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PROTOCOLLO D’INTESA TRA I COMUNI DI CAMOGLI, RECCO, SORI, BOGLIASCO, PIEVE LIGURE, AVEGNO, USCIO PER LA PROMOZIONE E VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO

PROTOCOLLO D’INTESA TRA I COMUNI DI CAMOGLI, RECCO, SORI, BOGLIASCO, PIEVE LIGURE, AVEGNO, USCIO PER LA PROMOZIONE E VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO

vezio pizzo's insight:

 

Premesso  che il Comune di Camogli, quale Capofila, unitamente a quello di Recco, Sori, Bogliasco, Pieve Ligure, Avegno, Uscio a seguito di accordi presi durante gli incontri del 16 aprile u.s. tenutosi presso il Comune di Recco convocato direttamente da  Angelo Berlangieri – Assessore al Turismo e Cultura della Regione Liguria - su richiesta del sindaco Dario Capurro e del promotore del progetto Vezio Pizzo, e nell’incontro del 10 luglio u.s. avvenuto presso il Comune di Camogli convocato dal sindaco Francesco Olivari, hanno deciso di creare un marchio (brand) Golfo Paradiso - Portofino Vetta che accomuni tutti gli enti aderenti e che   metta in evidenza le diverse identità attraverso le quali dare autorevolezza e rafforzare l’ immagine di eccellenza delle tradizioni e dei valori del territorio ligure.

Considerato che il Golfo Paradiso Portofino Vetta deve essere uno degli ambiti territoriali di prestigio della Regione Liguria da promuovere e valorizzare in tutti gli eventi nazionali ed internazionali ad iniziare dall’imminente EXPO Milano 2015.

Dato atto che il brand del territorio del Golfo Paradiso Portofino Vetta deve rientrare a pieno  titolo nel Piano Marketing di valorizzazione, visibilità e reputazione della Liguria e dei suoi territori più importanti. 

Valutato che sia necessario che vengano attivate al più presto delle opportune iniziative come da più parti sollecitato e suggerito.

                                     

Tutto ciò premesso e considerato

 

Tra i Comuni di Camogli (GE) rappresentato da ………………………………………. nella sua qualità di …………………………………………………………………………., Recco (GE) rappresentato da ………………………………………. nella sua qualità di …………………………………………………………………………., Sori (GE) rappresentato da ………………………………………. nella sua qualità di …………………………………………………………………………., Bogliasco (GE) rappresentato da ………………………………………. nella sua qualità di …………………………………………………………………………., Pieve Ligure (GE) rappresentato da ………………………………………. nella sua qualità di …………………………………………………………………………., Avegno (GE) rappresentato da ………………………………………. nella sua qualità di …………………………………………………………………………., Uscio (GE) rappresentato da ………………………………………. nella sua qualità di …………………………………………………………………………. ;

 

si conviene e stipula quanto segue:

 

ART. 1 – OGGETTO

 

I comuni di Camogli, Recco, Sori, Bogliasco, Pieve Ligure, Avegno, Uscio concordano di aderire a un progetto per la promozione e valorizzazione del territorio da presentare alla Regione Liguria per ottenere finanziamenti europei di sostegno all’iniziativa, senza oneri economici a carico degli enti stessi.

 

 

ART. 2 – SCOPI E ATTIVITA’

 

-          Costituzione di un marchio (Brand) Golfo Paradiso Portofino Vetta che accomuni tutti i sette Comuni e ne metta in evidenza le identità, attraverso il quale dare autorevolezza e rafforzare l’ immagine di eccellenza delle tradizioni e dei valori del territorio.   Il brand del territorio del Golfo Paradiso-Portofino Vetta  deve rientrare a pieno titolo nel Piano Marketing di valorizzazione, visibilità e reputazione della Liguria e dei suoi territori più importanti, e quindi il Golfo Paradiso deve essere uno degli ambiti territoriali di prestigio della Regione Liguria.  Partendo dal corretto principio indicato dai migliori strateghi di marketing per cui il Turista/Visitatore non sceglie solo sulla base della semplice struttura di accoglienza o di fornitura del servizio (hotel, ristorante, museo, negozio, strutture pubbliche, etc), ma soprattutto sulla destinazione che nel suo insieme lo accoglie (in altre parole sul valore dell’esperienza che il contesto è in grado di creare), se ne deduce che chi deve vincere è tutto il territorio, al cui centro deve essere messo il Turista. Non è più possibile pensare solo a se stessi, è necessario fare rete, interagire, collaborare, bisogna costruire un brand “Golfo Paradiso-Portofino Vetta” vincente che unisca le identità di tutti i Comuni del territorio, quindi promuovere e commercializzare il brand, costruendo una autorevole rete tra tutti i Comuni, le comunità e tra le molteplici eccellenze presenti sul territorio.

 

-          Costruzione e sviluppo di un portale web che permetta da subito di coordinare e valorizzare le tante iniziative ed eventi che già vengono organizzati nel Golfo Paradiso, tra cui diversi di sicura importanza nazionale e non solo che già richiamano da anni migliaia di turisti, di promuovere le caratteristiche paesaggistiche, ambientali, culturali, artistiche dei singoli Comuni. Il tutto associato ad una presenza organizzata ed interattiva sui social network più diffusi, promuovendo e valorizzando tutte le attività e le tradizioni del territorio attraverso la realizzazione di pacchetti turistici/commerciali tematici, di una fidelity card Golfo Paradiso, di forme di incentivazione e promozione che utilizzino strumenti marketing tradizionali ed innovativi di engagement e con soluzioni di realtà aumentata, aventi l’obiettivo di far arrivare, rimanere e di far tornare sul territorio i turisti per maggior tempo e nelle diverse stagioni.

 

-          Organizzazione di corsi e iniziative per far conoscere ed apprezzare maggiormente il territorio del Golfo Paradiso dai suoi abitanti, giovani e meno giovani che devono diventare i primi turisti, i migliori estimatori e promotori del territorio.                                                         Al centro del turismo del Golfo Paradiso si deve mettere l’Accoglienza, che è il fattore che viene meno considerato, ma a cui invece qualsiasi tipologia di turista da la maggior importanza. I primi turisti di un territorio devono diventare i cittadini residenti. Un territorio che funziona bene, nel quale si vive bene, è certamente più attrattivo anche per un turista. Bisogna far crescere per primo nei cittadini residenti un forte senso di identità, è necessario che i cittadini del Golfo Paradiso diventino i primi sostenitori del proprio territorio, della sua valorizzazione, quindi è necessario che siano consapevoli del  vero valore del proprio territorio, del grande patrimonio che posseggono , che devono non solo conservare e tutelare, ma amare, promuovere. Quindi nel porre il Turista al centro bisogna partire dalle persone del loco, perché la prima e migliore immagine e promozione del territorio viene fatta dalla comunità residente.

 

-          Progetto LiguriaFoodBread: Una fiera con cadenza annuale (o biennale) dei migliori produttori ed artigiani liguri ed italiani della focaccia e del pane avente Recco come centro di riferimento principale. Alcuni eventi saranno distribuiti e programmati sul territorio con un calendario temporale di diverse settimane. Durante il periodo di svolgimento sono previsti:

-      Aree di degustazione e ristorazione

-      Seminari educativi e informativi sull’educazione alimentare e la preparazione dei prodotti tipici

-      Esposizione e vendita prodotti

 

 

-          Progetto ADV Photo Festival: Organizzazione, con sede principale a Camogli, di un festival dedicato alla fotografia pubblicitaria con la partecipazione di fotografi pubblicitari di rinomanza internazionale, dove le mostre dei materiali prodotti possano essere itineranti sul territorio. Occasione per valorizzare il paesaggio culturale, il patrimonio artistico ed ambientale locale e che attrae interessi ed investimenti da parte di imprese e soggetti privati in un contesto di ampio respiro fortemente connesso alla creatività ed alla diffusione della cultura fotografica. Durante il periodo di svolgimento sono previsti:

-      mostre fotografiche

-      workshops con fotografi italiani e stranieri

-      incontri con professionisti del settore della comunicazione

-      seminari

-      lancio brand innovativi

-      presentazione nuovi prodotti fotografici

 

-          Costituzione di un Gruppo di Studio e di Coordinamento per la definizione del progetto di sviluppo turistico da presentare all’Assessore al Turismo della Regione Liguria ed a tutti gli Enti che verranno ritenuti di interesse per il raggiungimento degli obiettivi attuali e futuri,  Gruppo in cui siano rappresentati i promotori e tutti i Comuni che hanno aderito all’iniziativa.

 

-          Organizzazione di  incontri con gli operatori turistici ed economici, con i commercianti, gli imprenditori, i rappresentanti delle Associazioni e dei Consorzi che operano attivamente nella zona a cui presentare il progetto, con la finalità di informarli, raccoglierne le proposte, coinvolgerli nell’organizzazione e con dei loro rappresentanti inserirli nel Gruppo di Coordinamento delle attività attuali e future del progetto.

 

8)   Presentazione progetto alla Regione Liguria

 

Art. 3 – FORMA DEL PROTOCOLLO

 

Il presente protocollo d’intesa, redatto in forma di scrittura privata da registrarsi in caso d’uso ai sensi del D.P.R. 131/1986, è redatto in 8 (otto) originali di cui uno ad uso di ciascuna parte contraente.

Le Amministrazioni comunali si impegnano ad autorizzare, per quanto di competenza, tutti gli atti connessi e conseguenti all’adozione del presente protocollo di intesa

 

ART. 4 – FORO COMPETENTE

 

Per tutte le controversie che potrebbero sorgere durante il periodo di validità del protocollo d’intesa o sull’interpretazione ed esecuzione di quanto forma oggetto dello stesso è competente il foro di Genova

 

Letto, confermato e sottoscritto

 

Data ________________________

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E’ nata la Community: “The HUB of Innovation and Technology for Smart Living”

A10S iTech srl, società capofila della rete HUBIT, ha costituito sulla piattaforma Open Innovation della Regione Lombardia http://www.openinnovation.regione.lombardia.it/admin/backend?state=successful

la community: “The HUB of Innovation and Technology for Smart Living”, che intende creare un luogo dove Imprese e Start-up, Incubatori, Ricercatori, Professionisti, Associazioni, End User possano condividere e discutere i crescenti progressi nelle metodologie e tecnologie che permettono di realizzare l'interconnessione d'innumerevoli oggetti intelligenti e creare soluzioni innovative e complete, come ad esempio nei settori della Home Automation e dell’IoT.

 

Uno spazio di confronto e di innovazione per lo sviluppo e la realizzazione di soluzioni integrate e sicure, che creino comfort e garantiscano la privacy dei principali ambienti: casa, lavoro, scuola, tempo libero in cui si vive la maggior parte della vita. Dove consentire un utilizzo intelligente dell’ambiente ed il risparmio energetico, aiutare chi si trovi in condizione di maggiore difficoltà (disabilità e riabilitazione, prevenzione) a mantenere la propria autonomia, senza rinunciare a sicurezza, protezione ed assistenza.

 

La tematica proposta rientra pienamente nell’argomento delle smart cities e nei temi di sviluppo indicati nella delibera X / 3336 del 27/03/2015 avente oggetto “Lettura in Chiave smart cities & communities dei programmi di lavoro ricerca e innovazione delle Aree di specializzazione della strategia di specializzazione intelligente – S3 di Regione Lombardia di cui alla DGR x/2472/2014”. In modo particolare è riferita alla tematica SCC1 – Smart Living.

 

Per centrare questo obiettivo, la community svilupperà azioni ed iniziative con lo scopo di attivare un sistema virtuoso capace di creare gruppi di discussione, di condivisione della conoscenza, di studi, ricerche, soluzioni su automazione, illuminazione, comunicazione, risparmio energetico, sicurezza, benessere e invecchiamento attivo, disabilità e riabilitazione, prevenzione.

 

Le iniziative di HUBIT sono pubblicate nel blog http://blog.hubit.it gestito direttamente da A10S iTech.

A10S iTech mantiene vivo il suo ruolo di stimolo verso l’innovazione e verso il “buon uso delle tecnologie digitali” anche partecipando attivamente a una serie di tavoli territoriali in cui si sta cercando di definire le linee guida da cui potrebbero generarsi le future strategie rivolte a migliorare la qualità della vita nelle future Smart Cities e nelle Smart Communities:

PROGETTO BERGAMO 2.035: Tavolo Bergamo TecnologicaCONFINDUSTRIA BERGAMO: Commissione InnovazioneASSINTEL : Gruppo di Lavoro Innovazione nel retail.
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L’Internet of Things uno strumento per migliorare gli Ambienti di Vita, a patto che …

Partiamo e l’invito che mi permetto di rivolgervi è quello di partecipare e di aiutarci ad indirizzare il dibattito ed il confronto su temi utili e concreti.

 

L’evoluzione tecnologica ci ha portato a circondarci di oggetti e sistemi che hanno lo scopo di “semplificare la vita”, mentre nello stesso tempo un’enorme quantità e varietà di dati vengono raccolti attraverso i dispositivi collegati in rete, così tanto da destare non poche preoccupazioni in ambito ad esempio della sicurezza.

Non vi sono dubbi che l’Internet of Things offra una straordinaria opportunità per migliorare gli ambienti in cui viviamo, con conseguenti benefici economici  e sociali, ma soprattutto portando un maggior benessere in grado di migliorare la qualità della vita in particolare degli anziani e delle persone più fragili, a patto che si riesca ad:

-          integrare strumenti  che offrano semplicità d’uso con interfacce e soluzioni semplici, intuitive e complete;

-          garantire la sicurezza dei dati;

-          non compromettere la privacy.

