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La mappa genetica del nel nostro cervello

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L’espressione di circa 60 mila geni è stata mappata nelle diverse regioni anatomiche del nostro cervello e il tutto è ora liberamente consultabile attraverso un sito web dedicato http://goo.gl/2JIl

Il topolino di laboratorio è stato il primo animale per il quale è stato possibile disegnare la mappa dell’espressione genetica cerebrale. Sfida ben più difficile era quella di raccogliere gli stessi dati per il cervello umano - perché l'organo è decisamente più grande e complesso, e perché è difficile ottenere tessuto cerebrale in buone condizioni. Ora questa ricerca è stata compiuta dall'Allen Institute for Brain Science, grazie anche alla donazione dei cervelli sani di due giovani uomini, sui quali sono state condotte sofisticate analisi di tipo tissutale e genetico http://goo.gl/uDTW5

Non sono emerse significative differenze fra i due cervelli, anche perché appartenevano a due persone dello stesso sesso ed età; geni differentemente espressi sono invece emersi confrontando i dati disponibili per il topo e il macaco. Proprio queste differenze rappresentano il punto di partenza per le successive, importanti ricerche di tipo medico: molti farmaci neurologici sono infatti testati sugli animali, e quindi essere a conoscenza delle differenze funzionali fra i cervelli di queste specie diverse è fondamentale per ottimizzare l'efficacia dei farmaci stessi.

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L'RNA messo in discussione, ancora una volta

L'RNA messo in discussione, ancora una volta | Med News | Scoop.it

Questi sono tempi duri per le ricerche sull'RNA. Nel senso che sta capitando con un certa frequenza che iniziali scoperte, riguardanti le molecole di acido ribonucleico (RNA) presenti nelle nostre cellule, siano (parzialmente) sconfessate da successive indagini. E' il caso della non completa “fedeltà” molecolare dei nostri RNA messaggeri, notizia che ha fatto tanto scalpore e che è stata oggetto di approfondimenti e rettifiche [ http://goo.gl/NFG06 ]. Tanto che, almeno per ora, si pensa che il processo di trascrizione dell'informazione genetica da DNA a RNA introduce sì delle modifiche rispetto alla sequenza originale delle basi, ma con una frequenza relativamente bassa e in regioni del DNA preferenzialmente non codificanti per le proteine.
Emerge ora un nuovo dibattito sull'RNA, che parte da lontano. A metà del 2010, un gruppo di ricercatori della Harvard University in Massachusetts aveva stimato infatti che circa 1300 geni nel topo - un numero decisamente superiore a quanto fino ad allora pensato – fossero soggetti a imprinting [http://goo.gl/uFmnR ]. E' questo un noto fenomeno di regolazione genica, attraverso il quale i geni trasmessi dal genitore di sesso maschile e quelli trasmessi dal genitore di sesso femminile sono differentemente espressi, a livello della trascrizione da DNA a RNA. I ricercatori americani avevano quindi sequenziato le molecole di RNA messaggero presenti nelle cellule del cervello di topo per capire quale dei due alleli, fra quello paterno e quello materno, fosse effettivamente espresso.
Ma ora un secondo lavoro di tipo biostatistico mette in discussione quel dato numericamente eclatante, ottenuto nel topo: se infatti, come viene ipotizzato, nel 2010 non fossero state impiegate rigorose analisi statistiche in modo da escludere i risultati falsi positivi, ecco che in realtà sarebbe stato sovrastimato il meccanismo di imprinting nel topo. Perciò i biostatistici mettono l'accento sulla necessità di creare dei gruppi congiunti di ricercatori, sia di estrazione biologica che matematica, per poter gestire al meglio la grossa mole di risultati che ormai si ottengono dagli studi di sequenziamento molecolare.
Tant'è che i ricercatori della Harvard University, che hanno pubblicato il primo studio nel 2010, stanno ora rianalizzando il loro dati con differenti approcci statistici, ma si dicono comunque “convinti di confermare il fenomeno dell'imprinting nel topo, con le stesse proporzioni”. Ma comunque, va detto che tutto questo può far parte del meccanismo stesso della ricerca scientifica, fatta anche di prove, verifiche, errori – e dibattiti.

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