Psicologia Integrata
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Il bullo più feroce? Il fratello maggiore

Il bullo più feroce? Il fratello maggiore | Psicologia Integrata | Scoop.it
Francesco Lonati's insight:

Quando si dice "fratelli coltelli"! Spesso si dice che le violenze domestiche siano le peggiori, ma le liti tra fratelli in realtà sono quelle meno studiate...

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Ignazio Marino: “Unire servizi sanitari e di psicologia. Modello inglese è vincente”

Ignazio Marino: “Unire servizi sanitari e di psicologia. Modello inglese è vincente” | Psicologia Integrata | Scoop.it
“L’Oms ha dichiarato che nel 2020 la depressione sarà la seconda causa di disabilità al mondo dopo le cardiopatie. Come sindaco garante della salute dei cittadini, penso a un assessorato al
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Teatro e Psicoterapia

Teatro e Psicoterapia | Psicologia Integrata | Scoop.it
Dopo il successo tivù di In Treatment, serata gratuita con il terapeuta Porta al Sinergy Art Studio
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Umorismo e psicoterapia

Umorismo e psicoterapia | Psicologia Integrata | Scoop.it

Sono psicoterapeuta, ma dato che ho dei problemi, vado per aiuto da un altro terapeuta. La cosa non mi crea disagio, perché anche il mio terapeuta va da un altro terapeuta. E il suo terapeuta va a sua volta da un altro terapeuta. E il terapeuta del suo terapeuta viene da me.

Harvey Mindess

 

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WEB E SCHERMI!

WEB E SCHERMI! | Psicologia Integrata | Scoop.it
Francesco Lonati's insight:

“Ciao chi sei?” - Chi non ha mai scritto un messaggio come questo ad una persona che non conosceva? Il cellulare permetteva un tempo, soprattutto via sms, di contattare o dire cose che non si sarebbero riuscite a  esplicitare di persona. Oggi, oltre a questo, ci sono molti strumenti in più: facebook, e tutti i social network, forum, siti,  chat con o senza webcam, fino ad arrivare alle app di messaging come Whatsapp. La tecnologia ci da sempre di più la possibilità di rimanere collegati con le persone che conosciamo, ma ci permette anche di entrare in contatto con molte altre che non conosciamo direttamente.

“Ci sono dei rischi? Alla fine se me ne sto in camera mia…che cosa vuoi che succeda!?”

Alcuni psicologi hanno scoperto una cosa interessante, sembra che l’utilizzo di “schermi”, tra l’azione che si compie e l’effetto finale dell’azione stessa, cambia il “senso delle proprie responsabilità”! (Exp: Milgram) Vedi l’esperimento!

Vi spiego meglio….per schermi si intendono tutti i “passaggi che le persone compiono per eseguire un’azione” e che, in un certo senso, fanno allontanare dall’esperienza diretta.

E’ come dire: “più passaggi ci sono per effettuare un’azione e meno sento la mia responsabilità”.

Questo effetto psicologico è utilissimo per qualche ragazzo timido che vuole dichiarare le proprie emozioni ad una ragazza ;) , ma attenzione perché può diventare anche pericoloso nel momento in cui pensiamo che le nostre azioni sul web non abbiano effetti! Come si vede nell’esperimento di Milgram e nel video “Posta con la testa” http://www.youtube.com/watch?v=9GNngWL88IY , schiacciare un tasto sul pc ha delle conseguenze reali anche se a volte non ce ne rendiamo conto.

 

Lonati Francesco - Psicologo

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«Lo psicologo ospedaliero non sparirà»

«Lo psicologo ospedaliero non sparirà» | Psicologia Integrata | Scoop.it

Gli psicologi non spariranno dalle corsie degli ospedali. Lo assicura il Ministero della Salute, dopo l'allarme lanciato dal Consiglio nazionale dell'Ordine degli psicologi secondo cui il decreto sugli «standard ospedalieri» (qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi) predisposto nell'ambito della spending review avrebbe cancellato il servizio di assistenza psicologica nei reparti. 


«Nessuna soppressione della figura dello psicologo - precisa dunque il Ministero -. Il regolamento cui si fa riferimento è ancora in una fase di discussione con le Regioni e Province Autonome».


