Le Marche un'altra Italia
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Le Marche: il gioiello nascosto nel negozio di tesori d'Italia.
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Fabri Fibra. Pronti, Partenza, Via! Video ufficiale. Dall'album Guerra E Pace (05/02/13).

Fabri Fibra. Pronti, Partenza, Via! Tratto dall'album Guerra E Pace, in uscita il 5 febbraio 2013 (Universal Music Italia). Regia di Cosimo Alemà, produzione...
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Festa dei Folli | 27.28 Aprile 2013 | Corinaldo (AN)

Festa dei Folli | 27.28 Aprile 2013 | Corinaldo (AN) | Le Marche un'altra Italia | Scoop.it
Il 27 e il 28 Aprile una grande festà vedrà riuniti a Corinaldo (AN) Arcieri, Musici e Sbandieratori provenientei da più parti d'Italia. Festa con tipicità culinarie, spettacoli, musica.
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La mia Regione: Visso

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Visso è una località delle Marche perfetta da raggiungere in moto o in auto, viaggiando all'interno di una natura meravigliosa. Il nome Visso deriva da Villaggio ed è collegato al nome Elacensis, probabilmente il primo nome originario del posto.
Una volta raggiunta questa località vi ritroverete immersi in un bel centro montano delle Marche, sede del Parco Nazionale dove troverete un passato ricco di storia. Preparatevi a passeggiare tra balconi medievali, torri, palazzi rinascimentali e grandissime mura e vedrete che la sensazione di sentirsi indietro nel tempo sarà molta.
All' interno del centro storico le meraviglie da vedere sono tantissime, piazze scenografiche che sapranno accogliervi nei migliori dei modi per offrirvi il massimo della bellezza. La piazza dei Martiri Vissani è una bellezza architettonica da non lasciarsi sfuggire. Ai lati delle piazza troverete degli eleganti palazzi di origine quattrocentesca: Collegiata in stile romanico gotico, sovrastata da un elegante campanile e la Chiesa di Sant'Agostino, risalente al XIV secolo, con una facciata a tre cuspidi. In realtà questa chiesa oggi è sconsacrata ed è la sede del Museo, dove troverete tantissimi oggetti risalenti al mondo delle chiese locali...

Cosa Visiate e cosa assaggiare

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Giovanni Piccinini, Le Marche e la Fotografia

Giovanni Piccinini, Le Marche e la Fotografia | Le Marche un'altra Italia | Scoop.it

Nato ad Ascoli Piceno e laureato in Scienze per la Natura e per l’Ambiente. Sin da giovanissimo ho avuto la possibilità di coniugare due passioni per me insostituibili, la natura  e la fotografia: un binomio perfetto e inscindibile, capace di far vivere e immortalare per sempre ogni singolo attimo di luce. Sono sempre alla ricerca di nuove sfide che spesso si tramutano in grandi emozioni fotografiche ed è uno stimolo che cresce costantemente, esperienza dopo esperienza. D’altra parte chi ama la fotografia ha il difficilissimo obiettivo di rendere eterno un attimo vissuto intensamente. Da grande appassionato di paesaggi e reportage naturalistici, ho deciso di sperimentare questa nuova forma di comunicazione fotografica, perché ritengo che rappresenti un valido strumento per divulgare e condividere conoscenze ed esperienze naturalistiche che solo la nostra madre terra è in grado di trasmettere.

Mariano Pallottini's insight:

Altri Fotografi della Provincia di Ascoli Piceno


Eleonora Castelli Ascoli Piceno WWW

Ignacio Maria Coccia Ascoli Piceno WWW

Luca Galotto Ascoli Piceno WWW

Pierluigi Giorgi Ascoli Piceno WWW

Nello De Rosa (Nellibus) Centobuchi WWW

Dino Cappelletti Grottammare WWW

Umberto Marconi Grottammare WWW

Piero Roi Ripatransone WWW

Alberto Cicchini San Benedetto del Tronto WWW

Barbara di Cretico San Benedetto del Tronto WWW

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“A Spasso nel Castello”: Montemaggiore al Metauro

“A Spasso nel Castello”: Montemaggiore al Metauro | Le Marche un'altra Italia | Scoop.it

Sabato 7 luglio 2012 il centro storico Montemaggiore al Metauro (PU), suggestivo borgo della Provincia di Pesaro, accoglierà il pubblico con un nuovo evento che unisce armoniosamente enogastronomia, cultura, musica e storia: “A Spasso nel Castello”. Un’iniziativa originale che vuole diventare il momento fondamentale dell’offerta turistica estiva.

