Le particelle elementari dei mercati siamo tutti noi. La nostra azione o non azione influenza i prezzi. In questo momento le particelle hanno un flusso palesemente non lineare, tranne che su pochissimi temi. Sei mesi di rally delle borse (non di tutte, certo) hanno mascherato molte cose, che in questo inizio di secondo trimestre stanno riemergendo. Una è peculiare ed è tutta dedicata ai mercati italiani: l’azzeramento da parte del MIB dei guadagni 2012 e quindi il ritorno sotto al -70% dai massimi del 2000, unito al calo del BTP e al ritorno dello spread verso 400. La borsa italiana è – in questo - coerente con il nostro PIL ed è in caduta libera da molti anni nel suo rapporto di forza relativa contro gli altri grandi mercati: basti vedere il confronto con il DAX.



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