Social Media, Medici, Medicina e Stampa 3D
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Il 3D sbarca in corsia - MilanoFinanza.it

Il 3D sbarca in corsia - MilanoFinanza.it | Social Media, Medici, Medicina e Stampa 3D | Scoop.it
Il 3D sbarca in corsia
Tiziano Galli's insight:

Qualche anno fa il digitale ha cominciato la sua rivoluzione, soppiantando in molti campi l'analogico.

 

Le radiologie hanno "perso" le lastre e oggi i pazienti ricevono gli esami su supporto elettronico. Il concetto di "paperless" sta soppiantando l'uso della carta dappertutto.

 

La Stampa 3D promette di fare simili "sfracelli" in campo medico.

 

Il Rizzoli di Bologna sta realizzando progetti e sperimentando quello che nei prossimi anni sarà un normale approccio ai materiali e agli interventi chirurgici. L'uso dei "gessi" in 3D, personalizzati e la prototipazione promettono di modificare profondamente la routine medico-diagnostica.. 

   

Sappiamo inoltre che in altri settori della medicina la Stampa 3D sta avanzando e modificando i protocolli di lavoro.

 

Nell'articolo, ancora una volta si ripete un po' tutto ma quello che colpisce è la convinzione che istituti di livello come il Rizzoli, appunto, cominciano in collaborazione con aziende di settore a cavalcare il cambiamento e a voler sfruttare e verificare per primi l'impatto della stampa 3D nei loro metodi di lavoro.

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Scooped by Tiziano Galli
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Ginocchio stampato in 3D da ConforMIS – stampa3dstore.com

Ginocchio stampato in 3D da ConforMIS – stampa3dstore.com | Social Media, Medici, Medicina e Stampa 3D | Scoop.it
Un nuovo processo introdotto da ConforMIS partendo da una TAC del ginocchio di un paziente, ne ricostruisce le parti da sostituire con la morfologogia originaria. ConforMIS è una soc
Tiziano Galli's insight:

Guardate il filmato in questo articolo per capire che tipo di rivoluzione si sta preparando in questo settore.

 

Esegui una TC del ginocchio, la invii al produttore delle protesi, ti arriva la protesi e tutto il kit chirurgico per eseguire l'intervento personalizzato... la protesi costruita sulla TC.

 

Chissà chi vincerà la guerra ma qui ballano centinaia di brevetti e saltano le aziende tradizionali che non si aggiornano... tremano le gambe.... e si suggerisce di investire in borsa....

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4 Ways Healthcare Marketers Should Utilize Social Media

4 Ways Healthcare Marketers Should Utilize Social Media | Social Media, Medici, Medicina e Stampa 3D | Scoop.it

Social media is no longer a marketing afterthought for companies and organizations. Every major brand is present across the major social media platforms, and they are actively planning strategic campaigns around social activity. Companies from every industry have made the leap into social media, but healthcare has lagged behind. Why is this?

Part of it is a lack of understanding about what social media is and how it integrates with current healthcare marketing efforts. Part of it is a fear of how it affects patient privacy and compliance with regulations such as HIPAA. What many healthcare organizations don't realize is that these obstacles are all easily overcome and shouldn't stand in the way of building up social media strategies.

While many businesses cut back on advertising during a recession, plenty of research suggests that businesses should actually spend more on advertising during those times because consumers continue to watch ads. Thus, there's this lovely void of which businesses can take advantage. Why am I telling you this? Because right now, the social media landscape in the healthcare industry is a bit like a recession—there aren't very many players in the game and, quite frankly, the bar for doing it well is set pretty darn low.

Of course, before you begin any social media campaign, always remember that in order to comply with HIPAA regulations, as well as medical ethics codes, you must protect the privacy of your patients at all times. Don't share any information about patients, or information that could potentially identify patients, such as physical descriptions or mannerisms, etc. With that in mind, here are four ways that healthcare organizations - from patient-facing to B2B - should be using social media. 

1) Give Your Organization a Voice

Healthcare companies can come across as a bit sterile, which is great when they're talking about about the cleanliness of the equipment, but not so great when communicating with patients and the public.

Use social media as a way to interact and engage with your patients or customers. Show a bit of personality. Humanize your organization. Respond to reviews and inquiries.

2) Educate Your Audience

Social media is a great way to spread the word about public health issues. Think about unique campaigns that you can run to raise awareness of an issue, such as last year's ALS Ice Bucket Challenge. You want to limit self-promotional posts and instead focus on ways that you can help your audience, since this is not about selling a produc or a service.

Remember, there's a lot of misinformation on the Internet about health and fitness—think about ways in which your organization can combat this and use social media to positively impact patients and the public.

3) Advertise

Apparently, Americans spend more time online than we do sleeping each day. It's kind of a no brainer, then, that advertising online is a good way to reach your audience. Plus, as I mentioned above, not too many healthcare organizations are buying up ads, so the cost to play may be lower than it is in other industries.

Use social media advertising to raise brand awareness for your organization, or to drive leads towards premium content downloads so that you can nurture them into becoming patients or customers. Your social media ads need to be relevant, well-written and accompanied by an image that will grab your audience's attention.

4) Give Your Audience Content They Can't Get Elsewhere

The sky is the limit here - video tutorials for how to use at-home healthcare monitoring devices, product demos for equipment that you're selling to hospitals and infographics with tips and fitness exercises for wheelchair-bound patients.

No matter which industry segment your healthcare organization is in, whether it's patient-facing or B2B, whether you're a company selling state-of-the-art stethoscopes or a hospital performing cutting-edge surgeries, you have something unique to offer your audience. When it comes down to it, this is what will get you shares, likes, retweets and favorites. 

Social media isn't so scary once you get started. If it helps, monitor other healthcare companies on social for a month or two first. See what they post. Make notes of what resonates with you and what feels a bit off.

From there, you can build your own voice and start engaging with your audience on social media. Trust me, like those businesses who run ads during recessions, your healthcare organization will be reaping the rewards for years to come.

 


Via Plus91
Tiziano Galli's insight:

Alcuni autori, come quello dell'articolo qui riportato, individuano da tempo alcune ragioni valide affinchè anche l'healthcare finalmente e seriamente - invece che stare lontano dai social - "entri nell'arena" e cambi atteggiamento verso i social.

