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#KLWCT pronounces: #Israel & Yaron Guilty of genocide

#KLWCT pronounces:  #Israel & Yaron Guilty of genocide | PALESTINIANS & ISRAELIS | Scoop.it
mcc43                                                                                                             …
mcc43's insight:

THE JUDGMENT

The Court after taking into consideration, point by point, and rejected the arguments of the defense, in particular, the notion that "genocide" is a matter of the number of victims, placing it instead in the 'intent to destroy in a systematic way conditions life of a people, recognizes the state of Israel guilty of the charges of genocide that have been leveled.

Guilty, the state of Israel and General Amos Yaron, of complicity in the killing of masses of Palestinian refugees in Sabra and Shatila, configured as genocide and crimes against humanity. 
In particular, the arguments of the defense on the launching of Palestinian rockets into Israeli territory, which in some cases have affected civilians, the Court recognizing that these defensive reactions to the attacks of the Israeli army.

The Court will proceed to enter Israel and the general Yaron in the Register of War Criminals of KLWCT and transmit the record of the trial at the International Criminal Court. It also recommends the best advertising in the world of judgment and remember that the prevention of genocide is jus cogens. Right binding.

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mcc43's curator insight, November 26, 2013 5:32 AM

THE JUDGMENT  of the Tribunal  Crime of War in Kuala Lumpur against the state of Israel and general Amos Yaron
- synthesis
The Court after taking into consideration, point by point, the arguments of the defense, rejected
them; in particular, the notion that "genocide" is a matter of the number of victims and placing it
instead in the intent to destroy in a systematic way the conditions of life of a people, recognizes the
state of Israel guilty of the accusations. Guilty, the state of Israel and general Amos Yaron of
complicity in the mass killing of Palestinian refugees in the Sabra and Chatila. On the arguments of
the defense that the Palestinian rockets fired into Israeli territory, which in some cases have affected
civilians, recognizes that these were defensive reactions to the attacks of the Israeli army. The Court
will proceed to enter Israel and the general Yaron names in the Register of War Criminals and
transmit the trial documents to the International Criminal Court. It also recommends the best
advertising all over the world of the judgment and remembers that the prevention of genocide is jus
cogens. Binding right.

PALESTINIANS & ISRAELIS
West countries really wants a solution between Israelis and Palestinians?L'occidente vuole davvero soluzione tra Palestinesi e Israeliani?
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Quanto può durare lo stato #Israele dopo la sconfitta morale a #Gaza?

Quanto può durare lo stato #Israele dopo la sconfitta morale a #Gaza? | PALESTINIANS & ISRAELIS | Scoop.it
mcc43 L'operazione Protective Edge che colpisce  Gaza con bombardamenti indiscriminati sta mettendo in luce quello che pochi intendevano vedere. Israele è un patchwork di etnie e di concezioni dell...
mcc43's insight:

[...] 

Il venti per cento della cittadinanza è composto di Arabi. La maggioranza Ebrea trae le sue origini da varie zone europee e dei paesi arabi (sono note le sommarie denominazioni di askenaziti e sefarditi). Esiste una minoranza etiope, i Falascia, arrivati con l’Operazione Mosè e altrettanti sono in attesa di emigrare in Israele. Forte, invece, la presenza sia reale  -emigrati e persone con doppia cittadinanza-  sia culturale degli Stati Uniti, dove gli Ebrei sono una componente che ha peso nei più importanti ambiti del paese.
L’organizzazione Aipac, American Israel Public Affairs Committee, esercita un ruolo fondamentale nell’elezione dei presidenti americani, sostiene i massimi livelli politici ed economici della società, o vi è presente con i suoi aderenti. Ciò è normale conseguenza dello spostamento dall’Europa all’America dell’ asse del mondo, attraverso l’emigrazione in massa di personalità del mondo ebraico durante le persecuzioni europee del secolo scorso. [Vedere  Il sostegno a Israele è la “religione civile” dell’Occidente.]

Anche la collocazione regionale crea grandi disparità di visione dello stato. I Coloni sono una forza che il Governo usa e dalla quale è usato per la politica di espansione attraverso un’erogazione di benefici e di tolleranza sui crimini. [Vedere La vergogna dell’Occupazione israeliana: i coloni di Hebron – Al Khalil.] Infine, ad ogni operazione bellica sempre presentata come azione di difesa, accorrono da ogni parte del mondo giovani che lasciano gli studi o il lavoro perarruolarsi nell’esercito dello “stato ebraico”.

Le tensioni conseguenti a tale eterogenea composizione sono nascoste dalla militarizzazione: ogni cittadino ha l’obbligo di prestare servizio militare, sia pure a livelli di carriera diversi per Ebrei e Arabi, e dal controllo dei media. Nel recente caso dei tre studenti ebrei rapiti, ai media fu vietato di diffondere la notizia della morte già avvenuta per poter dar corso alle “ricerche”, in realtà operazioni punitive nei Territori Occupati e preparare il sentimento pubblico all’attacco di Gaza, quella Operation Protective Edge che sta mettendo in luce una frattura a due livelli.

