Disabili uscite allo scoperto
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Perché sull’Isee non sono d’accordo e dov’è la fregatura?

Perché sull’Isee non sono d’accordo e dov’è la fregatura? | Disabili uscite allo scoperto | Scoop.it
Prologo Tutto nasce dall’artico 5 del decreto Salva Italia del governo Monti, clicca qui per leggere il testo.Innanzitutto potete scaricare qui la bozza del regolamento dell’Isee che è stato licenziato dalle Commissioni Parlamentari dalle Affari Sociali e Bilancio della Camera e del Senato con le seguenti osservazioni al Governo che può o meno recepire, le osservazioni le potete leggere qui. Accompagnamento, pensione invalidità e franchigia Nel nuovo Isee vengono conteggiate anche l’accompagnamento e la pensione d’invalidità che nel 2013 rispettivamente € 499,27 per 12 mensilità più € 275,87 per 13 mensilità mentre nell'ISEE attualmente in vigore non vengono conteggiati. Accompagnamento Ma che cos’è l’accompagnamento? L'indennità di accompagnamento, serve a colmare in minima parte quello svantaggio tali cittadini hanno rispetto ad altri cittadini. Non è una rendita vitalizia! Se passa questa idea le persone con disabilità (o anziani) verranno considerate alla pari degli altri cittadini, non esisterà più lo svantaggio di partenza che impone al livello costituzionale allo Stato di parificarlo. Per cui la persona con disabilità (o anziana) svantaggiata sarà considerata come chi non ha un handicap dovuto dalla situazione fisica (o dall'età) e quello che si riceve dallo Stato è un di più che gli altri cittadini non hanno, un vitalizio, come se appartenessi ad una casta. Essere una persona disabile (o anziana) non è una casta e non si può rinunciare, come chi è della casta, alla propria disabilità o agli effetti dell'anzianità che portano a limitare la propria vita. La pensione d’invalidità La pensione di inabilità è stata istituita dall'articolo 12 della Legge 30 marzo 1971, n. 118. Spetta agli invalidi civili nei confronti dei quali si stata accertata una totale inabilità al lavoro e che si trovino in stato di bisogno economico. Per questa seconda condizione vengono annualmente fissati dei limiti di reddito personale che non devono essere superati dal titolare della pensione di inabilità. La franchigia L’INPS eroga annualmente a persona € 5.991,24 di indennità di accompagnamento e € 3.586,31 di pensione d’invalidità. Nell’ISEE attualmente in vigore dal 2000 non vengono conteggiate entrambe le voci mentre nel nuovo ISEE si. C’è una franchigia di € 6500 annuali per le persone con gravissima disabilità che stornano parzialmente ambo le voci, restano € 3055,27 non strornabili, quindi siamo automaticamente più ricchi. Perché no alla franchigia Anche se la franchigia strornasse completamente gli altri € 3055,27 sarebbe un grave precedente. La Legge che ha introdotto l’Indennità di Accompagnamento verrebbe aggirata del regolamento del nuovo ISEE non verrebbe più considerato un diritto acquisito ma un diritto variabile a seconda del regolamento stesso. Conseguentemente la Legge che ha portato l’introduzione dell’indennità di accompagnamento, ovvero rimuovere lo svantaggio di partenza imposto dalla Costituzione sarebbe carta straccia. La stessa cosa posso tranquillamente affermarla con l’inserimento nel computo dell’ISEE che è in discussione al Governo della pensione d’invalidità. Come ho riportato precedentemente questa voce non viene più considerata stato di bisogno economico che la Costituzione stessa attesta, sulla carta, di voler rimuovere nell’articolo 3 “Art. 3 Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese. “ Nei prossimi giorni scriverò come impatta il nuovo ISEE sull'assistenza domiciliare indiretta, sul trasporto disabili e altri argomenti più scottanti
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Abbiamo due anni e cresciamo bene

Abbiamo due anni e cresciamo bene | Disabili uscite allo scoperto | Scoop.it
Dopo una breve pausa di qualche giorno eccomi qui a voi cari lettori. In questi giorni di assenza ho pensato a come e a quando è iniziato l'avventura di Disabili Allo Scoperto che è iniziata a giugno 2011 prima con la piattaforma Wordpress come dominio di terzo livello, poi con blogspot di Google e infine ancora con Wordpress ma con il link di adesso. Recentemente è stato aperto anche un canale YouTube e in poco tempo aprirò un forum collegato ad un social network A parte questi dettagli tecnici che possono o no interessare, da poco tempo ho iniziato a raccogliere le vostre storie come quella di Paola Spadoni e di Marco Camparini, spero di raccogliere anche la tua storia per portare alla luce, o meglio allo scoperto, la vita delle persone con disabilità. Nelle problematiche che riscontro nella vita a quattro ruote, ho deciso non solo di scrivere un articolo ma anche e-mail per ogni problema con chi ha la capacità di intervenire per risolvere quel problema. Ecco le mail al comune di Milano, all'ATM, all'hotel di Firenze e anche altre mail. Questo l'ho iniziato a fare da pochissimo tempo perché nessuno, se non noi disabili possiamo fare presente le nostre problematiche a chi ce le crea, anche senza volerlo, ma comunque lo fa. Mi auguro che si aprano tanti canali YouTube e/o tanti blog per ogni città coinvolgendo i vostri amministratori per sensibilizzarli e abbattere, piano, piano prima le barriere mentali poi quelle architettoniche. È un lavoro non facile ma elettrizzante. Qualche risultato lo si vede da poco Disabili Allo Scoperto collabora con i Consigli di Zona di Milano per le barriere architettoniche dei negozi, speriamo presto di portare novità positive. Chi vuole scrivere della propria città in questo blog può richiederlo e certamente troveremo un accordo e si troverà un apposito spazio. Per ora è tutto a presto Claudio
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No alla legge di stabilità: Accompagnamento e fondi per la non autosufficenza