 

D’altra parte, dico io ma non solo, anche settori che tradizionalmente hanno anch'essi il problema di contenuti sensibili di riservatezza e privacy come quello bancario e assicurativo navigano in mare aperto sulla rete facendo marketing.

 

E tutti i maggiori brand si "sporcano" le mani dialogando con i net-surfer prendendosi la responsabilità di rispondere alle critiche e a promuovere marchi e prodotti.

Forse allora, fatta salva la necessità di preservare la privacy dei pazienti ad ogni costo ci sono almeno 4 ragioni o “modalità” per giustificare una maggiore iniziativa.

 

Rimando all'articolo per i dettagli ma riassumendo::

1) Dare Voce alla propria organizzazione - Umanizzare l’ azienda parlando con il proprio target rispondendo alle domande e agli stimoli Farsi “raggiungere”

2) Educare la propria audience - creare campagne di promozione sociale e di informazione… combattendo la disinformazione che spesso domina la rete prendendo parte alla valorizzazione e certificazione delle notizie veicolate
3) Advertising - pur dovendo rispondere a modalità e restrizioni di leggi locali, esistono ampi margini di manovra che riguardano la pubblicità istituzionale e, certamente esiste la necessità di valutare come aggredire altri ambiti trovando soluzioni plausibili e legali. Certamente il paziente spende molto tempo in rete e una parte di questo, è sfruttato dai brand per veicolare promozione attraverso i social.
4) Preparare contenuti esclusivi che la propria audience non puo’ trovare altrove - questa è forse, viene riportato, la maggior opportunità che il settore Healthcare ha a propria disposizione per attrarre il proprio target. Non ci sono limiti a contenuti interessanti ed esclusivi.

Questo riassunto è, grosso modo, il senso di un atteggiamento mentale già valido per gli US e del tutto condivisibile e realistico anche per le nostre parti.

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Trapianti: la stampa 3D risolverà il problema della carenza di organi?

Trapianti: la stampa 3D risolverà il problema della carenza di organi? | Social Media, Medici, Medicina e Stampa 3D | Scoop.it
Con la stampa 3D tra poco si farà di tutto, dalla costruzione delle case al riciclo degli abiti. Ma questa tecnica potrebbe essere utilizzata anche per produrre cuori, reni e altri organi vitali. Un punto che solleva non poche perplessità. Ma oggi sono ancora troppe le persone la cui vita dipende da un trapianto
Tiziano Galli's insight:

Per le prospettive e l'innovazione che il bioprinting e la stampa 3D potranno rappresentare nel campo del trapianto e del rigetto di organi vorrei vedere emergere presto accanto alla "lotta contro una malattia" come il cancro o le malattie rare, la SLA o le malformazioni, un movimento di opinione a favore della " Ricerca sul bioprinting e la stampa d'organi".

 

Qui ci vogliono i ricercatori con i contromazzi che muovano gli stati e accanto... le fondazioni con i muscoli, programmi tipo mappatura del genoma che potrebbero accelerare i tempi di una ricerca agli albori ma con un enorme potenzialità.

 

Sarebbe certo un sasso lanciato nel futuro, al centro dello stagno della fantascienza forse, ma di dimensioni tali che le onde di propagazione arriverebbero fino a noi nel presente.... uno tsunami di rimbalzo che travolgerebbe alcune certezze e potrebbe apportare nuova linfa o spazzare via campi di sviluppo di breve respiro.

 

Io continuo a fare previsioni da sborone!! poco circostanziate ma che mi piacciono tanto!!

 

D'altra parte...non sono nella posizione di fare altro... non mi costa nulla, forse sono addirittura ridicole! ma vuoi mettere... per poter dire un giorno "l'avevo detto ... l'avevo detto!!... l'avevo detto!!... e relativa risposta...Shut up asshole ;-)

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1° Meeting Italiano di Stampa 3D nel Medicale e in Ortopedia e Traumatologia - Itinerari D'ars

1° Meeting Italiano di Stampa 3D nel Medicale e in Ortopedia e Traumatologia - Itinerari D'ars | Social Media, Medici, Medicina e Stampa 3D | Scoop.it
Tiziano Galli's insight:

La stampa 3D in medicina comincia a mostrare "i muscoli... dopo che si è fatta le ossa" verrebbe da dire con una pessima battuta. 

 

Il meeting che verrà presentato a Milano il 5 Marzo sulle applicazioni in campo traumatologico e Ortopedico è l'esempio di come, in alcuni settori in particolare, le esperienze attuali siano ormai in grado di presentarsi oltre l'ambito della sperimentazione pura, per entrare nella pratica clinica vera e propria con applicazioni ed esperienze che si consolidano ogni giorno di piu'.

 

Fra pochi anni avremo congressi dedicati alla stampa 3D in medicina e, costantemente, intere sessioni nei congressi medici dedicati alla stampa 3D (e alle App per smarthphone).

 

L'università di Pavia ha già cominciato a ipotizzare posti di ricercatore finanziati per la Stampa 3D ed è un fiorire di iniziative... personalmente attendo di vedere lo sviluppo pieno del bioprinting come la vera frontiera della stampa 3D e la "miniaturizzazione" delle stampe 3D per assistere alla costruzione dei tessuti e apposizione delle cellule al massimo della precisione nella crezione dei tessuti. Magari senza rigetto con l'utilizzo di cellule staminali del soggetto. Penso di poter morire tranquillo ma non è detto.

 

Una cosa è certa. Mi godro' questo meeting e attendero' per i prossimi anni di assistere agli enormi cambiamenti che avremo, in tutti gli altri campi con la stampa 3D. Molti cambiamenti avverranno in modo inconsapevole per la maggior parte di noi  perchè gli usi industriali non saranno cosi' evidenti per i non addetti ai lavori. Pero' un giorno accanto al forno a vapore, alla TV, al PC di ultima generazione e alla play station avremo una stampante 3D che ci farà piatti e tazzine, una torta al cioccolato, una giacca, un sex toy, la marmitta del motorino de i nostri figli. Basteranno una serie di testine ad Hoc, qualche file scaricato da internet e una serie di vari materiali da utilizzare...comperati nel negozio dell'angolo accanto, quello che una volta vendeva l'inchiostro ecologico e le cartucce riciclate.