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Palestina: E' nato il governo di unità nazionale

Palestina: E' nato il governo di  unità nazionale | PALESTINIANS & ISRAELIS | Scoop.it
mcc43- filistinia                                                Google+   LA SCONFITTA DEGLI SCETTICI   2 giugno: a Ramallah ha giurato di fronte al presidente Abu Mazen  il nuovo govern...
mcc43's insight:

2 giugno: a Ramallah ha giurato di fronte al presidente Abu Mazen  il nuovo governo di unità nazionale palestinese, presieduto da Rami Hamdallah.

“Oggi con la formazione di un governo di consenso nazionale – ha detto Abu Mazen – annunciamo la fine di quelle divisioni in seno al popolo palestinese che hanno danneggiato la nostra causa nazionale”.

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L'incubo di un turista italiano all'aeroporto Ben Gurion #Israele “Nessuno sapeva dove mi trovassi, nessuno... Ero semplicemente scomparso”

L'incubo di un turista italiano all'aeroporto Ben Gurion #Israele “Nessuno sapeva dove mi trovassi, nessuno... Ero semplicemente scomparso” | PALESTINIANS & ISRAELIS | Scoop.it
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Quella che proponiamo è la storia di un italiano  - ex agente di viaggi – che decide di fare il volontario per una no-profit tra Israele e Palestina. L’organizzazione si chiama Tent of Nations e lui decide, dopo essere stato l’ultima volta in Israele e in Palestina lo scorso dicembre, di programmare e trascorrere un mese facendo questa nuova esperienza di vita.
Essendo nel 2014, naturalmente prende contatti via internet, più precisamente scambia delle normalissime e-mails per informarsi, pianificare e infine decidere di organizzare questo viaggio.
Ed è da internet che nasce l’incubo di questo ragazzo, materializzandosi già alla partenza all’aeroporto Marco Polo di Venezia.
Come facevano gli israeliani a sapere che lui aveva scambiato delle e-mail con quelli di Tent of Nations?
Perché per  poter andare in Palestina via Israele – che altri modi non esistono a meno di peripli del Medio Oriente– bisogna consegnare la propria vita in mano a delle persone che perquisiscono bagagli, tasche, se non la nostra intimità, spogliandoci di ogni dignità, auto-eletti a padroni incontrastati di un territorio usurpato con gli eccidi?
Perché un viaggio pieno di speranze per un supporto umano si deve trasformare in un arresto e un rimpatrio coatto, solo per il fatto che ognuno di noi non ritiene necessario dover dichiarare l’innocuo scopo del viaggio stesso?
Insomma, l’incubo di Andrea Pesce va letto e soppesato alla luce delle sue domande finali e di quanto il controllo estenuante e invasivo di Israele porti solo in un’unica direzione.-FG, Tlaxcala

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iNTERVISTA A #MahmoudAbbas au colloqui di pace, #Hamas, controllo frontiere e Corte Penale internazionale

iNTERVISTA A #MahmoudAbbas au colloqui di pace, #Hamas, controllo frontiere e Corte Penale internazionale | PALESTINIANS & ISRAELIS | Scoop.it
mcc43-filistinia da  ALRAY - Il presidente palestinese Mahmoud Abbas spera di " non dover prendere la decisione di portare Israele alla Corte penale internazionale perchè complicherebbe le cose ." ...
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Video in Arabo, Inglese, traduzione in italiano:

Abbas dichiara: 

Sul contrabbando di armi, che avviene principalmente sul confine israeliano: date le limitate  possibilità palestinesi, il contrasto avviene con l’aiuto di Israele e  degli Apparati di Sicurezza degli Usa.

Su Gerusalemme: La zona Est deve diventare capitale del nascente stato di Palestina, e deve restare aperta a tutte le religioni.

Sui confini dei due stati: devono essere presidiati da forze palestinesi, non israeliane.

Sui Profughi: la soluzione deve essere giusta e basata sulle direttive dell’Iniziativa Araba di Pace, e la Risoluzione ONU 194. Solo così sarà una soluzione durevole e pacifica, sia per la West bank che per la Striscia di Gaza, con una sicura via di collegamento fra i due territori.

Referendum: quando l’accordo sarà sottoscritto dovrà essere approvato dal popolo con referendum.

Periodo di transizione: chi (in Israele) propone 10 anni, in realtà non vuole ritirarsi. Un periodo entro i 3 anni permette a Israele di ritirarsi gradualmente. Accettabile la presenza di una terza forza durante il periodo di transizione, per rassicurare entrambe le parti.  Abbas propone la Nato.

Al popolo israeliano:  siamo vicini e i siamo combattuti molte volte, ma la forza deve essere parte del passato. la desiderata pace con Israele, porterebbe la pace con 57 paesi arabi e islamici

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UN News - UN officials hope observance of International Year will lead to Israeli-Palestinian peace

UN News - UN officials hope observance of International Year will lead to Israeli-Palestinian peace | PALESTINIANS & ISRAELIS | Scoop.it
The United Nations today launched the International Year of Solidarity with the Palestinian People, with senior officials urging that the observance be used to redouble efforts to achieve a durable peace between Israel and Palestine.
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Mordechai #Vanunu #ChristmasDay Appeal for Freedom from #Israel

Mordechai #Vanunu #ChristmasDay Appeal for Freedom from #Israel | PALESTINIANS & ISRAELIS | Scoop.it
[Jerusalem] On 18 November, Mordechai Vanunu, Israel’s Nuclear Whistle Blower told me he was scheduled to return to Israel's Supreme Court in mid-December, if they don't reschedule his latest appeal to rescind the draconian restrictions against him...
mcc43's insight:

UPDATE On 9 December, Vanunu wrote, "Changes in date, Court hearing against the restrictions not to leave Israel, schedule hearing in the Supreme court will be Dec' 25, 2013, moved from the Dec' 16, the same Appeal was 2004, 2005, 2006, 2008, 2009, 2010 and 2011. The court can send me free and end all this case from 1986-2013. Freedom Now First."

