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Vendere case on-line è possibile grazie ad una buona strategia di web marketing immobiliare

Vendere case on-line è possibile grazie ad una buona strategia di web marketing immobiliare | mejode | Scoop.it
Fabio De Salvador's insight:
Vendere case on-line: sogno o realtà?

In uno scenario come quello attuale vendere case on-line non rappresenta la cosa più semplice del mondo. Rispetto a 15 anni fa le vendite sono terribilmente rallentate, causa anche delle banche che hanno deciso di chiudere i rubinetti a chi chiedeva mutui.

Eppure qualcuno che compera (e che vende) c’è sempre, ma come si può fare per intercettare queste richieste?

Esiste una strategia che se applicata riesca a risolvere tutti i problemi dell’agente immobiliare?

L’errore dell’agente immobiliare
Non fare quello che fanno gli altri!

Perchè uniformarsi non è la strategia migliore per emergere? Fare quello che fanno tutti non ci mette al riparo da errori o problemi. Ad esempio, se ci sono parecchie persone che fumano, questo non toglie che il fumo sia cancerogeno. Capito cosa intendo?

Inoltre, se tutti usano la stessa strategia, ipotizzando che sia la migliore e che sia priva di errori, allora la sua efficacia si riduce drasticamente proprio perchè molto diffusa.

La tua strategia di web-marketing si basa su un sito web (magari economico) e i portali?

Ho una brutta notizia: i tuoi concorrenti stanno facendo la stessa cosa, per cui chiediti che risultati speri di ottenere facendo le stesse cose che fanno i tuoi competitors?

Posso fare qualcosa di diverso?

Andare dove si muove la massa non è una buona cosa, soprattutto nel mondo degli affari. Ma la buona notizia è che puoi adottare delle strategie alternative che si riassumono in tre parole: web marketing immobiliare!

Ecco alcuni spunti:

Sviluppa un blog aziendale e fornisci ai tuoi lettori informazioni utili.
Il blog ti aiuterà a dimostrare la tua professionalità e la tua competenza e a costruire una relazione con i tuoi lettori / potenziali clienti. Integra anche una newsletter e inizia a costruire una lista di potenziali clienti.Abbandona un banale sito a favore di un portale più strutturato, con motore di ricerca interno, e promuovilo usando SEO & SEM.
Presentati bene: l’abito fa il monaco, anche on-line.
Se pensi che il sito sia solo un costo ti invito a cambiare opinione perchè il web oggi è il miglior investimento (non costo) che puoi fare per la tua agenzia. Tre quarti degli italiani usa computer, tablet e smartphone per ricercare informazioni di qualsiasi genere. Una bella fetta, non trovi?Usa i social network per fare brand e imposta subito una campagna su Google AdWords.
Facebook ha sostituito la piazza del paese e più di un terzo della popolazione italiana risulta iscritta. Usare questa piattaforma ci permette di creare dialoghi con i nostri utenti in maniera informale, e tenerli aggiornati su quella che è la nostra attività.
E poi c’è AdWords, la piattaforma di annunci a pagamento creata da Google che ci permette di scalare la SERP dei motori di ricerca. Io dico solo che è FONDAMENTALE per ogni business e in particolare per quello immobiliare.
…e se non sei capace di fare web marketing immobilare?

Se non sai fare web marketing immobiliare puoi imboccare una di queste due strade:

Paghi un professionista che te lo faImpari a fare le cose

Ognuna di queste due strade ha dei pro e dei contro, ovviamente. Il professionista costa, ma costa anche la formazione, sia in termini di tempo che di danaro. E poi… Sei sicuro che il consulente ti stia suggerendo la miglior strategia possibile? Non è che offre il medesimo servizio a tutti i suoi clienti annullando di fatto l’efficacia delle sue azioni?

Forse esiste una terza possibilità?

Si hai letto bene, c’è una terza possibilità. Puoi definire tu stesso una strategia di web marketing e poi attivarla. A questo punto sta a te decidere se realizzarla per conto tuo, oppure delegare il lavoro sporco ad una persona esterna. Quel che è certo è che se tu fornisci tutte le indicazioni il consulente non può sbagliare. Certo, potrà darti dei suggerimenti, aiutarti da un punto di vista tecnico e pratico, ma sarai tu a comandare.

