PEC Posta Elettronica Certificata
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Notifica delle cartelle di pagamento attraverso la Posta Elettronica Certificata (PEC).

Notifica delle cartelle di pagamento attraverso la Posta Elettronica Certificata (PEC). | PEC Posta Elettronica Certificata | Scoop.it

I primi a riceverle ai propri indirizzi email, in via sperimentale, saranno le persone giuridiche (società di persone e di capitali), con sede in quattro regioni pilota: Molise, Toscana, Lombardia e Campania.

Il contribuente potrà verificare in tempo reale i documenti inviati da Equitalia e avere la certezza del giorno e anche dell’ora esatta della notifica. Gli indirizzi email PEC utilizzati sono quelli presenti negli elenchi previsti dalla legge, pertanto si consiglia di controllare la propria casella di Posta Elettronica Certificata per rimanere sempre aggiornati.

Cos’è la PEC
La Posta Elettronica Certificata è un mezzo di comunicazione che consente di inviare email con valore legale, quindi opponibile a terzi. L’invio di un messaggio con la PEC è equiparato a una raccomandata postale con avviso di ricevimento grazie a cui si attesta giorno ed orario esatto della spedizione e della ricezione.
Inoltre, grazie ai protocolli di sicurezza utilizzati, il sistema è in grado di garantire l’integrità del contenuto e degli eventuali allegati. 

Ulteriori informazioni sulla PEC possono essere reperite sul sito dell’Agenzia per l’Italia digitale www.digitpa.gov.it.

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Pec per la Giunta, Serafini: "Risparmio e velocità" - Live Sicilia

Pec per la Giunta, Serafini: "Risparmio e velocità" - Live Sicilia | PEC Posta Elettronica Certificata | Scoop.it

La Posta Elettronica Certificata diventa lo strumento di comunicazione ufficiale, a garanzia di efficienza e semplificazione dell' azione amministrativa della Giunta, nelle funzioni di indirizzo politico agli uffici. La proposta arriva dall'assessore Serafini.

 

CATANIA  - L'iniziativa varata dall’amministrazione guidata dal sindaco Raffaele Stancanelli su proposta dell'assessore all'Innovazione Sergio Serafini, è in linea a quanto richiesto dal Codice dell'Amministrazione Digitale (CAD). Il sindaco e ciascun assessore hanno aperto una propria casella di posta elettronica certificata(Pec), a proprie spese, in cui ricevere tutta la corrispondenza interna e in particolare le proposte di delibera che spesso sono particolarmente corpose con dispendio di risorse e impiego di personale impiegato fotocopiare gli atti. Un passo avanti, a cui ne seguiranno altri, per digitalizzare il Comune fino all’obiettivo di eliminare pressoché completamente l’uso della carta nell’azione amministrativa.

Su questa base, il Comune di Catania sin dal 2010 ha istituito la casella PEC istituzionale con l'obiettivo di snellire e agevolare i rapporti con le altre Pubbliche Amministrazioni, le aziende e i cittadini, per quanto attiene procedimenti amministrativi, attività gestionali, documenti, modulistica, modalità di accesso e partecipazione.

“Ancora un esempio concreto -afferma l’assessore Serafini- di risparmio e razionalizzazione della spesa oltre che di innovazione: sempre meno carte e lentezze burocratiche ma soprattutto velocità ed efficienza grazie alle nuove tecnologie. La giunta ha compiuto un nuovo passo per modernizzare l’azione amministrativa a cui la struttura burocratica deve adeguarsi rapidamente, per un Comune che sia in linea ai processi di cambiamento dell’era digitale”. 

 

Fonte: http://catania.livesicilia.it/2013/04/26/pec-per-la-giunta-serafini-risparmio-e-velocita_238913/

 

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PEC, ecco come funzioni l'INI-PEC

PEC, ecco come funzioni l'INI-PEC | PEC Posta Elettronica Certificata | Scoop.it

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 83 del 9 aprile 2013 il decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 19 marzo 2013, che stabilisce le modalità di gestione e di accesso all’Indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata (INI-PEC): attraverso specifici parametri di ricerca tutti i cittadini potranno così acquisire uno specifico indirizzo PEC.

