevi suggerimenti operativi come: partire dalle conoscenze spontanere; esplicitare i risultati; mediatori culturali diversi come compiti attivi e autentici;
# prove esperte: tese a valtuare capacità studente di risolbere problemi

Rita Dessì's curator insight, March 26, 2016 5:55 AM

Webinar tenuto da Franca Da Re, ispettore dell'USR Veneto, presso l'I.C. Volta di Mandello del Lario e pubblicato sul canale YouTube dell'Istituto il 21/07/2015.  La durata del video è di 58:18 minuti.

tema del Webinar è la "Costruzione del Curricolo per Competenze". 


DIDATTICA PER COMPETENZE

L'Evento è stato organizzato in collaborazione con la casa editrice Pearson, dal cui sito è scaricabile gratuitamente il video del webinar e altri materiali sulla "Didattica per Competenze".

Nel Webinar si affrontano i seguenti argomenti generali: 

# Discipline e competenze

# prove esperte e compiti autentici

# insegnare nel XXI secolo

 

L'ARGOMENTO
Questa una sintesi più articolata del webinar:

1. Si parte dalla Competenze Chiave Europee, raccomandazione del 18/12/2006:

2. vengono illustrate le competenze culturali di base disciplinari fino alle 8 competenze chiave per la cittadinanza e l'apprendimento permanente.

3. si fa riferimento al riordino del secondo ciclo e alla didattica per competenze sviluppata secondo i 4 assi:

# linguaggi,

# matematico,

# scientifico,

# storico - culturale

4. Si esaminano poi le 8 competenze di cittadinanza, che devono essere conseguite entro gli assi culturali e che differiscono dalle competenze chiave europee: comunicare, risolvere problemi, collaborare, agire in modo autonomo, imparare ad imparare, progettare, acquisire e interpretare l'informazione, individuare collegamenti e relazioni.

 

DEFINIZIONE COMPETENZA

combinazione di conoscenze, abilità, atteggiamenti appropriati al contesto.

# Chiave sono quelle competenze necessarie allo sviluppo personale e alla cittadinanza attiva, l'inclusione sociale e l'occupazione.

# Concernono i tre aspetti fondamentali della vita personale:

- vita culturale,

- sociale

- e professionale.

Apprendimento per competenze conferisce significato all'attività di apprendimento. interessante il tentativo di definire conoscenze, abilità e competenze e distinguere queste tre dimensioni, tentativo che, a mio modo di vedere, non ha successo.

 

VENGONO QUINDI PRESI IN ESAME
# le competenze culturali di base dei vari cicli scolastici
# gli aspetti fondamentali della didattica per competenze: flessibilità didattica; valorizzazione esperienza attiva in contesti significativi; docente come facilitatore e mediatore; apprendimento sociale; peer tutoring e laboriatolità; processi metodologici, integrazione saperi, modalità riflessiva e interpretativa dell'esperienza; aspetti affettivi e emotivi; autonomia e responsabilità allo studente;
# tecniche e strumenti: lavoro di gruppo, laboratorialità; problem solving; unità di aprpendimento; prove esperte e autentiche; compiti significativi e in situazione; Esempi in http://piazzadellecompetenze.net
# Pillole di Didattica: brevi suggerimenti operativi come: partire dalle conoscenze spontanere; esplicitare i risultati; mediatori culturali diversi come compiti attivi e autentici;
# prove esperte: tese a valtuare capacità studente di risolbere problemi

Patrizia Roma's curator insight, March 28, 2016 6:34 AM

Webinar tenuto da Franca Da Re, ispettore dell'USR Veneto, presso l'I.C. Volta di Mandello del Lario e pubblicato sul canale YouTube dell'Istituto il 21/07/2015.  La durata del video è di 58:18 minuti.

tema del Webinar è la "Costruzione del Curricolo per Competenze". 


DIDATTICA PER COMPETENZE

L'Evento è stato organizzato in collaborazione con la casa editrice Pearson, dal cui sito è scaricabile gratuitamente il video del webinar e altri materiali sulla "Didattica per Competenze".

Nel Webinar si affrontano i seguenti argomenti generali: 

# Discipline e competenze

# prove esperte e compiti autentici

# insegnare nel XXI secolo

 

L'ARGOMENTO
Questa una sintesi più articolata del webinar:

1. Si parte dalla Competenze Chiave Europee, raccomandazione del 18/12/2006:

2. vengono illustrate le competenze culturali di base disciplinari fino alle 8 competenze chiave per la cittadinanza e l'apprendimento permanente.

3. si fa riferimento al riordino del secondo ciclo e alla didattica per competenze sviluppata secondo i 4 assi:

# linguaggi,

# matematico,

# scientifico,

# storico - culturale

4. Si esaminano poi le 8 competenze di cittadinanza, che devono essere conseguite entro gli assi culturali e che differiscono dalle competenze chiave europee: comunicare, risolvere problemi, collaborare, agire in modo autonomo, imparare ad imparare, progettare, acquisire e interpretare l'informazione, individuare collegamenti e relazioni.

 

DEFINIZIONE COMPETENZA

combinazione di conoscenze, abilità, atteggiamenti appropriati al contesto.

# Chiave sono quelle competenze necessarie allo sviluppo personale e alla cittadinanza attiva, l'inclusione sociale e l'occupazione.

# Concernono i tre aspetti fondamentali della vita personale:

- vita culturale,

- sociale

- e professionale.

Apprendimento per competenze conferisce significato all'attività di apprendimento. interessante il tentativo di definire conoscenze, abilità e competenze e distinguere queste tre dimensioni, tentativo che, a mio modo di vedere, non ha successo.

 

VENGONO QUINDI PRESI IN ESAME
# le competenze culturali di base dei vari cicli scolastici
# gli aspetti fondamentali della didattica per competenze: flessibilità didattica; valorizzazione esperienza attiva in contesti significativi; docente come facilitatore e mediatore; apprendimento sociale; peer tutoring e laboriatolità; processi metodologici, integrazione saperi, modalità riflessiva e interpretativa dell'esperienza; aspetti affettivi e emotivi; autonomia e responsabilità allo studente;
# tecniche e strumenti: lavoro di gruppo, laboratorialità; problem solving; unità di aprpendimento; prove esperte e autentiche; compiti significativi e in situazione; Esempi in http://piazzadellecompetenze.net
# Pillole di Didattica: brevi suggerimenti operativi come: partire dalle conoscenze spontanere; esplicitare i risultati; mediatori culturali diversi come compiti attivi e autentici;
# prove esperte: tese a valtuare capacità studente di risolbere problemi

Rescooped by Astrid Hulsebosch from Tecnologie Educative - TIC & TAC
Scoop.it!

Pearson, Franca Da Re: La didattica per competenze

Pearson, Franca Da Re: La didattica per competenze | Competenze Digitali e non solo | Scoop.it
Scarica gratis

Via Gianfranco Marini
more...
Gianfranco Marini's curator insight, January 21, 2016 12:18 AM

La recensione della video conferenza tenuta da Franca Da Re sulla didattica per competenze ha suscitato l'interesse di molti, questo il link:

http://sco.lt/7O3HTV


Segnalo quindi questa pagina del sito della Pearson da cui è possibile scaricare gratuitamente il libro dell'autrice dal titolo "La didattica per competenze - Apprendere competenze, descriverle, valutarle".

