Come Vivono e Lavorano i Nomadi Digitali
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Housesitting in Europa - L'esperienza Vissuta e Raccontata da Due Nomadi Digitali Canadesi

Housesitting in Europa - L'esperienza Vissuta e Raccontata da Due Nomadi Digitali Canadesi | Come Vivono e Lavorano i Nomadi Digitali | Scoop.it

House-Sitting e' la prassi secondo cui i proprietari lasciano la loro casa per un periodo di tempo e si affidadano ad uno o più "sitter di casa",
che si trasferiscono li per brevi periodi senza pagare l'affitto.

In cambio però si prendono cura della loro casa o degli animali domestici, fanno da sorveglianti ed eseguono le operazioni di normale manutenzione
(incluse piscine, prati, impianti di climatizzazione, ecc).

Dalene & Peter sono una coppia canadese di Nomadi Digitali che hanno venduto tutto quello che possedevano e sono in giro per il mondo dal 2009.

Dalle pagine del loro sito hanno condiviso la loro fantastica esperienza di viaggio in Europa facendo gli House-Sitters.

In questo loro articolo condivido anche dei link utili per chi fosse interessato a
trovare servizi online dove si incontrano la domanda e l'offerta di House-Sitter, come ad esempio:http://www.trustedhousesitters.com/

Per leggere articolo completo in Inglese:http://goo.gl/oaqDS

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Matt Tutt's curator insight, October 23, 2015 2:24 AM

Housesitting can be an excellent way to save money whilst travelling around the world

Come Vivono e Lavorano i Nomadi Digitali
Quelli che Girano il Mondo Vivendo e Lavorando Ovunque Grazie ad Internet - www.nomadidigitali.it
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Perché Così Tanti Nomadi Digitali Scelgono di Trasferirsi in Thailandia

Perché Così Tanti Nomadi Digitali Scelgono di Trasferirsi in Thailandia | Come Vivono e Lavorano i Nomadi Digitali | Scoop.it

Alberto Mattei: Angelo, fondatore del sito exploremore, http://exploremore.it/ ; ha pubblicato di recente un articolo in cui spiega il perchè Chiang Mai, una tra le più grandi città della Thailandia, lontana dai paradisi tropicali a cui siamo abituati, sia diventata la base preferita per tanti nomadi digitali o location independent che hanno scelto di fermarsi qui a tempo spesso indefinito.

Angelo spiega che il motivo che ha portato tanti lavoratori freelance, che sono riusciti a sfruttare internet per staccarsi definitavamente dall’ufficio, proprio in questa località è l’atmosfera che si respira per le strade, oltre alla ricchezza di opportunità riguardo divertimento, sport, attrazioni turistiche, natura e il grande numero di persone diverse che si possono incontrare. Tutto questo, unito al bassissimo costo della vita, ne fanno una casa provvisoria ideale. 

Chiang Mai costa molto meno delle località più conosciute nel sud della Thailandia, con appartamenti e stanze che si affittano con decine o al massimo poche centinaia di euro al mese, oltre a moltissimi ristoranti a conduzione familiare sparsi ovunque, in cui si mangia il cibo più fresco con pochi spiccioli.

Le connessioni ad internet, poco costose se non gratuite, sono disponibili in un grande numero nei café e bar in ogni angolo del centro. Affittare un mezzo, una bicicletta, uno scooter o una macchina, è economico e, nonostante il traffico sia sempre presente, la differenza tra le strade di Chiang Mai e quelle di Bangkok è notevole.

Se vuoi leggere l'articolo completo: http://exploremore.it/2012/08/19/tutti-vogliono-andare-a-vivere-a-chiang-mai-perche-cosi-tanti-nomadi-digitali-scelgono-di-trasferirsi-in-thailandia/

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Fai Come Obama's comment, August 23, 2012 5:09 AM
Interessante post. Bella Alberto
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Ecco Alcuni degli Uffici da Dove Preferiscono Lavorare i Nomadi Digitali

Ecco Alcuni degli Uffici da Dove Preferiscono Lavorare i Nomadi Digitali | Come Vivono e Lavorano i Nomadi Digitali | Scoop.it

Alberto Mattei: Proprio ieri curiosando sul sito di Deirdre Higgins e Shane Donovan,( http://www.the-working-traveller.com ) che dal 1992 si occupano di aiutare le persone a capire come finanziare un viaggio o come stare lontano dal proprio paese per un bel pò tempo lavorando all'estero, ho trovato un simpatico post che parla di nomadi digitali.

Questo post in realtà è costituito solo da poche righe di testo e da tutta una serie di foto che ritraggono quelli che per molti nomadi digitali tra cui :Dave Dean, Dave Lee, Caz & Craig Makepeace, Anil Polat, Audrey Scott & Dan Noll, Brooke Schoenman, Wes Nations, Johnny Ward, Amar Hussain and Lillie Marshall, sono diventati i luoghi da dove normalmente preferiscono lavorare.

Non avendo un capo a cui rendere conto e una sede di lavoro in cui doversi trascinare tutte le sante mattine, questi "web worker" itineranti hanno scelto come ufficio: camere di ostelli, tavoli del bar, sedie a sdraio, amache e navi da crociera, sopportando molto volentieri il disaggio di essere facilmente distratti da paesaggi incantevoli, da vespe fastidiose e dall'avere qualche problema di luminosità con gli schermi dei loro laptop.

La rete e il mondo wifi ha permesso loro di scegliere dove lavorare!

Vatti a vedere qui i loro uffici: http://www.the-working-traveller.com/the-digital-nomad%E2%80%99s-office/
 

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I Vantaggi di Lavorare Come Web Freelance Vivendo Alternativamente in Diversi Paesi del Mondo

I Vantaggi di Lavorare Come Web Freelance Vivendo Alternativamente in Diversi Paesi del Mondo | Come Vivono e Lavorano i Nomadi Digitali | Scoop.it

Alberto Mattei -  Di recente ho letto un interessante articolo di Kelly Palaganas pubblicato su PandaDesk http://goo.gl/MhhWD il quale sostiene che coloro che svolgono una professione freelance sul Web, siano essi scrittori, designer, sviluppatori web, programmatori, sono già di per se indipendenti da una postazione fissa di lavoro e per guadagnarsi da vivere non hanno bisogno di stare chiusi in un ufficio o di seguire rigidi orari di lavoro dalle 9 di mattina alle 5 di pomeriggio.