No alla legge di stabilità: Accompagnamento e fondi per la non autosufficenza | Disabili uscite allo scoperto | Scoop.it
Disabilo allo scoperto dice no alla Legge di Stabilità del governo Letta per i seguenti motivi. Indennità di accompagnamento e rivalutazione Nel disegno di Legge è presente un comma che afferma che l'Indennità di Accompagnamento dopo il sessantacinquesimo anno di età non verrà più rivalutato al costo della vita. Se venisse approvato dal Parlamento così come adesso, una persona che ha diritto a questa indennità, e vive molti anni dopo il sessantacinquesimo anno di età, si troverebbe nel giro di pochi anni ad avere un importo praticamente che non gli copre neanche le spese per mangiare una settimana. Chiediamo al Parlamento di rimuovere questa norma. Indennità di accompagnamento legata al reddito Un altro comma di questa disegno di legge afferma che, se una persona anziana richiede l'indennità di accompagnamento e supera € 40.000 (o € 70.000 con il coniuge) lordi annuali non ha diritto all'indennità di accompagnamento. Ricordo che non deve passare l'idea che i supporti che si ricevono dallo Stato possano esserti valutati come redditi per accedere agli stessi servizi. In quanto persona con disabilità (o anzianità) vive in una condizione oggettiva di svantaggio. L'indennità di accompagnamento, serve a colmare in minima parte quello svantaggio tali cittadini hanno rispetto ad altri cittadini. Non è una rendita vitalizia! Se passa questa idea le persone con disabilità (o anziani) verranno considerate alla pari degli altri cittadini, non esisterà più lo svantaggio di partenza che impone al livello costituzionale allo Stato di parificarlo. Per cui la persona con disabilità (o anziana) svantaggiata sarà considerata come chi non ha un handicap dovuto dalla situazione fisica (o dall'età) e quello che si riceve dallo Stato è un di più che gli altri cittadini non hanno, un vitalizio, come se appartenessi ad una casta. Essere una persona disabile (o anziana) non è una casta e non si può rinunciare, come chi è della casta, alla propria disabilità o agli effetti dell'anzianità che portano a limitare la propria vita. Chiediamo al Parlamento di rimuovere questa norma. Fondi per la non autosufficienza Tale fondo l'anno scorso era di 315 milioni di euro ed è stato abbassato a 250 milioni di euro. Questo vuol dire meno soldi al Fondo uguale meno soldi alle Regioni e meno ai Comuni. Meno soldi ai Comuni e Regioni. vengono danneggiate l'Assistenza Domiciliare Indiretta (o la vita indipendente) e tutti servizi sociali dati ai cittadini disabili. Meno soldi all'Assistenza Domiciliare Indiretta (o Vita Indipendente) vogliono dire più costi per lo Stato alle RSD (Residenze Sanitarie Per i Disabili) e RSA (Residenze Sanitarie per gli Anziani). Considerando che le RSD/RSA costano circa € 4.000 al mese di spesa sociale e circa € 3.500 di spesa sanitaria per un totale di € 7.500 euro mensili. La spesa sostenuta per gli RSD è notevolmente superiore a quella per la Assistenza Domiciliare Indiretta (Vita Indipendente) con circa € 2.500 al mese si potrebbe dare una qualità di vita superiore e dignitosa liberando risorse per altri scopi. Ci sono molti interessi di quasi tutti i partiti in Parlamento perchè i soldi delle RSD/RSA vedano a loro amici che monopolizzano questo settore. Chiediamo al Parlamento aumentare questo fondo e non ridurlo, permettendo la libertà di scelta a chi vuole restare nel prorio domicilio oppure essere ricoverato in una RSD/RSA. Giochetto Politico sull'Isee FISH e FAND stanno facendo pressioni sul Parlamento per modificare l'articolo 5 del decreto Salva Italia, quello che ha generato l'Isee attualmente in discussione al Governo. Forse FISH e FAND avrebbero fatto comprendere alle forze politiche in Parlamento che cancellanto tale articolo del decreto Salva Italia, non avrebbe senso l'Isee così come in bozza di regolamento. Abbiamo l'impressione noi di disabili allo scoperto che FISH e FAND potrebbero avere i numeri per raggiungere lo scopo. Occorre capire se se c'è un giochetto politico diero ovver alzando la posta in gioco, vogliono fare accettare l'Isee così come impostato a FISH e FAND per avere il disco verde da loro per colpire duramente la nostra categoria. Non abbiamo prove su questa teorina ma se fosse vera, non esiteremo a denunciatela in ogni modo (stampa, tv, radio) e in ogni luogo (da emittente o testata nazionale, fino alle locali). Avessero il coraggio certe forze politiche di spararci un colpo in testa con una pallottola da € 1 euro saremmo più soddisfatti almeno verrebbe fuori ciò che una certa classe politica Italiana pensa della disabilità: siamo un peso. Noi di Disabili allo Scoperto vigileremo sulla Legge di Stabilità
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Incontro con delegazione del consiglio di zona 3

