Missioni italiane nello spazio
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Esa, astronauti a lezione di geologia pensando alla Luna e a Marte

Esa, astronauti a lezione di geologia pensando alla Luna e a Marte | Missioni italiane nello spazio | Scoop.it
Esa, astronauti a lezione di geologia pensando alla Luna e a Marte - Luca Parmitano e Pedro Duque a Bressanone per il corso ''Pangea'' - Roma, 13 set.
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Samantha Cristoforetti aspetta una bambina – Notizie Geopolitiche

Samantha Cristoforetti aspetta una bambina – Notizie Geopolitiche | Missioni italiane nello spazio | Scoop.it
Samantha Cristoforetti aspetta una bambina https://t.co/rxxEUxipC1
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Esami di Stato 2016, Samantha Cristoforetti: "cresca interesse per la scienza" - Meteo Web

Esami di Stato 2016, Samantha Cristoforetti: "cresca interesse per la scienza" - Meteo Web | Missioni italiane nello spazio | Scoop.it
Esami di Stato 2016 – “L’esplorazione spaziale esercita da sempre un grande fascino su donne e uomini di ogni eta’ e di ogni provenienza”. L’astronauta Esa Samantha Cristoforetti si e’ detta “molto contenta” che i maturandi abbiamo avuto l’opportunita’ di riflettere e esprimersi sull’esplorazione dello spazio. “In Italia negli ultimi anni c’e’ stata un’attenzione crescente
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Samantha Cristoforetti a Strasburgo per raccontare l'Europa vista dall'alto | Radio24

Samantha Cristoforetti a Strasburgo per raccontare l'Europa vista dall'alto | Radio24 | Missioni italiane nello spazio | Scoop.it
Samantha Cristoforetti a Strasburgo per raccontare l'Europa vista dall'alto | Radio24 https://t.co/BfPyZipZxV
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Rosetta scende in picchiata verso il nucleo della cometa « Coelum Astronomia

Rosetta scende in picchiata verso il nucleo della cometa « Coelum Astronomia | Missioni italiane nello spazio | Scoop.it
RT @Coelum_news: Domani @ESA_Rosetta scenderà fino a soli 5 chilometri dalla superficie della cometa https://t.co/cVsb88jpzz https://t.co/K…;
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Astrosamantha insegna ai bambini come si diventa aviatori

Astrosamantha insegna ai bambini come si diventa aviatori | Missioni italiane nello spazio | Scoop.it
Con il naso all’insù, ma sfogliando Il manuale del piccolo aviatore, sognando looping e tonneau sulla scia delle "Frecce Tricolori" e imparando la storia del volo, dai fratelli Wright fino alla missione spaziale dell’astronauta Samantha Cristoforetti. Un progetto editoriale per grandi e piccini che ha iniziato il suo “rullaggio” lo scorso anno ed ha definitivamente preso il decollo...
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Una giornata spaziale, l'astronauta Luca Parmitano a San Giovanni Rotondo

Una giornata spaziale, l'astronauta Luca Parmitano a San Giovanni Rotondo | Missioni italiane nello spazio | Scoop.it
Il Tenente Colonnello Pilota dell’Aeronautica Militare e Astronauta dell’ESA, Luca Parmitano, ha incontrato ieri al Teatro Palladino di San Giovann
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Astronomia: il prossimo 20 Aprile si svolgerà l'evento finale della Mission X - Meteo Web

Astronomia: il prossimo 20 Aprile si svolgerà l'evento finale della Mission X - Meteo Web | Missioni italiane nello spazio | Scoop.it
LUCA PARMITANO AL CENTRO DI GEODESIA SPAZIALE DI MATERA EVENTO FINALE PER MISSION X
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L’astronauta Luca Parmitano a Matera per chiudere l’evento Mission X dell’ASI nel Centro di Geodesia Spaziale

L’astronauta Luca Parmitano a Matera per chiudere l’evento Mission X dell’ASI nel Centro di Geodesia Spaziale | Missioni italiane nello spazio | Scoop.it
L’astronauta Luca Parmitano a Matera per chiudere l’evento Mission X dell’ASI nel Centro di Geodesia Spaziale https://t.co/Q6XNWZT2Zh
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Samantha Cristoforetti sarà la prima astronauta di SpaceX - AstronautiNEWS