 

IL LIBRO

Si tratta di un saggio edito da Pearson, di 151 pagine, costituito da 5 capitoli, questo l'indice dei capitoli:

Cap 1: Competenza: verso una definizione condivisa
Cap 2: Fornire strumenti per la formazione della persona competente
Cap 3: Costruire un curricolo per competenze e descrivere i risultati
di apprendimento
Cap 4: Strategie, tecniche, strumenti didattici per costruire competenze
Cap 5: Verifica, valutazione e certificazione delle competenze

Dalla pagina segnalata è possibile scaricare tutti i capitoli in formato PDF

 

ESEMPI E MATERIALI

Sempre dalla stessa pagina è possibile scaricare anche esempi di curricoli e materiali disponibili in forma di schede e che riguardano:

# competenze, abilità e conoscenze

# evidenze e compiti significativi

# descrittori livelli padronanza

# e altro ancora

Rescooped by Astrid Hulsebosch from Tecnologie Educative - TIC & TAC
Scoop.it!

Come scegliere le applicazioni "giuste" per l'apprendimento - 50+ Tools for Differentiating Instruction Through Social Media

Come scegliere le applicazioni "giuste" per l'apprendimento - 50+ Tools for Differentiating Instruction Through Social Media | Competenze Digitali e non solo | Scoop.it
Social media can enhance differentiated instruction if the tools are selected with a careful eye on individual students' readiness, interests, and learning profiles.

Via Gianfranco Marini
more...
Gianfranco Marini's curator insight, April 29, 2015 3:26 AM

Un post pubblicato su Edutopia il 16/01/2015 in cui vengono proposti 50 strumenti per l'istruzione differenziata attraverso i social media. Il proliferare di risorse per l'apprendimento come tools, applicazioni web, mobile apps, etc. pone di fronte a un grosso problema: non sono le risorse e gli strumenti che mancano, manca il tempo per provarli tutti e comprendere quali siano quelli che meglio si prestano alle nostre esigenze didattiche. 

 

Content Curation e Scelta degli Strumenti

La soluzione per districarsi dalla marea montante di web apps che si moltiplicano è la collaborazione e la cura dei contenuti. Un esempio di come la "content curation" possa offrire un aiuto per affrontare questo problema è offerto da questo post di Edutopia che è una sorta di guida ragionata all'utilizzo di applicazioni e strumenti web per supportare l'apprendimento. Il problema è: scegliere lo strumento giusto, più adatto alle nostre esigenze.

 

Selezionare lo strumento Giusto

Come individuare gli strumenti più adatti per l'apprendimento differenziato e collaborativo? 

1. definire i criteri che tali strumenti devono possedere: favorire lo scambio di idee, consentire un feedback.

2. occorre incorporare la struttura dell'offerta formativa (contenuti, processi e prodotti) con interessi, competenze, profili di apprendimento degli studenti.

 

La Guida

Scopo della guida è aiutare i docenti a scegliere le applicazioni vadano incontro alle esigenze degli studenti, questi i principi su cui è basata:

# essere chiari sui risultati dell'apprendimento che si vogliono conseguire

# valutare cosa gli studenti sanno e cosa non sanno

# utilizzare social network che possano: costituire delle sfide rispetto alle esigenze degli studenti e garantire una loro crescita

# consentano forme di valutazione non ambigue e confuse

 

Le applicazioni

Sono suddivise in base a:

# Readiness (prontezza, preparazione?): Kaizena, Weebly, Survey Monkey

# Interessi: Playlist YouTube, Screencastify, Zoom

# Profili di Apprendimento: ThingLink, Picktchart, Tackk

Altri tools sono rinvenibili al seguente link che contiene una tabella comparativa realizzata con Google spreadsheets e pubblicata su Google Drive:

https://docs.google.com/spreadsheets/d/1ihsTwYr1kFx9Jb08Z2w5i1MWoxYkRXZbTP4Gcbodp6I/edit#gid=0

Scooped by Astrid Hulsebosch
Scoop.it!

What's your digital footprint? | Smore

What is a digital footprint? On the Internet a digital footprint is the word used to describe the trail, traces or "footprints" that...
Astrid Hulsebosch's insight:

Ottima risorsa per riflettere sulle impronte digitali che lasciamo  e come creare delle buone impronte. Dentro una presentazione, di facile e piacevole consultazione.

 

more...
No comment yet.
Rescooped by Astrid Hulsebosch from Tecnologie Educative - TIC & TAC
Scoop.it!

Infografica: Come valutare le risorse che troviamo nel web - How to Evaluate Web Resources

Infografica: Come valutare le risorse che troviamo nel web - How to Evaluate Web Resources | Competenze Digitali e non solo | Scoop.it
Effective and credible writing requires authoritative and verifiable resources. Learn the best ways to evaluate sources of information on the Web.

Via Gianfranco Marini
more...
Gianfranco Marini's curator insight, October 6, 2015 10:34 AM

Infografica pubblicata su whoishostingthis. Il suo interesse è dato dal fatto che una delle fondamentali competenze oggi richieste nella comunicazione digitale via web è quella di saper cercare, valutare e selezionare le fonti e risorse reperibili in rete. Qualsiasi attività e uso si faccia delle informazioni reperibili si internet ci si trova di fronte al problema del sovraccarico informativo e cognitivo dovuto alla immensa quantità di dati che vi sono presenti e il cui volume aumenta esponenzialmente. L'infografica raccoglie ordinatamente una serie di suggerimenti e criteri tradizionali e nuovi per fornire una prima risposta a questa esigenza. t

 

IN QUESTO POST

Presento la traduzione del commento pubblicato insieme all'infografica e delle informazioni in essa contenute

 

TESTO CHE ACCOMPAGNA L'INFOGRAFICA

Internet ha dato la possibilità a tutti coloro che scrivono di effettuare ricerca più rapidamente ed efficacemente di prima. Quasi tutti coloro che scrivono si affidano a internet per la ricerca delle informazioni necessarie. Tuttavia, con quasi 640 TB di dati trasferiti ogni minuto, spesso provenienti da fonti non affidabili, diventa un problema distinguere l'esattezza e autorevolezza delle informazioni disponibili. Con l'affermarsi della comunicazione online sono cambiate le procedure per cercare e valutare le informazioni ma non è cambiata la necessità di reperire informazioni che siano: corrette, provenienti da fonti affidabili, pertinenti, etc. Distinguere tra buone e cattive fonti è fondamentale nel processo di ricerca e rielaborazione delle informazioni: autorità, pertinenza, precisione delle fonti di uno scritto si trasmettono ad esso.

 

 Ricorrendo al web si possono però superare i problemi che lo sviluppo dello stesso web pone, tutto sta nell'usare la rete in modo consapevole e con competenza. In primo luogo si può ricorrere alle tradizionali procedure che da sempre si utilizzano per il vaglio delle fonti: identificazione autore, esattezza informazioni fornite, etc. Esistono inoltre software, archivi, etc. che forniscono la possibilità di verificare se ciò che si sta citando sia originale, forniscono consigli ed esempi.

 

Che il supporto della comunicazione sia la carta o l'etere del cyber - spazio finché si utilizzerà la scrittura per condividere, diffondere, creare conoscenze, il vaglio critico delle fonti teso a valutarne autorevolezza, affidabilità, precisione, etc. rimarrà una delle competenze e procedure alla base della comunicazione argomentativa e dichiarativa, uno dei pilastri della conoscenza vera.

