Le Marche un'altra Italia
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Le Marche: il gioiello nascosto nel negozio di tesori d'Italia.
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Escursioni nelle Marche: Monte Montiego Sentiero N.6

Escursioni nelle Marche: Monte Montiego Sentiero N.6 | Le Marche un'altra Italia | Scoop.it

Oggi vi porto con me a Monte Montiego, l’antico “Mons Equum”, Monte Cavallo, che offre almeno tre itinerari, i Sentieri N.5, N.6 e N.7, che sono, a mio parere, uno più bello e panoramico dell’altro. [...]

Mariano Pallottini's insight:

Il Monte Montiego è un rilievo che fa parte dell'Appennino umbro-marchigiano, ha un'altezza di 975 m s.l.m. ed il suo territorio è compreso nei comuni di Acqualagna, Piobbico, Urbania, in provincia di Pesaro e Urbino.

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Escursioni nelle Marche: Monte Nerone, Pieia e Fondarca

Escursioni nelle Marche: Monte Nerone, Pieia e Fondarca | Le Marche un'altra Italia | Scoop.it

Questo itinerario, piacevole e molto panoramico, consente, camminando a mezza costa, di giungere all’incantevole abitato di Pieia e la spettacolare Fondarca, partendo dal Cimitero di Serravalle di Carda. [...]

Mariano Pallottini's insight:

Rocciatori, speleologi, appassionati di trekking o semplici amanti della natura potranno trascorrere giornate di puro divertimento.
Dal piccolo borgo di Pieia è possibile seguire percorsi segnalati fino ad arrivare a Monte Nerone, dove ristorarsi e dedicarsi ad attività all’aria aperta. [più info]

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Alta Via delle Marche - tappa 22: Dal Monte Prata a Forca di Presta

Alta Via delle Marche - tappa 22: Dal Monte Prata a Forca di Presta | Le Marche un'altra Italia | Scoop.it
Dal "Rifugio la Baita" vicino al Monte delle Prata, una delle località sciistiche dei Monti Sibillini, si parte prendendo il sentiero 261. Lungo la salita, a neanche mezz'ora dalla partenza, si incontra la Fonte della Iumenta, probabilmente l'unica fonte certa di tutto il percorso odierno.
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Escursioni nelle Marche: da San Vittore alle Chiuse al Monte Frasassi

Escursioni nelle Marche: da San Vittore alle Chiuse al Monte Frasassi | Le Marche un'altra Italia | Scoop.it

Si parte da San Vittore alle chiuse, lasciando la macchina nel parcheggio di fronte alla chiesa romanica (anzi, è un’ottima occasione per vederla anche dentro, se non l’avete mai fatto). Passate l’arco e, alla fine del ponte, prendete il sentiero a sinistra. Proprio lì, all’inizio, ci sono dei cartelli che indicano destinazioni e tempi di percorrenza. [...]

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Escursioni nelle Marche: Da Parchiule al Monte dei Frati (1453m)

Escursioni nelle Marche: Da Parchiule al Monte dei Frati (1453m) | Le Marche un'altra Italia | Scoop.it

Il percorso nel complesso è lungo poco meno di 20 Km, da Parchiule, comune di Borgo Pace (PU) attraverso il sentiero segnalato con il numero 90, si cammina all'interno di una valle fino a raggiungere i prati e poi il passo di Sbocco Bucine. A questo punto girando a destra e proseguendo a ridosso della cresta dell'Alpe della Luna, si bypassa la la cima del Monte Maggiore (1384 m) e di li a poco la vetta del Monte dei Frati (1453 m) è raggiunta. Per il ritorno al punto di partenza c'è una variante, una volta svalicato Sbocco Bucine invece di scendere a valle si imbocca il sentiero 90bis che passando di cresta in cresta arriva ad una minuscola località chiamata Villa ed infine a Parchiule. L'intero percorso si effettua in 8 ore includendo mezzora di sosta. [...]

