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Come acquisire nuovi pazienti attraverso il Web - www.salvedottore.it
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Google+ per la comunicazione medica

Google+ per la comunicazione medica | Dottore Online | Scoop.it
Salve Dottore's insight:

Google+ è una risorsa utilissima per la sinergia tra medicina e social media. Il social newtork di Big G può essere un’importante vetrina per un’attività medica in quanto, come è chiaro a chiunque utilizzi quotidianamente il motore di ricerca più famoso del mondo, il profilo Google+ compare nei primi risultati di ricerca.

 

Il focus consiste nella capacità di trovare i contenuti giusti da pubblicare, in modo da riuscire a veicolare la corporate imagine in maniera efficace. Facciamo alcuni esempi generali, utilizzabili sia da un professionista sia da uno studio.

 

• Focus sui video: Postare video sul profilo di Google+ può essere una scelta vincente. Attraverso le testimonianze di medici ed esperti il potenziale paziente viene messo direttamente a contatto con i contenuti scientifici, senza bisogno di concentrarsi molto su testi scritti eventualmente difficoltosi da comprendere.

 

• Spazio ad altre specialità: Se il profilo appartiene a un professionista specializzato, o a uno studio che si dedica a un ambito specifico della medicina, è buono postare contenuti relativi anche ad altre specialità. Perché? Attraverso la condivisione di questo tipo di informazioni, il potenziale paziente può essere portato a vedere il medico come una figura professionale aperta anche a campi non vicinissimi ai suoi studi.

 

• Informazioni su sondaggi: I sondaggi sono un ottimo punto di attrazione per il popolo del web. Postare sul profilo Google+ link relativi a indagini riguardanti il settore medico può essere quindi un’ottima scelta per acquisire pubblico avido di dati statistici.

 

• Le community: le community di Google+ rappresentano un ottimo palcoscenico per i contenuti divulgati da uno studio medico, permettendo di creare un pubblico ancora più circoscritto e interessato a specifiche informazioni.

 

Google+ è un social che, almeno in Italia, ha ancora molto da dire, e utilizzarlo di più per la comunicazione medica può rappresentare un’ottima scelta.

 

La divulgazione di contenuti di qualità è il primo passo per la promozione online di un’attività; anche i professionisti della medicina devono entrare in quest’ottica, e farlo grazie a Google+ può essere molto vantaggioso.

 

 

Selezione a cura di www.salvedottore.it

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Human Brain Project

Human Brain Project | Dottore Online | Scoop.it

Ormai da diversi giorni è nota la partecipazione di alcune università italiane all’iniziativa Human Brain Project, un palcoscenico di grande interesse per il rapporto tra tecnologia e medicina.

 

Il progetto completo è finanziato dalla Commissione Europea, che coprirà tutte le consistenti spese di quella che è una macchina lavorativa di grande portata.

 

I misteri del cervello umano sono oggetto di indagine medica da prima che esistesse un’ufficializzazione scientifica della disciplina.

 

Ancora oggi sono in gran parte sconosciuti, e Human Brain Project non può che essere una vetrina di primissimo piano per scoprirli ancora di più.

 

L’obiettivo molto ambizioso di questa iniziativa è la creazione di un simulatore computerizzato dei meccanismi di funzionamento del nostro cervello.

 

Sono più di 80 gli istituti accademici che portano i propri progetti, e tra quelli italiani c’è l’ateneo di Firenze, che contribuisce con un lavoro del LENS (Laboratorio Europeo di Sottoscopia non Lineare).

 

Questo progetto di ricerca consiste nella mappatura del cervello con meccanismi in grado di offrire una risoluzione superiore rispetto a quella visibile sui risultati dei tradizionali esami medici per ora disponibili.

 

Le altre realtà italiane che partecipano al bando sono il Politecnico di Torino, l’Università di Pavia, l’Istituto di Cura Fatebenefratelli di Milano, il Consorzio Interuniversitario Cineca di Bologna, poli di assoluta eccellenza nel campo della ricerca neurologica.

 

A cura di www.salvedottore.it

 

 

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Blogterapia: un fenomeno in crescita

Blogterapia: un fenomeno in crescita | Dottore Online | Scoop.it

 

I media sociali sono diventati un veicolo di interazione che sta cambiando anche il modo di concepire la malattia da parte di chi soffre direttamente di una patologia.

 

La blogterapia, parola che ha cominciato a circolare nel 2006 sulle pagine cartacee e di pixel degli esperti di nuove frontiere della medicina, rientra nel panorama dell’approccio a situazioni profondamente invalidanti, tra le quali rientrano le forme cancerogene.

 

Di cosa parliamo quando chiamiamo in causa questo fenomeno? Vediamo di comprenderne le caratteristiche salienti, analizzando proprio un caso relativo all’universo delle patologie oncologiche.

 

• Nella blogterapia il paziente esterna in maniera anche approfondita la sua situazione clinica, intrecciando il piano prettamente scientifico con quello più vicino alla sfera emotiva, che è impossibile non chiamare in causa quando si analizzano situazioni patologiche caratterizzate da particolare gravità.

 

• Quando si apre il capitolo della blogterapia si chiama in causa direttamente la branca della medicina narrativa, una pratica scientifica che, per voce della sua stessa fondatrice Rita Charon (nata nel 1949 nello stato americano del Rhode Island), può essere spiegata come l’unione della “(…) pratica clinica con la compoetenza narrativa per riconoscere, assorbire, metabolizzare, intepretare ed essere sensibilizzati dalle storie della malattia (…)”.

 

Questo approccio implica una sinergia polare tra l’iniziativa personale del malato e i media, che svolgono un ruolo come non mai attivo nel supporto alle pratiche tradizionali, che possono essere rafforzate attraverso l’esternazione delle impressioni del malato relativamente alla sua condizione.

 

• In ambito italiano, l’esempio più famoso di blogterapia è il sito Oltreilcancro.it, un diario web collettivo fondato da un gruppo di donne forti della battaglia contro i problemi oncologici.

 

A cura di www.salvedottore.it

 

 

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Applicazioni per l'AIDS

Applicazioni per l'AIDS | Dottore Online | Scoop.it

 

L’Aids è una malattia che ha cambiato radicalmente la cultura medica, e non poteva non essere considerata nell’evoluzione della sinergia tra medicina e tecnologia 2.0.

 

Le applicazioni mobile dedicate all’Aids sono diverse, e tutte di estremo interesse dal punto di vista dell’approccio alla tematica di una patologia così drammatica.

 

Vediamo assieme alcuni esempi di utilità web dedicate al macrocosmo dell’Aids, cercando di inquadrare le specificità di ogni prodotto.