 

In attesa che il legislatore, le authority per le comunicazioni  riescano a comprendere le nuove tecnologie ed a emanare una giusta normativa, quali risposte concrete si possono dare a questi punti , che possono avere implicazioni potenzialmente molto profonde su diversi aspetti della nostra vita, per agevolare contemporaneamente  l’utilizzatore ad usufruirne con facilità e per difenderlo dai rischi di una vita sempre più connessa?

 

Certamente il tema è molto affascinante e nonostante esistano molte specifiche competenze tecnologiche per “tenere a bada” le tecnologie, una delle necessità più impellenti che si avverte è quella di far crescere delle nuove figure professionali multidisciplinari.

 

Per colmare le lacune che ritardano la conoscenza è fondamentale che le aziende, le industrie , le società di sviluppo e gli ambienti formativi inizino veramente a cooperare per creare tecnici e tecnologie che facciamo dialogare e crescere l’IoT nel giusto verso, cioè con una corretta attenzione verso gli utilizzatori finali , la sicurezza dei dati e la privacy.

Lo sapranno fare, ma soprattutto lo vorranno fare? oppure ognuno cercherà di accaparrarsi la maggior fetta di mercato possibile dimenticandosi dei bisogni e dei diritti degli utilizzatori fino a che non saranno obbligati a farlo?.

 

In questo senso il contributo della Community “The HUB of Innovation and Technology for Smart Living” potrà rivelarsi molto importante , anche per valutare i possibili rischi ed iniziare a dare delle risposte ad esempio ai punti sopra indicati.

 

Quindi un caloroso benvenuto a tutti coloro che vorranno dare il loro contributo  ed un grande augurio di buon lavoro.

 

Vezio

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Recco: L’apertura della nuova Coop è un tema di importanza Territoriale

In attesa che venga chiarito come mai il tema nuova Coop non sia stato un argomento importante della recente campagna elettorale di alcuni mesi fa, del perché non sia stato trattato da nessuna parte politica , anzi escluso in modo categorico, credo sia giusto osservare come hanno già fatto le Associazioni Commercianti che l’apertura di una Coop di oltre 1500 Mq porterebbe ad una moria di piccole attività non solo a Recco, ma probabilmente anche a Camogli, Sori, Avegno, Uscio.

Certamente la nuova Coop oltre alla vendita di prodotti alimentari generici (pasta, salse, vino, acqua, bibite, olio, etc), detersivi, prodotti di igiene personale ed altri prodotti classici, aumenterebbe l’offerta sui banchi di frutta e verdure, formaggi e latticini, pesce, carne, salumi, cibi cotti, inoltre avrebbe un reparto per prodotti di cancelleria, per la scuola, perché no di giocattoli e quant’altro.

Sicuramente nei suoi obiettivi di vendita ci sarà quella di attrarre clientela non solamente da Recco, ma anche da tutti i paesi e territori limitrofi.

Quante attività commerciali riusciranno a resistere a questa concorrenza? Quante dovranno in pochi mesi chiudere le saracinesche? Quali altre attività nasceranno attorno alla Coop?

Certamente un insediamento di questo tipo dividerà la Recco commerciale in due tronconi e cambierà il volto della Città.

Probabilmente renderà più attraente e servita l’area dell’ex-IML  dove sarà possibile immaginare una nuova bella sfilza di palazzi.

Per tutti questi motivi una cosa è certa l’apertura della nuova Coop è certamente un tema che deve esser trattato a livello territoriale ed in particolare per quanto riguarda Recco deve essere accompagnato da un serio progetto di riqualificazione dell’attuale centro e della zona mare.

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Casa “Terre di Portofino” per cogliere le opportunità fuori dal sito EXPO

Casa “Terre di Portofino” per cogliere le opportunità fuori dal sito EXPO

 

“L’EXPO è di chi se lo prende.”

Per andare VERSO EXPO ci sono diversi modi per cogliere le tante occasioni possibili , ad esempio all’esterno del sito EXPO.

“All’interno dei propri padiglioni, Paesi e aziende non avranno occasione di stringere relazioni commerciali come farebbero in una fiera. Per questo motivo molti si stanno organizzando per

per gestire spazi di rappresentanza in città“.

Quindi essendoci questo limite imposto dal format di EXPO, perché i Comuni che fanno parte per collocazione geografica delle Terre di Portofino (Rapallo, Santa Margherita, Portofino, Zoagli, Camogli, Recco), gli enti direttamente interessati (Parco Portofino, Area Marina, STL) , le associazioni di imprese ( Ascom,  Confesercenti, Confindustria, Consorzi, Albergatori, Ristoratori, ect), le aziende principali, tutti i territori (Tigullio, Golfo Paradiso, Val Fontanabuona, Val d’Aveto, Val Graveglia, ect) e Comuni ( Chiavari, Lavagna, Sestri Levante, Moneglia, ect) che possono essere collegati attraverso itinerari o sentieri di diversa natura e specie quali di tipo : escursionistici , culturali, eno-gastronomici, artigianali, artistici, ect,  non costituiscono un aggregazione temporanea e si organizzano in uno Spazio esterno al sito EXPO a Milano oppure nelle sue immediate vicinanze basta che sia facilmente raggiungibile?.

Una casa “Terre di Portofino e Riviera di Levante” in cui attrarre ed invitare i rappresentanti di altri Paesi, i buyer di aziende, dove promuovere le nostre eccellenze e valori, dove i nostri imprenditori possano fare business e crearsi contatti, e perché no dove esporre e vendere i nostri prodotti.

Magari attraverso l’ organizzazione di eventi a tema , dove certamente invitare anche i tanti visitatori di EXPO a venire a conoscere direttamente le nostre terre , organizzando tour, soggiorni, promozioni, commercializzando i nostri prodotti.

Sono sicuro che agli imprenditori e ai commercianti della Riviera le idee non mancherebbero per riempire e sfruttare lo Spazio con attività e iniziative che potrebbero anche farlo diventare a costo zero.

Certo si può sempre mettere il marchio EXPO su qualche iniziativa che comunque verrebbe fatta in loco facendola passare per un attività specificatamente organizzata per attrarre turisti in occasione di EXPO e stare ad aspettare che arrivi un po’ di persone.

Sicuramente tra i milioni di visitatori che passeranno da EXPO qualcuno arriverà in riviera, nelle località più note, a Genova, ma siamo sicuri che sia la strada migliore per cogliere le famose e tanto ripetute da più parti “opportunità offerte da EXPO”?, e dopo che sarà terminato EXPO non ci sarà nessun rimpianto?, però probabilmente sarebbe la strada più comoda.

Se invece si vuole veramente pensare e costruire qualcosa di nuovo, di positivo, allora necessità costituire al più presto un tavolo  di coordinamento territoriale e  stabilire le linee di un progetto, capire  chi ci sta, che risorse ci sono o potrebbero esserci a disposizione, vantaggi immediati e futuri, problemi e difficoltà.

Non è necessario che ci stiano tutti, ma solamente chi veramente ci crede.

Chi si fa carico di fare il capofila di questa iniziativa per dargli l’avvio iniziale?

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Concorso per la realizzazione del marchio del territorio Golfo Paradiso Portofino Vetta

Premessa

Il Golfo Paradiso si estende dal confine est del Comune di Genova al Promontorio di Portofino. Clima, natura e patrimonio storico-culturale rendono uniforme il territorio che comprende sette comuni:
Avegno – Oliveti a due passi dal mare
Bogliasco – Il paese dei fiori e del surf
Camogli – Il fascino del borgo di mare e delle antiche tradizioni marinare
Pieve Ligure – Sul mare, tra mimose e uliveti
Recco – Sport e gastronomia
Sori – Le origini di Pablo Picasso
Uscio – Il paese degli orologi e del benessere

Il Golfo Paradiso ha una forte valenza turistica. L’esposizione a mezzogiorno e il riparo delle colline rendono particolarmente temperato il clima e gradevole e ricco di spunti naturalistici e ambientali il soggiorno sia lungo la costa, sia nell’entroterra.
La tradizionale architettura dei nuclei storici e gli edifici religiosi di pregio conferiscono al territorio un’interessante prospettiva storica che rimanda alle radicate tradizioni marinare, artigianali e devozionali.
In sintesi i valori e le eccellenze del territorio:

Valori del Territorio
- Patrimonio Paesaggistico
- Parco regionale del Promontorio ed Area Marina Protetta di Portofino -
- Tradizioni
- Qualità – Genuinità
- Assistenza- Ospitalità

Temi di Eccellenza
- Agroalimentare
- Ambiente – Artigianato – Cultura – Gastronomia
- Turismo – Commercio
- Tempo Libero – Sport

Art. 1 Obiettivi e finalità
Il concorso è finalizzato alla realizzazione di un marchio territoriale per la promozione e valorizzazione del territorio del Golfo Paradiso Portofino Vetta di cui fanno parte i comuni di Avegno, Bogliasco, Camogli, Pieve Ligure, Recco, Sori, Uscio.
Il marchio dovrà rafforzare la visibilità e l’identità del territorio rendendolo immediatamente riconoscibile nelle sue peculiarità turistiche, paesaggistiche ed ambientali.
Il marchio verrà utilizzato come strumento di comunicazione e di strategie di marketing turistico, commerciale e culturale e potrà divenire contrassegno di qualità per la promozione di eventi, iniziative, prodotti e servizi.

Art. 2 Oggetto del concorso
Oggetto del concorso è la realizzazione di un marchio destinato alla identificazione e alla promozione del territorio del Golfo Paradiso Portofino Vetta a livello nazionale e internazionale, alla comunicazione, al merchandising e alla commercializzazione.
Il marchio dovrà garantire la riconoscibilità e l’unicità del territorio pur rimarcando la molteplicità degli aspetti culturali e naturalistici.

Art. 3 Soggetti ammessi
La partecipazione al concorso è gratuita.
Possono partecipare al concorso, esclusivamente in forma singola, le persone fisiche che abbiano conseguito la maggiore età alla data della pubblicazione del bando e le persone giuridiche quali Istituti scolastici, studi o società di grafica, pubblicità e comunicazione.
E’ ammessa la partecipazione in associazione o in gruppi non formalmente costituiti, allegando in quest’ultimo caso, la nomina di un “referente di progetto” sottoscritta da tutti i componenti del gruppo.
Ogni singolo e ogni istituto, studio, società o associazione/gruppo può presentare un solo progetto di marchio.
Non possono partecipare al concorso i membri della Commissione giudicatrice, le società di cui uno o più componenti della Commissione abbiano partecipazioni dirette o indirette, le società che hanno alle proprie dipendenze uno o più componenti della Commissione, i parenti fino al terzo grado e i dipendenti dei membri della Commissione.
Con l’invio della richiesta il partecipante accetta integralmente, senza alcuna riserva o condizione, quanto contenuto nel presente bando.

Art. 4 Caratteristiche delle proposte progettuali
A pena di esclusione, i progetti presentati nell’ambito del concorso dovranno essere originali e non già registrati e/o utilizzati per la partecipazione ad altri concorsi o per attività comunque denominate, siano esse di natura commerciale o meno.
Il marchio proposto dovrà avere le seguenti caratteristiche tecniche:
1) essere inedito;
2) essere distintivo, originale e riconoscibile, dovendosi distinguere da tutti i marchi istituzionali e commerciali già esistenti;
3) essere riproducibile e flessibile, mantenendo la sua efficacia espressiva e comunicativa in qualsiasi dimensione (dal molto grande al molto piccolo) nella riproduzione in positivo e negativo, a colori e in bianco e nero, nell’uso verticale e orizzontale e nelle due come nelle tre dimensioni;
4) essere versatile ed applicabile in più forme sui principali supporti di comunicazione e nei diversi settori merceologici e prodotti di merchandising, tenendo conto dei diversi materiali e tecniche di stampa e riproduzione;
5) consentire un facile ed immediato recepimento, realizzando la massima coesione possibile tra l’aspetto grafico e le eventuali parole utilizzate, e nel contempo facilmente utilizzabile all’interno di qualsiasi contesto e su qualsiasi supporto o piattaforma, su internet e nei nuovi dispositivi interattivi (smartphone e tablet)

Il marchio proposto dovrà avere le seguenti caratteristiche strategiche:
1. avere al suo interno la denominazione Golfo Paradiso Portofino Vetta
2. evocare il promontorio del Monte di Portofino;
3. essere manifestazione del Golfo Paradiso, delle sue qualità ambientali che possono essere identificate nel colore del mare e delle sue colline;
4. rafforzare la visibilità del Territorio rendendolo subito riconoscibile e concorrenziale.
5. suscitare emozioni , sensazioni di pace ed attrattività

A pena di esclusione:
a) il marchio non dovrà costituire né evocare:
1. pregiudizi o danno all’immagine dei Comuni promotori o di terzi;
2. propaganda di natura politica, sindacale, ideologica o sportiva;
3. pubblicità diretta o indiretta, collegata alla produzione o distribuzione di prodotti o servizi;
4. messaggi offensivi, incluse le espressioni d fanatismo, razzismo, odio o minaccia;
b) il campo del marchio non potrà contenere firme o sigle identificative, comunque denominate.
I progetti elaborati dovranno essere accompagnati da una relazione descrittiva indicante:
a) le motivazioni e la spiegazione delle ragioni che hanno portato alla creazione di quel particolare progetto;
b) l’esplicitazione delle potenzialità di utilizzo dell’applicazione del marchio su supporti diversi, quali carta intestata, prodotti editoriali, magliette, shopper, banner web, sistemi digitali, etc.