Tutti i Web Freelance potenzialmente potrebbero scegliere di diventare dei nomadi digitali ed avere la possibilità di vivere viaggiando per il mondo mentre guadagnano online, questo perchè l'evoluzione delle nuove tecnologie rende sempre più facile lavorare a distanza.

Molti dei freelance che oggi lavorano sul Web stanno facendo proprio questa scelta.

Kelly ha intervistato Bernard Vukas  http://www.hiremrspreadsheet.com/ sviluppatore di Microsoft Office Business Applications che per sua scelta ha deciso di lavorare ogni due mesi da un paese diverso del mondo per immergersi a pieno nella cultura locale.

Secondo Bernard i principali vantaggi di lavorare come Web freelance vivendo alternativamente in diversi paesi nel mondo sono: 

1 - Si guadagna in valuta estera e si può approfittare delle differenze del costo di vita nei paesi dove questo è molto più basso.

2 - Organizzandoti bene puoi avere tutto il tempo libero che desideri.

3 - È possibile perseguire i tuoi hobby e le tue vere passioni ed anche avere possibilità e ispirazione per esplorare nuovi modi per guadagnare.

4 - È possibile migliorare il tuo curriculum attraverso le raccomandazioni dei clienti provenienti da tutto il mondo.

5 - Si può scegliere di lavorare per diversi clienti e su una gamma diversificata di progetti.

Kelly Palaganas conclude il suo articolo ponendo ai suoi lettori una domanda significativa: tu hai mai pensato di diventare un nomade digitale?

Puoi leggere qui l'articolo originale in inglese: http://goo.gl/MhhWD ;

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Come i Nomadi Digitali Istruiscono i Propri Figli Viaggiando per il Mondo - Homeschooling

Come i Nomadi Digitali Istruiscono i Propri Figli Viaggiando per il Mondo - Homeschooling | Come Vivono e Lavorano i Nomadi Digitali | Scoop.it

Soultravelers 3 è il blog di una famiglia di nomadi digitali americana, che vive in giro per il mondo dal 2006.

Hanno sempre desiderato che il viaggio facesse parte della loro vita familiare, convinti che il contatto con nuove culture e nuovi Paesi sia il modo migliore, per loro e soprattutto per la loro bambina, di conoscere loro stessi e il vero valore delle cose, per vivere in piena libertà, cosumando meno e rispettando di più l'ambiente. 

Dell'istruzione della piccola Mozart (questo il suo soprannome) si occupano in buona parte i genitori, praticando l'homeschooling  http://en.wikipedia.org/wiki/Homeschooling ), vale a dire l'educazione dei propri bimbi non all'interno di una scuola tradizionale (pubblica o privata che sia), bensì in una scuola familiare.

In Rete ci sono molti servizi dedicati all'istruzione e all'apprendimento online, ( http://www.k12.com ) certificati e riconosciuti in alcuni Paesi, tra cui l'America, ai quali tutte le famiglie che desiderano vivere uno stile di vita da nomadi digitali possono fare riferimento.

Quando ha la possibilità, Mozart segue inoltre lezioni in scuole di madrelingua diversa dall'inglese e, a oggi, parla ben tre lingue: inglese, spagnolo e cinese mandarino! 

I Soultravelers Family sono convinti che il miglior apprendimento sia quello acquisito attraverso l'esperienza personale e che non ci sia migliore educazione di quella ricevuta attraverso il viaggio, considerandolo un vero e proprio banco di prova per il futuro che attende i bambini di oggi. 

L'Homeschooling prevede in generale la formazione diretta da parte dei genitori dei bambini, ma può essere affiancata o affidata a uno o più tutor. 

Anche in Italia, finalmente se ne inizia a parlare come spiega Claudia, una mamma blogger che vive in Francia e da anni segue un progetto di homeschooling per i suoi 3 figli. ( http://goo.gl/6JRe3

Nel nostro paese esiste anche un progetto nato ad hoc per diffondere questo tipo di formazione ( http://www.associazionemanes.org/servizi/progetto-homeschooling-roma/).

La legislazione italiana prevede infatti questa possibilità. 

Per conoscere meglio la famiglia nomade questo è il sito dei Soultravelers3 (in inglese): ( http://www.soultravelers3.com/2012/03/home-school-kids-travel.html#more )

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A Lezione di WorkShifting da Sean Ogle

A Lezione di WorkShifting da Sean Ogle | Come Vivono e Lavorano i Nomadi Digitali | Scoop.it

Il Workshifting è una nuova modalità di lavoro mobile, che permette di svolgere o, nel caso delle aziende, di spostare, l'attività lavorativa in luoghi, momenti e con risorse ottimali.

Sean Ogle, fondatore di Location 180 ( http://www.seanogle.com/) e Location Rebel ( http://www.locationrebel.com/ ), dal 2009 svolge la propria attività di consulente ed esperto in sviluppo di business mobili sostenibili in giro per il mondo.

Il primo anno come nomade digitale l'ha trascorso a Bali, coordinando un team di designer e di sviluppatori per clienti diversi, di ben 3 continenti!

I benefici del workshifting, inteso come libertà di svolgere il proprio lavoro da qualsiasi angolo della Terra e non semplicemente come opportunità di telelavoro, sono molteplici: un'attività mai monotona, più tempo per la famiglia, gli amici e le passioni, la possibilità di vivere viaggiando.

Sean raccomanda però alcune regole, che lui stesso si è dato in base all'esperienza fin qui maturata:

se il tuo ufficio corrisponde alla tua abitazione, cerca di mantenere sempre ben separati i momenti lavorativi da quelli personali;

lavorare a distanza dai propri clienti necessita una frequenza maggiore nelle comunicazioni: per non farti assorbire l'intera giornata, organizza e pianifica al massimo questo aspetto;

lavorare da solo può progressivamente spingerti a trascurare l'aspetto sociale della vita: pianifica settimanalmente un calendario di attività da condividere fisicamente con qualcuno, come un pranzo.

Dopo tre anni, Sean si dichiara più felice e soddisfatto di ciò che fa: ha raggiunto un equilibrio tra i diversi aspetti della sua vita che con il lavoro tradizionale non avrebbe mai potuto realizzare.

Vuoi leggere tutto l'articolo (in inglese): http://www.workshifting.com/travel/

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Come Guadagnare con un Blog di Viaggio - 14 Travel Blogger a Confronto

Come Guadagnare con un Blog di Viaggio - 14 Travel Blogger a Confronto | Come Vivono e Lavorano i Nomadi Digitali | Scoop.it

John Bardos di JetSetCitizen.com ha appena pubblicato un interessante articolo su quali siano i sistemi migliori per riuscire a guadagnare attraverso un blog di viaggio.