Incontro con delegazione del consiglio di zona 3 | Disabili uscite allo scoperto | Scoop.it
Dopo l'episodio di settimana scorsa al Consiglio di Zona 3 ieri, il 15 ottobre, il presidente di Zona 3 Renato Sacristani e la Presidente delle Politiche Sociali di zona 3 Alessandra Naso sono venuti a casa mia e mi hanno posto delle scuse che ho accettato. Il dialogo è stato franco,costruttivo e a viso aperto. Dopo un inizio in il Presidente Sacristani specificato perché giovedì scorso c'è stata una decisione assurda della maggioranza del consiglio di zona 3 (potete leggere qui la cronistoria), e a fronte delle loro spiegazioni, opinabili, ho preferito andare oltre per non fossilizzarci per avere un dialogo costruttivo. Sono stato informato qualche giorno prima dell'incontro a casa mia che era stato chiesto dall'opposizione di presenziare l'incontro, chi ha presentato questa richiesta è stata la stessa persona che ha presentato la mozione urgente. Di seguito si è approfondito come l'aspetto l'ISEE in vigore attualmente, nuovo ISEE, del Fattore Famiglia di Regione Lombardia e dei calcoli algebrici sull'Assistenza Domiciliare Indiretta per determinare il netto del reddito familiare. Personalmente ho rigettato con forza sia l'ISEE attualmente in vigore, sia il nuovo ISEE, spiegando perché non vanno bene. Mentre Il Fattore Famiglia è tra i vari ISEE il meno peggio suggerendo comunque come modalità di calcolo quello dell'Assistenza Domiciliare Indiretta come la migliore possibile ad oggi. Il Presidente Sacristani mi ha riferito che ha sentito la segreteria dell'assessore Pierfrancesco Majorino che ha affermato che per la disabilità non verrà richiesto l'ISEE, sinceramente non mi fido, non del Presidente Sacristani, ma dell'Assessore, fino a che non c'è una dichiarazione pubblica. Il discorso è poi proseguito su come il Comune di Milano dovrebbe sviluppare e ampliare i l'Assistenza Domiciliare Indiretta collaborando con Regione Lombardia per dare una Vita Indipendente fattiva a Milano e in Lombardia. Ho spiegato quanto costano per Comune e Regione una persona in RSD (Residenze Sanitarie per Disabili) che hanno un costo medio di circa € 4.000 al mese di spesa sociale e circa € 3.500 di spesa sanitaria per un totale di € 7.500 euro mensilI circa. Il risparmio con la Vita Indipendente è notevole infatti con circa € 2.500 si potrebbe dare una qualità di vita superiore e dignitosa liberando risorse per altri scopi. Il fatto che adesso il Comune di Milano passi solo € 1.000 al mese permette a pochissime persone di scegliere di restare in casa propria restringendo questa scelta a chi ha parenti in vita che possono aiutarlo durante i fine settimana. Infatti l'assistente personale (comunemente detto badante) ha diritto a un giorno e mezzo di riposo e così come è strutturata oggi l'Assistenza Domiciliare Indiretta resta impossibile assumere un secondo assistente personale per i fine settimana e i giorni in cui l'assistente personale principale è impegnato per le ferie o giorni di permesso. Ho auspicato l'unione delle forse e un budget mensile da definire tra Comune e Regione di la Vita Indipendente rendendo fattibile e concreta la Vita Indipendente. In questo modo un buon 30% e forse più di disabili attualmente ricoverati in RSD potrebbe uscire e avere la possibilità di vivere in casa propria. Ho anche proposto che i contributi vengano dati alla persona disabile e che quest'ultima scelga se rivolgersi a una cooperativa o assumere uno o due assistenti personali ovviamente rendicontando tutto. Marginalmente si è anche parlato del trasporto disabili a Milano in cui c'è una differenza tra i CDD e i chi si reca al lavoro o a fare fisioterapie. Per chi non lo sapesse è che le persone che fruiscono del servizio dei CDD utilizzano il pulmino in forma gratuita perché il Comune di Milano copre tutta la spesa. Invece chi va al lavoro o il Comune di Milano paga una parte di quota pari al 50% circa e la persona disabile deve aggiungerci un altro 50% e si parla di circa € 600 complessive per andare/tornare dal lavoro o scuola e fisioterapie. Il Comune di Milano può concedere anche per chi lavora o studia e fruisce di fisioterapie della copertura totale data dal Comune ma è data a poche persone. Si è parlato dello schema del minimo vitale per cinque volte il minimo (che trovate in questo articolo) e di come a maggio era stato ridotto a due volte scaricando sulla persona con disabilità l'intero importo per muoversi con i pulmini, impedendo nei fatti di uscire di casa per curasi, studiare o lavorare. Si è anche parlato dei CDD e del loro uso dell'ISEE per la compartecipazione non accettata dalle famiglie che hanno parenti con disabilità . In tutto il dialogo è durato circa 1 ora e 30 minuti e mi hanno invitato a parlare domani in consiglio di zona 3 sulla problematica dell'ISEE in merito al comunicato stampa dell'assessore Pierfrancesco Majorino il 17 settembre che potete leggere qui. Venerdì o nel fine settimana vi informerò su come è andrà l'incontro al consiglio di zona 3 e da settimana prossima riprenderanno le normali pubblicazioni di questo blog.
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Comune di Milano: Majorino "da gennaio 2014 obbligo presentazione ISEE". Lettera aperta all'assessore - Disabili, uscite allo scoperto

