Le Marche un'altra Italia
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Le Marche un'altra Italia
Le Marche: il gioiello nascosto nel negozio di tesori d'Italia.
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Le spiagge delle Marche con la "S" maiuscola

Le spiagge delle Marche con la "S" maiuscola | Le Marche un'altra Italia | Scoop.it

Insenature, calette, scorci stupendi, mare cristallino e natura incontaminata. Il Conero è senza dubbio la zona con le spiagge più belle delle Marche. [...]

Mariano Pallottini's insight:

Un articolo di una blogger Marchigiana su Volagratis ci fa scoprire le spiagge più belle e più suggestive delle Marche. Chi ha viaggiato all'estero anche nei paradisi tropicali, conosce la necessità di doversi sobbarcare alcuni km a piedi, o in motorino se non addirittura ore di motoscafo o di aereo per visitare remote spiaggette magari su isole minuscole in mezzo all'oceano. Quando però siamo in Italia, tutti noi, siamo stranamente investiti da una strana pigrizia e siamo scettici nel pensare di poter trovare spiagge uniche, poco affollate con un mare bellissimo, in una natura insolitamente selvaggia e affascinante, dietro l'uscio di casa. Tutto questo è possibile e come ci racconta Sara, siamo in centro Italia, relativamente vicini ad ogni provenienza “dallo stivale”.

Sono spiagge per coloro che non hanno mai tradito lo stesso stabilimento balneare da una vita ma anche per coloro che hanno già goduto delle decine di opportunità che la costa Italiana ha da offrire e cerca nuovi contesti da coniugare alle “attività melaniniche”. Stiamo parlando della Riviera del Conero di cui anche noi di Nauta andiamo pazzi. Sara, la blogger, sembra aver visitato quasi tutte le spiagge e ve le descrive molto puntualmente, ma, come in molti altri articoli presenti in rete sull'argomento, poche sono le informazioni dettagliate per raggiungerle. Anche se, in fondo, ogni Marchigiano serberebbe per se questi preziosi segreti, noi di Nauta vorremmo presto rendervene partecipi, pubblicando le mappe dei sentieri, le zone di imbarco dei traghetti, i punti di noleggio dei Kayak. Ora non indugiate e godetevi l'articolo cliccando il link sopra e lasciatevi rapire.

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San Benedetto del tronto in un magico viaggio fra passato e presente

Il Profumo del Mare è un cortometraggio prodotto dalla Città di San Benedetto del Tronto, scritto e diretto da Giacomo Cagnetti e Rovero Impiglia.
Una storia sambenedettese realizzata dai sambenedettesi: un racconto che mostra l'anima di questa Città attraverso la creatività, il talento, il sacrificio ed il sentimento dei suoi stessi cittadini. Un viaggio indimenticabile tra il presente ed il passato di questa Città.

Mariano Pallottini's insight:

Un viaggio sentimentale fra le suggestioni più forti che la rinomata città balneare di San Benedetto del Tronto riesce a suscitare nei suoi visitatori. Perché San Benedetto non è soltanto il Mare e non soltanto la storia dei suoi pescatori.

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Pierosara: un borgo tra amore e leggenda

Pierosara: un borgo tra amore e leggenda | Le Marche un'altra Italia | Scoop.it

Borgo in provincia di Ancona, Pierosara sorge nel verdeggiante del Parco della Gola della Rossa ed è situato a pochi chilometri dalle Grotte di Frasassi. Un antico castello sorto su un colle a dominio del territorio circostante: è questo lo splendido scenario della leggenda romantica di Pierosara che nulla ha da invidiare a quella più celebre di Paolo e Francesca! [...]

