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Una fiaba per sostenere con vigore il processo di guarigione innescato dalla scienza: questo l'obiettivo piu' ambizioso di "Un progetto per la medicina narrativa", iniziativa unica in Italia che, come altre complementari alla ricerca, ha le sue radici all'IRCSS di Aviano (Pordenone).
I target sono molteplici - spiega Suter - ad esempio poter facilitare l'espressione dei contenuti inconsapevoli che frenano la guarigione, favorire la comprensione del significato profondo comunicato dal corpo alla coscienza attraverso la malattia o il disagio, ritrovare la leggerezza del vivere".
Come dice ancora Suter "il progetto e' scaturito da esperienze e collaborazioni di spessore internazionale come il programma di Patient Education voluto dalla Direzione Scientifica e la liaison operativa tra il Centro e la Columbia University di New York dove Rita Charon, leader mondiale della medicina narrativa, ha messo a punto uno specifico programma che abbraccia la formazione di base, specialistica e continua dei professionisti dell aiuto".
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“Bisogna integrare il Pil con altri indicatori che riguardano la qualità della vita. Un processo che richiede passaggi culturali e politici importanti”.
Mario Bertini, professore emerito di Psicologia della Salute all’Università La Sapienza di Roma ne è convinto: “Quando la medicina guarda a questi aspetti, si accorge che può trarne molti benefici.
Come dimostrano alcune ricerche, le persone ospedalizzate a causa di un intervento chirurgico vengono dimesse tre giorni prima della media se hanno a disposizione la figura dello psicologo per un’ora al giorno.
Questi risultati hanno un’importante ricaduta sul benessere del paziente ma anche sulla spesa sanitaria se si pensa che un giorno di degenza, in media, costa al Sistema sanitario nazionale 500 euro”.
Cosa cambierà nella pratica piscologica quotidiana? La questione cruciale è capire cosa vuol dire in questo caso fare psicoterapia. Non possiamo ‘rimuovere’ qualcosa, come si propone di fare la medicina.
Qui va fatto semplicemente il contrario, e cioè ‘promuovere’ risorse e competenze già presenti nell’individuo, che rinforzate e ampliate, consentono di aumentare il livello di benessere e la qualità delle relazioni con gli altri.
Questa è quella che io chiamo “psicopromozione”, al posto di “psicoterapia”.
Quindi quello del PIL è un concetto da rivedere? Due psicologi (Simon e Kahneman) sono stati insigniti del premio Nobel per l’Economia proprio perché hanno dimostrato scientificamente che la razionalità ha dei grossi limiti nei processi di scelta degli individui.
Inoltre le neuroscienze dimostrano che l’appiattimento al concetto di egocentrismo non tiene conto del bisogno di attaccamento e di relazione, fortemente caratteristico della natura umana. Nel Bhutan (un piccolo stato a cavallo fra India e Cina) già dagli anni ’70 non si affidano più al Pil ma hanno adottato il Fil (Felicità interna lorda).
Bisogna quindi arrivare a integrare il Pil con altri indicatori che riguardano la qualità della vita. Un processo che richiede passaggi culturali e politici importanti. La scienza del benessere può e deve portare il suo contributo. Il futuro degli psicologi è questo. Cambiare gli schemi culturali, con gradualità.
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Download del Bando: http://www.uspmc.sinp.net/NR/exeres/201503A9-CD07-4233-894D-0CE43356CBEF.htm Possono presentare domanda per la nomina o la conferma a giudice onorario presso iltribunale per i minorenni o presso la sezione minorenni della corte d'appello per il biennio 2014-2016 gli aspiralti che, alla data di scadenza del termine di presentazione della domanda sono in possesso dei seguenti requisiti: a) cittadinanza italiana; b) residenza in utr comune compreso nel distretto in cui ha sede l'ufficio giudiziario peril quale è proposta la domanda; c) esercizio dei diritti civili e politici; d) idoneità fisica e psichica; e) inesislenza di cause di incompatibilità, tenendo presente che Don potranno essereproposti per la nomina o conferrna persone che non abbiano awto in passato laconferma per idoneità all'incarico da parte del Consiglio superiore della magistraturao siano state da esso f) non abbia riportato condanne per delitti non colposi o a perur detentiva percontrawenzioni e non essere stato sottoposto a misura di prevenzione o di sìanrezza; g) abbia tenuto condotta incensurabile così come previsto d,ll'art. 35, comma 6, delD.Lgs 30 marzo 2001, n. 165 e succ. mcid e integrazioni. Gli istanti devono, inoltre, essere "cittadini benemeriti dell'assistenza sociale" e 'tultori dibiologia psichiatria, antropologia criminale, pedagogia o psicologia"
Dal 7 aprile prossimo ci sarà una novità a Milano: lo psicologo si potrà chiamare come un pronto soccorso, con tanto di numero telefonico e staff che arriva gratis a domicilio. Tutto nasce da una iniziativa dell’Ordine degli psicologi con la Croce Rossa e il gruppo Crea.