 

L'infografica (in inglese) raccoglie ordinatamente criteri, procedure e controlli che è necessario operare per valutare la validità delle fonti. Solo in apparenza si tratta di un procedimento semplice, in realtà si devono mettere in pratica diverse strategie e accorgimenti ciascuno dei quali mira a testare differenti aspetti delle fonti a cui attingiamo e da cui partiamo quando studiamo, insegniamo, ci documentiamo, scriviamo, lavoriamo, etc.

autorevolezza: valutazione della competenza dell'autore della fonte

esattezza: contenuti e informazioni riportati nella fonte sono esatti?

significatività: molto difficile da valutare, si tratta di un criterio che varia a seconda dei nostri scopi e bisogni. Ciò che viene riportato nella fonte è "interessante" per noi o si tratta di informazioni banali e superficiali seppur esatte?

originalità: la fonte è originale o frutto della pratica sempre più diffusa del copia e incolla?

pertinenza: le informazioni presentate nella fonte sono "pertinenti" rispetto all'argomento che a noi interessa?

 

VALUTARE LE RISORSE WEB - GUIDA IN 60 SECONDI

 

CONTROLLARE L'URL

Mio commento: naturalmente non sempre occorre andare fino in fondo nella verifica, dipende da varie circostanze come il tipo di attività che stiamo svolgendo, i nostri scopi, etc. Nell'infografica sono prese in esame tutti gli accorgimenti che possono essere posti in atto

 

# Pagine Personali

- verificarne affidabilità e cercare di saperne di più sull'autore

- Url normalmente include il nome dell'autore

- se nel nome del sito non compare quello dell'autore, potrebbe essere dopo un segno di tilde o percentuale

# Tipo di dominio

- in genere corrisponde al tipo di contenuto

- .com = comemrciale

- .edu = educativo

- .mil = militare

- .gov = governativo

- .org = nonprofit

# Chi è il responsabile della pubblicazione del sito?

- trovare agenzia o persona responsabile della pubblicazione del sito (editore)

- editore affidabile = contenuti e autori affidabili

- per scoprirlo occorre osservare la prima parte dell'URL compresa tra http:// e il primo /

 

CHI LO HA SCRITTO?

# occorre scoprire chi è il responsabile dell'informazione offerta

- trovare autore o organizzazione responsabili del contenuto

- cercare nella pagina web un link del tipo: su di me, chi sono o chi siamo, per avere informazioni

- cercare sul web informazioni e referenze sulle loro attività, competenze, esperienze, etc.

valutare quello che si è scoperto su di loro e decidere se sono affidabili o meno per scrivere sull'argomento dell'articolo

 

TEMPESTIVITA'

# una fonte obsoleta spesso non è affidabile

- se il post è attuale: è comunque importante la data di pubblicazione

- se il post è obsoleto: verificare che la data sia almeno vicina al periodo cui il contenuto fa riferimento, per esempio, vicina al verificarsi dell'evento se si tratta di un evento

 

FONTE

# osservare come vengono citate le fonti nel post che si esamina e che tipo di fonti vengono utilizzate

- un contenuto documentato e ufficiale dovrebbe sempre avere una fonte esplicita e e non essere frutto di pura opinione

- controllare le fonti citate nel post esaminato per la loro affidabilità

- se il contenuto rimanda a un'altra fonte verificare anche quella

 

LINKS AL SITO

# links da altri siti affidabili testimoniano dell'affidabilità del sito esaminato

- se i collegamenti alla pagina web esaminata provengono solo dal sito in cui è pubblicata, allora la pagina potrebbe non essere affidabile

- scopri chi linka la pagina esaminata

- digita l'url nel box di ricerca di Alexa.com e clicca su "Get Details"

- trova siti correlati

- prova a digitare motori di ricerca diversi per verificare il link

Maria Cristina Sollazzo's curator insight, December 10, 2016 3:56 AM
Segnalazione di Gianfranco Marini:
http://sco.lt/8taRc1 Una infografica che presenta una guida in 60 secondi sul problema di come valutare le risorse che incontriamo sul web. L'interesse dell'infografica è dato dal fatto che una delle fondamentali competenze oggi richieste nella comunicazione digitale via web è quella di saper cercare, valutare e selezionare le fonti e risorse reperibili in rete. Nel POST: traduzione in italiano dell'infografica.

Gianfranco Marini's insight: Infografica pubblicata su whoishostingthis. Il suo interesse è dato dal fatto che una delle fondamentali competenze oggi richieste nella comunicazione digitale via web è quella di saper cercare, valutare e selezionare le fonti e risorse reperibili in rete. Qualsiasi attività e uso si faccia delle informazioni reperibili si internet ci si trova di fronte al problema del sovraccarico informativo e cognitivo dovuto alla immensa quantità di dati che vi sono presenti e il cui volume aumenta esponenzialmente. L'infografica raccoglie ordinatamente una serie di suggerimenti e criteri tradizionali e nuovi per fornire una prima risposta a questa esigenza.

IN QUESTO POST
Presento la traduzione del commento pubblicato insieme all'infografica e delle informazioni in essa contenute

TESTO CHE ACCOMPAGNA L'INFOGRAFICA
Internet ha dato la possibilità a tutti coloro che scrivono di effettuare ricerca più rapidamente ed efficacemente di prima. Quasi tutti coloro che scrivono si affidano a internet per la ricerca delle informazioni necessarie. Tuttavia, con quasi 640 TB di dati trasferiti ogni minuto, spesso provenienti da fonti non affidabili, diventa un problema distinguere l'esattezza e autorevolezza delle informazioni disponibili. Con l'affermarsi della comunicazione online sono cambiate le procedure per cercare e valutare le informazioni ma non è cambiata la necessità di reperire informazioni che siano: corrette, provenienti da fonti affidabili, pertinenti, etc. Distinguere tra buone e cattive fonti è fondamentale nel processo di ricerca e rielaborazione delle informazioni: autorità, pertinenza, precisione delle fonti di uno scritto si trasmettono ad esso.

Ricorrendo al web si possono però superare i problemi che lo sviluppo dello stesso web pone, tutto sta nell'usare la rete in modo consapevole e con competenza. In primo luogo si può ricorrere alle tradizionali procedure che da sempre si utilizzano per il vaglio delle fonti: identificazione autore, esattezza informazioni fornite, etc. Esistono inoltre software, archivi, etc. che forniscono la possibilità di verificare se ciò che si sta citando sia originale, forniscono consigli ed esempi.

Che il supporto della comunicazione sia la carta o l'etere del cyber - spazio finché si utilizzerà la scrittura per condividere, diffondere, creare conoscenze, il vaglio critico delle fonti teso a valutarne autorevolezza, affidabilità, precisione, etc. rimarrà una delle competenze e procedure alla base della comunicazione argomentativa e dichiarativa, uno dei pilastri della conoscenza vera.

L'infografica (in inglese) raccoglie ordinatamente criteri, procedure e controlli che è necessario operare per valutare la validità delle fonti. Solo in apparenza si tratta di un procedimento semplice, in realtà si devono mettere in pratica diverse strategie e accorgimenti ciascuno dei quali mira a testare differenti aspetti delle fonti a cui attingiamo e da cui partiamo quando studiamo, insegniamo, ci documentiamo, scriviamo, lavoriamo, etc. autorevolezza: valutazione della competenza dell'autore della fonte
esattezza: contenuti e informazioni riportati nella fonte sono esatti?
significatività: molto difficile da valutare, si tratta di un criterio che varia a seconda dei nostri scopi e bisogni. Ciò che viene riportato nella fonte è "interessante" per noi o si tratta di informazioni banali e superficiali seppur esatte?
originalità: la fonte è originale o frutto della pratica sempre più diffusa del copia e incolla?
pertinenza: le informazioni presentate nella fonte sono "pertinenti" rispetto all'argomento che a noi interessa?