 

• Help Aids: si tratta di un’applicazione per dispositivi Apple messa a punto dall’Usl di Modena. Il focus consiste sia in un’operazione di informazione e prevenzione, per accrescere la consapevolezza dell’importanza del test.

 

• HIV/Aids Glossary: questa applicazione disponibile per dispositivi Android è un glossario di 700 termini correlati con la malattia.

 

• Hiv-Bookmark: questa applicazione è una delle prime in Italia create per aiutare i malati di Aids a gestire le terapie.

 

Disponibile per tutti i sistemi operativi, contiene un database per archiviare le date degli esami e un apparato informativo sulle caratteristiche dei farmaci.

 

Quello che abbiamo illustrato è solo un piccolo esempio di come il web 2.0 sia ormai un alleato insostituibile di chi, ogni giorno, deve affrontare il dramma dell’Aids, oggi troppo spesso messo in secondo piano dai media tradizionali.

 

L’anno scorso è stata inoltre messa a punto un’applicazione che, grazie alle reti wireless, permette di inviare i risultati dei test delle donne africane incinte da un ambulatorio rurale all’altro.

 

Si tratta di un esempio applicato a una realtà dove l’Aids è un dramma sociale e umanitario di grande portata.

 

L’inventiva di chi ha creato questa utilità (figlia della tecnologia dell’azienda inglese Sequoia) dovrebbe quindi far riflettere sull’importanza dell’elenco sopra citato, e di non abbassare mai la guardia su informazione e prevenzione.

 

A cura di www.salvedottore.it

 

 

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Medicina sul web: lo specialista a portata di clic

Medicina sul web: lo specialista a portata di clic | Dottore Online | Scoop.it

 

L’esplosione del web 2.0 inteso come interazione tra domanda e offerta ha determinato un modo molto diverso di concepire il contatto tra medico e paziente.

 

Questo è stato il primo passo per la nascita di motori di ricerca dedicati a chi ha intenzione di trovare uno specialista nella propria città. Pazienti.it è un altro caso molto interessante.

 

Si tratta di un sito web nato poco meno di un anno fa dall’inventiva della dottoressa Linnea Passaler, 35 anni, che ha voluto integrare sia la possibilità di trovare in pochi secondi un medico specialista nelle immediate vicinanze, sia quella di usufruire di un servizio informativo di grande qualità, chiamato “Risposte di Salute”.

 

Tra le novità portate dal web 2.0 nella vita quotidiana c’è senza dubbio la necessità di essere multitasking, e di entrare in contatto nel medesimo tempo con diverse utilità.

 

Questo motore di ricerca risponde in maniera perfetta a questa esigenza, intercettando un particolare di grande importanza, soprattutto in una situazione di overload contenutistico come quello della rete.

 

Stiamo parlando del ruolo nodale dell’informazione/formazione dell’utente che deve scegliere il medico curante, e che, per operare in maniera consapevole, non può che trarre vantaggio da contenuti di qualità riguardanti alcuni importanti dubbi su questioni legate alla salute generale.

 

Il visitatore che entra in questo sito viene accolto in uno spazio web che ha un’interfaccia molto amichevole, e che è caratterizzato da un’estrema semplicità di utilizzo.

 

Il contatto tra medico e paziente ha cambiato modalità, ma la sostanza rimane la stessa, e cioè la necessità di trovare dialogo ed efficienza, anche attraverso uno strumento come il web.

 

 

A cura di www.salvedottore.it

 

 

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Grandi Ospedali su Facebook

Grandi Ospedali su Facebook | Dottore Online | Scoop.it

 

 

Chi vuole avere una visione completa di come la medicina e il mondo del web stanno trovando una linea di sviluppo comune, deve assolutamente dare uno sguardo approfondito ai profili social delle grandi istituzioni ospedaliere.

 

Come deve essere, per esempio, la pagina Facebook di un ospedale?

 

Vediamo di declinare una breve casistica, osservando quali sono i fattori comuni tra i diversi approcci che vengono adottati per gestire al meglio le fan page di alcune importanti case di cura.

 

• Link ad articoli di pubblicazioni non specialistiche: i giornali non medici pubblicano spesso articoli relative a tematiche di tipo medico, mantenendo, nella maggior parte dei casi, un alto livello di correttezza scientifica.

 

Per fidelizzare l’utenza, e per arrivare a un pubblico sempre più ampio, è necessario diffondere anche contenuti non provenienti da pubblicazioni mediche, in modo da divulgare informazioni corrette a livello formale e contenutistico, ma comprensibili da molti più soggetti.

 

• Divulgare i contenuti del blog dell’ospedale: se l’azienda ospedaliera ha un blog è fondamentale divulgarne gli articoli, in modo da aumentare l’autorevolezza dei post della pagina, e da mostrare il livello dell’ospedale come centro di ricerca e di condivisione dei più importanti risultati ottenuti.

 

• Non trascurare le campagne di donazione: le campagne di donazione riescono a trovare sul web un terreno estremamente fertile, ed è un aspetto di assoluta rilevanza il fatto di postarne le linee principali sulla pagina Facebook di un grande ospedale, in modo da attirare l’attenzione dell’utenza su particolari tematiche sanitarie, magari legate nello specifico alla ricerca scientifica svolta presso l’istituzione sanitaria.

 

Questi sono solo alcuni brevi consigli per gestire la pagina Facebook di un ospedale molto autorevole o di grandi dimensioni: quello che l’eventuale community manager deve ricordare prima di ogni altra cosa è l’importanza di vedere tutto in un’ottica umanistica, considerando l’istituzione ospedaliera come un luogo d’incontro di intelligenze e forze, tutte proiettate verso un miglioramento delle condizioni sanitarie e sociali.

 

A cura di www.salvedottore.it

 

 

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Twitter e i medici: viva la sintesi

Twitter e i medici: viva la sintesi | Dottore Online | Scoop.it

 

L’utilizzo di Twitter in campo medico rappresenta senza dubbio una frontiera molto interessante sul panorama di quello che è il rapporto tra professioni sanitarie e impiego dei social media.

 

Sono state diverse in questi anni le pubblicazioni italiane e internazionali che hanno mostrato i vantaggi e le criticità del ricorso al social dei 140 caratteri in campo medico, e gli spunti presentati sono davvero tanti.

 

Vediamo di declinare una breve casistica riguardante le strategie che possono rivelarsi più performanti per chi vuole gestire al meglio il profilo Twitter di uno studio medico o di un singolo professionista.

 

• Avere a monte un sito web aggiornato: un account Twitter collegato a una figura medica deve essere supportato da un sito e da un blog costantemente aggiornati, che possano essere utilizzati per twittare i contenuti.

