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Risorse web per l'apprendimento e l'insegnamento della filosofia. Storia della filosofia e didattica della filosofia.
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La scienza come impresa pubblica. Intervista a Silvano Tagliagambe » Il rasoio di Occam - MicroMega

La scienza come impresa pubblica. Intervista a Silvano Tagliagambe » Il rasoio di Occam - MicroMega | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
di GIULIA RISPOLI [1]


In questa intervista, Silvano Tagliagambe – filosofo ed epistemologo esperto di apprendimento e tecnologie
Gianfranco Marini's insight:
Una intervista a Silvano Tagliagambe pubblicata su Micromega - il rasoio di Occamil 25/07/2014. Tagliagambe, ripercorrendo la sua ricerca nel campo della filosofia della scienza, offre u interessante quadro del dibattito intorno alla scienza con riferimenti alla filosofia quantistica, all'evoluzione, alla filosofia del linguaggio, al ruolo della ricerca filosofica e scientifica oggi.

Interessanti le osservazioni sulla deriva "tecnicista" della razionalità e della cultura, anche in ambito scolastico che producono una forma riduzionismo che elimina creatività e fantasia riducendo tutto al calcolo e all'efficientismo. 

Importante anche la riflessione sulla "conoscenza come fattore di sviluppo purché venga interpretata non come bene esclusivo di possesso, ma come bene condivisibile" nell'ottica di una conoscenza vista non come "bene posizionale" ma come "bene relazionale".
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Silvano Tagliagambe: Il centenario della teoria più bella - La teoria della relatività - Impari social learning

Silvano Tagliagambe: Il centenario della teoria più bella - La teoria della relatività - Impari social learning | AulaUeb Filosofia | Scoop.it

piattaforma per l'apprendimento in ambiente collaborativo per la scuola digitale nel cloud

Gianfranco Marini's insight:

Una presentazione in 75 Slides realizzata con Impari da Silvano Tagliagambe che trae spunto dal centenario della Teoria della relatività di Albert Einstein per presentarla nella sua genesi e nelle sue principali formulazioni e implicazioni.

 

La teoria della relatività ristretta (1905) e della relatività generale (1916) forniscono una nuova interpretazione della gravitazione universale e costituiscono, insieme alla meccanica quantistica i 2 principali pilastri su cui poggia la fisica. Il problema di come conciliare queste due teorie è, ancora oggi, il più grande problema della fisica.

 

La presentazione di Tagliagambe, che si avvale di testi, disegni, immagini, fornisce una spiegazione dei principali nodi teorici e problematici di quella che è stata definita "la teoria più bella".

 

Impari è un ambiente di social learning che è stato realizzato da Luciano Pes e che offre a studenti e docenti strumenti per la creazione di contenuti. L'ambiente è interamente realizzato in HTML5 e presenta applicazioni semplici da utilizzare con cui realizzare rapidamente varie tipologie di contenuti: mappe, presentazioni, riassunti, testi e ipertesti, elenchi e liste, disegni, annotazione di video, etc. Si tratta di uno degli ambienti più adatti ad un utilizzo didattico, anche perché realizzato da un insegnante nel corso della sua attività didattica  e per rispondere alle esigenze didattiche quotidiane proprie e dei propri studenti.

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Appunti filosofia, corso epistemologia, prof. Tamburrini: Spiegazione scientifica e scienze cognitive

Appunti filosofia, corso epistemologia, prof. Tamburrini: Spiegazione scientifica e scienze cognitive | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
Gianfranco Marini's insight:

Appunti relativi al corso di Epistemologia del prof. G. Tamburrini tenutosi all'Università di Pisa nell'anno accademico 2000 - 2001.

Il corso è dedicato al tema della "spiegazione scientifica e delle scienze cognitive", gli appunti sono molto sintetici, scritti con un linguaggio chiaro e ordinato. 

 

Punto di partenza è la teoria della spiegazione scientifica di Hempel e Oppenheim, la trattazione arriva sino a considerare gli sviluppi di computazionalismo, connessionismo e intelligenza o cognizione situata.