Dopo una valutazione telefonica, si metterà in moto un team composto da uno psicologo, un operatore della Croce rossa o un carabiniere in congedo. Tutti in servizio volontario.
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Puntare sull’assistenza domiciliare soprattutto nei casi di malattie croniche e degenerative per ridurre i costi e migliorare la risposta del paziente alle cure e prevedere la figura dello psicologo a supporto dell’equipe medico-infermieristica.
E' più probabile che, in un contesto domiciliare, gli ammalati si mostrino più responsabili nei confronti delle terapie, sentano maggiormente il supporto dei familiari e rispondano meglio alle cure soprattutto nel caso di malattie croniche o degenerative. In questa situazione, però, le persone che li assistono subiscono uno stress molto più forte rispetto alla situazione ospedaliera e diventa quindi fondamentale integrare l’equipe medico-infermieristica con lo psicologo per evitare che si ‘ammalino’ anche i cosiddetti caregivers.
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Il Ministero dei Beni e le Attività Culturali promuove un'occasione riservata ai giovani creativi per l'elaborazione di idee innovative che favoriscano la comprensione e la realizzazione di percorsi comunicativi del patrimonio culturale.
Il concorso "Apriti Sesamo", coordinato dalla Direzione Generale per il paesaggio, le belle arti, l'architettura e l'arte contemporanee - Servizio architettura e arte contemporanee, con la collaborazione del Centro per i servizi educativi del museo e del territorio della Direzione Generale per la valorizzazione del patrimonio culturale, dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti - Onlus e dell'Ente Nazionale Sordi - Onlus, ha lo scopo di sostenere progetti pilota, realizzabili anche in forma prototipale, finalizzati a favorire la fruizione sensoriale dei luoghi di interesse culturale con specifico riferimento ad un pubblico con disabilità.
Le organizzazioni non profit possono presentare le proposte progettuali entro il 30 aprile 2013
Il bando è reperibile nel sito del Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Videocorso di due ore che ho tenuto per conto dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia che è ora gratuitamente visibile a tutti.
L'argomento della giornata è il webmarketing per psicologi, in particolare ho ritenuto utile soffermarmi su alcuni modi per promuoversi anche senza avere un sito internet.
Quest'ultimo è uno strumento a mio avviso certamente fondamentale, ma che spesso viene inteso come troppo impegnativo da strutturare, pensiero che blocca i colleghi a utilizzare internet per promuoversi.
Ecco allora altri 5 modi per promuoversi online, anche senza un sito internet.
L'Ufficio Europeo di Selezione del Personale EPSO ha indetto un bando per il conferimento di incarichi di lavoro a laureati in psicologia e pedagogia per aiutare a gestire servizi per l’infanzia a Bruxelles, Lussemburgo e Ispra Lussemburgo e Ispra Tipologia di contratto: contratti di lavoro a tempo determinato.
Destinatari: si ricerca un team di 12 psicologi scolastici
REQUISITI - cittadinanza di un Paese dell’Unione Europea; - conoscenza di due lingue parlate nell’unione, una delle quali sia inglese, francese o tedesco; - laurea in psicologia o pedagogia, qualifica professionale equivalente; - esperienza professionale di almeno un anno nel settore.
Per i requisiti specifici consultare il BANDO
Scadenza; ore 12.00 del 12 marzo 2013, esclusivamente attraverso l’apposita procedura online.
La prima ricerca pubblicata sull’immagine sociale dello psicologo apparve nella rivista “American Psychologists” nel 1948 da Guest.