 

Va bene, mi è schizzato l'embolo (ma con la stampa 3D mi capita volentieri) e sono un po' troppo avanti ma tutto sommato è divertente cercare di azzeccare il futuro sapendo che  per approssimazione sarò ben al di sotto di quello che si realizzerà davvero.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Patient commentary: social media provides patients with support, information, and friendship

Patient commentary: social media provides patients with support, information, and friendship | Social Media, Medici, Medicina e Stampa 3D | Scoop.it

When I was diagnosed with systemic lupus erythematosus 32 years ago, aged 15, social media did not exist. After months of diagnostic tests, I was happy to find out that my condition had a name. Six months after diagnosis, I attended my first lupus support group, where the topic for discussion was funeral planning. Questions posed included “what prayers and flowers do you want?”

For me dying was not an option. My mother and I looked at all the treatment options. We told the doctor that I was going to be a long term lupus survivor. My doctor took my mother aside and suggested that was unlikely. Shortly afterwards I found a different rheumatologist. Patients have the right to change doctors, and I did.

My new doctor had a good understanding of the spectrum of illness that lupus can cause. He also knew that when he suggested any change to my treatment that my mother would say, “If your daughter had lupus, would you give this medication to her?” Our doctor-patient relationship lasted 30 years and was one of mutual respect.

When he retired I used social media to find a new rheumatologist and an internist open to respecting patients’ views and exploring alternative therapies as well as conventional medical treatments. Social media not only enabled me to find new doctors. It was also the way I met Tiffany Peterson. Only 48 days after she had lupus diagnosed, Tiffany searched “lupus” on Twitter, and my Twitter profile (@LAlupusLady) appeared. Soon, we were sharing the latest research and our excitement when the first drug specifically designed for lupus was approved by the FDA, and supporting each other through disease “flares.” Having had the disease for many years, I was able to offer her the insight and support that her doctors and other healthcare professionals simply could not.

In 2011, I spoke at the #140 “State of Now” conference in New York (where speakers share stories on how Twitter has changed their world ) on “Lupus Awareness is fun, Lupus is not.” It was there that I met and hugged Tiffany in person for the first time. A lifetime friendship had started. We are “lupie sisters.” Lupus may have brought us together, but it’s our passion for sharing and supporting lupus awareness that has made us friends.

As patients, we realise that many health professionals have yet to embrace the powerful tools that Twitter, Facebook, Instagram, and other social media platforms have created. Most doctor’s offices are busy, understaffed, and view social media as a distraction. If only they took a moment to realise the benefit of offering a “patient portal” or posting a monthly blog. Supporting patients with information online would result in healthier patients and could reduce their workload.

 

Competing interests: I have read and understood BMJ policy on declaration of interests and have no relevant interests to declare.


Via Plus91
Tiziano Galli's insight:

Ricordando l'articolo di focus, trito e ritrito, sull'uso della rete da parte dei medici, ecco invece la risposta perfetta a quello che intendevo nella mia critica, di quello che oggi la "medicina sul web" ha bisogno... L'articolo è tratto da bmj.com ed è in inglese, ma è una bella testimonianza del vissuto di una paziente affetta da Lupus. All'inizio della sua "carriera", in epoca pre-social ha incontrato un medico e un gruppo di incontro che non l'hanno soddisfatta. Anni dopo twitter le ha dato la possibilità di incontrare altri pazienti e di sviluppare con loro, rapporti stretti traendone reciproco e grande beneficio.

Stiamo quindi parlando di community e la chiusa dell'articolo e della testimonianza è la risposta a cio' che il giornalismo dovrebbe oggi fare.

Comprendere la realtà e favorire il cambiamento che sta avvenedno attraverso i social.

L'ultimo paragrafo dice questo: "Gli studi di molti medici sono oberati di lavoro,  con personale insufficiente e considerano i social media come un fastidio (libera traduzione di "Distraction"). Se solo loro realizzassero il beneficio che offre un "portale per pazienti" o il postare mensilmente su un blog. Fornire informazioni in rete potrebbe significare migliorare la salute dei loro pazienti e  ridurre il carico di lavoro in studio."

Va sottolineato che il commento fa riferimento ad un attitudine del medico verso i propri pazienti e non ad informazioni generali fornite sul web/portale ufficiale dalla Società Nazionale "di categoria". Il paziente vuole e cerca un contatto diretto con il proprio medico in rete, anche e specie se in aggiunta a quello che puo' avere nella realtà. Cio' dovrebbe convincere piu' e piu' medici ad aumentre la propria presenza attiva e digitale, destinando piu' spazio della propria attività ai social o a essere social.

La soluzione e la differenza per il "Medico digitale vincente" è il controllo dei canali di comunicazione e la differenziazione del proprio servizio rispetto alla concorrenza.

Termini da venditore forse ma, checchè se ne dica la salute è un prodotto come un altro e il medico, specie quello privato, partecipa a pieno titolo al gioco della domanda e dell'offerta.

Google è una rete da pesca e come tale si comporta nell'intercettare i pazienti. Il mondo sta cambiando ed è sempre piu' l'integrazione di canali reali e virtuali (con il virtuale in grande crescita, soprattutto in prima battuta, perchè prima valuto sul web cio' che compro in negozio). I pazienti stanno cambiando e trovano sul web, con facilità,  molte piu' informazioni e comunità di quelle che ottengono e incontrano nel mondo reale..

Quanti operatori sanitari, con che velocità e con quali proposte e impegno essi cercano di posizionarsi in rete?

Quanti hanno capito l'opportunità di spendere un po' del proprio lavoro per parlare nella maniera giusta attraverso il web e i social?

 

Accostando l'orecchio a quel canale di comunicazione potrebbero  sentire la domanda dei molti pazienti in rete che altrimenti non vedono sbracciare ...EHI GUARDAMI...C'È NESSUNO? SONO QUÌ...MI SENTI?

