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33 mld dal turismo incoming, 29 aprile conferenza annuale Ciset Ca' Foscari con dati Bankitalia

33 mld dal turismo incoming, 29 aprile conferenza annuale Ciset Ca' Foscari con dati Bankitalia | Turismo | Scoop.it

Si avvicina la XIV Conferenza annuale Ciset Ca' Foscari con la presentazione dei dati forniti da Banca d'Italia sul turismo incoming e outgoing per il 2013, si comincia con qualche anticipazione.

Qui il form online per iscriversi 

Quasi 33 miliardi di euro nel 2013. A tanto ammonta la spesa dei viaggiatori internazionali in Italia tra gennaio e dicembre 2013, a fronte di 32.059 milioni nel 2012 si è arrivati precisamente a 32.989 milioni (+2,9%).

Sono in diminuzione, invece, i consumi dei viaggiatori italiani all’estero (-1,7%), risultati pari a 20.159 milioni di euro nel 2013, contro 20.507 milioni nell’anno precedente.

A conti fatti, quindi, l’attivo netto della bilancia dei pagamenti turistica in Italia è cresciuto, raggiungendo i 12.830 milioni di Euro, a fronte di 11.543 milioni registrati nel 2012.

Sono questi i risultati provvisori dell’indagine Banca d’Italia alle frontiere. I dati definitivi verranno presentati nel corso della XIV Conferenza annuale Ciset Ca’ Foscari in programma a Venezia il 29 aprile presso l’Auditorium Santa Margherita dell’Università Ca’ Foscari.

La Conferenza fornirà, nella prima parte, un quadro generale sulla Bilancia turistica nel 2013 e discuterà l’impatto economico del turismo a livello regionale e l’importanza di analizzare le spese dei turisti per lo sviluppo del Conto Satellite del turismo.

Gli strumenti di pagamento saranno invece il focus della seconda parte, in cui verrà illustrato come stanno cambiando le modalità con cui i turisti stranieri e italiani spendono a destinazione, tra uso del contante e delle varie carte di pagamento.

hashtag ufficiale dell'evento: #CCB14

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Vespe a noleggio, circo "botanico" nelle ville venete e bikers hitech per rilanciare il turismo sulla Pedemontana

Vespe a noleggio, circo "botanico" nelle ville venete e bikers hitech per rilanciare il turismo sulla Pedemontana | Turismo | Scoop.it

bit.ly/OvAbpZ

 

Sono state una settantina le proposte di idee imprenditoriali arrivate sul tavolo del Concorso dedicato alla valorizzazione turistica della Pedemontana Veneta promosso dalla Regione Veneto con la collaborazione di Ciset – Ca’ Foscari. A convincere la giuria sono stati quattro progetto (due dei quali ex aequo) e un quinto che si è guadagnato una menzione d’onore.

 

Il Concorso segue quello che ha portato all’individuazione, la scorsa estate, di un logo unitario, primo passo per dare nuovo impulso turistico all’intera area Pedemontana per arrivare ad essere riconosciuta come brand.

 

Si è recentemente conclusa la fase di valutazione delle idee imprenditoriali arrivate con la scelta dei vincitori in ciascuno dei tre filoni di interesse individuati:

 

Enogastronomia:

 

VVV "Vespa - Ville - Vino"

Vince il premio (3.000 euro): Cooperativa Biosphaera con Carlo Zanin di Malo (VI)

 

La libertà di noleggiare una Vespa lungo le strade silenziose e panoramiche delle colline della Pedemontana ammirando i paesaggi, i profumi e i colori dei vigneti. Si tratta di sightseeing tours con la possibilità di scegliere di essere accompagnati da un Tour Leader plurilingue o di guidare la propria Vespa in autonomia attraverso percorsi creati ad hoc per visitare i paesi più caratteristici, ma soprattutto le Ville del Palladio intrecciando la scoperta culturale con quella enogastronomica. I tour quindi prevederanno delle soste a cantine locali dove poter degustare delle etichette del territorio con assaggi a base di prodotti tipici. Nel costo dei Tour saranno inclusi: Noleggio Vespa, Casco e sottocasco usa e getta, Assicurazione Responsabilità Civile, Assicurazione All Risk senza franchigia, valida sia per i danni sia per il furto, eventuale Road book o accompagnatore.

 

 

Cultura e territorio:

 

“RADICI AEREE” percorso botanico con performance di circo contemporaneo

Vince il premio (3.000 euro): Associazione Sportiva Dilettantistica Circo in Valigia con referente Nicoletta Grolla Cegalin di Schio (VI)

 

I percorsi botanici “Radici Aeree” puntano a valorizzare le Ville Venete e i  loro parchi storici rendendo protagonisti gli angoli delle ville o gli alberi più significativi del parco attraverso performance di circo contemporaneo. L'associazione Circo in Valigia propone una propria visione del circo contemporaneo con un grande impatto visivo sul pubblico, offrendo un moderno spettacolo dal vivo che prende vita in ambienti naturali e monumentali, illustri testimonianze antiche del passato, che diventano così coprotagonisti importanti. Le arti proposte variano dall'acrobatica aerea alla glass armonica (l'arte di suonare i bicchieri) passando per l'equilibrismo e la musica classica dal vivo. Guida del percorso sarà un naturalista professionista che descriverà con pillole culturali ed aneddoti gli alberi non solo sotto il punto di vista botanico, naturalistico ma anche simbolico e mitologico.

 

Sport-cicloturismo (ex aequo):

 

BikePack nella Pedemontana Veneta

Vince il premio (1.500 euro): Delta Stand con referente Davide Roso di Piovene Rocchette (VI)

 

La richiesta c’è, soprattutto da parte di utenti stranieri, iscritti al sito www.bikelabvideo.it, ecco quindi come nasce un’offerta turistica specifica del filone sport-cicloturismo nella Pedemontana Veneta. Il modello di business prevede la creazione di specifici percorsi cicloturistici costituiti ad hoc sfruttando il sito web www.bikelabvideo.it (già molto conosciuto) agganciando in una sezione apposita dei pacchetti turistici offerti ai cicloturisti, sia italiani che stranieri, che possano percorrere i tracciati della Pedemontana, progettati e presentati con diverse difficoltà e temi legati alle tipicità del territorio. Ogni percorso sarà filmato attraverso una microcamera sportiva montata sulla bici da cui si trarrà il tracciato GPS, una realizzazione video in qualità Full HD in formato Blu Ray, che sarà consegnata ai turisti, altrettanti “biglietti da visita” video.

  

1 point x bike

Vince il premio (1.500 euro): in attesa di imprese sponsor

Referenti tre architetti del Trevigiano: Eleonora Ceccato

Miriam Poloni e Lino Pellizzari

 

Il cicloturismo funziona, cosa può offrire un percorso in più per attrarre potenziali turisti? Piccoli e super accessoriati moduli ecosostenibili. Il mini-prefabbricato è replicabile e componibile con all’interno la possibilità di collocare funzioni diverse: connessione internet, info point sulla disponibilità ricettiva in tempo reale delle strutture alberghiere e bed & breakfast presenti sul territorio entro un raggio prestabilito presumibilmente raggiungibile a piedi, in bici o con mezzi pubblici, wi-fi area; ricarica bici elettriche. I moduli aggiuntivi che possono essere collocati a distanze maggiori o in prossimità di punti strategici possono prevedere: servizi igienici, servizio docce, cabine cambio; punto di ristoro; ricovero bici. I moduli non avranno bisogno della presenza di operatori e potranno prevedere l’uso esclusivo da parte degli utenti attraverso una tessera magnetica distribuita dall’ente gestore. Le strutture modulari interagenti l’una con l’altra dovranno essere realizzate secondo un principio di eco sostenibilità, utilizzando materiali della filiera corta, con pannelli fotovoltaici ed illuminazione led a contenimento energetico, recupero delle acque meteoriche e sistemi innovativi di riscaldamento e raffrescamento per i moduli aggiuntivi.

 

 

Menzione speciale della Regione del Veneto a:

 

Vacanze a Quattro stagioni lungo Le Strade del vino e dei sapori

Referente: Strada del vino Soave nel Veronese

 

Motivazione della menzione: per la capacità espressa da tutte le Strade del vino e dei prodotti tipici della Pedemontana di realizzare una innovativa strategia promozionale fortemente integrata con il nuovo temtismo turistico previsto dalla legge regionale n. 11/2013

 

“Il sistema turistico locale della Pedemontana e dei Colli Veneti – ha sottolineato l’Assessore regionale al Turismo Marino Finozzi – apre  il territorio a nuove opportunità e a nuove attività, delle quali le idee imprenditoriali presentate sono già di per sé una forte testimonianza. Stiamo parlando di un’area capace di creare immagine, economia e nuovi posti di lavoro in un comparto produttivo non de localizzabile che ha come radici arte, enogastronomia, città murate, Ville venete, artigianato, tradizione ambiente”

 

 

 

Il turismo nell’area Pedemontana, dati e potenzialità secondo lo studio di Ciset-Ca’ Foscari

 

Perché puntare sulla Pedemontana Veneta dal punto di vista turistico? Perché i dati 2012 parlano chiaro, secondo le ultime rilevazioni di Banca d’Italia, elaborate dal CISET, Centro internazionale di studi sull’economia turistica per conto della Regione Veneto, i filoni che su cui i turisti stranieri spendono più volentieri sono l’enogastronomico (156 euro a testa per presenza) e Territorio/Cultura (137 euro). Questi due temi, insieme a quello legato a sport e cicloturismo sono, appunto, quelli individuati dalla Regione come caratterizzanti di un’area vasta che comprende 3 Province (Verona, Vicenza e Treviso) che attraversano diagonalmente l’area collinare della Regione.