A partire dalle 19.30 chi salirà a Montemaggiore potrà vivere un’esperienza coinvolgente, lungo un itinerario che percorre vicoli e piazzette del Castello con tappe che permetteranno di gustare una cena completa dall’aperitivo fino al dessert. I piatti saranno preparati dalla Pro Loco e dai ristoranti locali ed ognuno di essi sarà abbinato ad un vino prodotto dalle cantine di Montemaggiore. Il percorso sarà arricchito da animazioni musicali, mostre artistiche e proposte ludiche, esposizioni di prodotti artigianali e visite guidate. Un programma completo perfettamente inserito negli spazi del Centro Storico che promuove un nuovo tipo di trekking urbano, dai ritmi lenti e con proposte culturali accattivanti. Chiusura in grande stile con il concerto del gruppo Feel Back che dal palco in piazza Bramante proporrà il meglio della musica anni ’60.

Chi vorrà trascorrere la serata a Montemaggiore troverà una cordiale accoglienza, una gustosa proposta gastronomica e un ambiente incantevole con un panorama che va dall’Appennino al Mare Adriatico.

La cena costa 15,00 € per gli adulti e 8,00 per i bambini con 5 portate e 6 degustazioni di vini, con un calice da degustazione e sacca portabicchiere in omaggio. Per non affaticarsi alla ricerca del parcheggio si può usufruire di un comodo servizio navetta gratuito dalla frazione di Villanova. In caso di maltempo l’evento sarà rinviato a domenica 8 luglio.

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Passeggiando per Montottone

Passeggiando per Montottone | Le Marche un'altra Italia | Scoop.it

Montottone è un piccolo borgo medievale sui colli del Fermano. Il suo territorio copre 16,4 kmq ed è a 277 metri s.l.m.
L’alternarsi di colline rigonfie di verde, accompagna lo sguardo fino ai Monti Sibillini e, se pur non si gode del panorama marino, si sa che in meno di trenta minuti è facile raggiungere le spiagge. Il clima, favorito dalla posizione collinare, non giunge mai ad estreme condizioni stagionali.

E’ sicuramente per la buona condizione di vita di Montottone che la popolazione, che oggi conta poco più di mille anime, torna a rivivere l’emozione di una nuova crescita demografica.

Entrando nel centro storico siamo già nel corso principale. Per un piccolo castello medievale questo corso è molto grande. Di certo le esigenze della popolazione erano tali, in passato, da considerare prioritario un agevole flusso di persone e merci.

Case imponenti delimitano stradine che, dal centro, si diramano lateralmente formando un reticolato di corti e viuzze. Appena iniziato il cammino, la graziosa piazzetta dei “Due Mestieri” compare sulla destra. Mostra i bassorilievi raffiguranti le arti del fabbro e del vasaio, opera di giovani artiste del paese. La pavimentazione, un mosaico di pietra arenaria e cotto, è il pregiato tappeto di questo spazio che, come un raffinato salotto, ospita attività artistico-culturali.

Proseguendo il nostro itinere, una salita impegnativa sulla destra ci conduce in piazza Castello, probabile collocazione dell’antico cassero. Questo luogo fu sede storica della nobiltà del feudo. La chiesa Collegiata e il palazzo Amici, gioiello urbanistico di stile neoclassico, fanno da cornice alla piazza.

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Dalle Passerelle Milanesi a San Ginesio in cerca "di miglior vita" tornando a vivere.