 

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Il Progetto Carapace esplora gli esoscheletri facciali stampati in 3D

Il Progetto Carapace esplora gli esoscheletri facciali stampati in 3D | Social Media, Medici, Medicina e Stampa 3D | Scoop.it
Mhox è uno studio design italiano che si è già fatto notare nel campo della stampa 3D soprattutto grazie a due progetti realizzati insieme al service di stampa 3D professionale CRP Group: le Ortesi...
Tiziano Galli's insight:

Le applicazioni "estetiche" od ortesiche in stampa 3D ci fanno anticipare e immaginare il punto a cui potrà spingersi la creatività di designer, stilisti e bio-ingegneri.

 

Il carapace modifica, integra, modella, cela, abbellisce, intriga.

 

Coloro a cui piace trasformare il corpo, per gioco o per altre necessità, avranno di che inventare e sbizzarrirsi. Visto il periodo io mi immagino maschere-carapace al carnevale di venezia e alle future feste in maschera. Alle sfilate avremo accessori fashion 3D. L' esercito avrà soldati con esoscheletri personalizzati e potenzianti con design e materiali ottenuti da stampe 3D, le ortesi e le protesi esterne potranno potenziare i nostri sensi e migliorare le nostre capacità.

 

Attendo il primo Burqua-Carapace in 3D.... e vuoi vedere che una tradizione arcaica si rinnova...

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Samsung aggiorna l'applicazione S Health, arriva la grafica in stile 'Material'

Samsung aggiorna l'applicazione S Health, arriva la grafica in stile 'Material' | Social Media, Medici, Medicina e Stampa 3D | Scoop.it
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Digital Marketing Plan for Your Medical Practice

Digital Marketing Plan for Your Medical Practice | Social Media, Medici, Medicina e Stampa 3D | Scoop.it

Marketing your medical practice online is becoming increasingly essential to insuring that your practice will attract new patients and thrive in the modern, digital age. After all, 35 percent of American health care consumers research medical issues online before calling their doctor and a growing number search for a new doctor online when they move to a new area. If you're not present on the web and on social media sites, then you're likely falling behind your competition. (Yes, practicing medicine should be all about helping people, but if they don't know your practice exists, you'll have no one to treat.)

Things to include in your digital marketing plan

1. Website. You website is the anchor to which all of your other digital marketing elements will point. Look at this like your building and your reception area. It's the first impression most patients are going to get of your practice. Take the time to make it professional, informative, easy to navigate and relevant. You'll also want to make the website reflect the personality of your practice. 

2. Social media.Social media is no longer just for sharing kid and cat photos. Today, you're as likely to find corporations (and medical practices) on Facebook, Twitter, Pinterest and the like as you are individuals. These sites offer a host of advantages for physicians. They help to take the "scary" out of visiting the doctor by allowing potential patients to get to know you before they call for an appointment. In addition, such sites make great forums for sharing public health information and information about special events. 90% of adults 18-24 years of age said they would trust medical information shared by others in their social media networks. (Source: PwC Health Research Institute)

3. Paid advertising.A little online paid advertising can yield big results. Unlike traditional channels like radio, tv and print advertising, where you pay to reach thousands of consumers who may not need your services, paid digital advertising can be targeted to reach just those people who have expressed an interest in your specialty by searching for the information online. 81% of people click on a sponsored link when looking for health information (Source:Geocentric) and 77% of patients used search prior to booking an appointment. (Source: Google).

4. Accurate Directory Information. There are over 800 different directories like Yelp, Yellow Pages, Super Pages, etc....It is impossible to identify which directories potential patients are using when locating a physician. Make sure your information is up-to-date and accurate so that whichever directory is being used, your information (location, hours of operation, phone numbers) is correct.

5. Claim Profiles and Monitor Review Sites. If you haven't done so already, claim profiles on sites like Vitals.com, Healthgrades, RateMDs and MD.com. Monitor these sites (as well as others like Yelp and Google+) for reviews about you or your practice. Stay proactive and protect your online reputation. 94% of prospective patients said reputation of facility is important (Source:Google)

Online marketing for physicians doesn't have to be time consuming or difficult. You just need a marketing plan that includes the elements mentioned above to grow your business into a successful medical practice.

 


Via Plus91
Tiziano Galli's insight:

Online marketing for physicians doesn't have to be time consuming or difficult. You just need a marketing plan that includes the elements mentioned above to grow your business into a successful medical practice...

 

Ogni tanto è utile rinnovare il concetto!!

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Terry Hill's curator insight, January 3, 2015 9:52 AM

Doctors are heavily into the game to survive competition over decreasing resources. 

Gina Tucker's curator insight, January 3, 2015 6:02 PM

medical groups are gaining traction on social! Don't let your practice fall behind. Scoop.it works with lots of medical consultants and doctor offices to boost their web presence. 

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Quando carne e latticini saranno vegani - Wired

Quando carne e latticini saranno vegani - Wired | Social Media, Medici, Medicina e Stampa 3D | Scoop.it
Dopo l'hamburger sintetico si lavora anche per avere latte, formaggio e pesce in provetta. Persino la pelle delle nostre scarpe, presto, potrebbe essere vera, ma vegan.
Tiziano Galli's insight:

Sono anche d'accordo con una dieta "meet free". Io stesso ho ridotto molto il consumo di carne e l'inquinamento delle nostre atmosfere, dovuto agli allevamenti animali e dei nostri mari, di cui ritroviamo gli effetti nel pesce, sono elementi che fanno meditare.

 

Tuttavia anche questa trasformazione-rivoluzione solleva non pochi quesiti in relazione alla "bioequivalenza" delle sostanze prodotte e, credo, una volta questa fosse appurata, dal punto di vista della produzione. Avremo "fabbriche di carne" e "fabbriche di latte e formaggi" e "fabbriche del pesce".