Le statistiche del turismo parlano, sempre per il 2012, di arrivi pari al 5% del totale regionale.

 

 

 

CISET's insight:

Enogastronomia, sport e cicloturismo, cultura e paesaggio: le armi della Pedemontana Veneta trovano nuovi alleati. 4 progetti imprenditoriali all'avanguardia vincono il concorso Regione Veneto Ciset Ca' Foscari

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GOLF, IN VENETO TURISTI POTENZIALI PER 48 MLN EXTRA

GOLF, IN VENETO TURISTI POTENZIALI PER 48 MLN EXTRA | Turismo | Scoop.it

bit.ly/1oM3Kyx

Golf e turismo, un potenziale per il Veneto di oltre 48 milioni di euro extra rispetto alla spesa media del turismo sportivo. E questo contando “soltanto” su tre aree geografiche di golfisti impenitenti come i paesi di lingua tedesca, il Regno Unito e la Scandinavia.

I dati, elaborati da Ciset Ca’ Foscari partono da un’istantanea macro (56 milioni di giocatori nel mondo di cui il 59% vive negli Stati Uniti, il 22% in Asia e il 16% in Europa che corrisponde a 8.960.000 praticanti) per arrivare ad un focus europeo che potrebbe far lievitare le stime a 14 milioni di golfisti. Buona parte di questi vive proprio nelle tre aree individuate (Regno Unito con 5 milioni di giocatori, Germania con 600.000 golfisti e Svezia con poco più di 500.000 praticanti). Il Veneto può offrire, insieme alle strutture anche un’ampia gamma di opportunità turistiche, dalle iniziative culturali all’enogastronomia ai percorsi ciclabile.

Dove preferiscono spostarsi i player? Le destinazioni principali sono soprattutto la Spagna e il Portogallo, la Francia con una quota di mercato inferiore e i Paesi non europei che si affacciano sul bacino del Mediterraneo (Marocco, Tunisia e Turchia). Va detto anche che spesso la destinazione golfistica ha una caratterizzazione regionale piuttosto che nazionale ecco perché si parla della regione dell'Algarve riferendosi al Portogallo o della Costa del Sol per indicare il distretto golfistico dell’Andalusia in Spagna.

L'Italia aspira a diventare una nuova meta golfistica nel mercato europeo e fra le regioni che maggiormente hanno puntato sul golf c’è anche il Veneto. In Italia il golf è uno sport ancora poco diffuso, i golfisti italiani sono circa 100.000 e i campi da golf 378, concentrati soprattutto nelle regioni settentrionali.

Nello specifico il Veneto conta 42 golf club, l'Emilia Romagna 44 e la Toscana 35. Dei 42 circoli veneti, la provincia di Rovigo ne ha 2, Belluno 4, Vicenza e Venezia 5, Padova 6, Verona 8 e Treviso 12. Il Veneto può contare sulla presenza di tre importati aeroporti (Venezia, Treviso e Verona), sulla notorietà di importanti città d'arte, possiede un'apprezzata tradizione enogastronomica e gode del vantaggio di avere la maggior parte dei Golf Club vicini fra loro.

Passando ai numeri, i potenziali turisti-golfisti in Veneto sono: 51.320 per il mercato inglese, 14.436 per quello scandinavo e 26.382 per il mercato tedesco.  

Per i turisti-golfisti va sottolineato un dato importante, la spesa media pro capite al giorno (200 euro) è più alta di 74 euro rispetto alla media turistica di una vacanza sportiva (126 euro). 

Si è stimato il fatturato che questi segmenti potrebbero generare a partire dalla permanenza media del turista-golfista e dalla spesa media sostenuta su base giornaliera, il fatturato potenziale calcolato è di circa 31 milioni di euro per il mercato inglese, 37 milioni di euro per quello tedesco e 20 milioni di euro per quello scandinavo. Sulla base della spesa giornaliera più alta per i golfisti si arriva a stimare un giro d’affari extra di circa 48 milioni di euro.

CISET's insight:

Per i turisti-golfisti va sottolineato un dato importante, la spesa media pro capite al giorno (200 euro) è più alta di 74 euro rispetto alla media turistica di una vacanza sportiva (126 euro).

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IL TURISMO COSTIERO VENETO VALE QUASI 5 MILIARDI L’ANNO, STRATEGIE PER LA COMPETITIVITÀ

IL TURISMO COSTIERO VENETO VALE QUASI 5 MILIARDI L’ANNO, STRATEGIE PER LA COMPETITIVITÀ | Turismo | Scoop.it

Il Piano di sviluppo locale "Pesca ed innovazione sulla costa veneziana" coordinato dal Gruppo di azione costiera veneziano (VeGAC) di cui VeGAL è capofila e a cui collabora Ciset Ca’ Foscari entra nel vivo e porta le opportunità della pesca ittiturismo alla Fiera dell’Alto Adriatico di Caorle.

Obiettivo del progetto è sensibilizzare residenti e potenziali fruitori sul tema della pesca ittiturismo, un settore che sta conoscendo, in molte località marittime del Mediterraneo, un successo crescente. Fra le attività che troveranno spazio a Caorle nei giorni della Fiera dell’Alto Adriatico, un seminario con la presenza dell’assessore regionale all’Agricoltura e alla Pesca, Franco Manzato, visite guidate gratuite “teatralizzate” per le famiglie e attività con gli studenti dell’Istituto Alberghiero Giovanni XXIII e della scuole elementare Palladio di Caorle.

Si tratta, in fondo, di un tema squisitamente economico visti i numeri del turismo costiero veneto. I dati più recenti, analizzati da Ciset Ca’ Foscari, parlano di 64 milioni di turisti all’anno lungo le coste venete contro i 635 milioni dell’Italia costiera pari al 10,1% sul totale e al 52% sul totale dei turisti regionali. Presenze che si declinano anche in spesa da parte dei turisti: 46 miliardi di euro l’anno lungo le coste italiane di cui 4,7 miliardi di euro restano sulle coste venete pari al 10,3% sul totale Italia costiera pari al 42,8% sul totale Regione.

Questi ed altri dati saranno presentati lunedì 10 marzo a Caorle. Sono, quindi, due le date da segnare in calendario.

Passeggiate Animate

Domenica 9 marzo, a Caorle, a partire dalle 14.30, si svolgeranno delle visite guidate teatralizzate del centro storico di Caorle organizzate da Ciset Ca’ Foscari e Associazione Teatrale MondoNovo. Si tratta del primo appuntamento di una serie di iniziative "teatralizzate" intitolate Pescando...Storie e leggende di uomini e pesci che Ciset e Associazione MondoNovo organizzeranno nel corso del 2014 in varie località balneari del veneziano (oltre a Caorle, Bibione, Cavallino, Jesolo-Cortellazzo, l'isola di Pellestrina e di Burano, Eraclea). Le attività puntano sul coinvolgimento sensoriale per trasformare i luoghi della quotidianità in misteriosi e affascinanti abissi marini svelando attrattive culturali e naturalistiche ma, soprattutto, valorizzando quella “cultura del mare” che nel mestiere del pescatore e nelle storie e tradizioni locali affonda le sue radici.

Per maggiori informazioni e pre-iscrizioni alle “passeggiate animate” info@mondonovo.it

Seminario “Creare una filiera per il pesca-ittiturismo. Il punto di vista del settore produttivo”

FIERA DELL’ALTO ADRIATICO- CAORLE- Lunedì 10 marzo

A PARTIRE DALLE 10.00

Ore 10.00-10.30 Apertura dei lavori.

Luciano Striuli – Sindaco di Caorle

Raffaele Furlanis – Presidente Expomar

Annalisa Arduini – Presidente VeGAL

Introduzione: Franco Manzato – Assessore all'Agricoltura Regione Veneto

Strategie di integrazione di prodotto nell’Alto Adriatico: il pesca-ittiturismo Mara Manente – Direttore CISET

Ore 10.30-11.00 Fare sistema tra le imprese del veneziano– Alberto Capuzzo - Direttore Venezia Opportunità

Proposte per la promozione e commercializzazione del pesca-ittiturismo. - Laura Colini - Membro Comitato Direttivo Consorzio Promozione turistica Caorle e Venezia Orientale

Ore 11.00-12.00 Lo sviluppo del pesca-ittiturismo come proposta turistica innovativa Moderatore Mauro Vio –Presidente del Comitato di indirizzo VeGAC

Eccellenze e tipicità come veicolo di promozione territoriale: la DOC Venezia. Giorgio Piazza - Presidente Consorzio Vini DOC Venezia

Il punto di vista della ricettività e della ristorazione. Marco Michielli - Presidente Confturismo Veneto

Francesco Mattiazzo – Presidente Confesercenti Venezia

Escursioni naturalistiche e culturali come esperienze turistiche a valore aggiunto: il progetto “SlowVenice – Esploratori di paesaggi fuori dall’ordinario”. Roberta Manzi Presidente Coop. Limosa

Ore 12.00-12.30 Dibattito: il punto di vista degli operatori del settore

CISET's insight:

 I dati più recenti, analizzati da Ciset Ca’ Foscari, parlano di 64 milioni di turisti all’anno lungo le coste venete contro i 635 milioni dell’Italia costiera pari al 10,1% sul totale e al 52% sul totale dei turisti regionali. Presenze che si declinano anche in spesa da parte dei turisti: 46 miliardi di euro l’anno lungo le coste italiane di cui 4,7 miliardi di euro restano sulle coste venete pari al 10,3% sul totale Italia costiera pari al 42,8% sul totale Regione.

