(...) Il consulente informatico in genere svolge le attività più disparate in ambito informatico, dalla configurazione di reti alla realizzazione di siti internet: diciamo che non vi è un range di servizi che il professionista consulente svolge, e che molte volte il limite tra attività di servizi e artigianato è molto labile.
E’ sempre importante ricordare che il consulente è un professionista e in quanto tale prevale sempre il capitale umano (ovvero le proprie competenze) rispetto al capitale inteso come mezzi e denaro necessari per lo svolgimento dell’attività.
Per avviare la propria attività come consulente informatico bisogna semplicemente aprire la partita iva (solitamente si utilizza il codice ateco “62.02.00 – Consulenza nel settore delle tecnologie dell’informatica“) ed effettuare l’iscrizione alla gestione separata dell’INPS, con contribuzione proporzionale al reddito (al momento del 27,72% ma è programmato un aumento graduale nei prossimi anni sino al 33%).
Per esempio:
- fatture emesse per 10.000 euro;
- costi (es. acquisto proprio pc, linea adsl, energia elettrica…) per 5.000 euro;
La differenza (ovvero il reddito) è di 5.000 euro: su questo importo va calcolato il 27,72% (per il 2012) e quindi il saldo per INPS gestione separata da versare sarà di 1.386 euro nel 2013.
Giova ricordare che le scadenze per i versamenti della gestione separata INPS sono i medesimi delle imposte sui redditi (solitamente a partire dal 16 giugno, con possibilità di rateizzazione), e che il meccanismo di versamento è il medesimo delle imposte sui redditi, con calcolo dell’acconto e del saldo:
Per esempio:
- primo anno di attività 2012;
- saldo 2012 da versare (come da esempio precedente) nel 2013 è 1.386 euro;
- bisogna versare anche l’acconto per l’anno in corso (nel 2013), che è pari ad una percentuale definita (variabile di anno in anno), es. 96%: in questo esempio nel 2013 bisognerà versare 1.386 euro + 1.330,56 euro (acconto 2013), ovvero il 96% di 1.386 euro;
-nel 2013 il mio reddito è 2.000 euro, con un saldo di 554,40 euro di INPS (considerando sempre il 27,72% di aliquota) da versare nel 2014;
- considerato che nel 2013 ho già versato 1.330,56 a titolo di acconto, la differenza 1.330,56-554,40=776,16 euro sarà un mio credito nei confronti dell’INPS da poter utilizzare in compensazione.
Inoltre vi saranno le imposte sui redditi da versare.
Il consulente informatico ha tre opzioni:
- regime semplificato, con IRPEF (a scaglioni progressivi di reddito a partitre dal 23% ndr), IVA, IRAP in misura ordinaria;
- regime dei minimi con imposta sostitutiva al 5%;
- regime delle nuove iniziative produttive (con imposta sostitutiva al 10% ndr);
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Fonte: www.partitaivaonline.com
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