Gli studenti del college della Pennsylvania intervistarono le persone nella loro città natale durante le vacanze di Natale, una sezione dell’indagine mise a confronto i risultati rispetto a 5 occupazioni: psicologo, architetto, chimico, economista e ingegnere, un’altra parte della ricerca mise a confronto la comprensione pubblica della psicologia e della psichiatria.
Agli intervistati venne chiesto che tipo di aiuto avrebbero ricercato e verso quale professionista: ne emerge che gli economisti e gli ingegneri venivano scelti più spesso rispetto agli psicologi.
Come ulteriore evidenza della confusione degli intervistati riguardo alla psicologia, Guest riportò che poca distinzione veniva fatta tra psicologi e psichiatri.
Tuttavia al di fuori delle 5 occupazioni elencate, gli psicologi, vennero correttamente selezionati più spesso come i professionisti da consultare quando si conduce un’ indagine sul comportamento o si decide sulla professione del proprio figlio.
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Pubblicati i bandi 2013 della Fondazione Cariplo, che coprono come gli altri anni tutti gli ambiti di intervento storico della Fondazione.
Sono disponibili i video delle presentazioni dei bandi e le linee guida per la presentazione. Vai alla pagina del sito con tutti i bandi
Psicologo, diversi anni di esperienza di pratica clinica, iscritto all'Albo degli psicologi del Piemonte, offre consulenze on line (eventualmente anche off line) al prezzo anticrisi di 5 euro! Approfittate di questa opportunità: il primo colloquio è offerto gratuitamente. P.S.: A chi è interessato, verranno inviate le prove documentali attestanti la mia professionalità.
Fonte: http://www.cinquee.it/servizi/consulti-psicologici
IL MIO PARERE: anche in Italia si guarda al modello Usa per selezionare i professionisti, sebbene le diverse tecniche nostrane adottate per capire la capacità del candidato di stare in situazioni di stress, o per valutare la reazione del candidato stesso a situazioni di stress, sembrino più "soft", meno spiazzanti di quelle d'oltreoceano.
Nello specifico si chiamano Tecniche di Stress Interview o esercitazioni analogiche che sono però effettuate da persone competenti nel campo, ovvero gli Psicologi.
Voto all'articolo 8/10
Tratto dall'articolo ""Negli Stati Uniti durante i colloqui di lavoro può capitare di ricevere domande come: “Un pinguino entra dalla porta del tuo ufficio con in testa un sombrero. Che cosa dice?” Oppure: «Quale canzone riassume meglio la tua etica?» (Dell, produttrice di personal computer). «A cosa pensi quando sei da solo in auto?» (società di sondaggi Gallup). «Come si fa un panino al tonno?» (Astron, consulenza aziendale). «Quante mucche ci sono in Canada?» (Google). «Che voto mi daresti da 1 a 10 come intervistatore?» .
Sono alcune tra le 25 domande più strane rivolte nel 2012 negli Stati Uniti ai candidati in cerca di un impiego dai selezionatori per la ricerca del personale.
Che cosa accade in Italia?
La nostra cultura in linea generale è però meno propensa rispetto a quella americana a domande cosiddette “astruse” o “eccessivamente spiazzanti”.
Tuttavia, ecco alcuni esempi di domande strane e bizzarre fatte per testare le reazioni dei candidati in situazioni di stress: «Quanti sciatori ci sono in Italia? Quante palline da golf servono per riempire una stanza? Quanto vale il mercato degli spazzolini da denti? Si presenti con analogia ad un animale Che cosa porteresti sull’isola deserta?
La finalità è quella di verificare la modalità di ragionamento del candidato, testarne i valori e la determinazione. Spesso insomma non c’è una risposta giusta alla domanda. Le tecniche di stress interview: ad esempio utilizzare un tono incalzante o aggressivo, non mettere a proprio agio l’interlocutore, distrarsi appositamente fingendo di essere poco interessati, fare lunghe pause di silenzio per testare la capacità dell’interlocutore di gestire l’imbarazzo».
Leggi tutto l'articolo Luca Mazzucchelli
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Roma Professioni addio, o forse arrivederci.
Negli ultimi anni migliaia di giovani italiani hanno preso il sogno dei genitori che li avrebbero voluti architetti, notai, avvocati, ingegneri o commercialisti, e lo hanno riposto nel cassetto.