Serenella Giorgetti e Ricky Swaczy, pubblicitari milanesi da sempre nel mondo della moda,  hanno abbandonato la città meneghina per San Ginesio, dove hanno aperto WabiSabiCulture, un vero ryokan tra le colline marchigiane: un’antica locanda giapponese di campagna.

Giardini zen, una sala da meditazione, una grande vasca in legno hinoki per il rituale del bagno, il tempio buddista,  rituali del tè, colazioni con alghe, muffin e specialità vegane, futon e bioaromaterapia per una vacanza meditativa da far allargare il cuore.

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Escursioni al Monte San Vicino

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Istituita nel 2009, la Riserva Naturale Regionale del monte San Vicino e del monte Canfaito è situata nella zona compresa tra i comuni di San Severino, Matelica ed Apiro; il suo nome è legato alla presenza del monte San Vicino, cima divisa tra la provincia di Ancona e Macerata, che dai suoi 1479 metri risulta essere la punta più visibile e riconoscibile della catena Appenninica Marchigiana.
L'istituzione di quest'area a Riserva Naturale Regionale è avvenuta grazie principalmente al grande impegno profuso dal WWF e da altre associazioni ambientaliste che a lungo si sono battute per essa; la vittoria ottenuta, tuttavia, è stata in parte mitigata dai notevoli tagli apportati al progetto originale, che ha visto ridurne di molto la superficie. Ciò ha portato all'esclusione di intere aree che di fatto connotano l'identità della zona; elementi naturalistici come l'intera forra “bocca de Pecu”, il “Sasso forato”, la “gola di Jana”, e la strettissima forra del “fosso del Crino”, sono stati infatti clamorosamente esclusi. Stessa sorte è toccata anche ad elementi architettonici peculiari, come il borgo medievale di Elcito, gran parte del territorio dell'abbazia di Roti e l'intera abbazia di Valfucina.

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Le strade del jazz 2012

Le strade del jazz 2012 | Le Marche un'altra Italia | Scoop.it

Torna l’appuntamento forse più atteso, “Le Strade del Jazz”, giunto ormai alla tredicesima edizione. Stavolta il programma si snoderà attraverso dieci appuntamenti (di cui uno doppio) e un seminario sul canto jazz, tendenti ad offrire uno spaccato del jazz contemporaneo che guarda alla storia come fonte inesauribile di idee ed emozioni. Ascolteremo musicisti fantastici e poco ascoltati in Italia, secondo la tradizione migliore della rassegna, e repertori specifici, come nel tributo a Clifford Brown del pianista Bill Carrothers e la rivisitazione del disco capolavoro di Miles Davis “Birth of the Cool” effettuata dai nostri, sempre più meritevoli, musicisti della Colours Jazz Orchestra...

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Festival dell'Appennino - Video Programma 2012

Festival dell'Appennino, il Programma 2012 presentato in un video. Incrementati i paesi e i borghi dell'entroterra Ascolano coinvolti e numerose le novità.

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Cagli e La Processione del Cristo Morto

La Pasqua a Cagli raggiunge livelli particolarmente struggenti il giorno del Venerdì Santo, con la "Processione del Cristo Morto", che è legata alla Confraternita del Santissimo Crocifisso e San Giuseppe eretta nel 1537.
La processione del tardo pomeriggio, dopo la deposizione, partendo dal Duomo si conclude di fronte alla chiesa di San Giuseppe con i due gruppi contrapposti dell'Addolorata da un lato e quella del Cristo dall'altra ai piedi della grande croce tra le statue di San Giovanni e la Maddalena. Il simulacro del Cristo viene infatti esposto alla devozione dei fedeli all'interno della chiesa, dopo essere stato adagiato sotto un antico pregevole baldacchino di tessuto nero con i simboli della Passione ricamati con argento filato. Le pareti della chiesa per l'occasione risultano invece addobbate da dodici stendardi da parata di lino del Seicento.
La sera oltre quattrocento confratelli delle cinque distinte confraternite cittadine, partendo dalla chiesa di San Giuseppe, danno vita all'impressionante corteo religioso che precede il carro dove è deposto il Cristo morto. Scalzi, in segno di penitenza, ed incappucciati poiché la carità non ammette alcun esibizionismo, i confratelli marciano per la città in religioso silenzio o recitando le preghiere solite, accompagnati dal suono mesto di un tamburo e da scelti brani musicali.
[testo tratto da “ Il Forestiere in Cagli ” di Alberto Mazzacchera]