Art. 5 Commissione giudicatrice
I progetti pervenuti saranno sottoposti all’esame di una commissione giudicatrice qualificata individuata dai Sindaci dei Comuni del Golfo Paradiso che eleggerà al proprio interno il Presidente.
Le proposte saranno esaminate valutandone le caratteristiche concettuali, estetiche ed espressive, l’efficacia comunicativa in riferimento agli obiettivi individuati dal presente Bando, la flessibilità e versatilità d’uso, l’identificazione di possibili applicazioni d’uso e funzioni.
La commissione nella sua prima riunione individuerà, sulla base dei suddetti criteri, le modalità operative della valutazione ai fini dell’individuazione del vincitore e della determinazione di una graduatoria.
La commissione motiverà, con apposito verbale, la scelta del vincitore e approverà la graduatoria.
La commissione potrà segnalare e menzionare altre proposte ritenute meritevoli.
Il giudizio della commissione sarà insindacabile e valido anche in presenza di un solo progetto.
Qualora la commissione non individuasse nessun progetto adeguato agli obbiettivi del presente Bando, dichiarerà l’inefficacia del concorso.

Art. 6 Modalità di presentazione dei progetti.
Il progetto deve pervenire presso il Comune di Camogli, Ufficio Protocollo, Via XX Settembre civ. 1, in un plico sigillato ed anonimo recante all’esterno la sola dicitura “Concorso marchio Golfo Paradiso Portofino Vetta” entro e non oltre il 31 ottobre 2014. Il termine è perentorio.
Scaduto detto termine non saranno accettate altre proposte, neanche se integrative o sostitutive di quelle già presentate nei termini. In caso di consegna a mezzo del servizio postale, la data di scadenza si riferisce a quella di spedizione. In ogni caso saranno ritenuti accettabili solo i plichi pervenuti entro sei giorni dalla data di spedizione.
I progetti pervenuti dopo la scadenza dei termini non saranno presi in esame e saranno trattenuti a disposizione degli autori fino a 60 giorni dalla data di comunicazione della graduatoria finale. Trascorso tale termine il Comune di Camogli non risponderà della conservazione degli elaborati.
Il plico anonimo dovrà contenere, pena l’esclusione dal concorso quanto di seguito elencato:
a) una busta sigillata recante esclusivamente la dicitura “Concorso marchio Golfo Paradiso Portofino Vetta – Proposta tecnica”, contenente i seguenti elaborati:
• elaborato su supporto cartaceo a fondo bianco, formato A3. Potranno essere espressi con qualunque tecnica di rappresentazione (grafica, maquette, multimediale, digitale);
• elaborato su supporto magnetico in formato digitale vettoriale o raster (nei formati immagine eps – ai – tif – jpg – bmp – pdf); i file dovranno essere ad alta risoluzione e presentati sia in versione monocromatica che a colori. Il marchio dovrà poter essere riproducibile in medio e piccolo formato;
• relazione (max 5 cartelle) che esponga le ragioni e le scelte adottate nel percoso progettuale.
b) una busta sigillata recante esclusivamente la dicitura “Concorso marchio Golfo Paradiso Portofino Vetta – Domanda di partecipazione”, contenente i seguenti documenti:
• la domanda di partecipazione;
• copia del documento di identità – in corso di validità – del sottoscrittore;
• dichiarazione cessione del copyright.
Si ribadisce che, al fine di garantire l’anonimato del concorrente, il plico, le buste, gli elaborati non dovranno essere in alcun modo contrassegnati né riportare codici, motti, nominativo dell’autore o di eventuali consulenti e collaboratori, pena l’esclusione dal concorso.

Art. 7 Cause di esclusione
Saranno esclusi tutti i concorrenti che non presenteranno, entro i termini stabiliti, la documentazione richiesta dal bando oppure se questa non sarà conforme a quanto previsto nello specifico.
Saranno inoltre esclusi:
- i concorrenti che violeranno il principio dell’anonimato;
- i concorrenti che renderanno pubblico il progetto o parte di esso prima della approvazione degli atti del concorso.

Art. 8 Premio
Tra tutte i progetti pervenuti la Commissione selezionerà un unico vincitore.
La graduatoria finale e la nomina del vincitore saranno approvate con determinazioni adottate da tutti i Comuni del Golfo Paradiso. Il risultato del concorso con relativa graduatoria sarà pubblicato sul sito internet dei Comuni.
Al vincitore verrà assegnato il premio di € 1.000,00 comprensivi di tutti gli oneri. La somma è corrisposta in parti uguali dai Comuni del Golfo Paradiso.
La Commissione potrà segnalare e menzionare altri progetti, diversi da quello del vincitore, che ritenga meritevoli.
I Comuni del Golfo Paradiso si riservano la facoltà di esporre tutte o parte dei progetti in una mostra.

Art. 9 Proprietà e diritti
I partecipanti al concorso, compresi i vincitori, rinunciano ad ogni diritto di utilizzazione sui propri elaborati che, dall’acquisizione agli atti del Comune, diventeranno di proprietà dei Comuni del Golfo Paradiso senza che l’autore/gli autori possano avere nulla a che vantare al riguardo a qualsiasi titolo.
I Comuni del Golfo Paradiso, nel pieno rispetto dell’idea originaria, si riserva la facoltà di apportare all’elaborato prescelto dalla commissione eventuali modifiche strettamente necessarie a favorire la più ampia declinazione del marchio

Art. 10 Trattamento dei dati personali
In applicazione del T.U. 196/2003 il titolare del trattamento dei dati personali è il Responsabile dell’Ufficio Turismo del Comune di Camogli.
I dati personali forniti dai soggetti partecipanti saranno trattati esclusivamente per finalità connesse all’espletamento del concorso.
Ai sensi dell’art. 10 della legge n. 675 del 31 dicembre 1996 e ss.mm. e del D. l.vo n. 196 del 30 giugno 2006, il trattamento dei dati personali sarà improntato a liceità e correttezza nella piena tutela dei diritti dei concorrenti per li scopi previsti dal presente bando.

Art. 11 Ulteriori informazioni
Per informazioni e chiarimenti rivolgersi al Comune di Camogli, Ufficio Turismo, tel. 0185 729061, fax 0185773504, email: protocollo@comune.camogli.ge.it, pec: comune.camogli@halleypec.it.
Il presente bando è pubblicato sul sito internet dei Comuni del Golfo Paradiso.
Il presente bando non vincola in nessun modo i Comuni del Golfo Paradiso che si riservano la facoltà in qualsiasi momento di procedere all’annullamento del concorso.

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INTERVISTA a CARLO SILIPO “Pro Recco : Ditemi voi cosa hanno costruito con tutte le vittorie ottenute finora…”

INTERVISTA a  CARLO SILIPO

“Pro Recco : Ditemi voi cosa hanno costruito con tutte le vittorie ottenute finora…”

 giugno 29th

 

Carlo Silipo per il terzo anno consecutivo all’Haba Waba Festival. L’anno scorso fu il testimonial della manifestazione, stavolta è presente solo nelle vesti di papà. Papà di Tommaso, che gioca nel Posillipo. Prima di parlare di pallanuoto in generale, ecco il suo giudizio sulla manifestazione: “Rispetto alle precedenti edizioni, il Festival ha fatto un ulteriore salto di qualità, sotto tutti gli aspetti. Consigli agli organizzatori? Impossibile, inutile, qui funziona tutto nel migliore dei modi”.

Nella pallanuoto dei grandi, però, le cose non vanno altrettanto bene. E allora parte da Silipo un’interessante proposta, che riguarda principalmente i giovani: “Per l’interesse della nazionale italiana e della pallanuoto in generale, io metterei subito per il campionato di A1 l’obbligo di schierare a referto quattro Under 20, con l’ulteriore obbligo di tenerne sempre due fissi in acqua. Per farli crescere, i giovani devono giocare”.

Altro argomento: la pallanuoto in campo da 25 metri, con 6 giocatori per squadra e pallone più piccolo. Ecco l’opinione di Silipo: “Io questa proposta che stanno sperimentando non la boccio a priori. Può darsi pure che il gioco diventerebbe più veloce e spettacolare, ma non sarebbe più pallanuoto. Sarebbe un altro sport”.

Nel mercato di A1 maschile ha suscitato scalpore il “caso Bovo”. Silipo dice: “Sandro ha fatto bene a rimanere a Brescia e il Brescia ha ottenuto una conferma molto importante: Bovo è il miglior allenatore italiano, anni fa lo consigliai al Posillipo”.

E a Recco è arrivato Milanovic. “E’ nell’ordine naturale delle cose reccheline, questa scelta: Milanovic li ha battuti nella Champions di Roma, prendiamo Milanovic”.

E non soltanto lui. La Pro Recco, grazie agli acquisti di Filipovic, Mandic, Pijetlovic e Prlainovic, è nuovamente la squadra n. 1 al mondo. “Facendo la doverosa premessa – precisa Silipo – che ognuno è libero di fare ciò che vuole, io la pallanuoto la vedo diversamente. Non ha senso, a mio avviso, prendere tanti campioni: se vinci, il valore del tuo successo è molto relativo, se ti va male – come è avvenuto a Roma e a Barcelona sempre contro il Partizan – fai una figuraccia. Ma è sul piano della promozione, della diffusione della pallanuoto che la politica della Pro Recco non mi convince. Ditemi voi cosa hanno costruito con tutte le vittorie ottenute finora… non hanno una piscina e a vedere le loro partite ci sono sempre i soli quattro gatti. Certo, a tutte le società di questo mondo farebbe piacere avere un Volpi, chi lo mette in dubbio? Si vince e si guadagnano un sacco di quattrini, ma la pallanuoto vera non è questa”

Da : http://www.habawaba.com/?p=2252

 

 

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Un opportunità per il Levante : E015 Un nuovo canale gratuito di promozione

Un opportunità per il Levante : E015 Un nuovo canale gratuito di promozione

 

"E015 definisce standard di interoperabilità, architetture di riferimento, policies e procedure per permettere ad attori eterogenei di costruire applicazioni integrate. E015 è una infrastruttura abilitante il cui valore e significato travalica Expo 2015: è un lascito permanente che l'evento consegnerà all'intero territorio"

Dal sito ufficiale http://www.e015.expo2015.org/scopri-il-progetto

E015 digital ecosystem è un ambiente digitale di cooperazione aperto, competitivo, non discriminatorio e concorrenziale per lo sviluppo di applicazioni software integrate.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra la società Expo 2015 SpA e Confindustria, CCIAA di Milano, Confcommercio, Assolombarda e Unione del Commercio con l’obiettivo di favorire l’incontro tra domanda e offerta di beni e servizi da parte del sistema delle imprese a favore dei cittadini, non solo nel periodo di preparazione e di svolgimento dell’esposizione universale, ma anche per gli anni successivi.

 COSA È E015

E015 digital ecosystem è un ambiente digitale attraverso il quale ogni «soggetto aderente» (azienda, ente, associazione, …) può:

-          mettere a disposizione un proprio contenuto informativo che si desidera rendere visibile all’interno dell’ecosistema digitale (esponendo un «servizio E015») affinché possa essere utilizzato all'interno delle applicazioni predisposte dagli altri soggetti partecipanti a E015;

-          utilizzare contenuti informativi – condivisi da altri soggetti all’interno dell’ecosistema digitale – per la realizzazione o l’estensione di soluzioni software per i propri utenti finali (realizzando una «applicazione E015»). 

*******************************************************************Chiarito con concetti ufficiali che cosa è E015, diciamo semplicemente cosa sicuramente non è: “Non è una piattaforma, non è un sito”.

E’ invece una grande opportunità per le imprese,  per le amministrazioni attente all’interesse del territorio per cooperare realmente.

E015 è un sistema eco digitale, con degli standard tecnologici condivisi , delle regole e delle policy da utilizzare per promuovere l’integrazione di contenuti a tutti i livelli.

Ad esempio immaginiamo di poter trovare in modo semplice tutte le informazioni relative ad arrivi, partenze, orari, ritardi di aerei, treni, bus, battelli, etc che  possono permettere di raggiungere un determinato territorio, un Comune, di poter trovare con facilità magari sempre nello stesso ambiente la disponibilità di posti liberi di hotel, bed & breakfast, pensioni, agriturismi, ect, inoltre il ristorante dove poter andare a mangiare e trovare magari una determinata specialità, quali eventi sono in programma in zona,  il calendario degli spettacoli teatrali, cosa è possibile andare a visitare nelle vicinanze, ed ancora le informazioni sul traffico (vedi InfoBlu), le mappe di dove si trovano i parcheggi e la disponibilità di posti liberi, le farmacie aperte e tutti i servizi pubblici in genere, ect,  ect.

Tutto questo ed altro ancora ( il solo limite è la fantasia e la disponibilità dei dati) è permesso utilizzando l’ecosistema digitale E015.

Il  grande sforzo che si deve fare in questo momento è quello di informare, formare, istruire, coordinare le attività e raccogliere i dati da mettere a disposizione secondo degli standard uguali per tutti , su cui sarà possibile con facilità sviluppare delle applicazioni integrando tra di loro i dati.

Sono le amministrazioni vecchie e nuove dei Comuni, le Pro Loco, gli STL, le associazioni, i consorzi, le imprese della Riviera di Levante e dell’Entroterra , cioè tutti coloro che hanno dei dati di pubblica utilità, interessate a raccogliere questa grande opportunità?

