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Hey! We've met already, right?
Check out what we've prepared for you! |
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Steve Jobs è cresciuto a Mountain View, nella contea di Santa Clara, in California. Qui, con il suo amico Steve Wozniak, fonda la Apple Computer, il primo aprile del 1976. Per finanziarsi, Jobs vende il suo pulmino Volkswagen, e Wozniak la propria calcolatrice. La prima sede della nuova società fu il garage dei genitori: qui lavorarono al loro primo computer, l’Apple I. Ne vendono qualcuno, sulla carta, solo sulla base dell’idea, ai membri dell’Homebrew Computer Club. Con l’impegno d’acquisto, ottengono credito dai fornitori e assemblano i computer, che consegnano in tempo. Successivamente portano l’idea ad un industriale, Mike Markkula, che versa, senza garanzie, nelle casse della società la somma di 250.000 dollari, ottenendo in cambio un terzo di Apple. Con quei soldi Jobs e Wozniak lanciano il prodotto. Le vendite toccano il milione di dollari. Quattro anni dopo, la Apple si quota in Borsa.
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Open Politics
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Abbiamo incontrato l’Avv. Massimo Melica, esperto in diritto applicato alle nuove tecnologie, in occasione dell’evento Happy Birthday Web 2011. Ci ha spiegato perchè gli ostacoli alla nascita e alla crescita delle startup non sono solo di natura economica.
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In un momento come questo ognuno ha il dovere di dare il proprio contributo, anche con l’apporto di idee. Non sono un economista, non sono un’esperta di finanza, ma una giornalista generica che ogni tanto prova a capire temi complessi, per poi spiegarli agli utenti. Oggi, come tutti, mi pongo questa domanda: “Come se ne esce?” Il debito italiano conta 1.843 miliardi, il PIL 1.548. I mercati non si fidano del fatto che l'Italia possa ripagare i propri debiti.
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Non sono impazzito, forse ho un po’ di lucida follia nel ritenere di poter cambiare le cose e con questo presupposto ho aperto un gruppo su Facebook [v. http://goo.gl/5lCIQ] , con cui insieme a tanti amici discuterò quotidianamente sull’evoluzione dell’“arte di governare” il Paese. Per coloro che non sono presenti su Facebook riassumerò, su questo blog, le discussioni più costruttive. Nessuno sarà escluso. Molti affermano che il tempo per i politici sia scaduto, che è in corso una rivoluzione culturale basata sulla presa di coscienza degli italiani che hanno capito che, con questo modo di gestire la cosa pubblica se non nell’immediato domani, comunque si rischia un “default” irreparabile. Le tecnologie della comunicazione introducono forme di ascolto e dialogo, che ritengo debbano essere la base di un nuovo modo di governare: condiviso e partecipato.
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[Gruppo Facebook http://goo.gl/5lCIQ ]
SILVIO BERLUSCONI’s government may not be long for this world, but the prime minister is far from losing his grip on Italy. The political crisis there is to a large degree the depressing story of a country where a majority of its political class has forgotten that to be a representative in a democratic republic means to serve the common good, not to serve one man. Even as it faces down a mounting economic crisis, Italy has a long way to go before it can be considered a reliably democratic country once again.
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La sovranità appartiene ai mercati, che la esercitano nelle forme e nei limiti delle istituzioni europee. Più o meno è così che oggi funziona l’articolo 1 della nostra costituzione, quella reale. In questa crisi economica sempre più soffocante, il trambusto di quest’ennesima crisi politica dell’Italia sembra un banale raffreddore di stagione, proprio come la crisi della nostra democrazia. Un ciclo ventennale di politica sessista e autocrazia personale sta volgendo al suo misero epilogo. Ma invece di ripristinare le normali procedure democratiche, non vediamo l’ora di finire sotto ad un governo di tecnocrati e banchieri senza uno straccio di legittimazione popolare, ma benedetti dall’alta finanza e dai burocrati europeisti. Per vent’anni abbiamo accusato Berlusconi di usurpazione della democrazia. Oggi pensiamo di liquidare Berlusconi installando un governo di burocrati. Ma la tecnocrazia finanziaria non aiuta la democrazia.