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Il tartufo e le terre del Montefeltro | Urbino e il Montefeltro

Il tartufo e le terre del Montefeltro | Urbino e il Montefeltro | Le Marche un'altra Italia | Scoop.it

Un soggiorno tra borghi antichi, tartufaie e prelibati piatti al tartufo

Culla di questo straordinario tubero, il Montefeltro è teatro ogni anno di interessanti fiere di importanza sovranazionale, come quelle programmate dal Comune di Acqualagna (che si fregia del primato di Capitale del Tartufo tutto l’anno) e dai Comuni limitrofi di Apecchio, Sant’Angelo in Vado e Sant’Agata Feltria; tutti questi Comuni aderiscono all’Associazione Nazionale “Città del Tartufo. In occasione delle fiere più importanti organizzate nei mesi di ottobre e novembre, volte a celebrare la specie di tartufo commercialmente più significativa, ossia il Tuber magnatum Pico (tartufo bianco pregiato), proponiamo un coinvolgente soggiorno al sapore di tartufo tra emozionanti dimostrazioni di ricerca del tartufo in contesti naturali d’eccellenza e tranquille passeggiate nei borghi antichi del nostro territorio. All’agriturismo vi aspetteranno prelibati piatti cucinati con l’unico e vero diamante della tavola italiana: il tartufo. [...]

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Museo Civico Beniamino Gigli

Museo Civico Beniamino Gigli ospitato a Recanati nella "Sala dei Trenta" del teatro Persiani

Mariano Pallottini's insight:

Ingiustamente poco ricordato e 

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Regione Marche: cosa vedere, cosa mangiare

Regione Marche: cosa vedere, cosa mangiare | Le Marche un'altra Italia | Scoop.it

Le dolci colline marchigiane, limitate ad est dal blu del Mare Adriatico ed ad ovest dal verde dei pascoli dell' Appennino Centrale, fanno parte di una regione italiana ancora poco conosciuta ma tutta da scoprire e che racchiude in sé storia, cultura, tradizioni e paesaggi armoniosi e poetici.
Le Marche, il cui nome deriva dal Medioevo quando per l'appunto erano "confine" dell' Impero carolingio, sono una piccola regione dell' Italia Centrale, piena di colori e sapori, condensato dell'intero territorio nazionale, praticamente c'è tutto: mare, montagne, colline e parchi naturali.

Attrazioni Turistiche

  • Le Grotte di Frasassi
  • Parco naturale della Gola della Rossa e di Frasassi nel comune di Genga 
  • Il Santuario della Santa Casa di Loreto
  • Il Castello di Gradara
  • Il Parco del Conero 
  • Dal porticciolo di Numana alle "Due Sorelle"
  • spiagge dei "Sassi Neri", di "San Michele", spiaggia "Urbani"
  • Sirolo.
  • Recanati
  • Museo della Carta e della Filigrana di Fabriano
  • il lungomare di San Benedetto del Tronto
  • Urbino

Cosa Mangiare

  • Olive e Cremini all'ascolana
  • I Vincisgrassi
  • Il Brodetto Marchigiano
  • La Pizza di Pasqua al formaggio marchigiana 
  • La Cicerchiata, ricetta tipica del Carnevale 
  • I Cavallucci e il Serpe
  • Frustingo
  • Sanguinaccio
  • La Crescia
  • Il Ciauscolo
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XXXIII Campionato Nazionale Sbandieratori e Musici - Tenzone Aurea - Ascoli Piceno 2013

XXXIII Campionato Nazionale Sbandieratori e Musici - Tenzone Aurea - Ascoli Piceno 2013 | Le Marche un'altra Italia | Scoop.it

Ascoli Piceno ha origini antichissime, il suo passato plurimillenario (esisteva prima di Roma) è tutto scritto nei resti, nelle testimonianze rimaste a sfidare i secoli, tuttora visibili e visitabili. La caratteristica di Ascoli Piceno è quella di essere un autentico museo all’aperto, che comprende gli stili delle varie epoche, dall'organizzazione romana a quella medioevale. Museo che include le sue piazze, tra cui Piazza del Popolo ritenuta una delle più armoniche e spettacolari d’Europa, le sue vie strette e contorte chiamate Rue, le sue porte, le sue monumentalità come templi (S. Francesco, Cattedrale, Battistero, SS. Vincenzo e Anastasio, S. Vittore, S. Maria Intervineas) o Palazzi (dei Capitani, dell’Arengo, Malaspina) o Torri.