Ricordi il mio mantra?

Il marketing della tua azienda è troppo importante per delegarlo totalmente a persone esterne.

E come puoi imparare queste cose?

Partecipa al corso “Strategie da R.E.”

Per aiutare le agenzie immobiliari a differenziarsi nel mercato ho sviluppato insieme alla mia collega, lacoach Eleonora Balcon, un corso strategico di web marketing immobiliare. E’ un corso unico nel suo genere.

Ti invito a visitare la pagina dedicata al corso nel sito del mio centro di formazione: http://www.businesstalent.it/strategie-da-r-e-corso-di-web-marketing-immobiliare/ per scoprire i dettagli del programma e le prossime date e città dove terremo il corso.

Per ragioni ovvie il numero dei partecipanti è sempre limitato, per cui se sei interessato ti suggerisco di iscriverti subito.

Se hai bisogno di qualche informazione in più puoi contattarmi direttamente:

Tel. 0437 291933Cell. 329 6521030fabio@desalvador.com

…oppure lascia un commento qui sotto!

Ci vediamo in aula.

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Scooped by Fabio De Salvador
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La legge dell’attrazione è molto pericolosa ed è la bufala del secolo

La legge dell’attrazione è molto pericolosa ed è la bufala del secolo | mejode | Scoop.it

The Secret e la legge dell'attrazione sono due cose per me molto pericolose. Volete sapere come la penso? Guardate qua.

Fabio De Salvador's insight:

Questa mattina avevo molte cose da fare (e che farò…. n.d.r.) ma dopo quello che ho sentito ieri sera ho ritenuto doveroso anticipare la pubblicazione di questo post che mi frullava in zucca già da un po’, ma che adesso deve assolutamente prendere forma. E’ una divagazione rispetto a quello che scrivo di solito ma sento il dovere morale di dire quello che penso (e mi turba) riguardo la famosa “legge dell’attrazione”.

Come sono andate le cose?

Ieri sera ho assistito ad un intervento di un formatore che, ad un certo punto, tira in ballo la legge dell’attrazione affermando che “se desideri  fortemente qualcosa l’universo intero si mette in moto ed innesca una serie di eventi che ti permettono di raggiungere questo obiettivo così importante per te.”
Dopo questa affermazione, mi sono messo una mano sulla faccia in segno di disappunto (ero in prima fila quindi mi ha visto benissimo) e ho sentito il dovere morale di intervenire e bloccare la cosa sul nascere anche se alle mie spalle delle persone stavano già dicendo “è vero, è successo anche a me!“. E’ vero che non era io il relatore, ma ho ritenuto che fosse necessario e doveroso, esprimere il mio punto di vista in merito a questa cosa.

Perchè ritengo che la “Legge dell’attrazione” sia pericolosa?

La domanda è lecita e soprattutto scrivendo questo post so che mi attirerò (ah ah ah) l’antipatia di molte persone che invece ci credono. I maligni diranno… “Visto, funziona!”

Non voglio far cambiare idea a nessuno, ma sono convinto che sia una grandissima presa per il culo e voglio mostrare le cose da un altro punto di vista. Più avanti vi citerò alcuni brani estratti da un articolo di Marco Lutzu (eccellente copywriter) che spiega chiaramente come “The Secret” sia un meraviglioso e riuscitissimo progetto di marketing. In questa sede poi non tirerò fuori la fisica quantistica tanto amata dai sostenitori di The Secret e anche da tutta una certa categoria di naturopati che pare abbiano tutti un Nobel in fisica. Ma ogni cosa a suo tempo.

Sapete cos’hanno in comune persone come Platone, Beethoven, Liconln, Einstein e Newton?

Loro conoscevano il segreto. La formula magica che solo pochi – privilegiati – avevano l’onore di conoscere e che riusciva a fargli raggiungere vette di eccellenza nei rispettivi settori!
Questa formula è rimasta sconosciuta fino al 2006 quando grazie a Rhonda Byrne, di professione produttrice cinematografica australiana, è uscito allo scoperto con la pubblicazione del suo primo libro “The secret”, seguito poi da altri volumi, “The power” e “The magic” che parlano tutti del segreto della legge dell’attrazione!