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Ecoturismo nei Monti Sibillini

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Volete riscoprire il contatto con la natura camminando nel verde incontaminato del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, tra le Marche e l’Umbria? E’ un paesaggio selvaggio e unico, da eco-turista, dove pianure e praterie si alternano alle decine di vette che superano i duemila metri di quota.

Per una vacanza all’insegna del trekking, vi consigliamo le visite organizzate dalle guide ufficiali del Parco che vi accompagneranno per i sentieri e vi faranno scoprire le bellezze naturalistiche e storiche di questa zona.

Tra i percorsi da non perdere, c’è la passeggiata tra gli altopiani di Castelluccio, l’escursione al magico lago Pilato e la salita al Monte Vettore, la cima più alta della catena montuosa dei Sibillini. [...]

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Escursioni nelle Marche | La rocca di Maioletto

Escursioni nelle Marche | La rocca di Maioletto | Le Marche un'altra Italia | Scoop.it

L'alta Val Marecchia, parte dell'antico territorio del Montefeltro, è un'area tappezzata da suggestivi borghi e antichissime rocche, basti pensare a San Leo, Petrella Guidi, Casteldelci, Pennabilli, Verucchio, alla rocca di Sant'Agata Feltria, a quella di Montebello di Torriana e a tante altre fantastiche località. C'è né una però che è riuscita a mantenere se non addirittura aumentare il suo fascino grazie ai funesti avvenimenti alla quale fu sottoposta secoli addietro: si tratta dell'antica rocca di Maioletto. [...]

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Sentieri e luoghi dimenticati dei monti Sibillini - 2°volume

Sentieri e luoghi dimenticati dei monti Sibillini - 2°volume | Le Marche un'altra Italia | Scoop.it

Sentieri e luoghi dimenticati dei monti Sibillini 2°volume

L’ultima opera di Massimo Spagnoli ,speleologo, ricercatore e accompagnatore di escursionismo del Club Alpino Italiano si intitola “SENTIERI E LUOGHI DIMENTICATI DEI MONTI SIBILLINI, 2° Volume”. Dopo una continua ricerca e a seguito della precedente pubblicazione sui sentieri archeologici dell’Appennino Umbro-Marchigiano, un nuovo volume si è concretizzato con altri 19 percorsi particolari, inconsueti e originali fuori dai soliti schemi escursionistici.
L’opera tratta ed esamina, attraverso varie realtà, situazioni storiche e rappresentazioni, luoghi e sentieri sconosciuti geograficamente diversi e lontani dalla memoria di oggi, con spunti storici, ma soprattutto con nomi e assiomi, purtroppo in alcuni casi divenuti incomprensibili.
Questi percorsi si pongono in un aldilà fisico-temporale tipico del passato, non abituali; passaggi insoliti e inconsueti. Infine, l’ultimo grande cammino, il GAS (grande anello dei Sibillini) ci viene descritto da Gianfranco Pistolesi, noto e affermato escursionista del CAI, appartenente al gruppo TAM, (tutela ambiente montano) che in cinque giorni ha attraversato e peregrinato l’intera regione Sibillina, segnalando il valore, la rilevanza di questo tracciato escursionistico che abbraccia tutte le nostre montagne. Il volume, dimensioni 17x24, pagine 166, con prefazione del prof. Giocondo Rongoni e numerose immagini a colori è stato patrocinato da “Genius il futuro dell’ecologia”.

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Escursioni nelle Marche: La valle del Castellano - Monti della Laga

Escursioni nelle Marche: La valle del Castellano - Monti della Laga | Le Marche un'altra Italia | Scoop.it
Escursione nel cuore dei Monti della Laga. Il versante nord orientale del gruppo è solcato da due lunghe valli incise dallo stesso torrente, il Castellano, captato a 1350 m dove una miriade di piccoli sbarramenti dell'Enel lo intercettano e ne deviano il percorso verso il lago di Campostosto. Proprio dalla strada usata per raggiungere una di queste captazioni inizia questo itinerario, nel bel mezzo del Bosco Martese. Nel primo tratto dell'escursione, una miriade di piccole cascatelle solcano i ripidi versanti della valle per giungere poi, poco prima del margine del bosco, al salto più imponente della valle, la cascata della Morricana. Una cascata non molto alta ma suggestiva che nelle mezze stagioni ha una notevole portata d'acqua. Dopo questo punto la valle si allarga e iniziano le estese praterie d'alta quota dove d'estate le greggi trovano il luogo ideale per pascolare.