I compiti dello psicologo ospedaliero sono quelli di comunicare con il paziente, ridurre lo stress e il disagio, prepararlo e sostenerlo in passaggi difficili.


È dimostrato che il vissuto del malato ha importanti ricadute sui processi biologici: lo stress psicologico aumenta del 40% il tempo di guarigione delle ferite chirurgiche, mentre una breve tecnica antistress migliora i decorso postoperatorio con tre giorni di degenza in meno, secondo studi recenti.


Una quota significativa delle cause legali intentate agli ospedali nasce da come i pazienti si sono sentiti trattati, mentre problemi di stress del personale sono alla base di molti errori. Tutto questo incide sui costi: un'indagine su 9 milioni di americani ha mostrato come i fattori psicologici aumentino i costi sanitari dal 30 al 170%.

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Via Luca Mazzucchelli - www.psicologo-milano.it
Francesco Lonati's insight:

Tutte le ricerche del settore dimostrano che il prendersi cura degli aspetti psicologici riduce i costi, in qualsiasi campo. In momenti di crisi come questo è necessario rendere più efficienti i servizi, tagliando il superfluo ed investendo in modo intelligente. Si arriverà a comprendere che il servizio psicologico può aiutare, a più livelli, l'economia e il ben-essere del paese?

 

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Luca Mazzucchelli - www.psicologo-milano.it's curator insight, April 10, 2013 6:52 AM

Sembrano arrivare parole confortanti dal Ministero della Salute, a sconfermare uno dei timori sollevato, tra gli altri, anche dall'Ordine degli Psicologi. Speriamo bene!

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DIPENDENZA DA VIDEOGIOCHI

DIPENDENZA DA VIDEOGIOCHI | Psicologia Integrata | Scoop.it
Francesco Lonati's insight:

"I videogiochi non influenzano i bambini. Se Pac-Man avesse influenzato la nostra generazione, staremmo tutti saltando in sale scure, masticando pillole e ascoltando musica elettronica ripetitiva. (Kristian Wilson, impiegato Nintendo, 1989)"

Il termine “dipendenza” non ha una connotazione di per sé negativa, possiamo individuare moltissime dipendenze positive e necessarie come l’essere dipendenti dall’aria, dall’acqua, dal cibo, dagli affetti familiari o dalla propria vita interiore.

Se si prende il dizionario, dipendenza significa: “avere un legame tale per cui una cosa non può sussistere o avere significato senza un'altra: rapporto di reciproca dipendenza” – “Nella sfera pratica, impossibilità o incapacità di essere autonomi: dipendenza dei bambini dagli adulti”. Si potrebbe tradurre come: “avere bisogno, necessità, di qualcuno o qualcosa per soddisfare una propria esigenza vitale: benessere organico o equilibrio psicologico”.

Le nuove dipendenze, o “new addictions”, sono tutte quelle forme di dipendenza in cui non è implicato l’intervento di alcuna sostanza chimica. Possiamo trovare, ad esempio, la dipendenza da gioco d’azzardo, dal sesso, da internet, dallo shopping, dal lavoro o dai videogiochi. Per la maggior parte delle persone queste attività rappresentano parte integrante della vita quotidiana. L’oggetto della dipendenza, infatti, è in questo caso un comportamento o un’attività lecita e socialmente accettata.

I videogiochi, come tutte le forme ludiche, possono indurre effetti positivi: stimolano le abilità manuali e di percezione, aumentano le competenze di problem solving, allenano al perseguimento di obiettivi, favoriscono la gestione delle emozioni, abituano a prendere rapidamente decisioni e, naturalmente, divertono!

Di fronte a questi dati è deleterio generalizzare e, quindi inutile, criminalizzare i videogiochi, ma dipende dall’uso che se ne fa. Si può dire con certezza che la prolungata esposizione a un videogame, senza pause e completamente assorbiti dal gioco, può essere pericolosa.