Nel libro “The Secret” si afferma che questa formula magica sia sempre esistita, ma che solo pochi ne fossero a conoscenza, tra cui i soggetti che ho citato prima. A dire il vero qualcosa di simile, messa in un altro modo, era già stata pubblicata su un altro best seller: la Bibbia. Alzi la mano chi non ha mai sentito la frase “Aiutati che il ciel ti aiuta”. Certo fa più figo pensare che se voglio fortemente qualcosa sia l’universo a muoversi per offrirmela… Senza sforzo. Su gente, sveglia! Se non muoviamo il culo non avremo mai un bel niente. Se otteniamo qualcosa è perchè desideriamo qualcosa e mettiamo in atto tutta una serie di azioni che ci portano ad ottenere quella cosa, conoscendo persone che ci possono aiutare, studiando materie inerenti, facendo errori, ecc. ecc. Le cose non piovono dal cielo.

Guarda caso tra i promotori della legge sull’attrazione c’è Joe Vitale, un gradissimo copywriter che da questa cosa qui ci sta ricavano un bel po’ di soldi. E’ marketing, signori!!! L’universo non sta lavorando per lui. Se Vitale se ne rimasse chiuso in casa senza fare nulla, desiderando fortemente che il suo conto i banca cresca, vi assicuro che morirebbe di fame. Invece lui si fa un culo tanto e vi racconta che è l’universo che lavora per lui. E’ anche un professionista che stimo, ma vi sta vendendo un prodotto.

 

Pensa positivo anche quando il resto del mondo vede nero!

Un’altro dei “precetti” che possiamo trovare in The Secret è il pensiero positivo, e non sto parlando di quello descritto da Martin Seligman, uno dei più illustri esponenti della Psicologia Positiva. Nella legge dell’attrazione si fa riferimento a qualcosa di più pericoloso (e markettaro). Se mi è concesso un paragone biblico qui si parla di Inferno e Paradiso. In che modo?

Io ti mostro uno scenario apocalittico e ti dico che se non fai certe cose quella è la fine che farai. Ti spavento, ti inietto dosi di paura, ti faccio vedere quanto poco vali… Ma alla fine…. ti offro la soluzione! La cura per tutti i tuoi mali. A questo punto la persona è talmente spaventata che piuttosto di immaginarsi in quello scenario lì accetta qualsiasi cosa. Tutto purchè mi si tiri via da quella cosa… Non voglio essere additato come blasfemo, ma la religione ha fatto una cosa simile dicendo che se non segui quello che è scritto nella Bibbia finisci all’inferno.

Pensate alle pubblicità. Ti mostro una cucina talmente zozza che se non usi quel prodotto ti ritrovi in una porcilaia simile. Oppure se non ti lavi i denti con quel dentifricio ti vengono i denti neri come il petrolio. Pensateci.

Tradotto nel mondo moderno… C’è un marketing che viene alimentato quotidianamente dai media che ci spaventa: il petrolio sta finendo, quel popolo è cattivo, il riscaldamento globale ci sommergerà. Ecco però che arriva però la soluzione.

Il petrolio finisce? Bene facciamo le macchine elettriche.
Quel popolo è cattivo, combattiamolo e legittimiamo quel conflitto in nome della libertà di non so che.
I poli si sciolgono e le terre verranno sommerse dall’acqua… iscriviamoci tutti ad un corso di nuoto per soli € 25 al mese.

E’ chiaro il concetto? Signori è marketing… della paura, ma è marketing. E funziona da Dio (visto che lo ha usato in passato anche la Chiesa e anche tutte le altre grandi religioni monoteiste).

 

 Il simile attrae il simile?

Ecco un’altra cosa che tirata in ballo dalla legge dell’attrazione. Se il simile attrae il simile allora noi attraiamo ciò che siamo.

Qualcuno dice, se sei sorridente attrai persone sorridenti, se sei triste attrai persone tristi. Questo succede spesso perchè una persona si adegua al gruppo in cui si unisce. Oppure perchè pensa di valere meno degli altri e se vede una persona con un umore diverso dal sui pensa… “Io valgo meno di lui, per cui è meglio se divento come lui che avrà sicuramente più ragione di me”.