Il mercato del lavoro saturo, l’incompiutezza della riforma Monti che invece di riconoscere un compenso per il tirocinio si è limitata ad un rimborso spese facoltativo, l’incapacità delle famiglie di sostenere economicamente anni di studio e formazione, sono solo alcune delle ragioni che hanno portato alla “crisi delle vocazioni” dei nuovi professionisti.
Il fenomeno non ha escluso nessuna categoria, come conferma Domenico Posca, presidente dell’Unione italiana commercialisti. «Dopo anni di boom delle iscrizioni agli ordini – spiega Posca – da qualche tempo i giovani si orientano sempre meno verso l’attività professionale. Le difficoltà di accesso di talune professioni, come notai e farmacisti, e l’eccessivo numero di professionisti in altre, scoraggiano i neolaureati a intraprendere questa strada. Si consideri poi che dopo la laurea il tirocinio di accesso è spesso lungo, faticoso e malpagato o addirittura non retribuito affatto».
Tra il 2007 e oggi la categoria degli ingegneri ha perso per strada il 15,7% di nuovi laureati; i geologi hanno visto contrarsi il numero dei partecipanti all’esame di abilitazione del 28,2%, gli psicologi del 33, i chirurghi del 7 e gli architetti del 19,9%
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Per molti decenni, la filosofia, la letteratura, la medicina e la scienza in generale hanno ritenuto la comicità, il ridere e l'umorismo argomenti di poco conto, dando ragione a quanto afferma il proverbio secondo cui "il riso abbonda sulla bocca degli stolti".
Il potere di cambiamento della risata lo conoscono bene tutte le persone che operano attraverso la comicoterapia, dai nostri antenati buffoni di corte e menestrelli sino agli odierni cabarettisti, comici, clown di strada e clown-dottori; il loro ruolo è infatti condiviso dalla società ed anche visibilmente evidente attraverso una qualche maschera.
Il discorso si complica all'interno dello studio psicoterapeutico: l'immagine sociale dello psicologo è infatti tradizionalmente seria. Solitamente, ai congressi in cui si parla di sofferenza psichica non vi è spazio per l'umorismo (a meno che questo non sia l'argomento stesso del congresso!), e non di rado la psicologia ha tentato di rendere i risultati delle sue ricerche il più "seri" possibile, in modo da potersi guadagnare il titolo di "scienza" al pari della medicina.
Il risultato è che lo psicologo spesso manca completamente di autoironia e capacità di sdrammatizzazione nella relazione che ha con il suo paziente, dalla quale esclude uno degli aspetti più vitali: la risata. Nello stesso tempo e paradossalmente, lo psicologo vorrebbe trasmettere al suo cliente un messaggio positivo e riportare il sorriso nella sua vita.
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Fondazione Cattolica Assicurazioni ha indetto deibandi per il finanziamento di progetti che propongano soluzioni nuove, efficaci e sostenibili, rivolte al settore delle famiglie, delladisabilità, delle nuove povertà e dell'inserimento lavorativo. Le associazioni, gli enti privati non profit e le cooperative sociali,operanti su tutto il territorio nazionale, possono presentare idee progettuali: - entro il 20 maggio 2013 nel settore delle famiglie. Il contributo massimo previsto per progetto sarà di 30.000 euro e comunque non potrà essere superiore al 50% dei costi complessivi;
- entro il 31 maggio 2013 nel settore della disabilità. Il contributo massimo sarà di 40.000 euro e comunque non potrà coprire più del 50% dei costi complessivi;
- entro il 15 giugno 2013 nei riguardi delle nuove povertà. Il contributo massimo sarà di 40.000 euro e comunque non potrà coprire più del 50% dei costi complessivi.
- entro il 30 giugno 2013 finalizzate all'inserimento lavorativo. Il contributo massimo sarà di 40.000 euro e comunque non potrà coprire più del 50% dei costi complessivi.
I bandi e la modulistica sono scaricabili dal sito della Fondazione
"Non cancellare l’assistenza psicologica negli ospedali". E’ quanto chiede il Consiglio nazionale dell’Ordine degli Psicologi aderendo ad un appello lanciato da numerose società scientifiche operanti in ambito ospedaliero. Serve invece rafforzare la psicologia negli ospedali per risparmiare dolore e ridurre i costi della sanità: tutte le analisi costi-benefici evidenziano che le attività psicologiche si ripagano con la riduzione dei costi che generano e comportano – innescando una spirale virtuosa - ulteriori risparmi per le persone e lo stesso Sistema Sanitario.