On 6 December, Vanunu wrote: "Court hearing against the restrictions not to leave Israel, schedule hearing in the Supreme court will be Dec' 16, 2013. The same Appeal was in 2004, 2005, 2006, 2008, 2009, 2010 and 2011. The court can send me free and end all this case from 1986-2013. Freedom Now."]

LEARN MORE about Vanunu's struggle for his right to leave the 'only democracy in the Middle East' HERE

read more development here http://veracityvoice.com/?p=19404

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#KLWCT pronounces: #Israel & Yaron Guilty of genocide

#KLWCT pronounces:  #Israel & Yaron Guilty of genocide | PALESTINIANS & ISRAELIS | Scoop.it
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THE JUDGMENT

The Court after taking into consideration, point by point, and rejected the arguments of the defense, in particular, the notion that "genocide" is a matter of the number of victims, placing it instead in the 'intent to destroy in a systematic way conditions life of a people, recognizes the state of Israel guilty of the charges of genocide that have been leveled.

Guilty, the state of Israel and General Amos Yaron, of complicity in the killing of masses of Palestinian refugees in Sabra and Shatila, configured as genocide and crimes against humanity. 
In particular, the arguments of the defense on the launching of Palestinian rockets into Israeli territory, which in some cases have affected civilians, the Court recognizing that these defensive reactions to the attacks of the Israeli army.

The Court will proceed to enter Israel and the general Yaron in the Register of War Criminals of KLWCT and transmit the record of the trial at the International Criminal Court. It also recommends the best advertising in the world of judgment and remember that the prevention of genocide is jus cogens. Right binding.

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mcc43's curator insight, November 26, 2013 5:32 AM

THE JUDGMENT  of the Tribunal  Crime of War in Kuala Lumpur against the state of Israel and general Amos Yaron
- synthesis
The Court after taking into consideration, point by point, the arguments of the defense, rejected
them; in particular, the notion that "genocide" is a matter of the number of victims and placing it
instead in the intent to destroy in a systematic way the conditions of life of a people, recognizes the
state of Israel guilty of the accusations. Guilty, the state of Israel and general Amos Yaron of
complicity in the mass killing of Palestinian refugees in the Sabra and Chatila. On the arguments of
the defense that the Palestinian rockets fired into Israeli territory, which in some cases have affected
civilians, recognizes that these were defensive reactions to the attacks of the Israeli army. The Court
will proceed to enter Israel and the general Yaron names in the Register of War Criminals and
transmit the trial documents to the International Criminal Court. It also recommends the best
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Kuala Lumpur War Crime Tribunal: processo Palestinesi vs Israele rimandato sine die.

Kuala Lumpur War Crime Tribunal: processo Palestinesi vs Israele rimandato sine die. | PALESTINIANS & ISRAELIS | Scoop.it
mcc43  |                                                                                          Translator Tribunale di Kuala Lumpur per i crimini  di guerra…...
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Hezbollah vs. Hamas

Hezbollah vs. Hamas | PALESTINIANS & ISRAELIS | Scoop.it
Hezbollah has positioned itself, through a calculated sectarian approach, as the enemy of all Sunni Islamists in the region (including Hamas).
mcc43's insight:

But this also means that Hezbollah is facing a new danger in Lebanon, and Wednesday night's news shows that Palestinian camps could again be used to partake in a conflict on Lebanese soil, this time against Hezbollah. 

 

So here we have two supposedly resistance groups fighting each other, politically and most probably militarily. Their fight in Syria will soon move into Lebanon, and when Jabhat al-Nusra decides to launch its attack against Hezbollah in Lebanon, it will come as no surprise if Hamas and other Islamist groups in the Palestinian camps carry it out. 

 

Now that the Lebanese parliament has decided to extend its term for at least 15 months, a new government will probably not be formed anytime soon unless PM-designate Tammam Salam submits to Hezbollah's demand that it maintains control over government and state institutions. This means that Hezbollah is not only still a part of the Lebanese state, it has also managed to maintain its control over Lebanon's institutions. 

 

Therefore, all of Lebanon's institutions and sectors will be a target to whoever wants to attack or pressure Hezbollah. 

