Non succede solo in Italia: annullato il Bloc Weekend 2012
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Non succede solo in Italia: annullato il Bloc Weekend 2012
Il Bloc Weekend 2012, il vero e proprio big musical event dell'estate di Londra, è stato annullato, dopo la prima giornata, venerdì 6 luglio. La spiazzante comunicazione è arrivata sul sito e sul Facebook della produzione dell'evento, e quando si apprende, dai commenti indiavolati di migliaia di delusi sui social network, il motivo della debacle si rimane ancor più sbigottiti: “overbooking”, ovvero gli organizzatori avevano messo a disposizione molti più ticket di quanto non potessero venderne. Il festival era stato spostato quest'anno dalla classica location di Minehead ai London Pleasure Gardens, in riva al Tamigi, dove era ormeggiato il Motor Ship Stubnitz, l'enorme peschereccio della Repubblica democratica tedesca, esclusivo spazio che avrebbe dovuto ospitare, tra gli altri, gli showcase di Hyperdub e Swamp 81. Pare che i Gardens fossero una location completamente inadatta a contenere il numero di persone che avevano acquistato il biglietto del festival. Oltre 15.000 persone aveva acquistato la prevendita online e altre 5.000 si sono presentate all'ingresso per il fantomatico “express ticket”, un braccialetto che si poteva comprare direttamente in fila dagli stewart. La situazione che si palesava ai partecipanti, già nel tardo pomeriggio, era infernale: code insostenibili, tornelli sbarrati, organizzatori introvabili, un'escalation di passaparola che porta all'annuncio dell'annullamento del concerto di Snoop Dogg, programmato per la mezzanotte in Main Arena. L'organizzazione dell'evento è totalmente sfuggita di mano ai responsabili, che adesso si ritrovano a dover rimborsare centinaia di migliaia di euro, oltre ad essere bersaglio facile di insulti e infamie da parte di gente che era giunta nella capitale inglese da tutta Europa. Pare che le colpe non siano completamente degli organizzatori però, almeno secondo quello che si legge da alcuni commenti sul Facebook del Bloc. Il London Pleasure Gardens ha aperto infatti solo una settimana fa, e pare che anche il weekend scorso sia stato un totale delirio. Non si ha ancora un'idea ben precisa di quanto la colpa sia totalmente attribuibile alla produzione, che si dice però “convinta che l'annullamento sia stata la decisione giusta da prendere”. Con la sicurezza della gente non si scherza, soprattutto quando si ha a che fare con le dinamiche della folla, imprevedibilità, rischio di panico generale e di tumulti. Ricordiamo cosa successe due anni fa alla Love Parade in Germania. La parola “Refund” (rimborso) appare in ciascuno dei mille commenti disperati degli utenti su Internet. E bisogna essere contenti sia finita così, perchè la giornata di venerdì aveva i numeri per finire in un disastro. Risulta totalmente inaccettabile la gestione amatoriale del Festival, giunto quest'anno alla sua sesta edizione. Soprattutto risulta essere una cattivissima pubblicità per le capacità organizzative di una città che si appresta ad accogliere un'enorme manifestazione come le Olimpiadi, quest'estate.
Curated by Giovanni Bondi
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