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Edgar Morin. Insegnare a vivere

Edgar Morin. Insegnare a vivere | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
Il novantaquattrenne Edgar Morin, sociologo e filosofo, ci consegna l’ultimo saggio di una trilogia dedicata all’educazione. Insegnare a vivere (Cortina 2015), come i precedenti La testa b
Gianfranco Marini's insight:

Una recensione del saggio di Edgar Morin "Insegnare a vivere" (2015), scritta da Mario Porro e recentemente comparsa su doppiozero. Si tratta dell'ultimo saggio che completa la trilogia dedicata da Morin all'educazione dopo:

- I sette saperi necessari all'educazione del futuro (2001)

- La testa ben fatta (2000)

Tutti pubblicati da Cortina

 

La recensione

Porro non si limita a presentare il libro ma propone un percorso attraverso la proposta educativa di Morin così come è ricavabile dalla sua triolgia partendo dal presupposto interpretativo che non si tratti di una proposta per riformare il sistema educativo e scolastico, ma di un tentativo per un radicale superamento di ersso incentrato su due questioni:

1. Che pianeta lasceremo ai nostri figli? (Jonas)

2. A quali figli lasceremo questo pianeta? (Semprùn)

 

I temi

Elenco i vari nodi e le varie problematiche toccate dall'articolo di Porro

# necessità di un connubio che superi l'ottusa contrapposizione tra scienze della natura e scienze umane e che sia fondato su una visione evolutiva

# finalità dell'educazione è avere "teste ben fatte" (Montaigne) e non piene di nozioni e saperi specialistici, capaci di affrontare in modo globale e trasversale i problemi

# rifiuto dee saperi semplificatori e dei paradigmi binari e manichei per un approccio sistemico alla complessità

# elogio dell'errore e del metodo contro ogni illusoria pretesa verità che si ponga in modo totalizzante

# sostituire alla ratio scientifica la metis e a Prometeo suo fratello Epimeteo

# assumere come fondamento della pedagogia il "Grande racconto" della scienza

# muovere verso un'etica della "comprensione umana" caratterizzata dall'apertura verso l'altro

# connettere i saperi all'esigenza di una "vita buona" nel senso di Rousseau ma anche, aggiungo io, di Socrate per cui per vivere bene non si può non filosofare

# elogio dell'eros, il sapere come oggetto di desiderio che muova dalla curiosità per aprire l'orizzonte personale

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Paolo Bussotti: La crisi del concetto di causa nelle scienze esatte tra XIX e XX secolo

Paolo Bussotti: La crisi del concetto di causa nelle scienze esatte tra XIX e XX secolo | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
Gianfranco Marini's insight:

Un lungo intervento di Paolo Bussotti, esperto di storia della scienza e ricercatore della fondazione Humboldt, pubblicato sulla Rivsta della Scuola Superiore dell'Economia e delle Finanze in data non precisata.

 

L'articolo focalizza il tema della causalità nella scienza e della crisi che questo concetto incontro nella ricerca filosofica e scientifica tra il XIX e il XX secolo nell'ambito della termodinamica, della teoria della relatività e della meccanica quantistica.

 

Questi i paragrafi principali in cui si suddivide l'intervento di Bussotti:

1. Introduzione

2. Le concezioni del principio di causa - effetto in età moderna

3. Mach e la sua concezione del principio di causa - effetto

4. La meccanica quantistica e il principio di causa - effetto

 

MIO GIUDIZIO

Ottima risorsa per approfondire in un'ottica interdisciplinare uno dei principali problemi della epistemologia moderna contemporanea e impostare lo studio del problema filosofico della causalità e della conoscenza da Hume e Kant in poi, avendo come riscontro l'effettivo sviluppo di questa problematica nell'ambito scientifico.