Ripercorrendo le biografie dei 14 più autorevoli blogger di viaggio, John ne analizza brevemente le caratteristiche essenziali e i "fattori di successo".

Tutti i blogger esaminati da John hanno fatto del viaggio a lungo termine il loro stile di vita:

da Chris Guillebeau, (http://chrisguillebeau.com/about-chris/) che ha quasi raggiunto l'obiettivo di girare tutto il mondo prima dei 35 anni,

a Benny Lewis di Fluentin3Months.com, (http://www.fluentin3months.com/about/) partito con l'obiettivo di girare il mondo imparando una lingua diversa ogni tre mesi,

e alla cosidetta “Canada’s Adventure Couple”, alias Dave e Debra di ThePlanetD.com,  (http://theplanetd.com/about-2/) una vita in viaggio all'insegna dell'avventura.

Sono molti i viaggiatori che raccontano dei propri viaggi dalle pagine del loro blog, ma questo da solo non basta per riuscire a far diventare il blog una fonte di reddito.

Per monetizzare il proprio blog le strade da percorrere sono sostanzialmente due: avere un progetto o una storia molto coinvolgente da raccontare oppure offrire un prodotto o un servizio specifico richiesto da una piccola nicchia di mercato.

Impegno, Costanza e Autenticità sono i fattori basilari e importantissimi per il successo e la longevità di un blog di viaggio.

Ma ancora più determinante è offrire un prodotto o un servizio di valore in grado di soddisfare le esigenze specifiche di un pubblico di nicchia.

I metodi più efficaci, utilizzati dai 14 blogger presi in considerazione da John, sono la vendita di prodotti affiliati (http://goo.gl/UWL2R) e di spazi pubblicitari (http://goo.gl/ZWlM9) , la scrittura e la vendita di guide ed e-book, i programmi di membership (http://www.membershipsiteadvisor.com), le sponsorizzazioni.

Per leggere l'articolo completo (in inglese) e scoprire i 14 migliori blogger di viaggio secondo JetCitizen.com: http://goo.gl/pLWdt.

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Vita da Nomade Digitale: la Storia di Maneesh Sethi

Vita da Nomade Digitale: la Storia di Maneesh Sethi | Come Vivono e Lavorano i Nomadi Digitali | Scoop.it

Manesesh e un ragazzo di 24 anni che nel 2007 ha abbandono Stanford in California per viaggiare il mondo.

Ha vissuto in Italia, Spagna, Argentina, Brasile e India.Ha fondato una ONG in India, che ha raccolto 5000 $ per costruire una biblioteca e un laboratorio informatico per un povero villaggio in India.

Si è costruito un business online in outsourcing sfruttando diversi assistenti virtuali.In questa intervista pubblicata su FounderTips racconta chi è e come riesce a vivere girando il mondo sostenendosi grazie alle opportunità offerte dal web.

Manesesh dice: "Un nomade digitale è qualcuno che sfrutta la tecnologia per portare la libertà nella sua vita. Per me, questo significa che posso viaggiare per il mondo, vivere ovunque, fare soldi da qualsiasi paese del mondo.Ho un blog , e insegno un corso su come costruire un business online.

Allo stesso tempo, io sono un autore, scrittore, regista, DJ, ecc.Se imposti la tua mente su 'viaggio e lavoro' si possono trovare un sacco di modi diversi per riuscire a farlo, come ad esempio lavorando come freelance, insegnamento la lingua all'estero, facendo corsi on-line usando ad esempio un servizio come http://edufire.com.

Puoi capire come le tue passioni e le tue competenze possano dare del valore agli altri e come monetizzarle. 

Per riuscirci devi prima costruire un tuo seguito di fan e farla diventare la una tribù di tuoi seguaci.

All'inizio i miei genitori non erano così favorevoli alla mia scelta: ma io l'ho fatta comunque.

Le persone saranno scettiche, ma basterà che voi facciate meglio di ciò che si aspettano e cambieranno idea".

Se vuoi leggere la sua intervista completa (in Inglese): http://goo.gl/bO9K8.

Il sito di Manesesh: http://hackthesystem.com/ 

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4 Buoni Motivi per Scegliere di Fare Ciò che Siamo Nati per Fare.

4 Buoni Motivi per Scegliere di Fare Ciò che Siamo Nati per Fare. | Come Vivono e Lavorano i Nomadi Digitali | Scoop.it

Oggi ho trovato un interessante articolo motivazionale scritto da Ernesto Cinquantanove sul suo blog, dove spiega quali sono secondo lui i quattro buoni motivi per abbandonare la routine quotidiana e provare finalmente a realizzare i propri sogni, cercando di trasformare le nostre passioni in un'attività online che ci permetta di vivere in modo non convenzionale.

Ernesto scrive: inseguire il proprio sogno, lasciarsi trasportare dalle proprie passioni, fare quello che si ama, non è affatto una cosa semplice.

Fare ciò che si ama è difficile quanto cercare lavoro. Forse di più. Però è più bello e presenta dei vantaggi.

1) Non avere un luogo in cui dover recarsi ogni giorno rende il lavoro molto più piacevole. Puoi viaggiare e portare il lavoro/passione con te. Puoi lavorare ovunque ci sia una connessione internet.

2) Ogni giorno ti alzerai felice di affrontare la tua missione.

3) Nessuno ti dirà più quello che devi fare. Tra i tuoi compiti giornalieri, quello più importante sarà scoprirlo.

4) Puoi essere d’aiuto per gli altri. Il pensiero di aver migliorato, seppur in minima parte, la condizione drammatica di cui parlano i TG, sarà tra le più grandi soddisfazioni che l’amore per ciò che fate potrà donarvi.

Se vuoi leggere l'articolo completo: http://goo.gl/E166h

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Un Corso Online per Diventare Scrittore di Viaggio

Un Corso Online per Diventare Scrittore di Viaggio | Come Vivono e Lavorano i Nomadi Digitali | Scoop.it

Se hai la passione per la scrittura, parli inglese e ami viaggiare, il Sydney Writers' Centre propone un Corso Online di cinque settimane per diventare uno scrittore di viaggio freelance.

In questo corso si impara non solo come scrivere delle affascinanti storie di viaggio, ma anche quali sono le diverse tipologie di articoli di viaggio maggiormente richieste da: resort, enti del turismo, compagnie aeree, testate giornalistiche e magazine online, disposte a pagere i tuoi articoli.