I rischi più comuni sono rappresentati da:

sovrappeso: causato dalla sedentarietà;difficoltà scolastiche: dovute al poco tempo dedicato allo studio e alla scarsa concentrazione, perché distratti dal desiderio di giocare;isolamento e tendenza all'introversione: perché i videogiochi sostituiscono i rapporti personali e le relazione sociali.

I videogames più famosi come PES, Call of Duty, GTA, World of Warcraft, Assassin’s Creed, ma in generale molti FPS (First Person Shooter) e mmorpg (Massively multiplayer online role-playing game) e oggi sempre più Applicazioni per smartphone (come il famoso Ruzzle del video: http://www.youtube.com/watch?v=lBzQ2S7azIU ), vengono spesso additati per “far male” o “creare dipendenza”. La realtà è che le ricerche attuali ci dicono che non è così; la dipendenza è un tipo di relazione che si può stabilire tra due persone, o tra una persona ed una sostanza, o tra una persona e la TV, e così via. Può accadere anche tra una persona e un videogioco? Sì, questo è possibile ma dipende dall’uso che la persona fa di tale relazione e di “come” la usa nella propria quotidianità. E ora scusate ma… un mio amico mi ha sfidato a Ruzzle!

 

http://www.giovani.aslmn.it/TEMPL_infodet.asp?IDLivello1=70&IDLivello2=693&IDLivello3=316&IDLT=1&IDInfo=24516

 

Francesco Lonati - Psicologo

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Emergenze, arriva lo psicologo al telefono

Emergenze, arriva lo psicologo al telefono | Psicologia Integrata | Scoop.it

Dal 7 aprile prossimo ci sarà una novità a Milano: lo psicologo si potrà chiamare come un pronto soccorso, con tanto di numero telefonico e staff che arriva gratis a domicilio. Tutto nasce da una iniziativa dell’Ordine degli psicologi con la Croce Rossa e il gruppo Crea.


Dopo una valutazione telefonica, si metterà in moto un team composto da uno psicologo, un operatore della Croce rossa o un carabiniere in congedo. Tutti in servizio volontario.


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Via Luca Mazzucchelli - www.psicologo-milano.it
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Luca Mazzucchelli - www.psicologo-milano.it's curator insight, March 26, 2013 6:59 PM

Iniziativa interessante, che però purtroppo vede gli psicologi ancora non retribuiti.


Mi chiedo quanto ancora volontariato occorrerà fare prima che si decida di pagare la nostra professionalità...

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Le perversioni vanno curate? L'omofobia e il pericolo delle parole

Le perversioni vanno curate? L'omofobia e il pericolo delle parole | Psicologia Integrata | Scoop.it
"Le perversioni vanno curate": riporto la frase balzata sulle pagine della cronaca dei giorni scorsi. Ho deciso di riportarla perché credo che la gravità dell’affermazione fatta e rivendicata da un noto gruppo politico, imponga una riflessione.

Via Centro Cognitivo, Davide Marzorati
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Basta cambio vita! Quando le paure soffocano le motivazioni | Psicologia e Sesso

Basta cambio vita! Quando le paure soffocano le motivazioni | Psicologia e Sesso | Psicologia Integrata | Scoop.it
Spesso sentiamo il desiderio di mollare tutto e cambiare vita radicalmente. Ma attenzione: ansia, timore e incertezza del futuro condizionano la possibilità di aprirsi nuove strade pag. 1... (Chi lascia la strada vecchia per la nuova.
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TIMIDEZZA E FOBIA SOCIALE - Il Bello della Psicologia

TIMIDEZZA E FOBIA SOCIALE - Il Bello della Psicologia | Psicologia Integrata | Scoop.it
"Alla resa dei conti il fattore decisivo è sempre la coscienza, che è capace di intendere le manifestazioni inconsce e di prendere posizione di fronte ad esse" Carl Gustav Jung (per Studio Psicologia e Psicoterapia "Persona", ...
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Scrivere disintossica la mente da angoscia e stress

Scrivere disintossica la mente da angoscia e stress | Psicologia Integrata | Scoop.it

Due ricercatori hanno verificato l'efficacia antistress della scrittura chiedendo a centinaia di ragazzi di buttare giù le loro preoccupazioni dieci minuti prima dell'esame di maturità. Chi ha seguito il consiglio, soprattutto i più ansiosi, ha ottenuto risultati migliori. 