L'itinerario inizia nel fondo della valle per portarsi poi sul crinale settentrionale, nei pressi del monte Pelone. Da qui prosegue sempre in cresta, prima fino a Cima Lepri poi a Pizzo di Moscio (due delle cime più alte del gruppo) ed infine verso Ceppo. Nell'ultimo tratto, per rientare nella valle e chiudere l'anello, si percorre un sentiero abbastanza esposto ma senza grandi difficoltà. Insomma un periplo completo della valle che richiede un discreto allenamento poichè, alla fine, si saranno percorsi più di 20 Km e circa 1300 m di dislivello.

Leggi tutto http://www.auaa.it/articoli-escursionismo/927-la-valle-del-castellano-monti-della-laga

DATI TECNICI
Difficoltà: EE
Dislivello totale: 1300 m circa
Orario complessivo: 7.30/9.00 ore
Sviluppo: 23 Km circa
Segnaletica: segni bianco-rossi
solo nel primo tratto dalla fine della strada agli stazzi della Morricana, nulla in tutto il resto dell'escursione
Mariano Pallottini's insight:

Clicca sul gruppo di foto per una precisa descrizione dell'escursione e visionare un'eloquente cartografia

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Escursioni nelle Marche: Versante Nord del Monte Sibilla

Escursioni nelle Marche: Versante Nord del Monte Sibilla | Le Marche un'altra Italia | Scoop.it

Entusiamante racconto di come si possano vivere anche nelle Marche e a due passi da un centro abitato, emozioni e sensazioni di avventure estreme. Basta scegliere un tracciato inconsueto ed esposto, una stagione meno propizia, ed ecco come anche le nostre ascese Marchigiane di modesto dislivello possono trasformarsi in corroboranti prove fisiche e mentali. Se poi si piantasse anche la tenda...

Leggi il diario dell'Escursione

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Escursione Lame rosse, grotta dei frati, gole del fiastrone: Imperdibile dell'Estate 2012

Escursione Lame rosse, grotta dei frati, gole del fiastrone: Imperdibile dell'Estate 2012 | Le Marche un'altra Italia | Scoop.it

Sinceramente, poche escursioni come questa possono darci la piacevole sensazione di aver visto "tanto". Sarà il paesaggio capace di evocare il Colorado, a tratti la Tessaglia e l'Anatolia, le suggestioni di ambienti così antichi e remoti, la frescura e il senso di avventura che ... ci si consola se, per risparmiare, quest'anno s'è scelta l'economica provincia Marchigiana.

Grazie ad Ivo Cingolani (Twitter @ivocingolani) e www.avventurosamente.it ecco i dettagli:

Lame Rosse-Grotta dei Frati-Gole del Fiastrone.

  • Km 13,200
  • Dislivello ascesa tot. m 680 circa
  • Dislivello discesa tot m 740 circa
  • Tempo tot. 6h-20m
  • Tempo in movimento: 3h-39m
  • Tempo in sosta: 2h-41m

Descrizione:

  • Partenza dalla diga del lago di Fiastra(Prov. Macerata),alt. Mt 640,coordinate WGS 84: 33 T 0352186-4769087.
  • Lame Rosse: Km 3,000,alt.mt 845, 0353122-4770912.
  • Grotta dei frati: Km parz. 4,000,Km tot. 7,000,Alt.Mt 640,0354304-4770677.
  • Gole del Fiastrone(inizio): Km parz. 1,200, Km tot 8,200,Alt. Mt 507, 0354597-4770516.

Maggiori informazioni

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Rocchetta, il paese fantasma nel Piceno

Rocchetta, il paese fantasma nel Piceno | Le Marche un'altra Italia | Scoop.it

Vicino Ascoli Piceno, ci sono luoghi dimenticati, immersi nella natura più selvaggia, in cui non è raro incontrare caprioli, cinghiali e (se siete fortunati) anche lupi. Come dico spesso, “ho visto più animali qui che nel Parco dei Monti Sibillini”. 