Comune di Milano: Majorino "da gennaio 2014 obbligo presentazione ISEE". Lettera aperta all'assessore - Disabili, uscite allo scoperto | Disabili uscite allo scoperto | Scoop.it
buona giorno assessore, in merito al comunicato stampa del 17 settembre 2013 vorrei che rispondesse a questa mia mail che è pubblicata sul sito www.disabilialloscoperto.it, in questo testo troverà delle domande Immagino che lei sappia che il nuovo...
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Milano: ristorante Golfo di Mondello - Disabili, uscite allo scoperto

Milano: ristorante Golfo di Mondello - Disabili, uscite allo scoperto | Disabili uscite allo scoperto | Scoop.it
Per il terzo anniversario di fidanzamento con la mia ragazza siamo andati a festeggiare in un locale dall'altra parte della città, in piazzale Loreto. Il locale presenta una cucina siciliana molto buona.
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Milano verso l'Expo 2015: girare in carrozzina elettrica è un'avventura - Disabili, uscite allo scoperto

Milano verso l'Expo 2015: girare in carrozzina elettrica è un'avventura - Disabili, uscite allo scoperto | Disabili uscite allo scoperto | Scoop.it
Circa un anno fa ho fatto un giro a Milano con una mia amica giornalista e un mio amico, la mia amica ha girato con la sua videocamera per provare le barriere architettoniche.
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Cavalcavia "Don Milani" a Milano - Disabili, uscite allo scoperto

Cavalcavia "Don Milani" a Milano - Disabili, uscite allo scoperto | Disabili uscite allo scoperto | Scoop.it
Oggi voglio trattare di un cavalcavia di zona 6 ne ho approfittato per fare e montare un video. Questo cavalcavia è molto imortante per la zona sud ovest di Milano collega il quartiere Giambellino alla Barona e scavalca il Naviglio.
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Lettera aperta al comune di Milano per i mezzi pubblici - Disabili, uscite allo scoperto

Lettera aperta al comune di Milano per i mezzi pubblici - Disabili, uscite allo scoperto | Disabili uscite allo scoperto | Scoop.it
"Egregio signor sindaco Pisapia , egregi assessori Maran, Majiorino e Rozza, spettabile consiglio di zona 6 mi presento, sono Claudio Cardinale cittadino milanese con disabilità, utilizzo per muovermi in Milano la mia carrozzina elettrica.
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Fermata autobus: senza "penisola" ad alto rischio per chi usa i mezzi pubblici - Disabili, uscite allo scoperto

Fermata autobus: senza "penisola" ad alto rischio per chi usa i mezzi pubblici - Disabili, uscite allo scoperto | Disabili uscite allo scoperto | Scoop.it
In questo breve articolo voglio trattare delle fermate degli autobus che sono di per se una barriera architettonica. Questo tipo di fermate non presenta la penisola e non è una fermata ideale (che abbiamo già trattato in un precedente articolo).
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Invalidi, Casalecchio Reno: "Io Poliomielitico in balia di assistenti incompetenti"

Invalidi, Casalecchio Reno: "Io Poliomielitico in balia di assistenti incompetenti" | Disabili uscite allo scoperto | Scoop.it
"Ti rivolgi ai media perchè tutti sappiano cosa succede in un mondo sommerso che non fa mai notizia se non per via del solito cieco che guida la macchina".  Questa la conclusione di una lunga e sconvolgente lettera che descrive la situazione di una...
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Firenze: il punto del mio viaggio - Disabili, uscite allo scoperto