Se la pensate così, e avete il coraggio di ammetterlo, vi suggerisco di contattare la mia amica coach Eleonora Balcon per vedere a che punto è la vostra autostima.

Che poi il buon umore sia contagioso questo è assolutamente vero e stupendo.

Stando poi a questa teoria se sei piccolo e brutto attirerai solo persone piccole e brutte? Non è così!

Ma lasciamo da parte l’umore e facciamo un esempio pratico, che forse è più chiaro.

Se tu cambi macchina e prendi un certo modello, ad un tratto ti accorgerai che sono in molti ad avere il tuo stesso modello.
Ti chiederai: “E questi da dove saltano fuori? Dov’erano prima? Io ho preso la Panda e adesso sono tutti con la panda.”

E’ la legge dell’attrazione? No… Semplicemente il nostro cervello è più attento a captare le cose che sono simili. Tutto qui.

Se mi piacciono i cani, al parco probabilmente parlerò con una persona che ha un cane e non con chi va dall’altra parte della strada quando incrocia un quadrupede. Lo facciamo perchè l’essere umano in “branco” si sente più sicuro e protetto. Abbiamo bisogno di un gruppo di appartenenza. Essere una pecora nera in un gregge di pecore bianche è quasi una disgrazia. Chi pensa fuori dalle righe è additato come pazzo.

Guardiamo la scuola.
Se non stai seduto in un certo modo o non fai le cose come le dice la maestra ti prendi la nota. La scuola è un luogo simile ad una caserma militare dove ci si allena a conformarsi alla società e al mondo del lavoro, dove tutti sono uguali. Anche a livelli alti.  Il che è anche giusto, perchè se fossero tutti degli anarchici, non si andrebbe da nessuna parte, ma così facendo ammazziamo l’individualità delle persone.

Tra l’altro il modello scolastico che seguiamo è stato inventato dai prussiana un paio di secoli fa ed era stato concepito dal governo centrale per crescere delle persone che fossero dei buoni soldati o ottime casalinghe a seconda del sesso. Il modello è ancora quello. Solo la Montessori ha concepito una scuola più simile a quella proposta dai greci, dove vengono esaltate le individualità, e c’è qualche istituto che segue i suoi insegnamenti. Il grosso della scuola però va avanti con il modello prussiano e sforna sempre lo stesso prodotto. E lo dico con l’amaro nel cuore. Ma questo è un altro discorso e ho già divagato troppo.

 

Perchè “The Secret” è un progetto di marketing perfetto?

Qualche giorno fa mi sono imbattuto in questo articolo (che vi invito caldamente a leggere) intitolato: Come ripulire un appartamento già visitato dai ladri, fingendo di essere un poliziotto, anche se i proprietari sono all’erta e hanno inserito l’allarme. L’autore è Marco Lutzu che ho nominato prima.

Durante il suo post lui scrive:

Le persone vogliono cose che siano già provate e testate. Vogliono la certezza che funzionino. Pochissimi amano la sensazione di essere delle cavie.

MA ALLO STESSO TEMPO …

Le persone vogliono cose NUOVE e vogliono essere le prime a rivendicare la nuova scoperta.

E poi inizia a raccontare di “The Secret” e qui ho detto… Fantastico. Talmente fantastico che non me la sento di cambiare neanche una virgola e cito integralmente il pezzo, con la benedizione di Marco, sperando cheGoogle Panda non si incazzi troppo 

Prendi il caso di THE SECRET

Se ci segui da un po’ sicuramente sai come la pensiamo riguardo ai contenuti di questo libro.

Analizziamolo però in maniera agnostica. Sospendiamo il giudizio e prendiamolo in esame solo dal punto di vista del copy. Costituisce infatti un eclatante caso di marketing in cui è stata applicata anche la regola di cui stiamo parlando oggi.


Già dal titolo – “The Secret” – si capisce che gli autori vogliono utilizzare spudoratamente la tecnica del segreto. Informazioni riservate che sino ad oggi sono state utilizzate solo da una piccola elite’ di persone, tra cui una marea di personaggi famosi che hanno fatto la storia del mondo.

E il segreto era così segreto … che neanche loro sapevano di utilizzarlo. Pensa te …

Ma oggi queste informazioni di una potenza devastante … sono anche a tua disposizione. Già un milione di persone le ha messe in pratica per cambiare la propria vita.