Ecco l'indirizzo per leggere in dettaglio il programma del corso e ricevere gratuitamente la loro demo:  http://goo.gl/Z5o6a

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Budget di una Coppia di Nomadi Digitali per un Anno di Vita in Sud America

Budget di una Coppia di Nomadi Digitali per un Anno di Vita in Sud America | Come Vivono e Lavorano i Nomadi Digitali | Scoop.it

Simon Fairbairn & Erin McNeaney sono una coppia che ha venduto tutto e ha lasciato il Regno Unito nel marzo 2010 per viaggiare il mondo per sempre.

Hanno un Blog (http://www.neverendingvoyage.com) dove scrivono e condivido le loro esperienze di vita vissute in viaggo, i loro consigli, ed anche il percorso fatto per diventare nomadi digitali. 

In questo Post in particolare Simon & Erin hanno pubblicato e condiviso il loro budget, ovvero quanto hanno speso per vivere un anno intero in Sud America.

Alla fine hanno speso in totale  26.246 US $ in due ovvero circa 37 US $ per persona al giorno.

Loro dicono:"Avremmo potuto spendere meno, ma abbiamo scelto sempre camere doppie con servizi privati, affittato appartamenti di lusso quando avevamo bisogno di prenderci una pausa dal viaggio.

Non abbiamo mai lesinato sul cibo, e abbiamo preso diversi aerei e fatto un sacco di attività e lezioni di spagnolo".

Concludono dicendo:
Sebbene il Sud America non è così economico come la maggior parte dei paesi Asia è ancora un luogo molto conveniente per viaggiare.

Hanno anche pubblicato un e-book gratutio con tanti consigli utili per prendendo in considerazione un viaggio in Sud America ( http://goo.gl/f3Tl8 ).

Per leggere il loro articolo in Inglese: http://goo.gl/orZl0

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Nomadi Digitali: Quanti Sono e Come si Sono Evoluti dagli Anni 90 alla Prima Decade degli Anni 2000

Nomadi Digitali: Quanti Sono e Come  si Sono Evoluti dagli Anni 90 alla Prima Decade degli Anni 2000 | Come Vivono e Lavorano i Nomadi Digitali | Scoop.it

Negli ultimi anni l’evoluzione delle nuove tecnologie, la loro democratizzazione (smartphone, ultrabook, tablet) e l’espansione delle reti mobili WiFi e 3G, oltre ad aver avuto un grosso impatto culturale, ha permesso di avviare, gestire e seguire le proprie attività di lavoro in maniera non vincolata dalla propria presenza fisica in un ufficio.

Non è un fatto nuovo che sempre più persone oggi lavorino a distanza, spesso possono essere professionisti indipendenti, o impiegati di un’ azienda per la quale non si recano fisicamente nella sede di lavoro, ma per cui producono servizi e contenuti a distanza.

In questa infografica (in Inglese) puoi vedere come sono cresciute di numero e come si sono evolute le persone che hanno intrapreso lo Stile di Vita da Nomade Digitale.

Il Link per visualizzare la Infografica: http://goo.gl/1GIBj

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L'imprenditore che Gira per il Mondo e Possiede Solo Quello che Può Entrare in Uno Zaino

L'imprenditore che Gira per il Mondo e Possiede Solo Quello che Può Entrare in Uno Zaino | Come Vivono e Lavorano i Nomadi Digitali | Scoop.it

La storia del businessman vagabondo Andrew Hyde, minimalista estremo...

Andrew Hyde è un giovane imprenditore americano attivo nel settore dell’hi tech.

Con la ricchezza accumulata attraverso le sue attività potrebbe permettersi di vivere in un attico a Manhattan e di cenare nei migliori ristoranti del mondo.

Ha venduto tutto ciò che aveva, compresa la sua abitazione, e ha cominciato a girare il mondo portando con sé solo quello che può entrare nel suo oggetto preferito, uno zaino arancione da viaggio.

Hyde infatti aveva cominciato la sua esperienza estrema possedendo solo 15 oggetti, tra cui figurano uno spazzolino elettrico, l’abbigliamento intimo e un iPhone e un computer portatile per fare il suo lavoro da freelance.

Dal 2010, il giovane imprenditore, che è anche scrittore, graphic designer e fotografo, ha già visitato 32 paesi del Mondo, tra cui Giappone e Thailandia.

“Sto progettando un altro viaggio e sto cercando di capire di cosa liberarmi”, ha scritto sul suo blog ( http://andrewhy.de/ ).

Hyde non ha intenzione di stabilirsi in un posto fisso: “siamo cresciuti con la convinzione che il nostro obiettivo doveva essere una grande casa piena di oggetti? Bé, scegliendo di rifiutare quelle cose io ho trovato una qualità della vita molto più alta”.

Se vuoi conoscere meglio Andrew e la lista degli unici 39 oggetti che lui possiede leggi l'articolo completo: http://goo.gl/0F5Ip

 

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Il Senso del Nomad Working, il Lavoro in Movimento, è Tutto Qui.

Il Senso del Nomad Working, il Lavoro in Movimento, è Tutto Qui. | Come Vivono e Lavorano i Nomadi Digitali | Scoop.it

Francesco lavora come Freelance sul Web in questa pagina del suo diario di viaggio condivisa dal suo Blog personale esalta tutta la bellezza e la serenità dello stile di vita da nomade digitale:

"Durante il mio giro del mondo avevo sperimentato, per la prima volta nella mia vita, una sensazione inebriante di completa libertà.

La libertà di decidere quando muovermi e quando stare fermo, di stabilire dove andare e cosa fare.

Avevo provato l’eccitante brivido della scoperta, ogni volta che mi imbattevo in altro paesaggio, in nuovi amici, in un cibo mai provato, in un profumo sconosciuto.

Niente di tutto questo è cambiato, come avevo giurato a me stesso.

Le costrizioni che mi sono imposto sono minime: qualche ora di lavoro al giorno, che alla fine diventano anche piacevoli, considerato quello che ottengo immediatamente in cambio.

Per comunicare con i miei colleghi nordamericani ho bisogno di una connessione a internet, ma ormai si può trovare praticamente in ogni centro abitato del mondo.

Di tanto in tanto devo programmare gli spostamenti con un po’ più attenzione del passato, per essere sicuro di non perdere uno dei rari meeting.