 

Il cibo di origine animale, cosi' prodotto, perderà forma? quale sarà l'estetica di questi piatti trans-gastronomici? che imp(i)atto avrà nella cultura del cibo?  ;-)

 

 

 

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Ricerca: medicina rigenerativa salva soldati feriti e crea nuovi tessuti

Ricerca: medicina rigenerativa salva soldati feriti e crea nuovi tessuti | Social Media, Medici, Medicina e Stampa 3D | Scoop.it
Dal 'Plasma expander' alle potenzialità delle staminali adulte, tutte le novità della medicina rigenerativa in un congresso a Roma
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Creata la pelle artificiale che ridona il tatto alle protesi

Creata la pelle artificiale che ridona il tatto alle protesi | Social Media, Medici, Medicina e Stampa 3D | Scoop.it
La pelle smart può sentire il calore e l'umidità
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Fasotec, l'azienda giapponese che stampa organi umani e feti in 3D

Fasotec, l'azienda giapponese che stampa organi umani e feti in 3D | Social Media, Medici, Medicina e Stampa 3D | Scoop.it
Il Ceo: «L' anno prossimo saremo pronti per i mercati esteri»
Tiziano Galli's insight:

Una volta facevi l’ecografia e ti portavi a casa l’immagine del tuo fetino!!

Fra un po’ potrai portarti a casa la stampa 3D, scegliendo fra tipo "secco" e tipo "umido" del bambino… o alla nascita farti fare la copia/ritratto del tuo neonato.

Vuoi mettere… il ricordo 3D del pargolo!

L’avesse avuta in mano il manager di Marilyn o Michael Jckson ‘sto aggeggio avrebbe fatto milioni…. (non è detto…) e musei delle cere e feticisti esporranno e acquisteranno copie fedeli all’originale… Tutte tempeschtate di diamanti!!

Il lucro sul copyright alla stampa 3D delle svariate riproduzioni possibili è un bel capitolo che forse qualcuno sta già cavalcando.

Non è questo il caso ma metti che il "pupetto" ti diventa un personaggio famoso! meglio portarsi avanti… dottore… fanne 3 copie per cortesia!!

Yuk!

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8 Essential Social Media Tools Doctors Should Be Using Right Now

8 Essential Social Media Tools Doctors Should Be Using Right Now | Social Media, Medici, Medicina e Stampa 3D | Scoop.it

1. LinkedIn

Doctors should not limit their LinkedIn interaction to only building their professional contacts list. Instead, doctors can create a company page that reflects their practice and opens another line of communication for patients.


2. Facebook

Facebook is a giant in the social media realm, and for good reason. The site offers a simple platform that that can be used to share patient testimonials, reminders or any public information. By consistently sharing on the site, doctors can keep their name and practice on the forefront of their patients minds, all while increasing their exposure to potential patients.


3. YP

The Yellow Pages no longer arrive in book form through the mail carrier service. Instead, the brand has reinvented itself into an online search engine for businesses. Doctors should take advantage of this and list their practice in the catalog. This is also a tool that does not need to be used extensively, instead doctors can set a plan to check their profile once every month and make note of any reviews left.


4. Yelp

Similar to YP in that it hosts business profiles, Yelp varies in that it is used heavily by individuals looking to read reviews and ratings on a particular restaurant, cab service or doctor’s office. Doctors should make a profile and monitor reviews posted on Yelp more consistently (as they are updated more frequently than other rating sites). If doctors happen to find a negative review, they can amend their practice to improve or respond to the patient directly online to resolve the issue.


5. Twitter

This is a tool that can be used depending on the doctor. Much more personal than Facebook, Twitter allows a doctor to share his/her personality in a professional setting. Some ideas to tweet about could include medical term definitions, health-related quotes or breaking news in the health care industry.


6. YouTube

Just as individuals share videos with friends through YouTube, physicians and other health care professionals can share brief, medically-focused videos to inform patients.


7. Angie’s List

While Yelp and YP are open to the public, Angie’s List is a subscription-based site which offers reviews that hold a little more weight than those posted on free sites. Creating a profile is free, which means doctors should take advantage of this and increase their exposure. 


8. Google+

Google+ has been overlooked by most due to its slow integration into the public’s social circle. However, due to Google’s recent jump into the world of telemedicine, doctors should build a presence on the site now more than ever.


Via Parag Vora
Tiziano Galli's insight:
Il mix di strumenti si adatta meglio al mercato US ma 1,2,5,6 e 8 vanno bene anche per noi e vari altri strumenti potrebbero sostituire o aggiungersi a quelli qui riportati. Ne faccio un elenco e ne paarlo nel mio libro... Medici pazienti e Social Media...
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I ricercatori italiani studiano Occhi stampabili in 3D – stampa3dstore.com

I ricercatori italiani studiano Occhi stampabili in 3D – stampa3dstore.com | Social Media, Medici, Medicina e Stampa 3D | Scoop.it
Qualunque cosa si pensi possa accadere in futuro è destinata probabilmente ad andare ben oltre ciò che si immagina e con buone probabilita un giorno potremo vedere bulbi oculari artificiali  st
Tiziano Galli's insight:

Spinta un po' agli estremi questa "vision" sul futuro degli occhi 3D risulta molto interessante... "staremo a vedere"

 

Credo tuttavia non sarà cosi' facile costruire qualcosa di pienamente compatibile.

 

Seguendo questo concept, peraltro,  possiamo perfino ipotizzare un intero corpo bionico con un alloggiamento per il cervello che possa essere incastonato in un esoscheletro antirigetto... 

 

A questo punto il vero quid sarà la creazione di un prototipo abbastanza avanzato che sostituisca il corpo biologico e la creazione di un ambiente adatto per la sopravivenza del tessuto cerebrale. Il primo anello verso l'immortalità... il cervello sopravvive... il corpo viene riparato... al limite sostituito...cambiamo i liquidi e controlliamo il livello dei neurotrasmettitori... l'ossigeno... il prototipo si deve ovviamente poter muovere agevolemente.... non necessariamente come un uomo... tipo C3-P0 di guerre stellari ma avere forma sferica o essere montato su un supporto a rotelle.... tipo R2-D2.... Lukas diventerebbe un visionario come lo era Jules Verne...

 

Scusate la deriva ... ma chi ci azzecca è bravo... da qui a pochi anni...

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How Your Patients Use Social Media

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How Your Patients Use Social Media

It seems as if healthcare providers have only recently considered using social media to connect with their patients. This might be due to many considerations, not the least of which is protecting patient confidentiality. Social media is a great marketing tool that will help build your practice and help your clients. Learn how your patients are using different social platforms and understand how your practice can reach out.