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Cisgiordania,2 palestinesi uccisi da Esercito Israele

Cisgiordania,2 palestinesi uccisi da Esercito Israele | PALESTINIANS & ISRAELIS | Scoop.it
Ritrovato stamani il corpo di un secondo giovane palestinese dopo quello di Amr Nasser, il 17enne di Anabta ucciso ieri sera dai soldati israeliani
mcc43's insight:

Gli scontri ad Anabta erano cominciati sull'onda dello sdegno che da giorni attraversa la Cisgiordania a seguito della morte di un detenuto politico Maysara Abu Hamdiyeh, 64 anni di Hebron. L'uomo è deceduto per un cancro all'esofago ma i palestinesi, incluso il presidente dell'Anp Abu Mazen, accusano Israele di non averlo curato in tempo e con terapie adeguate. 

Per questa ragione scontri tra palestinesi e soldati israeliani si ripetono in varie zone della Cisgiordania, in particolare a Hebron, e ieri sera un gruppo di giovani palestinesi ha avviato proteste nei pressi del posto di blocco militare di Anabta. La versione palestinese parla di lanci di sassi contro i soldati israeliani. Il portavoce militare invece di lancio di una bottiglia incendiaria a cui i soldati hanno risposto aprendo il fuoco che ha ucciso Amr Nasser e il giovane ritrovato morto questa mattina. Un terzo palestinese inoltre è stato ricoverato in ospedale in gravi condizioni.

A ciò si aggiungono i bombardamenti aerei contro Gaza, i primi dallo scorso novembre, ordinati nella notte tra martedì e mercoledì dal ministero della difesa israeliano a seguito del lancio di alcuni razzi dalla Striscia in protesta proprio per la morte in carcere di Abu Hamdiyeh. Nena News

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Gli addetti Onu rapiti, la minaccia di Al Qaeda, l'esercito di Assad in fuga. L'allerta di Israele per il Golan

Gli addetti Onu rapiti, la minaccia di Al Qaeda, l'esercito di Assad in fuga. L'allerta di Israele per il Golan | PALESTINIANS & ISRAELIS | Scoop.it
«Ma cosa s’aspettavano di diverso? Sono giorni che diciamo di fare attenzione al fronte siriano del Golan perché l’esercito lealista ha abbandonato tutte le postazioni lasciandole in mano ai ribell...
mcc43's insight:

«Ma cosa s’aspettavano di diverso? Sono giorni che diciamo di fare attenzione al fronte siriano del Golan perché l’esercito lealista ha abbandonato tutte le postazioni lasciandole in mano ai ribelli». C’è tanta amarezza nei vertici dell’esercito israeliano. E anche un po’ di rabbia. «Solo ora che hanno rapito venti dipendenti Onu (tutti di nazionalità filippina) si accorgono che qui c’è un problema», sostiene un portavoce dell’Idf che chiede l’anonimato. «Un problema – continua – che oggi riguarda noi, domani tutto l’Occidente: subito dopo il reticolato abbiamo notato diversi affiliati AlQaeda"


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Why Is Obama Rushing to Israel? - Al-Monitor: the Pulse of the Middle East

Why Is Obama Rushing to Israel? - Al-Monitor: the Pulse of the Middle East | PALESTINIANS & ISRAELIS | Scoop.it
It is hard to believe that the announcement of the US presidential visit to Israel isn't timed with Israeli Prime Minister Benjamin Netanyahu's negotiations on a new government, writes Akiva Eldar.
mcc43's insight:

It is indeed hard to believe that the timing of the announcement of the presidential visit is disconnected from the coalition negotiations. This is a clear message from Obama to Netanyahu: “Hey there, wait a minute. I’m here too.” For the first two years of Netanyahu’s term of office, he enjoyed the effect of his Bar llan speech. In his last two years, he benefited from the fact that Obama neglected the Israeli-Palestinian political process for the sake of his re-election campaign for his second term of office.

Now, says Obama to Netanyahu, the time has come to settle the debt. And in cash, if possible. “The two-state solution,” the slogan declaimed by the prime minister all the way to his third term of office, now sits at his front door.

By the very announcement of his visit, Obama automatically founds a new reality — a new list of priorities for the coalition negotiations. The American president is trying to remind Yesh Atid Chairperson Yair Lapid that the term “equality in the burden” also applies to the “burden” of formulating a pragmatic coalition in the Middle East. With all due respect to the burden of military service — and I do mean respect — someone has to deal with the burden of a permanent agreement between Israel and the Palestinian Authority. Someone also has to deal with the burden of Iranian nuclear plans. Basically, Obama is suggesting to Labor party leader Shelly Yachimovich to re-think her winks to the settlers and re-evaluate her stance regarding joining the government. Who knows, maybe at the end she will propose to her friends in the party who miss the front table in the Knesset plenum to join the coalition negotiations — when they are equipped not only with the socioeconomic agenda, but also with a map of permanent borders between Israel and Palestine.


Read more: http://www.al-monitor.com/pulse/originals/2013/02/why-is-obama-in-such-a-rush-to-visit-israel.html#ixzz2KLLP64ag
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Palestina all'Onu, Israele si interroga - da RaiNews24

Palestina all'Onu, Israele si interroga - da RaiNews24 | PALESTINIANS & ISRAELIS | Scoop.it

 

 

L'Onu dice sì alla Palestina. Anche l'Italia ha votato sì. Monti ha

corretto le intenzioni della Farnesina che voleva astenersi. Israele e

Usa hanno votato contro la decisione. A Tel Aviv aumentano gli

interrogativi sul futuro, anche in vista delle elezioni

 

 

Tel Aviv, 30-11-2012

"Ora non sarà più Israele a decidere se i palestinesi possano avere uno Stato, dopo che l'Assemblea generale Onu ha riconosciuto la Palestina come Stato osservatore non membro". Così Nabil Shaath, esponente del

comitato centrale di Fatah, dopo il voto di ieri all'Assemblea generale Onu.