Samantha Cristoforetti sarà la prima astronauta di SpaceX - AstronautiNEWS | Missioni italiane nello spazio | Scoop.it
Samantha Cristoforetti si appresta a lasciare l'ESA per entrare nel corpo astronauti che SpaceX sta costituendo a supporto della capsula Dragon V2. Lo ha rivelato un tweet di Elon Musk, ma la notizia era già in circolazione.
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Lancio e primo segnale acquisito con successo della missione EXOMARS dell'ESA

Lancio e primo segnale acquisito con successo della missione EXOMARS dell'ESA | Missioni italiane nello spazio | Scoop.it
E' stato effettuato con successo il lancio delle prime 2 tecnologie della missione Exomars. Partiti con un razzo Proton-M dal cosmodrono di Baikonur in Kazakistan, ieri 14 marzo alle 9:31 GMT (10.31 CET), l'orbiter TGO (Trace Gas Orbiter) e il modulo EDM (denominato Schiaparelli) hanno come scopo principale quello di trovare tracce di vita su marte. Alle 21:29 GMT di ieri sera, invece,  la prima acquisizione positiva del segnale. Questa è la prima delle due principali fasi di start della missione. Dopo il lancio del Proton-M è stato l'upper stage Breeze-M a fornire la spinta necessaria per inserirsi nella rotta che porterà verso Marte. In totale l’upper stage ha acceso i suoi motori quattro volte, così da compiere orbite progressivamente più elevate e più eccentriche, con l’ultima che ha dato la definitiva spinta alla sonda, che ora è in viaggio non propulso verso Marte. La prima fase della missione In questa prima fase TGO, che resterà nell’orbita di Marte, permetterà di comunicare con le strumentazioni che vi saranno sul suolo di Marte. Mentre a scendere su Marte sarà il modulo EDM, o Schiaparelli, contenente la stazione meteo Dreams e altri strumenti essenziali. Nella seconda parte della missione, che prenderà invece il via nel maggio 2018, l’obiettivo è portare sul Pianeta Rosso un innovativo rover (delle dimensioni di un SUV) capace di muoversi e dotato di strumenti per penetrarne ed analizzarne il suolo (per esempio un trapano di 2m di lunghezza). Di seguito la scaletta di lancio fino all'acquisizione del segnale.   Diretta lancio e acquisizione segnale   22:32 CET: Dispiegamento dei pannelli solari completato. 22:29 CET: Acquisizione segnale completata. 21:15 CET: Separazione di TGO con Schiaparelli dall'upper stage completato. 21:06 CET: Quarto ed ultimo burn di Breeze-M completato. 14:40 CET: Terzo burn di Breeze-M completato. L'ultimo prima della partenza verso Marte! 12:27 CET: Il Flight Director conferma il secondo burn dell'upper stage Breeze-M completato. Altri 2 burn necessari. 10:48 CET: Il Flight Director conferma il primo burn dell'upper stage Breeze-M. Altri tre burn sono necessari per fare in modo che TGO e il modulo Schiaparelli proseguano nel loro cammino verso Marte. 10:43 CET: La separazione dei primi 3 stadi del Proton confermata, adesso, sarà Breeze-M - l'upper stage - ad rilasciare materialmente le 4,3 tonnellate di Exomars nella rotta verso Marte. 10:31 CET: LIFTOFF! 10:26 CET: Tutte le squadre a ESOC conferma GO per il lancio! 10:11 CET: Il team di Baikonur ha disattivato il collegamento ombelicale per l'alimentazione del TGO. L'orbiter è ora alimentato dall'energia elettrica interna per un massimo di 12 ore circa dopo il lancio. 09:38 CET: Il Flight Director presso l'ESOC conduce appello GO/NOGO con il gruppo di controllo missione. Tutte le posizioni riportano GO per il lancio! 09:21 CET: A Baikonur, il servizio portale torre ha cominciato ad eseguire le operazioni di allontanamento dal razzo. Questo richiederà circa 25 minuti. 09:10 CET: Vice Operations Manager Silvia Sangiorgi (dal centro ESA-ESOC) ha appena confermato il buono stato di TGO 07:30 CET: Rifornimento del lanciatore Proton, che ha avuto inizio alle 04:31 CET, completato. 04:50 CET: La Commissione Statale dà il via libera per il lancio. Previsione meteo OK: nuvoloso, con possibilità di piogge deboli. Guarda il replay del lancio Lo scopo principale di Exomars ExoMars è stato concepito e realizzato con l’obiettivo principale di acquisire e dimostrare la capacità autonoma europea di eseguire un atterraggio controllato sulla superficie marziana, operare sul suolo marziano in mobilità di superficie, accedere al sottosuolo per prelevarne campioni e analizzarli in situ. Nello specifico, la missione indagherà le tracce di vita passata e presente su Marte, la caratterizzazione geochimica del pianeta, la conoscenza dell’ambiente marziano e dei suoi aspetti geofisici e l’identificazione dei possibili rischi per le future missioni umane. Per quanto concerne il contributo scientifico, gli strumenti proposti con P.I Italiano e selezionati da ESA sono i seguenti: • DREAMS (Dust characterization, Risk assessment and Environment Analyser on the Martian Surface) suite di sensori per la misura dei parametri meteorologici (pressione, temperatura, umidità, velocità e direzione del vento, radiazione solare) e del campo elettrico atmosferico in prossimità della superficie di Marte. Esso avrà la possibilità di studiare le condizioni ambientali sul pianeta nel periodo, particolarmente interessante, in cui si prevede una forte presenza di polveri nell'atmosfera (Francesca Esposito INAF/Osservatorio Astronomico di Napoli) • AMELIA (Atmospheric Mars Entry and Landing Investigation and Analysis), modellistica dell’atmosfera marziana impiegando i dati raccolti dai sensori durante la discesa del lander Schiaparelli sulla superficie marziana (Francesca Ferri CISAS- Università di Padova) • MA_MISS (Mars Multispectral Imager for Subsurface Studies) spettrometro per l’analisi dell’evoluzione geologica e biologica del sottosuolo marziano, inserito all’interno del Drill, che consentirà di analizzare la conformazione della superficie interna della perforazione effettuata dal Drill stesso (Maria Cristina De Sanctis (INAF/IAPS, Roma, Divisione Sistemi Avionici e Spaziali di Finmeccanica). Ulteriori aggiornamenti sullo stato della prima fase della missione e sullo start della seconda fase, verranno divulgati in seguito. Fonte: (ESA e ASI)
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ExoMars, comincia il viaggio: 4mila kg di scienza e tecnologia italiani diretti verso Marte - MeteoWeb

