Innovazione, cambiare modello sociale | No profit e Comunicazione | Scoop.it
La sensibilità e le competenze necessarie devono essere presenti nel prossimo parlamento in modo molto più diffuso di quanto non lo siano stati finora. Occorrerà,ad esempio, da parte delle forze politiche: favorire modalità di confronto e collaborazione, luoghi di elaborazione e progettazione per i parlamentari “innovatori”, costituendo da subito un gruppo interparlamentare; prevedere iniziative di sensibilizzazione e di formazione per rafforzare il gruppo degli “innovatori”; riconoscere come piattaforma di discussione sul tema dell’Agenda Digitale un insieme di punti strategici che consentano di impostare il confronto sulle strategie. A questo proposito può essere utile la proposta della Carta d’Intenti per l’Innovazione, promossa dagli Stati Generali dell’Innovazione, che si propone come “l’indicazione delle priorità programmatiche per le politiche dell’innovazione” sulle quali viene chiesto un impegno a sostenerle ai candidati alle elezioni. La Carta si compone di dieci priorità: dall’alfabetizzazione al modello di lavoro, dalla banda larga all’Open Innovation, dall’Open Government al modello di sviluppo. Una piattaforma come base delle politiche per l’innovazione organiche ad un progetto più ampio di cui la lotta alla corruzione, promossa da Libera, è un nodo fondamentale. Digitalizzare l’esistente è inutile. Innovare significa cambiare modello in profondità, trasformando radicalmente prassi e culture che ostacolano l’innovazione. Questa è anche la partita che si gioca nelle prossime settimane.