So di certo che in Regione Lombardia su questo tema e direttamente nei singoli territori e Comuni, nei distretti del commercio e del turismo c’è una grande attività in corso.

Il motivo di questo interesse è che , dopo un importante lavoro svolto attorno a diversi tavoli tecnici, si  è compresa e si vuol cogliere l’opportunità offerta dal sistema E015 per prepararsi ad EXPO 2015, ma soprattutto al dopo EXPO 2015.

Chi è interessato ad approfondire l’argomento, chi ha proposte da mettere sul tavolo può inviare una email a vpizzo@hubit.it

 

 

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Recco: giusta la riconferma a sindaco di Dario Capurr

Lettere/ Recco: giusta la riconferma a sindaco di Dario Capurro

27 mag 2014

Da Vezio Pizzo riceviamo e pubblichiamo

 Il 20 maggio scrivevo : “Nonostante  le luci ed ombre  di una legislatura difficile, anche a causa delle difficoltà economiche in cui si trova  tutto il Paese Italia, ritengo che al sindaco uscente Dario Capurro, con la sua lista “Io Scelgo Recco”,  gli debba essere concessa l’opportunità di portare a compimento le diversificate ed importanti  iniziative, attività e progetti che strada facendo hanno preso concretamente corpo” .

Mi fa piacere che i cittadini di Recco il 25 maggio abbiano convalidata con i loro 3086 voti (52,12%) questa semplice considerazione ed indicazione.

Il 52,15% di voti raggiunto dalla lista “Io ScelgoRecco” è una percentuale importante che non lascia dubbi , e che conferma che Dario Capurro e la sua maggioranza per i cittadini di Recco hanno lavorato bene durante i loro precedenti mandati.

Probabilmente una percentuale di consensi al di sopra di qualsiasi aspettativa positiva, considerando anche il clima politico generale in cui si è votato e che a Recco alle elezioni europee il Partito Democratico – Partito Socialista Europeo ha preso il 37,04% e l’Altra Europa con TSIPRAS il 4,24%, che assieme al 23,20% del Movimento 5 Stelle , in totale hanno ottenuto un consenso del 64,48% di voti.

Ciò vuol dire che la lista di Dario Capurro ha recuperato a livello cittadino all’incirca una importante quantità di voti oltre il 20% non  provenienti dalla sua potenziale e naturale componente politica di origine (Forza Italia + Lega + NCD + Fratelli d’Italia = 31,89% ).

Domanda: Perché il 20% di elettori recchesi  a livello europeo hanno votato per le liste politiche diverse da quelle di riferimento di “Io Scelgo Recco” di Dario Capurro ed invece a livello cittadino hanno votato diversamente confermando il proprio consenso a Dario Capurro e non invece  a Massimo Trebiani o a Massimilano Bisso?

Lascio ad esperti di politica e di elezioni più validi e preparati del sottoscritto di farne le opportune valutazioni e di spiegarcele.

Personalmente avevo semplicisticamente già cercato di tracciare le potenziali motivazioni di una riconferma a Dario Capurro in un mio precedente articolo sempre su Levante News dal titolo “Recco: “Cosa è giusto chiedere al tuo Sindaco” del 20 marzo u.s. http://www.levantenews.it/index.php/2014/03/24/recco-cosa-e-giusto-chiedere-al-tuo-sindaco/

Inoltre sono particolarmente felice dell’elezione di Daniele Pozzo, un nuovo candidato, che mi ero permesso di indicare all’attenzione degli elettori recchesi, perché sono certo che è un giovane preparato che saprà portare in Consiglio Comunale una importante “ventata” di innovazione su cose concrete e di idee.

Adesso chiediamo che vengano avviati e realizzati i punti del Programma. Alcuni dei quali hanno certamente origine da proposte avanzate pubblicamente dal sottoscritto sempre da queste pagine come ad esempio:

-          Bandiera lilla e mappatura percorsi disabili

-          Casa del volontariato e delle emergenze

-          Distretto dell’Innovazione

-          Brand Golfo Paradiso – Portofino Vetta

Auguriamo tutti buon lavoro al sindaco Dario Capurro, alla sua squadra ed a tutti i Consiglieri vecchi e nuovi. Concludo con un forza Pro Recco che a Barcellona nei prossimi giorni tenterà di riconquistare la cima dell’Europa di pallanuoto e fare così “triplete”, dopo aver vinto la Coppa Italia e lo scudetto di Campione d’Italia 2013/14, e che rimane sempre in attesa della nuova piscina di punta sant’Anna di cui recentemente sono stati presentati i progetti per la sua realizzazione.

 

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Recco: tornerà ad essere una località di turismo balneare

Recco: tornerà ad essere una località di turismo balneare

Con gli interventi fatti ,ancora in corso di ultimazione e già concretamente previsti sul tratto che va dalla spiaggia dei Frati fino a punta sant’Anna , finalmente Recco potrà riprendere prossimamente un posto importante anche nel settore del turismo balneare.

-        La costruzione  del  tanto discusso, spesso a sproposito, barcasilo un obiettivo l’ha raggiunto, ha finalmente liberato la spiaggia da barche e “contenitori” vari rimettendola completamente a disposizione dei cittadini e dei bagnanti (anche della Pro Loco: vedi campo Beach Volley);

-        Inoltre la realizzazione del Belvedere, in fase di completamento, mette a disposizione un godibilissimo spazio  di passeggio, punto di ritrovo e di bella rifinitura della passeggiata a mare;

-        L’ importante costruzione del depuratore ridarà sicuramente ai bagnanti di Recco maggior certezza sulla qualità delle sue acque;

-        La nuova piscina di punta sant’Anna ,di cui recentemente sono stati presentati e protocollati i plastici in Comune, riporterà a Recco la grande pallanuoto, la scuola della Pro Recco , centinaia di tifosi e l’arrivo di squadre da tutto il mondo desiderose di fare degli stage con la grande Pro Recco . Senza sottovalutare la riqualificazione di tutta l’area dello stabilimento balneare e delle aree adiacenti ;

-        La diga a difesa del depuratore e della nuova piscina mette completamente al riparo da violente mareggiate queste due importanti opere e le aree circostanti rendendole maggiormente usufruibili;

-        Il completo rifacimento della scalinata verso corso Garibaldi permetterà di far diventare un'unica passeggiata a mare tutto il tragitto con partenza dai frati fino al lungomare Italia.

sono tutti punti che riqualificano l’attuale situazione del golfo di Recco e , se collegati ad una più costante ed accurata manutenzione della spiaggia (compresa quella dei Frati e sbocco del  torrente) per tutto l’anno solare e non solo per alcuni mesi estivi, da completare con servizi igienici, cabine e docce degni di tale nome, che renderanno possibile rilanciare Recco come meta per un certo tipo di turismo balneare, che non potrà essere certamente quello delle famose località turistiche, ma che potrà riportare turisti e visitatori desiderosi di mare, spiaggia, sole (quando c’è), tranquillità e buon cibo per tutto l’anno.

Assieme a tutto questo deve essere certamente prevista un corretta progettazione del lungomare Ammiraglio Bettolo e relativa passeggiata mare che li renda vivi e godibili , usufruibili da bambini, giovani , famiglie ed anziani in modo sereno e senza pericoli di varia natura, completi di tutti i servizi necessari , compresa una più accurata e frequente pulizia dei luoghi con maggior affluenza di pubblico (giorni festivi compresi, soprattutto).

E’ necessario coinvolgere i cittadini, i commercianti, i ristoratori, i pescatori, gli operatori balneari,  i potenziali frequentatori della piscina (atleti e non), le varie associazioni , club e amanti degli sport acquatici, sub, vela, onda, pesca, etc, cioè tutti coloro che maggiormente usufruiscono e per vari motivi svolgono delle attività su quest’area.  

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Lettere / Pizzo : “A Recco giusto riconfermare Capurro sindaco”

20 maggio 20114

Lettere / Pizzo : “A Recco giusto riconfermare Capurro sindaco”

In attesa che a Recco possa nascere un vero movimento dalla società civile che dia vita ad una vera lista civica Pro Cittadini e presentarsi con le carte in regola per amministrare tra cinque anni la città, come scrivo nel seguente articolo : Lettere/Pizzo: “A Recco subito una vera lista civica per il 2019 Pro Cittadini 16 maggio 2014” http://www.scoop.it/t/rivieradilevant

Nonostante  le luci ed ombre  di una legislatura difficile, anche a causa delle difficoltà economiche in cui si trova  tutto il Paese Italia, ritengo che al sindaco uscente Dario Capurro, con la sua lista “Io Scelgo Recco”,  gli debba essere concessa l’opportunità di portare a compimento le diversificate ed importanti  iniziative, attività e progetti che strada facendo hanno preso concretamente corpo.

Il 24 mar 2014 nell’articolo Recco: “Cosa è giusto chiedere al tuo Sindaco” scrivevo:  “I cittadini chiedono di non essere ulteriormente tartassati, di non avere sorprese, cioè aumenti di Imu e/o di Tares, aumenti dei costi dei servizi comunali, chiedono di avere i conti del loro Comune in ordine e chiari , di poter ottenere il massimo dalle proprie tasse che già pagano e vengono versate all’Erario dello Stato e che dopo scremature e patti di stabilità ritornano solo parzialmente indietro alla Città.”

Ad esempio visto il costo del progetto per la realizzazione della  nuova piscina presentato da Barreca - presidente della Pro Recco - nei giorni scorsi:”11 milioni per la piscina e 4 per il palazzetto dello sport, ma la cifra reale si potrà conoscere dopo i ribassi d’asta” ritengo che sia stato senz’altro giusto ricercare da parte dell’Amministrazione Comunale la migliore soluzione (piscina europea più palazzetto dello sport) per la Città confrontandosi con l’ Immobiliare San Rocco e la Pro Recco per non far gravare la spesa con nuove tasse sulle spalle dei cittadini di Recco.

Certamente il secondo  mandato di un Sindaco, come sarebbe quello di Capurro,  è quello normalmente più proficuo e più concreto ,  sapendo di non aver un ulteriore possibilità per dimostrare le proprie capacità e per poter lasciare un buon ricordo nella storia del proprio Comune, ed è il mandato in cui può mettere a frutto tutta l’ esperienza acquisita nei cinque anni precedenti e non è cosa da poco.

Deve essere  cura dei Cittadini , a partire dal giorno immediatamente successivo alle elezioni, continuare a partecipare attivamente alla vita amministrativa del Comune ed evitando assurde polemiche tallonare costruttivamente l’amministrazione sugli impegni presi e sui programmi , senza lasciare completamente in mano ai partiti di rappresentarli nuovamente fino alle prossime elezioni.

Siccome ritengo che sia importante che a sedersi in Consiglio ci vadano delle persone non solo oneste e capaci, ma anche che sappiano portare entusiasmo ed idee innovative, mi permetto di suggerire come preferenza nella lista di Dario Capurro sindaco, senza voler nulla togliere ad altri validi candidati, il nome di Daniele Pozzo, un giovane di Recco preparato ed entusiasta del ruolo che si è riproposto di ricoprire in Consiglio Comunale.

Naturalmente in democrazia l’ultima parola ( attraverso il voto) spetta ai cittadini, quindi: “vinca il migliore”, pertanto alla fine qualsiasi scelta faranno i cittadini di Recco sarà quella giusta.

Quindi per i cittadini che non ritenessero per vari motivi di volersi riconoscere  in Dario Capurro sindaco, nel caso scegliessero Massimo Trebiani la mia indicazione va naturalmente sul candidato Michele Pizzo, di cui conosco personalmente la passione e l’amore per Recco, mentre  invece  se la scelta andasse su Massimiliano Bisso del M5S la mia preferenza è per Marcello Giannetti, di cui conosco la sincera e forte voglia di  fare e di lavorare per la sua città.

Al contrario di molti che in certe occasioni cercano di nascondere  opportunamente la propria opinione, di non esprimersi pubblicamente, ma di farlo solo nei tête-à-tête con i candidati e di scegliere definitivamente solo nel segreto dell’urna, anche in questa occasione ho voluto dire apertamente e lealmente il mio pensiero, nel caso a qualcuno interessasse.

Comunque alla fine,  chiunque sia il vincitore,  cercherò disinteressatamente di dare il mio modesto apporto a favore di Recco e di tutti i suoi Cittadini.

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Lettere/ Pizzo: “Recco con piscina e palazzetto città dello Sport”

Lettere/ Pizzo: “Recco con piscina e palazzetto città dello Sport”

12 mag 2014

Da Vezio Pizzo riceviamo e pubblichiamo

Pro cittadini di Recco. Come detto e promesso non mi sono candidato per ricoprire nessun ruolo in Comune o altrove, quindi non ho alcun interesse personale da promuovere, se non esclusivamente quello sociale e sportivo di Recco.

Questa è la verità che conosco, basata su dati oggettivi e non solamente emotivi o di parte.

Purtroppo l’attuale periodo e clima elettorale ha rallentato ed impedito negli ultimi mesi di giungere ad un accordo tra Immobiliare San Rocco e Comune di Recco (leggi pubblicazione mensile pag. 3 della società Pro Recco Waterpolo del mese di marzo 2014).