I boschi sono fitti e intricati: lecci, querce e castagni sono gli alberi che incontrerete più spesso; nel sottobosco, invece, tra l’interminabile manto giallo-arancio di foglie cadute, le felci sono alte e rigogliose. In questi luoghi vivono ancora delle piccole comunità; hanno edificato paesini arroccati su speroni di arenaria, sfruttando ciò che la natura aveva da offrire. Gli edifici sono costruiti in simbiosi con l’ambiente utilizzando le pareti, i declivi, i terrazzamenti naturali e sfruttandoli al meglio in un modo che oggi definiremo eco-compatibile. Vivere qui è possibile, ma con il passare del tempo è risultato sempre più difficoltoso. Così pian piano le frazioni di Acquasanta si sono andate spopolandosi fino ad essere abbandonate del tutto. Questo è il caso di Rocchetta. “L’antico centro rurale di Rocchetta, totalmente abbandonato dagli anni Settanta, si compone di varie costruzioni dalle caratteristiche architettoniche uniche. Il Borgo si sviluppa in altezza, appoggiando le fondamenta sulle molteplici terrazze naturali di arenaria, pietra tipica di quei luoghi. Le strutture sono perfettamente integrate con il territorio perché costruite sfruttando il naturale andamento delle pareti rocciose presenti, che, spesso, fungono da muro di perimetrazione creando dei suggestivi esempi di case-caverna. In questo modo i fabbricati, un tempo dimore, botteghe artigiane o stalle, si sposano armoniosamente con la natura circostante, tanto da disegnare un unico ambiente dove il confine tra la zona verde di incontaminato e quella “urbanizzata” sembra quasi non esistere.”

Non sono molte le notizie che circolano riguardo questo paese. Le sue origini sembrano essere molto remote. Il suo nome compare nei capitoli dello stato di Ascoli e Norcia del 7 agosto 1255: Norcia cedeva a favore di Ascoli tutti i diritti che poteva accampare sul castello di Rocchetta...

Foto e Indicazioni su http://soleinfaccia.blogspot.it 

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Escursione "tosta" nelle Marche:Da Forca Canapine fino ad Accumoli

Escursione "tosta" nelle Marche:Da Forca Canapine fino ad Accumoli | Le Marche un'altra Italia | Scoop.it

Non è un'escursione come tutte le altre. Il sentiero, dal punto di vista della segnaletica, è ben indicato ed è anche molto facile seguirlo perchè il 95% si sviluppa su una sterrata/mulattiera. Soltanto in un punto ci può essere una piccola indecisione ma per il resto è davvero molto semplice. I circa 750 metri di dislivello non sarebbero alla fine un ostacolo insormontabile ma c'è un piccolo imprevisto da non sottovalutare: all'andata si scende ed è al ritorno che bisogna risalire.

Questo particolare, solitamente inconsueto per le escursioni tradizionali, è un ulteriore bagaglio psicologico pesante che necessariamente deve trovar posto all'interno del nostro amico zaino. 

Giunti ai laghetti, l'evidente mulattiera prosegue in direzione Sud verso la fonte Copelli dove è presente anche un'area attrezzata per favolosi barbecue. Se dovete rifornirvi di acqua vi conviene raggiungere la sorgente percorrendo il sentiero alle pendici del Monte dei Signori (in foto)al margine inferiore del bosco. Raggiunta la fonte e quindi l'area attrezzata, il sentiero, come potete ben vedere sulla cartina, si biforca e dovete intraprendere quello indicato con SI (Sentiero Italia) che scende appunto alla fonte per poi risalire sul versante opposto... Leggi tutto

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Scoprire le Marche da Senigallia verso l’interno

Scoprire le Marche da Senigallia verso l’interno | Le Marche un'altra Italia | Scoop.it

Partire da Senigallia dirigendosi verso l’interno delle Marche, attraverso i colori della campagna, delle colline e il fascino dei borghi antichi. Uno degli itinerari più belli per scoprire le marche, che ti porterà fino alle incantevoli Grotte di Frasassi. [...]