Firenze: il punto del mio viaggio - Disabili, uscite allo scoperto | Disabili uscite allo scoperto | Scoop.it
Come ben sapete dal 15 al 18 agosto sono stato a Firenze con la mia fidanzata e abbiamo girato molto la città.
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DISABILITA’. SCUOLA, SI PREPARA PRIMO RICORSO COLLETTIVO - Disabili, uscite allo scoperto

DISABILITA’. SCUOLA, SI PREPARA PRIMO RICORSO COLLETTIVO - Disabili, uscite allo scoperto | Disabili uscite allo scoperto | Scoop.it
Nelle altre ore, li tengo a casa”. Ricorso alla magistratura per discriminazione”. Spesa massima per ogni famiglia: 200 euro.
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Disabili uscite allo scoperto, cosa comporta?

Disabili uscite allo scoperto, cosa comporta? | Disabili uscite allo scoperto | Scoop.it
Uscire allo scoperto è pericoloso? E che cosa comporta? Si è pericoloso perché la città dove vivi potrebbe avere delle grosse barriere architettoniche. Torno a ribadire che barriere architettoniche sono frutto di barriere culturali più difficili da abbattere. Uscendo per la prima volta da casa tua come ti conviene approcciare le barriere architettoniche? Vanno sicuramente affrontate con calma e con metodo. Per esempio vado in giro in carrozzina elettrica sto molto attento non solo alla strada d'avanti ma anche a quella che mi lascio alle spalle. Cerco di memorizzarmi i possibili attraversamenti che lascio indietro perché potrebbero essermi utili se trovo delle barriere architettoniche insormontabili lungo la strada. Per evitare di cadere o venire investito occorre prestare molta attenzione e avere una buona dose di pazienza, mai lasciarsi trasportare dalla fretta, dalla sfiducia e dalla rabbia, sono cattive consigliere. Molto spesso le amministrazioni pubbliche affermano che nella loro città le barriere architettoniche sono state abbattute. Nessuna amministrazione comunale ha fatto testare l’abbattimento delle barriere architettoniche da una persona con disabilità. Questo atteggiamento da parte delle amministrazioni pubbliche, non permette di constatare direttamente se è stato fatto un buon lavoro oppure no. Gli errori più ricorrenti nell’abbattimento delle barriere architettoniche per gli attraversamenti pedonali sono i seguenti: • Si va l'assenza degli scivoli. • La sosta selvaggia che impedisce di scendere dall’apposita rampa. • Gli scivoli molto ripidi o sono rifiniti male: o Nonostante lo scivolo c’è comunque la presenza di un gradino all’inizio della rampa. o Manca l'asfalto o attorno allo scivolo ci sono dei buchi. • Sui marciapiedi troviamo dell’arredo urbano (segnaletica stradale, gli alberi ecc.) che impediscono di fruirne. Tutto questo porta l'emarginazione della persona con disabilità che non vive la propria città come madre, ma come matrigna. Questa emarginazione provoca una mancata integrazione sociale, lavorativa, umana e solidale. Si anche lavorativa hai letto bene: se non riesce ad uscire di casa e raggiungere il luogo di lavoro, come si può iniziare a lavorare? In molte località non ci sono dei mezzi pubblici accessibili o dei servizi di trasporto delle persone con disabilità, per cui l’unico modo di muoversi è la propria carrozzina. Una persona disabile che vive in città con molte barriere architettoniche preferisce stare a casa per non correre rischi. Questa persona deve essere dotata di una grande forza psicologica-mentale per uscire da casa propria affrontano la giungla cittadina. Se si è deboli psicologicamente si sceglie la strada più comoda: stare in casa. Ma quando si prende la decisione di uscire di casa, occorre anche sapere di non bastare a te stesso, cosa vuol dire? Semplice se ti trovi in pericolo (o pensi di avere delle difficoltà) chiedi aiuto alle persone, non vergognarti. Non è colpa tua che sei una persona disabile, è colpa delle barriere mentali che impediscono l’abbattimento delle barriere architettoniche. Nella mia vita ho scoperto che la disabilità è un dono. Faccio una considerazione sull’aiuto che le persone normodotate ti possono dare. A Milano ho notato che mi guardano, anche di sfuggita con un senso di presunto distacco, che non lo è affatto. Tendono a darmi una mano se la chiedo: c'è chi lo fa di slancio o chi è un po’ restio, perché ogni persona reagisce a modo suo. Visto che probabilmente questo passante non sa come aiutarmi, occorre pazienza e chiarezza nello spiegare come può essermi d’aiuto. Non te la prendere se non trovi subito qualcuno che ti aiuti, come ho detto prima ogni persona reagisce a modo suo, accetta la sua libertà. Generalmente quando chiedo aiuto lo fanno e il loro atteggiamento è di aiutare una persona in difficoltà senza pietismo, dando il giusto peso ovvero sulla persona che è in difficoltà e non su una forma di pietismo. Adesso tocco un altro argomento ovvero la differenza tra il nord e il sud Italia e tra piccole e grandi città. In meridione ti aiutano con un grande cuore e si intrattengono anche a parlare con te, ma nei loro occhi prevale una forma maggiore di pietismo rispetto alla dignità della persona. E’ una differenza culturale che non è da poco, solo il tempo può la può far superare. Probabilmente al nord si è più abituati al fatto che i disabili escono di casa rispetto che al sud. La cultura borbonica tende a nascondere i problemi in casa è ancora prevalente anche se sta per essere superata. Questo lo affermo con cognizione di causa essendo i miei genitori meridionali della provincia di Avellino. Fino a qualche decennio fa avere un figlio disabile era una vergogna sia per il nord che per il sud, tuttavia il nord assorbendo una cultura mitteleuropea ha superato questo stadio prima del sud. Al sud si sta superando questa cultura e i disabili si iniziano a farsi vedere in strada. Un’altra differenza che non è solo nord/sud ma è anche tra le grandi città e le città piccole o paesini. Nelle grandi città si vedono scivoli, i segnalatori acustici per i non vedenti o ipovedenti, c'è una circolazione di idee maggiore. Nelle piccole realtà si e no c'è una persona con disabilità per cui è molto limitata la conoscenza e quindi l'aiutante risulta molto più impacciato. Adesso tocco ancora la differenza tra il nord e il sud ma questa volta dal punto di vista sociale. Al nord si punta più sull'inclusione della persona disabilità, con certe titubanze localmente ancora forti. Ho già toccato la presenza di barriere architettoniche in questo articolo, ma non sono affatto da trascurare anche i limiti di alcuni servizi pubblici accessibili e servizi alla persona. Autobus, taxi e treni accessibili sono realtà a macchia di leopardo al nord, come del resto l’assistenza domiciliare indiretta come servizio alla persona. Al sud si punta più sulla famiglia e sull'amore, questo provoca una minor inclusione nella società e infatti oltre alla presenza massiccia di barriere architettoniche, non troviamo servizi pubblici accessibili, se non in rarissimi casi, e a parte la Puglia un assenza pressoché totale dell’assistenza domiciliare indiretta che è un ottimo servizio alla persona. Quindi conviene uscire allo scoperto? Certamente conviene uscire per te stesso, per crescere sia umanamente e sia come cittadino. Per denunciare civilmente le barriere architettoniche e le tue istanze. Un consiglio: apri un blog o un canale YouTube un qualcosa che raccolga e spieghi le barriere mentali architettoniche della tua località. Il mondo vale certamente la pena di essere vissuto, quindi coraggio palle quadrate e avanti tutta.
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Ennesima lettera aperta all'assessore Pierfrancesco Majorino che ci ignora