A questo punto il pericolo da evitare è che si possa (voglia!?) rimettere tutto in discussione e quindi vanificare il lavoro fatto dall’attuale maggioranza negli ultimi due anni con grande difficoltà tra proprietà dell’area Ex-Iml, società Pro Recco, Demanio, Regione Liguria e Comune di Recco e non ultima la Soprintendenza dei Beni Paesaggistici, quindi dover perdere altro tempo e magari altri anni.

Basta con gli “amarcord”, con improbabili “scandali” ed inutili polemiche, cerchiamo piuttosto di guardare al futuro con un po’ di ottimismo e di entusiasmo se si vuole veramente costruire una nuova stagione, altrimenti si da ragione a chi mugugna e dice No sempre a qualsiasi cosa che venga fatta o proposta.

Sul tema piscina e Pro Recco voglio solo ricordare che nel 2012, mentre tutti stavano zitti a godersi le vittorie della grande Pro Recco maschile e femminile, con i più grandi giocatori italiani e stranieri, stavano silenziosi in fiduciosa attesa che si realizzassero le promesse di due nuove piscine ( di cui una olimpionica ), mentre tutti stavano ben coperti ed allineati di fronte ai profondi ridimensionamenti sportivi e cambiamenti ai vertici della Pro Recco, il sottoscritto aveva proposto in tempi non sospetti, cioè ad inizio 2012 un progetto per costituire una Accademia della Waterpolo “Caimanus” , denunciava la mancanza di progetti per la realizzazione delle piscine ed esternava chiaramente la sua perplessità sull’opportunità dell’addio di Pino Porzio, proponeva la costituzione di una vera associazione di azionariato popolare Pro Recco 1953.

Tutti punti chiaramente documentabili e con testimoni, perché come è mia abitudine le cose le scrivo e le dico pubblicamente, mettendoci sempre il mio nome e cognome, raccogliendo i pro ed i contro.

Recco è sicuramente la città capitale della pallanuoto italiana e la Pro Recco Waterpolo è da diversi anni una delle principali società a livello mondiale di tutti i tempi.

Di certo ormai si dovrebbe essere a buon punto con i progetti per partire con il rifacimento della piscina di punta sant’Anna, lo dice il Comune, lo dice l’Immobiliare San Rocco e lo scrive la stessa ProRecco, una piscina con le caratteristiche necessarie per poter ospitare finalmente partite di grande livello nazionale ed internazionale.

Con la nuova diga a difesa del nuovo depuratore e della piscina tutte le aree attorno alla piscina adesso sono completamente usufruibili e ciò permetterà di realizzare un importante struttura sportiva e centro balneare, con servizi adeguati per gli atleti e per il pubblico.

Alla ricostruzione della nuova piscina si deve aggiungere la prevista realizzazione di uno Palazzetto dello Sport nell’area Ex-Iml che completerà le strutture sportive e consegnerà a Recco un ruolo di prestigio nel mondo dello sport.

Ma non bisogna dimenticare che Recco oltre alla pallanuoto conta la presenza sul proprio territorio di altre importanti società sportive in diversi settori quali il Rugby, per continuare con Basket, Pallavolo, Calcio, Ciclismo, Tennis, Bike, Vela ed ancora sport acquatici e da onda, Judo ed arti marziali, etc , società che con poche risorse e la tanta passione dei loro dirigenti occupano centinaia di bambini e giovani, in media certamente in numero maggiore di quelli occupati dalla più famosa pallanuoto, tutte società che meritano attenzione e rispetto.

La Pro Recco Waterpolo è già da oltre 1400 giorni che non gioca a Recco e deve migrare nelle piscine dei Comuni adiacenti a causa di una serie di errori di origine e di sottovalutazione negli anni di una situazione complessa, che trova la sua maggiore difficoltà della presenza in gioco di diversi attori, tra cui principalmente il Demanio Pubblico proprietario dell’area su cui sorge l’attuale piscina e delle aree circostanti che saranno interessate, almeno dalle voci che girano, dal nuovo progetto che in qualche occasione l’attuale presidente della Pro Recco – Angiolino Barreca – ha a grosse linee fatto intendere.

Pro cittadini di Recco, chi vuole partecipare e/o fare delle nuove proposte, delle considerazioni può scrivere all’indirizzo email: vezio.pizzo@gmail.com.

 

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Quello che scrivevo mentre tutti stavano in silenzio: "Eraldo Pizzo il 60° anno di attività sportiva attiva e continuativa nella pallanuoto che conta"

Venerdì 13 Luglio 2012 09:20

Estate 1953 la Pro Recco torna definitivamente in serie A per rimanerci per sempre, erano altri tempi nel vero senso della parola, la Pallanuoto la si giocava ancora in mare. Proprio in questi giorni per Eraldo Pizzo inizierà il 60° anno di attività sportiva attiva e continuativa nella pallanuoto che conta: come giovane promessa, grande campione, oro olimpico, allenatore, tecnico della Nazionale Azzurra, presidente, dirigente , attuale Responsabile dell’Area Tecnica Maschile della Pro Recco, una carriera sempre ai massimi livelli , anche se per la cronaca la prima partita ufficiale dell’allora giovanissimo futuro Caimano avviene nel campionato allievi anno 1951 contro guarda caso proprio il Camogli , svoltasi in mare nell’avamporto di Camogli , un derby conclusosi in parità con il suo primo gol.

Scriveva alcune decine di anni or sono Antonio Ferro, l’indimenticabile Presidente della Pro Recco e Sindaco di Recco degli anni sessanta : “Eraldo è oggi un esempio per tutti. Lo sport lo ha profondamente cambiato. E' l'uomo guida della squadra, l'animatore della società. Per merito suo e per merito di altri ragazzi come Mario Cevasco e Franco Lavoratori, Recco è diventata famosa in tutto il mondo. Sono stati i nostri «ambasciatori».” inoltre prosegue : “I successi di Eraldo, i successi degli altri ragazzi di Recco, riempiono d'orgoglio la nostra città. Quando finì la guerra nell'ormai lontano 1945 al posto delle nostre case c'erano cumuli di macerie. Abbiamo lottato per molti anni prima di poterle ricostruire. I nostri campioni, capitanati da Eraldo Pizzo, ci sono stati di enorme aiuto. Hanno contribuito a far conoscere le nostre esigenze, a darci fiducia, a farci credere che tutto non era finito, che bisognava rimboccarci le maniche.”.

Credo che queste parole scritte per il Caimano negli anni sessanta, mentre era all’apice della sua attività sportiva giocata, siano tuttora valide e possano essere riscritte ancora oggi più o meno nella stessa maniera, naturalmente arricchite da un esperienza professionale e competenza personale maturata negli anni, che sono quasi uniche in questo sport, accompagnate da un indiscussa e sincera passione.

Quando Eraldo ha iniziato la sua grande attività erano gli anni ’50- ’60, gli anni del dopoguerra, del boom economico e probabilmente non a caso anche in quel periodo è nata la fantastica amicizia tra due ragazzi uniti dallo stesso mondo, dalla stessa passione per lo sport: Gabriele Volpi ed Eraldo Pizzo. A tal proposito dice Volpi in una sua recente intervista di marzo ricordando i suoi trascorsi di giovane promessa della pallanuoto: “Comunque era un privilegio essere uno dei tre giovani che avevano la possibilità di allenarsi con i grandi, con Pizzo, Cevasco, Lavoratori”. Un amicizia fraterna quella tra Eraldo e Gabriele, nata in tempi non sospetti, che è proseguita per cinquanta anni sempre in modo disinteressato, con stima, rispetto, affetto reciproco anche tra le famiglie Volpi e Pizzo.    Probabilmente il ritorno di Gabriele Volpi ai massimi vertici dell’attuale Pro Recco ha anche come protagonista l’amico Eraldo, con cui è rimasto sempre in costante contatto, anche attraverso l’altro comune amico di gioventù Gian Angelo Perrucci, già presidente della Pro Recco negli anni ’80.

Per capire appieno l’importanza di Eraldo per la Pro Recco e la sua “passionaccia” basta andare a guardare la foto che immortala la squadra delle ragazze della GMG Pro Recco che hanno vinto a Kirishi in Russia la Women Champions Cup e la foto della squadra della Ferla Pro Recco che ha vinto la Champions Cup a Oradea in Romania, ebbene c’è un'unica sola persona presente in ambedue le foto e questa è il Caimano, cioè Eraldo che, sobbarcandosi diverse centinaia di chilometri, transfert e altri disagi, ancora una volta è stato con la sua preziosa presenza il testimonial, la continuità, la bandiera in carne ed ossa della vera grande Pro Recco. A tal proposito viene scritto di Eraldo sul sito ufficiale della Pro Recco (http://www.prorecco.it/news/1054.html ;) del 6/5/12 proprio in merito alla recente fantastica vittoria delle ragazze a Kirishi: ” Il tutto catalizzato dall’imprescindibile figura di Eraldo Pizzo, che ha festeggiato nell’occasione la conquista del suo 43° titolo fra la sua figura di giocatore e di dirigente, riconosciuto salutato con deferenza persino in questa città da tifosi di giovane età che quindi lo conoscono sotto l’aspetto della fama. La sua presenza ha avuto il significato di mostrare a tutti che le due squadre, maschile e femminile, non sono due entità sportive separate, ma solo due parti di un’unica anima di colore biancoceleste e che di nome recita Pro Recco,.”, cosa altro aggiungere di fronte a questi riconoscimenti.

Come poter fare a meno della sua preziosa competenza, della sua importante esperienza di livello internazionale, della sua conoscenza indiscutibile del mondo della pallanuoto. L’importanza della sua presenza, la sua discrezionalità, mai invadente, sempre pronto a dare un consiglio, un suggerimento, un incoraggiamento al momento giusto, è stata più volte e più volte testimoniata con profonda stima anche in queste ultimi mesi da Pino Porzio, da Riccardo Tempestini, da molti grandi atleti della Pro Recco, come : Tibor Benedek, Tamas Kasas, Vladimir Vujasinović, da massime autorità e da avversari leali di tante battaglie sportive.

Probabilmente nel 2013 arriveranno da più parti nuovi riconoscimenti ad una carriera sportiva e di impegno sociale unica , sempre operativa e tuttora di alta qualità, di eccellenza, e proprio per questo motivo ho voluto anticipare gli eventi. perché volevo essere il primo a congratularmi con Eraldo per questo suo nuovo traguardo e volevo farlo in questo particolare periodo in cui si va verso le Olimpiadi di Londra, momento per tutto lo sport sempre molto suggestivo, che suscita a tutti i veri sportivi forti emozioni e ricordi. Di proposito ho trascurato di citare il ricco palmares di Eraldo Pizzo il Caimano, costituito da titoli Olimpici, Scudetti, Coppe dei Campioni, etc, di importanti riconoscimenti a tutti i livelli nazionali ed internazionali come atleta, dirigente, Uomo di Sport, perché con Eraldo mi aspetto di festeggiare, assieme ai suoi sempre numerosi estimatori e tifosi, le nuove vittorie che saprà conquistare da domani con la sua Pro Recco e per tutta la Pallanuoto.

Le autorità, i tifosi della pallanuoto, i veri sportivi di ogni sport sono certo che saranno d’accordo e si uniranno a me, indipendentemente dallo sport che amano , dai colori della squadra per cui tifano, se semplicemente dico : Grazie Eraldo, « Ambasciatore dello Sport Italiano ». continua ad indicare concretamente la via giusta ai giovani con il tuo esempio. Veitè, veitè, ueiga.

Vezio Pizzo

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Il Golfo Paradiso Portofino Vetta: “non è solo focaccia e trofie 23 set 2015

Il Golfo Paradiso Portofino Vetta: “non è solo focaccia e trofie”

23 set 2015

vezio pizzo's insight:

“Nutrire il Pianeta. Energia per la Vita” è il tema di Expo Milano 2015, tema che viene ripreso ed approfondito nella Carta di Milano.
“La Carta di Milano rappresenta l’eredità culturale di Expo Milano 2015. Per la prima volta nella storia delle Esposizioni Universali, il grande Evento internazionale è stato preceduto da un ampio dibattito nel mondo scientifico, nella società civile e nelle istituzioni sul Tema di Expo Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita. Questo intenso e profondo processo ha portato per volontà del Governo italiano alla definizione della Carta di Milano: un documento partecipato e condiviso che richiama ogni cittadino, associazione, impresa o istituzione ad assumersi le proprie responsabilità per garantire alle generazioni future di poter godere del diritto al cibo.” (http://www.expo2015.org/it/la-carta-di-milano)

Il primo atto che le Amministrazioni ed i cittadini dei Comuni del Golfo Paradiso Portofino Vetta dovrebbero fare sarebbe proprio quello di sottoscrivere la Carta di Milano e di svilupparne immediatamente alcuni punti coinvolgendo in primis gli agricoltori, gli allevatori, i pescatori e tutti coloro che lavorano a diverso titolo nella filiera alimentare, oltre naturalmente a darne la giusta informazioni, attraverso la partecipazione delle famiglie e del mondo della scuola, alle nuove generazioni, ai bambini, ai giovani.

Cito riprendendo direttamente dalla Carta di Milano (che si può leggere e firmare su http://carta.milano.it/it/):
“Sottoscrivendo questa Carta di Milano
affermiamo la responsabilità della generazione presente nel mettere in atto azioni, condotte e scelte che garantiscano la tutela del diritto al cibo anche per le future generazioni;
ci impegniamo a sollecitare decisioni politiche che consentano il raggiungimento dell’obiettivo fondamentale di garantire un equo accesso al cibo per tutti”.

