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Marshall Mc Luhan

Marshall Mc Luhan | Studio | Scoop.it
In uno scritto del 1964 Marshall Mc Luhan, studioso delle comunicazioni di massa, parlava di un'epoca elettrica che si sostituiva alla passata epoca meccanica e tracciava un accurato ritratto di un uomo nuovo, un abitante del villaggio globale, ancora...
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Studia anche tu,mezzi di comunicazione di massa

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Mezzo di comunicazione di massa Un mezzo di comunicazione di massa o mass medium (in italiano medium di massa, ellissi diffusa nel linguaggio comune: &medium&; plurale: &mass media& o &media&)è un mezzo di diffusione attraverso...
Anna Vulcano's insight:
Mezzo di comunicazione di massa

Un mezzo di comunicazione di massa o mass medium (in italiano medium di massa, ellissi diffusa nel linguaggio comune: "medium"; plurale: "mass media" o "media")è un mezzo di diffusione attraverso cui è possibile diffondere un messaggio informativo, secondo le caratteristiche proprie del mezzo, ad una pluralità di indistinti e diffusi destinatari, senza che sia necessaria l'interazione tra i due poli. Rappresentano di fatto i mezzi attraverso i quali ha preso forma e si manifesta l'attuale società dell'informazione o era dell'informazione.

Internet ed i mezzi di comunicazione di massa

Sebbene venga resa disponibile una gran quantità di informazioni, immagini e commenti (cioè "contenuti"), spesso è difficile determinare l'autenticità e l'affidabilità dell'informazione contenuta nelle pagine web (che spesso sono auto pubblicate). Alcuni sostengono però che internet rispecchi la contraddittorietà del mondo reale e che l'apparente maggiore affidabilità dell'informazione televisiva e giornalistica sia dovuta al ristretto numero di canali informativi ed alla tendenza ad omologare l'informazione tradizionale su modelli comuni.Internet, consente la diffusione di notizie e informazioni in pochi minuti in tutto il pianeta, sostituendo spesso, grazie alla sua relativa economicità e facilità d'uso, i mezzi di comunicazione tradizionali (posta, telefono, fax).

Questo rapido sviluppo di comunicazione istantanea e decentrata porterà probabilmente a cambiamenti significativi nella struttura dei mass media e nel loro rapporto con la società.

Problematiche dei mass media

Nel corso degli anni è stata prodotta un'enorme quantità di studi e ricerche sugli effetti causati dai media e ancora oggi gli esperti si dividono, secondo una famosa definizione di Umberto Eco, fra "apocalittici" (per i quali i media hanno una portata sostanzialmente distruttiva rispetto alla socializzazione ordinaria) e "integrati" (propensi piuttosto a considerare gli esiti positivi e controllabili della socializzazione tramite media).

Inoltre i mass media, per la loro stessa struttura comunicativa, modificano profondamente la nostra percezione della realtà e della cultura, secondo il principio di Marshall McLuhan per cui "il medium è il messaggio" . Infine, poiché un aspetto molto importante della comunicazione di massa è la produzione in serie di messaggi come "merce", diventa molto importante lo studio delle strategie con cui vengono prodotti e diffusi i messaggi, specialmente quando lo scopo di questi messaggi è quello di influenzare le idee ed i comportamenti dei destinatari, come accade nella comunicazione politica o nella pubblicità.

L'avvento dei cosiddetti "nuovi media" (new media), in particolare dei social network sites, e la conseguente disponibilità di grandi quantità di testi mediali archiviabili e analizzabili (si parla, a questo proposito, di big data content analysis), apre a nuove sfide e nuovi problemi nel settore dell'analisi dei mass media. «Se non governati opportunamente, l’elevato grado di automatismo delle procedure e la forte tendenza alla modellizzazione statistica possono esporre (...) a stili di ricerca segnati da un’ingenua rincorsa dell’oggettività tramite l’estremizzazione ossessiva del calcolo numerico applicato ai testi, con la conseguente grave perdita del ruolo del contesto. Si tratta di stili che da tempo hanno mostrato tutti i propri limiti, mettendo talvolta in discussione la credibilità stessa dell’analisi del contenuto nelle Scienze Sociali» 

I mezzi di comunicazione di massa come agenti di socializzazione

La socializzazione corrisponde all'apprendimento di valori, norme, modelli culturali da parte dei membri di una collettività. Essi non vengono solo conosciuti, ma anche interiorizzati, così che la maggior parte dei desideri, delle aspettative e dei bisogni vi si conformano e gli individui percepiscono come "naturale" adottare certe scelte piuttosto che altre.

Un tempo i due tradizionali enti di socializzazione erano la famiglia e la scuola, non dimenticando il gruppo dei pari, cioè un insieme di persone che interagiscono in modo ordinato grazie a comuni aspettative riguardanti il comportamento reciproco. Ma - come abbiamo appena visto - nella nostra società non si può ignorare l'importanza sempre maggiore che acquisiscono le comunicazioni di massa nella socializzazione di tutte le generazioni.

La socializzazione svolta dai mass-media dipende sia da strategie intenzionali (per cui, ad esempio, esistono libri, articoli, trasmissioni, siti internet educativi o informativi) sia da effetti indiretti, come la socializzazione ai consumi che scaturisce dalla pubblicità. Ad esempio, una serie di telefilm può contenere messaggi relativi a valori, modelli di vita, comportamenti tipici di un certo contesto storico-sociale, che hanno un potente effetto di socializzazione anche su di un pubblico che vive in realtà molto diverse.

La socializzazione prodotta dai media agisce su due livelli: per un certo verso essi sono un potente mezzo di socializzazione primaria, in quanto forniscono ai bambini una serie di valori, ruoli, atteggiamenti, competenze e modelli precedentemente forniti esclusivamente dalla famiglia, dalla comunità o dalla scuola. Essi sono dunque degli agenti paralleli di socializzazione.

Vi è anche nei media una socializzazione secondaria: essi forniscono informazione e intrattenimento attraverso i quali le persone accrescono la propria consapevolezza sulla realtà sociale, allargano la sfera delle conoscenze che possono essere utilizzate negli scambi sociali, ricevono delle strutture interpretative.

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