EDUCATIONAL TECHNOLOGY
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Rescooped by Giovanna Bruno from Tecnologie Educative - TIC & TAC
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microblogging - Soup: raccogli, ordina, pubblica e condividi - Publish, collect, share

microblogging - Soup: raccogli, ordina, pubblica e condividi - Publish, collect, share | EDUCATIONAL TECHNOLOGY | Scoop.it

Via Gianfranco Marini
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Gianfranco Marini's curator insight, December 15, 2015 11:53 AM

Soup.io è uno strumento WEB completamente FREE che consente di realizzare microblog, pubblicazioni in cui è possibile raccogliere e ordinare quanto di meglio troviamo sul web su un determinato argomento. Viene presentato come un ALBUM DI RITAGLI in cui è possibile REMIXARE in modo molto semplice quanto si trova sul web su un determinato argomento.

 

CARATTERISTICHE

Si tratta di una applicazione di web publishing molto versatile con cui è possibile pubblicare in modo SEMPLICE e RAPIDO citazioni, testi, immagini, links, video, files, audio, etc. Si tratta di un AGGREGATORE  di informazioni e contenuti che vengono disposti in forma stream scrollabile con il mouse.

Tra le varie funzionalità Soup presenta:

# pubblicazione automatizzata di contenuti da altri social network e applicazioni (Digg, Flickr, Delcious, YouTube, Twitter, etc.)

# aggregazione in tempo reale di dati

# canali video

# creazione di gruppi

# integrazione con un nome di dominio

# personalizzazione CSS

# temi per personalizzare la grafica

# amici

# app per dispositivi mobili Android e iOS

Ogni funzionalità può essere controllata dalla pagina principale che ha le funzionalità di Dashboard.

 

UTILIZZO DIDATTICO

Grazie alla semplicità, versatilità e possibilità di comunicazione multimediale e in tempo reale, Soup.io può essere utilizzato in vari modi come strumento a supporto del processo formativo:

# documentazione di attività

# diario di apprendimento

# raccolta di informazioni disciplinari

# realizzazione di testi ipermediali disciplinari

# riflessione e valutazione

# diario di classe

# ricerca su temi e problemi specifici

etc.

Daniela Figazzolo's curator insight, March 2, 2016 2:47 PM

Soup.io è uno strumento WEB completamente FREE che consente di realizzare microblog, pubblicazioni in cui è possibile raccogliere e ordinare quanto di meglio troviamo sul web su un determinato argomento. Viene presentato come un ALBUM DI RITAGLI in cui è possibile REMIXARE in modo molto semplice quanto si trova sul web su un determinato argomento.

 

CARATTERISTICHE

Si tratta di una applicazione di web publishing molto versatile con cui è possibile pubblicare in modo SEMPLICE e RAPIDO citazioni, testi, immagini, links, video, files, audio, etc. Si tratta di un AGGREGATORE  di informazioni e contenuti che vengono disposti in forma stream scrollabile con il mouse.

Tra le varie funzionalità Soup presenta:

# pubblicazione automatizzata di contenuti da altri social network e applicazioni (Digg, Flickr, Delcious, YouTube, Twitter, etc.)

# aggregazione in tempo reale di dati

# canali video

# creazione di gruppi

# integrazione con un nome di dominio

# personalizzazione CSS

# temi per personalizzare la grafica

# amici

# app per dispositivi mobili Android e iOS

Ogni funzionalità può essere controllata dalla pagina principale che ha le funzionalità di Dashboard.

 

UTILIZZO DIDATTICO

Grazie alla semplicità, versatilità e possibilità di comunicazione multimediale e in tempo reale, Soup.io può essere utilizzato in vari modi come strumento a supporto del processo formativo:

# documentazione di attività

# diario di apprendimento

# raccolta di informazioni disciplinari

# realizzazione di testi ipermediali disciplinari

# riflessione e valutazione

# diario di classe

# ricerca su temi e problemi specifici

etc.

Rescooped by Giovanna Bruno from Tecnologie Educative - TIC & TAC
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Infografica: Come valutare le risorse che troviamo nel web - How to Evaluate Web Resources

Infografica: Come valutare le risorse che troviamo nel web - How to Evaluate Web Resources | EDUCATIONAL TECHNOLOGY | Scoop.it
Effective and credible writing requires authoritative and verifiable resources. Learn the best ways to evaluate sources of information on the Web.

Via Gianfranco Marini
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Gianfranco Marini's curator insight, October 6, 2015 10:34 AM

Infografica pubblicata su whoishostingthis. Il suo interesse è dato dal fatto che una delle fondamentali competenze oggi richieste nella comunicazione digitale via web è quella di saper cercare, valutare e selezionare le fonti e risorse reperibili in rete. Qualsiasi attività e uso si faccia delle informazioni reperibili si internet ci si trova di fronte al problema del sovraccarico informativo e cognitivo dovuto alla immensa quantità di dati che vi sono presenti e il cui volume aumenta esponenzialmente. L'infografica raccoglie ordinatamente una serie di suggerimenti e criteri tradizionali e nuovi per fornire una prima risposta a questa esigenza. t

 

IN QUESTO POST

Presento la traduzione del commento pubblicato insieme all'infografica e delle informazioni in essa contenute

 

TESTO CHE ACCOMPAGNA L'INFOGRAFICA

Internet ha dato la possibilità a tutti coloro che scrivono di effettuare ricerca più rapidamente ed efficacemente di prima. Quasi tutti coloro che scrivono si affidano a internet per la ricerca delle informazioni necessarie. Tuttavia, con quasi 640 TB di dati trasferiti ogni minuto, spesso provenienti da fonti non affidabili, diventa un problema distinguere l'esattezza e autorevolezza delle informazioni disponibili. Con l'affermarsi della comunicazione online sono cambiate le procedure per cercare e valutare le informazioni ma non è cambiata la necessità di reperire informazioni che siano: corrette, provenienti da fonti affidabili, pertinenti, etc. Distinguere tra buone e cattive fonti è fondamentale nel processo di ricerca e rielaborazione delle informazioni: autorità, pertinenza, precisione delle fonti di uno scritto si trasmettono ad esso.

 

 Ricorrendo al web si possono però superare i problemi che lo sviluppo dello stesso web pone, tutto sta nell'usare la rete in modo consapevole e con competenza. In primo luogo si può ricorrere alle tradizionali procedure che da sempre si utilizzano per il vaglio delle fonti: identificazione autore, esattezza informazioni fornite, etc. Esistono inoltre software, archivi, etc. che forniscono la possibilità di verificare se ciò che si sta citando sia originale, forniscono consigli ed esempi.

 

Che il supporto della comunicazione sia la carta o l'etere del cyber - spazio finché si utilizzerà la scrittura per condividere, diffondere, creare conoscenze, il vaglio critico delle fonti teso a valutarne autorevolezza, affidabilità, precisione, etc. rimarrà una delle competenze e procedure alla base della comunicazione argomentativa e dichiarativa, uno dei pilastri della conoscenza vera.

 

L'infografica (in inglese) raccoglie ordinatamente criteri, procedure e controlli che è necessario operare per valutare la validità delle fonti. Solo in apparenza si tratta di un procedimento semplice, in realtà si devono mettere in pratica diverse strategie e accorgimenti ciascuno dei quali mira a testare differenti aspetti delle fonti a cui attingiamo e da cui partiamo quando studiamo, insegniamo, ci documentiamo, scriviamo, lavoriamo, etc.

autorevolezza: valutazione della competenza dell'autore della fonte

esattezza: contenuti e informazioni riportati nella fonte sono esatti?

significatività: molto difficile da valutare, si tratta di un criterio che varia a seconda dei nostri scopi e bisogni. Ciò che viene riportato nella fonte è "interessante" per noi o si tratta di informazioni banali e superficiali seppur esatte?

originalità: la fonte è originale o frutto della pratica sempre più diffusa del copia e incolla?

pertinenza: le informazioni presentate nella fonte sono "pertinenti" rispetto all'argomento che a noi interessa?

 

VALUTARE LE RISORSE WEB - GUIDA IN 60 SECONDI

 

CONTROLLARE L'URL

Mio commento: naturalmente non sempre occorre andare fino in fondo nella verifica, dipende da varie circostanze come il tipo di attività che stiamo svolgendo, i nostri scopi, etc. Nell'infografica sono prese in esame tutti gli accorgimenti che possono essere posti in atto

 

# Pagine Personali

- verificarne affidabilità e cercare di saperne di più sull'autore

- Url normalmente include il nome dell'autore

- se nel nome del sito non compare quello dell'autore, potrebbe essere dopo un segno di tilde o percentuale

# Tipo di dominio

- in genere corrisponde al tipo di contenuto

- .com = comemrciale

- .edu = educativo

- .mil = militare

- .gov = governativo

- .org = nonprofit

# Chi è il responsabile della pubblicazione del sito?

- trovare agenzia o persona responsabile della pubblicazione del sito (editore)

- editore affidabile = contenuti e autori affidabili

- per scoprirlo occorre osservare la prima parte dell'URL compresa tra http:// e il primo /

 

CHI LO HA SCRITTO?

