Le Marche un'altra Italia
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Le Marche un'altra Italia
Le Marche: il gioiello nascosto nel negozio di tesori d'Italia.
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Salaria… via del sale?

Salaria… via del sale? | Le Marche un'altra Italia | Scoop.it

Inizialmente la salaria non partiva da Roma né raggiungeva il mare. Probabilmente la Salaria era una via commerciale picena, collegava Ascoli con la sabinia (Rieti) e con l’etruria, per esportare manufatti raffinati e armi costruite con acciai di qualità eccezionale (cit. Arduino Medardo). Poi, romanizzata e classificata prima via consolare, arrivava all’adriatico con partenza da Roma. [...]

Mariano Pallottini's insight:

Tutti nelle Marche conoscono la "Salaria" ovvero la Stada Statale 4. È quasi certo, però, che il suo nome non si riferisca al trasporto in epoca romana del sale. La Salaria era una via di comunicazione dei Piceni...

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I Piceni nel territorio di Ancona

I Piceni nel territorio di Ancona e i reperti del Museo Archeologico Nazionale delle Marche.

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Nascerà A Montedinove il Nuovo Museo Antichi Piceni

Nascerà A Montedinove il Nuovo Museo Antichi Piceni | Le Marche un'altra Italia | Scoop.it

La Regione Marche ha finanziato e il dato il via libera al progetto per la realizzazione a Montedinove, in provincia di Ascoli, al museo archeologico sulle tombe dell'antichissimo "Popolo dei Piceni". Lo rende noto il sindaco del centro montano ascolano Antonio Del Duca, che nei giorni scorsi ha incontrato Nora Lucentini, della sovrintendenza archeologica della regione. Il nuovo museo ospitera' resti e materiali di almeno 12 tombe di un popolo che viveva lungo la fascia adriatica, dalle Marche fino al Molise, in epoca preromana. Molti resti scoperti nell'area interna di Montedinove, tra cui ornamenti femminili di donne di rango elevato sono conservati nel museo archeogolico statale di Ascoli.

Mariano Pallottini's insight:

Nel frattempo potete visitare il Museo Archeologico Nazionale delle Marche di Ancona che ospita al terzo piano la civiltà picena. Aprono la visita i reperti dell’abitato del colle dei Cappuccini di Ancona, seguiti da documentazione proveniente da contesti funerari e sacri. Affascinanti i reperti dell’“isola” villanoviana di Fermo, principeschi i corredi delle tombe a tumulo di Fabriano, spettacolare la sala con i materiali di Pitino di San Severino Marche, dove è esposta anche la testa in calcare nota come “Guerriero di Numana”, mentre l’ultima sala è dedicata alle “misteriose” iscrizioni in lingua nord-picena e medio-adriatica. Nel primo piano si possono ammirare i bronzetti provenienti dai depositi votivi, a cui seguono corredi tombali ricchi di ceramica attica a figure nere e, soprattutto, a figure rosse.

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Origine e Area di diffusione dei Piceni

Origine e Area di diffusione dei Piceni | Le Marche un'altra Italia | Scoop.it

Le scoperte archeologiche degli ultimi decenni hanno prodotto un quadro abbastanza chiaro delle culture e dei popoli che hanno occupato il versante adriatico dall'inizio dell'età del Ferro fino alla conquista romana. Dall'estremità della Puglia fino al confine tra Marche ed Emilia-Romagna l'intera fascia costiera era occupata da due principali gruppi etnici: quello iapigio, dal capo di S.M. di Leuca al Gargano, e quello sabellico, dal fiume Fortore a Pesaro. Queste due entità, distinte dal punto di vista linguistico, etnico e culturale erano formate a loro volta da raggruppamenti minori. Procedendo da sud verso nord, degli Iapigi facevano parte i Messapi, i Peucezi e i Dauni; il gruppo sabellico era invece formato da Frentani, Marrucini, Vestini, Pretuzi e Piceni: questi ultimi costituivano l'entità culturale più consistente e definita del gruppo sabellico.

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Coscienza di un ricco passato: Piceni e Celti nelle Marche

Coscienza di un ricco passato: Piceni e Celti nelle Marche | Le Marche un'altra Italia | Scoop.it

I Piceni ed i Celti sono i nostri antenati, lasciano un segno indelebile nella storia della nostra cultura e ciò va trasmesso alla popolazione e alle giovani generazioni, spesso ignare del ricco passato del loro territorio. [...]

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Ascvlvm dei Picentes - Claudio Zucchetti

Music video by Claudio Zucchetti performing Asculum dei Picentes. (C) 2013 - Claudio Zucchetti

Mariano Pallottini's insight:

Orgoglio Piceno, o forse sarebbe meglio dire "Picento"

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Una volta eravamo guerrieri: La regina di Numana

Una volta eravamo guerrieri: La regina di Numana | Le Marche un'altra Italia | Scoop.it

[...] Quella dei Piceni del Conero era una civiltà di guerrieri mercenari in cui le donne avevano grandi poteri: gestivano la casa e i possedimenti di famiglia, amavano il lusso e le belle cose, specie se estere ed esotiche, e di certo amavano mostrarlo e mettersi in mostra. [...] Ma da dove si ricavano tutte queste informazioni? Dalle numerosissime tombe scoperte nella zona e dagli oggetti che contenevano. Quelle femminili sono piene di fibule (fibbie), centinaia e centinaia per tomba: probabilmente venivano usate non per i vestiti ma per i capelli, alcune veramente grandi e decorate con pezzi di ambra più grossi di un uovo.

Poi collane, anelli, pendagli, orecchini, decorati con conchiglie dell’oriente, ambra del Mare del Nord e vetro.

I pezzi sicuramente più spettacolari sono i pettorali, che non si mettevano per decorare il petto, come il nome potrebbe far supporre, ma venivano appesi alla cintura. Quello della foto apparteneva ad una bambina ed il suo design ha un’attualità disarmante.

Non sono però ancora arrivata al pezzo forte: la tomba della zona più eclatante è quella della regina: un’area di diametro di 40 metri con due camere dedicate agli oggetti di questa misteriosa e potente donna: tra cui due carri (ci sono ancora le ruote) e una miriade di oggetti incredibili e anche misteriosi, tant’è che probabilmente si trattava di una maga che preparava unguenti e pozioni. [...]

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