 

 

 

Caratteristiche e suddivisione dell’INI-PEC. L'INI-PEC è realizzato e gestito in modalità informatica dal Ministero dello Sviluppo Economico (MISE), che si avvale della società Infocamere, ed è incardinato in una infrastruttura tecnologica e di sicurezza, conforme alle prescrizioni del Codice dell’amministrazione digitale e del Sistema pubblico di connettività, che rende disponibili gli indirizzi PEC tramite il Portale telematico.
L'INI-PEC è suddiviso in due sezioni: la Sezione Imprese, contenente le informazioni su provincia, codice fiscale, ragione sociale/denominazione e indirizzo PEC, e la Sezione Professionisti, che riporta le informazioni riguardanti provincia, ordine o collegio professionale, codice fiscale, nominativo e indirizzo PEC.


Costituzione e trasmissione dei dati. La Sezione Imprese, in questa prima fase, è realizzata attraverso l’estrazione massiva dal Registro delle Imprese delle informazioni relative alle imprese che risultano attive e che hanno provveduto al deposito dell'indirizzo PEC; per realizzare la Sezione Professionisti, invece, Ordini e Collegi professionali trasferiscono in via telematica ad Infocamere gli indirizzi PEC detenuti.

 

Infocamere e gli Ordini e Collegi professionali sono responsabili, ciascuno per la parte di propria competenza, della corretta trasmissione dei dati all'INI-PEC, che ne assicura l'immediata pubblicazione. I dati trasmessi restano rispettivamente di titolarità delle Camere di Commercio, con riferimento alle imprese, e degli Ordini e Collegi professionali, con riferimento ai professionisti.

 

Aggiornamenti. Nella prima fase di applicazione gli aggiornamenti avverranno ogni trenta giorni, mentre a partire dal sesto mese successivo alla pubblicazione del decreto, Infocamere provvederà alle operazioni di aggiornamento con frequenza giornaliera.

 

Modalità di accesso. L'accesso all'INI-PEC è consentito, senza necessità di autenticazione, alle pubbliche amministrazioni, ai professionisti, alle imprese, ai gestori o esercenti di pubblici servizi ed a tutti i cittadini tramite il Portale telematico.
Per accedere ai dati contenuti, si deve utilizzare uno di questi parametri di ricerca: per le imprese, il codice fiscale o, in alternativa, la provincia e la ragione sociale/denominazione; per i professionisti, il codice fiscale o, in alternativa, la provincia e l’Ordine o Collegio professionale, più il nominativo.

 

Tavolo tecnico di indirizzo e sviluppo. Infine, il decreto prevede che presso il MISE si costituisca un tavolo tecnico di indirizzo e sviluppo dell'INI-PEC, formato da otto componenti, con compiti di definizione delle linee strategiche per la realizzazione e la gestione dell'INI-PEC, nonché poteri di impulso e di coordinamento nei confronti dei soggetti tenuti a cooperarvi.

 

Fonte: http://www.dirittoegiustizia.it/news/16/0000061871/Ecco_come_funziona_l_elenco_degli_indirizzi_di_posta_elettronica_certificata.html

 

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PEC, anticipato al 30/06/13 termine per comunicare alla CCIAA.

PEC, anticipato al 30/06/13 termine per comunicare alla CCIAA. | PEC Posta Elettronica Certificata | Scoop.it

Le imprese individuali già iscritte e attive alla data del 18/10/2012 sono tenute a comunicare al Registro Imprese il proprio indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) entro il 30 giugno 2013.

Per informazioni sulla comunicazione della PEC presso la CCIAA di competenza clicca qui: http://www.labottegafiscale.it/comunicazionePEC.aspx

 


Via Carlo Paolini
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Posta elettronica certificata: quale rilevanza nel processo civile?