# occorre scoprire chi è il responsabile dell'informazione offerta

- trovare autore o organizzazione responsabili del contenuto

- cercare nella pagina web un link del tipo: su di me, chi sono o chi siamo, per avere informazioni

- cercare sul web informazioni e referenze sulle loro attività, competenze, esperienze, etc.

valutare quello che si è scoperto su di loro e decidere se sono affidabili o meno per scrivere sull'argomento dell'articolo

 

TEMPESTIVITA'

# una fonte obsoleta spesso non è affidabile

- se il post è attuale: è comunque importante la data di pubblicazione

- se il post è obsoleto: verificare che la data sia almeno vicina al periodo cui il contenuto fa riferimento, per esempio, vicina al verificarsi dell'evento se si tratta di un evento

 

FONTE

# osservare come vengono citate le fonti nel post che si esamina e che tipo di fonti vengono utilizzate

- un contenuto documentato e ufficiale dovrebbe sempre avere una fonte esplicita e e non essere frutto di pura opinione

- controllare le fonti citate nel post esaminato per la loro affidabilità

- se il contenuto rimanda a un'altra fonte verificare anche quella

 

LINKS AL SITO

# links da altri siti affidabili testimoniano dell'affidabilità del sito esaminato

- se i collegamenti alla pagina web esaminata provengono solo dal sito in cui è pubblicata, allora la pagina potrebbe non essere affidabile

- scopri chi linka la pagina esaminata

- digita l'url nel box di ricerca di Alexa.com e clicca su "Get Details"

- trova siti correlati

- prova a digitare motori di ricerca diversi per verificare il link

Maria Cristina Sollazzo's curator insight, December 10, 2016 3:56 AM
Segnalazione di Gianfranco Marini:
http://sco.lt/8taRc1 Una infografica che presenta una guida in 60 secondi sul problema di come valutare le risorse che incontriamo sul web. L'interesse dell'infografica è dato dal fatto che una delle fondamentali competenze oggi richieste nella comunicazione digitale via web è quella di saper cercare, valutare e selezionare le fonti e risorse reperibili in rete. Nel POST: traduzione in italiano dell'infografica.

Gianfranco Marini's insight: Infografica pubblicata su whoishostingthis. Il suo interesse è dato dal fatto che una delle fondamentali competenze oggi richieste nella comunicazione digitale via web è quella di saper cercare, valutare e selezionare le fonti e risorse reperibili in rete. Qualsiasi attività e uso si faccia delle informazioni reperibili si internet ci si trova di fronte al problema del sovraccarico informativo e cognitivo dovuto alla immensa quantità di dati che vi sono presenti e il cui volume aumenta esponenzialmente. L'infografica raccoglie ordinatamente una serie di suggerimenti e criteri tradizionali e nuovi per fornire una prima risposta a questa esigenza.

IN QUESTO POST
Presento la traduzione del commento pubblicato insieme all'infografica e delle informazioni in essa contenute

TESTO CHE ACCOMPAGNA L'INFOGRAFICA
Internet ha dato la possibilità a tutti coloro che scrivono di effettuare ricerca più rapidamente ed efficacemente di prima. Quasi tutti coloro che scrivono si affidano a internet per la ricerca delle informazioni necessarie. Tuttavia, con quasi 640 TB di dati trasferiti ogni minuto, spesso provenienti da fonti non affidabili, diventa un problema distinguere l'esattezza e autorevolezza delle informazioni disponibili. Con l'affermarsi della comunicazione online sono cambiate le procedure per cercare e valutare le informazioni ma non è cambiata la necessità di reperire informazioni che siano: corrette, provenienti da fonti affidabili, pertinenti, etc. Distinguere tra buone e cattive fonti è fondamentale nel processo di ricerca e rielaborazione delle informazioni: autorità, pertinenza, precisione delle fonti di uno scritto si trasmettono ad esso.

Ricorrendo al web si possono però superare i problemi che lo sviluppo dello stesso web pone, tutto sta nell'usare la rete in modo consapevole e con competenza. In primo luogo si può ricorrere alle tradizionali procedure che da sempre si utilizzano per il vaglio delle fonti: identificazione autore, esattezza informazioni fornite, etc. Esistono inoltre software, archivi, etc. che forniscono la possibilità di verificare se ciò che si sta citando sia originale, forniscono consigli ed esempi.

Che il supporto della comunicazione sia la carta o l'etere del cyber - spazio finché si utilizzerà la scrittura per condividere, diffondere, creare conoscenze, il vaglio critico delle fonti teso a valutarne autorevolezza, affidabilità, precisione, etc. rimarrà una delle competenze e procedure alla base della comunicazione argomentativa e dichiarativa, uno dei pilastri della conoscenza vera.

L'infografica (in inglese) raccoglie ordinatamente criteri, procedure e controlli che è necessario operare per valutare la validità delle fonti. Solo in apparenza si tratta di un procedimento semplice, in realtà si devono mettere in pratica diverse strategie e accorgimenti ciascuno dei quali mira a testare differenti aspetti delle fonti a cui attingiamo e da cui partiamo quando studiamo, insegniamo, ci documentiamo, scriviamo, lavoriamo, etc. autorevolezza: valutazione della competenza dell'autore della fonte
esattezza: contenuti e informazioni riportati nella fonte sono esatti?
significatività: molto difficile da valutare, si tratta di un criterio che varia a seconda dei nostri scopi e bisogni. Ciò che viene riportato nella fonte è "interessante" per noi o si tratta di informazioni banali e superficiali seppur esatte?
originalità: la fonte è originale o frutto della pratica sempre più diffusa del copia e incolla?
pertinenza: le informazioni presentate nella fonte sono "pertinenti" rispetto all'argomento che a noi interessa?

VALUTARE LE RISORSE WEB - GUIDA IN 60 SECONDI

CONTROLLARE L'URL
Mio commento: naturalmente non sempre occorre andare fino in fondo nella verifica, dipende da varie circostanze come il tipo di attività che stiamo svolgendo, i nostri scopi, etc. Nell'infografica sono prese in esame tutti gli accorgimenti che possono essere posti in atto

# Pagine Personali
- verificarne affidabilità e cercare di saperne di più sull'autore
- Url normalmente include il nome dell'autore
- se nel nome del sito non compare quello dell'autore, potrebbe essere dopo un segno di tilde o percentuale
# Tipo di dominio
- in genere corrisponde al tipo di contenuto
- .com = comemrciale
- .edu = educativo
- .mil = militare
- .gov = governativo
- .org = nonprofit
# Chi è il responsabile della pubblicazione del sito?
- trovare agenzia o persona responsabile della pubblicazione del sito (editore)
- editore affidabile = contenuti e autori affidabili
- per scoprirlo occorre osservare la prima parte dell'URL compresa tra http:// e il primo /

CHI LO HA SCRITTO?
# occorre scoprire chi è il responsabile dell'informazione offerta
- trovare autore o organizzazione responsabili del contenuto
- cercare nella pagina web un link del tipo: su di me, chi sono o chi siamo, per avere informazioni
- cercare sul web informazioni e referenze sulle loro attività, competenze, esperienze, etc. valutare quello che si è scoperto su di loro e decidere se sono affidabili o meno per scrivere sull'argomento dell'articolo

TEMPESTIVITA'
# una fonte obsoleta spesso non è affidabile
- se il post è attuale: è comunque importante la data di pubblicazione
- se il post è obsoleto: verificare che la data sia almeno vicina al periodo cui il contenuto fa riferimento, per esempio, vicina al verificarsi dell'evento se si tratta di un evento

FONTE
# osservare come vengono citate le fonti nel post che si esamina e che tipo di fonti vengono utilizzate
- un contenuto documentato e ufficiale dovrebbe sempre avere una fonte esplicita e e non essere frutto di pura opinione
- controllare le fonti citate nel post esaminato per la loro affidabilità
- se il contenuto rimanda a un'altra fonte verificare anche quella

LINKS AL SITO
# links da altri siti affidabili testimoniano dell'affidabilità del sito esaminato
- se i collegamenti alla pagina web esaminata provengono solo dal sito in cui è pubblicata, allora la pagina potrebbe non essere affidabile
- scopri chi linka la pagina esaminata
- digita l'url nel box di ricerca di Alexa.com e clicca su "Get Details"
- trova siti correlati
- prova a digitare motori di ricerca diversi per verificare il link
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Speciali Treccani: Storia di un e-taliano. Dal PC a WhatsApp - Roncaglia, Tavosanis, Prada, Spina

Speciali Treccani: Storia di un e-taliano. Dal PC a WhatsApp - Roncaglia, Tavosanis, Prada, Spina | EDUCATIONAL TECHNOLOGY | Scoop.it
La storia della lingua italiana nell'evoluzione della comunicazione digitale. 