ExoMars, comincia il viaggio: 4mila kg di scienza e tecnologia italiani diretti verso Marte - MeteoWeb | Missioni italiane nello spazio | Scoop.it
E’ cominciato il viaggio verso Marte di ExoMars 2016: il lift-off del Proton-M con a bordo la missione ESA a guida scientifica e tecnologica italiana – realizzata in collaborazione con l’agenzia spaziale russa Roscosmos – è regolarmente avvenuto alle  10:31 CET dal cosmodromo di Baikonour. “E’ un’emozione intensissima vedere questo gigantesco razzo partire, sapendo che porta a bordo 4mila kg di scienza e tecnologia italiani” ha commentato, subito dopo il lancio, il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana Roberto Battiston. “E’ la prima missione in cui l’Europa atterrerà su Marte e l’Italia è leader: non ho parole” ha poi sottolineato. “Exomars è l’Europa che ci piace. E’ l’Italia di cui siamo orgogliosi” ha twittato proprio al momento del lift-off il presidente del consiglio, Matteo Renzi. Il premier ha poi ri-twittato il grido di gioia di Samantha Cristoforetti: “Hurrà! So far so good! #ExoMars“. Tutte le fasi precedenti e immediatamente successive al lancio sono state seguite in diretta a Roma e a Torino. Nella capitale, una folla di curiosi e appassionati di ogni età, è rimasta incantata davanti alla istallazione inaugurata la scorsa settimana dal ministro per l’Istruzione, Università e Ricerca Stefania Giannini e realizzata a piazza del Popolo dall’Agenzia Spaziale Italiana in collaborazione con Thales Alenia Space, Finmeccanica e Telespazio. E proprio il ministro Giannini, ha scritto su twitter al momento del lancio: “Con #ExoMars #ItaliavasuMarte da protagonista. Oggi giorno festa per nostro Paese: si proietta verso futuro dimostrandosi dinamico e vitale“. Contemporaneamente a Torino oltre 600 persone hanno assistito all’evento-Talk show organizzato presso la sede diAltec dall’Agenzia Spaziale Italiana assieme a Thales Alenia Space. Sul palco, davanti allo schermo che trasmetteva le immagini live da Baikonour, sono saliti per ASI il direttore generale Anna Sirica e il responsabile dell’unità EOS Barbara Negri; oltre all’astronauta Roberto Vittori e a Luigi Colangeli  di ESA, Stefano Debei di CISAS, Maria Antonietta Perino di Thales Alenia Space e Marco Molina di Finmeccanica. “Il ruolo dell’ASI – ha spiegato la Negri – è il fulcro che raccorda attività che vengono pensate e progettate negli istituti scientifici. Poi c’è l’industria che deve realizzarle. Nel caso di Dreams (lo strumento ‘stazione meteo’, realizzato in Italia e a PI italiano) è stato un successo avere sperimentato un’alternativa”. “Questa – ha commentato Roberto Vittori –  sarà una grande opportunità per capire il nostro vicino di casa, il pianeta rosso”. Intanto tutte le operazioni post-lancio si succedevano in modo nominale: otto minuti dopo il lift-off il vettore è entrato nell’orbita di parcheggio e alle 10:43 il direttore di volo ha confermato la separazione di primo, secondo e terzo stadio. Subito dopo sono cominciate le prime operazioni di stabilizzazione, cui ha fatto seguito la prima della sequenza di quattro spinte (burn) programmata. Si continuerà quindi a passare da un’orbita all’altra, fino a quando verrà raggiunta la velocità di fuga dal campo gravitazionale terrestre. La separazione della sonda è prevista per le 21.13 e il check definitivo per le 22:33. Ma l’acquisizione del segnale avverrà alle 22:28, ora italiana: in quel momento si avrà la conferma definitiva della riuscita di tutte le operazioni e si potrà annunciare che il viaggio di ExoMars 2016 è a tutti gli effetti incominciato. L’agenda della missione prevede sette mesi per raggiungere il pianeta rosso: l’arrivo nell’orbita marziana dovrebbe infatti avvenire il prossimo 19 ottobre. A quel punto cominceranno le operazioni per lo ‘sgancio’ del lander, il modulo EDM (Entry Descent and Landing Demonstrator Module, ribattezzato Schiapparelli), mentre l’orbiter TGO (Trace Gas Orbiter) resterà su un’orbita circolare di circa 400 km. “E’ una grandissima sfida per l’Europa in cui l’Italia ha fatto da apripista” ha aggiunto ancora Battiston.  “Sono più di 10 anni che ci battiamo per questa missione, in cui abbiamo anche messo un grande contributo economico, il 32% del totale. Ora – ha concluso il presidente ASI – vediamo un sogno realizzarsi dopo tanti anni“. Orgoglio ed emozione “E’ stata una bella emozione vedere partire questa missione che contiene molti dei risultati di nostri lavori condotti all’Inaf negli ultimi anni“: così il vice presidente dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, Enrico Cappellaro. A bordo “ci sono strumenti che avranno un ruolo scientifico fondamentale” a cominciare da quelli in orbita, come la camera spettroscopica realizzata a Padova, in grado di ottenere immagini tridimensionali di Marte, che ha come Co-Pi Gabriele Cremonese dell’Osservatorio Astronomico di Padova dell’Inaf. Ci sono poi strumenti che invece “raggiungeranno la superficie del pianeta rosso, dedicati alla misura delle proprietà della sua atmosfera, in particolare una mai fatta prima, ovvero quella dei campi elettrici atmosferici“. “In questo caso il principal investigator è Francesca Esposito, dell’Inaf-Osservatorio Astronomico di Capodimonte“. “Prima di alzare i calici è comunque d’obbligo attendere questa sera: alle 22,28 ora italiana è atteso il segnale da ExoMars che ci confermerà se la sonda sia in buona salute e correttamente in viaggio verso il Pianeta rosso.“ “E’ motivo d’orgoglio per tutti noi che l’avventura spaziale verso Marte veda protagonista la nostra città. A tutti i tecnici, ai lavoratori ai dirigenti del Centro Aerospaziale Altec di Alenia Thales di Torino la mia gratitudine e le congratulazioni per l’eccellenza professionale e tecnologica che esprimono nel loro lavoro“. Lo ha dichiarato il sindaco di Torino, Piero Fassino, per l’inizio della missione spaziale ExoMars. “Il ruolo centrale dell’Italia nella missione Exomars, che permetterà di raccogliere dati scientifici su Marte, è un fatto epocale“. A dirlo è Gioacchino Alfano, sottosegretario alla Difesa. “Dimostra che l’industria dell’aerospazio è una delle nostre eccellenze e che è uno degli asset fondamentali per il rilancio dell’Italia. È un settore strategico per il nostro Paese che può dare un forte impulso alla crescita e fare da traino alla ripresa economica. Infatti, siamo in prima fila nella missione sia con l’Agenzia Spaziale Italiana sia con la nostra industria con Finmeccanica e Thales Alenia Space Italia che con le nostre università e con i centri di ricerca“, aggiunge. L’arrivo su Marte il 19 ottobre L’agenda della missione prevede sette mesi per raggiungere il pianeta rosso: l’arrivo nell’orbita marziana dovrebbe infatti avvenire il prossimo 19 ottobre. A quel punto cominceranno le operazioni per lo ‘sgancio’ del lander, il modulo Edm (Entry Descent and Landing Demonstrator Module, ribattezzato Schiapparelli), mentre l’orbiter Tgo (Trace Gas Orbiter) resterà su un’orbita circolare di circa 400 km. “E’ una grandissima sfida per l’Europa in cui l’Italia ha fatto da apripista” ha aggiunto ancora Battiston. “Sono più di 10 anni che ci battiamo per questa missione, in cui -ha riferito il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana- abbiamo anche messo un grande contributo economico, il 32% del totale”. Ora, ha concluso Battiston, “vediamo un sogno realizzarsi dopo tanti anni”.
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Samantha Cristoforetti - Che fuori tempo che fa del 05/03/2016