VALUTARE LE RISORSE WEB - GUIDA IN 60 SECONDI

CONTROLLARE L'URL
Mio commento: naturalmente non sempre occorre andare fino in fondo nella verifica, dipende da varie circostanze come il tipo di attività che stiamo svolgendo, i nostri scopi, etc. Nell'infografica sono prese in esame tutti gli accorgimenti che possono essere posti in atto

# Pagine Personali
- verificarne affidabilità e cercare di saperne di più sull'autore
- Url normalmente include il nome dell'autore
- se nel nome del sito non compare quello dell'autore, potrebbe essere dopo un segno di tilde o percentuale
# Tipo di dominio
- in genere corrisponde al tipo di contenuto
- .com = comemrciale
- .edu = educativo
- .mil = militare
- .gov = governativo
- .org = nonprofit
# Chi è il responsabile della pubblicazione del sito?
- trovare agenzia o persona responsabile della pubblicazione del sito (editore)
- editore affidabile = contenuti e autori affidabili
- per scoprirlo occorre osservare la prima parte dell'URL compresa tra http:// e il primo /

CHI LO HA SCRITTO?
# occorre scoprire chi è il responsabile dell'informazione offerta
- trovare autore o organizzazione responsabili del contenuto
- cercare nella pagina web un link del tipo: su di me, chi sono o chi siamo, per avere informazioni
- cercare sul web informazioni e referenze sulle loro attività, competenze, esperienze, etc. valutare quello che si è scoperto su di loro e decidere se sono affidabili o meno per scrivere sull'argomento dell'articolo

TEMPESTIVITA'
# una fonte obsoleta spesso non è affidabile
- se il post è attuale: è comunque importante la data di pubblicazione
- se il post è obsoleto: verificare che la data sia almeno vicina al periodo cui il contenuto fa riferimento, per esempio, vicina al verificarsi dell'evento se si tratta di un evento

FONTE
# osservare come vengono citate le fonti nel post che si esamina e che tipo di fonti vengono utilizzate
- un contenuto documentato e ufficiale dovrebbe sempre avere una fonte esplicita e e non essere frutto di pura opinione
- controllare le fonti citate nel post esaminato per la loro affidabilità
- se il contenuto rimanda a un'altra fonte verificare anche quella

LINKS AL SITO
# links da altri siti affidabili testimoniano dell'affidabilità del sito esaminato
- se i collegamenti alla pagina web esaminata provengono solo dal sito in cui è pubblicata, allora la pagina potrebbe non essere affidabile
- scopri chi linka la pagina esaminata
- digita l'url nel box di ricerca di Alexa.com e clicca su "Get Details"
- trova siti correlati
- prova a digitare motori di ricerca diversi per verificare il link
Rescooped by Astrid Hulsebosch from Tecnologie Educative - TIC & TAC
Scoop.it!

Competenze e Abilità Digitali in forma di "mappa della metropolitana" - Digital Skills Framework | All Aboard

Competenze e Abilità Digitali in forma di "mappa della metropolitana" - Digital Skills Framework | All Aboard | Competenze Digitali e non solo | Scoop.it

Via Gianfranco Marini
more...
Gianfranco Marini's curator insight, October 8, 2015 3:02 AM

Da http://allaboardhe.org/

questa splendida infografica / mappa interattiva che illustra le competenze digitali utilizzando la metafora della "mappa della metropolitana".

 

Struttura della Mappa

Vi sono 6 linee caratterizzate da differenti colori che si intrecciano tra loro e attraversano diverse stazioni. Ogni linea corrisponde a una abilità digitale chiave, assunta come originaria e punto di partenza di una serie di abilità e competenze ad essa riferibili e che nella metafora della metropolitana costituiscono le diverse stazioni in cui si sviluppa quella linea. Un video di pochi minuti illustra (in inglese) le caratteristiche della "linea" anche per ogni ogni singola stazione è presente una sintetica definizione dell'abilità ad essa corrispondente. Per far comparire video e definizioni basta puntare il mouse sulla stazione corrispondente.

 

Percorrere la città della "Cultura Digitale"

Come nelle metropolitane si può partire da una qualsiasi stazione di una qualsiasi linea ed arrivare a una qualsiasi altra stazione, per esempio, posso partire da "Capacità di valutare criticamente" e arrivare a "Reputazione (Digitale)" passando per: (linea viola) parole chiave, risorse, motori di ricerca, risorse educative aperte; cambio linea (linea gialla): coding, sviluppo app, podcasting; cambio linea (linea arancione): bacheche di discussione, social networks, sicurezza, privacy, reputazione.   

 

Le Linee e i loro Percorsi

# Linea Viola: "Trova e Utilizza" = capacità di trovare informazioni rilevanti e pertinenti e utilizzarle concretamente. Si parte da "Creative Commons" e la stazione d'arrivo è "organizzare / confrontare i contenuti"

 

# Linea Blu: "Identità e Benessere", saper badare a se stessi in rete, comportamento etico rispettoso della propria e altrui identità e privacy. Si parte dalle "Tracce Digitali" e la stazione d'arrivo è "Gestione Password"

 

# Linea Gialla: "Creazione e Innovazione", padronanza delle tecnologie e capacità di generare nuovi contenuti esprimere se stessi e sviluppare nuovi approcci nell'interpretazione di informazioni e idee.  Si parte da "contenuto accessibile" e si arriva a "risorse audio" e "risorse video"

 

# Linea Arancione: "Comunicare e Collaborare" capacità di interconnettersi con gli altri per dialogare e condividere idee a prescindere dalla distanza e dal tempo. Si tratta di una "linea circolare" che si ricollega a quasi tutte le altre. Si potrebbe partire da "Email" e arrivare a "Strumenti di Collaborazione", passando per: wiki, condivisione dati, comunicazione online, video conferenza, etc. 

 

# Linea Celeste: "Insegnare e Apprendere". Come trarre il massimo dalle tecnologie per stimolare forme di apprendimento coinvolgente e fornire un nuovo senso alla conoscenza. La partenza è da "Abilità nel Presentare", poi questa linea si biforca all'altezza di "VLE (Ambiente Virtuale di Apprendimento)", da un lato procede verso  "Portfolios Digitali", dall'altro verso "Insegnamento Online"

 

# Linea Grigia: "Strumenti e tecnologie", aspetti tecnici e pratici relativi agli strumenti e tecnologie utilizzabili a supporto dell'apprendimento, dell'insegnamento, della ricerca, etc. Qui la partenza è da "Sistemi Operativi" e l'arrivo alla stazione "Browser" 

Rescooped by Astrid Hulsebosch from Tecnologie Educative - TIC & TAC
Scoop.it!

Ricomincio da Bloom: la storia della tassonomia di Bloom e la tassonomia digitale degli obiettivi cognitivi

Ricomincio da Bloom: la storia della tassonomia di Bloom e la tassonomia digitale degli obiettivi cognitivi | Competenze Digitali e non solo | Scoop.it
Perché ricominciare da Bloom? Non certo per ritornare a Bloom, ma per intraprendere in modo consapevole e con qualche strumento in più i sentieri presenti e futuri dell'insegnamento e dell'apprendi...