Mariano Pallottini's insight:

Senigallia a Corinaldo e Mondavio, passando per Piticchio e Arcevia e concludere alle Grotte di Frasassi. Un percorso con in comune le rocche e le fortificazioni a partire dalla Rocca Roveresca di Senigallia edificata nella seconda metà del ‘400.
Corinaldo, con la sua cinta muraria risalente al XIV sec. la più intatta, fortificata e lunga di tutta la regione. Mondavio, con la Rocca Roveresca commissionata da Giovanni della Rovere tra il 1482 e il 1492. Piticchio con la cinta muraria con il suo giro di ronda interamente percorribile sulla quale si sviluppa il castello quattrocentesco. Arcevia, famosa per la sua inespugnabile rocca e la sua poderosa cinta muraria. Per finire con le grotte di Grotte di Frasassi che possiamo considerare delle fortezze della natura inespugnate per milioni di anni.

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Escursioni nelle Marche: Monte Paganuccio nei pressi della Gola del Furlo

Escursioni nelle Marche: Monte Paganuccio nei pressi della Gola del Furlo | Le Marche un'altra Italia | Scoop.it

il Monte Paganuccio, all'interno della Riserva naturale statale della Gola del Furlo. Più che un monte sarebbe corretto definirlo promontorio, infatti il Paganuccio raggiunge solamente i 976 metri di quota ma, nei suoi versanti più freschi, mantiene la vegetazione tipica delle alture appenniniche. [...]

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Pizzo Acuto (2.035m.): Il piccolo Tibet dei Sibillini

Pizzo Acuto (2.035m.): Il piccolo Tibet dei Sibillini | Le Marche un'altra Italia | Scoop.it

Stiamo parlando della Parete Nord di Pizzo Acuto (2.035m.), il "duemila più piccolo" dei nostri bei Monti Sibillini, caratterizzato da una cresta Nord abbondantemente esposta, che d'estate, e possibilmente in giornate senza vento, si presta come "banco di prova" all'escursionista che vuole avvicinarsi ad una montagna più "affilata".
Insieme al Pizzo Tre Vescovi (2.092m.) chiude la Valle del Fargno sopra alle sorgenti del Fiastrone. [...]

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Alla scoperta dei borghi della Pantana nelle Marche

Alla scoperta dei borghi della Pantana nelle Marche | Le Marche un'altra Italia | Scoop.it

Per la festa di San Martino, la sezione locale Cai promuove l'escursione per i borghi di Serra, Collegrato, Settecerri e Lepora.

Si tratta della fascia alto-collinare che collega l’area montuosa della Montagna dei Fiori con il gruppo della Laga. Qui il lavoro svolto dall’uomo attraverso i secoli trova testimonianza nei numerosi paesi, sempre formati da poche case costruite con la pietra arenaria del posto, collegati da una rete di percorsi. L’escursione di domenica si articola proprio attraverso Serra, Collegrato, Settecerri e Lepora. L’anello è percorribile nella sua interezza grazie al lavoro di volontari coordinati dal gruppo degli Amici di Laturo che nelle passate settimane hanno riaperto quei tratti di sentiero che la vegetazione aveva sottratto alla viabilità. [...]

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Escursioni nelle Marche: il Monte Cardamagna

Escursioni nelle Marche: il Monte Cardamagna | Le Marche un'altra Italia | Scoop.it

Lascio l'auto in località Sassorotto, lungo la strada tra Piobbico ed Apecchio. Accanto agli edifici visibili nella foto ed una fonte d'acqua, imbocco una stradina di ghiaia che inizia ad addentrarsi tra la vegetazione. Nell'immagine, oltre agli edifici e al traliccio, è visibile sullo sfondo il Monte Nerone ed in primo piano il severo profilo settentrionale del Monte Cardamagna. [...]