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Onorevoli Colleghi! — Il dato è incontestabile: in Italia il sistema del venture capital tarda ad affermarsi. Nel nostro Paese, infatti, la scarsa presenza di investitori pronti a finanziare l'avvio di un'idea imprenditoriale sostenibile – nella sua fase embrionale ( early stage financing ) – o determinati a consegnare capitale di rischio – nella fase già successiva a quella di start up dell'azienda – condiziona non poco l'affermarsi di un settore imprenditoriale innovativo che oltreoceano trova i suoi fasti maggiori. Purtroppo in Italia non vi sono molti incentivi di natura fiscale nel caso che la start up non termini in un modo positivo e si perda il capitale investito: questo scoraggia gli investitori ancor prima che essi possano sperimentare la burocrazia italiana.
[Read full article http://goo.gl/oISdm ]
Guardate l’immagine qui sopra e osservate le reazioni che provoca in voi, soprattutto in relazione alla crisi economica e al mutuo da pagare, all’affitto, alle bollette, alla possibilità di perdere il lavoro o di non trovarlo, alla paura di non poter mantenere i vostri figli, di non poter conservare il vostro tenore di vita, di non avere più nemmeno gli spiccioli per comprarvi una scatola di cibo per cani. Mettete in fila le vostre paure, da quelle più grandi a quelle più banali. E poi pensate alla povertà, quella di cui probabilmente avete soltanto sentito raccontare dai vostri padri o dai vostri nonni, la fame, il pericolo delle malattie e dei fenomeni naturali, quell’incognita che oggi si agita come un fantasma, attraverso i media e le statistiche.
[Read full article http://goo.gl/M4N0f ]
Censurato prima di andare in onda ...condividi...tutti devono sapere !!!
Nel giorno in cui neppure tutti i Santi sono riusciti a fermare la crisi della borsa italiana, su Twitter all’improvviso ci siamo resi conto che mancava qualcosa e che, allo stesso tempo c’era qualcosa di troppo. Tantissimi parlavano della festa di Ognissanti e di Matteo Renzi, del Grande Fratello e di Cassano. Pochissimi parlavano della crisi economica, del rischio di bancarotta dell’Italia. In pratica sembrava un giorno qualunque. Sì, un giorno di ordinaria indifferenza. Anche i media più affiliati al governo hanno abbandonato la strategia di distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica dalla crisi economica. Prima parlavano del meteo, della prima influenza, dell’ora legale... Adesso tutti i media tirano fuori la testa dalla sabbia e presentano la crisi nuda e cruda. Tra la gente, nella vita quotidiana, si percepisce il senso di paura. Ma è come se fosse esorcizzato, sedato, respinto. L’indifferenza è la migliore difesa. Far finta di niente, magari stringendo forte i denti. Sperare, scongiurare, anche se con una convinzione sempre più debole. Sentire con freddezza le notizie delle decine di miliardi “bruciati” a Piazza Affari sperando così di bruciare le proprie paure per il rischio che il fuoco della crisi colpisca la nostra vita, i figli, la casa, il lavoro.
[Read full article http://goo.gl/fhP9B ]
Gli Stati Generali dell’Innovazione sono nati per iniziativa di alcune associazioni, movimenti, aziende e cittadini convinti che le migliori opportunità di crescita per il nostro Paese sono offerte dalla creatività dei giovani, dal riconoscimento del merito, dall’abbattimento del digital divide, dal rinnovamento dello Stato attraverso l’Open Government.
[Per saperne di più http://www.statigeneralinnovazione.it/ ]
Una biografia straordinaria, intrisa di sentimento religioso e passione civile: così Giacomo Fiaschi racconta a Spinning Politics la sua esperienza professionale di consulente politico per il partito Nahdha che ha vinto le elezioni per l’Assemblea Costituente in Tunisia. Ma è un racconto così denso e coinvolgente da abbracciare una vita alla ricerca di un senso comune tra Dio, lavoro e politica – ed è una ricerca che edifica ponti tra cristiani e musulmani, tra Europa e Africa. La politica diventa il linguaggio universale per la convivenza in un popolo e tra i popoli. Dalla vita al tempo di Ben Alì agli spin doctor, dall’infanzia al seminario e poi all’amore della vita, l’islam in cerca di democrazia e un ricordo di Bettino Craxi: è un’intervista poliedrica, come il suo intervistato, da rileggere e da imparare per capire le trasformazioni di un paese di fronte a noi, in attesa, magari, che la prossima volta saremo noi a cambiare.