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Maxwell il Demone - 01 "Entropia per ragazzi" - YouTube

Il viaggio di Maxwell, demone di 2° classe, nel mondo della fisica. Ispirato da "Alice nel Paese delle Meraviglie" e "Topolino e la Dimensione Delta" di Roma...
Gianfranco Marini's insight:

Video pubblicato sul canale di Corrado Carlevaro https://www.youtube.com/user/cocarlevaro il 19/02/2013 dal Titolo "Maxwell  demone di seconda classe in cha - cha - chaos o entropia per ragazzi".

Estratti dal libro "Il cosmo intelligente", di Paul Davies 

Musica di Kevin MacLeod

Voce di Marcella SIlvestri

 

Si tratta di un cartone animato ispirato ad "Alice nel paese delle meraviglie" e a "Topolino e la dimensione Delta", Episodio1 in cui si tratta di termodinamica e di entropia.

 

Un piccolo capolavoro.

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House of Mystery: L'abduzione nel sistema dei sillogismi

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Luigi Siviero: abduzione e deduzione in Scherlock Holmes

Gianfranco Marini's insight:

Luigi Siviero pubblic anel 2013 sul suo blog http://house-of-mystery.blogspot.it/ questo studio focalizzato sulle procedure logiche seguite dal celebre detective creato da Conan Doyle al fine di chiarire se il ragionamento di Holmes sia fondato sulla deduzione o sull'abduzione.

 

Sviluppando la sua analisi Siviero fa riferimento a un lavoro di Renato Giovannoli, "Elementare Wittgenstein! Filosofia del racconto poliziesco", Medusa, Milano, 2007; ma, soprattutto, al celebre saggio "Il segno dei tre: Holmes, Dupin, Peirce, a cura di Eco - Sebeok, Bompiani, Milano, 1983

 

La tesi di Siviero è che Homes si serva di abduzioni, deduzioni, sillogismi disgiuntivi e paralogismi e che per stabilire di quali procedure si srva sia necessario esaminare i ragionamenti di Holmes caso per caso.

 

Questo l'indice dell'intervento di Siviero:

1. Sherlock Holmes si serve dell’abduzione?2. Il ragionamento di Sherlock Holmes è un sillogismo disgiuntivo?3. L’abduzione è un sillogismo disgiuntivo?4. Falsificazione5. La premessa minore nell’abduzione di Peirce6. Sherlock Holmes fa abduzioni, sillogismi disgiuntivi o paralogismi?7. Funzionamento dell’abduzione

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La patafisica tra letteratura, arte e gnoseologia | Doppiozero

La patafisica tra letteratura, arte e gnoseologia | Doppiozero | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
Uno spettro si aggira per il panorama culturale italiano. Negli ultimi tempi i suoi avvistamenti si sono fatti meno sporadici, a testimoniarne un’intensificata presenza: questo spettro risponde al nome di patafisica.
Gianfranco Marini's insight:

Un interessante percorso attraverso la Patafisica pubblicato su http://www.doppiozero.com/ e scritto da Federico Mainardi. La scienza delle solzioni immaginarie, il dottor Faustroll,  la realtà come insieme di eccezioni non governate da nessuna legge e quindi come l'assoluta equivalenza di ogni teoria, l'implausibilità del reale, la satira del potere di Ubu re, il laboratorio di letteratura potenziale di Queneau e altre diavolerie patafisica tra immaginazione e surrealtà.

Aprofitto per segnalare il sito dedicato alla Patafisica http://www.patafisica.it/

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IL MUSEO DEL PARADOSSO

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Siete davvero sicuri che un pavimento non possa essere anche un soffitto? (M. C. Escher)

Gianfranco Marini's insight:

Il museo del Paradosso - da Zenone di Elea ai nostri giorni, è fra i pochi musei del genere al mondo ed è il risultato di una iniziativa della Fondazione Alario e di Diogene Magazine.  L'idea del "museo del paradosso" risale al 2012.