 

• Se si ha intenzione di mettere a punto un servizio di consulenze flash, è necessario fare in modo che i 140 caratteri possano focalizzare in maniera assolutamente efficace e immediata l’argomento.

 

I vantaggi dell’uso del microblogging in ambito medico sono concentrati soprattutto in quest’ultimo aspetto; le controversie in merito possono appellarsi al fatto che la sintesi rappresenti un fattore inficiante della qualità scientifica delle informazioni.

 

Tutto questo però cambia volto se coadiuvato da una sinergia tra le diverse utilità web che costituiscono la forza della presenza online di un medico.

 

La sinteticità di Twitter è infatti in grado di rappresentare un volano per i contenuti medici, e soprattutto per i servizi di consulenza, dal momento che le parole riguardanti le malattie, se inserite in un contesto discorsivo di estrema essenzialità, possono esercitare un’influenza molto forte, e portare l’uditorio interessato ad approfondire il contenuto del cinguettio.

 

A cura di www.salvedottore.it

 

 

 

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Forum per Medici sul Web: i Vantaggi

Forum per Medici sul Web: i Vantaggi | Dottore Online | Scoop.it

 

Parlare dell’interazione continua tra medico e paziente nell’era dell’iperconnessione significa indagare un ambito fondamentale di quella che è la nuova fisionomia della professione, che ha assunto un volto impossibile da ignorare per chiunque voglia approcciarsi in maniera completa al mondo della sanità.

 

Uno dei luoghi di incontro virtuali più interessanti è senza dubbio il forum, e una domanda che può sorgere spontanea al singolo professionista o ai membri dello studio medico che vogliono allestire un sito riguarda il fatto di inserire o meno l’area di discussioni sul proprio spazio web.

 

Vediamo di declinare la questione in maniera più approfondita, e di presentare per punti i vantaggi delle diverse scelte:

 

• Inserire il forum: i tool necessari all’inserimento di un forum su un sito web sono numerosi, e l’installazione è alla portata di chiunque abbia un po’ di dimestichezza con la creazione di spazi web.

 

La parte più complicata consiste nell’attuare un controllo quotidiano su quanto viene inserito nell’area di discussione e avere la sufficiente fantasia per proporre argomenti sempre nuovi e accattivanti.

 

L’inserimento di un forum di discussione sul sito web di uno studio medico può essere quindi consigliato qualora la realtà sia magari molto consolidata, con già un buon livello di fidelizzazione da parte dei pazienti.

 

• Essere membri di forum collettivi: molti medici scelgono di partecipare come membri professionali a dei forum collettivi.

 

Sul web sono diversi i motori di ricerca dove è possibile trovare discussioni di alta qualità scientifica (uno dei più interessanti è Medicitalia.it), e dove i medici possono trovare un ottimo spazio per interagire con i propri pazienti.

 

Un vantaggio di questa seconda scelta, consigliata soprattutto a chi magari sta muovendo i primi passi nella professione, è quello di poter redigere un blog con un potenziale uditorio estremamente ampio, il che rappresenta un canale di primaria importanza per chi ha intenzione di promuovere a 360° la propria figura professionale e le proprie competenze specialistiche.

 

A cura di www.salvedottore.it

 

 

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Video Storytelling per Medici in Rete

Video Storytelling per Medici in Rete | Dottore Online | Scoop.it

 

Promuovere un’attività medica su un sito web dedicato significa usufruire di diverse utilità, che possono essere ottimizzate in maniera eccellente se chi gestisce il lavoro è competente e creativo.

 

Il video storytelling è senza dubbio un volano molto significativo, ma va gestito con ponderazione, dal momento che il campo medico è un ambito estremamente delicato dal punto di vista della comunicazione.

 

Elencheremo di seguito alcune strategie che possono risultare utili al fine di dare visibilità sul web all’attività di uno studio medico o di un singolo professionista:

 

 

• Puntare sul nome: se si tratta di uno studio medico con un po’ di anni di storia alle spalle, diventa quasi necessario puntare il focus strategico proprio su tale valore, che può rappresentare una garanzia per il potenziale paziente.

 

A questo proposito, può essere interessante lavorare sull’evoluzione dello studio nel corso del tempo, magari filmando testimonianze di chi l’ha fondato (se possibile), e mettendo bene in evidenza gli ambienti di lavoro, che fanno parte dei fattori di successo esattamente come i medici.

 

 

• Puntare sui servizi: se la realtà professionale da promuovere non ha alle spalle una storia consistente, una strategia intelligente di video storytelling può essere improntata prevalentemente sull’esposizione creativa dei servizi offerti dallo studio medico, oltre che sui progetti in cantiere per il futuro.

 

Questa seconda opzione è forse più difficile da gestire rispetto alla prima, perché può prestarsi alla necessità di un aggiornamento in base sia alle esigenze dell’utenza, sia a diverse questioni di natura finanziaria e logistica.

 

Chi decide di seguire questa seconda strada deve riuscire ad andare oltre all’inevitabile correttezza dell’informazione scientifica, per intercettare le esigenze di un target che può essere estremamente segmentato al suo interno.

 

 

L’ultima questione che vogliamo analizzare riguarda il numero di video da inserire sul sito web dello studio medico.

 

L’ideale sarebbe caricarne uno solo, e inserirlo in un’apposita area, in modo che il visitatore e potenziale utente possa focalizzare in maniera completa l’attenzione su tale lavoro.

 

Il sito promozionale di un’attività medica è, in grandissima parte dei casi, uno spazio web vetrina, dove il medico o chi si occupa della sua reputazione su internet studia una strategia di comunicazione in grado di essere concorrenziale senza perdere autorevolezza scientifica.

 

Utilizzare la multimedialità video per completare questo quadro può essere estremamente utile, e inserire l’osservatore in una dinamica della fruizione che risulti di alto livello dal punto di vista del coinvolgimento.

 

La medicina, per spogliarsi definitivamente dell’allure di irraggiungibilità, deve sapersi raccontare, e il linguaggio delle immagini rappresenta ancora il mezzo più efficace per arrivare agli altri, e per toccare delle corde importanti come quelle legate alla tutela della salute.

 

 

A cura di www.salvedottore.it

 

 

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Il medico generico si forma anche in rete

Il medico generico si forma anche in rete | Dottore Online | Scoop.it

La figura del medico generico avrà sempre più spazio nel panorama sanitario italiano, soprattutto dopo la recente riforma, la cui approvazione risale allo scorso 6 settembre.

La formazione dei medici generici deve passare anche dalla rete, soprattutto in un contesto sociale che li vedrà molto più operativi, impegnati ad assorbire una grandissima parte dell’utenza di una particolare area cittadina.