"La nozione che Israele debba approvare il diritto inalienabile

all'autodeterminazione dei palestinesi è semplicemente illogica,

immorale e totalmente inaccettabile", scrive Shaath sul quotidiano

israeliano /Haaretz./

Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu ha ringraziato i Paesi che ieri hanno votato contro il riconoscimento della Palestina come stato osservatore non membro dell'Onu. "Nove Paesi si sono schierati per la verità e la pace", ha affermato il primo ministro. Ma in quella che appare come una drammatica sconfitta diplomatica per Israele, solo nove Paesi hanno votato contro la risoluzione: Stati Uniti, Israele, Canada, Repubblica Ceca, Palau, Micronesia, Nauru, Panama e le Isole Marshall.

 

Ci sono stati invece 138 voti favorevoli e 41 astensioni, fra cui Germania e Gran Bretagna.

E tuttavia, per Netanyahu la richiesta dei palestinesi all'Onu di

riconoscimento della Palestina come Stato osservatore non membro viola i precedenti accordi tra Israele e palestinesi: quindi lo Stato ebraico agirà di conseguenza. Subito dopo il discorso del presidente dell'Anp, Mahmoud Abbas, Netanyahu ha definito il suo discorso "diffamatorio e velenoso", "pieno di propaganda falsa" contro Israele.

La stampa israeliana, tuttavia, oggi rimarca che sì, il passo alle

Nazioni Unite non significa di per sé la nascita di uno Stato sovrano

palestinese. Ma certo, Israele incassa una sconfitta diplomatica su cui riflettere a lungo, soprattutto in vista delle elezioni del 2013. "Stato di confusione", dice /Haaretz /a proposito dello Stato palestinese, che senza un accordo con Israele può restare anche "un guscio vuoto": "Per ottenere effettivamente lo status di Stato a tutti gli effetti, una sovranità reale, la dichiarazione dell'Asemblea Generale non è di per sé sufficiente. Con le buone o con le cattive, i palestinesi dovranno ottenere il riconoscimento di Israele, e per questo dovranno sedersi con Israele e di accettare i parametri" negoziati con Tel Aviv.

Già, ma come si è arrivati a questo punto? Per il /Jerusalem Post

/"l'Unione europea, che ha scommesso su Abu Mazen e sull'Anp miliardi di euro, non può assistere impassibile alla caduta dell'Autorità nazionale palestinese uta PA. I leader europei hanno detto per anni che bisogna fare di più per sostenerlo, e le loro voci sono diventate assordanti dopo l'incendio di Gaza".

Dopo la guerra e l'ascesa sulla ribalta internazionale di Hamas, Abu Mazen aveva "disperatamente bisogno di qualcosa per aumentare la sua statura, e l'UE ritiene questa vittoria diplomatica alle Nazioni Unite la cosa giusta".

Certo, "il problema è che uno stato percepito, uno stato virtuale, non è un vero stato", ricorda il /Jerusalem post/. Ma Israele dovrebbe anche riflettere sulle conseguenze della "continua costruzione degli

insediamenti" che con "la mancanza di una iniziativa diplomatica hanno eroso il sostegno diplomatico di Israele in Europa in una misura della quale molti solo ora si rendono conto".

Illusorio pensare di poter "contare su paesi come l'Irlanda,

Lussemburgo, Spagna, Portogallo, Belgio, Austria e Svezia in qualsiasi battaglia diplomatica di Israele nelle sedi internazionali. Ma se la Germania, l'Italia, i Paesi Bassi e la Bulgaria non possono votare per Israele, questo porta in evidenza un problema più grande".

Unica parziale consolazione, annota il quotidiano israeliano, è che la sconfitta diplomatica all'Onu "è anche una sconfitta per la diplomazia americana".

http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=172110

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#Israele, è Reuven #Rivlin il nuovo presidente

#Israele, è Reuven #Rivlin il nuovo presidente | PALESTINIANS & ISRAELIS | Scoop.it
Eletto l’esponente storico dei conservatori del Likud, da sempre contrario alla formula dei due Stati
mcc43's insight:

In politica Rivlin, classe 1939, è una colonna dei conservatori del Likud con la particolarità di rivaleggiare con Benjamin Netanyahu, più per stile personale che per motivi politici. Per questo il premier ha esitato a lungo sul sostegno alla sua candidatura per il dopo-Peres. Al fine di capire ciò che distingue Rivlin da Netanyahu bisogna partire dal fatto che il primo è un uomo di forti principi, da sempre scettico delle contorsioni politiche dell’attuale premier.  