[Read full article http://goo.gl/gq6En ]
Federico Morello, studente di 16 anni, sta per lanciare il progetto "Panedigitale". "L'obiettivo è fare una mappa del digital divide e trovare le soluzioni da offrire agli enti locali per superarlo"
A TREDICI anni Federico Morello ha scritto la prima lettera al sindaco del suo paese, Lestans, una frazione di Sequals, e gli ha chiesto la banda larga. A quattordici le lettere al sindaco erano ormai una mezza dozzina, la banda per navigare internet era sempre stretta e lui ha fondato l'associazione Friuli Anti Digital Divide. A quindici il sindaco ha capitolato e Morello ha suggerito un modo (l'hyperlan) per collegare alla rete il suo paese e alcuni limitrofi con un costo irrisorio (meno di diecimila euro in tutto). Ora Federico Morello ha sedici anni, la mattina va a scuola al liceo scientifico Marinelli di Udine e il pomeriggio si occupa di "Panedigitale", l'iniziativa che sta per lanciare.
[Read full article http://goo.gl/1TOkm ]
In Italia, creare una SrL costa migliaia di Euro, senza contare il capitale sociale, che deve essere di almeno 10000 Euro. Per un paio di ragazzi con un'idea innovativa e poco altro, non sono pochi soldi. Con alcuni computer e un server situato da qualche parte nel mondo, i due ragazzi citati sopra potrebbero fare un sito web di successo, o creare un software rivoluzionario. Nel Regno Unito, il costo di una "Ltd" (Limited) varia da 25 sterline per un pacchetto base, a 250 sterline 'tutto compreso'. Negli Stati Uniti, creare una "LLC" (Limited Liability Company), costa dai 50 ai 500 dollari a secondo dello stato in questione, ed è possibile fare tutto tramite un sito web in molti casi. Abbiamo tutti opinioni diverse su quanto tassare le persone e le imprese, ma è assurdo far pagare così tanto prima che sia nata l'azienda! Vogliamo che la SrL sia alla portata di tutti, e non solo chi ha già i soldi!
[Continua su http://www.srlfacile.org/ ]
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Il concetto di democrazia partecipata ha trovato nella diffusione di Internet un forte alleato, esso consiste nel creare le condizioni per la partecipazione di tutti nel governo e nella gestione dei sistemi politici. Ciò nonostante occorre sottolineare che la radice etimologica del termine implica che la democrazia poggi sulla partecipazione dei cittadini, infatti la combinazione delle voci greche “demos” e “kratos” significano esattamente “potere del popolo”, tuttavia oggi le democrazie rappresentative tendono a confinare il potere del popolo nell’ambito delle chiamate elettorali, delegando le decisioni operative agli organismi eletti.
[Read full article http://goo.gl/hiwjz ]
Da poco più di tre ore il nuovo Presidente del Consiglio dei Ministri ha annunciato i nominativi dei membri del 63esimo Governo della Repubblica Italiana. Inutile dire che, per noi avvocati, l’attesa era maggiormente puntata sulla persona chiamata a rispondere del Ministero della Giustizia. Nonostante le indiscrezioni del più classico toto-ministri avessero già fatto trapelare il nome della professoressa e avvocato Paola Severino, solo dopo la conferma in diretta dal Quirinale, sono iniziati a circolare i primi commenti in rete.
[Read full article http://goo.gl/YccZh ]
9 novembre 2011 -- Belgio -- Parlamento Europeo.
Attivare i sottotitoli in italiano (CC).
L'Italia sta passando un momento drammatico, ma e' proprio durante i momenti di emergenza che da noi emergono le cose migliori. Siamo un popolo che tira fuori le palle solo quando sono appese a un filo. E' il momento giusto per fare delle scelte che ci portino dal "tenere" al "crescere" (lo so, e' un mio tormentone, abbiate pazienza). Mi sono guardato il maxiemendamento che verra' approvato a brevissimo. Ci sono tante cose, ma ne manca una che per me e' chiave per uscire dal pantano: non si tocca il lavoro.
[Read full article http://goo.gl/t1FAZ ]
Perché vi chiedo di leggere questo post? Perché parleremo di un’iniziativa immediatamente utile per lo startupper, un nuovo modo di intendere il business,
[Read full article http://goo.gl/WxHOO ]
Giorgio Gaber diceva: ''non temo Berlusconi in se', ma Berlusconi in me''. Dall'annuncio della "discesa in campo" nel lontano inverno del 1993, alle dimissioni di questa sera: diciotto anni che, nel bene e nel male, come aveva previsto il cantautore milanese, hanno cambiato l'Italia e gli italiani. Il loro modo di pensare e di fare la politica. Assoggettandosi o combattendo la sua 'idea forte', l'unica che in questi 18 anni ha dettato i tempi e i temi della politica. Un'idea semplice, un pensiero nuovo e innovativo, che nei primi anni '90 cavalco' facilmente la delusione e la rabbia degli italiani che si trovarono a confrontarsi con gli scandali di Tangentopoli, il crollo del sistema politico, la morte di quella che venne definita la Prima Repubblica.