Ennesima lettera aperta all'assessore Pierfrancesco Majorino che ci ignora | Disabili uscite allo scoperto | Scoop.it
Egregio Assessore Pierfrancesco Majorino, vorremmo cortesemente sollecitare una risposta scritta se il comune di Milano vuole usare l'Isee dal 2014 per accedere ai servizi sociali come da comunicato stampa dello stesso Assessore del 17 settembre. Facciamo seguito alla nostra mail del 24 settembre di oltre un mese fa, e visto che il 7 ottobre c.m. la sua segretaria ha scritto che Lei, Assessore in persona, ci avrebbe risposto in una settimana che ci sembra abbondantemente passata. Se il comune di Milano ritiene di non voler usare l'Isee ci piacerebbe sapere quale strumento vorrebbe usare. Noi proponiamo sempre la modalità attualmente in vigore per l'Assistenza Domiciliare Indiretta aggiornata ed adattata per i servizi sulla disabilità, che considera il reddito netto decurtato di tutte le spese quali: affitto/mutuo; luce; gas; telefono; tasse varie (es. Tares, Imu, canone RAI ecc.); minimo vitale per il numero dei componenti della famiglia più l'eventuale assistente personale; spese mediche (farmacia, dentista, varie ed eventuali); spese per la disabilità ( ausili, spese extra per esempio sollevatore, varie ed eventuali). Ricordo che l'Assistenza Domiciliare Indiretta è un principio che consiste nel diritto di scegliere di vivere una vita dignitosa nella propria abitazione piuttosto che una morte sociale, all'interno di una RSD/RSA. Ricordo che l'articolo 19 della Convenzione ONU per le persone con disabilità afferma questo diritto che è Legge dello Stato, approvata dal comune di Milano. L'assistente personale indicato nell'articolo è una figura non condivisa, assolutamente personale e scelta dalla persona con disabilità. Le citiamo l'articolo 19: "Le persone con disabilità abbiano la possibilità di scegliere, su base di uguaglianza con gli altri, il proprio luogo di residenza e dove e con chi vivere; le persone con disabilità abbiano accesso ad una serie di servizi a domicilio o residenziali e ad altri servizi sociali di sostegno, compresa l’assistenza personale necessaria per consentire loro di vivere nella società e impedire che siano isolate o vittime di segregazione; i servizi e le strutture sociali destinati a tutta la popolazione siano messe a disposizione, su base di uguaglianza con gli altri, delle persone con disabilità e siano adattati ai loro bisogni" Il diritto al trasporto è individuale e non deve gravare sui familiari della persona con disabilità. Tale diritto deve essere garantito per recarsi al lavoro, a fare le fisioterapie o altri tipi di cure e a scuola. Il diritto alla mobilità è sancito dall'articolo 20 della Convenzione ONU sulle persone con disabilità. Le ricordiamo che se togliesse, o riducesse i contributi per il diritto alla mobilità, potrebbe essere considerata una violazione di una serie di articoli della Costituzione e leggi della Repubblica che garantiscono: l'inclusione lavorativa (art. 4 e art 38 della Costituzione e Legge 68/99); l'inclusione scolastica (art. 33 e art 38 della Costituzione e Leggi 517/77, 118/71). il diritto di cura sancito dalla Costituzione della Repubblica (art. 32). Le cito l'articolo 20 della suddetta Convenzione ONU: "Gli Stati Parti adottano misure efficaci a garantire alle persone con disabilità la mobilità personale con la maggiore autonomia possibile, provvedendo in particolare a: (a) facilitare la mobilità personale delle persone con disabilità nei modi e nei tempi da loro scelti ed a costi accessibili;" Ricordiamo anche l'articolo 3 della Costituzione che afferma testualmente "È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese." Speriamo di ottenere una celere, esaustiva e inequivocabile risposta da lei che solleciteremmo con viva forza. Con la presente porgiamo Cordiali Saluti
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Lettera aperta al sottosegretario Maria Cecilia Guerra