Nell’appello, gli psicologi italiani ricordano che il ricovero ospedaliero è legato spesso a gravi problemi di salute, alla necessità di affrontare esami o interventi invasivi, allo stress del ricovero: ansia, depressione e lo stesso stress, incidono non solo sul vissuto della persona ma anche sull’organismo, abbassano le difese e ritardano la guarigione. Disporre di un sostegno psicologico per molti pazienti e per i loro familiari può essere davvero importante così come per il personale ospedaliero: lo psicologo è in grado di aiutare medici ed infermieri a gestire le tensioni ed a relazionarsi meglio con i pazienti. Leggi tutto l'articolo
Troppi studenti di Psicologia: a rischio formazione e qualità della prestazione. Questo il monito che si legge in una nota congiunta stilata dai principali organi di rappresentanza professionale, accademica e scientifica del settore: il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi, l’Associazione Italiana di Psicologia, la Conferenza dei Presidi delle Facoltà di Psicologia, la Consulta dei Direttori dei Dipartimenti di Psicologia. Chiesto anche un incontro al ministro dell’Istruzione Francesco Profumo.
Occorre, secondo la nota, un deciso cambiamento di rotta rispetto all’organizzazione dei corsi di laurea presenti nelle nostre università. Un alto numero di studenti – eccessivo rispetto alle capacità di assorbimento del mercato del lavoro – compromette il raggiungimento e il mantenimento di standard didattici adeguati.
Intervenire, secondo la nota degli organi di rappresentanza, significa anche riconoscere l’importanza che il ruolo professionale dello psicologo riveste nella nostra società, ed essere “ben consapevoli delleresponsabilità che gli psicologi assumono nella tutela della salute e della sicurezza dei cittadini”.
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È arrivata per la prima volta in Australia nel 2008, quando ancora questa meta lontana non era diventata il sogno di molti giovani italiani. Sei mesi passati a Melbourne per un tirocinio universitario e ottenere la laurea in psicologia.
Poi il rientro in Italia, lo scontro con la situazione economica instabile di un Paese in difficoltà. L'inutile ricerca di un lavoro per potersi creare una vita autonoma e indipendente. E la decisione di ripartire, nel 2010.
Oggi Linda Borra ha 31 anni e vive a Brisbane. Il suo obiettivo è quello di ottenere unpermanent residence perché si è innamorata «di questa terra lontana, dove ho trovato democrazia, rispetto e civiltà nelle persone che incontro per strada; un posto dove, se una persona è onesta e lavora sodo, riesce a ottenere una carriera e una buon qualità di vita».
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Con il sistema sanitario in difficoltà, i tempi di attesa che crescono e i ticket che aumentano, torna alla ribalta un antico sistema di welfare sociale privato, quello delle mutue integrative, mentre negli ipermercati entrano gli studi dei dottori.
In Liguria e in Emilia Romagna in questi giorni e in provincia di Bolzano già da qualche tempo, il colosso Legacoop ha costituito un progetto regionale per assicurare, attraverso un contributo che può andare da 20 a 200 euro, un aiuto ai cittadini che hanno bisogno di prestazioni sanitarie.
"Abbiamo progetti pronti e richieste da parte di altre Regioni di avviare esperienze simili, prima di tutto in Sicilia", spiega Placido Putzulu, presidente della Fimiv, la federazione delle mutue che fa parte della Lega delle cooperative.
"In questo periodo si avverte il bisogno di integrazione con il servizio sanitario pubblico, fino ad ora era una bestemmia dire che ci affiancavamo allo Stato". Qualcuno parla di "secondo pilastro" del sistema sanitario nelle regioni.
In Liguria ci saranno tre fasce di prezzo per iscriversi: 25-30 euro, 40-50 euro, 150-200 euro all'anno. I servizi partono da quello base, che permette al socio e ai suoi familiari di ottenere uno sconto (fino al 25%) in strutture sanitarie convenzionate, e arrivano a uno schema alle assicurazioni sanitarie, che dà il rimborso parziale o totale del ticket o di prestazioni private.
