I nomi di dominio, se dal lato tecnico sono semplicemente lettere che sostituiscono numeri (IP address) per costituire un “indirizzo” identificativo di un computer connesso alla rete, una volta inseriti nel contesto dell’e-commerce assumono un significato economico-giuridico strategico.
La prima esigenza che un imprenditore tiene in considerazione nella scelta di un nome a dominio è che esso abbia la capacità di permettere l’individuazione dell’offerta commerciale contenuta nel sito in questione, distinguendola dalle innumerevoli altre presenti nella rete.
Il nome a dominio assume un valore suggestivo ed un’efficacia distintiva identici a quelli di ogni altro segno distintivo dell’imprenditore (marchio, insegna, ditta).
Così, si garantirà al cliente, che ritenga comodo l’utilizzo di Internet, la certezza di ritrovare in rete le caratteristiche e la qualità dei beni e dei servizi offerti nel mercato “reale” da quell’imprenditore.
A tal fine l’art. 22 D. Lgs. 30/05 dispone che è vietato adottare come ditta, denominazione o ragione sociale, insegna e nome a dominio aziendale un segno uguale o
simile all’altrui marchio se, a causa dell'identità o dell'affinità tra l'attività di impresa dei titolari di quei segni ed i prodotti o servizi per i quali il marchio è adottato, possa determinarsi un rischio di confusione per il pubblico che può consistere anche in un rischio di associazione fra i due segni.
Nella scelta del nome a dominio da utilizzare in un sito e-commerce, pertanto, l’imprenditore dovrà evitare di scegliere nel dominio di secondo livello, nomi identici o
simili ad altri marchi registrati per prodotti affini a quelli che si intende commercializzare.
Nella pratica, l’imprenditore titolare di un marchio, anche di fatto, tenderà a registrare un nome a dominio che richiami il proprio segno distintivo, proprio per giovarsi dell’avviamento e degli investimenti marketing già effettuati in passato.
Questo post è trattato dalla guida interamente gratuita “E-Commerce e siti web a norma di legge” a cura di David D'Agostini e Paolo Vicenzotto;la guida è disponibile in rete all’indirizzo: http://www.ditedi.it/progetti/open-source
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Luca Taglialatela
Per questa ragione consiglio sempre di “investire” un po’ di tempo ogni giorno nella lettura di siti web e fonti attendibili.