Le Marche un'altra Italia
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Le Marche: il gioiello nascosto nel negozio di tesori d'Italia.
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Crescia Sfogliata Marchigiana

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Crescia Sfogliata Marchigiana

Ingredienti:

  • 0,5 kg di farina “0” setacciata (io quella specifica per piade)
  • 1 uovo medio (io Pasta gialla)
  • 50 g di strutto
  • 80 g di latte
  • 120 g di acqua
  • 1 cucchiaino colmo di sale
  • pepe nero macinato al momento
  • 50 g di strutto per sfogliare

Preparazione:

Sulla spianatoia fai una fontana con la farina.
Metti al centro l’uovo, lo strutto, il sale il pepe.
Impasta e aggiungi il latte-acqua un po' per volta.
Forma delle palline da 130 grammi circa.
Lascia riposare per mezz’ora coprendo con un canovaccio (sarà più facile tirare la sfoglia).
Schiaccia le palline e tira una sfoglia spessa 2-3 millimetri.
Spalma un sottile strato uniforme di strutto.
Arrotola stretta la sfoglia su se stessa in modo da creare un rotolo compatto quindi giralo su se stesso portando la parte finale sotto. Fai la stessa cosa con le altre palline e mettile in frigorifero avvolte nella pellicola trasparente per un’ora.
Metti il testo (o teglia) che si usa per cuocere la piada sul fornello grande per farlo scaldare perchè la temperatura è molto importante, il fuoco dev'essere vivace: la cottura deve essere rapida, altrimenti la crescia perde la morbidezza e si secca subito. Comunque non dev’essere troppo caldo, per non rischiare di bruciarla quindi posiziona la manopola a metà.
Appiattisci e tira con il matterello l'impasto aiutandoti con un po’ di farina (spessore 3 mm.).
Metti sulla teglia, attendi qualche secondo, poi ruotala di continuo su se stessa con la mano senza voltarla.
Quando si sono formate le bruciacchiature, dovute alle bolle, e prima che raggiunga un colore dorato (alzala di tanto in tanto per controllare) voltala per cuocerla dall’altro lato.

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Escursioni nelle Marche: La valle del Castellano - Monti della Laga

Escursioni nelle Marche: La valle del Castellano - Monti della Laga | Le Marche un'altra Italia | Scoop.it
Escursione nel cuore dei Monti della Laga. Il versante nord orientale del gruppo è solcato da due lunghe valli incise dallo stesso torrente, il Castellano, captato a 1350 m dove una miriade di piccoli sbarramenti dell'Enel lo intercettano e ne deviano il percorso verso il lago di Campostosto. Proprio dalla strada usata per raggiungere una di queste captazioni inizia questo itinerario, nel bel mezzo del Bosco Martese. Nel primo tratto dell'escursione, una miriade di piccole cascatelle solcano i ripidi versanti della valle per giungere poi, poco prima del margine del bosco, al salto più imponente della valle, la cascata della Morricana. Una cascata non molto alta ma suggestiva che nelle mezze stagioni ha una notevole portata d'acqua. Dopo questo punto la valle si allarga e iniziano le estese praterie d'alta quota dove d'estate le greggi trovano il luogo ideale per pascolare.

L'itinerario inizia nel fondo della valle per portarsi poi sul crinale settentrionale, nei pressi del monte Pelone. Da qui prosegue sempre in cresta, prima fino a Cima Lepri poi a Pizzo di Moscio (due delle cime più alte del gruppo) ed infine verso Ceppo. Nell'ultimo tratto, per rientare nella valle e chiudere l'anello, si percorre un sentiero abbastanza esposto ma senza grandi difficoltà. Insomma un periplo completo della valle che richiede un discreto allenamento poichè, alla fine, si saranno percorsi più di 20 Km e circa 1300 m di dislivello.

Leggi tutto http://www.auaa.it/articoli-escursionismo/927-la-valle-del-castellano-monti-della-laga

DATI TECNICI
Difficoltà: EE
Dislivello totale: 1300 m circa
Orario complessivo: 7.30/9.00 ore
Sviluppo: 23 Km circa
Segnaletica: segni bianco-rossi
solo nel primo tratto dalla fine della strada agli stazzi della Morricana, nulla in tutto il resto dell'escursione
Mariano Pallottini's insight:

Clicca sul gruppo di foto per una precisa descrizione dell'escursione e visionare un'eloquente cartografia

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Escursioni nelle Marche: Sasso d'Andrea - Monti Sibillini

Escursioni nelle Marche: Sasso d'Andrea - Monti Sibillini | Le Marche un'altra Italia | Scoop.it
Escursione da Foce di Montemonaco al Sasso d'Andrea nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini...

La lunga cresta orientale del monte Vettore, vista da est, presenta una netta insellatura a circa metà della sua lunghezza. La cima a destra di questa sella è spesso identificata come il monte Torrone ma così non è. Il Torrone, visto da oriente è quasi invisibile e si trova subito a sinistra della sella mentre quella di destra è chiamato dai locali "Sasso d'Andrea". Questa confusione si può spiegare meglio se si guarda la stessa cresta da Foce, qui il Torrone spicca molto meglio ed assume le caratteristiche sembianze di un monte. Il Sasso d'Andrea, non riportato sulle carte IGM, è un ottimo punto panoramico ed è raggiungibile da diversi punti: da Foce, da Altino e da Santa Maria in Pantano. Questo che viene descritto inizia da Foce e, dopo una lunga traversata, tocca la Fonte Fredda quindi si porta in cresta fino alla cima.

Si tratta di un percorso vario, panoramico e abbastanza lungo; se poi si abbina alla cresta del Torrone fino alla cima del monte Vettore diventa sicuramente uno dei percorsi più belli dei monti Sibillini (indispensabile un ottimo allenamento). Tutta la prima parte del percorso si svolge in un bel bosco di faggi (anche secolari) poi un lungo traverso su prati fino alla fonte Fredda. Da qui si sale in cresta e per questa si arriva facilmente sulla cima. Il ritorno è per lo stesso itinerario fino alla fonte poi, invece di ripercorrere la strada fatta in salita si continua sul sentiero che scende lentamente verso sud e, dopo una lunga discesa, termina sul fondo della valle del Lago di Pilato dove si riprende l'itinerario classico che riporta a Foce di Montemonaco. Un anello di grade soddisfazione: consigliabile.

Cliccate qui pe maggiori informazioni e foto

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