Argomenti come, tanto per citarne alcuni:
– introdurre o rafforzare nelle scuole e nelle mense scolastiche i programmi di educazione alimentare, fisica ed ambientale come strumenti di salute e prevenzione;
– sostenere e diffondere la sana alimentazione come strumento di salute globale;
– promuovere l’educazione alimentare ed ambientale perché vi sia una consapevolezza collettiva della loro importanza;
– consumare solo le quantità di cibo sufficienti al fabbisogno, assicurandoci che il cibo sia consumato prima che deperisca, donato qualora in eccesso e conservato in modo che non deteriori; evitare lo spreco di acqua in tutte le attività quotidiane, domestiche e produttive.
considerando che
– circa 800 milioni di persone soffrano di fame cronica; più di 2 miliardi di persone siano malnutrite o comunque soffrano di carenze vitaminiche e minerali; quasi due miliardi di persone siano in sovrappeso e soffrano di obesità; 160 milioni di bambini soffrano di malnutrizione e crescita
– ogni anno 1,3 miliardi di tonnellate di cibo prodotto per il consumo umano siano sprecati o si perdano nella filiera alimentare.
dovrebbero diventare per il territorio del Golfo Paradiso Portofino Vetta, dove la produzione di prodotti alimentari e la gastronomia sono due delle sue eccellenze più importanti e riconosciute, dei punti su cui impegnarsi per dare un concreto contributo per combattere in particolare il cattivo consumo ed utilizzo delle risorse della Terra, lo spreco, la malnutrizione, la cattiva alimentazione, la fame nel mondo, per la difesa del territorio e delle biodiversità.

Questi sono solo alcuni dei temi richiamati nella Carta di Milano su cui i Comuni, gli Amministratori , le Istituzioni ed i Cittadini del Golfo Paradiso Portofino Vetta potrebbero dare un forte contributo nella loro divulgazione, per la loro informazione, educazione e diffusione.

Perché il Golfo Paradiso Portofino Vetta non è solo focaccia e trofie, come è stato principalmente comunicato durante la sua presenza in tre giornate ad Expo Milano nel Cluster dei Cereali.

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Internet of Things : bisogna sviluppare un eco-sistema standard e sicuro

Ormai sono molti gli apparecchi in circolazione, e sono in continuo aumento, nei settori dell’elettronica di consumo, degli elettrodomestici, della tecnologia utilizzata in casa ed in fabbrica, che si attivano e disattivano autonomamente, che conoscono le nostre preferenze e riconoscono i nostri  stati d’animo, che ci segnalano l’esistenza di  qualche problema oppure che ci ricordano cosa dobbiamo fare , che ci aiutano per ridurre i costi, per vivere meglio ed in salute in modo autonomo, dispositivi  controllabili e gestibili anche attraverso smartphone o smartwatch.

 

La velocità con cui alcune società cercano di invadere il settore e di ritagliarsi un importante fetta di mercato con proposte disgiunte che confondono e scoraggiano, sta diventando un problema per i consumatori, a cui vengono proposti dei dispositivi  che difficilmente dialogano tra loro, che funzionano con software specifici, che parlano lingue differenti, che non forniscono le giuste comunicazioni sui dati sensibili che vengono raccolti senza richiederne le dovute autorizzazioni.

 

Da tutto ciò si può facilmente intuire che, se si vuole aiutare un corretto sviluppo degli Ambienti di Vita intelligenti, serve sviluppare delle piattaforme e delle soluzioni di facile uso a cui sia possibile collegare tutti i dispositivi con facilità, utilizzando degli stessi standard, cioè bisogna creare maggiore interoperabilità senza minimizzare nello stesso tempo  i rischi di sicurezza e privacy derivanti  dalla condivisioni delle informazioni .

 

Non è sufficiente creare dei dispositivi e degli apparecchi intelligenti è necessario andare verso lo sviluppo di un eco-sistema dove si standardizzi e faciliti il loro utilizzo nella massima sicurezza, perchè l’Internet of Things possa crescere e attirare investimenti. 

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Tigullio - Golfo Paradiso le Terre di Portofino: “Feste di Natale un occasione perduta?”

Non voglio entrare assolutamente nel merito delle iniziative che si stanno programmando per Natale a Rapallo o in altre località della riviera di levante, né dal punto di vista dei programmi, né dei contenuti, che delle voci di spesa messe a bilancio, neppure dei mezzi utilizzati per promuoverle e fare comunicazione, perché sono comunque sempre d’accordo sulla necessità ed importanza di organizzare delle iniziative che promuovano le nostre località , richiamino visitatori e turisti e le rendano più attrattive per gli stessi residenti.

Tuttavia , se si vuole veramente creare qualcosa di importante  che ottenga dei risultati duraturi e permetta di dare valore ed impulso allo sviluppo turistico , commerciale ed al sistema territoriale in genere come da ogni parte si auspica, che probabilmente faccia anche superare polemiche vere o presunte, l’unico aspetto che mi permetto di continuare a mettere in evidenza è quello che sia necessario fare dei progetti che abbiano un ‘ampiezza ed un respiro superiore a quello di un singolo Comune, cioè che siano progetti a livello di territorio, ad esempio quello delle Terre di Portofino , come ho cercato di promuovere in diverse occasioni, sia con scritti, che attraverso il progetto Golfo Paradiso Portofino Vetta e durante il workshop tenutosi all’Excelsior Palace Hotel il 24 settembre u.s.

“Chi vince è il Territorio” , con questa finalità bisogna lavorare e fare sinergia.

E’ necessario che vengano coinvolte tutte le località delle Terre di Portofino sia quelle del versante Tigullio che quelle del versante Golfo Paradiso, perché certamente con Rapallo, Santa Margherita e Portofino fanno parte dello stesso territorio e sistema turistico anche Camogli e Recco , come pure Chiavari, Sestri Levante e Moneglia.

Ci si può riuscire per il dopo Natale?

Magari per prepararsi a sfruttare al massimo l’opportunità mondiale offerta da Expo Milano 2015 che , con il lancio dello spot di questi giorni “ il Cibo è Vita”, è ormai alle porte e che inizierà il prossimo 1 maggio, però se si aspetta ancora un po’ anche già passato, visto che terminerà esattamente tra circa un anno.

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Workshop Expo Stories le Terre di Portofino sul tema “EXPO è di chi se lo prende - le vere opportunità dentro e fuori EXPO

Workshop Expo Stories le Terre di Portofino             sul tema                                                                 “EXPO è di chi se lo prende - le vere opportunità dentro e fuori EXPO | rivieradilevante | Scoop.it
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Golfo Paradiso Portofino Kulm: Concorso per la realizzazione del marchio del territorio

Nell’ambito del Protocollo d’Intesa siglato verso la fine dell’anno 2013 da tutti e sette i Comuni del Golfo Paradiso : Avegno - Bogliasco – Camogli – Pieve Ligure – Recco – Sori – Uscio le amministrazioni si sono impegnate a realizzare alcuni punti che hanno ritenuto fondamentali per promuovere e sviluppare il territorio.

Tra questi il primo punto che è stato individuato da realizzare è quello di dotarsi di un marchio (brand) unico identificativo del territorio Golfo Paradiso Portofino Vetta.

In una specifica riunione tenutasi tra i sette Comuni ai primi di maggio u.s. , presso la sala consiliare di Camogli alla presenza anche di Angelo Berlangieri – assessore Cultura e Turismo della Regione Liguria –,  è stato discusso e concordato un documento per dar corso al Bando.

Tutti i sette Comuni si sono impegnati ad approvare il documento concordato ed inviato in originale da Camogli – Comune capofila del Protocollo d’ Intesa.

A questo punto sarebbe utile sapere se tutti i sette Comuni hanno provveduto ad adempiere alle deliberazioni necessarie , visto che ben quattro Comuni su sette sono stati interessati dalle recenti elezioni amministrative, deliberazioni che senz’altro hanno approvato sia Camogli che Recco e probabilmente anche altri, forse tutti.

Inoltre sarebbe opportuno che ogni amministrazione comunale singolarmente e magari anche durante un incontro congiunto desse la più ampia pubblicizzazione del Concorso, utilizzando anche i siti web dei Comuni, delle Pro Loco, magari tramite i classici manifesti, volantini, ect

Il termine ultimo , entro e non oltre, previsto dal Concorso per presentare i lavori è il 31 ottobre 2014, come si può leggere dal bando riportato su sco.lt/4i617B . 

Inoltre nel Protocollo d’Intesa , di cui mi pregio esserne stato il promotore , è prevista la realizzazione dei seguenti punti: Costruzione e sviluppo di un portale web ; Organizzazione di corsi e iniziative ;, Progetto LiguriaFoodBread ; Progetto ADV Photo Festival ; Costituzione di un Gruppo di Studio e di Coordinamento ; Organizzazione di  incontri con gli operatori turistici ed economici.

Bisognerebbe che Camogli – che si è assunta l’onere e l’ onore di essere Comune capofila di questo importante ed unico progetto territoriale di tutta le Regione Liguria – dopo le elezioni dei nuovi Sindaci - riprendesse le fila del lavoro per ridare slancio all’iniziativa e non sprecare quanto di buono costruito attraverso l’elaborazione di diversi documenti, di una decina di incontri tenutisi in un arco temporale di circa un anno.

Naturalmente è necessario che ogni Comune adempia a quanto concordato senza dover essere continuamente sollecitato.

Solamente lavorando in sinergia il territorio del Golfo Paradiso potrà valorizzarsi e farsi sentire anche nella prossima Città Metropolitana, ed unito contare e sviluppare dei progetti assieme ai Comuni più famosi del Golfo del Tigullio e dell’ Entroterra.

Bisogna far vincere in modo unitario la riviera di Levante invece di dividersi, ma per farlo bisogna crederci.

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Tigullio/Golfo Paradiso/Entroterra: Uno Spazio “Terre di Portofino” a Milano per l’EXPO

Tigullio/Golfo Paradiso/Entroterra: Uno Spazio “Terre di Portofino” a Milano per l’EXPO

Ecco alcuni dati sintetici di EXPO 2015. L’evento dura 184 giorni dal 1 maggio al 31 ottobre su un area totale di 1,1 milioni di mq (come circa 140 campi di calcio) all’interno del Comune di Milano, saranno presenti più di 120 “attrazioni”, più di 75 unità di ristorazione, si prevedono 250 mila visitatori al giorno, con una stima di 20 milioni totali di cui 6/8 dall’estero (Cina, Russia,Francia, USA, Germania, GBR, ect) , attualmente sono confermati 147 partecipanti (144 Nazioni e 3 Organizzazioni Internazionali), inoltre partecipanti della società civile presso la Cascina Triulza e Corporate. Ancora 60 Paesi costruiranno un proprio padiglione autonomo, gli altri parteciperanno con un proprio spazio all’ interno di padiglioni condivisi, nove Cluster legati ognuno ad un tema specifico (caffè, riso, bio-mediterraneo, ect. Durante i sei mesi si svolgeranno secondo un calendario degli spettacoli fissi ed eventi dal vivo,  inoltre al suo interno EXPO avrà padiglioni con esposizioni e esperienze di intrattenimento educativo per turisti e famiglie.

Il successo dell’evento si misurerà soprattutto sull’indotto che riuscirà a generare.

Le opportunità offerte da EXPO sono diverse: diventare sponsor o parner di EXPO S.p.A, oppure diventare fornitori di un partecipante, contattare partner e associazioni già presenti, lavorare con i fornitori dei padiglioni, partecipare all’ecosistema E015, promuoversi attraverso Explora, diventare rivenditori autorizzati, collaborare con i progetti di ricerca ed infine, ma non ultima, cogliere le opportunità fuori del sito EXPO.

Milano naturalmente si sta muovendo velocemente ed ha aperto recentemente il padiglione “Expo Gate” di fronte al Castello Sforzesco e creato il brand “Expo in Città” per tutti gli eventi che si svolgeranno durante i sei mesi di EXPO, ma anche le provincie ed i territori lombardi si stanno mobilitando per cogliere le opportunità offerte da questa unica vetrina internazionale, come altre importanti città del Nord (Torino, Venezia, Piacenza, ect).

(Tutte le informazioni suddette sono state ricavate dalla “Guida pratica all’Esposizione universale di Milano” curata da Giacomo Biraghi, Alvise De Sanctis e Luca Ballarini).

Detto  questo diventa chiaro perché sia fondamentale esserci ad EXPO e se non è possibile al suo interno, sicuramente non lo sarà comunque per tutti neppure tramite lo stand della Regione Liguria, perché conviene comunque esserci al suo esterno, per sfruttare al massimo questo momento di visibilità internazionale.

Quindi ecco il motivo per cui sarebbe opportuno aprire  una Casa, uno Spazio “Terre di Portofino e della Riviera di Levante” in una location centrale sul territorio di Milano , sicuramente per i sei mesi dell’EXPO, ma possibilmente anche qualche mese prima.

Spazio dove valorizzare, promuovere e presentare il territorio, l’offerta turistica (ricettività, percorsi d’arte e culturali, paesaggistici e naturali, servizi, eccellenze dell’ eno-gastronomia ed artigianato, ect), inoltre uno spazio dove gli operatori turistici e commerciali, gli imprenditori possano liberamente incontrare i rappresentanti di altri Paesi, i buyer di altre aziende, ect, uno spazio dove organizzare piccoli eventi, far conoscere i nostri prodotti, trovare nuovi partner ed intercettare l’indotto creato da Expo, perché “l’Expo è di chi se lo prende”.