I principi a cui “Ruby” è più legato, spiega Yaakov Levi che ne è stato consigliere diplomatico, iniziano da Gerusalemme, la città dove è nato, si è laureato all’Università Ebraica e nel 2009 ha riunito duemila Rivlin presenti nel mondo, certificandone la parentela in maniera da concorrere al Guinness dei primati come “tribù più grande del mondo”. Il capostipite, Rabbi Yosef di Ovan, visse a Vienna nel 1550 fino all’espulsione a Praga dando vita ad un albero genealogico nel quale figurano Rabbi Eliyahu di Vilna - il Gaon celebre per la sua saggezza - la prima donna sindaco in Israele, attrici, politici e presentatori tv, l’ex presidente della Knesset Avraham Burg e Yosef Yoel Rivlin, padre di “Ruby” e autore della prima traduzione del Corano in ebraico. Una discendenza che attraversa 22 generazioni intrecciate con 450 anni di vita di Gerusalemme, che ha fatto di Rivlin - presidente della Knesset nel 2003-2006 e nel 2009-2013 - un interprete di primo piano della comunità askenazita che iniziò a immigrare nella Palestina ottomana nel 1807 gettando le basi del «focolare nazionale ebraico».  

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Israeli-Palestinian Conflict: One State is the Solution -

Professor Nadim Rouhana of Tufts University talks to Newsclick about the major points of disagreement that have emerged in the course of negotiations between...
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Pursuing the "Two States Solution" is leadiong nowhere for many reason explained by prof Nadim Rouhana - Only the "One State Solution" , confedrate or not, can allow peace in Palestine

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#AlQaeda now frontline threat to #Israel

#AlQaeda now frontline threat to #Israel | PALESTINIANS & ISRAELIS | Scoop.it
With gains in Syria, Lebanon and Egypt, al-Qaeda and its affiliates threaten Israel more than ever.
mcc43's insight:

""In the south, al-Qaedism is growing in Egypt in the wake of the army coup last summer that toppled the democratically elected Muslim Brotherhood government. Zawahri had predicted from the start of the Arab Spring in Egypt that the army would stage a counterrevolution and he urged his sympathizers to prepare for an armed struggle, a jihad, to fight them. In the mind of al-Qaeda supporters, the coup validated their narrative: Peaceful, democratic change was an illusion, the Brotherhood was too weak and the army too determined to keep power. Al-Qaeda propaganda charges that the coup was arranged behind the scenes by the Saudi intelligence service with the silent blessing of Israel and the collusion of the Americans.""

Read more: http://www.al-monitor.com/pulse/originals/2014/01/al-qaeda-israel-threat.html?utm_source=Al-Monitor+Newsletter+%5BEnglish%5D&utm_campaign=5c618ebf60-January_9_20141_8_2014&utm_medium=email&utm_term=0_28264b27a0-5c618ebf60-93122417#ixzz2sHZDyzUS

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Kill Him Silently : #Israel and #KhaledMeshal

Kill Him Silently : #Israel and #KhaledMeshal | PALESTINIANS & ISRAELIS | Scoop.it
The story behind Mossad's bungled bid to assassinate Hamas leader Khaled Meshaal.
mcc43's insight:

The Israeli agents had entered through Jordan's Queen Alia International airport from Amsterdam, Toronto and Paris using false Canadian passports.

Connect With Al Jazeera World

Interviewed in the film, Meshaal says: "The Israeli threats started that summer. Israel had tried but failed to prevent Palestinian operations. So it escalated its threats especially against Hamas leaders abroad. With hindsight, those threats reveal what the Israelis were planning. But at the same time we felt relatively at ease since Israel had never carried out an operation in Jordan."

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USA: a powerless peace broker

USA: a powerless peace broker | PALESTINIANS & ISRAELIS | Scoop.it
Jamal Kanj says the US has adopted the Israeli position in the current Israeli-Palestinian talks, which could quadruple the Jewish colonies and turn the Palestinian Authority into endorser of the o...
mcc43's insight:

Information from Kerry’s mid-December meeting with the chairman of the Palestinian National Authority, Mahmoud Abbas, revealed that the US was on the verge of proposing an outline for an interim peace plan addressing “everything [Israel] wants” while pushing aside Palestinian sovereignty, the status of Jerusalem and the refugee question.

Fearing a repeat of the Camp David meeting in 2000 – when then US President Bill Clinton adopted the Israeli position – Abbas briefed a special meeting of Arab foreign ministers on the impending American peace plan. Abbas informed the gathering of the Palestinian refusal to enter into another interim understanding, a new racialist recognition of Israel or any proposal favouring extended an Israeli presence in any part of the West Bank or at the border with Jordan.

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Concealment & Truth In Palestine And Beyond : Veracity Voice

Concealment & Truth In Palestine And Beyond : Veracity Voice | PALESTINIANS & ISRAELIS | Scoop.it
Speaking Truth To Power
mcc43's insight:

Much Jewish history texts, for instance, are there to divert the attention from the peculiar and tragic fact that along their history, Jews have managed to bring on themselves an endless chain of disasters. But Palestinian history at large,  is no different. After more than a century of liberation struggle, the situation in Palestine is worse than ever, yet Palestinian scholarship, as we will soon see, is drifting away from any possible understanding of the circumstances that led to their ongoing disaster.