Samantha Cristoforetti - Che fuori tempo che fa del 05/03/2016 | Missioni italiane nello spazio | Scoop.it
Fabio Fazio intervista Samantha Cristoforetti
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Era sparita da un anno, la sonda Rosetta ritrova Philae: «dormiva» sulla cometa

Era sparita da un anno, la sonda Rosetta ritrova Philae: «dormiva» sulla cometa | Missioni italiane nello spazio | Scoop.it
Era sparita da un anno, la sonda Rosetta ritrova Philae: «dormiva» sulla cometa
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Maturità, Samantha Cristoforetti: “Spero di essere fonte di ispirazione per i giovani” | Voce Nuova

Maturità, Samantha Cristoforetti: “Spero di essere fonte di ispirazione per i giovani” | Voce Nuova | Missioni italiane nello spazio | Scoop.it
Maturità, Samantha Cristoforetti: “Spero di essere fonte di ispirazione per i giovani” | Voce Nuova https://t.co/fCLeRthObX #vocenuova
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@AstroSamantha riconsegna ai piloti disabili la bandiera spaziale

@AstroSamantha riconsegna ai piloti disabili la bandiera spaziale | Missioni italiane nello spazio | Scoop.it
@AstroSamantha riconsegna ai piloti disabili la bandiera spaziale Leggi l'articolo completo @AstroSamantha riconsegna ai piloti disabili la bandiera spaziale su Assintel.
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Samantha Cristoforetti presenta "Nello spazio con Samantha"

La famosa astronauta e scienziata italiana Samantha Cristoforetti presenta il libro, che ha firmato con Stefano Sandrelli, "Nello spazio con Samantha". L
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Pronti al lancio satelliti Galileo 13-14, Italia in pole con Leonardo-Finmeccanica