Via Gianfranco Marini
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Gianfranco Marini's curator insight, December 2, 2016 11:40 PM
Speciale pubblicato nel sito di Treccani.it e dedicato alla storia della lingua italiana nella comunicazione digitale. Lo speciale raccoglie i contributi di vari autori che cercano di fare il punto sull'evoluzione dell'italiano in questi 30 anni di rivoluzione informatica e di diffusione di internet.
Ogni contributo prende in esame un periodo di 10 anni a partire dal 1985

I CONTRIBUTI
Sono presenti 4 contributi:

1. Gino Roncaglia
Testi, media e linguaggi nel mondo digitale
L'articolo traccia il contesto storico e culturale dell'evoluzione della lingua, fornisce un inquadramento generale del problema ed è incentrato sul tema della moltiplicazione dei media e della "multicodicalità". La domanda centrale è: quali sono le caratteristiche che accomunano quelli che amiamo chiamare “i nuovi media” e li differenziano da quelli tradizionali?
Caratteristica del digitale è l'assorbimento di tutti gli altri media che vengono integrati e la possibilità di creare oggetti in cui convivono e interagiscono codici differenti

2. Mirko Tavosanis
Scrittura e passaggio al digitale (1985 - 1995)
Viene preso in esame l'impatto linguistico della videoscrittura e del passaggio al digitale. La tesi di Tavosanis è che con l'avvento del computer non si sia avuto nessun effetto significativo e verificabile nella lingua e mira a rivedere la tesi per cui il PC e il digitale, almeno nell'ambito dell'evoluzione della lingua, abbiamo prodotto una "rivoluzione"

3. Massimo Prada
La posta elettronica e gli SMS (1995 - 2005)
Evoluzione della comunicazione mediata tecnicamente caratterizzato dalla "convergenza"  che ha prodotto sistemi multicanali, crossmediali e polifunzionali tra loro interagenti. L'intervento si concentra sull'uso della lingua nella posta elettronica e negli SMS

4. Stefania Spina
L'era dei social network (2005 - 2015)
L'uso della lingua nei social media porta a sottolineare il carattere potenziato della lingua, ogni enunciato interagisce con un ampio sistema intertestuale.
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Wepware: applicazione free per la cura dei contenuti, raccogliere, organizzare e condividere le risorse presenti sul web

Wepware: applicazione free per la cura dei contenuti, raccogliere, organizzare  e condividere le risorse presenti sul web | EDUCATIONAL TECHNOLOGY | Scoop.it
Grab live snapshots of anything on the internet, organize your collected content into folders and share with friends through SNS.

Via Gianfranco Marini
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Gianfranco Marini's curator insight, September 3, 2015 12:47 AM

WepWare è una recente applicazione web il cui scopo principale e raccogliere, ordinare e archiviare risorse dal web in qualsiasi formato per la loro condivisione e il loro utilizzo nella propria attività o per i propri interessi personali. Presenta tutte le principali funzionalità di una applicazione per la "cura dei contenuti" o "Content Curation".

 

Come Funziona?

WepWare somiglia per molti aspetti a Pinterest. Consente di creare bacheche tematiche a cui aggiungere contenuti presi dal web in vari formati: pagine intere, articoli, immagini, video, porzioni di pagine, note, screenshots, etc.

Una volta catturati e ordinati in cartelle o bacheche, i contenuti possono essere facilmente condivisi anche perché WepWare offre:

# estensioni e apps per vari sistemi operativi (Windows, iOS e Android) e browser (Chrome, Firefox)

# Tali estensioni consentono anche di installare un pulsante o bookmarklet che facilità l'operazione di selezione e raccolta dei contenuti che troviamo nella navigazione

 

Altre Caratteristiche

Le Bacheche o Raccolte sono:

# Dinamiche: una volta inseriti nella bacheca i nostri contenuti possono essere recensiti, votati, spostati, etc.

# Collaborative: è possibile curare una o più bacheche con altri utenti

# è possibile seguire raccolte di altri utenti

# condividere e discutere gli argomenti condivisi

 

Usi possibili

# per la ricerca e lo studio: raccogliere in un unico luogo virtuale tutti i nostri contenuti, condividere le nostre annotazioni, collaborare, avere dei feedback, etc.

# creare una propria dashboard personalizzata con tutti i contenuti che ci interessano

# organizzare itinerari di viaggio

etc. etc.

 

LINK UTILI

1. Breve video dimsotrativo

https://youtu.be/bq4U5sbBy0w

2. pagina di registrazione: 

https://www.wepware.com/web/login.do

3. Download estensioni

http://www.wepware.com/web/download

Daniela Figazzolo's curator insight, March 2, 2016 8:23 PM

WepWare è una recente applicazione web il cui scopo principale e raccogliere, ordinare e archiviare risorse dal web in qualsiasi formato per la loro condivisione e il loro utilizzo nella propria attività o per i propri interessi personali. Presenta tutte le principali funzionalità di una applicazione per la "cura dei contenuti" o "Content Curation".

 

Come Funziona?

WepWare somiglia per molti aspetti a Pinterest. Consente di creare bacheche tematiche a cui aggiungere contenuti presi dal web in vari formati: pagine intere, articoli, immagini, video, porzioni di pagine, note, screenshots, etc.

Una volta catturati e ordinati in cartelle o bacheche, i contenuti possono essere facilmente condivisi anche perché WepWare offre:

# estensioni e apps per vari sistemi operativi (Windows, iOS e Android) e browser (Chrome, Firefox)

# Tali estensioni consentono anche di installare un pulsante o bookmarklet che facilità l'operazione di selezione e raccolta dei contenuti che troviamo nella navigazione

 

Altre Caratteristiche

Le Bacheche o Raccolte sono:

# Dinamiche: una volta inseriti nella bacheca i nostri contenuti possono essere recensiti, votati, spostati, etc.

# Collaborative: è possibile curare una o più bacheche con altri utenti

# è possibile seguire raccolte di altri utenti

# condividere e discutere gli argomenti condivisi

 

Usi possibili

# per la ricerca e lo studio: raccogliere in un unico luogo virtuale tutti i nostri contenuti, condividere le nostre annotazioni, collaborare, avere dei feedback, etc.

# creare una propria dashboard personalizzata con tutti i contenuti che ci interessano

# organizzare itinerari di viaggio

etc. etc.

 

LINK UTILI

1. Breve video dimsotrativo

https://youtu.be/bq4U5sbBy0w

2. pagina di registrazione: 

https://www.wepware.com/web/login.do

3. Download estensioni

http://www.wepware.com/web/download

Maria Cristina Sollazzo's curator insight, November 28, 2016 5:11 PM
Segnalazione di Gianfranco Marini:
Applicazione web free che consente di creare raccolte in cui ordinare risorse e contenuti di qualsiasi tipologia e formato prelevandoli dal web. Può essere utilizzato con qualsiasi piattaforma e dispositivo e risulta molto utile per la ricerca, la collaborazione, lo studio, la cura dei contenuti, l'organizzazione di attività, la documentazione, etc.
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12 Essential Mac Apps for Teachers and Educators 

12 Essential Mac Apps for Teachers and Educators  | EDUCATIONAL TECHNOLOGY | Scoop.it

Via Mika Auramo, Timo Ilomäki, Marco Pozzi
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Gianfranco Marini: note, appunti e liste di attività, recensione e video tutorial  applicazioni web e mobile

Gianfranco Marini: note, appunti e liste di attività, recensione e video tutorial  applicazioni web e mobile | EDUCATIONAL TECHNOLOGY | Scoop.it
Annotare, Prendere Appunti e Gestire "To Do List" Prendere appunti e tenerli ordinati, annotare idee e spiegazioni, segnarsi ide

Via Gianfranco Marini
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Gianfranco Marini's curator insight, November 8, 2016 12:35 AM
Un post di Gianfranco Marini (io) dedicato ad illustrare strumenti web per "manipolare" testi e oggetti digitali come i video allo scopo di "inserirvi" note, commenti, riflessioni, segni, elenchi, liste, etc.. Si tratta di applicazioni che permettono di "prendere appunti", trasferendo questo fondamentale pratica tipica della cultura chirografica e tipografica, nell'ambito della comunicazione digitale. 

