La qualità nel self-publishing: i 10 “orrori” grammaticali da evitare | Software e App per Scrivere un Libro | Scoop.it

Come ho più volte detto, in altri post e nella seconda videoguida riservata agli iscritti alla mia newsletter gratuita, il punto fondamentale per chi si appresta a intraprendere la via dell’autopubblicazione è la qualità dell’opera.

 

La scelta migliore, ovviamente, è sempre quella di affidarsi a mani esperte (editor professionisti), ma già da soli si può fare buona parte del lavoro.

 

Premesso che in giro sul Web ho trovato decine e decine di persone (anche blogger, giornalisti ed “esperti di scrittura”) che commettono errori da brivido come “ha” senza ‘”h”, oppure “ke” al posto di “che” e cose del genere, mi sono convinto, col tempo, che ciò che farà la differenza nel prossimo futuro è proprio la qualità della scrittura.

 

Il self publishing, nonostante sia un fenomeno relativamente giovane, ha visto avvicendarsi già due generazioni. La prima è stata quella della diffidenza, della novità, del “cosa diavolo è il self publishing?”. La seconda (tutt’ora in corso) quella della sperimentazione tecnologica, con la nascita di nuove app, di siti finalizzati alla creazione di nuove forme di narrazione e così via.

Ed è in arrivo anche una terza generazione: quella della qualità.

 

Per come la vedo io, il prossimo passo sarà quello di prestare maggiore attenzione alla qualità di un’opera e premiarla. Inevitabilmente si creerà un sovraccarico di autori e autrici indipendenti di romanzi, raccolte, manuali. E, inevitabilmente, ci sarà bisogno di scremare questo flusso di creatività tramite una selezione basata sulla qualità. È possibile addirittura che nascano delle nuove figure professionali dedite a questo processo.

 

Quindi, tanto vale farsi trovare preparati. E, comunque, puntare sulla qualità, oltreché una forma di rispetto verso i nostri lettori è segno inequivocabile di professionalità. Per questo, di seguito ti riporto 4 macrocategorie di errori/orrori grammaticali che ogni buon professionista della scrittura deve evitare come la peste.

  

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http://blogs.youcanprint.it/la-qualita-nel-self-publishing-i-10-orrori-grammaticali-da-evitare


Via ROBERTO P. TARTAGLIA