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Secondo gli ultimi dati del bollettino di statistica a San Marino, tra i numerosi disoccupati, quelli con laurea in psicologia sono al primo posto tra i laureati in cerca di lavoro.
Eppure le facoltà sono sempre piene. “Anzi, in Italia, dati Istat 2012, dell’82% degli psicologi neolaureati che trovano occupazione, non trovano un impiego compatibile con il proprio piano di studi”.
A confermare la difficoltà è il presidente dell’ordine degli psicologi di San Marino, Laura Corbelli (nella foto), secondo cui i numeri dell’ufficio di statistica sono addirittura più rosei della realtà:
“Oltre alla decina che risulta in cerca di lavoro – spiega – ci sono anche degli psicologi che si sono cancellati dall’albo perché non riescono a pagare le spese e le tasse, e altri che si sono tolti perché hanno trovato offerte di lavoro in ambiti differenti. C’è anche chi è finito a fare l’autista”.
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La registrazione del Webinar proposto dall'Ordine degli Psicologi della Lombardia in cui vengono spiegate le proposte di revisione dell'articolo 21 del Codice Deontologico degli Psicologi, che si voteranno a maggio 2013
Con decreto 11568 del 6/12/2012, è stato emanato il bando per l'assegnazione di finanziamenti per la realizzazione di iniziative di interesse regionale in materia di educazione alla legalità.
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Il mio parere: sembra che il pessimismo, come il colesterolo buono, sia stato sdoganato da un gruppo di studiosi che ne ha scoperto il ruolo efficace sul lavoro, proprio in quello che in teoria sarebbe il regno dell'ottimismo a tutti i costi, almeno come filosofia aziendale.
Se è bene imparare l'ottimismo onde evitare poi le profezie che si autoavverano (vedi link ad articolo), è anche vero, citando Steve Jobs, che ricordarsi di dover morire è il modo migliore che si possa conoscere per evitare la trappola di pensare che si abbia qualcosa da perdere.
È pessimismo? O uno stimolo all'azione? Il motto di Jobs - stay hungry, stay foolish - certo nulla ha a che fare con l'immobilismo o la lamentela gratuita.
Voto all'articolo 7/10
Tratto dall'articolo:
"Ci sono cattivi pensieri che fanno stare bene. Funzionano: rendono la vita paradossalmente più serena, preparano al peggio e a gestirlo, e alla fine producono risultati. È un pessimismo che dà successo, anche in azienda. Un pessimismo che rende felici i suoi portatori, i colleghi, i capi. E perciò è da prendere con le pinze, soppesato e analizzato: come il colesterolo, i pensieri negativi possono dare benefici ma anche essere molto pericolosi per la salute dell'ufficio intero. Da anni il mondo del business è dominato dal mito del «pensare positivo»: darsi obiettivi ambiziosi, lottare per raggiungerli a tutti i costi, alzare sempre l'asticella e credere, fino in fondo, che andrà tutto bene.
Ne ha scritto qualche tempo fa Oliver Burkeman sul Wall Street Journal, in un articolo intitolato «The useful power of negative thinking», l'utile potere del pensare negativo.
Il titolo ricorda molto da vicino una frase famosa di Hegel, quella dell'«immane potenza del negativo», che è - dice - «l'energia del pensare»; insomma la forza vera (lo spirito, per lui) non è quel positivo semplicistico che «distoglie lo sguardo dal negativo» bensì «lo guarda in faccia».
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Luca Mazzucchelli
La Commissione europea ha pubblicato l'avviso pubblico per la presentazione di proposte progettuali nell'ambito del Fondo Europeo Integrazione - Azioni Comunitarie, riguardante le tematiche dell'Integrazione. 1. azioni locali per incrementare la partecipazione economica, sociale, culturale e politica dei migranti 2. cooperazione con i Paesi di origine per favorire l'integrazione 3. governance ed efficacia delle misure di integrazione
Il Fondo finanzia progetti di interesse europeo, transnazionali e implementati da una partnership europea composta da almeno 4 enti, di almeno 4 diversi stati membri.
Il contributo della Commissione Europea non potrà superare il 90% dei costi totali ammissibili del progetto, mentre il rimanente 10% dovrà essere garantito dalla partnership. La scadenza per la presentazione delle proposte è fissata per il 26 febbraio 2013.
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