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Oslo, Kesako ? Les accords : 1993 | La mer blanche - البحر الأبيض

Oslo, Kesako ? Les accords : 1993 | La mer blanche - البحر الأبيض | PALESTINIANS & ISRAELIS | Scoop.it
mcc43's insight:

Article du 2012:

 

Les accords d’Oslo prévoyaient :

-       la création d’une Autorité palestinienne, sorte d’organe intermédiaire chargé de créer un Etat de Palestine dans les 5 ans.
-       Le retrait des forces israéliennes de Cisjordanie et de la Bande de Gaza
-       La reconnaissance mutuelle : Israël reconnaît l’OLP comme représentant légitime du peuple palestinien et l’OLP reconnaît l’existence de l’Etat d’Israel et abandonne ses actions terroristes.

Où en est-on 19 ans après ?

Nulle part.

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A One-State Solution in Palestine: Pros and Cons - Al-Monitor: the Pulse of the Middle East

A One-State Solution in Palestine: Pros and Cons - Al-Monitor: the Pulse of the Middle East | PALESTINIANS & ISRAELIS | Scoop.it
While Palestinians and the international community have traditionally favored a two-state solution to the Israeli-Palestinian conflict, a one-state solution is the only way to move forward.
mcc43's insight:

[...]two-state solution proposals do not take into consideration the situation on the ground, in such a way that it is impossible to imagine how an independent and viable Palestinian state would be established. But while the two-state solution has yet to be totally ruled out, the United States must be considering an alternative solution more appropriate for Israel. This alternative solution would be based on Israel’s continued control over 60% of the West Bank and the establishment of a Palestinian state composed of isolated areas in the West Bank separated from each other by the territories taken over by Israel, including the Gaza Strip.

[...] one state solution . strategy will not gain popularity among the Palestinians who do not wish to become second class Israeli citizens.
But is their life better now under occupation?
Is there another option under the current circumstances? I think that if they retain this plan the only thing they will be losing is their illusions, and at this critical crossroad in Palestinian history this may be the only way to avoid weakening their cause. Their journey will be harsh and painful, but it is an opportunity to build a democratic state that the Ramallah gathering aspires to and which will allow the refugees to return to their ancestral land.


Read more: http://www.al-monitor.com/pulse/politics/2013/06/palestine-israel-one-state-solution-feasibility.html?utm_source=dlvr.it&utm_medium=twitter#ixzz2WPxLBBid

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Why Kerry Was Wrong to Say the Two-State Solution Is Nearly Dead

Why Kerry Was Wrong to Say the Two-State Solution Is Nearly Dead | PALESTINIANS & ISRAELIS | Scoop.it
We shouldn't take the settlements as an irreversible fact
mcc43's insight:

If Kerry genuinely believes in the imminent demise of the two-state option, he must envisage dramatic geopolitical changes in the near future. Otherwise, what might render a hitherto feasible arrangement defunct? While certain political, demographic, and regional developments may tip the scales against partition, most observers pin the end of the two-state solution on the ever-expanding Israeli settlements. It is becoming increasingly common to identify a looming red line beyond which the number of settlers or the extent of settlements will render an Israeli pullout obsolete.

The idea that the two-state solution is losing relevance in the face of growing settlement activity is hardly new. Its origins can be traced back to an "irreversibility thesis" that Israeli intellectual Meron Benvenisti has been propounding for 30 years. Benvenisti is quoted in a New York Times article from November 1982 claiming that Israel's "de facto annexation" of the West Bank sets the clock on five minutes to midnight as to dividing historical Palestine. The Doomsday clock has been ticking ever since, but although it is evident that the settlements are the single most crucial obstacle to peace, it is less clear why so many people consider their presence irreversible. For even the doomsayers cannot deny that the settlements are an extremely costly venture which remains completely dependent on Israeli funding. Reel in the infrastructures, rescind the lavish benefits, provide incentives and reparations for repatriated settlers, and the whole problem shrinks back to manageable proportions. 
to be continued... 

http://www.theatlantic.com/international/archive/2013/05/why-kerry-was-wrong-to-say-the-two-state-solution-is-nearly-dead/275758/

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Il terzo giorno di #ObamainIsrael: nei luoghi sacri, laici e religiosi, di Israele e visita in Giordania

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Il secondo giorno di Barack Obama in Medio Oriente si è chiuso con una cena ufficiale presso la residenza del presidente Shimon Peres, durante la quale il capo della Casa Bianca ha incontrato la nuova Miss Israele e ha ricevuto la Medal of...
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Italia - Israele : Prigioniero X, Mossad e Milano

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mcc43's curator insight, February 19, 2013 6:36 AM

GUIDO OLIMPIO Corriere della sera , 19 febbraio 2013

L’agente del Mossad e l’operazione a Milano

 


WASHINGTON - C’è un’operazione a Milano del Mossad dietro il giallo di Ben Zygier, il Prigioniero X morto in una prigione di Israele nel dicembre 2010?

 

Le ultime rivelazioni della tv ABC dall’Australia, lo fanno sospettare. Zygier, cittadino israeliano e australiano, reclutato dall’intelligence di Gerusalemme, sarebbe stato mandato in Italia per aprire società attraverso le quali vendere tecnologia - probabilmente fallata - all’Iran. Un’operazione dove sono ancora tanti i misteri e si intreccia, ma solo per coincidenza di date, con la fine drammatica di un nostro agente.