PRENDERE APPUNTI E COMPRENDERE
Il prendere appunti è un momento essenziale del processo di comprensione / interpretazione di un testo e di costruzione della conoscenza. Le applicazioni recensite permettono di prendere appunti individualmente o collaborativamente e di condividerli.

LE APPLICAZIONI
Queste le applicazioni segnalate:
1. Strikeapp: creazione e gestione di liste di cose da fare
2. Fetchnotes: prendere note online e gestirle
3. Dayboard: estensione Chrome per creare liste giornaliere di "cose da fare"
4. Turbonote: annotare un video inserendovi note e commenti e condividerli

VIDEO TUTORIAL
Per ciascuna di queste applicazioni è presente un video tutorial in italiano che ne spiega il funzionamento
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David Kapuler: 53 siti e applicazioni per il digital storytelling - The Digital Storytelling Sites & Apps Shelf | edshelf

David Kapuler: 53 siti e applicazioni per il digital storytelling - The Digital Storytelling Sites & Apps Shelf | edshelf | EDUCATIONAL TECHNOLOGY | Scoop.it

"53 siti e applicazioni per il digital storytelling - a collection of great tools for digital storytelling"


Via Gianfranco Marini
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Gianfranco Marini's curator insight, November 1, 2016 5:24 AM
Raccolta di applicazioni su digital storytelling pubblicata da David Kapuler su Edshelf, lo scaffale didattico. La raccolta comprende 53 applicazioni differenti costantemente aggiornate. Inoltre, grazie alle informazioni contestuali presenti su Edshelf, ogni applicazione risulta corredata da tutte le informazioni essenziali per poterne giudicare caratteristiche e funzionalità e valutarne le potenzialità in ambito didattico. Per una rapida guida su Edshelf consultare questo post più sotto.

LE APPLICAZIONI - TIPOLOGIA
Si tratta di applicazioni che consentono di creare narrazioni in vari formati:
# web publishing
# animazioni
# presentazioni
# sticker
# fumetti - cartoon
# e-book
# video

LE APPLICAZIONI - ETÀ
Le applicazioni segnalate coprono esigenze didattiche proprie di differenti ordini e gradi di scuola. Si va da applicazioni per bambini del primo ciclo, come "My story book creator" o "Little Bird Tales", ad applicazioni più adatte a studenti del secondo ciclo come "Meograph" o "Cinemek Storyboard", La maggior parte sono adatte a studenti della scuola primaria.

LE APPLICAZIONI - PIATTAFORMA E COSTI
Sono presenti applicazioni per ogni tipo di piattaforma. La maggior parte sono freemium, poche sono interamente è free, qualcuna è utilizzabile esclusivamente a pagamento. Per saperne di più occorre visitare la pagina in cui la singola applicazione che interessa è recensita e schedata.

COS'È EDSHELF
Cos'è Edshelf Edshelf è un archivio di utilità e applicazioni per la didattica organizzate tematicamente dagli utenti che possono creare svariate raccolte denominate shelves (scaffali). La peculiarità di EDshef è che si tratta di un ambiente per la cura e organizzazione dei contenuti espressamente dedicato ala didattica e i cui utenti sono per la maggior parte docenti. Se si è alla ricerca di applicazioni e risorse per la propria attività didattica Edshelf è una delle risorse più attendibili e pertinenti presenti in rete. 

QUALI INFORMAZIONI FORNISCE EDSHELF
Ogni raccolta di Edshelf si presenta un un titolo che richiama il tema - argomento della raccolta ed è formato da un insieme di icone delle varie risorse collezionate. La raccolta può essere visualizzata come lista, griglia o elenco. Cliccando su una icona si apre la pagina di Edshelf contenente le informazioni su quella risorsa, troveremo: 
# sulla destra in alto un punteggio, fino a un massimo di 5 stelle, relativo a: efficacia pedagogica, curva di apprendimento e impegno studenti 
# un pulsante che permette di ottenere il link per recarci sul sito web della applicazione o, se si tratta di una app, per scaricarla 
# un pulsante per fornire il nostro voto sulla risorsa 
# un pulsante per aggiungere la risorsa a una delle nostre raccolte 
Di seguito poi abbiamo altre indicazioni: 
# numero di recensioni dell'applicazioni 
# numero di scaffali in cui essa compare 
# persone che la usano 
# strumenti / applicazioni collegate Nella parte centrale della pagina abbiamo ancora: 
# video di presentazione dell'applicazione (demo) 
# Descrizione delle caratteristiche e funzionalità dell'applicazione o risorsa 
# piattaforme (sistemi operativi o web) su cui l'applicazione gira # età degli studenti cui è rivolta 
# categorie / tags 
Quindi: 
# pricing o piani di acquisto se è a pagamento 
# altrimenti indicazioni come "free" o "open source" se non è a pagamento
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Ilario Gobbi: 30 (+1) Siti, App e Tool per fare Storytelling

Ilario Gobbi: 30 (+1) Siti, App e Tool per fare Storytelling | EDUCATIONAL TECHNOLOGY | Scoop.it
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Gianfranco Marini's curator insight, October 30, 2016 2:28 AM
Post pubblicato da Ilario Gobbi sul suo blog il 09/11/2015 e intitolato "30 (+1) Siti, App e Tool per fare Storytelling". L'argomento principale è lo storytelling, obiettivo del post fornire un elenco di applicazioni per suddivise per categorie per generare narrazioni, l'ottica da cui è affrontato il problema è quella del marketing, l'interesse didattico dell'articolo è facilmente comprensibile se si pensa che in ambito aziendale e nella pubblicità lo storytelling viene fondamentalmente utilizzato per due motivi: 
1. catturare l'attenzione delle persone coinvolgendole in un processo comunicativo 
2. attivare emotivamente la percezione e i processi mentali delle persone per ottenere apprendimento (memorizzazione, trasmissione valori, fidelizzazione, curiosità, etc.) 
Inoltre il post è interessante perché presenta una raccolta ragionata di alcune tra le principali fonti che hanno segnato la storia contemporanea dell'evoluzione dello storytelling, tramite la lettura di queste fonti è possibile farsi un'idea di concetti chiave quali: transmedia storytelling, cross media storytelling, obiettivi dello storytelling, etc.

LE APPLICAZIONI 
Le applicazioni sono prevalentemente freemium, alcune sono interamente free e qualcuna solo a pagamento (con offerta di un periodo di prova). Le applicazioni sono ordinati per categorie e di ognuna viene data una breve recensione che ne individua la peculiarità. 
1. Storytelling Multimediale: Atavist, Google Story Builder, Metta, Racontr, Visme, 
2. Storytelling Collaborativo: Intertwine, The Incipit, 20lines 
3. Presentazioni e Video Animati: Animoto, geoanimate, Google Tour Builder, Muvizu, PowToon, Wiremax, Prezi, 
4. Social Storytelling: BuzzTale, Notegraphy, Storyfy, Seejay 
5. Visual Storytelling: Canva, Creatavist, Edgar, Maptia, MyStory, Projeqt, Shorthand, Steller, StoreHouse, Storybird, Storybird That, Storyjumper
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Infografica: comparazione tra le teorie dell'apprendimento (comportamentismo, cognitivismo, costruttivismo) - Comparison of Learning Theories Infographic

Infografica: comparazione tra le teorie dell'apprendimento (comportamentismo, cognitivismo, costruttivismo) - Comparison of Learning Theories Infographic | EDUCATIONAL TECHNOLOGY | Scoop.it
The Comparison of Learning Theories Infographic presents behaviorism, cognitivism, and constructivism and the techniques that are known to promote learning.