Ma cimentarsi con carta e penna non serve solo a prendere un voto più alto.


«Scrivere di qualcosa che ci è accaduto o che ci tormenta aiuta a dare una nuova collocazione all'evento nella nostra mente», dice Luigi Solano, docente di psicologia alla Sapienza di Roma e autore del libro Scrivere per pensare(Franco Angeli, 2009).


«In questo modo riusciamo a guardare i fatti da un altro punto di vista: in un certo senso disintossichiamo la mente, dando alle cose il giusto peso e la giusta dimensione».


Uno studio della Wilfrid Laurier University nell'Ontario, in Canada, per esempio, ha dimostrato che chi è vittima di ingiustizie al lavoro trova sollievo stilando pensieri ed emozioni sul mobbing.


La rabbia diminuisce, la considerazione di sé aumenta, spiega la ricerca apparsa nel 2009 sul Journal of Applied Psychology. E non è l'unico esempio di scrittura-terapia: la pratica si sta sempre più diffondendo in ambito clinico.


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Via Luca Mazzucchelli - www.psicologo-milano.it
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'Cinque minuti in una bara e sei rinato' Dalla Cina arriva la terapia della morte

'Cinque minuti in una bara e sei rinato' Dalla Cina arriva la terapia della morte | Psicologia Integrata | Scoop.it

Un nuovo singolare «servizio di psicoterapia» arriva da Shenyang, in Cina. E' riservato a tutti coloro che soffrono di problemi psicologici o forte stress e promette di portare dalla “morte” alla vita.

Potrebbe essere definita una sorta di “simulazione”, dal momento che ai pazienti viene offerta l'opportunità di provare l'esperienza del decesso rimanendo chiusi circa 5 minuti in una bara al costo di circa 350 euro.

Le persone che decidono di rivolgersi alla clinica per la speciale terapia vengono condotte in una stanza di cinque metri quadrati, nella quale è installata una bara.

Prima dell'”ingresso” i pazienti scrivono le loro ultime emozioni. Quindi, dopo che un panno bianco è stato posto sul loro volto, il coperchio viene chiuso.

Per rendere l'esperienza di “morte” ancora più realistica, viene fatto suonare un canto funebre che può anche essere sentito da dentro la bara chiusa. Dopo cinque minuti di “riposo”, il silenzio è rotto dal pianto di un bambino. A quel punto il consulente psicologico riapre la bara e il gioco è fatto.

«La rinascita ti dà una visione del tutto nuova sulla vita» afferma Tan Yulong, che gestisce la clinica. Secondo l'uomo, già oltre mille persone avrebbero deciso di provare questo particolare trattamento.


Via Luca Mazzucchelli - www.psicologo-milano.it
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Luca Mazzucchelli - www.psicologo-milano.it's curator insight, December 13, 2012 10:20 AM

Esperienze estreme che permettono di toccare con mano i limiti, talvolta, possono aiutarci a ritrovare le giuste vie di mezzo.


Chissà se questa pratica prenderà piede anche nel mondo occidentale...

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IL PARADOSSO DEL CAMBIAMENTO di Arnold R. Beisse

IL PARADOSSO DEL CAMBIAMENTO di Arnold R. Beisse | Psicologia Integrata | Scoop.it

Il cambiamento avviene quando una persona diventa ciò che è, non quando cerca di diventare ciò che non è.

 

-Il cambiamento non ha luogo attraverso un tentativo coercitivo da parte di un individuo o di un’altra persona di cambiarlo, ma avviene se uno si permette il tempo e l’energia di essere ciò che egli è - di essere pienamente coinvolto nelle sue posizioni attuali.

 

Il terapeuta della Gestalt rifiuta il ruolo di “colui che fa cambiare” perchè la sua strategia consiste nelll’incoraggiare, anche insistendo, il paziente a stare dove si trova e ad essere  quello che è.

 

Il cambiamento piuttosto diventa possibile quando il paziente abbandona, almeno per il momento, cosa vorrebbe diventare e si permette di diventare ciò che è. La premessa è che uno deve stare ben piantato in un posto per avere un buon punto di appoggio per muoversi e che è difficile o impossibile muoversi senza questa base.