In che modo il medico generico può formarsi sul web, aggiungendo valore alla sua figura professionale innegabilmente importante?


• Attraverso il networking: diventeranno sempre più forti i ruoli rivestiti dalle equipe di medici di base, che dovranno impegnarsi sempre di più nello scambio di idee sul web, in modo da creare una sinergia in grado di rispondere in maniera eccellente a questi cambiamenti senza dubbio significativi, che li vedranno in prima linea 24 ore su 24.


• I siti web delle testate: l’editoria cartacea sta vivendo una crisi senza precedenti, e anche il settore medico non è rimasto esente da questa temperie negativa. I siti web delle testate di argomento medico si dividono in diverse categorie, tra le quali possiamo trovare due evidenti macrocosmi, ovvero le banche dati di articoli e i siti più interattivi, che offrono contenuti multimediali non solo testuali.


Senza dubbio questo secondo caso rappresenta una frontiera molto interessante, dal momento che si tratta di una vetrina magari più immediata rispetto a palcoscenici di primo piano come The Lancet (www.thelancet.com), che possono risultare però poco congeniali davanti alla necessità di una consultazione rapida, inficiata anche da quella mancanza di tempo che sarà ancora più profondamente parte della quotidianità di un medico generico.

Non sono poche le testate che hanno messo a punto siti web molto interattivi, capace di proporre contenuti di alta qualità medica in maniera assolutamente autorevole, grazie a contenuti di assoluta veridicità scientifica.

Tra i diversi esempi riscontrabili, almeno in panorama italiano, ricordiamo il sito di Medico e Paziente (www.medicopaziente.it), rivista nata negli anni ’80, che ha saputo rinnovare la propria veste cavalcando l’onda della formazione/informazione interattiva, fornendo all’utenza dei medici generici una finestra di alta qualità sia sul mondo delle aziende farmaceutiche, sia sui lavori di alcuni autorevoli specialisti, i cui contributi sono presentati anche sotto forma di brevi ed efficaci video interviste.

La formazione del medico generico non potrà più prescindere dalla rete, e da un contesto dinamico di fruizione della notizia che, senza per forza passare dal social networking, sia caratterizzato da una possibilità di formazione permanente attenta a tutti i cambiamenti logistici che investiranno questo ambito della sanità, nel quale i giovani studenti di medicina possono trovare un fervido terreno di opportunità professionali.

A cura di www.salvedottore.it

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Prevenzione delle malattie: usare Internet e i Social Media

Prevenzione delle malattie: usare Internet e i Social Media | Dottore Online | Scoop.it

 

Fino ad ora i social media sono stati usati principalmente per scopi commerciali o di socializzzazione. Pochi avevano pensato che potessero essere usati anche per combattere le malattie.

 

In realtà, il contributo che i Social Media offrono alla prevenzione delle malattie risulta essere estremamente originale e interessante. In breve, si sfrutta la potenza della rete per raccogliere informazioni da utilizzare in ambiente medico.

 

Cerchiamo di essere più chiari.

 

Per esempio, "Google Trend influenzali" sfrutta la sua potenza per raccogliere informazioni e per individuare i luoghi dove viene digitata più spesso la parola "influenza" su Google. Se il numero di ricerche sale in maniera esponenziale si può stabilire che in quel preciso luogo c'è una crescita dei casi di influenza.

 

Sembra una follia, ma funziona davvero. I dati sembrano coincidere e le persone cominciano a consultare Google per sapere se anche il proprio paese a breve sarà invaso dall'influenza che invece colpisce il paese accanto.

 

http://www.google.org/flutrends/

 

Uno studio, durato 21 mesi, condotto dalla John Hopkins University, ha scoperto che i trend suggeriti da "Google Trend Inluenzali" corrispondevano con i dati comunicati dagli ospedali.

 

Ma non è finita qui....

 

In gennaio l'American Journal of Tropical Medicine and Hygiene ha riportato un' altra informazione molto utile in ambito medico: i tweet sarebbero uno strumento eccezionale per stabilire se in una data regione c'è una crescita del colera. La ricerca è stata condotta dagli scienziati della Children’s Hospital Boston and Harvard Medical School.

 

Considerato che ad Haiti sono morte più di 6.000 persone di colera, questa informazione potrebbe tornare molto utile per prevenire tale fenomeno.

 

 

A cura di www.salvedottore.it

 

 

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Siti di geolocalizzazione per studi medici

Siti di geolocalizzazione per studi medici | Dottore Online | Scoop.it

 

La geolocalizzazione serve per individuare la posizione fisica di una qualsiasi attività attraverso gli strumenti del web. Attorno alla geolocalizzazione sono sorti diversi servizi web. Vediamone alcuni nel dettaglio e cerchiamo di capire come potrebbe uno studio medico sfruttare questa opportunità.

 

 

Google Places: è lo strumento di Google per indicizzare le attività fisiche localizzate sul territorio. Grazie a questo strumento il tuo studio medico potrà essere trovato più facilmente da coloro che svolgono una ricerca nella stessa località. Inoltre le attività inserite in Google Places vengono automaticamente inserite anche in Google Plus (il social network di Google) e in Google Maps (le mape online di Google).

 

 

Google Places: www.google.com/places/

Google Plus: https://plus.google.com

Google Maps: https://maps.google.it

 

 

Foursquare è un social network cresciuto attorno all'idea della geolocalizzazione. Chi si iscrive  può fare check-in in ogni luogo della terra, ovvero comunicare al social network: "io sono stato qui" e guadagnare dei punti. Inoltre viene usato per dare consigli. Per esempio, chi è stato in una farmacia o in uno studio medico può lasciare una recensione. 

 

Foursquare: https://it.foursquare.com

 

 

Yelp è un servizio web che permette agli utenti di recensire le attività locali. In questo modo chi si collega al sito ha accesso a recensioni di centinaia di attività. Questo vale anche per uno studio medico o una farmacia. Se il medico o il farmacista sono particolarmente preparati, gentili e disponibili i potenziali clienti lo verranno a sapere tramite Yelp. C'è da dire che il servizio è diffuso principalmente negli USA, in Italia è partito da poco, ma è destinato a diffondersi velocemente.

 

Yelp: http://www.yelp.it

 

 

Directory dedicate specificamente a studi medici. Non mancano le directory destinate esclusivamente a medici divise sia per specialità che per località geografica. Le abbiamo raccolte in questa collezione di Pinterest:

 

Directory mediche: http://pinterest.com/dottoreonline/acquisire-pazienti-servizi-web/

 

 

 

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Quanti pazienti perdo se non sono su Google?