 

DOVE SI TROVA

Il Museo si trova presso il parco nazionale del Cilento a pochi chilometri dalla zona archeologica di Elea, dove vissero Parmenide e Zenone ed è formato da un complesso di strutture tra loro integrate da un'area pedonale. 

 

OBIETTIVI DEL MUSEO

Il museo si propone come istituzione culturale  educativa e come strumento per la valorizzazione del patrimonio locale e del territorio

 

IL SITO

Il sito, organizzato in diverse sezioni, presente una serie di paradossi famosi: antinomie kantiane, il gatto di Schrodinger, paradosso del mentitore, etc. Proposti da logici, epistemologi e filosofi di tutti i tempi e contiene schede biografiche e concettuali relative ai principali autori protagonisti della storia dei paradossi. Interessanti anche gli articoli pubblicati sul paradosso da Diogene Magazine. 

 

LE OPERE

Nella sezione "Pensare per paradossi" > Tutte le opere, è presente un archivio a tutte le opere dedicate al paradosso,  ordinate alfabeticamente, che sono in mostra nel museo. Si tratta di ceramiche, tempere, disegni, etc. Ad ogni opera è dedicata una scheda. La photogallery mostra alcune di queste opere.


ALTRE RISORSE

Il sito presente varie rubriche relative a News, Paradossi, Allestimenti, Opere. interessanti anche:

# la Timeline: in cui sono cronologicamente organizzati i momenti chiave della storia del paradosso

# Storytelling: in cui viene raccontata, in sei capitoli, la storia dell'iniziativa

# Approfondimenti: articoli di approfondimento sul "pensiero paradossale" che toccano vari ambiti di ricerca e tematiche, dal surrealismo al tema del doppio; da testi come Gedel, Escher e Bach a temi etici e morali. 

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Piero Dominici - il paradigma della complessità. Complessità, condivisione, collaborazione

Piero Dominici presenta il valore della complessità e del sapere condiviso
Gianfranco Marini's insight:

Una presentazione realizzata Piero Dominici e pubblicato sull'account Slideshare di Associazione LibreItalia il 2/12/2015. La presentazione si compone di 21 slide e tratta della complessità e del sapere condiviso: "Educare e formare criticamente le persone a pensare gli "oggetti" come "sistemi" e non viceversa".

 

La presentazione
Molto difficile illustrare il percorso proposto da Piero Dominici, non perché la sua presentazione manchi di chiarezza, ma per la complessità degli argomenti trattati.

Le Premesse del Percorso
Il discorso di Dominici si sviluppa a partire da alcune premesse fondamentali:
# Approccio sistemico: necessità di un cambio di Paradigma che porti a guardare alla realtà secondo una prospettica sistemica e non come ad un aggregato di "oggetti" autonomi.
# Superamento della razionalità linerare per una approccio multidisciplinare alla complessità
# ruolo strategico della formazione intesa come educazione alla complessità
Vengono quindi illustrate le epistemologiche, sociali, politiche, etc. dell'impatto della complessità sull'organizzazione sociale, sulla conoscenza e sulla comunicazione.

 

MIO GIUDIZIO
Il percorso proposto è ricco di suggestioni e riesce a ricomporre in una sintesi orgnica teorie, ipotesi, interpretazioni, provenienti dalle più varie ricerche e discipline e che costituiscono gli snodi al centro dell'attuale dibattito filosofico e scientifico. Apporti provenienti da: storia della scienza, sociologia delle organizzazioni e della consocenza, epistemologia, teoria dei sistemi complessi, scienza della comunicazione, innovazione tecnologica, etc., sono intessuti in una trama che fornisce strumenti fondamentali per interpretare la dinamica del mutamento in atto.
La proposta che viene avanzata dall'autore è quella di ridefinire il paradigma della "ragione classica" e ripensare le principali "variabili" sociali e culturali in base alla chiave di volta della "complessità" così come si configura: nelle oprganizzazioni, nella comunicazione, nella tecnologia, nella cultura, nello spazio relazionale e personale, etc., per superare il modello sociale e culturale dominante che è "feudale" e "corporativo".