Via Gianfranco Marini
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Gianfranco Marini's curator insight, June 1, 2016 9:39 AM
Una infografica che rappresenta un confronto sintetico tra sinteticamente tra le tre più diffuse teoria pedagogiche sull'apprendimento: comportamentismo, cognitivismo e costruttivismo. L'infografica è disponibile su elearninginfographics ed è ricavata da "Applying Learning Theory to Mobile", articolo del gennaio del 2015 di  Margaret Driscoll e Angela van Barneveld che si occupa di Mobile Learning, di cui è disponibile un'anteprima a questo link:

L'INFOGRAFICA
Le tre differenti prospettive sono messe a confronto da 4 punti di vista, traduco dall'inglese:

1. il meglio per insegnare
# comportamentismo: apprendimenti basati su compiti, indicato per abilità di basso livello come il ricordare, comprendere e applicare
# cognitivismo: bastato sul problem solving che coinvolge abilità di alto livello come comprendere, applicare, analizzare, valutare, creare
# costruttivismo: risoluzione di problemi complessi e non univocamente definiti che coinvolge abilità cognitive elevate come comprensione, applicazione, valutazione, analisi, creazione

2. Ruolo dell'insegnante
# comportamentismo: presenta gli stimoli agli studenti (compiti strutturati) e li guida a fornire la risposta corretta
# cognitivismo: fornisce agli studenti strumenti e strategie per consentire loro di accrescere le loro conoscenze
# costruttivismo: supporta gli studenti nell'esplorazione di un argomento e a giungere ad una comprensione personale di questo attraverso domande appropriate 

3. Ruolo dello studente
# comportamentismo: è una tabula rasa, ha un ruolo di partecipazione passiva fondato sullo schema stimolo - risposta
# cognitivismo: partecipazione attiva, impegnato nel trasformare,  riesaminare, recuperare, archiviare, informazioni
# costruttivismo: studente partecipa attivamente costruendo interpretazioni del mondo basate sulle proprie esperienze individuali

4. Quando si verifica l'apprendimento?
# comportamentismo: quando gli studenti sono in grado di trasferire lo schema stimolo - risposta appreso a nuove situazioni e contesti
# cognitivismo: quando gli studenti si impadroniscono delle informazioni e le applicano in situazioni nuove o  differenti
# costruttivismo: quando gli studenti utilizzano le loro conoscenze in situazioni reali
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Welcome to Locly

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Locly is being used across the world to let students explore the spaces around them and discover digital content with their iPads.

Via Nik Peachey
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Nik Peachey's curator insight, August 18, 2016 1:19 AM

Interesting application for creating situated learning using augmented reality.

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Pensiero Critico - presentazione, definizione, caratteristiche, "porre domande", metodo socratico -   Critical Thinking

 

Via Gianfranco Marini
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Gianfranco Marini's curator insight, May 19, 2016 12:54 AM
Presentazione in 26 slides realizzata da Michelle Eckstein e pubblicata l'8/2/2008 su Slideshare. Titolo della presentazione è "Critical Thinking", suo intento quello di chiarire in cosa consista il Pensiero Critico e quali siano le caratteristiche di un "pensatore critico".

STRUTTURA DELLA PRESENTAZIONE
Traduco l'essenziale per quanto concerne 

1.  Definizione di "Pensiero Critico": abilità di pensare chiaramente e razionalmente e in modo autonomo. Comprende le capacità di:
# comprendere le connessioni logiche tra idee
#  costruire e valutare argomentazioni
# trovare errori nei ragionamenti
# risolvere problemi in modo sistematico
# individuare la rilevanza di idee e argomenti
# riflettere su idee e credenze valutandone la legittimità e la giustificazione razionale

2. Pensatore Critico:
E' colui che:
# pone domande pertinenti
# è curioso
# sa valutare asserzioni e argomenti
# interessato a trovare soluzioni innovative
# è capace di definire criteri per valutare e analizzare idee
# esamina credenze, assunti e opinioni confrontandole con i fatti
# è capace di ascoltare gli altri e fornire loro risposte
# sospende il giudizio finché non ha esaminato tutti i fatti pertinenti 
# è in grado di rielaborare le proprie opinioni quando vengono rilevate nuove evidenze o fatti
# sa respingere informazioni irrilevanti o scorrette
# guarda all'evidenza al fine di giustificare assunti e credenze

DOMANDE TIPICHE DEL PENSIERO CRITICO
CTQ - Slides 4/11: La parte più interessante della presentazione è dedicata a quelle che vengono chiamate CTQ - Domande del pensiero Critico (Criticale Thinking Question): il domandare da Socrate in poi costituisce lo strumento pricipale del pensiero critico e permette di destrue premesse esplicite e tacite, le criticità e consente anche di svilupparne una più approfondita comprensione. 
In queste slides vengono prese in esame le "domande socratiche" e la loro tipologia: chiarire, provare, prospettiva e punti di vista, implicazioni e conseguenze, domande sul domandare 

TASSONOMIA DI BLOOM E PENSIERO CRITICO
Tassonomia di Bloom e Pensiero Critico - Slides 12/25: il pensiero critico e le modalità di un suo sviluppo e/o potenziamento in ambito educativo vengono quindi rapportate ai livelli degli obiettivi cognitivi della tassonomia di Bloom, entro tale classificazione il pensiero critico si colloca ai livelli più elevati della tassonomia: Sintesi e Valutazione
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14 Applicazioni educative per creare / editare video - 14 Web Based Video Tools for Teachers - More Than A Tech

14 Applicazioni educative per creare / editare video - 14 Web Based Video Tools for Teachers - More Than A Tech | EDUCATIONAL TECHNOLOGY | Scoop.it
Video Tools For Teachers Engaging students has become increasingly difficult as technology has continued to shape our culture.  Overheads, DVDs, and lecturing just don’t cut it.  This is a generation of …

Via Gianfranco Marini
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Gianfranco Marini's curator insight, August 5, 2016 12:42 AM
Post pubblicato su "More Than a Tech" da Mike Daugherty il 23/06/2016 dal titolo "14 Applicazioni Web per creare / editare video per docenti" 

PREMESSA
Si parte dalla considerazione che gli studenti sono cresciuti in un ambiente in cui il video rappresenta un canale mediale fondamentale e che l'offerta di video sul web è enorme e la loro fruizione avviene in ogni luogo e in ogni momento grazie ai dispositivi mobili (smartphone, tablet, etc). 
Questo richiede che anche nel processo formativo si utilizzino i video e ciò, a sua volta, comporta una certa attenzione nella scelta delle applicazioni per creare e editare video, animazioni, etc. 

IL POST
Nel post vengono indicate 14 applicazioni che possono essere impiegate nell'insegnamento e nell'apprendimento da docenti e studenti, tutte hanno una versione base free e la possibilità di disporre di una versione con funzionalità più complete con il pagamento di un abbonamento mensile o annuale. Il post procede indicando 14 applicazioni web, per ciascuna viene offerta una breve recensione, indicato il link al sito, un link a un video dimostrativo, il costo per la versione completa.

LE APPLICAZIONI

ANIMOTO 
Applicazione molto nota per creare ed editare video e animazioni, dispone di strumenti e librerie per realizzare ottimi video.

BITEABLE 
Applicazione che consente di creare molto facilmente video online, presenta elementi animati da sovrapporre al video. 

CAPTEVATE 
Ottima raccolta di strumenti video basati sul web e dedicati ai docenti. È possibile caricare un video, aggiungere immagini, filtri, titoli e testo, musica e condividere il tutto online. 

CREAZA Fornire strumenti per realizzare video è solo una parte delle funzionalità che Creaza offre ai docenti. Studenti e docenti possono utilizzare questa piattaforma web per creare video, fumetti, mappe mentali, podcast. Si tratta di uno strumento molto versatile ma a pagamento. 

KIZOA 
Ambiente di video editing dotato di molteplici funzionalità, per questo occorre un po di pratica per imparare ad utilizzarlo. Docenti e studenti dispongono i numerose opzioni. Si comincia con una superficie vuota o con un modello tra quelli disponibili per poi utilizzare i vari strumenti per modificare immagini, creare collage, applicare filtri e aggiungere effetti, etc. 

MAGISTO 
Applicazione web disponibile anche come estensione per Chrome caratteristicac principale è la possibilità di creare video professionali con pochi passaggi. Si procede caricando foto e video nella piattaforma. Quindi si seleziona un tema e una traccia musicale, il resto lo fa l'applicazione. Il video finale risulta di buona fattura e facilmente condivisibile. Magisto è più una procedura guidata per realizzare video che un vero e proprio editor video. 

MOOVLY
Scopo di Moovly è rendere possibile a tutti creare contenuti multimediali coinvolgenti. L'applicazione presenta una galleria di animazioni grafiche, modelli, clips audio. È anche possibile caricare i propri contenuti. Moovely è indicato per la creazione di contenuti educativi e video nello stile della Khan Academy. 

POWTOON 
Simile a Moovely e Biteable, utilizza le animazioni per catturare l'attenzione degli studenti. Le sue caratteristiche principali sono che è divertente e facile da usare. È disponibile anche un'ampia libreria di tutorial che aiutano i nuovi utenti a lavorare. È possibile esportare direttamente i video su Youtube e condividere il proprio lavoro. 

SHOTCLIP 
Applicazione progettata per la collaborazione, è possibile condividere video clips e predisporre eventi cui invitare i propri amici. È anche possibile far si che i nostri amici condividano con noi clips che ci interessano per realizzare un nostro video e creare un video a partire da esse. Ideale per documentare eventi scolastici. 