Quanti pazienti perdo se non sono su Google? | Dottore Online | Scoop.it

 

Spesso ci si domanda se per un medico può essere veramente utile essere presenti sul Web. Dopotutto quali sono i vantaggi concreti? 

 

I vantaggi concreti di una corretta presenza nei motori di ricerca sono costituiti innanzitutto da un maggior numero di pazienti che si tramutano in maggiori incassi.

 

Abbiamo fatto un calcolo per stimare in maniera verosimile quanto perdi ogni mese se non investi in una buona presenza su Internet.

 

Poniamo ad esempio che sei un medico generico che vive e opera nella provincia di Catania.

 

Come strumento per la valutazione abbiamo usato Google Keywords Tool (https://adwords.google.com/o/KeywordTool) che ci ha fornito informazioni molto interessanti.

 

Per esempio, abbiamo capito che ogni mese sono 8820 le persone che cercano su Google questi due termini di ricerca: "medico catania" e "studio medico catania".

 

Considerato che in genere solo il 6% visita effettivamente una pagina web, possiamo già dire che perdi ogni mese 529 visitatori.

 

Inoltre considerato che probabilmente il 3% chiamerà per prendere un appuntamento hai già perso 15 potenziali pazienti al mese. 15 pazienti sono circa 900 euro al mese.

 

Ovviamente queste sono cifre ipotetiche e devi prenderle con le pinze. Calcola che molti potrebbero fare la stessa ricerca più volte al mese. Altri potrebbero chiamare e non presentarsi all'appuntamento, qualcuno potrebbe disdirlo.

 

Ad ogni modo, sicuramente questo calcolo approssimativo da l'idea del numero effettivo di persone che ogni giorno si aggirano per la Rete in cerca di un medico nella propria città.

 

 

Selezione a cura di www.salvedottore.it

 

 

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Social Network contro il Cancro

Social Network contro il Cancro | Dottore Online | Scoop.it
Salve Dottore's insight:

Parlare di tumori sul web è molto importante sia per i medici, sia per i pazienti.

 

Il caso di eCancerHub, social network dedicato al cancro nato poco più di un anno fa, merita un piccolo approfondimento.

 

Si tratta di una situazione molto particolare nel mondo in crescita che è l’incontro tra medicina e internet, dal momento che è una risorsa molto utile sia per i malati, sia per i ricercatori.

 

I professionisti possono contribuire volontariamente all’inserimento di contenuti, che possono essere messi a disposizione sia degli altri medici, sia degli utenti.

 

Cerchiamo di scoprirne alcune delle caratteristiche più salienti, per capirne il posizionamento nell’universo delle risorse web dedicate al mondo medico.

 

• Grafica: la grafica del sito è molto organizzata tenendo conto della divisione degli argomenti. Questo punto di partenza è segno di una scelta molto complessa, ovvero quella della formazione generale sia del medico, sia del paziente.

 

• Rete sociale, rete multimediale: un valore aggiunto di questo sito è senza dubbio la presenza di una web tv, che ogni giorno eroga contributi di esperti del settore in occasioni di dibattito internazionale.

 

A cura di www.salvedottore.it

 

 

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Google Patents per Medici

Google Patents per Medici | Dottore Online | Scoop.it

 

I medici che vogliono padroneggiare il web a livello professionale hanno davvero tante opzioni a disposizione.

 

Una delle più interessanti è senza dubbio Google Patents, un’utilità di Big G che rappresenta una miniera di dati fantastica per chi lavora in ambito scientifico. Il focus di questa applicazione è la ricerca di brevetti riguardanti diversi ambiti, e per i medici rappresenta un alleato molto rilevante per lavorare in maniera agevole.

 

Quali possono essere i vantaggi dell’utilizzo di Google Patents in campo medico?

 

• Elaborare software: molti medici utilizzano particolari software per gestire e analizzare i dati. Consultando Google Patents è possibile avere una panoramica di quanto è stato elaborato e registrato a livello internazionale.

 

• Aggiornamento sulle apparecchiature: attraverso il web e Google Patents è possibile avere un’idea anche delle novità riguardante la produzione di apparecchiature cliniche, migliorando o cambiando un’idea per uno specifico progetto.

 

• Aggiornamento sulle terapie e sulle tecniche di cura: Google Patents è una miniera di informazioni anche riguardo alle terapie mediche. Essere aggiornati sull’evoluzione dei progressi tecnici può essere molto facile ricorrendo a questa applicazione, che evita il ricorso a risorse testuali meno immediate.

 

I vantaggi di Google Patents sono focalizzati in quella che è la filosofia di Google, concentrata sulla possibilità di reperire informazioni di qualità in pochissimo tempo, organizzando così i punti di un lavoro sia teorico, sia pratico.

 

A cura di www.salvedottore.it

 

 

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Pazienti paralizzati: scrivere con gli occhi

Pazienti paralizzati: scrivere con gli occhi | Dottore Online | Scoop.it

 

E' stato lanciato in Italia un progetto (Occhipuntati.org) volto a permettere alle persone paralizzate di scrivere direttamente con gli occhi. Queste persone, completamente paralizzate, continuano a usare e muovere gli occhi. Fino ad oggi si poteva solo intuire ciò che volessero dire. Da oggi si potrà comunicare con loro in maniera quasi del tutto normale.

 

Finalmente questo speciale apparecchio (Eyewriter) permette di individuare il movimeno delle pupille e riprodurne il movimento. Ovvimanete ci vuole un pò per imparare, ma è come andare a scuola, alla fine imparano tutti.

 

Attraverso il movimento delle pupille il paziente può creare delle linee e quindi delle lettere e dei disegni.

 

La macchina costa posco e il progetto è liberamente scaricabile online. Basta chiedere aiuto ad un perito elettronico: http://fffff.at/eyewriter/The-EyeWriter.pdf

 

Questo strumento è composto da:

 

1) una webcam che individua il movimento della pupilla,

 

2) un software di puntamento, che intercetta il colore della pupilla e permetta alla webcam di seguirne i movimenti,

 

3) un software di disegno che converte i movimenti della pupilla in segnali grafici

 

In questo modo la tecnologia è al servizio del paziente che potrà alleviare i suoi dolori attraverso la comunicazione degli occhi.

 

Il progetto è stato varato dal senatore, Antonio de Poli, che da sempre lavora nel settore dell'assistenza sociale e della sanità.

 

Presto il progetto si trasformerà in Onlus e sarà possibile cominciare anche a raccogliere finanziamenti e fondi per la ricerca.