E devo sempre portare con me un computer portatile. Nient’altro.

Non è molto.

Ho scambiato un lavoro con un altro, e barattato qualche vincolo con la possibilità di riprovare di nuovo l’emozione di un giro del mondo, senza dovermi licenziare e svuotare il mio conto in banca per farlo".

Per leggere tutto il suo racconto: http://goo.gl/RjgbU

 

 

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Vita in Remoto: Un Lungo Viaggio da Seattle in Argentina Lavorando Online

Vita in Remoto: Un Lungo Viaggio da Seattle in Argentina Lavorando Online | Come Vivono e Lavorano i Nomadi Digitali | Scoop.it

Diego Angelini: Navigando in rete ho scoperto un sito molto interessante, si chiama Life Remotly. (Vita in Remoto) http://liferemotely.com/

E’ un blog in lingua Inglese ricco di informazioni e consigli utili per chi vuole vivere e lavorare viaggiando, soprattutto nel Centro e Sud America.

Gli autori di questo blog sono Jessica, Jared e Kobus, tre amici uniti da una grande passione per il viaggio che, stanchi di dover tornare ogni volta alla routine quotidiana, hanno deciso di diventare viaggiatori a lungo termine e nomadi digitali a “tempo pieno”.

Jared è uno sviluppatore software, Kobus è web designer e Jessica è una designer grafica
e hanno scelto lavorare viaggiando spostando tutto il loro lavoro interamente sul Web, mantenendo a distanza i rapporti con i loro clienti abituali.

Dopo aver lasciato definitivamente le loro case a Seattle Jessica, Jared e Kobus sono partiti per andare ad esplorare in macchina l’Argentina da nord a sud, con brevi tappe da 3 o 4 giorni ciascuna.

Dopo otto mesi “on the Road”, sono attualmente a Cartagena in Colombia in attesa che arrivi la loro macchina per continuare il viaggio, dopo averla spedita con una nave gargo da Panama.

Erin McNeaney fondatore di Never Ending Voyage (http://bit.ly/Mt2Upx) li ha intervistati: 

Erin: "Che cosa vi ha fatto decidere di diventare dei nomadi digitale?"

Jessica: "Per noi si trattava solo di collegare tanti puntini.

Abbiamo lavorato duramente per anni per riuscire a sviluppare una carriera che ci permettesse di lavorare da casa per la gran parte del nostro tempo.

A tutti noi piace viaggiare, quindi si trattava solo di combinare i due stili di vita.

Quando si mettono insieme tre telelavoratori che vogliono e sognano di girare il mondo è solo una questione di tempo prima che diventino nomadi digitali.

Appena ci siamo resi conto che era possibile farlo, il resto è stato relativamente facile.

Nessuno di noi voleva lavorare nove ore al giorno solo per riuscire a pagarsi le spese di una bella casa con televisore e aria condizionata oppure per comprarsi una macchina nuova ogni cinque anni.

Volevamo solo viaggiare! Volevamo vedere, sperimentare ed esplorare il mondo.

Per mantenere uno stile di vita nomade avevamo bisogno di molti meno soldi e abbiamo capito che potevamo lavorare meno e accontentarci di guadagnare quello che ci serviva per vivere come avevamo sempre sognato."

Così  Jessica, Jared e Kobus hanno deciso di continuare a svolgere il loro lavoro a distanza limitandolo però a quanto basta per ricavare il necessario per vivere viaggiando.

Jared è un ingegnere informatico e si occupa dello sviluppo di software per il Dipartimento della Difesa e scrive anche la maggior parte dei testi per il blog Life Remotly.

Kobus insegna on-line, impartisce lezioni di web design e sviluppo per il college di Seattle. 

Jessica è una graphic designer e lavora come freelance per circa una mezza dozzina di clienti a Seattle.

Contemporaneamente Jared, Kobus, Jessica continuano a curare il loro blog, dove condividono le loro esperienze di viaggio e raccontano i posti che visitano, fornendo tanti consigli interessanti sul costo della vita, sui i migliori posti da visitare, sulla qualità delle connessioni ad Internet.

Se vuoi leggere la versione integrale della loro intervista in inglese:
http://bit.ly/Mt2Upx

Qui trovi invece il blog di Jared, Kobus, Jessica:
http://liferemotely.com/

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Lavorare Insieme in un Paradiso Tropicale Aumenta la Produttività e Migliora la tua Vita - Project Getaway

Lavorare Insieme in un Paradiso Tropicale Aumenta la Produttività e Migliora la tua Vita - Project Getaway | Come Vivono e Lavorano i Nomadi Digitali | Scoop.it

Alberto Mattei - Voglio farti conoscere un progetto interessantissimo e innovativo nato dalla mente creativa di Michael Bodekaer, imprenditore danese e startupper seriale di successo http://goo.gl/cpESB

Micheal ama viaggiare, sperimentare e conoscere sempre cose e posti nuovi, ma lavorando in giro per il mondo e avendo rapporti e scambi professionale solo attraverso il networking, si era resoconto che gli mancavano la sinergia e la dinamicità di lavorare 'dal vivo', condividendo idee, competenze e ispirazioni con persone sulla sua stessa lunghezza d'onda. 

L'idea nasce alle Isole canarie, facendo kite surf: creare un evento a Bali aperto a imprenditori, stratupper e aspiranti tali, desiderosi di trovare nuove energie e buone ispirazioni per il loro lavoro.

Un mix ideale tra un nuovo stile di vita, più rilassato ed entusiasmante, quasi avventuroso, e il lavoro.

Dopo il grande successo del primo evento nel 2010, Project Getaway ha oggi un proprio team che lavora per offrire agli imprenditori del web e agli aspiranti tali un luogo da paradiso dove poter lavorare, fare brainstorming, ritrovare stimoli e creatività e imparare a sviluppare nuovi progetti.

L'esperienza ha dimostrato che lavorare in un luogo da sogno, in totale libertà e senza stress, con persone motivate aumenta notevolmente la produttività e favorisce la progettualità. 

Si ottengono risultati migliori con un minore impiego di energie e si ottiene anche maggiore tempo libero da dedicare a se stessi.

Per scoprire il progetto: http://goo.gl/wnAz1

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Lettera Aperta di Gary Arndt agli Aspiranti Travel Bloggers

Lettera Aperta di Gary Arndt agli Aspiranti Travel Bloggers | Come Vivono e Lavorano i Nomadi Digitali | Scoop.it

Gary Arndt è un fotografo e un famoso blogger di viaggio professionista.