Pronti al lancio satelliti Galileo 13-14, Italia in pole con Leonardo-Finmeccanica | Missioni italiane nello spazio | Scoop.it
È pronto al lancio dalla base spaziale europea di Kourou, nella Guyana francese, il razzo Soyuz che porterà in orbita domani i satelliti 13 e 14 del programma Galileo. Avviato nel 2003 dall’Unione Europea in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea (Esa), Galileo ha iniziato nel 2011 il programma di lancio dei satelliti della costellazione che, una volta completata, conterà 30 satelliti su 3 diverse orbite. Grazie a Galileo, l’Europa disporrà di un sistema di navigazione e localizzazione satellitare per usi civili con una precisione nel rilevamento della posizione mai ottenuta prima.
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Paolo Nespoli, professione astronauta: «In orbita sono l’italiano che gesticola»

Paolo Nespoli, professione astronauta: «In orbita sono l’italiano che gesticola» | Missioni italiane nello spazio | Scoop.it
L’astronauta si racconta: la nostalgia dello spazio, il riscoprirsi bambino in assenza di gravità, l’amicizia con Oriana Fallaci. Di sé dice: «Per gli americani sono il classico italiano che gesticola»
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L'astronauta Luca Parmisano inaugura la 18esima edizione di Pulcinellamente

L'astronauta Luca Parmisano inaugura la 18esima edizione di Pulcinellamente | Missioni italiane nello spazio | Scoop.it
Si alza ufficialmente il sipario sulla XVIII edizione della Rassegna Nazionale di Teatro Scuola PulciNellaMente. E quello del 2016 sara' davver
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Un consiglio di Samantha Cristoforetti? Partecipa a SpaceApps Challenge 2016!

https://2016.spaceappschallenge.org/locations/rome-italy Benvenuti al NASA Space Apps Challenge 2016! Aprile 22-24, 2016 LA PARTECIPAZIONE È GRATUITA:
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L'astronauta Cristoforetti torna a Foggia, Marco Travaglio al Teatro Giordano: weekend ricco di eventi

L'astronauta Cristoforetti torna a Foggia, Marco Travaglio al Teatro Giordano: weekend ricco di eventi | Missioni italiane nello spazio | Scoop.it
Si inaugura la rassegna Librinscena con l'ex Sindaco di Roma. Al Giordano, il noto giornalista protagonista nel suo recital "Slurp". Musica Civica chiude con la celebre astronauta. Ad Ascoli Satriano, Alberto Angela riceve il premio "Grifoni d'oro"
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ExoMars in viaggio, fra sette mesi l’arrivo su Marte