Ascoli sarà città ospitante dei prossimi campionati della Tenzone Aurea che si terranno il prossimo settembre, l’edizione 2013 del Campionato Nazionale Sbandieratori e Musici – Categoria A1.

“Tenzone Aurea”, organizzata dalla F.I.SB. Federazione Italiana Sbandieratori, da Comune di Ascoli Piceno – Assessorato allo Sport e l’Ente Quintana si svolgerà ad Ascoli Piceno nelle giornate di venerdì 6, sabato 7 e domenica 8 settembre.

Programma

Piazza del Popolo

  • Venerdì 6 settembre 2013 - Cerimonia d’apertura
  • Sabato 7 settembre 2013 - Qualificazioni Singolo Tradizionale
  • Domenica 8 settembre 2013 - Qualificazioni Coppia Tradizionale

Piazza Arringo

  • Sabato 7 settembre 2013 - Qualificazioni Grande Squadra e Musici - Finali Singolo Tradizionale e Grande Squadra e Musici
  • Domenica 8 settembre 2013 - Qualificazioni Piccola Squadra - Finali Coppia Tradizionale e Piccola Squadra

A seguire Premiazioni e Cerimonia di chiusura

In caso di maltempo la manifestazione sarà spostata presso il palazzetto “ E. Galosi”

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La Gola del Furlo

La Gola del Furlo | Le Marche un'altra Italia | Scoop.it

Un bravo blogger Marchigiano ci fa scoprire tutto sulla Gola del Furlo, uno dei luoghi più suggestivi delle Marche, cuore dell'omonima Riserva Naturale istituita nel 2001. Generata dall'opera erosiva esercitata dal Fiume Candigliano, il principale affluente del Metauro, la Gola del Furlo è un luogo di straordinaria bellezza, intriso di storia. Leggete tutto

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Un altro viaggio nelle Marche. Due terranauti in autobus tra saperi e gusto

Un altro viaggio nelle Marche. Due terranauti in autobus tra saperi e gusto | Le Marche un'altra Italia | Scoop.it
Un libro di viaggio e una guida. Due marchigiani alla scoperta delle Marche. Da autentici viandanti immersi nella loro regione con la curiosità del forestiero e la coscienza dell'indigeno, liberi dal vincolo dell'automobile, viaggiano esclusivamente con i mezzi pubblici. È un viaggio diverso, un AltroViaggio sugli itinerari meno frequentati, arrivando nelle Marche segrete. Partiti con l'intenzione di tracciare una specie di alternativo portolano enogastronomico, hanno finito per guardare, ascoltare e scoprire l'umanità marchigiana. Ne è emerso un racconto a due voci, fatto di storie, di luoghi, di persone. Cercavano le Marche e hanno trovato i marchigiani. Un viaggio facilmente ripetibile; i percorsi, i singoli luoghi, i cibi descritti, possono essere l'ispirazione per tutti i viaggiatori curiosi, desiderosi di fare il proprio viaggio nelle Marche. Foto di Mario Dondero.
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L'Anfiteatro di Ancona

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Ancona custodisce ricchissime testimonianze della storia che, nei millenni, ha lasciato tracce profonde nella città: partendo da un primo insediamento risalente all'età del Bronzo le popolazioni si distribuirono nel tempo sui tre colli che formano il promontorio del Conero: Cappuccini, Cardeto e Guasco; la posizione strategica e la particolare morfologia del territorio fecero di Ancona un porto naturale, scelto all'inizio del IV secolo a.C. da coloni greci che (proprio per la forma a gomito del suo golfo) chiamarono la città Ankon e qui abitarono diffondendo la propria cultura, testimoniata dai resti del tempio corinzio dedicato a Venus Genetrix - costruito nella metà del II secolo a.C. - ancor visibili nella parte sottostante la Cattedrale di San Ciriaco.