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Le case sotto la cascata: la Grotta del Petrienno

Le case sotto la cascata: la Grotta del Petrienno | Le Marche un'altra Italia | Scoop.it

Grotta del Petrienno, passando per Poggio Rocchetta, Agore e Rocchetta tutte frazioni per lo più disabitate dell’Acquasantano. Non potete perdervi questa fantastica attrazione! Un’immensa grotta al cui interno risiedono delle casupole in pietra grezza, a cui è possibile accedere passando sotto una bella cascata.
Siamo infatti nell’areale del Monte Ceresa o “Appennino Perduto”: un luogo abitato da secoli e ormai quasi completamente abbandonato; rimangono giusto poche piccole comunità.
Per fare questo percorso dovete parcheggiare nell’abitato di Poggio Rocchetta: individuarlo è facile. Dovete seguire le indicazioni per Tallacano e poi proseguire fino alla fine della strada brecciata (di solito ben sistemata). Lasciata l’auto e usciti dal paese, risalite il Fosso del Petrienno tra torrenti e cascatelle seguendo sempre i segni bianco rossi lungo il sentiero. [...]

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Escursioni nelle Marche: Sulla cima del Monte Tenetra attraverso il sentiero 59

Escursioni nelle Marche: Sulla cima del Monte Tenetra attraverso il sentiero 59 | Le Marche un'altra Italia | Scoop.it

Transitando nei pressi di Cantiano non si può fare a meno di ammirare l'imponenza del Massiccio del Catria, vedere i due picchi principali sovrastare gli altri rilievi lanciandosi austeri verso il cielo è sempre uno spettacolo molto suggestivo. Nella parte settentrionale del massiccio, vi è una sorta di appendice del sistema montuoso che termina nella Gola del Burano e conosciuta come Monte Tenetra. Il modesto rilievo (1240m s.l.m.), si affaccia proprio su Cantiano tramite una spettacolare valle a conca che sfocia nel pianoro sul quale sorge il borgo.
Arrivo a Cantiano, il sentiero 59 inizia nei pressi del cimitero con una stradicciola che sulla carta ne costeggia le mura poi la strada costeggia un gioioso ruscello, per incontrare poi Fonte Peschiera con le sue acque sono gelide e rigeneranti!
Continuando si sale per un bosco perdendo e ritrovando la segnaletica e si esce fuori dalla foresta in prossimità del Monte Alto, promontorio meridionale del Tenetra.
Si possono osservare il Monte Petrano ed il Nerone e i loro speroni rocciosi, rispettivamente il Monte Monfrante (934m s.l.m.) e La Roccaccia (1065m s.l.m.).
Leggi tutto, clicca sulla foto

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Una nuova Carta Escursionistica del territorio Marchigiano

Una nuova Carta Escursionistica del territorio Marchigiano | Le Marche un'altra Italia | Scoop.it

La casa editrice Kompass, è leader riconosciuta a livello Europeo in questo settore e vanta un catalogo di oltre 400 carte escursionistiche sempre aggiornate e di facile lettura.
Da qui la scelta del Cai di Fabriano, di realizzare la “Carta Escursionistica Cagli-Fabriano-San Severino Marche” che ha tra tutti gli altri pregi, anche quello di riassumere contenuti topografici e informazioni, espressi in forma completa e facilmente leggibile, sparsi in ben dieci altre Carte oggi presenti sul mercato.[...]

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Escursioni nelle Marche: Cascate della Volpara (Monti della Laga)

Escursioni nelle Marche: Cascate della Volpara (Monti della Laga) | Le Marche un'altra Italia | Scoop.it

I Monti della Laga sono ricchi di cascate, complice l'arenaria, una roccia impermeabile che impedisce all'acqua di penetrare in profondità e quindi la costringe a "scivolare" in superficie. In questi monti non troverete mai sorgenti con portate d'acqua significative come nei gruppi montuosi limitrofi che sono di calcare e molto carsici. Qui però possiamo trovare corsi d'acqua a quote molto alte ma che risentono moltissimo delle precipitazioni e quindi soggetti a notevoli differenze di portata. Ovvio che se si effettua un'escursione per ammirare una cascata, il periodo migliore è l'inizio estate quando il flusso d'acqua è massimo per via dello sciogliemento delle nevi, qui di solito abbondanti; maggio e giugno sono i mesi migliori. Lo spettacolo a volte è suggestivo ma spesso mediocre, i salti non sono imponenti e se la portata non è elevata si può rimanere delusi. Comunque il refrigerio è assicurato.