 

Approfondisci al storia di Eyewriter: http://www.eyewriter.org/

 

Il progetto italiano: http://occhipuntati.org/

 

 

 

A cura di www.salvedottore.it

 

 

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Il medico si informa: tante le applicazioni utili

Il medico si informa: tante le applicazioni utili | Dottore Online | Scoop.it

 

Le applicazioni per smartphone non sono utili solo al fine di contatto tra medico e paziente, ma anche per aiutare il medico in formazione o già in attività a informarsi sulle ultime novità della professione.

 

Il mondo del web 2.0 a portata di mano offre tantissimi spunti per migliorare le proprie conoscenze, e per avere a disposizione 24 ore su 24 strumenti didattici di grandissimo valore.

 

Vediamo alcuni esempi interessanti.

 

• Il Netter: l’atlante di anatomia redatto e illustrato da Frank Netter rappresenta una pietra miliare nella carriera di tantissimi medici, che lo considerano un alleato preziosissimo anche dopo anni dalla laurea.

 

Oggi è possibile scaricarne una versione per iPad, usufruendo della comodità di portare ovunque il patrimonio inestimabile che sono le 500 tavole disegnate a mano, che sullo schermo del tablet possono essere analizzate in maniera approfondita e dettagliata.

 

• Wikipharm: andando a pescare nel mondo Android troviamo questa applicazione, che ha qualche anno, ma che è una delle più apprezzate per via dell’alta frequenza di aggiornamento.

 

Il focus del suo funzionamento consiste nell’accesso a un database utile al fine di reperire informazioni base su un gran numero di farmaci, inquadrando in pochi secondi le caratteristiche principali di uno specifico prodotto.

 

• Medimath Medical Calculator: questa applicazione esclusivamente professionale è disponibile su Apple Store, ed è dedicata alla misurazione dei valori e delle equazioni relative ai parametri vitali del paziente, il tutto in poco tempo grazie a un alto livello di usabilità.

 

 

A cura di www.salvedottore.it

 

 

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Smartphone e medicina: un rapporto di collaborazione

Smartphone e medicina: un rapporto di collaborazione | Dottore Online | Scoop.it

 

Gli smartphone sono ormai diventati indispensabili per la vita lavorativa, e questa cosa vale anche in ambito medico, dove i cellulari di ultima generazione sono degli alleati molto preziosi sia nel rapporto tra dottori e pazienti, sia nella gestione delle diagnosi di alcune patologie.

 

Sono diversi i casi che, soprattutto in questi ultimi mesi, stanno mostrando al mondo come sia possibile rendere trasversale l’utilizzo degli smartphone, e impiegarli anche per rendere più chiare e agevoli alcune operazioni mediche.

 

Risale allo scorso ottobre la presentazione ufficiale di MobiUs SP1, uno smartphone Toshiba collegato a una sonda per ecografie, che permette di ottenere in maniera molto pià rapida la panoramica di una specifica zona interna del paziente.

 

Tali apparecchiature si trovano per ora in fase di utilizzo sperimentale presso l’Ospedale Maggiore di Bologna, ma la certezza è che la miniaturizzazione e la convergenza delle tecnologie riusciranno sempre più a sorprendere chi ama vedere l’evoluzione del mondo medico, che sta rispondendo benissimo all’avvento delle utilità tecnologiche portatili.

 

A rendere ancora più forte il ruolo di smartphone e tablet ci sono anche le diverse iniziative volte a rendere usufruibili sugli schermi dei vari dispositivi le cartelle cliniche, il che rappresenta una comodità non da poco per il cittadino che ha necessità immediata di visionare le informazioni riguardanti la propria salute.

 

Pioniera in questo campo è la provincia autonoma di Trento, che già da più di un anno ha attivato a pieno ritmo il progetto TreC , che permette di accedere online e in portatilità allo storico dei propri referti medici.

 

È davvero sorprendente osservare i cambiamenti della medicina in rapporto alle nuove tecnologie e, soprattutto, il modo in cui il mondo sanitario sta riuscendo ad avvicinarsi all’utente che ha bisogno di tenere gli occhi aperti sulla propria salute anche lontano da luoghi istituzionali come l’ospedale.

 

A cura di www.salvedottore.it

 

 

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Salute e Web: quale rapporto?

Salute e Web: quale rapporto? | Dottore Online | Scoop.it

 

Pinterest fa bene alla salute mentale: la notizia ha fatto il giro del mondo, e, ovviamente, anche della web sfera.

 

Pinterest può essere un fattore di miglioramento per le condizioni di salute della psiche umana.

 

E' questo il risultato di uno studio condotto dalla psicoterapeuta di coppia Crystal Rice che ha analizzato le board postate dai pazienti che ha in cura, arrivando ad alcune importanti conclusioni sul social delle immagini.

 

Sembrerebbe che:

 

 • Pinterest aiuta il pensiero categoriale: attraverso la condivisione sui board di immagini riguardanti un medesimo tema è possibile mettere in moto i meccanismi sinaptici relativi al pensiero categoriale, che è molto utile nello sviluppo delle facoltà astrattive.

 

• Pinterest aiuta la memoria visiva: secondo le rilevazioni della Rice, condividere immagini su Pinterest può essere un grande aiuto per mettere in moto i meccanismi mnemonici legati all’utilizzo della vista.

 

Come esempio principale è stato utilizzato quello di una ragazza di 26 anni che, condividendo fotografie di cibo su Pinterest, ha affermato di essere riuscita ricordare numerose ricette, pur non avendole sottomano.

 

L’immagine ha un potere straordinario, e questo possiamo constatarlo da sempre.

 

Cambia solo il modo di presentare le espressioni figurative, e, a quanto pare, Pinterest sembra essere una modalità davvero utile per operare un’introspezione profonda sulla propria esistenza e sulle proprie scelte.

 

In un contesto in cui c’è ancora tanto scetticismo relativamente al ruolo dei social media nell’ambito terapeutico questi risultati non possono che essere positivi, e determinare nuovi spunti di ricerca sul rapporto tra salute e web 2.0.

 

A cura di www.salvedottore.it

 

 

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Medicina di gruppo in Rete

Medicina di gruppo in Rete | Dottore Online | Scoop.it

 

La medicina di gruppo rappresenta un settore di estremo interesse, soprattutto in luce del decreto approvato lo scorso settembre, che darà sempre più importanza al lavoro dei medici generici.

 

La medicina di gruppo non può più ormai ignorare la rete, e sono diversi gli esempi di professionisti che hanno deciso di sfruttare il web per rendere ai pazienti un servizio il più possibile completo.

 

È giusto e doveroso guardare al futuro, ma è importante anche considerare chi, diversi anni fa, ha cominciato a lavorare nell’ottica di conferire ai medici di famiglia tutti gli strumenti possibili per arrivare in maniera completa e mirata alle esigenze del paziente.