Nel 90 a.C. ebbe fine la dominazione greca della città che divenne municipio romano col nome di Ancona, il cui porto ricoprì la funzione di base della flotta romana durante le guerre illiriche. Molte sono quindi le testimonianze archeologiche giunte sino a noi della presenza romana nel territorio: di età augustea (fine I a.C. -I d.C.) ma con rifacimenti dell'epoca di Traiano (II-III d.C.) è ad esempio il suggestivo anfiteatro, edificato (forse su un preesistente teatro greco) sfruttando le pendici naturali dei colli Guasco e Capuccini, del quale sono ancor oggi visibili il perimetro murario e il primo ordine di gradini.

L'anfiteatro, originariamente fornito di due ingressi (ovvero la Porta Pompae, usata dai soldati, e la Libitinensis, a presidio del passaggio all'aldilà) e composto da 20 gradinate disposte su 3 ordini, era capace di accogliere fino a 10.000 spettatori; venne riscoperto nel 1810 ma solo nel 1930 ne iniziò la lunga opera di scavo e, nonostante i lavori non siano ancora completati, in tempi recenti questo luogo suggestivo è tornato ad ospitare incontri di poesia, lirica e teatro classico.

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“L’Oro delle Marche” I migliori Oli delle Marche in gara

“L’Oro delle Marche” I migliori Oli delle Marche in gara | Le Marche un'altra Italia | Scoop.it


120 sono oli extravergini d’oliva marchigiani partecipanti al 12° concorso “L’Oro delle Marche”. Concorso avente lo scopo di promuovere la cultura dell’olio extravergine d’oliva prodotto nelle Marche, far conoscere apprezzare e valorizzare le sue caratteristiche organolettiche, nutrizionali e salutistiche le cui premiazioni avverranno durante il secondo appuntamento di Sapori e Aromi d’Autunno (domenica 27 novembre ore 10.30 al Codma, nell’Aula Magna di Fano Ateneo).

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Alla Scoperta di Macerata: Palazzi e Chiese in un itinerario a piedi

Alla Scoperta di Macerata: Palazzi e Chiese in un itinerario a piedi | Le Marche un'altra Italia | Scoop.it

Macerata, è tra le città italiane a più alto indice di vivibilità per la qualità della vita, per i trasporti e per gli spazi verdi che offre. Capoluogo dell’omonima provincia marchigiana, Macerata, è la città natale di Padre Matteo Ricci, sede dell’Università, una tra le più antiche al mondo e dello Sferisterio, il tempio dell’Opera.

La migliore chiave di lettura per una visita a Macerata è quella che mette in risalto i suoi Palazzi signorili anche senza escludere le chiese ed altri monumenti. La ricchezza cinquecentesca e seicentesca di Macerata è tutta nei sontuosi Palazzi in grado di raccontarci molte storie. [...]

Mariano Pallottini's insight:

Se è impossibile conoscere Fabriano senza entrare nelle sue Chiese, Macerata va scoperta conoscendo i suoi Palazzi Gentilizi. Fra musei, istituzioni pubblico-private ed Università, il patrimonio è in buone mani e visitabile. Visitabile o no, vale la pena di conoscerlo anche a sommi capi, proprio come questo articolo vi propone di fare.

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Marche: tempo di motoraduni

Marche: tempo di motoraduni | Le Marche un'altra Italia | Scoop.it

Con l'arrivo della primavera si riapre il tempo di motoraduni ed incontri tematici dedicati al mondo delle due ruote. Nei prossimi mesi di Aprile e Maggio le Marche ospiteranno diversi eventi per i bikers e gli appassionati. [...]

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Autunno nelle Marche, in giro per borghi e sagre

Autunno nelle Marche, in giro per borghi e sagre | Le Marche un'altra Italia | Scoop.it

Itinerario storico e gastronomico alla scoperta dei borghi suggestivi e delle sagre d'autunno nelle Marche. Consigli su cosa vedere e come muoversi.