ExoMars in viaggio, fra sette mesi l’arrivo su Marte | Missioni italiane nello spazio | Scoop.it
Stampa questo articolo Come abbiamo potuto seguire ieri, la prima di due missioni congiunte ESA-Roscosmos verso Marte ha iniziato il suo viaggio di sette mesi verso il pianeta rosso, dove indagherà i misteri ancora irrisolti dell’atmosfera del pianeta, che potrebbe indicare attività geologica – o addirittura biologica – attuale. Il Trace Gas Orbiter ed il dimostratore di entrata, discesa ed atterraggio Schiaparelli, si sono alzati a bordo di un razzo Proton-M gestito dalla russa Roscosmos ieri mattina, 14 marzo, alle 10:31 (09:31 GMT) da Baikonur, Kazakistan. Dopo la separazione del primo e secondo stadio del Proton, l’ogiva contenente il carico è stata rilasciata. La separazione del terzo stadio è avvenuta a circa 10 minuti dopo il lancio. Lo stadio superiore, Breeze-M, con agganciato ExoMars, ha poi completato una serie di 4 spinte prima che la sonda fosse rilasciata alle 21:13 (20:13 GMT). I segnali dalla sonda ricevuti alle 22:29 (21:29 GMT) dal centro di controllo dell’ESA a Darmstadt, in Germania, attraverso la stazione di tracciamento di terra di Malindi in Africa, hanno confermato il successo del lancio e che la navetta è in buone condizioni. I pannelli solari dell’orbiter si sono ora aperti e la navetta è in rotta verso Marte. “Portare la prima missione ExoMars sulla rampa di lancio è stato un lungo viaggio, ma grazie al duro lavoro ed alla dedizione dei nostri team internazionali una nuova era di esplorazione di Marte è alla nostra portata” ha dichiarato Johann-Dietrich Woerner, Direttore Generale dell’ESA. “Sono grato ai nostri partner russi, che oggi hanno dato alla missione il miglior inizio possibile. Ora esploreremo Marte insieme”. Igor Komarov, Direttore Generale dell’agenzia spaziale russa Roscosmos State Space Corporation, ha aggiunto: “Solo il processo di collaborazione produce le migliori soluzioni tecniche per grandi risultati nella ricerca. Roscosmos ed ESA hanno fiducia nel successo della missione”. “Non solo guardiamo con fiducia ai dati scientifici di livello internazionale che questa missione ci fornirà, ma è significativo anche l’aprire la strada alla seconda missione ExoMars, che sposterà la nostra esperienza dalle osservazioni in orbita all’esplorazione della superficie e del sottosuolo marziani” ha detto Alvaro Giménez, Direttore ESA della Scienza. Il Trace Gas Orbiter (TGO) e Schiaparelli viaggeranno insieme verso Marte prima di separarsi, il 16 ottobre, ad una distanza di 900mila km dal pianeta. Poi, il 19 ottobre, Schiaparelli entrerà nell’atmosfera marziana, scendendo sulla sua superficie in meno di sei minuti. Schiaparelli dimostrerà tecnologie chiave per future missioni di entrata, discesa ed atterraggio, e condurrà un certo numero di studi ambientali durante la sua breve missione sulla superficie. Otterrà, ad esempio, le prime misurazioni di campi elettrici sulla superficie di Marte che, combinati con le misurazioni della concentrazione di polvere atmosferica, fornirà nuove intuizioni sul ruolo delle forze elettriche sul sollevamento di polvere – la causa che provoca tempeste di polvere. Nel frattempo, lo stesso giorno, TGO entrerà in un’orbita ellittica di 4 giorni intorno a Marte, arrivando a circa 300 km nel punto più vicino e fino a 96mila km in quello più lontano. Dopo un anno di ‘aerobraking’, manovre durante le quali la navicella utilizzerà l’atmosfera del pianeta per portare lentamente la propria orbita più in basso a 400 km in circolare, la sua missione scientifica per analizzare gas rari nell’atmosfera avrà inizio. Di particolare interesse è il metano che, sulla Terra, rimanda a processi geologici e biologici attivi. Uno degli obiettivi chiave della missione è proseguire nel rilevamento di metano fatto da Mars Express dell’ESA nel 2004 per comprendere i processi in gioco nella sua generazione e nella sua distruzione, con una accuratezza migliorata di tre ordini di grandezza rispetto alle misurazioni precedenti. TGO fotograferà inoltre caratteristiche della superficie che possono essere collegate a sorgenti di gas tracciante, come i vulcani. Sarà inoltre in grado di rilevare depositi sepolti di ghiacci di acqua che, insieme alle zone indentificate come sorgenti dei gas in traccia, potrebbero influenzare la scelta delle aree di atterraggio di future missioni. L’orbiter agirà inoltre come ponte per i dati per la seconda missione ExoMars, che comprende un rover ed una piattaforma stazionaria per la scienza di superficie, il cui lancio è previsto per maggio 2018, con arrivo agli inizi del 2019. Fonte: ESA Segui la discussione su ForumAstronautico.it http://www.forumastronautico.it/index.php?topic=24949.0
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Astrosamantha - Il film - Over There