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Erbe Spontanee per gustose insalate e...bei momenti all'aria aperta

Erbe Spontanee per gustose insalate e...bei momenti all'aria aperta | Le Marche un'altra Italia | Scoop.it

E' arrivata la primavera e con essa le erbe selvatiche da raccogliere per mangiare in insalate, frittate, zuppe o semplicemente lesse e ripassate in padella.

CACCIALEPRE

GIRANSOLO

GRUSPIGNO

PAPATELLA

PISCIACANE

SEDANO SELVATICO

SPRAGGINE

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Visitate Arquata del Tronto

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Arquata del Tronto sorge in una posizione strategica in quella fascia di confine che tuttora fa da cerniera tra le Marche, il Lazio e l’Abruzzo. Dominato da un solenne scenario montuoso, i Sibillini da una parte, i Monti della Laga dall’altra, il paese si impone con una netta caratterizzazione segnalandosi con la sua rocca posta a dominio e controllo della Salaria. Numerose sono le attività sportive e ricreative che é possibile praticare in questo territorio che offre anche uno straordinario patrimonio storico artistico in cui leggenda, tradizione e storia si fondono dando vita a numerose manifestazioni rievocative

Da vedere

Rocca medievale, fortificazione del secolo XII che sovrasta il paese con le sue due torri.(sec. XIV-XV)

Chiesa della SS. Annunziata, crocifisso ligneo (sec. XIII)

Frazione Faete
Chiesa della Madonna della Neve, con affreschi di Pietro Alemanno.

Frazione Borgo
Chiesa di San Francesco, copia autentica della Sacra Sindone (sec. XVII)

Frazione di Spelonga
Edifici del sec.XVI e Chiesa di Sant' Agata (bandiera turca, secondo la tradizione tolta agli Ottomani nella battaglia di Lepanto del 1571, affreschi di Panfilo da Spoleto)

Frazione Capodacqua
Chiesa a pianta ottagonale della Madonna del Sole (sec. XVI, con Affreschi)
Eventi

Discesa delle Fate (ogni 3 anni) frazione di Pretare

Fiera del Perdono (agosto) frazione di Borgo

Alla corte della Regina Giovanna (rievocazione storica, 19 agosto)

"Festa Bella" rievocazione della Battaglia di Lepanto (ogni 3 anni) frazione di Spelonga

Marrone che Passione (ultima domenica di ottobre) frazione di Trisungo

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26 Febbraio: il giorno dell'Aquila!

26 Febbraio: il giorno dell'Aquila! | Le Marche un'altra Italia | Scoop.it

Giornata di Monitoraggio dell'Aquila Reale

Per tutti gli ornitologi e i birdwatcher appuntamento per Domenica 26 Febbraio dalle 9 alle 17 per una giornata di monitoraggio dell'aquila reale dai Monti della Laga al Monte Nerone.

Le Associazioni ALTURA e WWF Marche organizzano una giornata coordinata di monitoraggio della popolazione di Aquila reale nell’Appennino umbro marchigiano con il coinvolgimento diretto dei parchi nazionali e regionali, e riserve regionali e dello stato che ospitano coppie territoriali di Aquila reale Aquila chrysaetos. Hanno aderito la Regione Marche Assessorato Ambiente uffico Parchi, il Parco Nazionale dei Monti Sibillini, il Parco Nazionale Gran Sasso Laga, il Parco Gola della Rossa e di Frasassi, Assessorato all’Ambiente della Provincia di Pesaro e Urbino, che gestisce la area protetta del Furlo,e il Parco del Sasso Simone e Simoncello.La giornata si terrà domenica 26 febbraio 2012 dalle 9.00 alle 17.00, con un monitoraggio simultaneo delle coppie territoriali di Aquila reale presenti.

