Le Marche un'altra Italia
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Le Marche: il gioiello nascosto nel negozio di tesori d'Italia.
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Robert Browning e l’Angelo Custode e Fano

Robert Browning e l’Angelo Custode e Fano | Le Marche un'altra Italia | Scoop.it

Duecento anni fa nasceva Robert Browning, uno dei più importanti poeti dell’età vittoriana. Come molti inglesi subì quel fascino dell’Italia, mediato dalla letteratura e dall’arte, che lo spinse più volte a viaggiare nella nostra penisola. Nel luglio 1848, in compagnia di sua moglie Elizabeth Barrett, progettò di attraversare l’Appennino diretto a Fano, annunciatagli come una cittadina molto accogliente (“dove pianteremo la nostra tenda, come dice Robert, per il beneficio che ci daranno l’aria di mare e le ostriche” – Elizabeth Barrett to Mrs. Jameson, Firenze, Palazzo Guidi, 15 luglio 1848). Da qui, come scrive Elizabeth, potevano calcare le orme del Castiglione  e di Bernardo Tasso verso Pesaro; ma non prima di essere andati alla fiera di Sinigaglia e magari oltre, verso Ancona e Loreto.  Il progetto si realizzò. Arrivati a Fano, l’accoglienza fu ben diversa:  Robert, indisposto dal clima afoso del luogo ed infastidito dagli intellettuali italiani “che non leggono mai un libro con attenzione”, si gettò nel freddo abbraccio delle chiese, alla ricerca delle più segrete bellezze dell’arte. Nella chiesa di Sant’Agostino rimase letteralmente folgorato dal “divin dipinto”del GuercinoL’Angelo Custode (allora pala d’altare della chiesa, oggi al Museo Civico di Fano).  Ne nacque una delle sue poesie più belle, poi raccolta in Men and Women (1855). 

Mariano Pallottini's insight:

Eccone una esecuzione su musica di Barry Brake, seguita dal testo inglese e dalla traduzione italiana di G. Berardi. Cliccate Per Aprire

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Monte Sibilla - Zappacenere in mountainbike

Giro con partenza da Rocca (frazione di Montemonaco) verso il Monte Sibilla e poi discesa verso lo Zappacenere.

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Lo Sport sui Sibillini: La Valle del Lago di Pilato

Lo Sport sui Sibillini: La Valle del Lago di Pilato | Le Marche un'altra Italia | Scoop.it

La valle del lago di Pilato è solcata da numerosi itinerari di scialpinismo. Alcuni sono dei classici del gruppo altri, più impegnativi, vengono ripetuti più saltuariamente anche perchè non è sempre facile trovare le condizioni giuste per avventurarsi in questa valle. Lunga e incassata raccoglie tutte le valanghe che cadono dai pendii laterali e quindi va percorsa con neve ben assestata. Il percorso più conosciuto e ripetuto è la via normale al Vettore da Foce di Montemonaco passando per il lago di Pilato, seguono il Ghiaione sud e diversi altri che scendono dalle cime secondarie delle due lunghe creste che si snodano lungo la valle. Comunque nessun itinerario può essere classificato come facile a meno che non ci si fermi al lago; raggiungere la vetta del Vettore comporta il superamento delle "Roccette", un tratto ripido che spesso richiede l'uso dei ramponi, il Ghiaione sud presenta un tratto ripido che richiede una buona padronanza degli sci come pure tutto il versante ovest del Vettore. Sicuramente qui è possibile fare gite scialpinistiche di grande soddisfazione e ognuno può trovare pane per i suoi denti... Leggi tutto

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Arrampicare nelle Marche: Spigolo delle Volpi - Pizzo del Diavolo, Monti Sibillini

Arrampicare nelle Marche: Spigolo delle Volpi  - Pizzo del Diavolo, Monti Sibillini | Le Marche un'altra Italia | Scoop.it

Aperto da Tiziano Cantalamessa e Marco Vallesi questo itinerario viene ripetuto molto raramente. E' un peccato perchè la via merita anche se la roccia non è sempre ottima e le protezioni non sono certo ravvicinate. La via sfrutta alcune fessure per salire l'ampio spigolo della struttura denominata "Il Castello", una parete posta sul lato meridionale di Pizzo del Diavolo. Qui la roccia a tratti è magnifica ma sempre intervallata da zone meno compatte che richiedono una certa abitudine e un'occhio attento. Le difficoltà sono continue ed elevate con un brevissimo tratto da superare in artificiale.

Risulta poco frequentata anche perchè non si trovano informazioni a riguardo, la guida alpinistica dei Monti Sibillini è uscita prima dell'apertura e la relazione non è mai stata pubblicata. Abbiamo provato a ripetere la via questa estate ma un po' di sfortuna ha impedito di terminare l'itinerario, la rottura di un appiglio e di un chiodo fortunatamente non ha provocato grossi danni. Forse se venissero sostituiti alcuni ancoraggi la via potrebbe vedere più cordate. Così come si trova è una via "tosta" per alpinisti ben allenati. Utili i chiodi e un sei di friend e dadi, anche di piccolissima dimensione. 

La relazione è incompleta e speriamo di completarla al più presto.Leggi Tutto

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