 

La persona che cerca di cambiare venendo in terapia è in conflitto con almeno due fazioni intrapsichiche che si combattono. Si muove costantemente tra ciò che  “dovrebbe essere” e ciò che pensa di “ essere” senza mai identificarsi pienamente con l’una o l’altra parte.

 

Il terapeuta della Gestalt chiede alla persona di immergersi totalmente nei suoi ruoli, uno alla volta. Qualunque sia il ruolo da cui inizia, immediatamente il paziente si sposta in un altro. Il terapeuta della Gestalt gli chiede semplicemente di essere quello che è in quel momento.

 

Il paziente va dal terapeuta perchè desidera essere cambiato. Molte terapie accettano ciò come obiettivo legittimo e si organizzano in vari modi per cercare di cambiare il paziente, stabilendo quella che Perls chiama la dicotomia “ Tiranno ( Top-dog) / Suddito ( Under-dog). Il terapeuta crede che la dicotomia tiranno (top-dog) -suddito(under-dog) esista già all’interno del paziente, con una parte che cerca di cambiare l’altra, e che il terapeuta deve evitare di trovarsi fissato in uno di questi ruoli. Cerca di evitare questa trappola incoraggiando il paziente ad accettare entrambe le parti come le proprie, una alla volta.

 

n Al contrario il terapeuta psicoanalista usa mezzi come i sogni, le associazioni libere il transfert e l’interpretazione per raggiungere l’insight che a loro volta , possono portare al cambiamento. Il terapeuta del comportamento rinforza o punisce il comportamento al fine di modificarlo. Il terapeuta della Gestalt crede nell’incoraggiare il paziente a entrare nella parte e diventare qualsiasi cosa stia sperimentando nel momento presente. Egli insieme a Proust, crede che “ per guarire da una sofferenza la si deve sperimentare fino in fondo”.

 

Il terapeuta della Gestalt crede inoltre che lo stato naturale di un uomo sia quello di un essere singolare e integro, non diviso in due parti o più parti in contrapposizione. Nello stato naturale vi è un adattamento costante basato sulla transizione dinamica tra il sè e l’ambiente ( il Sè come membrana). Kardiner ha osservato che nello sviluppare la teoria strutturata sui meccanismi di difesa Freud trasformò i processi in strutture (il negare in negazione). Il terapeuta della Gestalt vede possibile il cambiamento quando avviene il contrario, cioè quando le strutture sono trasformate in processi. Quando questo avviene si è aperti ad uno scambio partecipato con il proprio ambiente.

 

Se in un individuo i Sè alienati e divisi assumono ruoli separati e isolati, Il terapeuta della Gestalt incoraggia la comunicazione tra i ruoli; può di fatto chiedere loro di parlare l’uno all’altro ( tecnica hot-seat). Se il paziente fa delle obiezioni o manifesta un blocco, il terapeuta gli chiede semplicemente di entrare completamente nell’obiezione o nel blocco. L’esperienza ha mostrato che quando il paziente si identifica con le parti alienate avviene l’integrazione. Perciò, partendo da quello che uno è- pienamente- si può diventare qualcos’altro. Il terapeuta stesso è uno che non cerca il cambiamento ma cerca soltanto di essere se stesso. Gli sforzi del paziente di identificare il terapeuta con uno dei suoi stereotipi delle persone, come un salvatore o un tiranno, crea tra i due dei conflitti. Il risultato finale è raggiunto quando ciascuno può essere se stesso pur continuando a mantenere contatti intimi con l’altra persona. Anche il terapeuta è spinto a cambiare quando cerca di essere se stesso con un’altra persona. Questo tipo di interazione reciproca conduce alla possibilità che il terapeuta sia al più alto livello di efficacia quando si permette il più alto livello di cambiamento, perchè quando è aperto al cambiamento potrà avere il massimo impatto sul paziente.

