Psicologia e Benessere
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Gli stress quotidiani ledono la salute mentale e portano ansia e depressione

Gli stress quotidiani ledono la salute mentale e portano ansia e depressione | Psicologia e Benessere | Scoop.it

Reagire male a fonti di stress quotidiano, porta ansia e depressione.

 

I piccoli stress della vita quotidiana come una lite col capo o col proprio partner, un contrattempo come la perdita di chiavi e documenti, giorno dopo giorno possono minare la salute mentale negli anni a venire: portando disturbi come ansia e depressione, soprattutto se caratterialmente si è portati a reagire male allo stress.

 

Lo indica uno studio di Susan Charles della University of California ad Irvine su 711 soggetti dai 25 anni in su, pubblicato su Psychological Science.

La ricerca mostra che le reazioni emotive negative ai piccoli stress quotidiani, sommate l'una all'altra, predicono la probabilità di soffrire di disturbi mentali quali ansia e depressione dieci anni dopo.

 

Se è dimostrato che grossi traumi come un lutto possono condurre a disagio mentale grave come depressione, non era chiaro finora il potenziale debilitante dei piccoli stress quotidiani, soprattutto se caratterialmente si è portati a reagire male ad essi, manifestando emozioni negative.

 

Per combattere gli effetti negativi dello stress il lavoro muscolare ossia l'attività fisica risulta essere di notevole aiuto per migliorare il livello di tolleranza e per scaricare le tensioni.

 

Tutto ciò che mantiene attivi corpo e mente può servire a tollerare meglio lo stress quotidiano.

 

Per maggiori informazioni e consulti:

http://www.psicoterapeuta-a-milano.it


Via Federico Baranzini - www.federicobaranzini.it
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L'ansia: amica o nemica?

L'ansia: amica o nemica? | Psicologia e Benessere | Scoop.it

Quando si parla di “ansia” si pensa sempre a qualcosa di negativo e di invalidante. In realtà esiste anche un’ansia positiva, che svolge un ruolo adattivo: consiste in un modo naturale del nostro organismo di reagire di fronte ad una situazione percepita come pericolosa. In questo caso l’ansia va intesa come un campanello d’allarme che ci segnala una condizione di eccessivo stress, attraverso una serie di sintomi fisici come tachicardia, insonnia, cefalea, nausea, oppressione toracica o gastrica, sudorazione, vertigini, dolori muscolari..

 

Se non diamo ascolto ai segnali che ci invia il nostro organismo quando è sottoposto ad eccessivo stress, rischiamo di trasformare l’ansia da un’alleata ad un disturbo vero e proprio. L’ansia patologica supera i livelli di tolleranza, per cui ci impedisce di funzionare in modo adeguato, condizionando negativamente la nostra vita relazionale, sociale e lavorativa.

 

Generalmente chi sperimenta per la prima volta l’attacco di panico, vive con il terrore che l’attacco possa ripresentarsi. Queste persone, dunque, entrano in un circolo vizioso, dal quale sarà difficile uscirne senza l’aiuto di un esperto. Il soggetto che soffre di attacchi di panico, infatti, tende ad evitare una serie di situazioni e di ambienti per evitare che l’attacco possa ripresentarsi; evita di uscire da solo o di guidare l’auto. Inoltre presta un’eccessiva attenzione ai segnali provenienti dal proprio corpo e dall’ambiente circostante per paura che si possa presentare un uovo attacco di panico.

 

A cura di Federico Baranzini

www.psicoterapeuta-a-milano.it

 


Via Federico Baranzini - www.federicobaranzini.it
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L'ansia e la sua gestione

L'ansia e la sua gestione | Psicologia e Benessere | Scoop.it
RILASSAMENTO MUSCOLARE PROGRESSIVO
Questa tecnica si basa sull’alternanza contrazione/rilascio di alcuni gruppi muscolari; è stata ideata negli anni trenta dal medico e psicofisiologo statunitense Edmund Jacobson.
Per raggiungere il massimo rilassamento è indispensabile esercitarsi con regolarità, evitando di lasciar trascorrere più di 4 giorni tra un allenamento e l’altro;
la durata dell’esercizio varia tra i 30 e i 45 minuti, durante i quali è importante non essere disturbati;
è fondamentale vestire in modo comodo, oscurare l’ambiente circostante e assicurarsi che la temperatura sia confortevole;
sdraiarsi su una superficie dura, stendere le braccia lungo il corpo, tenere le gambe leggermente divaricate, lasciare che i piedi cadano in fuori;
prima di cominciare l’esercizio iniziare a respirare i modo profondo utilizzando le tecniche descritte prima.

tirare le dita dei piedi verso il corpo, mantenere intensa la tensione per 2-3 secondi. Lasciare e rilassare circa 15 secondi;
piegare ora le dita dei piedi e cercare di stendere la pianta del piede sul pavimento. Tenere in tensione e rilasciare;
contrarre i muscoli della gamba tenendo il piede a martello. Mantenere la massima tensione poi rilasciare. Procedere prima con una gamba poi con l’altra;
contrarre glutei e bacino insieme, tenere e poi rilassare;
contrarre i muscoli addominali, ritraendo il ventre, mantenere e lasciare;
ora si passa alle braccia, partendo dalle mani. Stringere forte il pugno, poi rilasciare;
contrarre i muscoli delle braccia piegando l’avambraccio sul braccio e mantenendo la tensione cercare di raggiungere con il polso la spalla. Stendere di nuovo il braccio sul suolo e rilassare;
spingere con le braccia contro il torace e i fianchi e contemporaneamente porre le spalle in basso e in avanti. Rilasciare;
muovere le spalle in basso e indietro per contrarre la zona della spalle e delle scapole. Contrarre e rilassare;
per i muscoli della nuca tirare in alto le spalle contraendo i trapezi e incassare la testa tra di esse. Contrarre e rilassare;
corrugare la fronte, strizzare gli occhi e stringere le labbra il più possibile. Tenere e rilassare;
al termine dell’esercizio rimanere sdraiati per qualche minuto cercando di percepire il profondo rilassamento. Continuare a respirare profondamente.