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buona giorno onorevole Maria Cecilia Guerra, mi presento sono Claudio Cardinale e sono di Milano, ho un blog che si chiama www.disabilialloscoperto.it e sono una persona disabile al 100%. Sull'ISEE ora al Governo al posto di inserire n franchigie che rendono molto complicato il calcolo, sarebbe più facile fare partire lo Shuttle sulla Luna che calcolarlo un banalissimo comma che dice "qualsiasi contributo lo Stato attraverso lo Stato stesso, le Regioni, Provincie, Comuni eroghino legate alla disabilità, la franchigia è di pari valore del contributo stesso erogato". Le faccio un esempio che ha calcolato l'avvocato della FISH Carlo Giacobini sulla mia situazione personale. Premetto che lavoro part time 4 ore, ho l'accompagnamento e la pensione d'invalidità perchè il reddito IRPEF è sotto i € 16.000. Il comune di Milano eroga un contributo di 1.000 euro al mese per la vita indipendente ed eroga un contributo di 600 euro al mese per andare/tornare dal lavoro e/o dalle fisioterapie quindi sono 600 x 12 mesi = 7200 euro . Ecco i calcoli dell'avvocato Giacobini: Indennità accompagnamento: 5.991 Pensione: 3.586 Irpef beneficiario: 10.000 Trasporti: 7.200 Contributo vita indipendente: 12.000 (assistenza domiciliare indiretta per il comune di Milano) Somma introiti: 38.777 Franchigia disabilità grave: 6.500 Spese per badanti: 12.000 (storno assistenza domiciliare indiretta per il comune di Milano) Spese mediche: 0 Detrazione lavoro dipendente:1.000 Somma detrazioni/franchigie: 19.500 Parametro: 1 Totale ISR (per ISEE): 19.277 A parte che a me il contributo sul badante non copre tutta la spesa ogni mese ci devo aggiungere 200 euro perché pago tutto 13, TFR e contributi e su questi 200 euro non c'è franchigia. Secondo lei è giusto che io guadagno 10.000 di Irpef e il mio ISEE è di € 19.277? E' giusto si o no? Il nuovo ISEE non ha franchigie sul trasporto, è un limite della stessa norma ed è, forse anche un limite Nazionale. E come c'è questo limite sul trasporto ci saranno sicuramente altri limiti, oggi non ancora evidenti perché chi si è fatto fare i calcoli sono una percentuale infinitesimale. Una legge così strutturata o considera tutti i casi uno ad uno, e non è possibile perché il mondo della disabilità è multiforme, oppure storna attraverso le franchigie tutti i contributi erogati dallo Stato. Le pongo un altro caso, un mio amico ha avuto un incidente ed è diventato disabile. Lui percepisce la pensione e l'accompagnamento. Il comune di Milano gli eroga mensilmente per la vita indipendente € 1.300 che moltiplicato 12 mesi sono € 15.000 mentre la franchigia per il badante è € 12.000. Inoltre lui fruisce della copertura totale per andare/tornare dalle fisioterapie che deve fare tutti i giorni, quindi anche lui ha un contributo di € 600 mensili. Secondo lei è giusto o no che una persona che non ha redditi Irpef ha un ISEE di 4.300 euro pur non avendo, ripeto, un reddito Irpef, secondo lei è giusto o no ? Inserendo un comma del decreto legge recita questo testi "qualsiasi contributo lo Stato attraverso lo Stato stesso, le Regioni, Provincie, Comuni eroghino legate alla disabilità, la franchigia è di pari valore del contributo stesso erogato" l'ISEE sarebbe vero, basato sulla persona, e non una cosa sparata li, perchè il decreto Salva Italia ha fatto sta cavolata. "Prevenire è meglio che curare" diceva uno spot di anni fa, quindi prevenire ingiustizie sociali è compito di un buon governo democraticamente eletto, se no ci saranno sicuramente ricorsi a raffica che bloccherebbero la nostra "celere giustizia a tartaruga" e inficerebbero alla fine tale legge rendendola ignobile agli occhi dei cittadini. Il fatto che ci sia il clima così avvelenato contro il nuovo ISEE su Facebook per esempio è già lampante che qualcosa non va. Quindi le chiedo metterete o no questa clausola "qualsiasi contributo lo Stato attraverso lo Stato stesso, le Regioni, le Provincie, i Comuni eroghino legate alla disabilità, la franchigia è di pari valore del contributo stesso erogato"? Alla luce del mio scritto, lei stessa ritiene equa questa norma? Si o no? Lei accetterebbe di guadagnare 10.000 di Irpef e di avere un ISEE è di € 19.277? si o no? Lei accettare pur essendo disoccupata di avere un ISEE di € 4.300 annuali? Le dico che sei fosse in carrozzina non accetterebbe e farebbe di tutto per rimuovere questa ingiustizia da questa ingiusta legge. Può anche rispondermi pubblicamente, sulla mia bacheca cordiali saluti Claudio
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Consiglio di zona 3 a Milano: I cani valgono più delle persone disabili - Disabili, uscite allo scoperto