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Crisi? Non per il Senior Tourism. Il Ciset dà i numeri di un successo

Crisi? Non per il Senior Tourism. Il Ciset dà i numeri di un successo | Turismo | Scoop.it

bit.ly/1fvCWDf

 

I turisti "senior" rappresentano uno dei mercati a maggiore potenziale di crescita nei prossimi anni in Europa. Secondo i dati forniti dalle Nazioni Unite, nel 2015 le persone di 60 anni e oltre saranno il 23,5% della popolazione europea ed il 28% di quella italiana. Tali percentuali saliranno,rispettivamente, al 29% e al 34% nel 2030.
Se ne parla venerdì 28 febbraio a Venezia con il convegno internazionale in programma a Ca' Foscari a partire dalle ore 10 organizzato dal Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati con Daniela Ciani Forza e Simone Francescato a cui interverranno Danilo Cavapozzi, Enrico Capiozzo, Lisa Danese, Simone Francescato, Flavio Gregori, Roberta Maierhofer, Valeria Minghetti, Maricel Oró-Piqueras, Mirko Petrić, Anna Scacchi, Cinzia Schiavini, Inga Tomić-Koludrović, Francesca Zantomio.
Il tema si presta ad approcci e prospettive multidisciplinari. Anche l’aspettativa di vitasta migliorando progressivamente: sempre secondo l’UN, nel 2015 gli ultraottantenni saranno il 4,6% della popolazione europea ed il 6,6% di quella italiana. E l’allungamento della vita si accompagna, in genere, ad un aumento del livello di benessere psico-fisico. I senior di oggi sono persone che spesso hanno più tempo libero a disposizione, un migliore stato di salute rispetto ai loro coetanei di 20-30 anni fa, un buon livello economico e sono anche più attivi sul Web delle generazioni precedenti. Ma ci sono anche individui che, pur avendo problemi di movimento e di salute legati all’età, non vogliono comunque rinunciare a viaggiare e a farsi una vacanza.

Promuovere un “turismo per tutti” diventa quindi la chiave per accogliere anche questo tipo di clientela. Come evidenzia nella sua presentazione Valeria Minghetti, ricercatrice Ciset-Ca' Foscari, la questione importante è cogliere i bisogni espressi dalle varie tipologie di turisti e sviluppare una serie di servizi che siano accessibili sia per le persone ancora in gamba, sia per coloro che sono portatori di esigenze speciali (dal punto di vista motorio, uditivo, alimentare, ecc.). Accessibilità significa rimuovere le barriere fisiche, sociali e soprattutto informative. Da questo punto di vista, le tecnologie possono essere uno strumento cruciale, per facilitare l’accesso alle informazioni, aiutare il turista a scegliere la destinazione turistica e la struttura ricettiva rispondenti alle sue esigenze specifiche e favorire una personalizzazione dei contenuti.

CISET's insight:

Secondo i dati forniti dalle Nazioni Unite, nel 2015 le persone di 60 anni e oltre saranno il 23,5% della popolazione europea ed il 28% di quella italiana

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ICT e Web Marketing per il Turismo - in cattedra, fra gli altri, Google, Expedia e Trivago

ICT e Web Marketing per il Turismo - in cattedra, fra gli altri, Google, Expedia e Trivago | Turismo | Scoop.it

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In partenza il 6 marzo il corso singolo del Master in Economia e Gestione del Turismo targato Ciset-Ca’ Foscari, dedicato alle nuove frontiere dell’ICT e Web Marketing per il Turismo aperto a tutti, manager, imprenditori, operatori del settore, amministratori pubblici e studenti.

I nomi dei “docenti” non necessitano di commenti, in cattedra saliranno, fra gli altri

Adriano Meloni - Managing Director TRYDOO.COMMarco Fanton - Social Media Director MELIÁ HOTELS INTERNATIONALGiulia Eremita - Country Manager TRIVAGO GMBHValentina Sandi - Area Manager Italy North EXPEDIA Fabio Agostini - Chief Information Officer SILVERSEA CRUISESAlessandra Alari - Account Manager GOOGLE.

I manger delle più importanti realtà dell’ICT analizzeranno l’utilizzo delle nuove tecnologie e dei social media nei vari comparti del settore turistico: Olta (on line travel agency), hôtellerie, crociere e così via. Il mercato dei viaggi online continua a crescere a dispetto del generale rallentamento del movimento turistico. Nonostante la crisi economica, nel 2012 le vendite dirette online per turismo leisure aumentano del 10% rispetto all’anno precedente (PhocusWright, dicembre 2012). La dinamicità del “turismo online” ne fa non solo uno dei settori più interessanti in cui iniziare una carriera, ma anche uno strumento ormai essenziale per chi già opera nel settore.

Il corso fornisce un solido quadro di riferimento sull’evoluzione dell’uso dei sistemi informativi e delle ICT da parte delle aziende e degli stessi turisti, introducendo spunti e strumenti utili su come utilizzare il potenziale delle nuove tecnologie nelle imprese e nelle destinazioni.

Si articola in una parte di introduzione ai sistemi informatici (database, Web 2.0 & trends, ricerca e servizi sul web, tecnologie per il commercio Elettronico) ed in una serie di casi studio ed approfondimenti specifici sugli impatti delle nuove tecnologie a livello turistico.

Il corso si svolgerà nei mesi di marzo e aprile con una durata complessiva di 51 ore. Al termine del modulo verranno assegnati 3 crediti (se si è già in possesso di laurea triennale, previo superamento di un test finale e con frequenze non inferiori all’80%).

Scadenza per le iscrizioni: 5 marzo 2014

 

CISET's insight:

 

ICT e Web Marketing per il Turismo, in cattedra a Ciset-Ca' Foscari i manager di Google, Trivago, Expedia

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Da #russia il #turismo #incoming organizzato più remunerativo per Tour Operator e territorio (dati #ciset-#cafoscari)

Da #russia il #turismo #incoming organizzato più remunerativo per Tour Operator e territorio (dati #ciset-#cafoscari) | Turismo | Scoop.it

http://bit.ly/1gu5ET2 ;

 

Il turismo incoming organizzato: una risorsa per l'economia italiana, ma bisogna rafforzare la competitività del sistema. Se ne discute al Convegno “Il sistema turistico italiano all’appuntamento con l’Expo 2015: dalla spesa degli stranieri all’analisi della filiera”.

Un fatturato generato dalla vendita di pacchetti ai turisti stranieri pari a 5,7 miliardi di Euro, di cui 2,7 miliardi (pari al 47,1%) rimane in Italia, mentre i restanti 3,0 miliardi (52,9%) vanno a remunerare la filiera estera.

Fatturato in Italia che sale, però, da 2,7 miliardi a 4,8 miliardi di Euro se si considerano anche le spese extra pacchetto che i turisti fanno una volta arrivati a destinazione, pari a circa 2,1 mld Euro.

Questi i principali risultati emersi dalla ricerca condotta da CISET (Centro Internazionale di Studi sull’Economia Turistica) dell’Università Ca’ Foscari Venezia, per conto di Confturismo-Confcommercio.

Obiettivo principale dello studio quello di misurare l’impatto economico che il turismo incoming organizzato ha sul territorio nazionale. A partire dai dati sul comportamento di spesa dei turisti stranieri in Italia, forniti dalla Banca d’Italia, e dalla scomposizione del prezzo dei pacchetti nelle sue componenti principali - grazie ad una serie di interviste approfondite condotte con un gruppo di Tour operator italiani - il fatturato totale derivante dalla vendita dei pacchetti (5,7 miliardi di Euro) è stato innanzitutto depurato dal costo del trasporto effettuato da vettori internazionali (che pesa per il 39% sul costo finale del pacchetto). Dopodiché, dal prezzo così depurato è stato detratto il mark up del Tour operator estero e la remunerazione del canale distributivo ad esso collegato (che pesano, complessivamente, per il 12,2%) più altri elementi residuali.

Il totale delle detrazioni ammonta, perciò, al 52,9% del fatturato totale ().

A fronte di un turismo incoming organizzato che nel 2012 ha registrato performance decisamente migliori rispetto all’incoming totale, sia in termini di arrivi che di spesa - +7,2% e del +12,5%, rispettivamente, contro +0,6% e +3,8% per l’incoming totale – la filiera italiana cattura quindi meno del 50% dei ricavi totali (47,1%).

Ma il contributo che il turismo incoming da’ all’economia italiana, come evidenziato dall’analisi svolta dal CISET, è ben superiore a quanto derivante dalla vendita dei pacchetti.

Le spese extra pacchetto fatte a destinazione ammontano, infatti, a circa 2,1 miliardi di Euro che, sommati al fatturato dei pacchetti che rimane in Italia, fanno un totale di 4,8 miliardi di Euro. In particolare, un turista internazionale che sceglie di acquistare un pacchetto per un soggiorno o un tour in Italia spende, in media, 1.054 Euro per il pacchetto, ma lascia sul territorio altri 388 Euro a testa di spesa extra ().

