La Storia della fisarmonica è anche Marchigiana | Le Marche un'altra Italia | Scoop.it

La storia italiana della fisarmonica ha certo il sapore di una leggenda. Inizia nel 1863 a Castelfidardo in provincia di Ancona, grazie allo straordinario ingegno di Paolo Soprani considerato il padre di questo strumento in Italia. Nel 1863 un pellegrino austriaco di ritorno da Loreto si ferma nel casolare di un contadino nella vallata del Musone, nei pressi di Castelfidardo. Nel casolare abitano Antonio Soprani con la moglie Lucia e i figli Settimio, Paolo, Pasquale e Nicola. Il pellegrino ha con sé un misterioso “pacco sonoro” del costruttore di pianoforti austriaco Cyrill Demian. Forse lo ha suonato dopo cena o forse regalato ai suoi ospiti. Sta di fatto che uno dei figli di Soprani, Paolo, già appassionato di musica, rimane incantato da quello strano suono che esce da quell’organetto e se ne innamora. Quella stessa notte ci mette le mai sopra: lo smonta, ne studia i congegni, le dimensioni, le voci, capisce com’è fatto e intuisce come svilupparlo. Paolo ha diciotto anni quando con quattro arnesi di fortuna costruisce il primo organetto. Nella stalla e granaio della casa colonica la famiglia Soprani apre un laboratorio.