Lo stesso gene per sentire e toccare | Med News | Scoop.it

Grosse ricerche partono spesso da riscontri e supposizioni che possono apparire semplici, quasi banali. Quale è per esempio quella secondo cui chi ci sente bene possiede anche una buona sensibilità tattile, così come problemi di udito sono spesso associati a deficit nella percezione tattile. E che ci possa essere qualcosa in comune fra questi due sensi, al di là dei riscontri osservazionali, può essere giustificato dal fatto che entrambi questi sensi si basano sullo stesso meccanismo di trasmissione: in tutti i vertebrati, e quindi anche nell'Uomo, è previsto infatti la trasformazione dello stimolo meccanico (sia esso l'onda sonora che la vibrazione tattile) in un segnale elettrico il quale, dai recettori dell'orecchio interno oppure dai sensori della pelle, arriva poi al cervello.
Uno studio congiunto ispanico-tedesco ha ora indagato le capacità uditive e sensoriali nei gemelli - sia quelli geneticamente identici, che quelli con una somiglianza genetica al 50% - comparandole con i relativi dati genetici. Sono stati poi studiati soggetti con sindrome di Usher, una malattia che provoca sordità alla nascita associata ad una graduale perdita della vista, di cui sono noti oltre 10 geni malattia. In alcuni pazienti Usher è presente anche un deficit nella percezione tattile.
E' stata perciò documentata sperimentalmente una stretta correlazione tra le capacità uditive e tattili. In particolare, specifiche mutazioni nel gene USH2A sono state identificate in pazienti con sindrome di Usher, quindi portatori di sordità congenita associata a una ridotta sensibilità tattile.
I ricercatori ritengono che, alla luce della complessità genetica della malattia di Usher, altri geni potrebbero avere un ruolo congiunto - uditivo e tattile - nella trasmissione degli stimoli elettrici. Nonché sottolineano come il sesso femminile sembri avere “più tatto”: dai dati accumulati in oltre cinque anni di studio, sembra infatti che le donne abbiamo capacità uditive e tattili più spiccate rispetto a quelle degli uomini.