Mostra "Piceni e Celti lungo le rive del Giano" - Fabriano (AN), 12 novembre 2011 - 20 aprile 2012 | Le Marche un'altra Italia | Scoop.it

TOMBE PRINCIPESCHE
Costituiscono validi esempi della ricchezza dell'area fabrianese le tombe principesche del periodo orientalizzante (VII sec.a.C.) conservate presso il Museo Archeologico Nazionale delle Marche, scoperte a Santa Maria in Campo nel 1915 e ancora oggi di assoluto rilievo tra le scoperte archeologiche dell'intera penisola, pari ai più celebri complessi funerari principeschi d'Etruria, Lazio e Campania. Recenti studi hanno inoltre permesso di riproporre l'originaria composizione dei corredi funerari di queste tombe e in particolare quello di una sepoltura passata sempre in secondo piano a causa di errate associazioni, ma dall'importanza eccezionale: la tomba del tumulo 1. La tomba infatti è riferibile ad un oplita, termine greco che significa guerriero, il cui nome deriva dal particolare tipo di scudo chiamato oplon che componeva la sua armatura. Il reperto rinvenuto nella tomba 1, grazie ai frammenti delle lamine che decoravano la sua superficie esterna, costituisce ancora oggi, a quasi cento anni dal suo ritrovamento, l'unico esemplare in tutto il Mediterraneo di cui si possa ricostruire con un buon grado di approssimazione l'intero apparato decorativo.

Proprio l'eccezionalità di questo reperto ha spinto la Soprintendenza per i beni archeologici delle Marche a elaborarne un modello ricostruttivo che potrà essere ammirato all'interno del percorso espositivo.