Growth of Social Media

According to the Pew Research Center, Facebook is the most popular site, (as of September 2014). Facebook is no longer experiencing the growth surge that it did just a few years ago, but the user is engaging with it more than they used to. LinkedIn, Instagram, and Pinterest are seeing significant growth and gaining more popularity among adults who use social media.

Who Is Using Which Platform?

Over 52 percent of adults who go online use two or more social media sites. Around 56 percent of adults 65 and older who are online use Facebook. In the younger crowd, ages 18-29, 53 percent of the ones who go online are on Instagram. When it comes to Pinterest, you will reach more women than men. LinkedIn is growing among the college-educated. Around 50% of the internet users who have higher education backgrounds use it.

Facebook is by far the most popular platform, and it seems to be home base for many people. Around 70 percent of individuals who use check in daily at least once. Just a year ago, that figure was only 63 percent. The number of people who use Facebook hasn’t changed, but how much they use it has. About 36 percent of Twitter users check in daily, but this is a 10 percent drop from last year. LinkedIn has more users, but they are not logging on with more frequency.

Using Social Media as a Tool

As a healthcare provider, you do need to be cautious about how you use social media in your practice. However, when used appropriately and with forethought, it is a good marketing tool. You can also increase your patient’s awareness of health issues that they may forget. A quick reminder to come in a get a flu shot during the season benefits the community and keeps your patients healthy.

Develop a social media strategy and risk management plan now to fully utilize the capability of it, while maintaining the legal requirements for your business. This technology has a place in your marketing plan, but you do need to proceed wisely to get the full benefits. Reach out to your patients and build your practice wisely.

 

 


Via Plus91
Tiziano Galli's insight:

Una volta deciso di "apparire" professionalmente sul web - magari aprendo un blog - e di acquisire una dimensione "sociale" attraverso  l'apertura di "profili personali/professionali" o partecipando alle community, ogni medico/sanitario dovrà, necessariamente, porsi la domanda successiva:

 

Su quale social posizionarsi?

 

Non potrà, in prima battuta, esimersi dal considerare Facebook,  perchè è la maggiore vetrina espositiva per la > parte degli utenti in rete, ma non dovrà limitarsi a questo. 

 

Dovrà prendere in considerazione il suo target specifico e ragionare su quali siti si concentra con maggiore frequenza.

 

Facciamo l'esempio di un ginecologo e la popolazione femminile. Egli potrebbe scoprire che le donne giovani e di una certa età frequentano Social differenti e quindi aprire profili, oltre che su FB anche su Instagram oppure su Tumblr.

 

Non mi dilungo per non complicare il discorso. Leggete questo articolo che tocca proprio l'aspetto della differente distribuzione dei target nei vari social. Ne ho accennato anche io nel mio libro "Medici Pazienti e social media"

 

Costruire una propria identità digitale fa parte di una sensibilità più spiccata nelle nuove generazioni. Frutto, in special modo, della capacità di "ascolto" e di analisi dei target e dei loro comportamenti.

 

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PatientView's curator insight, March 9, 2015 6:31 AM

Social media has scaled up patient empowerment by reinforcing networking

Veena Lingam's curator insight, March 9, 2015 11:46 PM

Responding to comments in a timely manner becomes important due  to ethical reasons contributimg to  ongoing monitoring overheads presenting stumbling blocks. 

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Inquinamento: mini organi artificiali per studiare gli effetti delle sostanze tossiche

Inquinamento: mini organi artificiali per studiare gli effetti delle sostanze tossiche | Social Media, Medici, Medicina e Stampa 3D | Scoop.it
Mini organi per studiare l'inquinamento. Quante e quali sostanze tossiche vengono assorbite dal nostro corpo? Tante e non ce ne accorgiamo neanche. Per monitorare le risposte corporee, l'Epa sta realizzando dei mini organi su chip in grado di capire a cosa siamo esposti
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La psiche racchiusa in un tweet. Così la 'scienza 2.0' studia personalità e salute sul web

La psiche racchiusa in un tweet. Così la 'scienza 2.0' studia personalità e salute sul web | Social Media, Medici, Medicina e Stampa 3D | Scoop.it
Fioriscono le ricerche scientifiche che sfruttano la 'finestra' aperta sul mondo dai social network per esplorare personalità, salute fisica e mentale, evoluzioni culturali delle popolazioni. Una 'carrellata' degli studi condotti nell'era 2.0 arriva dagli Usa. Facebook e i social media irrompono nei laboratori, offrendo nuove armi: le analisi dei 'cinguettii' per inquadrare il rischio cardiaco di una comunità
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Sanità: medici sempre più connessi, sul web per formazione e ... - Focus

Sanità: medici sempre più connessi, sul web per formazione e ... - Focus | Social Media, Medici, Medicina e Stampa 3D | Scoop.it
Sanità: medici sempre più connessi, sul web per formazione e ...
Focus
Roma, 17 feb. (AdnKronos Salute) - I medici italiani hanno un rapporto sempre più stretto con il web nella loro attività di lavoro.
Tiziano Galli's insight:

Ok, abbiamo scoperto che i medici, come tanti altri internauti (chi oggi non lo è?) usano il web per informarsi  e studiare. URRRKAAAA!!

Personalmente sarei piu' interessato a sapere quanti di loro sono presenti professionalmente sul web, quanto sia il riscontro e/o il fatturato ottenuto attraverso il web. Quanto tempo i medici spendono per scrivere sul web, magari sui loro blog, quanti di loro parlano sul web con i loro pazienti o viceversa.

Questi dati qualcuno li raccoglie, li valuta, li studia?. In ogni caso mi interessa tantissimo e di piu!! dice... se avessi questi dati li pubblicherei! vero! ma in ogni caso, invece, di questo bellissimo e dettagliato resoconto, non me ne frega un c***o e credo che neanche ai medici stessi e neanche ai pazienti stessi.... andiamo oltre!!...

Ne ho lette troppe di queste statistiche e non spostano niente ma, soprattutto e infine, il dato che i medici generici frequentino meno i   congressi rispetto agli specialisti... ho paura che sia legato ad un BIAS  o a un meccanismo fuorviante.

Chi sostiene la formazione congressuale, ovvero le aziende farmaceutiche sposta piu' specialisti che medici generici. Il mercato ECM ha regole e restrizioni che non mi sembrano emergere chiaramente.