Vedi come funziona?

All’interno dello stesso pezzo vengono utilizzati due concetti contraddittori, ma che nel copy vanno di pari passo.

Se hai la capacità di utilizzarli entrambi allo stesso tempo il tuo copy diventerà una bomba nucleare.

 

Ricapitoliamo il passaggio:

Informazioni segrete e riservate a una stretta elite. 

Reazione generata:

“Le voglio conoscere anche io.”

+

Già milioni di persone le hanno utilizzate per cambiare la propria vita.

Reazione generata:

“Accidenti vedrai che come al solito rimango indietro proprio io. Fammi prendere questo libro!”

 

Ok, per il momento è tutto.

Voi cosa ne pensate?

Siete a favore della Legge dell’attrazione oppure contrari? E perchè?

Scatenate l’inferno!!!!!!!

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E’ meglio avere un e-commerce o usare solo i marketplace?

E’ meglio avere un e-commerce o usare solo i marketplace? | mejode | Scoop.it

E-commerce vs. marketplace. Quando avere un e-commerce proprio è meglio rispetto ad usare esclusivamente i marketplace? Leggi questo articolo!

Fabio De Salvador's insight:

Se hai un’attività online è probabile che tu ti sia rivolto ad Amazon o eBay per vendere i tuoi prodotti e probabilmente ti sarai scontrato con le commissioni che questi marketplace applicano ai loro clienti.

E’ anche probabile che tu abbia spesso pensato di lasciar perdere questi colossi per incentivare le vendite sul tuo e-commerce, paventando l’idea di abbassare i prezzi per invogliare la gente.

Ma come stanno realmente le cose?

Personalmente credo che sia imprescindibile escludere i marketplace dai nostri piani e al contempo non nego che avere un proprio e-commerce non abbia dei vantaggi. Ma stiamo parlando di due mondi completamente differenti.

Qual’è la ragione che spinge le persone ad acquistare sui marketplace?FIDUCIA! 

La gente si fida maggiormente se alle spalle c’è un sito che si chiama ad esempio Amazon. Alle persone non interessa che il marketplace sia solo una piattaforma, la gente quando compera dice di aver comperato su eBay, o su Amazon, non dal venditore Pinco Pallino che vende tramite quel marketplace o quell’altro.

E i nostri due colossi, per citare i più usati in Italia si sono costruiti una reputazione e una credibilità negli anni a suon di investimenti, programmi di affiliazione, marketing strategico, una selezione attenta di chi può vendere o non vendere sulle loro pagine e molto altro ancora.

Inoltre chi compera sa che se succede qualcosa può sempre contare su un servizio clienti impeccabile e attento a risolvere velocemente i loro problemi. E non è una cosa da poco.

PSICOLOGIA DEL CLIENTE!

Un utente medio, abituato a comperare sui marketplace se non trova subito il prodotto che cerca solitamente seguirà questa scaletta:

Marketpalce minoriGoogleE-commerce indipendente

A questo punto potrebbe comperare e invece… indovina un po’?

Torna a ripetere la ricerca su un più sicuro Amazon o eBay.

Le motivazioni che lo spingono sono sempre fiducia e se vogliamo anche pigrizia. Cosa intendo? Intendo che non devono registrarsi al sito. Sembra banale ma è proprio così che funziona.

Un e-commerce tuo ha ancora senso?

Certamente.

Non tutto può essere infatti venduto sui marketplace. Ci sono delle categorie di mercato scoperte perchè magari non rispettano le politiche del sito (ad esempio prodotti illegali o immorali), oppure non sono proprio trattate (prodotti freschi). Può succedere anche che in certe nazioni il marketplace decida volontariamente di non vendere un certo prodotto.

Lo stesso vale per i prodotti personalizzati, o prodotti legati al proprio brand personale, prodotti di nicchia, hobbistica e prodotti di lusso.

 

Concludendo… Marketplace e e-commerce sono due mondi completamente differenti. 

Tu cosa preferisci?

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Come aumentare il traffico verso il tuo e-commerce se Google da solo non basta

Come aumentare il traffico verso il tuo e-commerce se Google da solo non basta | mejode | Scoop.it
Fabio De Salvador's insight:
Come aumentare il traffico verso il tuo e-commerce?Apri un e-commerce! Lo fanno tutti! 
Se non lo fai chiudi bottega in meno di un anno!”