Di questi 388 Euro, il 42% circa va alla ristorazione, il 40% allo shopping, il 7% ai trasferimenti locali, l’8% alle altre spese (visite alle attrazioni, guide, ecc.) ed appena il 3% all’alloggio (ad esempio, notte extra prima o dopo la fine del tour).

Facendo, poi, un focus, su quattro dei principali paesi di origine dei turisti diretti in Italia, e cioè Germania, Russia, USA e Giappone (che generano il 40% circa del movimento turistico incoming totale), la filiera dell’intermediazione incoming italiana evidenzia performance differenziate a seconda del paese considerato.

Se nel caso dei pacchetti venduti in Germania e Russia, oltre il 50% del fatturato rimane in Italia (rispettivamente, il 54,4% ed il 58,2%), per i pacchetti commercializzati in USA e Giappone i ricavi netti degli operatori italiani scendono, rispettivamente, al 47,9% e al 49,3% del fatturato totale (). Questo data la maggiore incidenza di voli operati da vettori internazionali e il tendenziale superiore potere di acquisto delle controparti estere.

Da notare, inoltre, come i mercati che risultano in proporzione meno remunerativi per i tour operator italiani, sono in genere quelli più remunerativi per il territorio nazionale. Ad esempio, i turisti statunitensi e giapponesi registrano, in media, spese extra pacchetto pari a 555 Euro e 669 Euro a testa, rispettivamente, contro una media di 388 Euro. Fa eccezione la Russia: il 58% del fatturato sui pacchetti venduti in tale paese rimane in Italia e i russi spendono, inoltre, sul territorio nazionale circa 800 Euro a testa a viaggio ().

Lo studio rappresenta il primo tentativo di analizzare la filiera del turismo organizzato incoming in Italia e di quantificare l’impatto economico delle attività da essi svolte, oltre che delle spese extra sostenute dai turisti stranieri con pacchetto nel nostro Paese. L’analisi condotta dal CISET fornisce una valutazione completa e attendibile, coerente con il resto del sistema produttivo nazionale e in linea con gli strumenti di analisi più rigorosi e, in particolare, con il Conto Satellite del Turismo nazionale.

CISET's insight:

Se nel caso dei pacchetti venduti in Germania e Russia, oltre il 50% del fatturato rimane in Italia (rispettivamente, il 54,4% ed il 58,2%), per i pacchetti commercializzati in USA e Giappone i ricavi netti degli operatori italiani scendono, rispettivamente, al 47,9% e al 49,3% del fatturato totale (vedi tabella). Questo data la maggiore incidenza di voli operati da vettori internazionali e il tendenziale superiore potere di acquisto delle controparti estere.

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Ciset-Ca' Foscari domani alla Bit di Milano per parlare di Sistema Italia ed Expo 2015: dalla spesa degli stranieri all'analisi della filiera

Ciset-Ca' Foscari domani alla Bit di Milano per parlare di Sistema Italia ed Expo 2015: dalla spesa degli stranieri all'analisi della filiera | Turismo | Scoop.it

http://bit.ly/1epS7r8

BIT - Borsa Italiana del Turismo 
Milano, 13 Febbraio 2014

ore 14.00 · Sala Martini 

Centro Congressi Stella Polare · Strada Statale del Sempione, 28 Rho (MI)

 "Il sistema turistico italiano all’appuntamento con l’Expo 2015: dalla spesa degli stranieri all’analisi della filiera"

Intervento di M. Manente: Il fatturato del turismo incoming organizzato

CISET's insight:

http://bit.ly/1epS7r8

 

Tutto sul fatturato del turismo incoming organizzato

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Turismo sportivo: Italia meta top per gli sport invernali ma per gli sport acquatici vince l'estero

Turismo sportivo: Italia meta top per gli sport invernali ma per gli sport acquatici vince l'estero | Turismo | Scoop.it

http://bit.ly/1cnzyE1

L'Italia si conferma al vertice delle mete preferite per gli appassionati di sport invernali. Per quelli acquatici, però, si va all’estero.

Il turismo sportivo, inteso come viaggio durante il quale praticare l’attività preferita, sta registrando un trend in crescita negli ultimi anni, anche in Italia.

Alla vigilia dell’inaugurazione di BIT2014, dove si farà il punto sulle ultime tendenze nel mercato consumer, vediamo quali sono le mete preferite gli italiani che amano praticare sport durante la vacanza.

L’Italia è la meta preferita dai praticanti gli sport invernali. Livigno e Madonna di Campiglio sono tra le località più votate, insieme a Selva di Val Gardena per chi ama lo sci e a Bardonecchia e Canazei per chi preferisce lo snowboard.

Cortina d’Ampezzo è tra le mete regine per gli italiani che praticano mountain bike e nordic walking, mentre i laghi sono la destinazione preferita da chi pratica parapendio: in particolare, Molveno, sull’omonimo lago, e Malcesine, sul lago di Garda.

Negli sport acquatici è, invece, l’estero a vincere: i surfisti e kite-surfisti italiani sono attirati soprattutto da Portogallo e Spagna, con Algarve, Tarifa e Fuerteventura in testa. L’unica destinazione italiana tra le top 5 è la Sardegna occidentale, con l’area tra S. Teresa di Gallura e Porto Pollo. Ma l’Italia torna tra le mete top nel diving, con l’Isola del Giglio e le Isole Tremiti che contendono la pole position a Sharm el Sheikh e a Zanzibar.

Questi i dati che emergono da PlacesRank, uno strumento innovativo e social messo a punto dal portale turistico PaesiOnLine in collaborazione con Ciset-Ca' Foscari, con il contributo di migliaia di utenti che, ogni giorno, votano le destinazioni di tutto il mondo e raccontano le proprie esperienze di viaggio e soggiorno.

PaesiOnLine, azienda italiana leader nel settore del travel online, offre informazioni e servizi turistici a più di 30 milioni di viaggiatori ogni anno tramite il portale paesionline.it (www.paesionline.it) e altri 4 portali internazionali gestiti in altrettante lingue.

Le due aziende hanno unito le loro competenze per sviluppare ulteriormente questo strumento e consentire ai turisti di avere alle destinazioni turistiche di misurare la loro popolarità, sia in base ai voti e alle recensioni postati dai turisti su vari aspetti della loro offerta (alloggio, ristorazione, trasporti locali, livelli di accessibilità, attività culturali e ricreative, ecc.), sia sulla base della viralità e del livello di engagement generati da tali giudizi.

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Alla vigilia dell’inaugurazione di BIT2014, dove si farà il punto sulle ultime tendenze nel mercato consumer, vediamo quali sono le mete preferite gli italiani che amano praticare sport durante la vacanza.

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PESCA-ITTITURISMO, IL DEBUTTO DELLE COSTE VENEZIANE

PESCA-ITTITURISMO, IL DEBUTTO DELLE COSTE VENEZIANE | Turismo | Scoop.it

http://bit.ly/1fxZPSk

Uscire in barca con un pescatore professionista, visitare dei luoghi altrimenti inaccessibili e assistere dal vivo alle fasi di pesca, condividendo la sorpresa e l’emozione. Si delinea una nuova opportunità di rilancio e ampliamento per l'offerta turistica del Veneto Orientale, che si appresta a lanciare il “Pesca-ittiturismo”, già avviato con successo in diverse coste europee.

Il progetto prevede che i turisti vengano ospitati a bordo dei pescherecci, in modo che possano osservare le attività di pesca professionale, con la possibilità di effettuare attività di pesca sportiva, per poi approfittare della ristorazione a bordo o a terra. Le ricadute positive coinvolgono sia il territorio che il comparto ittico: ad esempio, in un caso monitorato in Corsica, praticando pesca turismo i pescatori possono contare su unreddito pari pur pescando il 15% di pesce in meno.

Il Fondo Europeo per la Pesca (FEP) ha previsto il finanziamento di azioni per lo sviluppo sostenibile e il miglioramento della qualità di vita nelle aree costiere dipendenti anche dal settore della pesca. E il Piano di Sviluppo Locale, gestito dal Gruppo di Azione Costiera Veneziano VeGAC coordinato da VeGAL su delibera della Regione Veneto si propone proprio di affrontare le problematiche legate alle attività ittiche della costa veneziana: l’aumento della competitività del settore della pesca, la tutela dell’ambiente e il supporto della capacità locale di attuare strategie di sviluppo.

Tradotto, VeGAL, con l’apporto tecnico-scientifico di Ciset (Centro Internazionale di Studi sull’Economia Turistica)-Ca’ Foscari, lancia per il 2014 una serie di seminari, incontri, attività di animazione territoriale, partecipazione a fiere e produzione di materiale promozionale per far conoscere agli addetti al settore ma anche ai primi potenziali fruitori, le opportunità della pesca-turismo. Il primo appuntamento è in programma venerdì 7 febbraio a Cavallino-Treporti, nella sala del consiglio comunale.

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Il progetto prevede che i turisti vengano ospitati a bordo dei pescherecci, in modo che possano osservare le attività di pesca professionale, con la possibilità di effettuare attività di pesca sportiva, per poi approfittare della ristorazione a bordo o a terra.