Consiglio di zona 3 a Milano: I cani valgono più delle persone disabili - Disabili, uscite allo scoperto | Disabili uscite allo scoperto | Scoop.it
Consiglio di leggere tutto questo articolo per capire come siamo considerati noi persone con disabilità in Milano, infatti userò in questo articolo i fatti in ordine cronologico per arrivare al punto caldo che è toccato in fondo all’articolo stesso.
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Treni: differenza tra Trenitalia e Italo Treno - Disabili, uscite allo scoperto

Treni: differenza tra Trenitalia e Italo Treno - Disabili, uscite allo scoperto | Disabili uscite allo scoperto | Scoop.it
Per andare a Firenze a metà agosto ho utilizzato Italo Treno con questo articolo voglio presentare le principali differenze tra Italo Treno e Trenitalia.
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Milano: La bottega dei pasticci - Disabili, uscite allo scoperto

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Oggi voglio presentare un locale vicino a casa mia, vi do i datia Bottega dei Pasticci Pasticceria – Gelateria Via Lorenteggio (ang.
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Firenze: chiesa di Orsanmichele non accessibile - Disabili, uscite allo scoperto

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A metà agosto sono andato a Firenze e ho visto molte opere d'arte, mi sono trovato ad aspettare fuori che la mia fidanzata la visitasse. Anche se si potrebbe ha fatto delle foto per farmi vedere le opere d'arte in essa contenute.
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Auto: Pass disabili europei - Disabili, uscite allo scoperto

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Tagliandi antifurbetti I nuovi contrassegni, personalizzati con i dati anagrafici e la fotografia del titolare, saranno consegnati al personale di Poste Italiane che procederà a contattare telefonicamente l'utente.
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Fermata del tram: una fermata a norma? Non credo proprio - Disabili, uscite allo scoperto

Fermata del tram: una fermata a norma? Non credo proprio - Disabili, uscite allo scoperto | Disabili uscite allo scoperto | Scoop.it
Il marciapiede di questa fermata del tram 14 (Brunelleschi in direzione Cimitero Maggiore) è per così dire storto.
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Fermate autobus: la fermata ideale - Disabili, uscite allo scoperto

Fermate autobus: la fermata ideale - Disabili, uscite allo scoperto | Disabili uscite allo scoperto | Scoop.it
Da oggi inizio a trattare delle fermate degli autobus. Quella che presento in questo brevissimo articolo in cui mostro con un video è la fermata ideale. Cosa vuol dire la fermata ideale?
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Una città come Busa (TN) sia invasa da carrozzine

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Una città come Busa (TN) sia invasa da carrozzine
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Bimba disabile scrive a Bertolucci: «Troppe barriere a Venezia»

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VENEZIA. Un appello di Bernardo Bertolucci al sindaco Giorgio Orsoni a fare di Venezia una città per tutti, eliminandone le barriere architettoniche partendo dalla lettera di una bambina veneziana distrofica che ha mandato al grande regista, da...
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