Via Gianfranco Marini
Astrid Hulsebosch's insight:

Procedere in modo consapevole; perché & come con strumenti adeguati per il percorso da intraprendere. 

more...
Gianfranco Marini's curator insight, September 6, 2015 6:09 AM

Articolo pubblicato su "Insegnanti 2.0 - Insegnare nell'era digitale", il 31/08/2015 da Gianfranco Marini. Il tema è l'integrazione delle tecnologie nella didattica con particolare riferimento alle applicazioni web e per dispositivi mobili. Per affrontare il problema si parte dalla tradizionale tassonomia di Bloom che consente di "gettare un ponte" tra gli obiettivi cognitivi del processo formativo scolastico e le pratiche didattiche.

 

La "storia" della Tassonomia di Bloom
Naturalmente la versione originale della tassonomia di Bloom si rivela insufficiente per trattare il tema delle tecnologie educativ e odierne. Per questo nell'articolo si ripercorrono le vicende della tassonomia bloomiana e delle sue varie versioni e adattamenti, con particolare riferimento alla:
# Tassonomia di Bloom Rivista
# Tassonomia Digitale di Bloom
L'ipotesi avanzata è che queste ultime possano costituire uno strumento per far si che vi sia una corretta integrazione delle tecnologie nella didattica, dove "corretto" significa che devono essere le tecnologie a piegarsi alle esigenze della didattica e non, come talvolta capita, il contrario. Infatti, specie nella visione "miracolistica" delle nuove tecnologie, si assume implicitamente che la loro introduzione possieda di per se una valenza didattica.

 

Alla ricerca delle applicazioni "giuste"
Nella seconda parte dell'articolo si propone un percorso attraverso raccolte di applicazioni web classificate secondo gli obiettivi cognitivi della tassonomia digitale di Bloom,questo allo scopo di agevolare la ricerca degli strumenti più adeguati per soddisfare le esigenze e i bisogni degli studenti e dei docenti alle prese con i concreti e quotidiani problemi didattici che incontrano sulla loro strada.

Rescooped by Astrid Hulsebosch from Tecnologie Educative - TIC & TAC
Scoop.it!

Cristiana Pivetta: Chi è il docente Innovative Design?

Cristiana Pivetta: Chi è il docente Innovative Design? | Competenze Digitali e non solo | Scoop.it
Il docente Innovative Design interpreta le esigenze dei suoi allievi e del territorio per ridisegnare l'apprendimento sulla base di pratiche e azioni efficaci.

Via Gianfranco Marini
more...
Gianfranco Marini's curator insight, July 19, 2016 1:51 AM
Un articolo di Cristiana Pivetta pubblicato il 15/07/2016 su Insegnanti 2.0 con il titolo: Chi è il docente Innovative Design?

L'ARTICOLO
Tema è quello di delineare il "profilo" di un docente capace di gestire la sempre crescente complessità del processo di insegnamento e apprendimento ricorrendo al metodo del "Service Design Thiniking" che si potrebbe tradurre, spero, come Progettazione al servizio del pensiero.
Nell'articolo vengono illustrate le 4 fasi di questo metodo anche con l'aiuto di un'infografica:
1. esplorare
2. ideare
3. sviluppare
4. sperimentare
Si tratta di una possibile guida operativa per progettare l'apprendimento cercando di definire gli ingredienti di una "ricetta" che sia utilizzabile non tanto per creare "lezioni" ma per gestire processi complessi di apprendimento nel modo più semplice possibile e sviluppando metodi, approcci e strumenti ispirati all'apprendimento collaborativo, alla didattica metacognitiva, alle tecnologie educative e al Problem Based Learning.

Rescooped by Astrid Hulsebosch from Tecnologie Educative - TIC & TAC
Scoop.it!

Anna Rita Vizzari: Didattica metacognitiva: qualche strumento

Anna Rita Vizzari: Didattica metacognitiva: qualche strumento | Competenze Digitali e non solo | Scoop.it
Strumenti per la didattica metacognitiva, 4 mappe mentali su: stili cognitivi, i 6 cappelli per pensare, intelligenze multiple, analisi Swot

Via Gianfranco Marini
more...
Gianfranco Marini's curator insight, July 19, 2016 12:44 AM
Post pubblicato da di Anna Rita Vizzari sul suo blog "Una lavagnata al giorno" dedicato alla presentazione di 4 mappe mentali realizzate con Mindomo e Prezi per illustrare alcuni strumenti e risorse relative alla didattica metacognitiva.

Nel post vengono presentate 4 mappe incorporate e i rispettivi link, questi i  titoli:
# Stili cognitivi (Mindomo)
# i 6 cappelli per pensare di De Bono (Mindomo)
# Intelligenze Multiple (Mindomo)
# Analisi Swot (Prezi)

Si tratta di rappresentazioni grafiche sintetiche che possono essere utili per inquadrare l'argomento e cominciare a familiarizzare con esso.

 
Rescooped by Astrid Hulsebosch from Tecnologie Educative - TIC & TAC
Scoop.it!

7 passi per realizzare un progetto di ricerca con strumenti digitali - 7 Steps to Do Academic Research Using Digital Technologies

7 passi per realizzare un progetto di ricerca con strumenti digitali - 7 Steps to Do Academic Research Using Digital Technologies | Competenze Digitali e non solo | Scoop.it

Via Gianfranco Marini
Astrid Hulsebosch's insight:
Come svolgere un progetto di ricerca? I passaggi fondamentali a cura di Gianfranco Marini un Scoop da non perdere.


more...
Gianfranco Marini's curator insight, June 14, 2016 12:18 AM
Un post pubblicato su educatorstechnology il 29/05/2016 in cui si presenta un'infografica che individua gli strumenti digitali capaci di agevolare la realizzazione di un progetto di ricerca. L'infografica individua le applicazioni web che possono essere utilizzate per portare avanti un progetto di ricerca.

INTERESSE DIDATTICO DELL'INFOGRAFICA
Se si utilizzano metodologie come quella dell'apprendimento basato su problemi (PBL) basato sulla ricerca (Inquiry Based Learning), o altro ancora, è utile fare riferimento a un "modello" che presenti una suddivisione in fasi dei vari momenti del processo di ricerca, in cui queste siano poste in una successione ordinata (per quanto la realtà non sia mai così precisa) e si possa contare su applicazioni digitali (web e/o mobile) che possano favorire, facilitare, potenziare, gli strumenti a nostra disposizione per lavorare meglio e risolvere efficacemente. A queste esigenze può rispondere l'infografica che segnalo. 

PROGETTO DI RICERCA E STRUMENTI DIGITALI
La premessa da cui si parte è quella di considerare la ricerca come un continuum in cui si passa attraverso una serie di fasi che nel loro insieme costituiscono un progetto di ricerca. Nell'infografica vengono rappresentata 7 fasi di ricerca e gli strumenti digitali utili in ciascuna di esse. 

Nel post si avvisa che l'infografica è liberamente scaricabile utilizzabile per finalità didattiche.

