Le Marche un'altra Italia
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Le Marche: il gioiello nascosto nel negozio di tesori d'Italia.
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Campagna Amica nelle Marche

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Campagna Amica è la Fondazione che sostiene l'agricoltura e l'alimentazione "made in Italy", l'ambiente ed il turismo in campagna.
Promuove e organizza nuove forme di vendita e di consumo che accorciano la filiera agro-alimentare e che sono più sostenibili, più responsabili e più vantaggiose per produttori e consumatori.

Nelle Marche Campagna Amica è molto attiva grazie anche alla Coldiretti Marche. Vi sarà sicuramente capitato di incrociare dei vessilli gialli presso accessi a fattorie e fondi agricoli. Ebbene si tratta di produttori che hanno aderito all'iniziativa della vendita diretta.

Cliccando sulla foto o nel link sottostante si accede alla pagina di Campagna Amica dedicata alle Marche, con una mappa territoriale con indicati tutti i produttori a cui fare riferimento e un Calendario aggiornato di tutti i Mercati di Città e Paese dove sono presenti i prodotti e i produttori di Campagna Amica.


http://www.campagnamica.it/territori-italiani/marche 

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Una volta eravamo guerrieri: La regina di Numana

Una volta eravamo guerrieri: La regina di Numana | Le Marche un'altra Italia | Scoop.it

[...] Quella dei Piceni del Conero era una civiltà di guerrieri mercenari in cui le donne avevano grandi poteri: gestivano la casa e i possedimenti di famiglia, amavano il lusso e le belle cose, specie se estere ed esotiche, e di certo amavano mostrarlo e mettersi in mostra. [...] Ma da dove si ricavano tutte queste informazioni? Dalle numerosissime tombe scoperte nella zona e dagli oggetti che contenevano. Quelle femminili sono piene di fibule (fibbie), centinaia e centinaia per tomba: probabilmente venivano usate non per i vestiti ma per i capelli, alcune veramente grandi e decorate con pezzi di ambra più grossi di un uovo.

Poi collane, anelli, pendagli, orecchini, decorati con conchiglie dell’oriente, ambra del Mare del Nord e vetro.

I pezzi sicuramente più spettacolari sono i pettorali, che non si mettevano per decorare il petto, come il nome potrebbe far supporre, ma venivano appesi alla cintura. Quello della foto apparteneva ad una bambina ed il suo design ha un’attualità disarmante.

Non sono però ancora arrivata al pezzo forte: la tomba della zona più eclatante è quella della regina: un’area di diametro di 40 metri con due camere dedicate agli oggetti di questa misteriosa e potente donna: tra cui due carri (ci sono ancora le ruote) e una miriade di oggetti incredibili e anche misteriosi, tant’è che probabilmente si trattava di una maga che preparava unguenti e pozioni. [...]

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Origine e Area di diffusione dei Piceni

Origine e Area di diffusione dei Piceni | Le Marche un'altra Italia | Scoop.it

Le scoperte archeologiche degli ultimi decenni hanno prodotto un quadro abbastanza chiaro delle culture e dei popoli che hanno occupato il versante adriatico dall'inizio dell'età del Ferro fino alla conquista romana. Dall'estremità della Puglia fino al confine tra Marche ed Emilia-Romagna l'intera fascia costiera era occupata da due principali gruppi etnici: quello iapigio, dal capo di S.M. di Leuca al Gargano, e quello sabellico, dal fiume Fortore a Pesaro. Queste due entità, distinte dal punto di vista linguistico, etnico e culturale erano formate a loro volta da raggruppamenti minori. Procedendo da sud verso nord, degli Iapigi facevano parte i Messapi, i Peucezi e i Dauni; il gruppo sabellico era invece formato da Frentani, Marrucini, Vestini, Pretuzi e Piceni: questi ultimi costituivano l'entità culturale più consistente e definita del gruppo sabellico.

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