Il suo blog http://www.everything-everywhere.com è un punto di riferimento per tutti coloro che seguono con passione le sue avventure dai quattro angoli del pianeta.

Gary viaggia in tutto il mondo, attualmente si trova a Tsim Sha Tsui, Kowloon (25 aprile 2012).

In questo articolo pubblicato su http://travelllll.com Gary si rivolge a tutti coloro che aspirano a diventare, come lui, dei blogger di viaggio professionisti spiegando quali sono le difficoltà che bisogna aspettarsi prima ancora di tuffarsi a capofitto in questo mondo affascinante.

In quella che lui stesso definisci una lettera aperta all'aspirante travel blogger Gary dice:

"1) Non aspettarti di avere successo dal giorno alla notte, devi impegnarti duramente e mettere in preventivo diverso tempo prima di iniziare a vedere un profitto.

2) Devi sapere che '80% dei blogger di viaggio non riescono ad avere il successo economico sperato. Raggiungere l'indipendenza economica con un blog di viaggio richiede un sacco di duro lavoro e tanta determinazione, altrimenti rischi di mollare tutto alle prime difficoltà.

3) Più passa il tempo e maggiore è il numero di persone che decidono di avviare dei blog di viaggi, la concorrenza ogni anno aumenta, per avere successo devi scegliere delle nicchie molto specifiche dove gli altri ancora non operano.

4) Per avviare un blog di viaggio il saper scrivere bene è solo l'inizio, non la fine. Dovrai imparare tante altre cose per riuscire a comunicare efficemente. Come ad esempio fare delle belle foto e dei video interessanti.

5) Devi viaggiare molto. Per ottenere l'interesse dei lettori e crearti una tua autorevolezza non basta andare in vacanza di tanto in tanto, hai bisogno di un portafoglio di viaggio notevole, perchè questo dimostrerà la tua esperienza e catturerà l'attenzione della gente, solo così potrai offrirgli un sacco di contenuti interessanti e loro impareranno a fidarsi di te."

Per leggere l'articolo integrale in inglese: http://goo.gl/aQzsN

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Girare il Mondo Senza Aereo, Lavorando come Web Designer Freelance

Girare il Mondo Senza Aereo, Lavorando come Web Designer Freelance | Come Vivono e Lavorano i Nomadi Digitali | Scoop.it

John Bardos di JetSetCitizen.com ha appena pubblicato un'intervista a Niall Doherty, un irlandese di 30 anni che sta girando il mondo senza prendere mai un aereo.

Il perché di questa scelta? Niall è convinto che in questo modo il viaggio possa essere più vero e accattivante e riservagli incontri e scoperte inattese.

Ha lasciato il suo lavoro di Web nel 2010, dopo essersi fatto le ossa per 5 anni, lavorando come dipendente per una web agency.

A spingerlo verso una scelta di vita da nomade digitale sono stati la sua grande passione per il viaggio e il desiderio di mettere alla prova se stesso con un lavoro autonomo.

Niall lavora come Web Designer Freelance e attraverso il suo blog personale, Disrupting the Rabblement (http://www.ndoherty.com/blog/), è riuscito a costruirsi un seguito di fans affezionati, molti dei quali sono diventati anche i suoi clienti.

Il blog è nato inizialmente per condividere alcune delle esperienze di viaggio e di crescita personale che Niall stava facendo, poi è diventato di fatto il mezzo con il quale si è riuscito a creare una reputazione.

Molti dei suoi clienti sono i suoi stessi lettori che gli chiedono di realizzare per loro un sito web e non mancano gli incarichi da parte di altri blogger.

Niall dice di non essere diventato ricco, ma di riuscire a vivere viaggiando ovunque desideri, coprendo le proprie spese ogni mese.

Curiosi di sapere quanto guadagna e quali sono le sue spese? Iscrivetevi alla sua mailing list e riceverete ogni mese un resoconto!

Niall sta sviluppando un servizio online, $50blogs (http://50dollarblogs.net), per aiutare le persone a realizzare il design del proprio blog professionale in 72 ore o meno ad un costo basso.

Il suo obiettivo è creare un sistema standardizzato che gli consenta di ottimizzare il tempo e guadagnare con un servizio professionale a basso costo e facilmente accessibile.

Vuoi leggere tutta l'intervista completa (in inglese): http://goo.gl/WxPNm



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Come Scegliere di Vivere la Tua Vita in Viaggio: Nomadic Samuel

Come Scegliere di Vivere la Tua Vita in Viaggio: Nomadic Samuel | Come Vivono e Lavorano i Nomadi Digitali | Scoop.it

Nicole ha pubblicato sul suo sito  http://goo.gl/q5dWT   l'intervista a Nomadic Samuel  http://nomadicsamuel.com  un ragazzo canadese che, dopo aver terminato l'università, è partito per un viaggio in Corea e Giappone e da quel giorno non ha più smesso di viaggiare, scegliendo di vivere la sua vita in giro per il mondo.

Samuel ha finanziato il suo stile di vita quasi interamente insegnando inglese nella ESL in Sud Corea e guadagnando un pò di soldi vendendo le sue fotografie e scrivendo come freelance.

In questi giorni ha cominciato a monetizzare il suo blog  http://nomadicsamuel.com  ed è fiducioso che nel prossimo futuro sarà in grado di passare dall'essere un insegnante di inglese vagabondo a essere un nomade digitale a tempo pieno, guadagnando il suo reddito interamente online.

Il consiglio di Samuel a chi voglia vivere viaggiando, rendendosi indipendente dai luoghi fissi, è quello di trasformare questo desiderio nella priorità della propria vita, iniziando da subito a fare alcuni passi significativi verso il raggiungimento di questo obiettivo.

Ad esempio, diventare meno materialisti e imparare ad essere più frugali sono fattori importanti, che permettono di viaggiare a prescindere da come si guadagnano i soldi necessari per vivere.

L'aspetto più positivo di vivere uno stile di vita mobile è la libertà di poter fare ciò che si desidera ogni giorno, decidendo dove stare, come impiegare il tempo, senza sentire più la pressione di dover essere qualcuno o di dover fare qualcosa.

Gli unici obiettivi e le aspettative che Samuel ha sono quelli che lui ha scelto per se stesso, non quelli imposti.

Inoltre, racconta Samuel, sperimentare nuove culture, nuovi modi di vita, godere di paesaggi mozzafiato e stringere amicizie con persone di tutto il mondo, sono opportunità che solo questo stile di vita può concedere.