 

Per la prima volta nella storia del genere umano, l’uomo si trova nella posizione di doversi adattare a una serie di sistemi in evoluzione invece di doversi adattare a un sistema esistente. Inoltre la rapidità con la quale questo cambiamento avviene è in aumento. Oggi il problema sta nel capire dove uno si trova in relazione alla società che cambia.  L’individuo a confronto con un sistema pluralistico, sfaccettato e in mutamento è lasciato alle proprie risorse per trovare la stabilità. Deve fare questo usando un sistema che gli permetta di muoversi in una maniera dinamica e flessibile in armonia con i tempi continuando a mantenere un qualche giroscopio centrale che lo guidi. La meta della terapia diventa non tanto quella di sviluppare un buon carattere che sia stabile, ma quella di avere la capacità di muoversi con i tempi mantenendo nello stesso tempo una certa stabilità individuale.

 

Io credo che la teoria del cambiamento delineata qui può essere applicata anche ai sistemi sociali e che l’ordinato cambiamento all’interno del sistema sociale è orientato all’integrazione e all’olismo. Ciò richiede che il sistema divenga consapevole delle parti alienate sia all’interno sia all’esterno di esso così da farle entrare nelle attività funzionali più importanti per mezzo di processi simili all’identificazione nell’individuo. 

 

Con il cambiamento accelerato a una velocità esponenziale, è fondamentale per la sopravvivenza del genere umano che si trovi un metodo regolato di cambiamento sociale. La teoria del cambiamento proposta qui ha le sue radici nella psicoterapia. Fu sviluppata come risultato delle relazioni terapeutiche diadiche. Ma si propone che gli stessi principi abbiano valore per il cambiamento sociale, che il processo di cambiamento dell’individuo non sia altro che un microcosmo del processo di cambiamento sociale. Elementi differenti, non integrati , contrastanti presentano una grande minaccia per la società, proprio come avviene per l’individuo. La segregazione degli anziani, dei giovani, ricchi, poveri, negri, bianche, persone di cultura, persone addette ai servizi etc. ciascuno separato dall’altro da divisione di generazione geografiche o sociali, è una minaccia di sopravvivenza del genere umano. Noi dobbiamo trovare dei modi per mettere in relazione questi frammenti isolati tra di loro come livelli di un integrato sistema di sistemi con partecipazione dei diversi livelli.

 

La teoria paradossale del cambiamento sociale proposta qui si fonda sulle strategie sviluppate da Perls nella sua Terapia della Gestalt. Sono applicabili, a giudizio di questo autore, all’organizzazione della comunità, allo sviluppo della comunità e ad altri processi di cambiamento in armonia con una concezione politica democratica.

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INGIUNZIONE non riuscire

Questa ingiunzione è trasmessa da un genitore che nel proprio Stato dell'Io Bambino è geloso dei risultati ottenuti dal figlio o dalla figlia.

Immaginate un padre proveniente da una famiglia povera, che costretto ad andare a lavorare a quindici anni non ha avuto mai la possibilità di frequentare l'università. Ora, dopo tante sue fatiche lui e i suoi figli stanno economicamente bene, può permettersi di mandare la figlia a una buona scuola, così che un giorno abbia la possibilità di andare all'università

A scuola la ragazza va benissimo, e il padre può andarne orgoglioso; ma al di fuori della sua consapevolezza, nel suo stato dell'Io Bambino, egli è amaramente risentito del fatto che la figlia abbia delle possibilità che lui non ebbe mai. Che avviene se lei effettivamente ha successo negli studi? Non dimostrerà per caso di essere migliore di lui?
A livello non verbale può darsi che egli trasmetta alla figlia l'ingiunzione «Non riuscire», anche se a un livello manifesto la spinge a lavorare sodo e a eccellere.

Uno studente che abbia preso la decisione di copione di obbedire all'ingiunzione «Non riuscire» di regola lavorerà sodo in classe e farà bene tutti i compiti a casa, ma arrivato all'esame troverà probabilmente qualche modo di autosabotarsi, magari provando panico e scappando dall'aula degli esami, oppure «dimenticando» di presentare un lavoro d'importanza cruciale, o facendosi venire una malattia psicosomatica, o scoprendo tutto a un tratto di non saper più leggere.