Una iniziativa simile è stata svolta nell’Appennino settentrionale è ha dato risultati molto interessanti sulla stima di consistenza della popolazione di Aquila reale nell’area, coinvolgendo oltre 50 ornitologi. Ogni area protetta nominerà un referente dell’ente per l’iniziativa, che si coordinerà con il dr. Angelini Jacopo, presidente del wwf marche e coordinatore scientifico dell’iniziativa, che studia da oltre 20 anni la biologia riproduttiva dell’Aquila reale nell’Appennino umbro marchigiano, che fornirà ad ogni referente una scheda di rilevamento standard dell’Aquila reale e una scheda di riconoscimento in volo con tutte le variazioni del piumaggio dal 1° al 5° anno di età in base ad un lavoro sulla muta con variazioni del piumaggio secondo le classi di età realizzato con l’ornitologo svedese Tjnberg, verificato anche nell’appennino italiano...

 

 

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Climber allo sbaraglio: la falesia di Fonte Avellana

Climber allo sbaraglio: la falesia di Fonte Avellana | Le Marche un'altra Italia | Scoop.it
Con la bella stagione è subito arrivato anche il primo giro esplorativo "arrampicatorio" del 2013.
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Sereno Variabile ad Urbino

Sereno Variabile  ci mostra Urbino nella puntata del 23 febbraio 2013

Mariano Pallottini's insight:

Prima Parte: http://www.youtube.com/watch?v=viAV68J1Xoc 

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Una sera a Fiorenzuola beach

Una sera a Fiorenzuola beach | Le Marche un'altra Italia | Scoop.it

Subito a nord del porto di Pesaro s'innalza l'ultimo promontorio della costa occidentale adriatica, dopo di che la Riviera Romagnola e le limacciose spiagge della Pianura Padana, perlomeno fino a Trieste. Piuttosto che un singolo rilievo, si tratta di una fascia collinare a ridosso del mare, un susseguirsi di frastagliate falesie e minuscole valli. Le cime principali del sistema toccano appena i 200 m s.l.m., il rilievo maggiore è il Promontorio di Casteldimezzo (203m) ma ad essere più conosciuto è il Colle San Bartolo (201m), un picco a strapiombo sul mare dal quale prende nome il parco naturale che tutela l'area.
Grazie a questo ente, un'area di grande pregio paesaggistico-naturalistico è stata salvata per il momento da speculatori di ogni sorta, ricconi con manie di onnipotenza e la progressiva cementificazione dovuta dall'espansione degl'ingombranti centri urbani che la circondano.
Il territorio del San Bartolo è senza dubbio la perla del territorio pesarese!

  • La Piccola e graziosa battigia di Fiorenzuola di Focara

L'unico modo per raggiungere via terra questo spicchio di costa è percorrendo a piedi una stradina ben asfaltata che dal borgo medievale di Fiorenzuola, scende giù per la falesia con interminabili serie di tornanti fino al mare.

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Qualche foto...

  • La sera vista dal colle di Fiorenzuola di Focara.
  • La piccola spiaggia protetta dal promontorio.
  • la sera attraverso la falesia che cade in mare.
  • I  tronchi utilizzati dai bagnanti per creare suggestivi ripari in stile naufrago.
  • Legno, acqua, e i tipici sassi delle falesie del San Bartolo.
  • Serfista mentre cavalca la sua onda.
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San Benedetto del Tronto Open Sea, proposte culturali di teatro e musica

San Benedetto del Tronto Open Sea, proposte culturali di teatro e musica | Le Marche un'altra Italia | Scoop.it

Torna OPEN SEA per tre serate di affascinanti appuntamenti di teatro e di musica, in esclusiva regionale, all'insegna della contemporaneità e dei nuovi linguaggi. Festival di punta dell'estate culturale marchigiana, OPEN SEA è ideato e realizzato dalla collaborazione fra Comune di San Benedetto e AMAT e con il sostegno di Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la Regione Marche. Tre le location e tre le fasce orarie degli appuntamenti.