Sono sicuro che se hai un’attività hai anche un amico smanettone che te lo ha detto 1000 volte. E scommetto anche che se sei qui  vuol dire che hai ceduto alla tentazione, hai aperto un e-commerce e nonostante tutti gli sforzi non vendi.

Stai tranquillo, non sono qui per farti la ramanzina. Voglio invece mostrarti cosa puoi fare, se la situazione lo permette, per uscire da questo impasse.

Se mi conosci sai che mi occupo di web marketing orientato al risultato (… se non mi conosci guarda qui) e quello che posso dirti è che hai bisogno di definire prima di tutto una strategia valida. Purtroppo il periodo in cui bastava indicizzare un sito con un paio di parole chiave è finito per sempre e adesso bisogna trovare strade alternative. Il minimo comune denominatore delle strade differenti è veicolare traffico verso i tuoi prodotti o servizi.

Ovviamente l’argomento è molto vasto e non lo esaurirò tutto in questo post. Ti suggerisco quindi di continuare a seguirmi.

Spesso, quando dico che bisogna diversificare le fonti di traffico, i miei clienti e i miei studenti obiettano dicendo:

“Perchè affidare tutto il traffico solo a Google non è una buona idea? In fondo da lì passa il grosso del traffico.” (alludono ovviamente al SEO)

E’ vero che il traffico passa da lì, ma il grosso è canibalizzato dai colossi che si contendono le prime posizioni sulla serp. Ecco perchè avere anche fonti alternative può rappresentare la salvezza.


Molte persone comperano direttamente sui maggiori market place (amazon, ebay, etsy, fab, ecc.), le posizioni organiche in Google sono seppellite sotto i risultati a pagamento e le keyword migliori sono andate da un pezzo… almeno nelle prime posizioni.

Per questo bisogna puntare a qualcosa che trascenda la ricerca organica e porti traffico verso il nostro sito in maniera alternativa.

Ma come si costruisce un traffico alternativo al più classico SEO su Google?

Prima domanda: che budget abbiamo a disposizione per il nostro progetto?

Se abbiamo risorse economiche possiamo usare i pay per click, Google shopping, facebook ads, ecc e competere dove competono i grandi.

Se invece il budget è ridotto bisogna percorrere vie alternative.

E quali sono queste nuove strade da percorrere?

Usa Amazon ed eBay per vendere e per metterci la tua pubblicità!Usa Instagram e Pinterest.Inizia a creare conversazioni con Twitter, anche se è molto difficile e dispendioso in termini di tempo.Investi sui comparatori di prezzo.Usa il remarketing.Costruisciti una lista e fai una newsletter periodicaAssicurati che il tuo shop sia accessibile anche da dispositivi mobileFai in modo che la gente ti recensisca.Resta aggiornato sulle nuove tendenze.

 

Ma la SEO è davvero morta?

Se parliamo di traffico alternativo non significa che non sia importante investire in SEO. Le pagine del tuo sito e il codice del tuo e-commerce DEVONO essere ottimizzati. E per questo valgono le solite regole di cui sicuramente avrai già letto e riletto di tutto e di più.

Google adesso pensa ai suoi utenti, come tu pensi ai tuoi clienti. Devi adattarti.

Ricorda se non è utile per un suo cliente Google non lo indicizza.

Quando pubblichi qualcosa chiediti sempre:

“Gli utenti di Google possono trarre vantaggio da questo mio prodotto?”

Fammi sapere cosa ne pensi lasciandomi un commento qui sotto.


http://www.desalvador.com/come-aumentare-il-traffico-verso-il-tuo-e-commerce-se-google-da-solo-non-basta/

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Low Budget Horror: Can indie developers revive a failing genre? · games.on.net - Australia's #1 location for PC games news, reviews, servers and files!