TRADUZIONE INFOGRAFICA

1. Titolo infografica: 7 passi per realizzare un progetto di ricerca con strumenti digitali

2. Sottotitolo: raccolta di strumenti web utili ad aiutare gli studenti nelle diverse fasi di un progetto di ricerca

Fasi da 1 a 3:
Il primo passaggio che si deve affrontare una volta deciso l'argomento della propria ricerca e definiti i problemi che si vogliono affrontare è quello di raccogliere dati e informazioni relativi al tema. Tale processo comporta diverse operazioni che mirano a cercare i dati, organizzarli, curarli. Di seguito alcuni strumenti utili in queste prime fasi

1^ fase: ricerca dei dati: 
# Google Scholar
# Academia.eu
# yurn.org
# RefSeek
# ERIC

2^ fase: cura dei dati
# educlipper
# scoop.it
# Biblio
# Evernote
# Diigo

3^ fase: salvare e organizzare i propri dati
# Google Drive
# Dropbox
# Zotero
# Mendeley

4^ fase: leggere ed esaminare i propri dati
Dopo avere raccolto i dati relativi al vostro argomento, comincia la maratona di lettura. Per aiutare nella lettura sono consigliate le applicazioni del punto 4 del poster
# Readability
# Kindle
# iBooks
# Notable PDF

5^ Fase: sintetizzare e prendere appunti
dopo avere familiarizzato con il materiale raccolto (prima lettura) è necessario cominciare a prendere appunti e sintetizzare le informazioni raccolte
# Google Keep
# Evernote
# Notability

6^ fase: recensire e commentare
Editor di testo che si possono utilizzare per preparare commenti e/o report dei risultati
# Scrivener
# Pages
# Microsoft Word
# Google  Docs

7^ fase: bibliografia / Citazioni / fonti
Nella fase di editing e correzione e prima di condividere il proprio lavoro è necessario prestre molta attenzione alla bibliografiae controllare riferimenti e citazioni. Questi gli strumenti utili a tale scopo: 
# RefWorks
# EasyBib
# CiteLighter
# Bibme
# Citation Machine

Nel testo che accompagna il poster sono presenti anche i link dei siti per accedere alle applicazioni indicate.


Rescooped by Astrid Hulsebosch from Tecnologie Educative - TIC & TAC
Scoop.it!

Gamification, il futuro è nel gioco - intervista a Fabio Viola - creare percorsi gamificati, principi, teoria e pratica e esempi

Gamification, il futuro è nel gioco - intervista a Fabio Viola - creare percorsi gamificati, principi, teoria e pratica e esempi | Competenze Digitali e non solo | Scoop.it
Eurogamer.it intervista Fabio Viola, massimo esperto italiano di gamification. E ci ha prospettato scenari sorprendenti.

Via Gianfranco Marini
more...
Gianfranco Marini's curator insight, January 9, 2016 12:10 PM

Una intervista a Fabio Viola, a mio modo di vedere uno dei migliori e più stimolanti esperti italiani in fatto di gamification, apparsa su Eurogamer.it il 29/12/2015. Due i principali motivi di interesse dell'intervista:

# cosa significa realmente gamification aldilà della "moda"

# quali sono le potenzialità di questo approccio al design di esperienze significative, anche in ambito didattico.


GAMIFICATION: NON SOLO BADGES

Se la gamification è l'applicazione dei principi del Game Design a contesti non ludici (aziendali, marketing, formativi, di aggiornamento professionale, etc.), allora non si può ridurre ai soli: badges, livelli, punteggi, etc. Si tratta invece di:

1. adattare alla situazione specifica i principi del game design

2. essere consapevoli degli obiettivi da conseguire

3. costruire dei percorsi e missioni diversificate per il raggiungimento di questi obiettivi 

4. stabilire un sistema di "ricompense" significative per gli utenti

5. il tutto deve essere centrato sull'esperienza dell'utente e questo si ottiene proponendogli "scelte interessanti"


ELEMENTI BASE DELLA GAMIFICATION

La Gamification comporta il ridisegnare l'esperienza che l'utente vive in ambiti non ludici e facendo riferimento ai principi della psicologia, del game design e delle scienze comportamentali. 

In questo contesto gli elementi della Gamificatio sono principalmente tre:

1. obiettivi frammentati e temporizzati

2. diversificazione (compiti, attività, etc.)

3. proporzionalità tra difficoltà proposte e capacità degli utenti


LE POTENZIALITA' DELLA GAMIFICATION

Per comprendere le potenzialità della gamification, anche in ambito educativo, è utile l'esempio fatto nell'intervista degli impiegati di una banca e della realizzazione per essi di un percorso di aggiornamento non basato su lezioni frontali o corsi on line ugualmente frontali e trasmissivi, ma su percorsi gamificati.

Per quanto concerne il futuro della gamification Fabio Viola prevede che il termine scomparirà perché la gamification si diffonderà in modo pervasivo divenendo uno dei principali modelli di riferimento per il design di esperienze in qualsiasi ambito.

Rescooped by Astrid Hulsebosch from Tecnologie Educative - TIC & TAC
Scoop.it!

Cathy Schrock: Lista di Strumenti Online e Applicazioni Web per insegnare e apprendere - Online Tools

Cathy Schrock: Lista di Strumenti Online e Applicazioni Web per insegnare e apprendere - Online Tools | Competenze Digitali e non solo | Scoop.it
Web 2.0 tools and online utilities have become more full-featured and useful over the years.  Here are some links to various online tools to help both teaching and learning. The online tools all...

Via Gianfranco Marini
more...
Gianfranco Marini's curator insight, January 20, 2016 1:11 PM

Una lista di di strumenti web 2.0 realizzata da Cathy Schrock, uno dei migliori curatori in ambito didattico, il cui scopo è fornire a docenti e studenti applicazioni online utili per l'apprendimento e l'insegnamento. Si tratta di applicazioni web o per dispositivi mobili. Il pregio della lista è quello di presentare le applicazioni ordinate per tipologia, Questo facilita la ricerca dell'applicazione "giusta", che in determinate circostanze soddisfa le nostre esigenze.

L'elenco è stato creato nel 2011 e l'ultimo aggiornamento risale al 06/01/2016, altro indizio di affidabilità della curatrice.

 

 

LE APPLICAZIONI

Le categorie utilizzate sono circa 30 e le applicazioni segnalate più di 200. Il pregio di questa lista non è dato dalle informazioni che offre sulle varie applicazioni, dato che quello che ci viene fornito è, semplicemente, il link al sito dell'applicazione, ma l'affidabilità della fonte e la categorizzazione.

Queste alcune delle categorie a titolo esemplificativo:

# strumenti online per realizzare mappe mentali

# editor audio

# Applicazioni online per disegnare o per l'editing di immagini

# Strumenti per realizzare timeline

# applicazioni per realizzare storyboard

# creazione di animazioni

# screencasting: registrazione da schermo

# realizzazione presentazioni online

 

Marco Favero's curator insight, January 20, 2016 4:04 PM

aggiungere la vostra comprensione ...

Rescooped by Astrid Hulsebosch from Tecnologie Educative - TIC & TAC
Scoop.it!

Competenze: I percorsi per competenze di Federico Batini - Loescher Editore - 4 volumi liberamente scaricabili in formato PDF

Competenze: I percorsi per competenze di Federico Batini - Loescher Editore - 4 volumi liberamente scaricabili in formato PDF | Competenze Digitali e non solo | Scoop.it

Via Gianfranco Marini
Astrid Hulsebosch's insight:

Un preziosa  risorsa della casa editrice Loescher da non perdere. Impara l'arte e metti da parte

more...
Gianfranco Marini's curator insight, November 27, 2015 9:02 AM

Il sito della casa editrice Loescher 

http://competenze.loescher.it/

mette a disposizione molte risorse interessanti per i docenti che vogliano documentarsi su competenze di base, competenze di cittadinanza, competenze chiave europee. 

 

Competenze di Base

Per quanto concerne e competenze di base sono disponibili e liberamente scaricabili i volumi di Federico Batini che nel loro insieme costituiscono "I percorsi per competenze" e forniscono un quadro teorico e suggeriscono alcuni percorsi didattici che possono essere utilizzati come riferimenti nella pratica didattica.