STUPEFLIX Simile a molti altri strumenti del genere, molto intuitiva da utilizzare, include 16 temi, transizioni, effetti, testo, etc. La maggiore differenza rispetto ad altre applicazioni è che è possibile realizzare video abbastanza lunghi, fino a 20 minuti, anche con la versione free. Inoltre, se ci si registra alla versione educativa, si dispone anche di 100 accounts per gli studenti.
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Meta-analisi di 225 ricerche sull'efficacia dell'apprendimento attivo

Active learning increases student performance in science, engineering, and mathematics

Via Graziano Cecchinato
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Emiliano Maggi, Marco Filoni, Antonio Gnoli: L'Albero della filosofia

Emiliano Maggi, Marco Filoni, Antonio Gnoli: L'Albero della filosofia | EDUCATIONAL TECHNOLOGY | Scoop.it

Via Gianfranco Marini
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Gianfranco Marini's curator insight, December 9, 2016 7:21 AM
Le parole di Cartesio "tutta la filosofia è come un albero" prendono forma grazie al disegno di Emiliano Maggi e al lavoro di redazione di Marco Filoni e Antonio Gnoli. Si tratta di un manifesto pubblicato da Atlantide, delle dimensioni di 70 cm x 100 con il titolo di "L'albero della filosofia dalle origini al 1999". Il manifesto sarà presentato il 10/12/2016 a Roma nel corso della Fiera "più libri più liberi". Nel manifesto sono raccolte circa 250 opere.


LINK UTILI 
1. articolo comparso su Repubblica il 06/12/2016 in cui viene presentato l'Albero della filosofia dai suoi autori 

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Laura Antichi, guida all'uso di Postit annotare immagini

Immagini con annotazioni colorate

Via Gianfranco Marini
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Gianfranco Marini's curator insight, December 9, 2016 12:03 AM
Postit è uno dei tanti strumenti resi disponibili dal sito ClassTools net. Postit permette di annotare le immagini inserendovi dei bigliettini in stile post-it colorati.

IL VIDEO TUTORIAL
Nel video tutorial Laura  Antichi spiega come utilizzare in ambito formativo questo strumento e ne illustra caratteristiche e funzionamento.
Post-it può essere molto utile per raccogliere le idee, chiarire concetti,  valutare, approfondire, spiegare, etc..
Il risultato può essere condiviso e incorporato

SCHEDA VIDEO
Autore: Laura Antichi
Titolo: postit
Data pubblicazione: 20/11/2016
Durata: 4:02
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Simona Ilot - video tutorial: Crea un sito con il nuovo Google sites

video tutorial in italiano sulla creazione di un sito con la nuova app google sites

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Gianfranco Marini's curator insight, November 29, 2016 11:58 PM
Un video tutorial realizzato da Simona Ilot che mostra come utilizzare la nuova versione di Google Drive che sostituirà definitivamente l'attuale nel 2018.
Il video tutorial spiega in modo molto chiaro tutte le principali operazioni che si possono effettuare per creare un sito e arricchirlo di contenuti e servizi.
Le procedure illustrate nel video tutorial sono:
# creazione Home Page
# titolo e banner
# grafica e layout
# aggiunta di pagine
# creazione menù e sottomenù
# inserimento testo, immagini, video
# incorporare oggetti
# inserire link
# inserire contenuti da Drive
Gli argomenti sono spiegati passo per passo e lentamente, risulta quindi molto semplice seguire procedure e operazioni.

SCHEDA VIDEO
Autore: Simona Ilot
Titolo: Crea un sito con il nuovo Google sites
Data Pubblicazione: 27/11/2016
Durata: 17:26

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Jessica Redeghieri: come usare Google Apps for Education (Google Suite for Education)

Jessica Redeghieri: come usare Google Apps for Education (Google Suite for Education) | EDUCATIONAL TECHNOLOGY | Scoop.it

Via Gianfranco Marini
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Gianfranco Marini's curator insight, November 25, 2016 2:50 AM
Una delle migliori video guide realizzate in italiano sulle Applicazioni Google per l'Educazione, ora rinominate "Google Suite for Education", realizzata da Jessica Redeghieri. 
I video tutorial sono raccolti in una playlist che comprende 5 video, si tratta di una introduzione estremamente utile per tutti coloro che vogliono sperimentare l'uso di questo strumento in ambito formativo.

I VIDEO TUTORIAL
Questi i titoli e la durata dei video tutorial:
1. Cosa sono e come richiedere le Google Apps for Education, 8:00 
2.  La Console di Amministrazione delle Google Apps for Edu, 13:35 
3. Creare classi virtuali con Google Classroom, 15:45 
4. Calendari Condivisi con le Google Apps, 4:41
5. Backup dati e Inoltro mail con G Suite, 8:33


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Interactive periodic table finally clues us in to what elements are used for

Interactive periodic table finally clues us in to what elements are used for | EDUCATIONAL TECHNOLOGY | Scoop.it

"Looking at the periodic table, most of us have no issues identifying the use of certain elements. Sodium, carbon, nitrogen, oxygen and others are no-brainers but what about the less talked about elements ..."


Via Leona Ungerer, Marco Pozzi
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GIS (Gruppo per l'Innovazione nella Scuola): Apprendimento Cooperativo - Cooperative Learning

GIS (Gruppo per l'Innovazione nella Scuola): Apprendimento Cooperativo - Cooperative Learning | EDUCATIONAL TECHNOLOGY | Scoop.it
Il portale di cooperative learning della Provincia di Torino. Una comunita' di pratica e di apprendimento che raccoglie 5.000 insegnanti di scuole di ogni ordine e grado. Il progetto e il materiale teorico e pratico.

Via Gianfranco Marini
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Gianfranco Marini's curator insight, November 6, 2016 1:34 AM
Il GIS, Gruppo per l'Innovazione nella Scuola, ospita nel proprio sito un approfondimento dedicato all'Apprendimento Cooperativo in cui questa metodologia didattica viene presentata in modo articolato e completo.

COS'È L'APPRENDIMENTO COOPERATIVO L'apprendimento Cooperativo costituisce si fonda su premesse pedagogiche che sul piano operativo si concretizzano in un approccio all'apprendimento basato sulla "interazione degli studenti che all'interno di un gruppo collaborano in vista del raggiungimento di un obiettivo comune". Il Cooperative Learning può essere definito come un "movimento" educativo che mette a frutto prospettive teoriche eterogenee ma accomunate dall'esigenza di adottare tecniche di cooperazione nel processo di insegnamento e apprendimento. 
Tale impostazione porta a valorizzare: 
# il coinvolgimento attivo degli studenti nell'apprendimento 
# l'attività di piccoli gruppi di studenti
# l'apprendimento centrato sullo studente
# la trasformazione del ruolo dell'insegnante in "facilitatore"
# l'importanza del pensiero critico e della capacità di risolvere problemi

INDICE 
Una parte del sito del GIS ospita una esposizione della storia, dei principi e delle caratteristiche dell'apprendimento cooperativo.
Questo il sommario dell'argomento: Cooperative Learning 

1. Cos'è 
# introduzione 
# alcune definizioni 
# la sfida del futuro 
# metodi di apprendimento 
# il lavoro di gruppo

2. I precursori 
# le tappe storiche 
# area pedagogica 
# area psicologica

3. Caratteristiche
# interdipendenza positiva
# interazione
# competenze sociali
# revisione del lavoro e verifica
# interazione simultanea
# equa partecipazione
# eterogeneità
# status
# prodotto complesso

4. Modelli
# metodi di studio
# valutazione autentica e tradizionale
# le origini della valutazione autentica
# competenze strategiche degli studenti
# progettazione significativa
# prospettiva costruttivista
# mediazione sociale
# formazione e durata dei gruppi
# obiettivi educativi

5. Autori citati

6. Bibliografia

7. Link interessanti

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Ilario Gobbi: 30 (+1) Siti, App e Tool per fare Storytelling

Ilario Gobbi: 30 (+1) Siti, App e Tool per fare Storytelling | EDUCATIONAL TECHNOLOGY | Scoop.it
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Via Gianfranco Marini
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Gianfranco Marini's curator insight, October 30, 2016 2:28 AM
Post pubblicato da Ilario Gobbi sul suo blog il 09/11/2015 e intitolato "30 (+1) Siti, App e Tool per fare Storytelling". L'argomento principale è lo storytelling, obiettivo del post fornire un elenco di applicazioni per suddivise per categorie per generare narrazioni, l'ottica da cui è affrontato il problema è quella del marketing, l'interesse didattico dell'articolo è facilmente comprensibile se si pensa che in ambito aziendale e nella pubblicità lo storytelling viene fondamentalmente utilizzato per due motivi: 
1. catturare l'attenzione delle persone coinvolgendole in un processo comunicativo 
2. attivare emotivamente la percezione e i processi mentali delle persone per ottenere apprendimento (memorizzazione, trasmissione valori, fidelizzazione, curiosità, etc.) 
Inoltre il post è interessante perché presenta una raccolta ragionata di alcune tra le principali fonti che hanno segnato la storia contemporanea dell'evoluzione dello storytelling, tramite la lettura di queste fonti è possibile farsi un'idea di concetti chiave quali: transmedia storytelling, cross media storytelling, obiettivi dello storytelling, etc.