Astrosamantha - Il film - Over There | Missioni italiane nello spazio | Scoop.it
Più di ogni altra cosa, più delle vedute spaziali, più delle esercitazioni sott’acqua o in volo, quel che resta nel cuore è il suo sorriso. Perenne. Luminoso, come il sorgere del sole ammirato a quattrocento chilometri di altezza. La calda voce di Giancarlo Giannini incornicia ed abbraccia il racconto. I minuti passano, le immagini scorrono sul grande schermo, e tu vorresti che la narrazione non finisse mai, per continuare a volare anche solo con il cuore. Astrosamantha, il film documentario, ci mostra la lunga preparazione di Samantha Cristoforetti per la missione Futura, che le ha permesso di conseguire il record europeo di permanenza nello spazio. Mesi di lavoro intenso, di studio, di esercitazioni, ma anche momenti di relax e di divertimento: è davvero incredibile il lungo cammino di addestramento cui gli astronauti si sottopongono per poter andare in orbita. Il regista Gianluca Cerasola ha spaziato il più possibile, dalle esercitazioni a piccoli attimi di vita privata, per poter regalare al pubblico una visione ampia che però non mai è caduta in difficili tecnicismi, ma si è sempre mantenuta con la leggerezza tipica dell’assenza di gravità ed al tempo stesso ha donato agli spettatori un’incredibile atmosfera di familiarità, che ha fatto percepire AstroSamantha quasi come un’amica, o una sorella, di cui andare incredibilmente fieri. Il lavoro dell’astronauta, a chi ne osserva solo la parte finale, ovvero quella simpaticamente fluttuante nella Stazione Spaziale Internazionale, sembra quasi una specie di magia, ed effettivamente è una stupenda sfida dell’uomo per conoscere, oltrepassare i propri limiti e trarne benefici una moltitudine di persone: non è solo “volare”, ma anche fare esperimenti scientifici, molto spesso usando se stessi come cavia. E poi le piccole curiosità, quelle che molti di noi appassionati di social network hanno imparato a conoscere nei mesi passati grazie ai video dallo spazio, ma che non tutti avevano potuto gustare: ecco allora un tipico pranzo spaziale, con le buste – fluttuanti – di cibo liofilizzato preparato anche con suggerimenti dell’astronauta, per venire meglio incontro ai suoi gusti personali. Oppure il piccolo spazio personale di Samantha, una minuscola cuccetta verticale per dormire a gravità zero. Sono chicche che non possono non far sorridere. A proposito di sorrisi, quello raggiante di Astrosamantha ci ha accompagnato per tutta la durata del film. Durante le esercitazioni più dure ed impegnative, durante le spiegazioni più tecniche, nei momenti a gravità zero, quel sorriso c’è sempre stato. Era la consapevolezza di aver raggiunto il proprio sogno, conquistato con fatica e tenacia, ed al tempo stesso era cognizione di poter compiere una ricerca scientifica utile e preziosa per i tempi avvenire. Alla faccia di chi sostiene che Samantha Cristoforetti non sarebbe un esempio da seguire, questo docu-film sarà presto messo a disposizione delle scuole di ogni ordine e grado. Per insegnare a bambini e ragazzi che volare, con mente, corpo e cuore, è possibile.
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Rosetta: ultimo valzer con la cometa

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Nell'immagine in apertura, il piccolo lobo (o testa) della cometa è in primo piano, verso la parte superiore sinistra del riquadro, mentre il grande lobo è più lontano, nella parte in basso a destra. La vista rivela la maggior parte dell'emisfero meridionale della cometa, che sta sperimentando una estate breve e intensa dal maggio del 2015. La porzione illuminata del grande lobo è dominata dalla regione meridionale di Anhur, con porzioni di Sobek sul "collo" che unisce i due lobi. Si vedono porzioni pianeggianti di Aker e Khepry verso il bordo superiore.  Un certo numero di regioni sono visibili sul piccolo lobo: Maftet, Dado e Serqet in basso a sinistra, Bastet sul bordo superiore destro del lobo, ma in particolare la vasta cavità circolare di Hatmehit in alto a sinistra, e la regione apparentemente piatta di Wosret al centro dell'immagine. Il contrasto tra il fondo di Hatmehit, coperto di polvere e massi, e le caratteristiche accidentate della limitrofa Wosret limitrofa è stato immortalato anche in un'altra immagine suggestiva, riportata qui sotto e scattata con la fotocamera ad angolo stretto il 13 febbraio.  Questa peraltro è proprio la zona di confine dove si è posato lo sfortunato lander Philae, dopo essere rimbalzato via da Agilka. Immagine OSIRIS narrow-angle ripresa il 13 Febbraio da 45.8 km (0.82 m/pixel)- Copyright ESA/Rosetta/NavCam – CC BY-SA IGO 3.0   Fonte: http://blogs.esa.int/rosetta/2016/02/19/cometwatch-february-part-1/
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