Low Budget Horror: Can indie developers revive a failing genre? · games.on.net - Australia's #1 location for PC games news, reviews, servers and files! | mejode | Scoop.it

"There is a widespread perception that, much like a test subject sprouting a second limb, the mainstream horror scene has undergone a rather unwelcome metamorphosis. With surprisingly rare exception, the genre has drifted towards relentless action. Alan Wake is the perfect example: It may boast some of the trappings of horror, but it too often devolves into dull and repetitive gunplay. Tellingly, Capcom producer Masachika Kawata has gone on the record with his belief that there isn’t a large enough market to support a big budget Resident Evil title focused purely on horror. If the 600 Ib gorilla has been forced to compromise, is it it time to abandon all hope for the genre? Well, no, actually. There is a glimmer of hope and it resides on the PC, at the opposite end of the budgetary spectrum. ..."


Via Cameron Schwach
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A Guide to Building a RED Camera Package: An Accessory List for Every Budget Level. By Ryan Koo (5 videos)

A Guide to Building a RED Camera Package: An Accessory List for Every Budget Level. By Ryan Koo (5 videos) | mejode | Scoop.it

Posted by Ryan Koo on December 10, 2012

 

"Despite the recently reduced price of RED cameras, each model still requires a lot of (pricey) accessories. We’ve pointed this out from the very beginning, but now we’ve gone further and compiled some realistic shooting packages at three different levels: a “cheapest possible ONE MX” list by Aaron Rich, an “owner/operator SCARLET” package by myself, and a “full professional EPIC” package by Timur Civan. Our overall goal with this post is not just to introduce (potential) RED shooters to some accessory options and needs for the RED ONE MX, SCARLET, and EPIC, but to hopefully create a post wherein users can share what has worked best for them. Let’s get started, this is going to be a long one!"

...

 

NoFilmSchool.com


Via Thierry Saint-Paul
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SHOP RESTYLING ®

SHOP RESTYLING ® | mejode | Scoop.it

Un corso unico ed esclusivo adatto a tutte le persone che hanno un negozio o lo vogliono aprire.

Fabio De Salvador's insight:

SHOP RESTYLING è il primo ed esclusivo percorso pensato per commercianti di abbigliamento, calzature e accessori che ti aiuterà a ottimizzare e rilanciare (o lanciare) la tua attività commerciale.

Una novità assoluta per il mercato italiano!

Attraverso il corso scoprirai cose quali:

• definire un target

• conoscere i tuoi punti di forza

• riorganizzare il tuo punto vendita

• effettuare una comunicazione e un marketing mirato sia online che offline

• scoprirai i segreti per comunicare in maniera efficace e convincere i tuoi clienti.

 

In poche ore, usando uno strumento innovativo che ti verrà consegnato durante il corso, sarai in grado di riorganizzare la tua attività, monitorarla e migliorarla costantemente nel tempo in maniera autonoma.

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Come fare una ricerca pulita su Google senza cookies, immagini, news e tutto il resto

Come fare una ricerca pulita su Google senza cookies, immagini, news e tutto il resto | mejode | Scoop.it
Fabio De Salvador's insight:
Ricerca pulita o ricerca sporca?

Come ben saprai, da un bel po’ di tempo, quando fai una ricerca su Google i risultati che ottieni sono personalizzati e variano da persona a persona. Se fai una ricerca specifica i tuoi risultati saranno diversi dai miei. E fin qua tutto ok.

Come fa Google a fare questa cosa? Semplicemente usa i cookies.


Ma come faccio a sapere la mia reale posizione nella SERP di Google se i risultati sono di fatto influenzati dal mio comportamento online?

Può succedere che tu abbia fatto fare un lavoro di SEO per il quale hai pagato bei soldini. L’agenzia ti fa vedere sul tuo computer i risultati e tu con le parole chiave che ti interessano sei sempre tra i primi risultati perchè appunto avrai passato gli ultimi 5 mesi a visitare il tuo sito alla ricerca di cosa da migliorare e cambiare. Et Voilà… ecco che ai tuoi occhi l’agenzia ha fatto un ottimo lavoro. Ma lo ha fatto veramente o sono i cookies?

Non puoi saperlo a meno che tu non faccia una ricerca pulita! 

Cosa intendo? Intendo una ricerca che non includa immagini, video, mappe, news e altre cose che possono distrarre la mia navigazione, ma voglio una ricerca che mi mostri esattamente dove sono. Una ricerca completamente anonima non influenzata da cookies, profili di Gmail e quant’altro.