Sto cercando interlocutori istituzionali , pubblici e privati con cui dare concretezza a questo progetto che ha come finalità quella di andare a cogliere l’opportunità offerta da EXPO ed offrire alla riviera di Levante una base su cui progettare una nuova occasione di nuovo sviluppo. Per info o proposte scrivere a vezio.pizzo@gmail.com

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Abstract del progetto GoLilla “Favorire gli spostamenti di soggetti svantaggiati”

Abstract del progetto GoLilla:

“Favorire gli spostamenti di soggetti svantaggiati”

 

Il progetto Go!Lilla ha come interlocutori privilegiati tutte le istituzioni e gli enti locali che vogliono porre il Cittadino più fragile al centro delle loro attività sociali, in particolare le persone che presentano disabilità motorie e di movimento di diverso tipo, si rivolge a interlocutori che vogliano distinguersi con  un tangibile riconoscimento di civiltà: “Tingere di Lilla il proprio territorio”.

 

Il progetto Go!Lilla, è una pratica dimostrazione di come l’innovazione tecnologica possa concretamente essere messa al servizio di tutti i cittadini e degli amministratori pubblici ed è un importante esempio di come sia possibile cambiare e migliorare nel quotidiano la qualità della vita e dei servizi in un territorio, soprattutto per le persone che ne hanno maggiormente bisogno, cioè di come passare dalle parole delle buone intenzioni ai fatti veri.

 

Infatti ha immediatamente una duplice finalità: quella di rendere disponibili su mappe consultabili attraverso web gli itinerari migliori da seguire per raggiungere i punti turistici e sociali di maggior interesse pubblico presenti sul territorio, avendo la sensibilità di segnalare i gradi di difficoltà che ci possono essere da superare per le persone con difficoltà motorie, situazione che può capitare ad ognuno anche se solo temporaneamente, ed inoltre quella di essere un servizio utile per chiunque debba portare con se più semplicemente un passeggino, una carrozzella, etc.

 

Go!Lilla è un progetto completo, che parte dalla mappatura dei territori attraverso un sofisticato sistema di rilevamento automatico della qualità dei percorsi (rileva automaticamente le asperità del terreno, salite, discese, presenza di marciapiedi o scale, attraversamenti stradali, ampiezza dei passaggi, ecc.), ottenendo in questo modo una precisa referenziazione geografica sulla presenza di eventuali barriere architettoniche ed arriva a generare mappe fruibili digitalmente su computer, tablet e smartphone da parte di chi si trova ad affrontare un percorso sconosciuto ed avesse qualche problema di mobilità determinato dal fatto di essere su una carrozzella, piuttosto che dover spingere un passeggino, piuttosto che avere qualsiasi problema di deambulazione anche temporaneo.

 

L’idea iniziale di questo progetto risale al 2012 ed ha già conseguito un importante riconoscimento  da parte della Camera di Commercio di Milano nell’ambito del Bando “Impresa Digitale” 2012 (allora il progetto fu presentato col nome “map-abile.net) ottenendo il secondo posto nella graduatoria assoluta del bando a cui avevano partecipato circa 800 progetti.

 

Il progetto Go!Lilla si basa sull’utilizzo di un moderno ed innovativo mezzo di trasporto, conosciuto come SEGWAY. Segway è veloce, affidabile, consente di passare ove normalmente le persone circolano a piedi, e quindi dato che “se passo con un Segway, passo con una carrozzina” rappresenta uno strumento ottimale per lo studio e la simulazione di soluzioni per l'abbattimento delle barriere architettoniche.

Inoltre le caratteristiche del Segway offrono l’opportunità di montare a bordo una serie di sensori e dispositivi per la mappatura di parametri ambientali di vario genere: accelerometri, giroscopi, rilevatori GPS, ma anche sensori di rumore acustico, qualità dell’aria, ecc.

 

Diventa pertanto possibile misurare, in modo estremamente preciso, parametri quali asperità del terreno, pendenze, velocità e segnalazione di ostacoli dando loro informazioni geoposizionali in modo che si possa ottenere una mappa completa e riusabile in differenti contesti.

 

I dati raccolti e opportunamente rielaborati attraverso algoritmi messi a punto con la collaborazione di un pool di ricercatori di uno spin-off del Politecnico di Milano, vengono quindi utilizzati per generare le mappe che verranno pubblicate nelle varie forme possibili, tipicamente siti web (ad esempio passando i dati a siti open-source come www.wheelmap.org), oppure APP fruibili da smartphone e tablet e naturalmente dal sito www.golilla.it.

 

Tutte le modalità saranno accessibili a chiunque gratuitamente.

 

Le caratteristiche della soluzione sono tali per cui l’interlocutore principale sarà la Pubblica Amministrazione Locale che potrà, avendone le disponibilità, acquisire direttamente la soluzione e gestirla tramite servizio interno, oppure acquisire servizi periodici di aggiornamento erogabili da terzi.

Go!Lilla si prefigge di industrializzare questo servizio collaborando anche con associazioni e cooperative già operanti nell’ambito di servizi socialmente utili.

 

La pubblica amministrazione potrà, anche sulla base dei rilievi effettuati sul territorio, stabilire interventi architettonici di messa in sicurezza o di migliore accessibilità di alcuni percorsi o edifici tramite l’abbattimento delle eventuali barriere architettoniche rilevate.

Inoltre, grazie alla realizzazione di un sistema di mappatura così accurato, sarà possibile acquisire ulteriori informazioni sul territorio in modo estremamente capillare, quali ad esempio: presenza di reti WiFi pubbliche (oltre a quelle ufficiali, potranno essere mappate anche quelle delle communities tipo “Fonera”), presenza di sostanze inquinanti nell’aria (ad esempio presenza di PM10), livello di inquinamento acustico (a possibile supporto delle attività di zonizzazione acustica richiesto alla PA); altro impiego che potrebbe risultare estremamente utile agli operatori commerciali e turistici potrebbe essere quello di rilevare i flussi di frequentazione e spostamento delle persone all’interno di aree commerciali e turistiche, studiandone comportamenti ed abitudini al fine di realizzare la proposta commerciale più adeguata per ognuno di loro …

 

Il sistema realizzato potrebbe quindi costituire la “base” di un capillare sistema di rilevamento di parametri ambientali e architettonici estremamente utile per la Comunità, per le Istituzioni, ma anche per eventuali operatori privati (quali ad esempio: Centri Commerciali, Porti Marittimi, Aeroporti, Stazioni ferroviarie, Ospedali), che avranno modo di poter intervenire in maniera estremamente mirata senza il rischio di disperdere denaro con interventi non sufficientemente finalizzati.

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Recco si domanda : “Volpi, ma che succede alla Pro Recco?”

 

Come nel mese di giugno del 2012 la Pro Recco è su tutte le pagine sportive, non per le sue grandi vittorie nazionali ed internazionali, ma per vicende societarie.

In pochi mesi ben tre allenatori del calibro di Riccardo Tempestini, Pino Porzio ed Alessandro Bovo sono stati accumunati alla società biancoceleste che poi in modi e per motivi diversi hanno abbandonata.

Ad oggi sembra che in effetti non ci sia ancora nessun allenatore per la prossima importante stagione sportiva, che dovrebbe avere come obiettivo principale quello del pronto riscatto europeo della Pro Recco dopo la forte delusione di Barcellona.

Negli ultimi due anni la Pro Recco nonostante le coppe Italia e gli scudetti vinti, nonostante la sua grande storia ha subito degli “sgarbi” da ogni parte e si è sempre di più allontanata dal cuore dei recchesi e degli sportivi.

Ad iniziare dal mancato riconoscimento della wild card  da parte della Len che invece è andata al Brescia, proseguendo con le polemiche continue con i vertici della Federazione Nuoto che hanno portato anche ad alcuni deferimenti sportivi , ancora con il grave ritardo nella progettazione e costruzione della piscina di p.ta Sant’Anna, oltre alla mancata partecipazione senza un valido motivo alla Champions nel 2013 e la sconfitta (ultima alla finalsix) deludente a Barcellona2014.

Tutto ciò nonostante che il patron Volpi continui a “mettere in campo” tutta la sua passione e disponibilità per poter continuare a raggiungere degli ambiziosi ed importanti obiettivi.

Una società come la Pro Recco, per tutto quello che rappresenta, dovrebbe essere la capofila positiva di un movimento sportivo e di un progetto per lo sviluppo e la promozione della pallanuoto, soprattutto tra e per i giovani.
I tifosi della Pro Recco e della pallanuoto in genere, gli sportivi , i cittadini di Recco, gli amministratori si chiedono perplessi, ormai da diverso tempo, cosa stia succedendo nella prestigiosa società e tutti si augurano che al più presto avvengano degli importanti cambiamenti che possano riportare la grande Pro Recco nel cuore degli appassionati e della Città, come la Pro Recco Pallanuoto effettivamente meriterebbe.

 

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Recco: Cosa è giusto chiedere ad un Sindaco

Recco: Cosa è giusto chiedere ad un Sindaco

 

Alcune riflessioni a voce alta “Pro cittadini di Recco”.

La domanda che si pongono i cittadini di Recco che tra un paio di mesi verranno chiamati ad eleggere un Sindaco di Recco ed i loro rappresentanti in Comune è la medesima domanda, pur con aspetti e particolari locali diversi,  che si pongono i cittadini di tutti i Comuni del nostro Bel Paese.

E’ la stessa che mi pongo anch’io che a maggio voterò per il rinnovo di un Sindaco di Melzo , ove risiedo ancora con la mia famiglia in attesa di trasferirmi a Recco, e della maggioranza che lo sostiene.

Ci sono vere ragioni concrete e valide per voler cambiare?

A Melzo , cittadina in provincia di Milano, sono ormai 15 anni che vince sempre la stessa coalizione come a Recco,  e molto probabilmente lo stesso avverrà ancora anche nella prossima tornata elettorale.

Tutto ciò nonostante ci siano partiti e movimenti che dicano che è il momento di cambiare, che ci sono tante cose che non vanno, che loro sanno cosa vogliono i cittadini, ma il cambiamento non avverrà per una semplice ragione , cioè che i Cittadini hanno ben capito che al giorno d’oggi non è facile saper fare il Sindaco e saper amministrare una Città e soprattutto se ragioni gravi per cambiare non ce ne sono.

Quello che a Melzo, come a Recco, come in centinaia di altri Comuni  i cittadini vogliono e chiedono  ai propri sindaci ed alla sua giunta è prima di tutto quello di “Saper Amministrare” correttamente ed onestamente. L’onestà la si deve pretendere subito, ma saper amministrare non si può, perché per imparare ci vuole del tempo, molto tempo in un ordinamento complesso come quello italiano.

Perché al di là delle belle parole ed anche delle buone intenzioni alla fine nessuno ha la bacchetta magica, perché le cose da fare si conoscono, perché nel contesto  delle problematiche di una piccola città quello che conta è non perdere tempo, magari solamente per la voglia di cambiare.

Naturalmente, a meno che  non esistano delle gravi motivazioni come reati e relative condanne quali quelle commesse contro la persona, di concussione, di corruzione, di furto ed appropriazione indebita di denari e beni pubblici, gravi atti e comportamenti contro la moralità pubblico ed il buon costume , etc, etc,

Siamo disposti ad attendere speranzosi che un nuovo sindaco ed una nuova maggioranza impari le leggi?, le regole?, faccia pratica?, impari a conoscere i meccanismi della burocrazia?, si sappia coordinare e rapportare con il territorio, con le istituzioni? trovi un suo assetto interno e riparta velocemente ad amministrare la Città, almeno nelle questioni  di ordinaria amministrazione? Con quali certezze?

Fare e Cambiare sono i verbi più gettonati dai nostri politici a tutti i livelli nazionale e locale, per farsi prendere in considerazione dai cittadini stufi dei partiti che poi rappresentano e ci “governano”, ma la domanda vera è : “Cambiare per fare che cosa concretamente? In che modo? Con che mezzi? Con che disponibilità finanziarie? In che tempi?”.

Di fronte a queste semplici domande le risposte diventano più vaghe e meno certe, i migliori programmi buone intenzioni.

Dire  “fare e cambiare” è un elemento sufficiente per essere sicuri di ottenere dei risultati positivi? è un motivo sufficiente per dare il voto a qualcuno?.

Abbiamo visto ed ascoltato troppi movimenti duri e puri, troppi salvatori della patria, ormai a certe storielle sul fare e cambiare non ci crede più nessuno, naturalmente a meno che uno non sia un tifoso , non sia schierato, iscritto ad un partito, oppure non abbia delle motivazioni di tipo personale.

I cittadini chiedono di non essere ulteriormente tartassati, di non avere sorprese, cioè aumenti di IMU e/o di Tares, aumenti dei costi dei servizi comunali, chiedono di avere i conti del loro Comune in ordine e chiari , di poter ottenere il massimo dalle proprie  tasse che già pagano e vengono versate all’Erario dello Stato  e che dopo scremature e patti di stabilità ritornano parzialmente indietro alla Città.

Se penso che Recco ha diversi suoi milioni di euro bloccati dal cosiddetto Patto di Stabilità che obbliga i Comuni a fare saldi positivi di bilancio per tamponare il deficit nazionale, e penso a tutte le buone cose che un Sindaco di Recco potrebbe fare con questi soldi per i suoi cittadini se li avesse a disposizione, ebbene mi chiedo se sia giusto dare tutte le colpe all’amministrazione comunale se non riesce a fare la manutenzione e le opere che tutti quanti siamo in grado di vedere e capire.  