 

Il percorso

Il percorso è suddiviso in base agli Assi Ministeriali:

 

1. Asse dei linguaggi: Parlo, Leggo, scrivo, percorsi per competenze di italiano, Loescher, 2014, 130 pagine: quadro teorico e 6 percorsi didattici. Link per scaricare il testo: 

http://competenze.loescher.it/files/2506

 

2. Asse storico sociale: Quando, dove e perché, percorsi per competenze di storia e geografia, Loescher, 2013, pagine 130: quadro teorico e 4 percorsi didattici

Link per scaricare il testo:

http://competenze.loescher.it/files/2505

 

3. Asse Matematico, analizzo, interpreto e risolvo, percorsi per competenze in matematica, Loescher, 2014, pagine 98: quadro teorico e 4 percorsi didattici

Link per scaricare il testo

http://competenze.loescher.it/files/2507

 

4. Asse Scientifico tecnologico: Osservo, ipotizzo e comprendo, percorsi per competenze in scienze, Loescher, 2013, pagine 130: quadro teorico e tre percorsi didattici

Link per scaricare il testo:

http://competenze.loescher.it/files/2508

 

MIO GIUDIZIO

Sulla didattica per competenze, anche perché vista, a torto o a ragione (a ragione a mio parere), come strumento per piegare la scuola al mercato, è in corso una discussione molto accesa. Ritengo che comunque una didattica per competenze abbia un interesse considerevole, pongo problemi degni di attenzione e possieda una nobile e significativa tradizione che dovrebbe portare a confrontarsi con essa a prescindere dai tentativi di una sua strumentalizzazione per fare (sbagliando) dell'insegnamento una preparazione al lavoro, quando il miglior modo per preparare oggi al lavoro è ben diverso e non sta nel conformarsi alle richieste del mercato, perché le competenze cambiano a un ritmo vertiginoso e le professionalità che vanno bene oggi non saranno quelle che andranno bene domani, mentre oggi e domani andranno sempre bene la capacità di apprendere ad apprendere, di gestire autonomamente il proprio percorso formativo, di sviluppare il pensiero critico e creativo, etc.

La scuola dovrebbe insegnare agli studenti a camminare perché possano, un domani, andare dove vogliono dove è meglio, non dirgli dove andare.

Maria Cristina Sollazzo's curator insight, November 26, 2016 11:24 AM
Segnalazione di Gianfranco Marini:
Il sito della casa editrice Loescher rende disponibili e liberamente scaricabili i volumi di Federico Batini che offrono un "percorso sulle competenze" che fornisce un quadro teorico e pratico per una didattica basata sulle competenze. I volumi scaricabili sono 4 e il percorso è suddiviso in base agli assi ministeriali ma, nonostante questo, è interessante
Rescooped by Astrid Hulsebosch from Tecnologie Educative - TIC & TAC
Scoop.it!

Realizzare video lezioni con Screencast-O-Matic: 2 videotutorial in italiano - YouTube

Tutorial sul servizio internet Screencast-o-matic. SOM permette di registrare ciò che facciamo sul nostro computer. Il tutorial mostra le funzioni della vers...

Via Gianfranco Marini
Astrid Hulsebosch's insight:

Sarà  oggi con questo video di Jessica,la volta vera che tento di realizzare anch'io un tutorial? 

 

more...
Gianfranco Marini's curator insight, September 2, 2015 1:57 AM

Segnalo questi due video tutorial in italiano su Screencsat - o matic, applicazione web free per realizzare video lezioni con la tecnica dello screencast: registrazione audio e video dello schermo del PC

 

Jessica Redeghieri

Video tutorial su Screencast - o - matic realizzato da Jessica Redeghieri e pubblicato sul suo canale YouTube l'11/02/2013. Il video è della durata di 16:57 minuti.

 

Ho già segnalato in precedenza questo video tutorial ma ci ritorno per

l'importanza crescente dell'utilizzo dei video nella didattica per realizzare lezioni, tutorial, presentazioni, dimostrazioni, etc. pone in primo piano l'esigenza di disporre di strumenti semplici ed efficaci per realizzare questa tipologia di video. Una delle tecniche più semplici è quella dello screencast. Si tratta di registrare:

# quanto avviene sullo schermo (screen) del nostro PC

# quello che diciamo mentre "facciamo cose" sullo schermo

 

Jessica Redeghieri illustra in modo puntuale tutte le caratteristiche e funzionalità di una delle applicazioni web free più diffuse per lo screencasting, spiegando, passaggio per passaggio, come realizzare un video sfruttando tutte le potenzialità della versione free di questo programma.

 

Giorgio Galli

Video tutorial realizzato da Giorgio Galli e pubblicato sul suo canale YouTube il 4/3/2012, durata del video 7:31 minuti.

questo il link al video tutorial:

https://youtu.be/CJIe2JJ3P8Q

questo il link al canale di Giorgio Galli dove si possono trovare altri video tutorial:

https://www.youtube.com/user/camallo2008

 

Rescooped by Astrid Hulsebosch from Tecnologie Educative - TIC & TAC
Scoop.it!

Patrizia Vayola: Una mappa per la formazione digitale degli insegnanti - tecnologie educative e formazione dei docenti - Bricks

Patrizia Vayola: Una mappa per la formazione digitale degli insegnanti - tecnologie educative e formazione dei docenti - Bricks | Competenze Digitali e non solo | Scoop.it

Via Gianfranco Marini
more...
Gianfranco Marini's curator insight, September 27, 2015 12:37 AM

Digitale e Didattica: la formazione degli insegnanti

Articolo pubblicato sul n° 3, anno 5, di Bricks da Patrizia Vayola. Si tratta del numero di settembre della rivista digitale “Bricks” interamente dedicato al fondamentale tema del rapporto tra Digitale e Didattica e alla formazione degli insegnanti. Chi fosse interessato può accedere ai numerosi contributi dall’indice, visualizzabile a questo link:

http://bricks.maieutiche.economia.unitn.it/?page_id=6118 . Ricordo inoltre che ogni articolo di Bricks può essere liberamente scaricato in formato PDF.


Il problema dell’integrazione delle tecnologie nella didattica

Il lungo contributo di Patrizia Vayola fa il punto, con estrema lucidità e chiarezza, su molti problemi e “pregiudizi” relativi all’uso delle ICT nell’educazione. L’interesse principale dell’articolo è proprio costituito dalla panoramica che offre sulle principali questioni che si dibattono oggi in Italia a proposito delle tecnologie educative. Leggerlo è quindi un utile esercizio per maturare una più adeguata consapevolezza di quali problematiche metodologiche, tecnologiche,, ma soprattutto educative, si pongano qualora si intenda confrontarsi con le potenzialità formative offerte dalle ICT, senza cadere in “falsi miti”.