 

http://specialeromaeventi.it/senza-categoria/ansia-conoscerla-ed-affrontarla/


Via Psicologo Milano - Davide Algeri - www.davidealgeri.com
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Come vincere l’ansia col Training Autogeno

Come vincere l’ansia col Training Autogeno | Psicologia e Benessere | Scoop.it
Rilassarsi nell'epoca moderna è un'impresa difficile, anche nel periodo estivo. Oggi Psicozoo vi parla di una tecnica che può aiutare a sconfiggere lo stress e dei principi di base a cui s'ispira: il Training Autogeno (TA).

Via Simona Lauri - www.milano-psicologa.it/
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Simona Lauri - www.milano-psicologa.it/'s curator insight, October 10, 2013 3:43 AM

Il training autogeno per gestire lo stress

 

 

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10 buoni motivi per andare dallo Psicologo

10 buoni motivi per andare dallo Psicologo | Psicologia e Benessere | Scoop.it

Ecco una sintesi dei luoghi comuni da sfatare e di credenze da modificare per scegliere in piena libertà se abbiamo bisogno di incontrare uno psicologo.

“Lo psicologo cura i matti”. L’errata convinzione che lo psicologo si occupa soltanto delle forme di psicopatologia è dura a morire. Questa poggia in parte sulla confusione esistente tra psichiatra e psicologo e in parte sulla mancata conoscenza riguardo agli ambiti di intervento psicologico che spaziano dalla promozione della salute, alla scuola, alle aziende.“Costa tanto”. Rivolgersi ad un professionista ha un prezzo, sia che si tratti del dentista, del cardiologo o di uno psicologo! La spesa economica a cui vogliamo sottrarci si traduce direttamente in termini di costo per la nostra serenità e benessere, sebbene questi ultimi siano difficilmente quantificabili.“Ci vogliano anni di terapia”. La durata dell’intervento psicologico non può essere definita a priori, a volte possono bastare anche pochi incontri. Tutto dipende dal motivo della consultazione e solo una parte di coloro che si rivolgono ad uno psicologo necessita di un intervento psicoterapico che compete esclusivamente allo psicoterapeuta.“Che cosa direbbero gli altri se sapessero che vado dallo psicologo?”. E’ importante sapere che esiste un codice deontologico che disciplina la professione secondo il quale lo psicologo ha il dovere di tutelare la privacy dei suoi clienti. Se non vuoi far sapere che ti sei rivolto ad uno psicologo basta solo che eviti di dirlo ad altre persone. Ciò, ovviamente, vale per qualsiasi altra prestazione sanitaria.“A me non serve aiuto. Come sempre ce la faccio da solo”. Spesso il gesto di chiedere aiuto viene considerato un atto di debolezza ma è inevitabile che prima o poi nel corso della vita capiti di aver bisogno dell’altro. Rivolgersi ad un psicologo quando si vive un malessere o si ha un problema è invece un atto di coraggio e di responsabilità verso se stessi.“Basta prendere dei farmaci”. La terapia farmacologica non può essere considerata un’alternativa. In determinati casi è necessario che questa sia integrata ad un trattamento psicologico in modo da consentire l’elaborazione dei vissuti piuttosto che evitare di parlare dei problemi.“Se vado dallo psicologo ne uscirò cambiato”. Quando si vive un disagio è perché qualcosa nella propria vita non è come dovrebbe essere. Rivolgersi ad uno psicologo per poter stare meglio richiede che si compia un processo di cambiamento, la trasformazione non è solo inevitabile ma necessaria per ritrovare il proprio benessere.“Quali garanzie ho che starò meglio?”. Lo psicologo può solo garantire della sua formazione professionale e sul suo impegno ad aiutarvi, se decidete di rivolgervi a lui imparerete ad accettare la vita anche senza garanzie.“I panni sporchi si lavano in casa”.  Il detto popolare in questo caso non è d’aiuto poiché i problemi è meglio affrontarli con una persona diversa da noi stessi portatrice di un altro punto di vista e capace di suggerire strategie alternative a quelle che siamo solite utilizzare.“Conoscendo le tecniche si può fare da soli”. L’efficacia di un intervento psicologico non è riducibile al solo impiego di tecniche specifiche il cui utilizzo avviene sempre all’interno di una relazione tra chi richiede aiuto e chi è disposto a darlo.


Via Psicologo Milano - Davide Algeri - www.davidealgeri.com
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Psicologo Milano - Davide Algeri - www.davidealgeri.com's curator insight, February 3, 2014 5:05 AM

Ancora oggi permangono le resistenze nel richiedere aiuto ad uno psicologo, anche se devo dire che nella mia esperienza noto giorno dopo giorno che le cose si stanno evolvendo.
Credo che si arriverà quanto prima ad inserire questa figura tra i professionisti di cui aver fiducia, se si comprenderà che un aiuto importante può arrivare anche all'inizio di un problema che si presenta nel quotidiano e non solo quando il problema si è ampiamente strutturato.

Seguitemi su www.davidealgeri.com
#psicologo #credenze #resistenze #aiutopsicologico

Dario De Gennaro's curator insight, March 20, 2015 10:02 AM

Perchè andare dallo psicologo?