Non le fa per cattiva volontà, perché non vuole o perché non può?

In queste condizioni , se il governo di Roma non cambia le regole, è giusto chiedere ( e credere ) ad un nuovo sindaco di Fare , Cambiare e Realizzare quello che prima delle elezioni promette? Ci riuscirà?

Quindi cosa è giusto chiedere ad un Sindaco: di saper “cambiare” o è meglio chiedergli  di saper “ben amministrare”?

Ce lo domanderemo e lo valuteremo sempre più spesso nelle prossime settimane prima del voto.

Chi vuole partecipare e/o fare delle proposte, delle considerazioni può scrivere all’indirizzo email: vezio.pizzo@gmail.com


Via Golfo Paradiso
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Recco: finalmente può tornare ad essere una località di turismo balneare

Recco: finalmente può tornare ad essere una località di turismo balneare

Pro cittadini di Recco: un impegno per il Sindaco e l’ Amministrazione Comunale.

A Recco c’è qualcuno che vuole far vedere il bicchiere sempre mezzo vuoto, che ha il piacere di mugugnare e di criticare per il semplice gusto di farlo sia per interessi personali, che per motivi politici o elettorali, delle valide motivazioni ci potrebbero anche essere, ma di sicuro guardando le cose con occhio sereno e non di parte qualcosa di buono è stato fatto e si sta muovendo nel verso giusto.

Innanzitutto bisogna partecipare e non lasciare la delega di rappresentatività in mano ai partiti politici.

Con gli interventi fatti ,ancora in corso di ultimazione e già concretamente previsti sul tratto che va dalla spiaggia dei Frati fino a punta sant’Anna , finalmente Recco potrà riprendere prossimamente un posto importante anche nel settore del turismo balneare.

-        La costruzione  del  tanto discusso, spesso a sproposito, barcasilo un obiettivo l’ha raggiunto, ha finalmente liberato la spiaggia da barche e “contenitori” vari rimettendola completamente a disposizione dei cittadini e dei bagnanti (anche della Pro Loco: vedi campo Beach Volley);

-        Inoltre la realizzazione del Belvedere, in fase di completamento, mette a disposizione un godibilissimo spazio  di passeggio, punto di ritrovo e di bella rifinitura della passeggiata a mare;

-        L’ importante costruzione del depuratore ridarà sicuramente ai bagnanti di Recco maggior certezza sulla qualità delle sue acque;

-        La nuova piscina di punta sant’Anna ,di cui recentemente sono stati presentati e protocollati i plastici in Comune, riporterà a Recco la grande pallanuoto, la scuola della Pro Recco , centinaia di tifosi e l’arrivo di squadre da tutto il mondo desiderose di fare degli stage con la grande Pro Recco . Senza sottovalutare la riqualificazione di tutta l’area dello stabilimento balneare e delle aree adiacenti ;

-        La diga a difesa del depuratore e della nuova piscina mette completamente al riparo da violente mareggiate queste due importanti opere e le aree circostanti rendendole maggiormente usufruibili;

-        Il completo rifacimento della scalinata verso corso Garibaldi permetterà di far diventare un'unica passeggiata a mare tutto il tragitto con partenza dai frati fino al lungomare Italia.

sono tutti punti che riqualificano l’attuale situazione del golfo di Recco e , se collegati ad una più costante ed accurata manutenzione della spiaggia (compresa quella dei Frati e sbocco del  torrente) per tutto l’anno solare e non solo per alcuni mesi estivi, da completare con servizi igienici, cabine e docce degni di tale nome, che renderanno possibile rilanciare Recco come meta per un certo tipo di turismo balneare, che non potrà essere certamente quello delle famose località turistiche, ma che potrà riportare turisti e visitatori desiderosi di mare, spiaggia, sole (quando c’è), tranquillità e buon cibo per tutto l’anno.

Assieme a tutto questo deve essere certamente prevista un corretta progettazione del lungomare Ammiraglio Bettolo e relativa passeggiata mare che li renda vivi e godibili , usufruibili da bambini, giovani , famiglie ed anziani in modo sereno e senza pericoli di varia natura, completi di tutti i servizi necessari , compresa una più accurata e frequente pulizia dei luoghi con maggior affluenza di pubblico (giorni festivi compresi, soprattutto).

Troppo positivo ed ottimista, perché no?

Appena superato questo confuso periodo elettorale con tante critiche e poco costrutto, se ne può iniziare a parlare pubblicamente?

Coinvolgendo i cittadini, i commercianti, i ristoratori, i pescatori, gli operatori balneari,  i potenziali frequentatori della piscina (atleti e non), le varie associazioni , club e amanti degli sport acquatici, sub, i vela, onda, pesca, etc, cioè tutti coloro che maggiormente usufruiscono e per vari motivi svolgono delle attività su quest’area. 

Quindi finalmente prendere atto costruttivamente dell’attuale situazione, di quanto è stato fatto, mettendo da parte le inutili polemiche, e con la partecipazione ed il leale confronto tra le parti arrivare a definire i bisogni e gli obiettivi principali attorno i quali sviluppare un progetto che sia realizzabile , sicuramente da programmare e realizzare con tempi e costi certi per i prossimi anni.

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Lettere/Pizzo: “A Recco subito una vera lista civica per il 2019 Pro Cittadini 16 maggio 2014

Lettere/Pizzo: “A Recco subito una vera lista civica 2019 Pro Cittadini”

16 maggio 2014

Pro cittadini di Recco  Il tema della lista civica autonoma dai partiti ho già cercato di trattarlo in un mio precedente articolo del 26 marzo u.s. (Recco: può nascere una vera lista civica autonoma dai partiti?)

Recco , come del resto tutto il Paese Italia, ha necessità di far emergere una nuova classe dirigente e politica direttamente dalla sua società civile migliore, cioè senza l’intervento ed il coordinamento diretto o indiretto di movimenti e/o partiti politici, una vera lista civica.

E’ necessario dire basta a movimenti ed associazioni che si costituiscono apparentemente per soddisfare dei bisogni sociali, che con queste finalità cercano di raccogliere consensi tra i cittadini, che promettono dei cambiamenti e che  alla fine, al momento giusto si trasformano in liste politiche più o meno in rappresentanza di questo o quel partito, di questa o quella corrente partitica, di questo o quell’ interesse specifico.

Sarebbe molto più chiaro ed intellettualmente corretto se sul simbolo della lista ci fossero direttamente i simboli dei partiti di riferimento, da aggiungere a quello dei movimenti cittadini nati “spontaneamente”.

Basta vedere cosa sta succedendo in questi giorni.

Tutte le liste “civiche” pronte ad invitare ed accogliere con tutti gli onori i loro rappresentanti politici di riferimento: onorevoli, senatori, consiglieri regionali, etc

Come potersi liberare veramente dell’invadenza dei partiti politici, come poter dare vita ad una vera lista civica che nasca autonomamente tra i cittadini, con l’obiettivo di rappresentarli, di rappresentarsi?.

E’ necessario che nasca subito una nuovo movimento di Cittadini che partecipi attivamente e costruttivamente alla vita politica e sociale di Recco, che non abbia come unico obiettivo quello di essere contro e denigrare sempre e comunque quanto fatto dall’amministrazione che governa in quel momento, che si prepari e studi il territorio, la sua storia, le sue tradizioni, ne individui le potenzialità, i bisogni che definisca un programma da condividere e da far crescere durante gli anni attraverso la partecipazione e il confronto continuo ed aperto con i cittadini.

La partecipazione sviluppa il senso di responsabilità e di appartenenza al proprio territorio, la capacità di risolvere le conflittualità, di superare gli interessi di parte , gli egoismi e di costruire dei patti sociali veramente a favore di tutti. Inoltre permette il controllo sull’operato dei politici, ma nello stesso tempo fa comprendere quanto è complesso e difficile amministrare bene un Comune.

Quindi è necessario favorire, creare e credere veramente nella democrazia partecipativa , non solo qualche mese prima delle elezioni, ma perseguirla come principale fin dall’inizio.

E’ necessario costruire e proporre concretamente dei progetti, delle iniziative che attivino dei percorsi di partecipazione diretta dei cittadini su varie questioni come quelle di tipo urbanistico, ambientale, sociale, etc in modo tale che tra cinque anni sia pronta una squadra forte e coesa , integrata con la società, non improvvisata ed aggregata qualche settimana prima delle elezioni.

I candidati devono proporsi ed essere scelti nel tempo dai cittadini, non da poche persone tra le mura di una stanza o sulle pagine di un sito web.

Creare una squadra per partecipare alle prossime elezioni amministrative (cinque anni “purtroppo” volano)  con un programma veramente nato tra e dalla società civile, dai cittadini di Recco, con degli amministratori veramente preparati, informati e pronti a dar concretezza da subito ai punti del programma, con degli amministratori che non facciano pagare alla città ed ai cittadini la loro inesperienza e mancanza di preparazione amministrativa, perché la buona volontà e la voglia di cambiare non è un elemento sufficiente.

Pro cittadini di Recco, chi vuole partecipare e/o fare delle nuove proposte, delle considerazioni può scrivere all’indirizzo email: vezio.pizzo@gmail.com. 

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Golfo Paradiso Portofino Vetta: Berlangieri ne tiene a battesimo la nascita

Golfo Paradiso Portofino Vetta: Berlangieri ne tiene a battesimo la nascita

09 mag 2014

Da Vezio Pizzo riceviamo e pubblichiamo 

Martedì 6 u.s. , come già anticipato e descritto puntualmente da Levante News, tutti i rappresentanti dei sette Comuni, oltre al sottoscritto in qualità di animatore e promotore del progetto,  alla presenza dell’assessore regionale al Turismo e Cultura – Angelo Berlangieri – hanno ufficialmente data l’approvazione al concorso che porterà , entro la fine di ottobre, il Golfo Paradiso Portofino Vetta a dotarsi di un marchio in cui identificarsi e sotto il quale unirsi, poter fare sinergia, presentarsi al prossimo EXPO MILANO 2015 con una sua “Carovana delle Eccellenze Verso Expo”.

Un importante lavoro fatto in circa un anno e mezzo, con una decina di incontri tra Comuni ed anche Regione, con un dispendioso lavoro di coordinamento e di sollecitazione che ho svolto con entusiasmo.

Però credo che sia giusto dare a Dario (Capurro) quello che è di Dario, ed a Francesco (Olivari) quello che è di Francesco.

Infatti solo grazie a Dario Capurro , coadiuvato da Franco Senarega, il progetto è riuscito a partire ed a trovare un ottimo appoggio in Berlangieri.

Come solamente grazie al lavoro di capofila del Comune di Camogli e di Elisabetta Caviglia si è riusciti a fare in modo che il lavoro svolto da i sindaci e loro assessori giungesse a produrre qualcosa di concreto e non solamente delle buone intenzioni come era più volte successo in anni passati.
Finalmente il Golfo Paradiso avrà un marchio su cui poter costruire un prestigioso progetto, una vera strategia attraverso cui creare un identità, un immagine a livello internazionale di tutto il territorio, quindi non sarà più solo “genovesato”, ma finalmente a tutti gli effetti verrà riconosciuto come Golfo Paradiso Portofino Vetta.

Questo è il primo punto di partenza, altri ne sono già stati descritti e previsti nel Protocollo d’Intesa approvato dai sette Comuni a fine 2013, altri ne potranno essere aggiunti:

-        Costruzione e sviluppo di un portale web;

-        Organizzazione di corsi ed iniziative rivolti ai cittadini per far conoscere ed apprezzare maggiormente il territorio;

-        Progetto Liguria Food Bread: una fiera con cadenza annuale o biennale dei migliori produttori ed artigiani liguri ed italiani della focaccia e del pane ( cioè un Festival dei migliori prodotti StreetFood) (sede principale Recco);

-        Progetto ADV Photo Festival dedicato alla fotografia pubblicitaria (sede principale Camogli), con mostre itineranti trai i Comuni. (La Liguria ad oggi non ha un Festival di questo tipo).

Inoltre incontri con i cittadini, gli operatori turistici ed economici.

Proviamo ad Immaginare quali possono essere state le difficoltà per mettere assieme sette Comuni, la loro burocrazia, , i sindaci con i loro impegni su un tema che non è una delle solite emergenze, ma un lavoro programmatico.

Programma su cui tutti e sette si sono trovati d’accordo (vedi approvazione del Protocollo d’Intesa) e sono riusciti a portarlo a conclusione, nonostante le imminenti  elezioni amministrative (vedi indizione di un Concorso). Certamente un ottimo lavoro ed un buon risultato.

Adesso è necessario vigilare perché il solito ottuso egoismo di chi pensa di non aver bisogno degli altri , di essere più bravo e di poter fare da solo ( gli esempi purtroppo non mancano), magari per paura di perdere qualche “vantaggio”, non boicotti da dietro alle quinte il progetto e faccia gettare al vento un importante occasione per tutto un territorio, una grande opportunità che può portare lavoro e sviluppo per molti e ulteriore prestigio al Golfo Paradiso Portofino Vetta.

Intanto sabato 10 andiamo tutti a Sori a tifare Pro Recco che gioca contro il Brescia ( pensate un po’ il piccolo comune di  Recco contro la grande città di Brescia, Davide contro Golia) per diventare per la 28° volta campione d’Italia, anche questo è un modo per essere orgogliosamente cittadini del Golfo Paradiso Portofino Vetta. Io naturalmente ci sarò. 

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