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Se il turismo vale quattro volte la moda

Se il turismo vale quattro volte la moda | Turismo | Scoop.it

Quanto vale il settore turismo rispetto agli altri settori produttivi? Il conto è presto fatto:gli 82,8 miliardi (valore aggiunto diretto) valgono quasi 3 volte il valore aggiunto del settore “Agricoltura”, 3,3 volte il valore aggiunto del comparto “Alimentare” e 3,9 volte il valore aggiunto del comparto “Moda”.

Martedì 4 febbraio a Roma, Mara Manente, direttore di Ciset-Ca’ Foscari, interviene nel corso dell’assemblea elettiva di Confesercenti, con la presentazione di dati tratti dall'ultimo conto satellite nazionale che partono dalla necessità di una valutazione economica accurata, completa e attendibile del settore. Una valutazione coerente con il quadro macroeconomico teorico e metodologico riconosciuto a livello internazionale e nazionale (definizioni, conti nazionali, bilancia dei pagamenti) e prodotta su base regolare e in grado di consentire confronti tra settori produttivi, oltre che tra paesi e destinazioni.

I numeri parlano di un consumo turistico interno di 114.016 milioni di euro, pari al 12% se rapportati ai consumi finali interni. Il valore aggiunto turistico diretto è di 82.834 milioni di euro, pari al 6% del valore aggiunto totale e 1000 euro di consumo turistico generano 727 euro di ricchezza prodotta. http://bit.ly/1emwyh9

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I dati tratti dall'ultimo conto satellite nazionale  partono dalla necessità di una valutazione economica accurata, completa e attendibile del settore. Una valutazione coerente con il quadro macroeconomico teorico e metodologico riconosciuto a livello internazionale e nazionale (definizioni, conti nazionali, bilancia dei pagamenti) e prodotta su base regolare e in grado di consentire confronti tra settori produttivi, oltre che tra paesi e destinazioni.

 

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Tutti i numeri dell'enogastronomico | CISET

Il turismo enogastronomico vive un momento di crescita netta: dal 2009 al 2011 la quota di italiani in vacanza per motivi enogastronomici è passata dal 3,6% al 6%; si stima che nei prossimi anni arrivi al 10%. Tra il 2011 e il 2012 si è registrata una crescita del +12% .

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Turismo inverno 2014: tengono stranieri, calano italiani e fatturato

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Aspettative degli operatori turistici per l'inverno 2014 nell'indagine CISET

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Revenue Management nel turismo, al via il lab Ciset Ca' Foscari

Revenue Management nel turismo, al via il lab Ciset Ca' Foscari | Turismo | Scoop.it

 

 

NON SOLO MASTER

 

Si scrive "Revenue Management" e si legge "ottimizzazione", "metodo lean" applicato al turismo. 

 

Al via il prossimo 9 maggio il modulo del Master in Economia e Gestione del Turismo Ciset Ca' Foscari che svela i segreti di una gestione «giapponese» dei ricavi

 

>Venerdì 09 maggio, Villa Mocenigo – Oriago

 

Nel gergo dei manager del turismo, il Revenue Management, ovvero gestione dei ricavi, è quel sistema che punta a massimizzare l’occupazione, ottimizzare la tariffazione per aumentare il fatturato anche e soprattutto nella bassa stagione. 

Non si tratta di modificare le tariffe in base ai competitors né, tanto meno, ribassare i prezzi o aprire e chiudere le offerte sui diversi portali di prenotazione on line cavalcando il momento. Fare Revenue Management è un insieme di azioni che si compongono secondo una lucida strategia economica come in un puzzle. Scopo del "gioco" è aumentare i guadagni, alla lettera.

In sintesi: ridurre i costi, ottimizzare l’occupazione giornaliera e massimizzare il fatturato per tutti i reparti dell’hotel.

«REVENUE MANAGEMENT LAB», così si chiama il corso di 21 ore ormai ai blocchi di partenza al Ciset (Centro internazionale di studi sull’economia turistica di Oriago).

Dopo il successo del modulo dedicato all’universo web, nuova frontiera delle strategie turistiche, è ora la volta del «revenue management» rivolto, naturalmente, agli operatori del settore turistico. Si tratta di un’«arma in più», di uno strumento affilato per rispondere a un quesito fondamentale: come allocare la giusta quantità di «servizio», ad esempio pernottamenti in albergo, per ottenere la massimizzazione dei ricavi?

Durante il laboratorio, articolato in 21 ore tra simulazioni e teoria, si analizzeranno i meccanismi alla base del revenue management: la combinazione di prezzi, tempi e tipologia di clienti, l'ottimizzazione del rendimento attraverso la differenziazione delle tariffe e la segmentazione della domanda. 

È previsto l'utilizzo dei software dedicati impiegati nel settore alberghiero, applicando le nozioni teoriche a casi reali.

 

www.unive.it/ciset

 

 

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Si scrive "Revenue Management" e si legge "ottimizzazione", "metodo lean" applicato al turismo. 

 

Al via il prossimo 9 maggio il modulo del Master in Economia e Gestione del Turismo Ciset Ca' Foscari che svela i segreti di una gestione «giapponese» dei ricavi

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Trivago e Melià per le Ict del turismo al Master Ciset Ca' Foscari

Trivago e Melià per le Ict del turismo al Master Ciset Ca' Foscari | Turismo | Scoop.it

bit.ly/1fXh6c2

Le Ict e il turismo. Dopo Marco Fanton, Social Media Director Meliá Hotels Internationals, fra poche ore, come docente al Master in Economia e Gestione del Turismo Ciset Ca' Foscari per il corso singolo "ICT per il turismo" ci sarà Giulia Eremita, Marketing and Communications Italy presso Trivago e Board Member Bto Educational presso BTO Educational.

Eremita, già Country Manager presso Trivago GmbH è stata anche Member ComInTur presso Comitato per l'Innovazione del Turismo del Ministro del Turismo nel 2010 e giornalista freelance, fra gli altri, per l'Ansa.

 

Fanton, invece, lavora da quasi 15 anni in Sol Meliá; ha iniziato nel 1998 come direttore marketing e sviluppatore web per la struttura alberghiera di Cuba. Con il passare del tempo e l’evoluzione del web anche i ruoli di Marco sono cambiati: dal 2011 ha, infatti, assunto la direzione dei social media.


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Al Master in Economia e Gestione del Turismo Ciset Ca' Foscari per il corso singolo "ICT per il turismo" Giulia Eremita, Trivago e Marco Fanton, Melià

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PIÙ DI 100 MILIONI DAL CONGRESSUALE IN VENETO

PIÙ DI 100 MILIONI DAL CONGRESSUALE IN VENETO | Turismo | Scoop.it

Mentre è in corso al Terminal Passeggeri di Venezia il Convegno nazionale di Federcongressi, Ciset Ca' Foscari "fa i conti" di quanto pesano i turisti congressuali stranieri in Veneto.

Secondo i dati più recenti, la spesa collegata ai turisti stranieri che arrivano in Veneto per seguire congressi ed eventi (dal calcolo è escluso il settore delle Fiere) arriva a sfondare il tetto dei cento milioni l'anno (106 milioni per la precisione) arrivando così a confermare la regione nordestina sul podio fra le tre più importanti mete congressuali italiane.

Numeri che potranno servire, forse, anche al neo ministro alla Cultura e al Turismo Dario Franceschini atteso domani per la giornata conclusiva del convegno veneziano. 

Nel frattempo si sta concludendo in questi giorni il laboratorio di Events Management presso Ciset Ca' Foscari.

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la spesa collegata ai turisti stranieri che arrivano in Veneto per seguire congressi ed eventi (dal calcolo è escluso il settore delle Fiere) arriva a sfondare il tetto dei cento milioni l'anno (106 milioni per la precisione)

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Cinema (e serie tv) & Turismo, set pellegrinaggio, una raccolta

Cinema (e serie tv) & Turismo, set pellegrinaggio, una raccolta | Turismo | Scoop.it

http://t.co/JKPm6IXWHb

 

Il cinema (ma pure le serie tv) e il turismo: una storia d'amore. All'indomani della notte degli Oscar che ha visto trionfare La Grande Bellezza di Paolo Sorrentino, vale la pena ricordare che l'impatto del grande schermo può essere deflagrante anche sul fronte del turismo. Al punto che persino le serie tv di culto attirano turisti-fan sui set in cui si sono girate le scene più amate. In questo viaggio nei luoghi prediletti dai film (o series) addicted, si può cominciare con Dubrovnik dove si è girata la seconda serie del fortunato "Game of Thrones" - Il Trono di Spade. L'agenzia croata per il turismo ha individuato un più 15% fra i turisti Britannici (periodo 1-9,2013/1-9 2012) attribuibili proprio alla serie tv. Questo è solo l’ultimo di una serie di “casi di studio” che anche Ciset-Ca’ Foscari ha contribuito ad esplorare. Il turismo “dei fan” affonda le sue radici ancor prima dell’avvento della decima musa, il cinema.

È nelle pagine dei romanzi che nasce l’amore incondizionato per un luogo e la voglia di vederlo dal vivo, non solo con gli occhi dell’immaginazione. I primi “tour letterari” sulle tracce dei romanzi di Jane Austen, ad esempio, datano agli anni ’70 dell’800 e hanno vissuto una seconda ondata di interesse con la serie tv “Orgoglio e Pregiudizio” interpretata da Colin Firth nel 1995 e con il film che ha avuto per protagonista Keira Knigthely nel 2006.