LE APPLICAZIONI 
Le applicazioni sono prevalentemente freemium, alcune sono interamente free e qualcuna solo a pagamento (con offerta di un periodo di prova). Le applicazioni sono ordinati per categorie e di ognuna viene data una breve recensione che ne individua la peculiarità. 
1. Storytelling Multimediale: Atavist, Google Story Builder, Metta, Racontr, Visme, 
2. Storytelling Collaborativo: Intertwine, The Incipit, 20lines 
3. Presentazioni e Video Animati: Animoto, geoanimate, Google Tour Builder, Muvizu, PowToon, Wiremax, Prezi, 
4. Social Storytelling: BuzzTale, Notegraphy, Storyfy, Seejay 
5. Visual Storytelling: Canva, Creatavist, Edgar, Maptia, MyStory, Projeqt, Shorthand, Steller, StoreHouse, Storybird, Storybird That, Storyjumper
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Nick Peachey: strumenti web per realizzare sondaggi, gestire discussioni e dialogare - Tools for creating polls and surveys

Nick Peachey: strumenti web per realizzare sondaggi, gestire discussioni e dialogare - Tools for creating polls and surveys | EDUCATIONAL TECHNOLOGY | Scoop.it
Nick Peachey : Strumenti web e per dispositivi mobili per realizzare sondaggi, creare e gestire scambi di opinioni su determinati problemi e dialogare

Via Gianfranco Marini
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Gianfranco Marini's curator insight, October 26, 2016 10:33 AM
Post pubblicato da Nick Peachey il 17/10/2016 sul suo blog e dedicato alla segnalazione di 5 applicazioni web per la realizzazione e gestione di sondaggi e questionari. Si tratta di strumenti che consentono di rilevare il gradimento e/o l'opinione di un "pubblico" intorno a determinati argomenti. Spesso offrono anche strumenti di dialogo e brainstorming molto utili se si vogliono utilizzare queste applicazioni in ambito didattico. Gli strumenti segnalati sono free o freemium e offrono, in ogni caso, un servizio utilizzabile anche nella versione base free.

PREMESSA 
Scopo del post è segnalare i migliori strumenti per effettuare sondaggi in base all'esperienza dell'autore, infatti gli strumenti preposti a questo scopo sono innumerevoli e spesso non si sa quali utilizzare. Tradurrò sinteticamente le recensioni di Nick Peachey in modo da consentire a chi fosse interessato di farsi un'idea delle applicazioni proposte per poter scegliere con un minimo di cognizione di causa.

LE APPLICAZIONI 
1. SurveyMonkey 
Prodotto freemium, uno di quelli presenti in rete da più tempo. Registrandosi alla versione free è possibile realizzare sondaggi con un massimo di 10 domande e raccogliere fino a 400 risposte. Si tratta di numeri sufficienti per la maggior parte degli usi didattici. Molto semplice da utilizzare, è infatti sufficiente trascinare le domande scegliendole per tipologie e modificarne i parametri in base alle nostre esigenze. Semplice anche la procedura per esportare le risposte allo scopo di poterle meglio analizzare. Limiti sono dati dalla grafica dei modelli disponibili e dal fatto che, confrontato con strumenti più recenti, appare un po datato. 
Questo link vi condurrà a un video tutorial in inglese su Survewymonkey, il tutorial è del 2015 e dura 8:51 minuti, guardandolo con i sottotitoli attivati si riesce a seguire abbastanza facilmente 

2. Google Moduli 
Un sistema estremamente semplice e potente per realizzare questionari e sondaggi, molto versatile e interamente free. Si possono scegliere modelli predefiniti o cominciare con un "foglio bianco". Ampia la tipologia di domande disponibile. È possibile integrare nelle domande video e immagini, e personalizzare il sondaggio. Altro vantaggio è che può essere utilizzato su qualsiasi tipo di piattaforma e dispositivo. 
Video tutorial in italiano realizzato da Jessica Redeghieri in cui viene spiegato come funziona Google Moduli. Durata 20:26, aggiornato al 27/06/2016 

3. Typeform
Uno dei più semplici e potenti strumenti per la creazione di sondaggi, risulta inoltre molto amichevole da utilizzare. L'account free limita il numero di modelli che si possono utilizzare, ma se questo non vi comporta problemi è uno strumento completo per il resto. Le tipologie di domande disponibili sono numerose e coprono quasi tutte le possibilità offerte da questo tipo di applicazioni. Il funzionamento si basa sulla tecnica del drag and drop, è infatti sufficiente cliccare e trascinare le domande sul modello che si sta utilizzando. Offre un buon supporto per i media come video di youtube o immagini. 
 Video tutorial su Typeform in inglese, durata 8:27 minuti, da ascoltare con i sottotitoli per chi (come me) non avesse familiarità con l'inglese 

4. Tricider 
Non solo un ottimo strumento per realizzare sondaggi ma anche per discutere i pro e contro di una certa idea o le opinioni intorno a un dato problema, infatti consente non si limita a fornire ai partecipanti l'opportunità di esprimere un voto, ma anche di esprimere il proprio punto di vista (giudizi osservazioni, commenti). Il funzionamento è semplice, si indica un problema e i partecipanti espongono le proprie idee e possibili soluzioni, queste possono essere votate dagli altri. I dati raccolti non sono analizzabili come solitamente avviene con i sondaggi, tranne per quanto concerne i voti espressi. Si tratta di uno strumento ottimo per un uso didattico proprio perché non si limita a una raccolta di voti ma permette di discutere e confrontarsi su un dato tema. 
Video tutorial in italiano su Tricider realizzato da Angelo Chiarle, durata 11:22. Il solo difetto è la musica di sottofondo che rende difficile seguire l'audio. 

