Le Marche un'altra Italia
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Le Marche un'altra Italia
Le Marche: il gioiello nascosto nel negozio di tesori d'Italia.
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Alla riscoperta dei vecchi sentieri sui Monti della Laga

Alla riscoperta dei vecchi sentieri sui Monti della Laga | Le Marche un'altra Italia | Scoop.it

E' stato portato a termine dal Parco Gran sasso Monti della Laga il progetto di rinaturalizzazione della strada per Passo del Chino – Monte Macera della Morte. [...]

Mariano Pallottini's insight:

La chiamano Ingegneria naturalistica con valenza ecologica, finalizzato alla salvaguardia di praterie alpine e subalpine e di piante rare ed endemiche legate all’habitat specifico. Il percorso termina sul confine tra le tre Regioni Lazio, Marche e Abruzzo fino ai pascoli primari del monte Macera della Morte, a 2.073 metri di quota

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Grande Anello dei Sibillini: 6ª tappa Rubbiano – Colle

Grande Anello dei Sibillini: 6ª tappa Rubbiano – Colle | Le Marche un'altra Italia | Scoop.it

Il GAS è un trekking ad anello realizzato dal Parco che ne abbraccia l’intero perimetro per una lunghezza totale di 120 Km da percorrere in 9 tappe. Lo si può affrontare partendo da uno qualsiasi dei punti di sosta previsti indifferentemente in senso orario o antiorario e quote da 560 a 1.800 metri. La sesta tappa parte da Rubbiano, frazione di Montefortino nella Valle del fiume Tenna, e transitando per il Colle Regnone passa nella piccola frazione di Isola san Biagio per poi risalire verso Montemonaco. Dalla strada che porta in paese parte una discesa che giunge a Tofe, lungo la strada per Foce, nei cui pressi si incontra l’interessante chiesa gotica di Santa Maria in Casalicchio che si lascia per iniziare la salita verso il piccolo abitato di Altino per superarlo e dirigersi verso l’antica chiesa di Santa Maria in Pantano e i suoi affreschi delle “Sibille”. Il percorso continua su un bel sentiero che si lascia per scendere infine al Rifugio di Colle, frazione di Montegallo.

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Escursioni nelle Marche: La valle del Castellano - Monti della Laga

Escursioni nelle Marche: La valle del Castellano - Monti della Laga | Le Marche un'altra Italia | Scoop.it
Escursione nel cuore dei Monti della Laga. Il versante nord orientale del gruppo è solcato da due lunghe valli incise dallo stesso torrente, il Castellano, captato a 1350 m dove una miriade di piccoli sbarramenti dell'Enel lo intercettano e ne deviano il percorso verso il lago di Campostosto. Proprio dalla strada usata per raggiungere una di queste captazioni inizia questo itinerario, nel bel mezzo del Bosco Martese. Nel primo tratto dell'escursione, una miriade di piccole cascatelle solcano i ripidi versanti della valle per giungere poi, poco prima del margine del bosco, al salto più imponente della valle, la cascata della Morricana. Una cascata non molto alta ma suggestiva che nelle mezze stagioni ha una notevole portata d'acqua. Dopo questo punto la valle si allarga e iniziano le estese praterie d'alta quota dove d'estate le greggi trovano il luogo ideale per pascolare.

L'itinerario inizia nel fondo della valle per portarsi poi sul crinale settentrionale, nei pressi del monte Pelone. Da qui prosegue sempre in cresta, prima fino a Cima Lepri poi a Pizzo di Moscio (due delle cime più alte del gruppo) ed infine verso Ceppo. Nell'ultimo tratto, per rientare nella valle e chiudere l'anello, si percorre un sentiero abbastanza esposto ma senza grandi difficoltà. Insomma un periplo completo della valle che richiede un discreto allenamento poichè, alla fine, si saranno percorsi più di 20 Km e circa 1300 m di dislivello.