Secondo Oscar Wilde in La decadenza della Menzogna, i luoghi “non esistono finché l’Arte non li inventa”. Wilde parlava di Londra e proprio la capitale britannica è al centro di uno dei “casi di studio” analizzati da Ciset-Ca’ Foscari. In principio furono “Sherlock Holmes” e “Sherlock Holmes – A Game of Shadows” con Robert Downey Jr rispettivamente nel 2009 e nel 2011, di mezzo, nel 2010 (e fino al 2014) va in onda una serie tv intitolata semplicemente “Sherlock” in cui il celebre investigatore ha il volto intagliato di Benedict Cumberbatch e un ritmo incalzante di battute british scandite dall’uso ininterrotto dello smartphone. È un successo travolgente di pubblico (13 milioni di spettatori in GB e 25% di share negli USA per la terza serie)  e il 221b di Baker Street (sede del Museo di Sherlock Holmes) trova nuovi pellegrini tra i cine-turisti. Una nuova schiera di visitatori si registra, però, anche davanti al portoncino nero del 187 di North Gower Street, nel quartiere di Camden, set dove vengono girati gli esterni del 221b di Baker Street televisivo. La foto davanti al finora ignoto indirizzo  è ormai presente su flikr, pinterest, youtube e gli altri media in cui turisti e visitatori condividono i loro ricordi. E’ nata una nuova attrazione. A riprova, le ricerche di queste due location su Google, nella categoria viaggi, registrano un primo picco nel 2010 e uno, più deciso nel gennaio del 2012, ossia in corrispondenza della messa in onda della serie in TV. Il dato interessante è che la media anche lungo tutto il 2013 resta consistentemente più alta rispetto alle medie pre-serie tv e film hollywoodiani.

Ystad e Skåne, cambia lo scenario ma la dinamica è la stessa, così come succede per l’Irlanda del Nord (sempre per il Trono di Spade) e con quella neozelandese per Il Signore degli Anelli (è nata anche una Hobbiton artificiale a concretizzare l’immaginario cinematografico), anche in Svezia l’agenzia per il turismo punta sui luoghi dell’Ispettore Wallander, serie tv BBC del 2008. La ricerca condotta da Ciset-Ca’Foscari sui dati ufficiali mostra che l’anno successivo, Ystad registra un +18% di arrivi dalla Gran Bretagna e la Skåne +12%, mentre nel resto della Svezia i turisti inglesi calano.

Fra i casi esaminati da Ciset-Ca’Foscari spicca, infine, Vigata, l’immaginario paesino siciliano teatro delle imprese dell’Ispettore Montalbano. Sul web britannico le ricerche del termine “Vigata” nella categoria “Viaggi” si sono impennate nel 2012 e 2013, anni in cui la la serie tv italiana ispirata ai romanzi di Camilleri è stata trasmessa nel Regno Unito. Casi analoghi sono raccontati da testi di studio ormai storici come ad esempio “Le produzioni cinematografiche, il turismo, il territorio” di Francesco Di Cesare e Gloria Reach.

Sono, infatti, casi consolidati queli di Matera dopo le riprese di The Passion di Mel Gibson, Alnick Castle per Harry Potter (+120% di visitatori), Cefalonia dopo Il Mandolino del Capitano Corelli (+22% di arrivi dal Regno Unito) o Braveheart con un +300% di visite nel 1996 al Wallace Monument.

A dare la misura del legame sempre più stretto fra set cinematografici e turismo sono i social network. In uno scatto postato su Flickr è stata postata una foto della bionda “Regina dei Draghi” protagonista del Trono di Spade con una didascalia che recita: “Così sono stato alla Spianata del Re, conosciuta anche come Dubrovnik, Croazia”.

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A dare la misura del legame sempre più stretto fra set cinematografici e turismo sono i social network. In uno scatto postato su Flickr è stata postata una foto della bionda “Regina dei Draghi” protagonista del Trono di Spade con una didascalia che recita: “Così sono stato alla Spianata del Re, conosciuta anche come Dubrovnik, Croazia”

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Big data e conto satellite per il turismo. Si inizia dal Veneto

Big data e conto satellite per il turismo. Si inizia dal Veneto | Turismo | Scoop.it

Al via il progetto del Sistema Statistico - Regione del Veneto in collaborazione con Ciset-Ca’ Foscari
QUAL E' IL REALE PESO ECONOMICO DEL TURISMO?
IN VENETO LA PRIMA SPERIMENTAZIONE REGIONALE SUI “BIG DATA”
L’annuncio dato all’ultimo Steering Committee dell’UNWTO, l’Organizzazione Mondiale del Turismo
    
VENEZIA – I numeri che si rincorrono spesso incontrollati su quanto vale il turismo hanno i giorni contati. Dall’UNWTO, l’Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite, la parola d’ordine è “conto satellite”, una metodologia in linea con le valutazioni che si fanno abitualmente per gli altri settori produttivi. Alle stime e modelli econometrici già in uso, si affianca l’analisi sistematica della contabilità del settore turistico grazie all’utilizzo dei big data relativi alle attività produttive.
La «prima volta» per l’Italia è stata con la Provincia autonoma di Bolzano. Ora, però, tocca alla prima regione italiana a statuto ordinario e la scelta è caduta sul Veneto, regione che in ambito turistico raccoglie una grande parte dei flussi italiani.
Sarà la Sezione Sistema Statistico - Regione del Veneto in collaborazione con Ciset-Ca’ Foscari di Venezia (Centro Internazionale di Studi sull’Economia del Turismo) a «far quadrare i conti» per capire quanto pesa il comparto turistico sull’economia regionale partendo dai dati di contabilità e non soltanto da stime.
“Il Veneto è la prima regione in Italia per movimento turistico – sottolinea il vicepresidente e assessore regionale alla cultura e alla statistica Marino Zorzato – e ha quindi tutte le carte in regola per fare da ‘apripista’ in questa sperimentazione. Sarà avviato uno studio di fattibilità per l’analisi economica della nostra regione attraverso il conto satellite. Si tratta di un progetto, peraltro, inserito nel programma statistico nazionale dell’Istat”.
L’iniziativa segue quella sul conto satellite nazionale prodotto nel 2012 per l’Italia di cui Ciset era uno dei partner. Questa metodologia è stata già applicata in Spagna, Austria, Francia, Slovenia.
«La notizia del conto satellite per il Veneto – spiega Mara Manente, direttore Ciset-Ca’ Foscari - è stata accolta con favore durante l’ultimo Steering Committee dell’UNWTO a Madrid. Attualmente i conteggi sul Veneto si fanno sulla base di stime e modelli econometrici. Gli ultimi dati disponibili sono quelli riportati dal Rapporto Statistico 2013 della Regione Veneto che quantificano il fatturato del turismo nella regione in 11 miliardi di euro corrispondenti all’8% del valore aggiunto regionale e 370mila unità di lavoro pari al 16% dell’occupazione regionale. Il conto satellite consentirà di perfezionare e rendere coerente con la contabilità la valutazione del settore che potrà così essere confrontato con gli altri comparti produttivi in modo preciso e attendibile. Il futuro ‘conto satellite’ veneto si inserisce, così, nella discussione in corso, a livello mondiale, sull’evoluzione degli strumenti per misurare l’importanza economica del turismo anche su scala sub nazionale».
Membro fin dal 1997 del Committee, il Ciset, a Madrid, è stato riconfermato fino al 2015. UNWTO, United Nations World Tourism Organisation, oltre ai Paesi membri seleziona, infatti, anche altri soggetti deputati a dare il loro contributo allo sviluppo e alla promozione del turismo nel mondo. Lo Steering Committee è il gruppo di lavoro ristretto che l’Organizzazione Mondiale del Turismo ha impegnato sulle statistiche economiche; riunisce circa 20 Paesi Membri e 10 tra le principali Organizzazioni e Centri di Ricerca affiliati che si occupano di queste tematiche su scala internazionale, tra i quali Ciset-Ca’ Foscari.

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Sarà la Sezione Sistema Statistico - Regione del Veneto in collaborazione con Ciset-Ca’ Foscari di Venezia (Centro Internazionale di Studi sull’Economia del Turismo) a «far quadrare i conti» per capire quanto pesa il comparto turistico sull’economia regionale partendo dai dati di contabilità e non soltanto da stime.

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Politiche fiscali per il turismo ed effetti macroeconomici

Politiche fiscali per il turismo ed effetti macroeconomici | Turismo | Scoop.it

Come cambierebbe il mondo del turismo se si passasse dal 10 al 5% di Iva per il comparto ricettivo? qui tutte le risposte http://bit.ly/1e73HYe ; #countdown #CisetBankitalia2014

 

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Come cambierebbe il mondo del turismo se si passasse dal 10 al 5% di Iva per il comparto ricettivo? qui tutte le risposte http://bit.ly/1e73HYe ; #countdown #CisetBankitalia2014

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BIT Milano: La spesa degli stranieri: 4,8 mld restano in Italia, i dati Ciset-Ca' Foscari per Confturismo presentati oggi

BIT Milano: La spesa degli stranieri: 4,8 mld restano in Italia, i dati Ciset-Ca' Foscari per Confturismo presentati oggi | Turismo | Scoop.it

http://bit.ly/1gu5ET2

Il turismo incoming organizzato: una risorsa per l'economia italiana, ma bisogna rafforzare la competitività del sistema. Se ne discute al Convegno “Il sistema turistico italiano all’appuntamento con l’Expo 2015: dalla spesa degli stranieri all’analisi della filiera”.