Riporto sinteticamente alcune delle questioni trattate:

# le infrastrutture tecnologiche: meglio puntare su BYOD e disponibilità di connessioni a banda larga che popolare le scuole di laboratori e dispositivi a rapido tasso di obsolescenza

# la formazione digitale dei docenti deve partire dai loro effettivi bisogni e dalle loro effettive competenze

# va ribadito in tutte le sedi e in tutte le pratiche il primato della didattica sulla tecnologia

# l’utilizzo del web e delle applicazioni web educative nella didattica va finalizzato sui concreti bisogni e sulla quotidiana attività formativa degli studenti

# non esistono “soluzioni tecnologiche definitive”, il docente deve assumere il ruolo di regia e adottare di volta in volta quelle che sono le migliori soluzioni rispetto alla situazione concreta e ai suoi obiettivi

# occorre sfatare il mito dell’ignoranza digitale dei docenti e della “pretesa” competenza dei cosiddetti “nativi digitali”, per superare la paura del confronto con gli studenti che frena molti insegnanti

# la più realistica soluzione per far fronte al bisogno di “formazione digitale” degli insegnanti consiste nel puntare alla diffusione delle buone pratiche e nell’affermazione di una cultura della condivisione


Una mappa per la formazione

La seconda parte del lungo articolo di Patrizia Vayola illustra una mappa realizzata con Mindomo che costituisce un percorso per la formazione digitale dei docenti, nella quale vengono forniti risorse e strumenti per sviluppare le proprie competenze e abilità nell’uso delle tecnologie educative. Le risorse presenti sono:

# documenti, fonti bibliografiche, articoli e interventi sul tema delle tecnologie educative

# indicazioni di molte applicazioni web che possono essere proficuamente utilizzate da docenti e studenti

# esempi concreti del loro utilizzo

# tutorial e video tutorial per apprendere l’uso di tali applicazioni

La mappa è suddivisa in varie aree tematiche e può essere utilizzata e percorsa secondo itinerari differenti a seconda dei bisogni ed esigenze di ciascuno. Può anche essere utilizzata per provvedere autonomamente alla propria formazione digitale.


Struttura articolo

Riporto la struttura tematica dell’articolo di Patrizia Vayola per facilitarne la consultazione:

Premessa: La situazione delle tecnologie della scuola italiana

Survey School: ICT in Education 2013

Prima Parte: Criteri guida per una formazione efficace

1. Non spaventare con un Overload informativo

2. Non sottovalutare le capacità dei docenti

3. Ribadire il primato della didattica rispetto alla tecnologia

4. dare consapevolezza delle opportunità e dei rischi connessi all’utilizzo del web e dei social media

5. Puntare su strategie didattiche attive e fondate sullo studente

6. Prospettare soluzioni alle carenze tecnologiche della scuola

7. Abituare i docenti ad avvalersi delle buone pratiche individuabili in rete e a produrre per la condivisione

8. Convincere i docenti a non temere il confronto con gli studenti

Seconda Parte: Una Mappa per la formazione

Mappa Mindomo suddivisa in varie aree:

competenze digitali

didattica modalità Blended

insegnare con le app

usi sensati degli hardware

risorse video nella didattica

rappresentazioni grafiche

la ricerca nel web

segnalazioni bibliografiche

18 Note con puntuali e utilissime indicazioni bibliografiche e linkografiche


MIO GIUDIZIO

Si tratta di uno dei migliori articoli che abbia letto sul tema delle tecnologie educative e sul problema strategico della “formazione digitale” degli insegnanti. Qualità principali dell’intervento di Patrizia Vayiola sono la completezza della trattazione; la chiarezza del linguaggio; la capacità di cogliere, rispetto a ogni problema affrontato, i nodi chiave; la visione sistemica con cui vanno affrontati tali problemi; il realismo che impronta sia l’analisi della situazione relativa al problema delle tecnologie educative che le soluzioni prospettate.

Paolo Aghemo's curator insight, October 3, 2015 5:10 AM

ottimo e chiaro articolo

Rescooped by Astrid Hulsebosch from Tecnologie Educative - TIC & TAC
Scoop.it!

Rubistar: creare Rubriche per la valutazione delle competenze - Isitgoonair - Mlearning

Rubistar: creare Rubriche per la valutazione delle competenze - Isitgoonair - Mlearning | Competenze Digitali e non solo | Scoop.it
Risorse web e app che rendono coinvolgente e stimolante il lavoro in una classe mlearning

Via Gianfranco Marini
more...
Gianfranco Marini's curator insight, October 6, 2015 11:55 PM

Rubistar è una applicazione web free, che consente di realizzare una Rubrica di Valutazione basandosi su una procedura predefinita e utilizzando un archivio di rubriche già realizzate e modificabili. La scheda su Rubistar che segnalo è pubblicata nell'archivio M Learning del progetto Isitgoonair, realizzato dall'I.I.S. "G. Galilei" di Gorizia, in cui sono archiviate molte applicazioni web e e per dispositivi mobili essenziali per il blended learning e il mobile learning:

http://mlearning.isitgoonair.net/

Nella scheda dedicata a Rubistar sono specificate le caratteristiche generali dell'applicazione, si spiega il suo utilizzo e le principali funzionalità.

 

Come funziona?

Il funzionamento è molto semplice:

# si seleziona crea rubrica e il tipo di valutazione che si intende portare a termine (orale, multimedia, scienze, etc.)

# si configura la prima colonna "Categoria", selezionando le categorie preimpostate

# nella altre colonne si impostano i punteggi che vanno da 1 a 4 specificando il livello di competenza corrispondente a ciascuno di essi

# conclusa la nostra rubrica possiamo salvarla, stamparla, scaricarla nel nostro dispositivo mobile, modificarla in un secondo tempo, esportarla.

 

Link Utili

Chi volesse approfondire la conoscenza di Rubistar e apprenderne l'uso può consultare i seguenti contributi

1. L'ottimo articolo di Vittoria Paradisi pubblicato su Insegnanti 2.0

https://insegnantiduepuntozero.wordpress.com/2014/08/25/rubistar-il-sito-che-aiuta-a-costruire-rubriche-di-valutazione/

2. La guida testuale in italiano sull'uso di Rubistar realizzata da Emiliano Pancaldi

http://www.lepidascuola.org/wp-content/uploads/2014/02/Rubistar-For-Teachers-per-realizzare-le-rubric-di-valutazione-1.pdf

3. il videotutorial in spagnolo a questo indirizzo

https://youtu.be/qRBwBgoBZ8M

Rescooped by Astrid Hulsebosch from Tecnologie Educative - TIC & TAC
Scoop.it!

Design Didattico: Gardner, Davis e la Generazione App!

Design Didattico: Gardner, Davis e la Generazione App! | Competenze Digitali e non solo | Scoop.it

Via Gianfranco Marini
Astrid Hulsebosch's insight:

Non servono commenti Gianfranco Marini ci ha procurate già un ottima recensione. Grazie Gianfranco!

more...
Gianfranco Marini's curator insight, October 10, 2015 3:01 AM

Un post pubblicato sul blog di Design Didattico il 04/10/2015 in cui viene recensito il saggio di Katie Davis e Howard Gardner: "Generazione App". L'argomento è chiarire le ricadute che lo sviluppo tecnologico, la comunicazione digitale e i digital media possono avere su: identità, conoscenza, pensiero.

Consiglio anche la consultazione del blog di Design Didattico a questo indirizzo: 

http://designdidattico.blogspot.it/

 

La tesi del saggio

Nella recensione viene presentato il contesto problematico in cui il saggio di inserisce (Digital Natives e Digital Immigrants) e il percorso che il testo propone allo scopo di valutare opportunità e criticità dell'attuale "rivoluzione digitale".

Le opportunità sono date dalle enormi potenzialità che la rivoluzione tecnologica offre in merito allo sviluppo della personalità, della creatività, del dialogo. tuttavia senza una adeguata "pedagogia della tecnologia", il rischio è che identità, relazioni interpersonali, creatività siano soffocate dall'omologazione, dall'incapacità di padroneggiare le nuove tecnologie in modo critico e consapevole.

La conclusione è che i giochi non sono fatti e la differenza tra tecno - entusiasti e neo luddisti non è di ordine filosofico, ma pragmatico e operativo: "occorre insegnare come trarre il meglio dal mondo digitale"