 

Su Piero Dominici
Piero Dominici è professore aggregato presso l'Università di Pisa e VIsiting Professor presso l'Università di Perugia. Esperto di comunicazione, innovazione tecnologica, sociologia dei processi culturali, dedica da tempo la sua attenzione e la sua ricerca allo studio della società intesa come sistema complesso, alla comunicazione e alle sue metamorfosi. La sua ricerca "partendo dall’analisi dell’attuale ecosistema comunicativo e della nuova sfera pubblica, indaga i territori del cambiamento e dell’innovazione sociale che ridefiniscono lo spazio del sapere."

 

LINK UTILI
1. Pagina di Piero Dominici su Nova, ilsole24ore, in cui si possono trovare tutti i suoi articoli
http://pierodominici.nova100.ilsole24ore.com/
2. pagina personale di Piero Dominici, Università di Pisa: http://www.unipg.it/pagina-personale?n=piero.dominici
3. Profilo di Piero Dominici su nova: 

http://pierodominici.nova100.ilsole24ore.com/about

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Piero Dominici: L’ipercomplessità e una crisi non soltanto economica. Ripensare il sapere e lo spazio relazionale

Piero Dominici: L’ipercomplessità e una crisi non soltanto economica. Ripensare il sapere e lo spazio relazionale | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
Progresso tecnologico ed economico condizioni necessarie ma non sufficienti ad affrontare una crisi che è anche, e soprattutto, culturale e di civiltà. Individualismo, fine del legame sociale e del...
Gianfranco Marini's insight:

Nelle Nebbie del Domani

A Johan Huizinga, nel 1935, il futuro appariva nascosto dalle nebbie, quelle nebbie del domani che si sarebbero ben presto diradate ed avrebbero rivelato il parto della crisi che la cultura e la società europea andavano attraversando da qualche decennio, sarebbe stato la più grande tragedia che la storia dell'uomo avesse mai visto: la seconda guerra mondiale. Forse questo incipit per presentare l'articolo di Piero Dominici sulle nebbie che oggi nascondono il nostro domani potrà sembrare un po troppo drammatico, ma allora come ora "si tratta di una crisi non solo economica".

 

Piero Dominici Ipercomplessità e Spazio Relazionale

L'articolo di Piero Dominici è stato pubblicato su nòva, Fuori dal prisma, Ilsole24ore, il 3 luglio 2015 con il titolo "L'ipercomplessità e una crisi non soltanto economica. Ripensare il sapere e lo spazio relazionale". Oggetto del pezzo è la crisi attuale, la chiave di lettura è il tentativo di interpretarla come una crisi in cui dietro quella economica si nasconde, più decisiva, una dimensione culturale e di civiltà. Il testo ha un notevole fascino e un grande interesse perché non presenta semplificatorie letture o salvifiche soluzioni, ma invita ad intraprendere un percorso accidentato e non lineare, una serie di "stazioni" da cui partire per viaggiare in molteplici e divergenti direzioni percorrendo le strade di questa "crisi della civiltà"

# corrosione del tessuto sociale e dei vincoli di appartenenza alla comunità

# trasformazione antropologica ed emergere di un nuovo ecosistema

# emergere di un individuo sempre più isolato e anomico (Durkheim)

"# Vuoto etico" (Jonas) e mancanza di riferimenti per la frammentazione dei sistemi di "orientamento valoriale"

 

Due indicazioni

Molto utili le indicazioni degli snodi problematici da cui riprendere avvio:

# ripensare il progetto della modernità in tutte le su componenti evitando spiegazioni e soluzioni deterministiche e riduzionistiche

# evitare il pericolo di interpretare questa crisi unicamente in chiave economico - finanziaria e sollevare lo sguardo ai cieli tempestosi della cultura

 

Comunicazione vs Connessione e Potere

Fondamentale, come sempre, il problema della conoscenza che oggi è declinato secondo l'opposizione comunicazione e connessione. Se la "rivoluzione comunicativa" porta alla condivisione, alla costruzione collaborativa del sapere, il sapere stesso, lungi dal costituire terreno comune di incontro e dialogo, si configura sempre più come luogo di nuove asimmetrie, che limitano l'orizzonte della collaborazione ad elite ristrette e pongono il problema del digital divide come problema non tecnico ma insieme culturale e politico.