Un fatturato generato dalla vendita di pacchetti ai turisti stranieri pari a 5,7 miliardi di Euro, di cui 2,7 miliardi (pari al 47,1%) rimane in Italia, mentre i restanti 3,0 miliardi (52,9%) vanno a remunerare la filiera estera.

Fatturato in Italia che sale, però, da 2,7 miliardi a 4,8 miliardi di Euro se si considerano anche le spese extra pacchetto che i turisti fanno una volta arrivati a destinazione, pari a circa 2,1 mld Euro.

Questi i principali risultati emersi dalla ricerca condotta da CISET (Centro Internazionale di Studi sull’Economia Turistica) dell’Università Ca’ Foscari Venezia, per conto di Confturismo-Confcommercio.

Obiettivo principale dello studio quello di misurare l’impatto economico che il turismo incoming organizzato ha sul territorio nazionale. A partire dai dati sul comportamento di spesa dei turisti stranieri in Italia, forniti dalla Banca d’Italia, e dalla scomposizione del prezzo dei pacchetti nelle sue componenti principali - grazie ad una serie di interviste approfondite condotte con un gruppo di Tour operator italiani - il fatturato totale derivante dalla vendita dei pacchetti (5,7 miliardi di Euro) è stato innanzitutto depurato dal costo del trasporto effettuato da vettori internazionali (che pesa per il 39% sul costo finale del pacchetto). Dopodiché, dal prezzo così depurato è stato detratto il mark up del Tour operator estero e la remunerazione del canale distributivo ad esso collegato (che pesano, complessivamente, per il 12,2%) più altri elementi residuali.

Il totale delle detrazioni ammonta, perciò, al 52,9% del fatturato totale ().

A fronte di un turismo incoming organizzato che nel 2012 ha registrato performance decisamente migliori rispetto all’incoming totale, sia in termini di arrivi che di spesa - +7,2% e del +12,5%, rispettivamente, contro +0,6% e +3,8% per l’incoming totale – la filiera italiana cattura quindi meno del 50% dei ricavi totali (47,1%).

Ma il contributo che il turismo incoming da’ all’economia italiana, come evidenziato dall’analisi svolta dal CISET, è ben superiore a quanto derivante dalla vendita dei pacchetti.

Le spese extra pacchetto fatte a destinazione ammontano, infatti, a circa 2,1 miliardi di Euro che, sommati al fatturato dei pacchetti che rimane in Italia, fanno un totale di 4,8 miliardi di Euro. In particolare, un turista internazionale che sceglie di acquistare un pacchetto per un soggiorno o un tour in Italia spende, in media, 1.054 Euro per il pacchetto, ma lascia sul territorio altri 388 Euro a testa di spesa extra ().

Di questi 388 Euro, il 42% circa va alla ristorazione, il 40% allo shopping, il 7% ai trasferimenti locali, l’8% alle altre spese (visite alle attrazioni, guide, ecc.) ed appena il 3% all’alloggio (ad esempio, notte extra prima o dopo la fine del tour).

Facendo, poi, un focus, su quattro dei principali paesi di origine dei turisti diretti in Italia, e cioè Germania, Russia, USA e Giappone (che generano il 40% circa del movimento turistico incoming totale), la filiera dell’intermediazione incoming italiana evidenzia performance differenziate a seconda del paese considerato.

Se nel caso dei pacchetti venduti in Germania e Russia, oltre il 50% del fatturato rimane in Italia (rispettivamente, il 54,4% ed il 58,2%), per i pacchetti commercializzati in USA e Giappone i ricavi netti degli operatori italiani scendono, rispettivamente, al 47,9% e al 49,3% del fatturato totale (). Questo data la maggiore incidenza di voli operati da vettori internazionali e il tendenziale superiore potere di acquisto delle controparti estere.

Da notare, inoltre, come i mercati che risultano in proporzione meno remunerativi per i tour operator italiani, sono in genere quelli più remunerativi per il territorio nazionale. Ad esempio, i turisti statunitensi e giapponesi registrano, in media, spese extra pacchetto pari a 555 Euro e 669 Euro a testa, rispettivamente, contro una media di 388 Euro. Fa eccezione la Russia: il 58% del fatturato sui pacchetti venduti in tale paese rimane in Italia e i russi spendono, inoltre, sul territorio nazionale circa 800 Euro a testa a viaggio ().

Lo studio rappresenta il primo tentativo di analizzare la filiera del turismo organizzato incoming in Italia e di quantificare l’impatto economico delle attività da essi svolte, oltre che delle spese extra sostenute dai turisti stranieri con pacchetto nel nostro Paese. L’analisi condotta dal CISET fornisce una valutazione completa e attendibile, coerente con il resto del sistema produttivo nazionale e in linea con gli strumenti di analisi più rigorosi e, in particolare, con il Conto Satellite del Turismo nazionale.

CISET's insight:

Il fatturato del turismo incoming che resta in Italia  sale,  da 2,7 miliardi a 4,8 miliardi di Euro se si considerano anche le spese extra pacchetto che i turisti fanno una volta arrivati a destinazione, pari a circa 2,1 mld Euro.

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METE ROMANTICHE, PARIGI E’ SEMPRE PARIGI MA NEL VIAGGIO DI NOZZE VINCE L’ESOTICO

METE ROMANTICHE, PARIGI E’ SEMPRE PARIGI MA NEL VIAGGIO DI NOZZE VINCE L’ESOTICO | Turismo | Scoop.it

http://bit.ly/1bR3mML

 

                                  

Parigi meta top per una vacanza romantica, da manuale. Per il viaggio di nozze, però vince l’esotico.
Parigi, Praga, Venezia e Vienna: queste le città più apprezzate dagli italiani per una vacanza romantica.
Alla vigilia dell’inaugurazione di BIT2014, dove si farà il punto sulle ultime tendenze nel mercato consumer, vediamo quali sono le mete preferite dagli innamorati, da chi festeggia un anniversario o da una coppia di novelli sposi.

L’Europa è la destinazione top per i giovani romantici tra i 18 e i 30 anni, che votano soprattutto per Parigi e Praga, seguite da Stoccolma, Budapest e Venezia.
Ancora più esterofili gli adulti dai 30 ai 55 anni, che guardano soprattutto oltreoceano preferendo, oltre a Parigi, Zanzibar, Playa del Carmen e New York.
E la Grande Mela con Zanzibar sono tra le destinazioni più popolari anche per un viaggio di nozze, insieme a Seychelles, Polinesia (Bora Bora), Hawaii (Honolulu) e Mauritius. Ma emergono pure Città del Capo, Singapore e Sidney.

Molta Italia, invece, per i romantici over 55: nella loro top 10, oltre a Venezia, Parigi, Vienna e Praga, compaiono Sirmione, Capri, San Gimignano e Verona.

Questi i dati che emergono da PlacesRank, uno strumento innovativo e social messo a punto dal portale turistico PaesiOnLine (www.paesionline.it) in collaborazione con Ciset-Ca’ Foscari, con il contributo di migliaia di utenti che, ogni giorno, votano le destinazioni di tutto il mondo e raccontano le proprie esperienze di viaggio e soggiorno.


PaesiOnLine, azienda italiana leader nel settore del travel online, offre informazioni e servizi turistici a più di 30 milioni di viaggiatori ogni anno tramite il portale paesionline.it (www.paesionline.it) e altri 4 portali internazionali gestiti in altrettante lingue.
Le due aziende hanno unito le loro competenze per sviluppare ulteriormente questo strumento e consentire ai turisti di avere alle destinazioni turistiche di misurare la loro popolarità, sia in base ai voti e alle recensioni postati dai turisti su vari aspetti della loro offerta (alloggio, ristorazione, trasporti locali, livelli di accessibilità, attività culturali e ricreative, ecc.), sia sulla base della viralità e del livello di engagement generati da tali giudizi.



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Parigi meta top per una vacanza romantica, da manuale. Per il viaggio di nozze, però vince l’esotico.
Parigi, Praga, Venezia e Vienna: queste le città più apprezzate dagli italiani per una vacanza romantica.
Alla vigilia dell’inaugurazione di BIT2014, dove si farà il punto sulle ultime tendenze nel mercato consumer, vediamo quali sono le mete preferite dagli innamorati, da chi festeggia un anniversario o da una coppia di novelli sposi.

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Anno del Turismo Italia-Russia, tutti i numeri e una mostra a Ca' Foscari

Anno del Turismo Italia-Russia, tutti i numeri e una mostra a Ca' Foscari | Turismo | Scoop.it

http://bit.ly/1duUadd

Un intero anno, il 2014, dedicato al turismo lungo l’asse italo-russo.

Gli ultimi dati Euromonitor sul turismo culturale/delle città indicano che l'Italia, con Germania e Spagna, è la destinazione più richiesta dai turisti russi.

L'Italia è il secondo Paese, dopo la Cina, e il primo Paese europeo, con il quale la Russia promuove l'Anno del Turismo.

I numeri del turismo russo in Italia sono in continua crescita: dal 2008 al 2012 il flusso di turisti russi ha registrato un aumento medio annuo del 25 per cento, passando dai 438.000 visitatori del 2008 ai 793.000 del 2011; il record di presenze è stato toccato nel 2012. Anche se il 2013 probabilmente non si dimostrerà da meno. Al 31 agosto 2013 si è registrato un +15 per cento di russi in Italia.