 

In sostanza, senza dilungarmi ed entrare nello specifico questo articolo è un deja vu . Magari anche preciso, ma un bel chissenefrega ci sta tutto!

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Centro di riabilitazione nutrizionale | Linee guida per l'identificazione delle frodi e delle ciarlatanerie nella cura del sovrappeso

Centro di riabilitazione nutrizionale | Linee guida per l'identificazione delle frodi e delle ciarlatanerie nella cura del sovrappeso | Social Media, Medici, Medicina e Stampa 3D | Scoop.it
Tiziano Galli's insight:

Si, forse non è centratissimo per questo Blog eppure questo tipo di suggerimenti lo troviamo su mille e mille riviste, social, internet, sotto varie forme.

 

Mi sembra un bello spunto per pensare a quanti di noi sono attratti dal perdere peso in ogni modo e che, in questo gioco a demonizzare il sovrappeso, l'anoressia e tutto il corredo di informazioni e "siti civetta" trovano l'humus adatto.

 

Combattere l'anoressia sui social e chi ne tesse le lodi è un compito "sociale" ... diffondete il concetto.

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Scanner, software e stampa 3D per le nuove protesi oculari

Scanner, software e stampa 3D per le nuove protesi oculari | Social Media, Medici, Medicina e Stampa 3D | Scoop.it
La perdita del bulbo oculare può essere generata da cause congenite, tumori maligni o da distruzioni traumatiche in grado di comprometterne funzione e struttura, con serie conseguenze sulla qualità della vita di chi ne viene colpito. Si tratta di una delle menomazioni più evidenti a cui da sempre la...)
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RARE DISEASES AND SOCIAL MEDIA BRIDGES TO PATIENTS ACROSS THE WORLD

RARE DISEASES AND SOCIAL MEDIA BRIDGES TO PATIENTS ACROSS THE WORLD | Social Media, Medici, Medicina e Stampa 3D | Scoop.it

INTRODUCTION
1) Social media
The internet is one of the most important discoveries that changed many aspects of our daily
lives. Because of it, information is much more easily accessible, and communication is even
simpler. People across the globe can interact with each other, especially through social media.
Social media can be defined as “social interaction among people in which they create, share or
exchange information and ideas in virtual communities and networks”. Social media has
become present in nearly all aspects of our lives today. Social media is everywhere: almost all
websites are linked to social accounts.
The social media has made it easy for people to share their opinions about everything at global
scale. The web first empowered users with vast amounts of information. Social networks have
evolved to progressively integrate more features and turned into social platforms with the
ability to host applications. Now social media platforms offer something even more powerful:
personal and professional connectivity. This includes popular websites such as Facebook and
Twitter, but also more specialised communities (for example, ResearchGate, LinkedIn or
Sermo, which connect scientists across the globe).
Mobile devices such as tablets and smartphones take a lot of time in our daily life. Smartphones
are always connected and ready to provide users with a large number of online services through
a variety of mobile apps. Smartphones are now the first device used for communication,
whether it’s email, text messages, images or videos.
Social media is a ubiquitous and one of the most powerful communications tools. Patients and
caregivers are increasingly online, seeking info and support. More than 80% of internet users in
the US have searched online for information about health. Also, more than 40% of patients
have read someone else’s commentary or experience about health issues on a website or blog.
A quarter of patients online have consulted rankings or reviews of doctors or healthcare
providers.
Healthcare professionals have started to recognise the importance of social media. In this
modern age, a new type of patient has become more prevalent: the e-patient. They often use
the internet to do research on their condition, cures or alternative therapies, and use electronic
tools to help them cope with their disease.
Social media can prove to help many areas of medicine. First of all, it can help improve
communication, educate patients and promote health. Secondly, it helps bring together
researchers and reference centres from all over the world, joining together their effort in
diagnosing and finding cures for illnesses in most difficult cases.

 

2) Rare Diseases
Many Rare Diseases (RDs) are life-threatening degenerative or chronically debilitating diseases
with a low prevalence and a high level of complexity. The life expectancy of RD patients is
significantly reduced. Some RDs are compatible with normal life, if diagnosed in time and
properly managed. RDs can affect physical capabilities, mental abilities and sensorial capacities;
65% of RDs generate several disabilities which often co-exist (polyhandicap). These disabilities
enhance the feeling of isolation and could be a source of discrimination and reduce social
integration.
For a disease to be considered rare, it must usually have a prevalence of less than 1 out of 2000
people (EU standard). However, only about 100 rare diseases are near this threshold, as most
affect as low as 1 every 100 000 people, such as haemophilias or Duchenne muscular
dystrophy. Thousands of RDs affect only a few patients in Europe (such as Alternating
hemiplegia, Ondine Syndrome or Pompe disease). However, 80% of all RD patients are
affected by approximately 350 RDs.
There are approximately 7000 known RDs and about 6% of the European Union population is
affected by it, or 15 million people. It is estimated that about 3.5 million people in the UK will
be affected at one point in their life by one. In the US, 1 out 10 citizens suffers from a RD,
which raises the number of patients to 30 million, and across the globe, to a total of 350
million. It is therefore, vital that cures for these diseases are found. There are approximately
200 orphan drugs approved every year (orphan=drugs for RDs), however this is very low in
comparison to the existing RDs, of which at the moment only 5% are curable.
The challenge that lies in understanding more about these illnesses is that there are so many
RDs, that they are very complex and varied. Furthermore, the number of patients affected by
one RD is very low and spread out over a large area. It is hard to conduct research and develop
drugs for them. Most clinical trials for more common sicknesses require up to thousands of
test subjects. However, there are barely up to 1000 people in the whole of UK who suffer from
Ewing Sarcoma, for example, or any other RD which has such a small prevalence of about only
1 in 100 000 people.
Another reason why diagnosing RDs is difficult is that common conditions hide the underlying
RD. An example would be autism, which is actually a major symptom in Rett Syndrome or
Sanfilippo disease. Many RDs are genetic diseases; however they can be caused also by
environmental factors, during pregnancy or later on in life, in combination with genetic
susceptibility


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Il menisco ricresce nel ginocchio grazie a stampa 3D e staminali