Francesco Lonati's insight:

Bellissimo stralcio del film "La ricerca della felicità". Nel video si vede come i messaggi genitoriali possano impattare nei figli; in Analisi Transazionale questi messaggi sono studiati e analizzati come chiave di volta per permettere al paziente di svincolarsi dal proprio Copione di vita restrittivo.

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Psicoterapia di coppia per conoscersi meglio e crescere insieme - BlogSicilia.it (Blog)

Psicoterapia di coppia per conoscersi meglio e crescere insieme - BlogSicilia.it (Blog) | Psicologia Integrata | Scoop.it
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Psicoterapia di coppia per conoscersi meglio e crescere insieme
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Il rapporto di coppia è una delle relazioni che ha subito maggiori trasformazioni negli ultimi anni.
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Medico e psicologo nello stesso ambulatorio La prevenzione che nessuno vuole finanziare

Medico e psicologo nello stesso ambulatorio  La prevenzione che nessuno vuole finanziare | Psicologia Integrata | Scoop.it
Quante volte il vostro medico di base vi ha trattati come “malati immaginari”? Quante volte, uscendo da quell’ambulatorio, avete dovuto comunque fare i conti con ansie, dubbi e paure
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Salute, Bertini: “Il futuro della psicologia riguarda anche la ridefinizione del Pil”

Salute, Bertini: “Il futuro della psicologia riguarda anche la ridefinizione del Pil” | Psicologia Integrata | Scoop.it
“Bisogna integrare il Pil con altri indicatori che riguardano la qualità della vita. Un processo che richiede passaggi culturali e politici importanti”. Mario Bertini, professore emerito di
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SEMINARIO GRATUITO - Ivana Siena Psicoterapeuta

SEMINARIO GRATUITO - Ivana Siena Psicoterapeuta | Psicologia Integrata | Scoop.it
Il nostro evento si inserisce all'interno di un processo di sensibilizzazione e promozione della cultura psicologica. Attraverso il confronto intendiamo incentivare l'interesse per la psicoterapia e per l'epistemologia sistemica.
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Psicologia: per l'Ordine, troppi studenti e allarme formazione

Psicologia: per l'Ordine, troppi studenti e allarme formazione | Psicologia Integrata | Scoop.it

Troppi studenti di Psicologia: a rischio formazione e qualità della prestazione. Questo il monito che si legge in una nota congiunta stilata dai principali organi di rappresentanza professionale, accademica e scientifica del settore: il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi, l’Associazione Italiana di Psicologia, la Conferenza dei Presidi delle Facoltà di Psicologia, la Consulta dei Direttori dei Dipartimenti di Psicologia. Chiesto anche un incontro al ministro dell’Istruzione Francesco Profumo.

 

Occorre, secondo la nota, un deciso cambiamento di rotta rispetto all’organizzazione dei corsi di laurea presenti nelle nostre università. Un alto numero di studenti – eccessivo rispetto alle capacità di assorbimento del mercato del lavoro – compromette il raggiungimento e il mantenimento di standard didattici adeguati.

 

Intervenire, secondo la nota degli organi di rappresentanza, significa anche riconoscere l’importanza che il ruolo professionale dello psicologo riveste nella nostra società, ed essere “ben consapevoli delleresponsabilità che gli psicologi assumono nella tutela della salute e della sicurezza dei cittadini”.

 

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Via Luca Mazzucchelli - www.psicologo-milano.it
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Luca Mazzucchelli - www.psicologo-milano.it's curator insight, March 22, 2013 5:28 PM

O si taglia all'università, o si lascia più spazio agli psicologi nel mondo del lavoro...

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PARLIAMO DI TRADIMENTO - Studio di Psicologia e Psicoterapia "Persona". Attacchi di panico, ansia, depressione e terapia di coppia.

PARLIAMO DI TRADIMENTO - Studio di Psicologia e Psicoterapia "Persona". Attacchi di panico, ansia, depressione e terapia di coppia. | Psicologia Integrata | Scoop.it

Via Dott.ssa Annalisa Barbier
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La Psicoterapia e lo sfogo mancato

La Psicoterapia e lo sfogo mancato | Psicologia Integrata | Scoop.it

Il mio parere: non posso che concordare con il collega che denuncia un atteggiamento sempre più frequente tra le persone che si rivolgono dallo psicologo.