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In Vacanza e A Scuola di Pizza nelle Marche

In Vacanza e A Scuola di Pizza nelle Marche | Le Marche un'altra Italia | Scoop.it

Mare azzurro, campagna verdeggiante, borghi e antichi castelli medievali, luoghi di storia e di cultura, ma anche di specialità gastronomiche.

Ecco qualche aspetto dell’incantevole Marca Fermana, il territorio nel sud delle Marche, dove ha sede Pizza.it School; nel mondo conosciuta come la più famosa scuola di formazione, ma anche come la destinazione per eccellenza tra le vacanze studio per apprendere il mestiere di pizzaiolo. [...]

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Le Marche la regione italiana del turismo sostenibile

Le Marche la regione italiana del turismo sostenibile | Le Marche un'altra Italia | Scoop.it
Le Marche, regione che ha investito molto nel turismo sostenibile e meta suggestiva per vacanze naturalistiche, in cui trovare relax e divertimento.
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Marche in Italia su TouringClub.com

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Affacciata sull'Adriatico tra il Foglia e il Tronto, la regione occupa il versante orientale dell'Appennino umbro-marchigiano; è montuosa e collinare, omogenea per forme, acque, coste (fa eccezione tra queste il roccioso monte Cònero m 572). La parte montana, che la Bocca Serriola m 730 separa dall'Appennino tosco-emiliano, è costituita da allineamenti di rilievi, che presentano altezze crescenti, procedendo verso meridione (monte San Vicino m 1479, monte Catria m 1701), fino al complesso gruppo dei Sibillini (monte Vettore m 2476), ora nell'omonimo parco nazionale. Le colline, che occupano una fascia profonda 25-30 km, giungono in vicinanza del mare e lasciano poco spazio alla pianura. [...]

Mariano Pallottini's insight:

Da un sito prestigioso una valida strategia di approccio per programmare una visita nelle Marche  personalizzata. Vengono descritte le località più classiche ma anche qualche perla conosciuta dai locali o dai viaggiatori più informati. Ci sono link utili ed alcuni eventi del periodo (come ad esempio il concerto di Zucchero "Sugar" Fornaciari ad Ancona l'8 settembre 2013). C'è l'appello ad alcuni utili articoli così da integrare i contenuti più statici con le novità o le particolarità più ghiotte. Un sito per i visitatori da fuori regione (peccato non esista la versione in lingua inglese) ma anche per locali che vogliano andare subito al sodo senza perdersi in debordanti letture in rete. Buon Viaggio

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"A spasso per Ancona"