  • Domenica 5 agosto ore 19 con un insolito viaggio/spettacolo, ideato dal regista di cinema e teatro Lajos Talamonti e realizzato insieme a Edoardo Ripani e Enoch Marrella, che prevede una performance a bordo di un bus di linea che parte da piazza Giorgini per un imprevedibile giro teatrale alla scoperta della città. Ersatzverkehr, letteralmente servizio sostitutivo, è il titolo dello spettacolo itinerante che ogni giorno del Festival partirà dalla piazza; il pullman ha 40 posti, quindi si consiglia di prenotare tempestivamente il biglietto di 5 euro a persona.
  • alle 21.30 sul palco allestito nell'area portuale andranno in scena Alessio Boni e Marcello Prayer in Canto degli Esclusi, concertato a due per Alda Merini; mentre alle 23.30 al Teatro Concordia salirà sul palco l'Antropolaroid di Tindaro Granata, che rielabora il passato della propria famiglia alla luce della tradizione del cunto siciliano. 
  • Lunedì 6 agosto alle 21.30 presso l'area portuale è la volta del concerto di Vinicio Capossela, proposto con la collaborazione di Piceno Eventi in esclusiva regionale; 
  • mentre alle 23.30 al Concordia si aprirà il sipario sulla compagnia teatrale Anagoor che si esibirà in L.I. Lingua Imperii, un'interpretazione profonda della Shoah mescolando gli scritti di diversi autori.
  • Martedì 7 agosto, infine, il concerto alle 21.30 presso l'area portuale di Michele Rondino, il giovane Montalbano che si esibirà in The fool on the hill, atto unico per un attore, una chitarra e un quartetto d'archi; 
  • mentre alle 23.30 il palco del Concordia accoglierà Valeria Raimondi con The end, spettacolo tragico e comico al tempo stesso su quello spettro scuro di cui tutti abbiamo paura.


Cliccare per sapere dove acquistare i biglietti

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Civitanova Danza: il programma 2012

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Civitanova Danza. Festival Internazionale nel nome di Enrico Cecchetti.
  • 7 luglio

VIVA L’ITALIA! - Centro della città ore 20.30
Aperitivo danzato
Teatro Rossini ore 21.30 - ATERBALLETTO - Alice nel paese delle Meraviglie
Teatro Annibal Caro ore 23 - DEWEY DELL Grave
[prima italiana]

2 / 7 luglio workshop

  • 12 luglio ore 21.30

Teatro Rossini - SPELLBOUND CONTEMPORARY BALLET LOST FOR WORDS [prima assoluta] - DOWNSHIFTING

  • 14 luglio ore 21.30

Piazza della Libertà Civitanova Alta ingresso gratuito
BLANCA LI DANCE COMPANY - ELEKTRO KIF [prima italiana] in collaborazione con Popsophia

  • 21 luglio ore 21.30

Piazza della Libertà - Civitanova Alta ingresso gratuito - LES TAMBOURS - DU BURUNDI [prima italiana] in collaborazione con Popsophia

  • 26 luglio ore 21.30

Arena Sferisterio Macerata - DANZA ALL’OPERA evento speciale di Civitanova Danza in collaborazione con Macerata Opera Festival - ROBERTO BOLLE - TRITTICO NOVECENTO

  • 3 agosto ore 21.30

Teatro Rossini - SOLISTI DEL BALLET DE L’OPÉRA NATIONAL DE PARIS - ÉTOILES DE DEMAIN | GALA

  • 8 agosto ore 21.30

Teatro Rossini - COMPAGNIE OLIVIER DUBOIS - RÉVOLUTION [prima ed esclusiva italiana]

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Elisa Ridolfi: è di Fano una delle Maggiori interpreti di Fado

Il fado è la musica che viene dal profondo dell’animo portoghese, una musica ricca di sentimento, passione, nostalgia, ed Elisa Ridolfi è sicuramente una delle rappresentanti più note di questo genere musicale.