 

Lo sfogo ovviamente è sempre benvenuto, ma quando si intuisce che è una azione fine a se stessa diventa frustrante anche per lo psicologo stare in una situazione dove da una parte avviene una richiesta di cambiamento, dall'altra ci si accorge che non seguono minime azioni per andare in quella direzione.

 

Una sorta di doppio legame con significati da approfondire come sempre in seduta con la persona.

 

Voto articolo: 8/10

 

tratto dall'articolo:

"Tanti pensano che andare dallo psicologo significa andare a farsi una chiacchierata da un ascoltatore professionale per sfogarsi .

 

Dopo di che ci si sente meglio, e tanti saluti.


Niente di più sbagliato.

 

Per sfogarsi ci si può servire degli amici, delle amiche, del parrucchiere, di una vicina comprensiva, di una trasmissione radio, di Facebook, della mamma, del cane e del canarino.

 

Lo sfogo sicuramente allenta la tensione e fa bene alla gastrite, ma i problemi rimangono e ci sentiamo sempre più impotenti.

 

Dallo psicologo invece ci si va per cambiare. Non per modificare la propria personalità, cosa impossibile e ingiusta, ma per cambiare il nostro modo di comportarci e di pensare."

 

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Luca Mazzucchelli


Via Luca Mazzucchelli - www.psicologo-milano.it
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La paura dell' abbandono - Psicologia e vita affettiva -

La paura dell' abbandono - Psicologia e vita affettiva - | Psicologia Integrata | Scoop.it

La paura dell' abbandono è uno dei timori che spesso affligge molte persone....


Via Daniela Clerici
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“Dottore, ti amo!”: la mitologia del transfert in psicoterapia

“Dottore, ti amo!”: la mitologia del transfert in psicoterapia | Psicologia Integrata | Scoop.it
Innamorarsi del proprio terapeuta: un cliché sulla psicoterapia tra i piÃ⊃1; diffusi e disinformati. In realtà, si tratta di una evenienza p (“Dottore, ti amo!
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'Cinque minuti in una bara e sei rinato' Dalla Cina arriva la terapia della morte

'Cinque minuti in una bara e sei rinato' Dalla Cina arriva la terapia della morte | Psicologia Integrata | Scoop.it

Un nuovo singolare «servizio di psicoterapia» arriva da Shenyang, in Cina. E' riservato a tutti coloro che soffrono di problemi psicologici o forte stress e promette di portare dalla “morte” alla vita.

Potrebbe essere definita una sorta di “simulazione”, dal momento che ai pazienti viene offerta l'opportunità di provare l'esperienza del decesso rimanendo chiusi circa 5 minuti in una bara al costo di circa 350 euro.

Le persone che decidono di rivolgersi alla clinica per la speciale terapia vengono condotte in una stanza di cinque metri quadrati, nella quale è installata una bara.

Prima dell'”ingresso” i pazienti scrivono le loro ultime emozioni. Quindi, dopo che un panno bianco è stato posto sul loro volto, il coperchio viene chiuso.

Per rendere l'esperienza di “morte” ancora più realistica, viene fatto suonare un canto funebre che può anche essere sentito da dentro la bara chiusa. Dopo cinque minuti di “riposo”, il silenzio è rotto dal pianto di un bambino. A quel punto il consulente psicologico riapre la bara e il gioco è fatto.

«La rinascita ti dà una visione del tutto nuova sulla vita» afferma Tan Yulong, che gestisce la clinica. Secondo l'uomo, già oltre mille persone avrebbero deciso di provare questo particolare trattamento.


Via Luca Mazzucchelli - www.psicologo-milano.it, Francesco Lonati
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Luca Mazzucchelli - www.psicologo-milano.it's curator insight, December 13, 2012 10:20 AM

Esperienze estreme che permettono di toccare con mano i limiti, talvolta, possono aiutarci a ritrovare le giuste vie di mezzo.


Chissà se questa pratica prenderà piede anche nel mondo occidentale...