 

La cooperativa Cos (http://www.cos.it/), nata nel 1997 dalla passione di un gruppo di medici provenienti da diverse parti d’Italia, rappresenta un esempio pionieristico di come sia stato possibile coltivare l’idea di medicina di gruppo.

 

Il progetto è stato tenuto in vita fino ad oggi, in un momento in cui la rete rappresenta un paradigma fondamentale per qualsiasi professionista sanitario che non voglia rinchiudersi nella fortezza di una sapere incomunicabile.

 

Cos ha sviluppato un sistema informatico basato su un software open source, grazie al quale i medici di famiglia che ne fanno richiesta possono mettere in cloud computing le informazioni relative alla propria attività.

 

Sono incluse le cartelle cliniche dei pazienti, condivise con i medici ospedalieri.

 

È di pochi mesi fa la definitiva operazione di uniformazione del software, in modo da rendere accessibili i dati in diverse situazioni, tra le quali sono cruciali le urgenze, momenti in cui un medico ospedaliero ha assoluta necessità di conoscere la storia clinica del paziente.

 

Risale sempre a poco tempo fa la messa a punto di un’applicazione per tablet e smartphone, utile al fine dello svolgimento chiaro delle visite a domicilio, soprattutto in situazioni in cui il medico non è perfettamente a conoscenza del percorso clinico del soggetto bisognoso di cure.

 

A cura di www.salvedottore.it

 

 

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App per studio medico: perché crearne una?

App per studio medico: perché crearne una? | Dottore Online | Scoop.it

 

Il medico che ha a che fare con il web 2.0 (e coi suoi successori) non può smettere di focalizzare il più importante obiettivo, ovvero quello di “parlare” all’utenza in maniera il più chiara possibile.

 

Lo sviluppo di un’applicazione per smartphone può essere una via molto efficace per raggiungere tale obiettivo.

 

La tecnologia ha ormai reso diverse aree scientifiche alla portata di un pubblico estremamente vasto: questo ha chiaramente inficiato la qualità professionale di alcune informazioni, ma ha reso possibile a tantissime persone l’accesso a utilità web legate al mondo medico che prima mai avrebbero immaginato di consultare.

 

Quando uno studio medico decide di sviluppare un’applicazione per smartphone al fine di consolidare la conoscenza dei propri servizi, ci sono alcuni punti che dovrebbero essere tenuti a mente, in modo da realizzare un lavoro che abbia un impatto mirato e completo.

 

• Consolidamento: l’applicazione per smartphone è un’utilità web che ci segue ogni giorno. Per entrare nell’elenco dei download di un paziente, lo studio medico deve avere già una buona notorietà. Anche uno studio medico può essere definito una marca, e sviluppare un’applicazione significa cercare di aumentarne l’equity.

 

A questo proposito, è necessaria un’alta dose di creatività, per portare delle novità in una situazione già consolidata.

 

Si può focalizzare l’applicazione su contenuti informativi flash (ma non per questo di bassa qualità), oppure concentrarsi su un’interazione diretta con i consigli degli specialisti, che possono essere contattati tramite un apposito form, inseribile anche sul sito web principale dello studio medico.

 

• Scelta dei contenuti: senza dubbio la parte contenutistica gioca un ruolo di primo piano nella definizione delle caratteristiche di un’applicazione per smartphone connessa all’attività uno studio medico.

 

Abbiamo parlato prima di contenuti flash, quasi delle pillole di salute. Un’altra scelta molto efficace può essere quella di postare qualcosa di più approfondito.

 

Tutto dipende dal target al quale ci si vuole rivolgere, alle esigenze che si pensa possa avere quando si trova in un qualsiasi momento della giornata, dalla coda in posta alla fermata dell’autobus, e sente il bisogno di chiarire un interrogativo di natura medica direttamente dal proprio smartphone.

 

• Design vivace: un altro punto che può essere utile tenere presente riguarda il design dell’applicazione. Un consiglio che vogliamo dare è quello di giocare un po’ con elementi freschi e allegri, come per esempio i colori accesi.

 

Quando si parla di web in portatilità ogni dettaglio può fare la differenza, e, nel caso di un’applicazione legata a uno studio medico, tali dettagli vedono amplificata la loro importanza, e possono aiutare a veicolare più facilmente il messaggio che si ha intenzione di promuovere.

 

 

A cura di www.salvedottore.it

 

 

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Studi medici su Facebook: come gestire una pagina

Studi medici su Facebook: come gestire una pagina | Dottore Online | Scoop.it

 

Accanto al fenomeno dei social network specializzati per addetti del settore medico, è impossibile non considerare il fatto della presenza degli studi medici su Facebook con pagine fan più o meno curate.

 

Aprire e gestire una pagina su Facebook può non essere un’operazione semplice per uno studio medico.

 

Si può decidere di affidare il lavoro a un community manager esterno, oppure provvedere autonomamente.

 

Se si opta per questa seconda alternativa, è bene tenere conto di alcune indicazioni, che possono essere utili al fine dell’elaborazione di una fan page il più possibile performante:

 

• Content is the king: Facebook è senza dubbio uno strumento molto immediato per pubblicizzare il proprio studio medico, ma bisogna ricordare che questo pregio ha un rovescio della medaglia, ovvero il fatto che l’utenza del social di Zuckeberg comprende anche molti soggetti che hanno poca o nessuna confidenza con i tecnicismi.

 

La storia del linguaggio medico insegna che i non addetti ai lavori hanno sempre provato non poca avversione nei confronti di questi termini. Il consiglio è quindi di evitarli il più possibile, senza per questo dimenticare l’importanza di un contenuto di qualità, che riesca a veicolare in maniera il più sintetica possibile il messaggio principale.

 

 

• Medicina…e altro: lo studio medico non è fatto solo dal curriculum di chi ci lavora, ma anche da servizi di contorno che possono rendere piacevole o meno gravosa la permanenza del paziente.

 

Se lo studio che si vuole promuovere su Facebook ha organizzato qualcosa di particolare al suo interno, per esempio un ampio angolo giochi per i bambini in sala d’aspetto, è importante segnalare la cosa sulla pagina.

 

Molti dei luoghi comuni riguardanti l’ansia di chi va dal dottore hanno un fondo di verità: per questo è importante mettere a punto delle soluzioni che facciano sentire il paziente a proprio agio (musica, angolo libri, area giochi), e comunicare tali iniziative sul web, così da inserire nella reputation un tono di familiarità e attenzione continua al benessere olistico dell’utenza.