Il Rio Volpara è l'artefice di queste che sono le cascate più alte del gruppo. Si tratta di un serie di scivoli che precipitano dalla Macera della Morte per oltre 600 m, nessun salto è maestoso ma nell'insieme offrono un bello spettacolo specialmente se le si osserva dall'altro lato della valle, per esempio dal Maularo o dalla cresta est della Macera della Morte.

Leggi i dettagli dell'escursione

Curato da http://www.scoop.it/mariano-pallottini 



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Escursioni Nelle Marche: Costa Ceresola - Monti della Laga

Escursioni Nelle Marche: Costa Ceresola - Monti della Laga | Le Marche un'altra Italia | Scoop.it

Da Umito inizia uno degli itinerari più frequentati dei Monti della Laga, la salita alle cascate della Volpara. Tolto questo itinerario il resto della valle è riservato a cercatori di funghi oppure a coloro che in gioventù hanno letto troppi fumetti di Tex Willer. Tutto il versante settentrionale della valle infatti è terreno d'avventura; profonde valli solcano ripidi versanti completamente ricoperti da boschi, senza discontinuità. Fino a poche decine d'anni fa i numerosi sentieri che collegavano vecchi stazzi o carbonaie erano ancora visibili, oggi sono quasi totalmente ricoperti e si fa molta fatica a ritrovarli. A volte solo i cinghiali (frequentatori assidui di questi territori) rendono ancora visibile la traccia (spesso però non vanno dove vorremmo andare noi).

Tutto questo in genere scoraggia l'escursionista ma rappresenta una sfida per coloro che desiderano confrontarsi con un terreno meno addomesticato, dove occorre saper leggere molto bene una carta, saper "annusare" una traccia di sentiero e saper camminare su terreni scoscesi e spesso scivolosi. Purtroppo non di rado i cercatori di funghi si avventurano proprio in posti e negli ultimi anni gli incidenti mortali a seguito di cadute su lastre di arenaria sono aumentati sensibilmente.
Qui proponiamo la salita di una delle creste che risalgono il versante: la cresta Ceresola. E' solo una delle tante combinazioni, forse la più semplice. Un percorso comunque per escursionisti esperti e amanti di questo genere di gite. La relazione che segue è volutamente generica senza molte indicazioni. Descrivere itinerari di questo tipo non ha molto senso, primo perchè troppo complicato indicare bivi e tratti poco visibili secondo perchè è proprio il gusto di trovare la traccia giusta la "sfida" più interessante. Questo percorso fu inserito nella prima edizione della guida escursionistica dei Monti della Laga edita dalla Società Editrice Ricerche nel 1990, poi nelle edizioni successive fu tolto perchè non più adatto ad un escursionismo classico.
Nella cartografia (tavoletta IGM o carta dei sentieri SER) il tracciato della salita è riportato e ancora oggi coincide per gran parte. Per la discesa sono possibili più opzioni, la più semplice e panoramica consiste nel raggiungere la cima della Macera della Morte quindi scendere per il Maularo e per la costa Capo d'Umito (in alternativa si può optare per la strada ma sono 12 Km), la più avventurosa è quella (indicata sotto) che segue il crinale della costa Monterotondo, tranquilla nella parte alta ma molto "incasinata" nella parte bassa per cui anche se più breve richiede molto più tempo e un'ottima capacità di orientamento .

Il percorso si svolge prevalentemente nel bosco anche se alcuni affacci su balze di arenaria offrono alla vista panorami suggestivi sulla valle sottostante, usciti dalla vegetazione si può ammirare tutta la valle del Garrafo, e in particolare la parte alta, la ripida valle della Corte.