In questi casi puoi usare…

Google Custom

Google custom lo trovi all’indirizzo  http://www.google.com/custom e si presenta con la vecchia interfaccia di Google, linda e pulita… ah quanti ricordi.

Per vedere subito la differenza fai una ricerca con delle parole chiave a tua scelta, prima usando il Google tradizionale e poi usando la versione custom e vedrai subito la differenza.

Se Google Custom non dovesse funzionare, può succedere anche ai migliori [n.d.r.], puoi usare http://www.google.it/webhp?pws=0

Conclusioni

Prima di gioire per il posizionamento del tuo sito fai un giro su Google Custom e vedi come stanno relamente le cose.

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Migliorare il tasso di conversione del tuo e-commerce

Migliorare il tasso di conversione del tuo e-commerce | mejode | Scoop.it
Migliorare il tasso di conversione del tuo e-commerce è alla base del successo della tua attività!

La media di conversione per un sito web è mediamente fissato intorno al 3%. Esistono però delle eccellenze che riescono a triplicare questa percentuale arrivando intorno al 10%.
Come fanno questi siti a raggiungere tali vette di eccellenza?

Parto dal presupposto che il tuo sito sia un buon prodotto e che tu abbia già fatto tutta una serie di analisi. Se così non fosse ti suggerisco di continuare a seguire il mio blog dove ti darò dei suggerimenti per migliorare il tuo e-commerce. Ma procediamo…

Fabio De Salvador's insight:
Innanzitutto devi far collimare tre aspetti fondamentali che sono alla base del processo di acquisto, ossia pertinenza, credibilità e navigazione. Se volessimo rappresentare questa cosa in maniera “matematica” si potrebbe tradurre in questo modo:Pertinenza + Credibilità + Navigazione = Acquisto

Partendo da questo vediamo una serie di punti che posso aiutarti a chiudere più vendite.

Offri ai tuoi visitatori una buona ragione per comperare. Il web è pieno di e-commerce e la gente non ha che l’imbarazzo della scelta.Struttura bene le tue offerte basandoti su quelle che possono essere le leve che spingono una persona all’acquisto.Considera che non tutte le persone sono uguali e pensano in maniera uniforme. Possiamo dividere le persone in 4 macrocategorie:Spontanei – ricercano i migliori venditoriSensibili alle opinioni  – leggono tutti i commenti attentamenteMetodici – ricercano per genere merceologicoCompetitivi – utilizzano molto la ricerca
Tieni presente questi aspetti.Analizza il processo di acquisto ed intervieni in fretta se c’è da intervenire.Stimola recensioni e condivisioniFatti un blogSii veloce, sia quando devi dare una risposta, sia quando c’è un problema
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30 passi nel Personal Brand Consulting

30 passi nel Personal Brand Consulting | mejode | Scoop.it
30 passi nel Personal Brand Consulting è un originale percorso di consulenza per il Personal Branding composto da 30 diversi aspetti cruciali da affrontare e sviluppare insieme al cliente.

 

Il percorso globale permette lo sviluppo di un marchio personale completo di un piano di attività e di tutti i materiali di marketing e di promozione necessari per il successo.



Via Stefano Principato
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Stefano Principato's curator insight, May 27, 2014 11:28 AM

L'obiettivo generale della consulenza è quello di aiutare i clienti a creare un proprio brand personale per differenziarsi nel proprio mercato attraverso l’individuazione dei loro talenti e delle loro specificità. 

Rescooped by Fabio De Salvador from Digital Cinema Tools
Scoop.it!

Canon Cinema EOS Lens & Camera Charts @abelcine

Canon Cinema EOS Lens & Camera Charts @abelcine | mejode | Scoop.it

Posted by Claire Orpeza on December 4, 2012

 

"Canon launched its Cinema EOS product line last year with the C300; since then, it has expanded to include the EOS-1DC, C100, and C500. Each camera fills a different need and production environment, from B-cameras to documentaries to feature films. To help you get a better idea of each camera’s features and see how they compare to each other, we’ve put together this Cinema EOS Camera Lineup chart. We’ve included information on sensor size, internal codecs, recording capabilities and more. You can click on the image below to see a larger version, or you can download a pdf version."

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blog.abelcine.com


Via Thierry Saint-Paul
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