"A spasso per Ancona" | Le Marche un'altra Italia | Scoop.it

Dove oggi c'è il Duomo di San Ciriaco, in passato, era eretto il Tempio ad Afrodite, protettrice dei naviganti (III sec a.c.) e successivamente la Chiesa di San Lorenzo (VI sec d.c.). La struttura attuale risale al XI-XIII sec d.c.. Nei pressi del Duomo è da visitare anche il Museo Diocesano, dove sono raccolti interessanti opere di arte sacra.
Dal Duomo, vicino alla casa dietro alla torre campanaria, scendiamo le scalette verso Piazza del Senato. Durante la discesa salta subito all'occhio la cupola in rame della Chiesa dei SS. Pellegrino e Filippo Neri del XVIII, nata nei pressi dell'area dove sorgeva l'antica Chiesa di San Salvatore. Sulla piazza notiamo subito un palazzo con un arcata alta e stretta nella parte destra e delle eleganti bifore adorne di cornici scolpite; è il Palazzo del Senato (XIII sec.), la più antica sede del Comune. Scendendo, ora, via Ferretti fino a Piazza Stracca incontriamo sulla destra il Museo Archeologico Nazionale delle Marche, che raccoglie, tra gli altri, la collezione di resti della civiltà dei Piceni più grande al mondo. A piazza Stracca troviamo la Chiesa del Gesù (del 1665) e il Palazzo degli Anziani che, dal 1270, ha subito varie trasformazioni e utlizzi negli anni (Comune, Pinacoteca civica, Facoltà di Economia...). Prendete ora le scalette al lato del Palazzo, e scendete fino alla strada (lungomare Vanvitelli). Percorrete ora tutto la via dirigendovi verso Piazza della Repubblica dove troverete il nuovissimo Teatro delle Muse (distrutto durante l'ultima guerra). Nel percorrere questa via non dimenticate di visitare, sulla sinistra, Santa Maria della Piazza (XIII sec.) unica nel suo genere e, sulla destra, la Loggia dei Mercanti (XV sec.) con la facciata in stile gotico fiorito veneziano. Sull'altro lato della Piazza della Repubblica troviamo la Chiesa del SS. Sacramento (1538) con il suo particolare campanile con la cuspide a chiocciola ispirato alla famosa cupola del Borromini realizzata nella Chiesa di Sant'Ivo alla Sapienza a Roma. Nel risalire verso Piazza del Senato, anziché percorrere la strada già fatta, prendete via Pizzecolli così da incontrare alla vostra destra prima Piazza del Plebiscito (o del Papa) e poi la Chiesa di San Francesco alle Scale, con il portale gotico-veneziano del 1454.
Piazza del Papa la sera si anima; i numerosi locali aperti sono meta di molti giovani che amano stare in compagnia anche ascoltando buona musica. Qui nei pressi della statua del Papa, è collocato il Museo della Città per chi volesse approfondire la storia di Ancona. Da Piazza del Senato, prima di ritornare alla vostra auto, vi consiglio di fare una piccola deviazione percorrendo per intero via Pio II. Alla fine della via potrete ammirare i resti dell'antico Anfiteatro Romano (I sec. d.C.) tutt'ora in fase di scavo, collocato tra il Colle Guasco e quello dei Cappuccini (zona Vecchio Faro)...

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Le Marche d'Inverno

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Quella delle Marche è una regione laboriosa e capace di grande creatività, che coltiva da sempre il gusto del bello e del buono. Fra borghi e città d’arte, brand internazionali e artigianato, ottimi vini e specialità della tradizione, anche d’inverno il viaggio è un continuo incontro con il piacere.

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Il Castello di Roccacolonnalta - La rinascita di un Monumento

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Nel 2002 due Architetti acquistano quello che resta del Castello di Roccacolonnalta, situato nel Comune di San Ginesio e nel 2005, iniziano i restauri murari. Dopo aver bloccato il degrado delle murature perimetrali, nell’estate del 2007inizia la ripulitura interna con l’assistenza del professor Pio Pistilli, dell’Università “La Sapienza di Roma”, insieme ad alcuni dei suoi studenti di Storia dell’Arte Medievale.
Si spera che questi primi lavori diventino lo stimolo per una serie di futuri studi, pubblicazioni e restauri, su un edificio molto particolare. Per chi volesse saperne di più:

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Storia e ricetta del brodetto all’anconetana

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(foto Turismonumana.it)

Il brodetto nasceva nell’antico porto di Ancona, quando non sempre il pranzo o la cena erano previsti ed allora, i pescatori locali escogitarono un modo di sfruttare tutta la minutaglia e pesce spesso ricco di spine, che non avrebbe avuto mercato, perché indesiderato, ma non meno ricco di sapore e propietà nutrizionali essenziali. La leggenda narra che le varietà da cuocere sarebbero dovute essere 13, una in più rispetto agli apostoli nell’ultima cena, in quanto nessuno avrebbe rispecchiato Giuda, e ancora un'unità che rappresenta la persona che mangerà il brodetto. Si racconta che nei periodi di magra venissero aggiunti alla zuppa anche sassi di mare, sapientemente scelti dai pescatori, affinchè intensificassero il sapore del piatto, o magari per il solo motivo di renderlo visivamente più ricco! E’ importante sottolineare che il brodetto sia considerato minestra e pietanza allo stesso tempo, quindi piatto unico. Con lo scorrere degli anni, la ricetta si è evoluta sensibilmente anche grazie alle metodologie di pesca e alla sempre più pressante richiesta di pesce pregiato...

Cliccate sulla foto per la ricetta

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