"Società interconnessa" dunque, in cui la interconnessione non si traduce però automaticamente in reale "produzione e condivisione di conoscenza".

"Società Ipercomplessa" in cui la comunicazione si caratterizza come spazio relazionale in continuo divenire e in cui il "NOI" del costante dialogare, si rivela come costitutivo dell'IO. Spazio della complessità che si presenta come una sfida per un pensiero che "vada oltre" l'unilinearità deterministica del riduzionismo causale.

 

Dietro la nebbia

Il lungo articolo - percorso di Dominici continua tra citazioni, problemi, suggestioni e argomentazioni che formano un complesso e intricato intreccio in cui è interessante avventurarsi per cimentare la propria immaginazione nella sfida a disegnare quel futuro incombente dietro le "Nebbie del domani" per evitare la tragica cui incorsero Huizinga e i suoi contemporanei quando le loro nebbie si diradarono abbandonandoli alla tempesta della seconda guerra mondiale e del suo sciame di devastazioni.

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La scienza è un percorso narrativo, Corriere della Sera

La scienza è un percorso narrativo, Corriere della Sera | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
E la letteratura si ciba di scoperte Fritjof Capra, Massimo Inguscio e Telmo Pievani spiegano il legame tra discipline Ida Bozzi, "Corriere della Sera", 18 giugno 2015 Ne scrisse con rara chiarezza...
Gianfranco Marini's insight:

Post apparso su illuminationschool in cui viene pubblicato un articolo di Ida Bozzi tratto dal Corriere della Sera del 18 giugno 2015 dal titolo "La scienza è un percorso narrativo",  contenuto: Fritjof Capra, Massimo Inguscio e Telmo Pievani spiegano il legame tra discipline.

 

L'articolo

L'articolo focalizza il tema del rapporto tra letteratura, poesia e scienza sottolineando come, nella nostra cultura, dalle sue origini a tutto il suo corso, la scienza sia sempre stata strettamente intrecciata alle grandi narrazioni del mito, della poesia e della letteratura: dai miti di Gilgamesh al De rerum Natura di Lucrezio fino alla nascita della scienza con il Dialogo sopra i due massimi sistemi di Galilei, la fertile connessione tra scienza e letteratura ha sempre ricoperto un ruolo chiave.

 

Mio giudizio: scienza e narrazione

Interessanti le considerazioni di capra, Pievani e Inguscio anche alla luce di due grossi problemi della nostra cultura:

# l'esplosione dei sapere e delle conoscenze in un caleidoscopico e frammentario caos "privo di senso" agli occhi dell'opinione pubblica

# La difficoltà di "raccontare e divulgare" la scienza in modo da sviluppare una mentalità e cultura scientifica presso l'opinione pubblica la quale, da parte sua, è sempre più incline a abbandonarsi all'irrazionalità dei fondamentalismi di ogni colore e genere

Solo il connubio tra scienza e letteratura, solo il farsi Grande Narrazione della scienza, possono far fronte a questi problemi.

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Maxwell il Demone - 1.5 "Freccia del Tempo" micro ep. - YouTube

Maxwell, demone di 2° classe, vuole aggiungere ancora una cosa su tempo ed entropia in questo micro-episodio. Ispirato da "Alice nel Paese delle Meraviglie" ...
Gianfranco Marini's insight:

Un'altra avventura di "Max il demone di seconda classe" alle prese, questa volta, con la "Freccia del tempo". Micro episodio di 1:39 minuti

 

Estratti dal libro "Il cosmo intelligente", di Paul Davies 

Musica di Kevin MacLeod

Voce di Marcella SIlvestri

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L'individualismo metodologico