[Read full article http://goo.gl/DX1uI ]
Tornare a credere nello Stato perché lo Stato siamo noi. Tornare a credere nella politica per una nuova etica della politica. Tornare a credere nell’impegno perché "solo con la partecipazione collettiva e solidale alla vita politica un popolo può tornare padrone di sé". Sono le esortazioni, rivolte agli italiani, da Piero Calamandrei (Firenze 1889-1956), uno dei padri fondatori della Costituzione, tra i principali artefici della rinascita morale dell’Italia del secondo dopoguerra. Un Paese che, nel faticoso tentativo di uscire dalle macerie del conflitto, stentava a liberarsi dai cascami del Ventennio. Gli italiani di oltre mezzo secolo fa erano un popolo fiaccato dal fascismo, sconfitto dai suoi stessi alleati, che aveva la necessità immediata e assoluta di ricostruirsi un pantheon di glorie patrie, di valori condivisi e condivisibili. Un popolo che, superata ogni retorica, doveva rimboccarsi le maniche, seppellire i propri morti, imparare di nuovo a guardare con fiducia al futuro. E cosa offrire loro nella penuria spirituale e culturale che avvolgeva una società che aveva aderito, quasi in massa, a un regime trionfante poi miseramente caduto?
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Evgeny Morozov è un personaggio. per quanto giovane, 27 anni, scrive sul Wall Street Journal e presto probabilmente anche sul Corriere della Sera ed è una voce tra le più ascoltate all’interno del dibattito sull’impatto di internet nella società globale. A Genova per il Festival della Scienza, Evgeny ha presentato il suo libro appena tradotto da Codice Edizioni, L’ingenuità della rete. Al termine del dibattito mi son permesso di porre una domanda. La trovi nella parte finale del video di cui sopra. Un grazie a Telecom Italia per l’invito al Festival.
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Da un workshop tenuto a Bologna all'Italia intera, il passo è breve. Probabilmente abbiamo bisogno di un corso di formazione sociale e umano. Abbiamo bisogno di condividere, in Rete o a viso aperto, ciò che siamo. Abbiamo bisogno di noi, italiani precari.
Recentemente sono stato coinvolto in un progetto davvero interessante dal caro amico e collega Piero Babudro per raccontare e parlare di blog, blogosfera e contenuti online. Sono abituato a parlare a marketing manager o responsabili di agenzia, ma mai mi sono trovato di fronte a una platea, se non come moderatore. Ho accettato con entusiasmo e mi sono messo all’opera. L’incontro è avvenuto il mese scorso con il nome di Blog Appeal , un workshop inserito nella preziosa cornice di La Pillola , un incubatoio di idee, creatività e sano coworking Made in Bologna, che assieme a Idealex ha proposto questo mini-corso in tre puntate a un target di laureati, giovani lavoratori e piccoli e medi imprenditori.
[Read full article http://goo.gl/WhC0T
In mancanza di valide alternative politiche, incuriosito dalmovimento e spettatore partecipe della rivoluzione digitale checaratterizza la nostra epoca, ho aderito al gruppo Open Politicsfondato recentemente su Facebook da Massimo Melica.Mi piacciono altresì le cose concrete ed ho creduto potesse essereuna buona idea proporsi al vasto pubblico con qualcosa di tangibileche potesse veramente convicere circa le potenzialità del nuovomovimento politico emergente.Ho deciso quindi di proporre al gruppo lidea di realizzare unSoftware Open Source utilizzabile, istituzionalmente, dal Ministerodella Sanità volto a registrare e catalogare le spese sanitarie di ognicittadino e che consenta allo stesso di ottenere un documento(allegabile anualmente alla dichiarazione dei redditi) contenentelammontare delle spese sanitarie sostenute detraibili.
[Read full article http://goo.gl/szfKW ]
Proroga del regime commissariale per il Comune di Borgia, in provincia di Catanzaro, per ultimare il risanamento amministrativo e rinnovare i condizionamenti della criminalità organizzata. Questo è ciò che inspiegabilmente si legge nel comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n.161 del 2 novembre 2011 pubblicato sul sito del Governo italiano.
Non ho più parole, non ho più giustificazioni, non ho più la forza di ridere per ironizzare su coloro che hanno ridotto il mio Paese a palco di improvvisati operatori politici e della comunicazione.
[Continua su: http://goo.gl/CeB8w ]
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