Posta elettronica certificata: quale rilevanza nel processo civile? | PEC Posta Elettronica Certificata | Scoop.it
Posta elettronica certificata: quale rilevanza nel processo civile? (RT @digitjus: Posta elettronica certificata: quale rilevanza nel processo civile?
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PEC necessaria per il DURC.

PEC necessaria per il DURC. | PEC Posta Elettronica Certificata | Scoop.it

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con la nota prot. 37/0006378/MA003.A003 del 9 aprile 2013, comunica che a partire dal 15 aprile 2013 l’invio telematico delle autocertificazioni relative alla non commissione degli illeciti ostativi al rilascio del DURC (v. circ. 10/2009 e 34/2008) potrà essere effettuato direttamente alle caselle di posta elettronica certificata delle DTL competenti; per le aziende plurilocalizzate, l’invio dovrà essere effettuato alla DTL ove è ubicata la sede legale.

 

Gli indirizzi di posta certificata sono pubblicate sul sito istituzionale del Ministero www.lavoro.gov.it.

 

Restano ferme le modalità di compilazione e sottoscrizioni del relativo modulo indicate con circ. n.10/2009 nonché le modalità di invio già disciplinate con circolare n. 30/2009 del 1° aprile 2009.

 

Entro quale termine le imprese individuali devono comunicare la propria PEC al Registro Imprese?


Dal 19 dicembre 2012 le imprese individuali che si iscrivono nel Registro delle Imprese o all’Albo delle Imprese Artigiane devono farlo contestualmente alla presentazione della domanda di prima iscrizione.

 

Le imprese individuali già iscritte nel Registro delle imprese alla data del 19 dicembre 2012, non soggette a procedura concorsuale, sono tenute a depositare il proprio indirizzo PEC entro il 30 giugno 2013.

 

Dal 1° luglio 2013, l’Ufficio del Registro delle imprese che riceverà una domanda di iscrizione da parte di un’impresa individuale che non abbia ancora iscritto il proprio indirizzo di posta elettronica certificata, in luogo dell’irrogazione della sanzione, sospenderà la domanda fino ad integrazione della stessa con l’indirizzo di posta elettronica certificata e comunque per quarantacinque giorni. In caso di mancata regolarizzazione entro detto termine, la domanda sarà considerata come non presentata.

 

Le società di nuova costituzione devono farlo contestualmente alla presentazione della domanda di iscrizione nel Registro delle imprese.
Per le società già costituite alla data del 29 novembre 2008 e quelle costituitesi successivamente, che non vi abbiano ancora provveduto, l’art. 37 del D.L. n. 5/2012, convertito, con modificazioni, nella L. n.35/2012, ha stabilito che l’Ufficio del registro delle imprese, quando riceve una domanda di iscrizione da parte di una società che non ha ancora comunicato il proprio indirizzo PEC, deve sospendere l’iscrizione per tre mesi, periodo entro il quale la società potrà integrare la domanda stessa con la comunicazione dell’indirizzo PEC; ove ciò non avvenga, trascorso detto periodo, l’iscrizione verrà eseguita, ma ciascun soggetto che in rappresentanza della società era tenuto all’adempimento della PEC, sarà assoggettato al pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria prevista dall’art. 2630 c.c.

 

Fonte: http://www.quotidianolegale.it/3566/servizi/tecnologia/durc-autocertificazione-invio-con-posta-elettronica-certificata.htlm

 

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PEC: dal 30 giugno sanzioni per le ditte individuali e liberi professionisti

PEC: dal 30 giugno sanzioni per le ditte individuali e liberi professionisti | PEC Posta Elettronica Certificata | Scoop.it

Entro il 30 giugno le imprese individuali dovranno dotarsi della cosiddetta Pec, ovvero la posta elettronica certificata. Dopo quella data, per le aziende che non avranno ancora provveduto all'obbligo, scatteranno le sanzioni.