L'individualismo metodologico | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
Una rielaborazione didattica della discussione sull'individualismo metodologico tra Dario Antiseri e Luciano Pellicani, in Dario Antiseri, Luciano Pellicani, L'individualismo metodologico. Una pole...
Gianfranco Marini's insight:

Una rielaborazione con finalità didattica, realizzata da Gabriella Giudizi e pubblicata nel suo blog, che riprende la discussione sul problema dell'individualismo / olismo metodologico nelle scienze sociali presente nel linro di Dario Antiseri e Luciano Pellicani "L'Individualismo metodologico", Franco Angeli

 

Ottima sintesi didatticamente utilizzabile di uno dei più complessi problemi epistemologici, ma anche filosofici e metafisic, delle scienze sociali: quale approccio per lo studio della società e della cultura? 

 

partendo dalla opposizione tra le due tradizionali tesi relative al problema degli universali (quaestio de universalibus), realismo e nominalismo,  Gabriella Giudici illustra i caposaldi del paradigma individualista (società, regole, istituzioni sono il risultato dell'agire individuale) e del paradigma olistico (società, istituzioni, cultura trascendono i singoli individui)

 

Di ciascuna tradizione vengono esaminati alcuni significativi esponenti, limiti e vantaggi, princiapli problematiche.

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La “sfida della complessità” verso il Terzo Millennio — ComplexLab

La “sfida della complessità” verso il Terzo Millennio — ComplexLab | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
Il presente articolo consta di due parti: inizialmente verranno illustrate le ragioni per cui la teoria della complessità è importante sia dal punto di vista filosofico che da quello scientifico; nella seconda parte verrà presentata una breve...
Gianfranco Marini's insight:

Nell'ambito del pensiero filosofico e scientifico contemporaneo il "paradigma della complessità" occupa un posto centrale. Nell'articolo vengono sviuppate le su implicazioni epistemologiche e viene avanzata la tesi che con esso si sia avuta una svolta decisiva nel pensiero del novecento.

 

La teoria dell acomplessità avrebbe portatp a ridefinire il rapporto tra scienza e filosofia e all'emergenza di una nuova scienza basata sul computer, sull'elaborazione di modelli computazionali e esperimenti virtuali.

 

L'articolo quindi propone una introduzione alla teoria della complessità intesa come "Lo studio interdisciplinare dei sistemi complessi adattivi e dei fenomeni emergenti ad essi associati". Vengono quindi individuate le caratteristiche dei sistemi complessi e dei sistemi complessi adattivi e proposta una classificazione dei sistemi basata su tali caratteristiche.

 

LINK UTILI

1. Cos'è la complessità .... semplicemente http://www.complexlab.it/complessita

2.  Il dinosauro e il giocatore. Riflessioni (a)sistemiche su una scienza anomala http://www.complexlab.it/Members/IgnazioLicata/articoli/il-dinosauro-e-il-giocatore.-riflessioni-a-sistematiche-su-una-scienza-anomala

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La crisi del concetto di causa nelle scienze esatte tra XIX e XX secolo

La crisi del concetto di causa nelle scienze esatte tra XIX e XX secolo | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
Gianfranco Marini's insight:

un articolo di Paolo Bussotti, ricercatore presso la fondazione Humboldt e storico della scienza, in cui viene offerto un esame appronfondito del concetto di causalità e della crisi che esso subisce tra XIX e XX secolo. L'esame è suddiviso in tre parti.

 

Nella prima viene sinteticamente esaminata la concezione della causalità così come si evolve nella tradizione filosofica (Aristotele, Hobbes, Leibniz, Hume, Kant)

 

Oggetto della seconda parte è la rivisitazione critica che Mach porta avanti nell'ambito della fisica ma che investe il rilievo gnoseologico generale di tale concetto

 

Nella terza parte si prende in esame la meccanica quantistica e la necessità che in essa si determina di una revisione del concetto classico di causalità 

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