La zona è ricca di toponimi religiosi, Ara della Croce, Porta del Papa, Vena dell'Altare, Fonte sant'Amico, ecc. Proprio quest'ultimo santo dovrebbe aver soggiornato in queste terre e i nomi delle località che si attraversano ce lo ricordano. Questi luoghi sono stati abitati fino agli anni '50, nel periodo bellico la zona vicino al fornetto ha ospitato diversi partigiani. Dopo questi anni questa zona di montagna è stata abbandonata e ancora alla fine degli anni '80 raggiungere le cascate della Volpara era quasi un'impresa poichè il sentiero dopo il fornetto era completamente ricoperto. Adesso invece le cascate attirano molti escursionisti e d'estate c'è un discreto affollamento. La strada, aperta sul finire


Info, Mappe, Dettagli, Cartografia

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I fiori più belli nei prati del Tenetra (fra Cantiano e Frontone PU)

I fiori più belli nei prati del Tenetra (fra Cantiano e Frontone  PU) | Le Marche un'altra Italia | Scoop.it

Nel mese di Maggio sulle praterie montane e non solo, si può assistere a vere e proprie esplosioni di fioriture, a volte di proporzioni eccezionali.

Mi è sempre stato detto che in questo periodo sul Massiccio del Catria i pascoli si trasformino in veri e propri Giardini dell'Eden! Non ho voluto trascurare per l'ennesima volta questo spettacolo perciò, mi sono diretto sulle praterie del Monte Tenetra: lo spettacolo che mi si è parato difronte agl'occhi è andato ben oltre le mie aspettative. Da umile profano riguardo ai fiori, sono rimasto incantato ad ammirare questi capolavori della natura per non so quanto tempo. Fiori che ritenevo potessero esistere solo in esotiche montagne come l'Asfodeo bianco o in principeschi giardini come le Orchidee, altri magnificamente eleganti e sinuosi come il Narciso e non da meno le innumerevoli macchie di violette sparse qua e la... gocce di colore cadute dalla tavolozza di Madre Natura.

Guarda tutte le foto

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Escursioni nelle Marche: Sasso d'Andrea - Monti Sibillini

Escursioni nelle Marche: Sasso d'Andrea - Monti Sibillini | Le Marche un'altra Italia | Scoop.it
Escursione da Foce di Montemonaco al Sasso d'Andrea nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini...

La lunga cresta orientale del monte Vettore, vista da est, presenta una netta insellatura a circa metà della sua lunghezza. La cima a destra di questa sella è spesso identificata come il monte Torrone ma così non è. Il Torrone, visto da oriente è quasi invisibile e si trova subito a sinistra della sella mentre quella di destra è chiamato dai locali "Sasso d'Andrea". Questa confusione si può spiegare meglio se si guarda la stessa cresta da Foce, qui il Torrone spicca molto meglio ed assume le caratteristiche sembianze di un monte. Il Sasso d'Andrea, non riportato sulle carte IGM, è un ottimo punto panoramico ed è raggiungibile da diversi punti: da Foce, da Altino e da Santa Maria in Pantano. Questo che viene descritto inizia da Foce e, dopo una lunga traversata, tocca la Fonte Fredda quindi si porta in cresta fino alla cima.

Si tratta di un percorso vario, panoramico e abbastanza lungo; se poi si abbina alla cresta del Torrone fino alla cima del monte Vettore diventa sicuramente uno dei percorsi più belli dei monti Sibillini (indispensabile un ottimo allenamento). Tutta la prima parte del percorso si svolge in un bel bosco di faggi (anche secolari) poi un lungo traverso su prati fino alla fonte Fredda. Da qui si sale in cresta e per questa si arriva facilmente sulla cima. Il ritorno è per lo stesso itinerario fino alla fonte poi, invece di ripercorrere la strada fatta in salita si continua sul sentiero che scende lentamente verso sud e, dopo una lunga discesa, termina sul fondo della valle del Lago di Pilato dove si riprende l'itinerario classico che riporta a Foce di Montemonaco. Un anello di grade soddisfazione: consigliabile.

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