Se vuoi leggere l'intervista completa in inglese: http://goo.gl/q5dWT

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Come Finanziare Attraverso il Web un Progetto di Viaggio: la Storia di Evan e Jade

Personalmente sento di arricchirmi ogni giorno scoprendo storie fantastiche e stravaganti di persone che riescono grazie al web a trasformare i loro sogni e la loro passione per il viaggio in realtà, ognuno a modo suo, ma tutte queste storie hanno un denominatore comune: la voglia di gettare il cuore oltre l'ostacolo per poi raggiungerlo.

Evan Burchard e Jade Applegate hanno lasciato la loro città natale, Boston, Massachusetts per farsi una nuova vita a San Francisco, California.

Hanno trasformato quella che era un'idea bizzarra in realtà: attraversare l'America percorrendo 3.400 miglia a piedi con la voglia di condividere il loro tragitto e poi scrivere un libro con tutte le informazioni raccolte lungo la strada: dove dormire, cosa mangiare, le famiglie ospitali, il clima, i pericoli, i tempi di percorrenza.

Hanno suddiviso il loro percorso in una serie di check point posti a distanza di dieci chilometri l'uno dall'altro, tracciando anche fisicamente tutto il percorso in modo da poter aiutare le altre persone che vogliono ripetere la loro avventura.

Hanno deciso di raccogliere i fondi per coprire i costi delle forniture, nonché le modalità e i costi di produzione del libro utilizzando la piattaforma online Kickstarter.com ( http://www.kickstarter.com/), che funziona in questo modo: chiunque può presentare il proprio progetto creativo e, se questo viene ritenuto valido, sarà pubblicato.

Si deve inserire la cifra che si vuole raggiungere in un numero prescelto di giorni.

Chiunque può finanziare i progetti con delle piccole offerte, da 1 dollaro in su, e riceve in cambio il suo nome nei credits o altro in base al finanziamento che ha lui stesso effettuato.

Se quella cifra non sarà raggiunta, i soldi di coloro che hanno donato verranno restituiti.

Quindi chi presenta il progetto potrà usufruire del denaro solo se raggiunge la cifra scelta precedentemente.

Evan e Jade avevano fissato il loro obiettivo a 7.000 $ e grazie al contributo di 143 sostenitori hanno raggiunto la cifra di 7.383 $, tanto per avvalorare la tesi che chi sostiene che non si può fare, viene sempre superato da chi poi in realtà lo fa.

Per seguire più da vicino il loro progetto:http://goo.gl/v5KM0

 

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L' Identikit del Nomade Digitale

L' Identikit del Nomade Digitale | Come Vivono e Lavorano i Nomadi Digitali | Scoop.it

In questo articolo pubblicato sul blog Inspiring Shipments, Ivana Sendecka, ispirandosi a una intervista rilasciata a una prestigiosa rivista d'affari, incontra dei nomadi digitali e ne dà una sua personale descrizione.

L'autrice fa un breve identikit dei nomadi digitali descrivendo le loro carattersistiche, tra le quali, quelle che mi hanno colpito di più, sono:

Amano totalmente quello che fanno.

Hanno imparato le loro abilità facendo e non studiando.

Preferiscono lavorare per una causa piuttosto che per accumulare denaro.

Fanno un sacco di domande e la loro domanda preferita è: perchè?

Non sopportano la Routine perchè uccide lo spirito!

Collaborano e aiutano gli altri.

Promuovono il rispetto per la vita e per il mondo come valore centrale per un business sostenibile.

Dovo potete trovarli... semplice su Google, Twitter, dove lasciano impronte digitali ritracciabili.

Hanno lunghe storie di viaggio alle loro spalle. 

Per darsi visibilità non hanno bisogno di pagare per striscioni, volantini, annunci SEO.

Il loro marketing si basa sul passaparola. Hanno consapevolmente costruito la loro rete e di contatti e di fiducia nel corso degli anni.

I nomadi digitali sono una nuova generazione di forza lavoro, sono "location" indipendenti e amano quello che fanno.

Hanno un codice di condotta e il loro valore di base si basa sul rispetto. 

Sono consapevoli che il loro nome e la reputazione sono le uniche etichette che contano, perché sanno che quelle saranno con loro per il resto della vita.

Per leggere e commentare l'articolo completo in inglese: http://goo.gl/79nxd

  

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Videomaker che Raccontano Storie di Viaggio - Story Travelers

Videomaker che Raccontano Storie di Viaggio - Story Travelers | Come Vivono e Lavorano i Nomadi Digitali | Scoop.it

Un giovane narratore visivo olandese segue il sogno di intraprende un viaggio alla scoperta del sud sconosciuto d'Italia. Finisce in un luogo curioso, uno dei più antichi insediamenti abitati dall'uomo in tutto il mondo: Matera.

Si innamora e decide di lanciare il suo progetto digitale, StoryTravelers crea una tribù di giovani con la passione comune  per raccontare visivamente storie di viaggio.

Nasce un nuovo modo di fare marketing turistico che sta piacendo molto ad agenzie ed enti per la promozione del territorio: niente inquadrature fisse, immagini aeree scattate da un elicottero, o ancora surreali tramonti ritoccati in Photoshop e nemmeno star del cinema con il loro volto come testimonial della regione, ma solo storie di vita reali con persone vere, raccontate e condivise attraverso il web da giovani fotografi, blogger, video maker, i veri motori e agitatori dei nuovi media.
http://www.storytravelers.com/)

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Perchè Chiang Mai in Thailandia è Considerata la Capitale Mondiale dei Nomadi Digitali

Perchè Chiang Mai in Thailandia è Considerata la Capitale Mondiale dei Nomadi Digitali | Come Vivono e Lavorano i Nomadi Digitali | Scoop.it

Ottima cucina, bel tempo e prezzi molto bassi fanno di Chiang Mai una città difficile da dimenticare per tutti i viaggiatori.

John Bardos di JetSetCitizen.com e sua moglie hanno trascorso in questa città circa due mesi e nell'articolo ci spiegano perché Chiang Mai, nel nord della Thailandia, sia la meta preferita dai nomadi digitali di tutto il mondo...

"Il costo della vita è uno dei fattori più importanti che attirara molti visitatori stranieri e viaggiatori a lungo termine: mia moglie e io abbiamo soggiornato in un residence pagando 360$ al mese, mentre mio zio ha affittato una casa con tre camere da letto poco fuori della città per soli 200$", racconta John.