 

Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, il provvedimento è stato preso con il decreto del ministero dello Sviluppo economico dello scorso 19 marzo, con l'obiettivo di trasformare la Pec nel principale strumento per le comunicazioni (e gli adempimenti di legge) tra la Pubblica amministrazione e le imprese.

L'adozione della Pec, precisa ancora il quotidiano finanziario, comporterà necessariamente per le aziende una diversa gestione della posta elettronica, con un sistema di catalogazione e conservazione adatta agli scopi per cui la Pec sarà utilizzata.

 

Per comunicare la PEC in CCIAA vai su http://www.labottegafiscale.it/ComunicazionePEC.aspx.

 

 

Fonte: http://www.ttgitalia.com/stories/agenzie_viaggi/86249_posta_elettronica_certificata_dal_30_giugno_sanzioni_per_le_ditte_individuali/

 

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Indirizzi Pec di imprese e professionisti. Nasce il registro.

Indirizzi Pec di imprese e professionisti. Nasce il registro. | PEC Posta Elettronica Certificata | Scoop.it

Nasce il registro degli indirizzi di posta elettronica certificata, un elenco attraverso il quale i cittadini potranno trovare il recapito telematico di imprese e professionisti. A stabilirlo è il decreto del ministero dello Sviluppo economico del 19 marzo 2013, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 83 del 9 aprile. 


Imprese (sia individuali che in forma societaria) e professionisti iscritti ad Albi hanno l'obbligo di comunicare il proprio indirizzo Pec al Registro delle imprese e agli Ordini di appartenenza: questi, a loro volta, sono tenuti a comunicare gli indirizzi al ministero dello Sviluppo economico, che gestirà l'Ini-Pec, l'indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata. 


L'indice sarà suddiviso in due sezioni: una per le imprese e una per i professionisti. Nella sezione imprese saranno censite le aziende secondo la provincia, il codice fiscale, la ragione sociale/denominazione e l'indirizzo Pec. Nella sezione professionisti saranno contenute le informazioni relative alla provincia, all'Ordine di appartenenza, al codice fiscale, al nominativo e alla Pec del professionista. 


L'Ini-Pec sarà contenuto in un portale telematico, che sarà consultabile online: "L'accesso all'Ini-Pec - si legge nel decreto - è consentito alle pubbliche amministrazioni, ai professionisti, alle imprese, ai gestori o esercenti pubblici servizi e a tutti i cittadini tramite il portale telematico consultabile senza necessità di autenticazione".


Diversi sono i parametri di ricerca utilizzabili per trovare un'impresa o un professionista: per le imprese, si può utilizzare il parametro del codice fiscale o, in alternativa, della provincia e della ragione sociale/denominazione; per i professionisti la ricerca funzionerà per codice fiscale o per provincia, Ordine e nominativo. 


Per realizzare il registro, entro il 10 giugno sarà effettuato il trasferimento dei dati già presenti nel Registro delle imprese e di quelli in possesso degli Ordini professionali: nella prima fase, poi, gli aggiornamenti degli indirizzari da parte del Registro imprese e degli Ordini dovranno avvenire ogni 30 giorni. A decorrere da ottobre, invece, le operazioni di aggiornamento avverranno con frequenza giornaliera.



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PEC, come ottenere gratis un indirizzo di posta elettronica certificata

PEC, come ottenere gratis un indirizzo di posta elettronica certificata | PEC Posta Elettronica Certificata | Scoop.it

RT @MarcoRagni: La PEC (posta elettronica certificata) si può ottenere #gratis. Ecco come fare http://t.co/RZu5pf4nXz.

Ricordarsi che dopo la creazione serve sempre la comunicazione presso alla CCIAA di competenza.

http://www.labottegafiscale.it/ComunicazionePEC.aspx

 

 

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Registrare un indirizzo Email PEC (Posta elettronica certificata) gratis

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Dove registrare un indirizzo Email di posta certificata per inviare e ricevere messaggi a e dalla pubblica amministrazione (Registrare un indirizzo Email PEC (Posta elettronica certificata) gratis | Pom-HeyWEB!
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