5. AnswerGarden
Strumento ideale per sondaggi molto semplici che richiede solo di inserire in forma di testo una domanda. Ottimo per il brainstorming. Le risposte possono anche essere esportate in Wordle e generare una nuvola colorata di parole che mostrano le opzioni più ricorrenti. Il servizio genera inoltre, automaticamente, un codice QR per ogni sondaggio, questo consente agli studenti di consultare e rispondere al sondaggio molto rapidamente utilizzando i loro dispositivi mobili. 
Un ottimo video tutorial in inglese di Richard Byrne della durata di 3:04 minuti. https://youtu.be/uD-8XQCnMK8
Maria Cristina Sollazzo's curator insight, October 26, 2016 10:49 AM
Riporto quanto scritto da Gianfranco Marini nel suo post: 
Post pubblicato da Nick Peachey il 17/10/2016 sul suo blog e dedicato alla segnalazione di 5 applicazioni web per la realizzazione e gestione di sondaggi e questionari. Si tratta di strumenti che consentono di rilevare il gradimento e/o l'opinione di un "pubblico" intorno a determinati argomenti. Spesso offrono anche strumenti di dialogo e brainstorming molto utili se si vogliono utilizzare queste applicazioni in ambito didattico. Gli strumenti segnalati sono free o freemium e offrono, in ogni caso, un servizio utilizzabile anche nella versione base free. PREMESSA Scopo del post è segnalare i migliori strumenti per effettuare sondaggi in base all'esperienza dell'autore, infatti gli strumenti preposti a questo scopo sono innumerevoli e spesso non si sa quali utilizzare. Tradurrò sinteticamente le recensioni di Nick Peachey in modo da consentire a chi fosse interessato di farsi un'idea delle applicazioni proposte per poter scegliere con un minimo di cognizione di causa. 
 LE APPLICAZIONI  
1. SurveyMonkey https://it.surveymonkey.com/ Prodotto freemium, uno di quelli presenti in rete da più tempo. Registrandosi alla versione free è possibile realizzare sondaggi con un massimo di 10 domande e raccogliere fino a 400 risposte. Si tratta di numeri sufficienti per la maggior parte degli usi didattici. Molto semplice da utilizzare, è infatti sufficiente trascinare le domande scegliendole per tipologie e modificarne i parametri in base alle nostre esigenze. Semplice anche la procedura per esportare le risposte allo scopo di poterle meglio analizzare. Limiti sono dati dalla grafica dei modelli disponibili e dal fatto che, confrontato con strumenti più recenti, appare un po datato. Questo link vi condurrà a un video tutorial in inglese su Survewymonkey, il tutorial è del 2015 e dura 8:51 minuti, guardandolo con i sottotitoli attivati si riesce a seguire abbastanza facilmente https://youtu.be/ISeTcqDGSUg ;
2. Google Moduli Un sistema estremamente semplice e potente per realizzare questionari e sondaggi, molto versatile e interamente free. Si possono scegliere modelli predefiniti o cominciare con un "foglio bianco". Ampia la tipologia di domande disponibile. È possibile integrare nelle domande video e immagini, e personalizzare il sondaggio. Altro vantaggio è che può essere utilizzato su qualsiasi tipo di piattaforma e dispositivo. Video tutorial in italiano realizzato da Jessica Redeghieri in cui viene spiegato come funziona Google Moduli. Durata 20:26, aggiornato al 27/06/2016 https://youtu.be/hH2hRAaZeg4 ;
3. Typeform https://www.typeform.com/examples/surveys/ Uno dei più semplici e potenti strumenti per la creazione di sondaggi, risulta inoltre molto amichevole da utilizzare. L'account free limita il numero di modelli che si possono utilizzare, ma se questo non vi comporta problemi è uno strumento completo per il resto. Le tipologie di domande disponibili sono numerose e coprono quasi tutte le possibilità offerte da questo tipo di applicazioni. Il funzionamento si basa sulla tecnica del drag and drop, è infatti sufficiente cliccare e trascinare le domande sul modello che si sta utilizzando. Offre un buon supporto per i media come video di youtube o immagini. Video tutorial su Typeform in inglese, durata 8:27 minuti, da ascoltare con i sottotitoli per chi (come me) non avesse familiarità con l'inglese https://youtu.be/CQ5NesEleb8 ;
4. Tricider http://www.tricider.com/ Non solo un ottimo strumento per realizzare sondaggi ma anche per discutere i pro e contro di una certa idea o le opinioni intorno a un dato problema, infatti consente non si limita a fornire ai partecipanti l'opportunità di esprimere un voto, ma anche di esprimere il proprio punto di vista (giudizi osservazioni, commenti). Il funzionamento è semplice, si indica un problema e i partecipanti espongono le proprie idee e possibili soluzioni, queste possono essere votate dagli altri. I dati raccolti non sono analizzabili come solitamente avviene con i sondaggi, tranne per quanto concerne i voti espressi. Si tratta di uno strumento ottimo per un uso didattico proprio perché non si limita a una raccolta di voti ma permette di discutere e confrontarsi su un dato tema. Video tutorial in italiano su Tricider realizzato da Angelo Chiarle, durata 11:22. Il solo difetto è la musica di sottofondo che rende difficile seguire l'audio. https://youtu.be/lUBFMx6I4Rs ;
5. AnswerGarden https://answergarden.ch/ Strumento ideale per sondaggi molto semplici che richiede solo di inserire in forma di testo una domanda. Ottimo per il brainstorming. Le risposte possono anche essere esportate in Wordle e generare una nuvola colorata di parole che mostrano le opzioni più ricorrenti. Il servizio genera inoltre, automaticamente, un codice QR per ogni sondaggio, questo consente agli studenti di consultare e rispondere al sondaggio molto rapidamente utilizzando i loro dispositivi mobili. Un ottimo video tutorial in inglese di Richard Byrne della durata di 3:04 minuti. https://youtu.be/uD-8XQCnMK8
Maria Cristina Sollazzo's curator insight, February 8, 2017 3:00 PM
Segnalazione di Gianfranco Marini:
http://sco.lt/9DYBwv Post di Nick Peachey che propone una serie di applicazioni web da utilizzare nella didattica online per creare e gestire sondaggi e questionari, spesso tali applicazioni offrono strumenti aggiuntivi che permettono anche di creare discussioni intorno agli argomenti del sondaggio / questionario. Le applicazioni sono: Google Moduli, Tricider, SurveyMonkey Typeform, AnswerGarden. Ho tradotto il post in italiano e inserito per ogni applicazione un link a un video tutorial che consentisse di meglio valutare cosa si può fare con ciascuna di esse.
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ACAMIS: Technology Conference

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Technology Conference - ACAMIS

Via David W. Deeds
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David W. Deeds's curator insight, August 8, 2016 3:14 AM

Coming up in October! I'll be presenting on using virtual worlds in education! 

Rescooped by Giovanna Bruno from Tecnologie Educative - TIC & TAC
Scoop.it!

14 Applicazioni educative per creare / editare video - 14 Web Based Video Tools for Teachers - More Than A Tech

14 Applicazioni educative per creare / editare video - 14 Web Based Video Tools for Teachers - More Than A Tech | EDUCATIONAL TECHNOLOGY | Scoop.it
Video Tools For Teachers Engaging students has become increasingly difficult as technology has continued to shape our culture.  Overheads, DVDs, and lecturing just don’t cut it.  This is a generation of …

Via Gianfranco Marini
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Gianfranco Marini's curator insight, August 5, 2016 12:42 AM
Post pubblicato su "More Than a Tech" da Mike Daugherty il 23/06/2016 dal titolo "14 Applicazioni Web per creare / editare video per docenti" 

PREMESSA
Si parte dalla considerazione che gli studenti sono cresciuti in un ambiente in cui il video rappresenta un canale mediale fondamentale e che l'offerta di video sul web è enorme e la loro fruizione avviene in ogni luogo e in ogni momento grazie ai dispositivi mobili (smartphone, tablet, etc). 
Questo richiede che anche nel processo formativo si utilizzino i video e ciò, a sua volta, comporta una certa attenzione nella scelta delle applicazioni per creare e editare video, animazioni, etc. 

IL POST
Nel post vengono indicate 14 applicazioni che possono essere impiegate nell'insegnamento e nell'apprendimento da docenti e studenti, tutte hanno una versione base free e la possibilità di disporre di una versione con funzionalità più complete con il pagamento di un abbonamento mensile o annuale. Il post procede indicando 14 applicazioni web, per ciascuna viene offerta una breve recensione, indicato il link al sito, un link a un video dimostrativo, il costo per la versione completa.

LE APPLICAZIONI

ANIMOTO 
Applicazione molto nota per creare ed editare video e animazioni, dispone di strumenti e librerie per realizzare ottimi video.

BITEABLE 
Applicazione che consente di creare molto facilmente video online, presenta elementi animati da sovrapporre al video. 

CAPTEVATE 
Ottima raccolta di strumenti video basati sul web e dedicati ai docenti. È possibile caricare un video, aggiungere immagini, filtri, titoli e testo, musica e condividere il tutto online. 

CREAZA Fornire strumenti per realizzare video è solo una parte delle funzionalità che Creaza offre ai docenti. Studenti e docenti possono utilizzare questa piattaforma web per creare video, fumetti, mappe mentali, podcast. Si tratta di uno strumento molto versatile ma a pagamento. 

KIZOA 
Ambiente di video editing dotato di molteplici funzionalità, per questo occorre un po di pratica per imparare ad utilizzarlo. Docenti e studenti dispongono i numerose opzioni. Si comincia con una superficie vuota o con un modello tra quelli disponibili per poi utilizzare i vari strumenti per modificare immagini, creare collage, applicare filtri e aggiungere effetti, etc. 

MAGISTO 
Applicazione web disponibile anche come estensione per Chrome caratteristicac principale è la possibilità di creare video professionali con pochi passaggi. Si procede caricando foto e video nella piattaforma. Quindi si seleziona un tema e una traccia musicale, il resto lo fa l'applicazione. Il video finale risulta di buona fattura e facilmente condivisibile. Magisto è più una procedura guidata per realizzare video che un vero e proprio editor video. 

MOOVLY
Scopo di Moovly è rendere possibile a tutti creare contenuti multimediali coinvolgenti. L'applicazione presenta una galleria di animazioni grafiche, modelli, clips audio. È anche possibile caricare i propri contenuti. Moovely è indicato per la creazione di contenuti educativi e video nello stile della Khan Academy. 

POWTOON 
Simile a Moovely e Biteable, utilizza le animazioni per catturare l'attenzione degli studenti. Le sue caratteristiche principali sono che è divertente e facile da usare. È disponibile anche un'ampia libreria di tutorial che aiutano i nuovi utenti a lavorare. È possibile esportare direttamente i video su Youtube e condividere il proprio lavoro. 

SHOTCLIP 
Applicazione progettata per la collaborazione, è possibile condividere video clips e predisporre eventi cui invitare i propri amici. È anche possibile far si che i nostri amici condividano con noi clips che ci interessano per realizzare un nostro video e creare un video a partire da esse. Ideale per documentare eventi scolastici. 

STUPEFLIX Simile a molti altri strumenti del genere, molto intuitiva da utilizzare, include 16 temi, transizioni, effetti, testo, etc. La maggiore differenza rispetto ad altre applicazioni è che è possibile realizzare video abbastanza lunghi, fino a 20 minuti, anche con la versione free. Inoltre, se ci si registra alla versione educativa, si dispone anche di 100 accounts per gli studenti.