L’Università Ca’ Foscari Venezia, attraverso CSAR, il Centro Studi sulle Arti della Russia, si impegna per proporre un fitto cartellone di iniziative che spaziano dal cinema al teatro passando per un ventaglio di esposizioni artistiche di respiro internazionale. Il primo appuntamento è la mostra "Sogno e realtà. Viktor Popkov 1932-1974", ospitata a Ca'Foscari dal 19 febbraio al 27 aprile 2014.

Dopo il successo riscosso all'Accademia russa delle Arti di Mosca, la retrospettiva dedicata a una delle figure più rappresentative di metà del ‘900 in Unione Sovietica, sbarca a Venezia presso gli Spazi Espositivi del palazzo tardo gotico affacciato sul Canal Grande di Ca’ Foscari. In primavera, poi, arriverà alla West Wing della Somerset House nel capoluogo britannico.

Fra le altre iniziative in programma, oltre all’arte, trovano spazio incontri legati al teatro e, in particolar modo, al cinema. Nel 2014, infatti, si celebra il 90° anniversario della fondazione della casa di produzione Mosfilm di Mosca. Punta di diamante delle attività cinematografiche di Ca’ Foscari è Ruskino il festival cinematografico dedicato alla cinematografia russa la cui quarta edizione è in programma per l’autunno e che, nel 2013, ha presentato i Capolavori dell’animazione russa fra proiezioni aperte alla città e incontri con i registi e che, negli anni, ha reso omaggio ad Alexsandr Sokurov, ad Andrej Tarkovskij e Karen Shaknazarov.

CISET's insight:

I numeri del turismo russo in Italia sono in continua crescita: dal 2008 al 2012 il flusso di turisti russi ha registrato un aumento medio annuo del 25 per cento, passando dai 438.000 visitatori del 2008 ai 793.000 del 2011; il record di presenze è stato toccato nel 2012. Anche se il 2013 probabilmente non si dimostrerà da meno. Al 31 agosto 2013 si è registrato un +15 per cento di russi in Italia.

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#turismo: i piccoli gesti che mettono in pericolo la #natura

#turismo: i piccoli gesti che mettono in pericolo la #natura | Turismo | Scoop.it

http://bit.ly/MsEy42

 

AMBIENTE – È sufficiente raccogliere le conchigliesulla spiaggia per contribuire all’alterazione dell’ecosistema. Questi souvenir, che per noi sono gratuiti, hanno infatti un costo significativo sull’ambiente: a farne le spese il ciclo del carbonato di calcio, che si impoverisce drasticamente, i litorali, che vengono erosi più velocemente, e di conseguenza gli stessi animali, con un calo della varietà di organismi marini.

Lo ha messo nero su bianco uno studio, frutto della collaborazione tra l’Università della Florida e la Facoltà di Geologia dell’Università di Barcellona e pubblicato sulla rivista Plos One, in cui gli scienziati hanno monitorato l’incremento del flusso turistico, la riduzione delle conchiglie e alcuni dei suoi effetti in una baia nel nord della Spagna mediterranea, a Llarga Beach Salou. Qui, negli ultimi trent’anni, il carico di turisti è quasi triplicato mentre, al contrario, nello stesso arco di tempo la quantità di conchiglie sulla costa si è ridotta a quasi un terzo. Sono dati che fanno riflettere su come un gesto che può sembrare innocuo possa di fatto alterare l’equilibrio di un habitat. Ma quali sono gli altri comportamenti tipici del turista che, inconsapevolmente, nascondono ricadute negative sull’ecosistema? Ne abbiamo discusso con Mara Manente, direttrice del Centro Internazionale di Studi sull’Economia Turistica (Ciset) dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, un istituto dove tra i diversi filoni di ricerca alcuni sono finalizzati proprio a definire le linee guida per lo sviluppo di un turismo sostenibile.

“Uno dei comportamenti più studiati”, spiega Manente, “riguarda il traffico di visitatori che un parco naturale può supportare senza subire particolari alterazioni”. Cosa significa? Che se il flusso di turisti all’interno di una riserva naturale è eccessivo, o il percorso non è ben strutturato, oppure i visitatori fuoriescono dai tracciati, la loro presenza può risultare invasiva nei confronti della fauna e della flora e avere un grosso impatto. “Basti pensare a quanto possa pesare un traffico turistico eccessivo o mal direzionato durante il periodo riproduttivo degli animali” continua la direttrice.

Stimare la pressione che viene esercitata dai turisti sui vari sentieri di un parco naturale risulta quindi necessario, soprattutto in determinati periodi dell’anno, così come è un comportamento a rischio abbandonare i tracciati per avvicinarsi maggiormente agli animali, per cogliere scorci particolari di paesaggio così come per scattare fotografie. “Anche i turisti green, quelli che più amano trascorrere il loro tempo libero in mezzo alla natura, costituiscono, se gestiti in modo precario o se inconsapevoli di alcune regole, un fattore di rischio per la sopravvivenza delle specie vegetali e animali” va avanti Manente: “Paradossalmente, a volte il visitatore che, per il solo fatto di apprezzare la vita all’aria aperta crede di essere un turista sostenibile, può non rendersi conto che la sua presenza, senza le dovute cautele, sta di fatto contribuendo al degrado della risorsa naturale”.

I primi a rendersi conto della necessità di razionalizzare i flussi turistici per la gestione delle riserve naturali sono stati i responsabili dei grandi parchi canadesi e statunitensi. A partire dagli anni ’70, l’area attorno a Vancouver e lo stessoparco di Yellowstone erano già attivi nell’individuare le zone più fragili e porre attenzione al carico di visitatori, avviando per la prima volta ricerche scientifiche verso un turismo responsabile poiché riconoscevano l’importanza di preservare la biodiversità e intendevano connotarsi in questo senso.

“Un altro fattore di rischio, soprattutto nelle zone di montagna o nei boschi, è rappresentato dal semplice fatto di parlare a un volume elevato” va avanti Manente: “Quello acustico è una forma di inquinamento che può creare grosse difficoltà agli animali”. Un esempio, oltre alla riproduzione, è la nidificazione: ci sono infatti specie di uccelli che, se molto spaventati dal rumore, possono decidere di migrare lasciando completamente scoperte alcune aree, oppure abbandonare improvvisamente il nido, anche in presenza di uova o dei piccoli. Lo stesso discorso vale per i flash delle nostre macchine fotografiche che, se usati in maniera invasiva (per esempio di notte, nei luoghi di riparo, o semplicemente molto da vicino), possono risultare davvero molto sgradevoli per gli animali.

“I comportamenti potenzialmente dannosi, anche nei turisti virtuosi, sono moltissimi” spiega Manente, “poiché ciascun luogo naturale ha i suoi equilibri e i suoi punti di fragilità, e la valutazione va fatta tenendo in considerazione le caratteristiche del luogo e l’andamento del flusso turistico anche in relazione ai diversi periodi dell’anno”. In questa direzione si muove Marine Strategy, un progetto di protezione ambientale appena avviato proprio dal Ciset all’interno di un piano europeo regolato dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra). L’obiettivo è proteggere, salvaguardare e, se necessario, ripristinare l’ambiente marino del Mediterraneo, prendendo in esame proprio la pressione dovuta ai fenomeni legati al turismo. Verranno messi al vaglio l’impatto delle grandi navi da crociera così come quello dei porti turistici e delle piccole imbarcazioni, per valutare per esempio la capacità dei bacini marini di smaltire olio e carburante che vengono sversati nelle acque, ma non solo. Sotto torchio anche la pressione ambientale dovuta alla cementificazione costiera per la costruzione di strutture ricettive a bordo nave. Altro campo d’indagine, quello legato alle attività specifiche connesse al turismo nautico, assieme alla valutazione delle responsabilità di ciascuna categoria di turisti sul nostro patrimonio marino e marittimo. di Alice Pace

CISET's insight:

Ma quali sono gli altri comportamenti tipici del turista che, inconsapevolmente, nascondono ricadute negative sull’ecosistema? Ne abbiamo discusso con Mara Manente, direttrice del Centro Internazionale di Studi sull’Economia Turistica (Ciset) dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, un istituto dove tra i diversi filoni di ricerca alcuni sono finalizzati proprio a definire le linee guida per lo sviluppo di un turismo sostenibile.

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Events: in Francia il settore vale 7 mld l'anno. Un laboratorio Ciset-Ca' Foscari per carpire i segreti dell'Events Management

Events: in Francia il settore vale 7 mld l'anno. Un laboratorio Ciset-Ca' Foscari per carpire i segreti dell'Events Management | Turismo | Scoop.it
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Il  settore Fiere e Congressi, prendendo ad esempio il mercato inglese, vale il 2,9% del GDP in UK (2012-Leeds Metropolitan per MPI).  I Festivals di Edimburgo, per citare un caso, hanno creato 260 milioni di sterline di fatturato turistico addizionale per la Scozia (2010).

In Francia la ricaduta economica di congressi e fiere arriva a circa 7,1 miliardi di Euro(2011, Atout France CCIP et al.)

Ora Ciset-Ca' Foscari propone un laboratorio per carpire i segreti dell'Events Management. Il Ciset-Ca' Foscari offre un laboratorio per svelare i segreti dell'organizzazione di eventi, qui tutti i dettagli http://bit.ly/1aOqPNU

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Ricetta #ciset per il #turismo del #paesaggioculturale, rimettendo il #turista al centro dell'attenzione

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