 

 

• Interazione: parlare di interazione riguardo a una pagina fan può sembrare ovvio, ma ci sono modi diversi per mettere in atto tale processo comunicativo.

 

Uno studio medico che si trova in un contesto estremamente eterogeneo come Facebook, può farlo per esempio creando un servizio gratuito di risposta a brevi domande.

 

Le risposte possono essere redatte sotto forma di aggiornamenti della pagina, e corredati da un’immagine che esemplifichi l’argomento principale che viene trattato.

 

Il mondo medico sta rispondendo in maniera eccelsa all’avvento del web 2.0, dimostrandosi sensibile a tutte le più importanti novità sia per l’uditorio professionale, sia per l’uditorio dei non addetti.

 

Ci sono ancora molti passi da fare, e uno dei più importanti è quello di creare dell’informazione/interazione sanitaria di qualità in contesti web dove si muovono differenti target, caratterizzati da altrettanti livelli di cultura generale e specificamente medica.

 

 

A cura di www.salvedottore.it

 

 

 

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I Social Network per medici

I Social Network per medici | Dottore Online | Scoop.it

 

In Italia c'è un proliferare di Social network destinati unicamente ai medici. In generale si possono dividere in due filoni distinti:

 

- quelli destinati unicamente ai medici =  hanno la finalità di far incontrare specialisti di diverse branche per scambiare opinioni e informazioni.

 

- quelli destinati a far incontrare medici e pazienti = per lo più si tratta di directory (elenchi) di medici divisi per località e specializzazione.

 

 

I servizi e Social Network per medici:

 

1) Camici in Rete (http://www.camicinrete.com/) è un social network dedicato unicamente a medici e farmacisti. Permette di scambiarsi domande e opinioni. Viene usato anche in caso di incertezza per i casi più critici. E' un network molto utile per rafforzare la propria professionalità medica.

 

2) Inderma (http://www.inderma.it) è il social network dei dermatologi e degli esperti di medicina estetica. Per iscriversi è necessario fornire una dichiarazione di iscrizione all'albo. Ci sono sezioni per discussioni su temi specifci, aggiornamenti su conferenze e incontri pubblici, notizie fresche sulle novità del settore, ecc.

 

3) Sermo (http://www.sermo.com) è la più importante community per medici. E' completamente in inglese, ma è anche una grande opportunità visto che avresti accesso all'intera comunità medica mondiale. Quanti nella storia avrebbero voluto avere questa possibilità?

 

4) Pazienti.it (http://www.pazienti.it/) è un portale italiano che permette ai pazienti di trovare facilmente un medico attraverso due parametri di ricerca (località e specializzazione). Un'altra caratteristica importante è il fatto che permette di fare prenotazioni online.

 

5) iDoctors (http://www.idoctors.it/) è un'altra community che fa incontrare pazienti e medici. Permette di fare prenotazioni online.

 

 

A cura di www.salvedottore.it

 

 

 

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SEO per medici: promuovere un sito web

SEO per medici: promuovere un sito web | Dottore Online | Scoop.it

 

Anche i medici hanno bisogno di farsi trovare dai potenziali clienti e per fare in modo che ciò avvenga è necessario che il sito web di un medico sia ben posizionato nei motori di ricerca.

 

Per posizionarsi bene nei motori di ricerca è necessario seguire alcune leggi che fanno capo alla scienza/arte del SEO (Search Engine Optimization).

 

In soldoni, come si fa a posizionare bene un sito web in Google?

 

Elencheremo una lista breve di azioni che chiunque può compiere per posizionarsi bene in Google:

 

 - Titoli: i titoli della pagina sono importantissimi per posizionarsi in determinate chiavi di ricerca.

 

 - URL: la url della pagina deve avere una stringa che corrisponda al titolo

 

- h1, h2, h3: ogni titolo interno alla pagina deve avere un'ottimizzazione adeguata in ordine di importanza. Il titolo del paragrafo deve essere un h1 e i sottotitoli h2, h3, h4 e via dicendo.

 

- Link in entrata: se la tua pagina web è linkata da altri siti web questa salirà in maniera esponenziale nei motori di ricerca.

 

- Guest post: se fai dei guest post su dei blog o altri siti e metti un link alla tua pagina web questa ottiene un grande vantaggio in termini di posizionamento.

 

- Infografiche: le infografiche vengono condivise facilmente e questo può significare link in entrata dai social network, dai siti web e dai siti che collezionano infografiche.

 

- Presenza sui Social Media: anche i social media aiutano un sito a posizionarsi bene, è per questo che bisogna investire anche in questi strumenti

 

Queste sono solo alcune delle metodologie per ottenere una buona posizione nei motori di ricerca. Se invece vuoi ottenere risultati ancora più efficaci devi rivolgerti ad un esperto di SEO.

 

 

A cura di www.salvedottore.it

 

 

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Consulenze mediche online: come farle?

Consulenze mediche online: come farle? | Dottore Online | Scoop.it

 

Tra i modelli di business di un medico non ci sono solo le consulenze faccia a faccia svolte nel proprio studio, ci possono essere molte altre possibilità. Ad esempio le consulenze online.

 

Domanda: "ma come faccio a visitare il paziente se sono online?"

 

Ovviamente non è possibile sostituire la visita faccia a faccia, ma si può integrare. Ad esempio, dopo la visita medica quante volte i pazienti vorrebbero contattare il medico per qualche delucidazione durante la terapia?

 

La risposta è "molto spesso".

 

I pazienti sarebbero anche disposti a pagare per una chiacchierata di un quarto d'ora con il medico.

 

Ebbene, nulla di più semplice.

 

Basta inserire un modulo per il pagamento online sul proprio sito web in cui si acquista un pacchetto di conversazioni con il medico da un quarto d'ora ciascuna e il gioco è fatto.

 

In questo modo il cliente effettua il pagamento online, prenota la conversazione e il medico tramite telefono o Skype (http://www.skype.com) può effettuare la consulenza senza nemmeno dover sostenere i costi di una segretaria.

 

Il metodo più semplice per farsi pagare online è Paypal (https://www.paypal.com/). Questo strumento non permette solo a coloro che hanno un account paypal di effettuare il pagamento, ma anche a coloro che non ce l'hanno. Infatti Paypal permette di pagare anche tramite carta di credito.

 

In alternativa, per i pazienti meno avvezzi alla tecnologia, nulla vieta di pagare tramite bonifico.

 

Il proprio sito web è il luogo ideale dove permettere questa transazione. L'ideale consiste nel creare una pagina "Servizi" sul proprio sito dove elencare tutte i servizi a pagamento offerti.

 

 

Selezione a cura di www.salvedottore.it

 

 

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