"Recentemente ho incontrato nomadic Matt ( http://www.nomadicmatt.com/about-matt ) e lui pagava 7$ a notte per una guest house. Gli appartamenti più eleganti costano da 500$  fino a 1000$ al mese e si pagano prezzi ancora più bassi se si affittano per un intero anno.

I prezzi per un pasto tipico variano da 1$ in una caffetteria o stand gastronomico a circa 3$ per quelli consumati in un ottimo ristorante del centro. 

Ci sono anche delle ottime cliniche dentistiche, dove le cure dentali costano circa il 10% di quanto costano in Canada.

Le connessioni ad Internet funzionano benissimo sono gratuite e si trovano ovunque: nei locali pubblici, caffè, ristoranti, hotel ed ostelli.

Stando attenti alle spese qui è possibile vivere tranquillamente con un budget totale di 500 $ al mese".

John ha incotrato in questa città tantissimi altri nomadi digitali come lui che stanno creando una vera e propria comunità.

Per leggere l'articolo completo (in inglese): http://goo.gl/jGrC6 

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Viaggiare per il Mondo 91 Giorni alla Volta

Viaggiare per il Mondo 91 Giorni alla Volta | Come Vivono e Lavorano i Nomadi Digitali | Scoop.it

 I due nomadi digitali,  Mike viene dall'Ohio (USA) e Jurgen da Darmstadt (Germania), sono due ragazzi che hanno creato il blog 91 days (http://www.for91days.com/).

Hanno avuto un’idea unica ed originale come quella di vivere per 91 giorni in una nazione e poi cambiare, condivedendo esperienze, indicazioni e consigli utili a tutti fan che si sono creati grazie al web.

Gli stessi che seguono con interesse e passione le loro avventure condivise sulle pagine del blog.

Mike e Jurgen, hanno creato poi delle raccolte di articoli del loro blog , per ogni paese dove hanno vissuto, aggiungendoci immagini di alta qualità.

Queste raccolte sono diventati cosi dei libri elettronici veri e propri, in vendita su Amazon. ( http://www.for91days.com/for-91-days-e-books/ )

Un ottimo modo guadagnare facendo quello che amano. 

Come loro stessi dicono:"Prima che fossimo entrambi colpiti dalla passione per i viaggi, conducevano una vita assolutamente normale, lavorando e uscendo la sera con gli amici".

Tuttavia, non erano pienamente soddisfatti del fatto di essere solo turisti occasionali, e fu così che iniziarono a concepire il viaggio sotto una prospettiva diversa: da qui nacque il concetto di ’91 giorni

Tre mesi (91 giorni) sono la soluzione perfetta.

Da un lato, è conveniente in quanto in molti paesi 90 giorni è il limite massimo per un visto turistico (non siamo particolarmente rigidi riguardo il novantunesimo giorno).

D’altro canto, tre mesi sono sufficienti per acquisire familiarità con una città, ma non sono poi così tanti per iniziare ad annoiarsi".

Marco fondatore e curatore del progetto: Non Solo Turisti - Viaggi Avventura - Stili di Vita (http://www.nonsoloturisti.it/author/alle50/) li ha intervistati.

Ecco l'articolo con la loro intervista: http://goo.gl/Yt4Vt 

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Viaggiare e Lavorare con Internet Seguendo le Proprie Passioni: Il SEO e La Storia Di Giulia Raciti

Viaggiare e Lavorare con Internet Seguendo le Proprie Passioni: Il SEO e La Storia Di Giulia Raciti | Come Vivono e Lavorano i Nomadi Digitali | Scoop.it

Lavorare con Internet seguendo le proprie passioni: è davvero una chimera o si può fare veramente?

Stando all'esperienza di Giulia Raciti, si può fare, eccome.

Ecco un'anticipazione della sua intervista esclusiva, pubblicata su MasterNewMedia realizzata dai "Nomadi Digitali", che la rilasceranno in versione integrale (più di 30 minuti), nelle prossime settimane. 

Giulia dice: Io ho sempre avuto la passione per i viaggi, avevo una valigia sempre pronta.

Ogni due settimane avevo un volo in qualche posto in Europa, perché avevo la necessità di andare via, di incontrare persone differenti, di tornare ogni tanto al sole, di vedere qualcosa di diverso.

A quel punto, ho deciso di unire le mie due passioni, perché alla fine il mio lavoro è un hobby.

Io posso tranquillamente lavorare 14 ore al giorno ed essere felice, perché quello che faccio mi piace.

Viaggiare, facendo un lavoro che mi piace, ha unito le mie due passioni.

Ha veramente svoltato la vita ed io non potevo immaginare che potesse cambiare a questo livello. 

Ecco l'anteprima della sua intervista pubblicata su
Masternewmedia: http://goo.gl/73YHJ

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Perchè Uno Stile di Vita Indipendente da un Luogo Fisso Può Essere un'Ottima Scelta

Perchè Uno Stile di Vita Indipendente da un Luogo Fisso Può Essere un'Ottima Scelta | Come Vivono e Lavorano i Nomadi Digitali | Scoop.it

Sinead Mac Manus è fondatore di 8fold , una società di benessere digitale che aiuta le persone a lavorare meglio e si occupa di progettare il loro business.

Sinead lancerà un nuovo programma nel 2012 per aiutare altri imprenditori a costruire aziende di successo senza essere costretti ad avere una sede fissa si lavoro
http://www.eightfold.org/ )

In questo articolo Sinead, appena tornato da cinque settimane di vita, lavoro e gioco a Lisbona, condivide la sua esperienza di nomadismo digitale e sintetizza i vantaggi ed alcune riflessioni sui benefici di prendere il computer e andare a lavorare all'estero.

Sinead dice:

1. Ti dà lo spazio fisico e la giusta concentrazione per lavorare su un grande progetto, uscire dalla normale routine può sviluppare di molto la tua creatività!

2. Si può lavorare alcune ore al giorno senza tutte quelle interruzioni che normalmente abbiamo, è possibile lavorare meno e ottenere una quantità enorme di lavoro svolto. 

3. Si può lavorare di più seguendo i tuoi schemi naturali, invece di dover pre-pianifica tutto il nostro tempo.

4. Si possono favorire nuove collaborazioni e opportunità. 

5. E ' un'ottima esperienza di sviluppo personale.

6. Si può vedere come altre culture lavorano e giocano.

Per leggere l'articolo completo (in Inglese): http://goo.gl/fwWYg 

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