Il menisco ricresce nel ginocchio grazie a stampa 3D e staminali | Social Media, Medici, Medicina e Stampa 3D | Scoop.it
Il metodo ideato alla Columbia University. Realizzato uno stampo in 3D combinato con fattori di crescita che stimolano le staminali a ricostruire il tessuto, direttamente nell'articolazione. Testato sulle pecore. Non più rimozione chirurgica del menisco danneggiato, causa di dolore e articolazione poco 'ammortizzata': in futuro si potrà indurre l’organismo a ricostruirlo da sè con le cellule staminali, direttamente nel ginocchio. E’ questo l’orizzonte per i ricercatori della Columbia University che hanno già mosso i primi passi, realizzando con una stampante 3D un menisco in un polimero biodegradabile, in soli 30 minuti. Nella pubblicata su Science Translational Medicine, il supporto stampato è stato infuso con due proteine umane ricombinanti, impacchettate in microsfere. Una volta inserito nell’articolazione del ginocchio, il menisco 3D ha agito da stampo: le microsfere hanno rilasciato dei fattori di crescita e richiamato sul supporto biodegradabile le cellule staminali dell’organismo, capaci di ricreare il tessuto fibro-cartilagineo. Testata sulle pecore, la tecnica ha permesso la rigenerazione del menisco nell’articolazione in sole 4-6 settimane e a tre mesi dal trattamento gli animali sono tornati a camminare normalmente. Ora i ricercatori dovranno valutare se il tessuto ricostruito è duraturo e se il supporto biodegradabile può essere completamente smaltito dall'organismo.
Tiziano Galli's insight:

L'uso della stampa 3D per creare un menisco con materiale biodegradabile che in 4-6 settimane possa essere sostituito da tessuto biologico è una idea geniale e che potremmo facilmente immaginare per altre localizzazioni come la catena degli ossicini dell'orecchio interno (mi lancio in questa ipotesi... non ho trovato articoli utili a confortare l'utilità e la plausibilità di una operazione del genere né so quali problematiche si debbano affrontare in quell'ambito).

Certamente è un'altro tassello alle possibili applicazioni della S-3D

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Per curarsi basta un'app. E la malattia diventa social

Per curarsi basta un'app. E la malattia diventa social | Social Media, Medici, Medicina e Stampa 3D | Scoop.it
Piattaforme Web. Sensori. Wearable. Per prevenire, diagnosticare, guarire. La Silicon Valley si butta sul business salute 
Tiziano Galli's insight:

Questo articolo è di gran lunga il piu' completo che finora abbia letto, sull'argomento e descrive, l'intera gamma di App, Wearables e orpelli vari a disposizione della nuova "Generazione Healthy People".

L' articolo è esaustivo ma io l'ho letto con la fastidiosa consapevolezza dell'ingerenza legata alla possibile verifica e controllo sul nostro stile di vita.

Questo è, alla fine, una delle derive malvagie dell'uso dei wearables  e certo, una delle possibili evoluzioni, (cosi' avviene già oggi nel mercato USA dominato dalle assicurazioni sanitarie private)  è l'uso di monitoraggi per premiare i virtuosi o mettere i "viziosi" in difficoltà.

La chiusura dell'articolo, peraltro, evidenzia il nocciolo della questione:

 

... " Ma c’è un problema. Buccoliero sottolinea che non tutti i dispositivi producono dati affidabili. Per questo il Centro per la Tecnologia Medicale Mobile dell’Università di Stanford ha appena inaugurato un laboratorio il cui compito sarà proprio quello di stabilire degli standard qualitativi minimi per le informazioni biometriche, così da rendere gli strumenti wearable un aiuto valido per i medici, e non solo un’ossessione per i salutisti della domenica."

 

Forse la cosa migliore è semplicemente essere salutisti della domenica, preferibilmente "non ossessionati"... ma tranquilli, sperando che a nessuno venga in mente di obbligarci a indossare nulla. Siamo davvero destinati a questo?

 

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Trapianti facciali realizzati con la stampante 3D. Verso la Farmacoeconomia?

Trapianti facciali realizzati con la stampante 3D. Verso la Farmacoeconomia? | Social Media, Medici, Medicina e Stampa 3D | Scoop.it
Le riproduzioni facciali stampate in tre dimensioni migliorano la pianificazione chirurgica rendendo l'intervento molto più breve
Tiziano Galli's insight:

Nel campo della prototipazione rapida e della stampa 3D abbiamo imparato che lo studio pre-operatorio delle lesioni come, ad esempio quelle cardiache congenite, facilita la pianificazione e la comunicazione fra gli operatori per la scelta delle soluzioni migliori nella conduzione dell'intervento. 

 

La stessa cosa succede in campo chirurgico ortopedico, nell'iter operatorio di fratture complesse e nella ricostruzione facciale. Non è infatti raro che l'iter di guarigione e recupero della funzionalità, in questi casi, duri diversi mesi con molti interventi chirurgici successivi e impegnativi per lo stesso paziente.

 

Da questo articolo traiamo, ancora una volta, informazioni sull'importanza della ricostruzione 3D nell'analisi della situazione e delle scelte operatorie con, tuttavia, enfasi sui vantaggi estetici e di riduzione dei tempi di intervento.

 

In termini farmacoeconomici potrebbe essere possibile, allora,  determinare il risparmio ottenuto dall'uso sistematico in fase  preoperatoria di prototipi 3D delle lesioni rispetto all'uso delle immagini 2D. A fronte di un aumento del costo in fase preoperatoria per la macchina e la realizzazione del prototipo 3D si contrappongono le riduzioni di costo legate ai diminuiti tempi operatori e alla migliore pianificazione.

 

Tutto questo ovviamente andrebbe provato, ma se la stampa 3D vorrà entrare nella routine di alcune procedure ( ed entrare nella catena del rimborso da parte delle assicurazioni e/o dei SSN) sarà un elemento cruciale per i produttori di stampanti, uscire dalla fase  pionieristica di alcune equipe e reparti e provare ad aumentare la presenza delle macchine 3D nei reparti convincendo le amministrazioni ospedaliere, sulla base di evidenze raccolte, con studi farmacoeconomici e sperimentazioni controllate.

 

 

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