 

Riprendiamo da Zygier. Membro di una importante famiglia della comunità ebraica australiana, emigra in Israele e si arruola nell’esercito, quindi passa nel Mossad. Lo assumono anche se il suo profilo non è perfetto. E’ sempre sopra le righe, si vanta di essere una spia. Ma il suo passato - vero, in Australia - e quel documento pulito sono perfetti per la campagna ideata dall’allora capo dell’intelligence Meir Dagan.

Contrario al blitz in Iran, preferisce le azioni di sabotaggio. Dirette, con esplosioni negli impianti iraniani usando degli oppositori ai mullah. Indirette, con la vendita di tecnologia che è destinata a incepparsi o a creare problemi. Materiale offerto ai mediatori di Teheran presenti in Occidente.


Ecco che Zygier - secondo le rivelazioni - si stabilisce in Italia (area di Milano), usa diversi alias, viaggia in paesi sensibili. E’ lui uno dei "soldati" di un piano che porta a risultati? I siti iraniani sono colpiti da virus informatici (come il famoso Stuxnet), strani incidenti devastano basi strategiche, le macchine comprate all’Ovest hanno guai. Il controspionaggio khomeinista si sfianca, vede nemici ovunque, a volte li scopre e li manda sul patibolo. Ma ciò non ferma l’offensiva israeliana. E Zygier, sempre secondo le rivelazioni, ne è parte integrante insieme ad altri due australiani. La sua copertura salta alla fine del 2009, quando un giornalista australiano, imbeccato dagli 007 del suo paese, viene a sapere che Zygier è un agente del Mossad. Lo affronta, lui nega. La sua posizione si fa difficile, possibile che gli australiani lo mettano alle strette. Ben - sostiene la tv - svela dettagli chiave sull’attività anti-Iran, qualcosa che è costato "anni di lavoro". Il 24 febbraio 2010 le autorità australiane scoprono che è stato rinchiuso in isolamento in un carcere di massima sicurezza in Israele. Detenzione tenuta nascosta per coprire il danno subito. Il 15 dicembre 2010 Zygier - secondo la versione ufficiale - si suicida in cella. Aveva 34 anni, lascia moglie e due bimbi. Il caso del Prigioniero X buca la cortina di ferro solo pochi giorni fa, la spy-story esplode, con l’Iran sempre a fare da sfondo.

 

E veniamo alla coincidenza, puramente temporale. Il 7 novembre 2010, sulla ferrovia vicino alle Capannelle (Roma) trovano il cadavere del tenente Riccardo Barba, funzionario dell’Aise, il servizio segreto militare. Si pensa al suicidio per ragioni sentimentali anche se, chi lo conosce bene, non ci crede. Fatto è che la notizia del decesso - come per Zygier - rimane riservata. Il caso dell’ufficiale riemerge con le indagini dei magistrati che accertano un elemento importante: nei polmoni di Barba ci sono tracce di gas di scarico, una quantità tale che non avrebbe permesso all’agente di camminare fino ai binari. E’ stato "suicidato"? Poi si guarda al contesto. Rilevante. Barba era appena rientrato da una complessa azione a Milano per bloccare un traffico di tecnologia in favore dell’Iran. Insieme ai nostri 007 c’erano, si dice, israeliani e americani.

 

Un intervento durante il quale - secondo il quotidiano "Libero" del novembre 2012 - gli agenti "perdono" un computer. O forse è stato sottratto da uno dei loro mezzi. Ombre, silenzi, interrogativi. Una storia che si specchia in quella dello 007 israeliano.
Non sappiamo se i percorsi di Zygier e Barba si sono mai incontrati. Ma è certo che i due agenti hanno camminato sui pericolosi sentieri della guerra segreta all’Iran.
Guido Olimpio

mcc43's comment, February 19, 2013 7:00 AM
Oscurato sito web, primo a parlare di #prigionieroX via @formichenews http://www.formiche.net/2013/02/19/oscurato-sito-prigioniero-x/
mcc43's comment, March 27, 2013 11:46 AM
http://www.spiegel.de/international/world/how-the-mossad-career-of-ben-zygier-ended-in-treason-a-890854.html altre news
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Palestina all'Onu per "una modica quantià di Giustizia"

Palestina all'Onu per "una modica quantià di Giustizia" | PALESTINIANS & ISRAELIS | Scoop.it

La Palestina conquista all'Onu il diritto di passare da «entità osservatrice» a «Stato osservatore»: un piccolo ma contrastato passo verso la piena... di Ugo Tramballi

 

L'ultimo aspetto che spiega il voto a super maggioranza che mette in allarme Israele e umilia gli Stati Uniti, è l'irrilevanza della questione. Bibi Netanyahu dice che sul campo non cambia nulla. Lo sanno anche i palestinesi. Quella di ieri a New York non è stata una giornata storica, si è solo ratificato un atto dovuto. È stato finalmente concesso quello che chiedeva da tanti anni un vecchio professore palestinese di Harvard, Walid Khalidi: «Una modica quantità di giustizia».

 

di Ugo Tramballi - Il Sole 24 Ore - leggi su http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2012-11-30/palestina-anche-italia-083246.shtml?uuid=AbwFel7G

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