Leggi tutto http://www.auaa.it/articoli-escursionismo/927-la-valle-del-castellano-monti-della-laga

DATI TECNICI
Difficoltà: EE
Dislivello totale: 1300 m circa
Orario complessivo: 7.30/9.00 ore
Sviluppo: 23 Km circa
Segnaletica: segni bianco-rossi
solo nel primo tratto dalla fine della strada agli stazzi della Morricana, nulla in tutto il resto dell'escursione
Mariano Pallottini's insight:

Clicca sul gruppo di foto per una precisa descrizione dell'escursione e visionare un'eloquente cartografia

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Sport nelle Marche: Trekking, Running and Biking

Sport nelle Marche: Trekking, running and Biking

Mariano Pallottini's insight:

Le Marche sono ricche di spazi e di occasioni per praticare attività sportive e per tenersi in forma. Grazie alla varietà di ambienti e paesaggi, il trekking, la corsa o il ciclismo sono il modo migliore per godersi la vita all'aria aperta.

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Trekking dai Sibillini al mare Adriatico

Trekking dai Sibillini al mare Adriatico | Le Marche un'altra Italia | Scoop.it

Questo viaggio a piedi di 6 giorni ci porterà dalla magia dei Monti Sibillini all'azzurro del mare Adriatico attraverso le bellezze naturalistiche, artistiche, storiche e culturali della provincia di Macerata.

Dalle Piane di Castelluccio (1452 m.sl.m), attraverso boschi, valli e le alte creste dei M. Sibillini,  a Visso (700 m.s.l.m), dal Santuario di Macereto  a Fiastra. Attraverso l’insolito scenario delle Lame Rosse  a Montalto di Cessapalombo, da Caldarola e per la splendida Basilica di S. Nicola, attraversato il Ponte del Diavolo alla monumentale Abazia Cistercense di Chiaravalle di Fiastra  a Maceratafino a Recanati poi in riva al mare di Porto Recanati .

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Escursioni nelle Marche: Sasso d'Andrea - Monti Sibillini

Escursioni nelle Marche: Sasso d'Andrea - Monti Sibillini | Le Marche un'altra Italia | Scoop.it
Escursione da Foce di Montemonaco al Sasso d'Andrea nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini...

La lunga cresta orientale del monte Vettore, vista da est, presenta una netta insellatura a circa metà della sua lunghezza. La cima a destra di questa sella è spesso identificata come il monte Torrone ma così non è. Il Torrone, visto da oriente è quasi invisibile e si trova subito a sinistra della sella mentre quella di destra è chiamato dai locali "Sasso d'Andrea". Questa confusione si può spiegare meglio se si guarda la stessa cresta da Foce, qui il Torrone spicca molto meglio ed assume le caratteristiche sembianze di un monte. Il Sasso d'Andrea, non riportato sulle carte IGM, è un ottimo punto panoramico ed è raggiungibile da diversi punti: da Foce, da Altino e da Santa Maria in Pantano. Questo che viene descritto inizia da Foce e, dopo una lunga traversata, tocca la Fonte Fredda quindi si porta in cresta fino alla cima.

Si tratta di un percorso vario, panoramico e abbastanza lungo; se poi si abbina alla cresta del Torrone fino alla cima del monte Vettore diventa sicuramente uno dei percorsi più belli dei monti Sibillini (indispensabile un ottimo allenamento). Tutta la prima parte del percorso si svolge in un bel bosco di faggi (anche secolari) poi un lungo traverso su prati fino alla fonte Fredda. Da qui si sale in cresta e per questa si arriva facilmente sulla cima. Il ritorno è per lo stesso itinerario fino alla fonte poi, invece di ripercorrere la strada fatta in salita si continua sul sentiero che scende lentamente verso sud e, dopo una lunga discesa, termina sul fondo della valle del Lago di Pilato dove si riprende l'itinerario classico che riporta a Foce di Montemonaco. Un anello di grade soddisfazione: consigliabile.

Cliccate qui pe maggiori informazioni e foto

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