In questo Video Elisa Ridolfi interpreta ''Oica la, o Senhor Vinho'' al Teatro Petrella di Longiano (FC): Matteo Moretti basso acustico, Marco Pacassoni vibrafono e marimba,...

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Il castello di Pierosara e la leggenda di due sfortunati amanti

Il castello di Pierosara e la leggenda di due sfortunati amanti | Le Marche un'altra Italia | Scoop.it

Un giorno lontano, un signorotto, feudatario del Castello di Rotorscio, conobbe una bella fanciulla abitante a Rocca Petrosa. Affascinato dalla grazia della giovane, s'invaghì di lei e decise di rapirla. Questa era innamorata e promessa sposa ad un altro castellano, suo coetaneo, di nome Piero. Una notte, il feudatario s'introdusse all'interno della Rocca e riuscì a rapire la ragazza di nome Sara. Gli abitanti del luogo chiusero le porte di accesso alla Rocca e iniziarono una violenta colluttazione con i cavalieri seguaci del conte di Revellone, feudatario di Rotorscio. Durante la rissa, il conte, vistosi alla resa, uccise la bella Sara che teneva fra le braccia. Sopraggiunto Piero piombò addosso all'uccisore, il quale, brandendo una scure, colpì anche lo sfortunato giovane che cadde riverso vicino alla sua giovane amata e con un ultimo abbraccio le spirò accanto. A ricordo dell'infausta contesa e del triste sopruso, il Castello Petroso, da quel giorno, assunse il nome di Pierosara.

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Visitate Sant'Angelo in Pontano.

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(photo Giusepe Andrea Mosca)

Attraversando la piazza, divisa dalla strada provinciale 77,  si prende una ripida salita che conduce al cuore di Sant'Angelo in Pontano.
Una graziosa torre dell'orologio diventa il punto di riferimento di vie, giardini e terrazze davvero graziosi. Tra gli edifici da noverare il teatro Comunale Angeletti, ristrutturato e riaperto al pubblico pochi anni fa e i resti della casa di San Nicola, il santo famoso in tutto il mondo.
Salendo nel punto più alto della città, trovate invece i resti  dell'antico castello risalante al XII sec. ma soprattutto una spettacolare vista che spazia da Sibilini al Monte Conero, dalla provincia di Macerata al Fermano fino all'Ascolano. Una buona idea per godere di questa visuale, è fermarsi a mangiare presso il ristorante Duilia, proprio di fianco la torre dell'orologio. Poco fuori il centro storico, nella vallata che volge verso i Sibillini, noterete un poderoso edificio quadrato con una torre merlata centrale: è la Rocca di San Filippo di cui si hanno poche notizie e che dovrebbe risalite al 1200...

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Museo della Cartiera Papale ad Ascoli Piceno

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Al Museo della Carta di Ascoli Piceno sono esposte le ricostruzioni di tutti i macchinari che vennero utilizzati per la produzione della carta. E' possibile seguire un itinerario con immagini e video che ricostruiscono tutto il percorso che veniva fatto dall'acqua all'interno della struttura; questo Museo è davvero affascinante in quanto vi potrete rendere conto di come fosse difficile realizzare la carta e quanto tempo richiedesse il tutto. Sempre legato al Museo della Carta, al primo piano visitate la Sala Macine, dove potrete ammirare i resti e le ricostruzioni proprio delle antiche macine del 1500.
Di diverso stile, ma sempre affascinante, la Collezione Orsini del 3 piano, dove si trova la collezione naturalistica del farmacista ascolano che tra il 1700 ed il 1800 ha conservato migliaia di reperti minerali, conchiglie e fossili. Ricordiamo infine la presenza di due sale espositive che ospitano periodicamente mostre di scienza, di tecnologia o di arte, con scopi didattici per gruppi scolastici e famiglie, garantendo una visita attiva alla Cartiera.

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Storia e ricetta del brodetto all’anconetana

Storia e ricetta del brodetto all’anconetana | Le Marche un'altra Italia | Scoop.it

(foto Turismonumana.it)

Il brodetto nasceva nell’antico porto di Ancona, quando non sempre il pranzo o la cena erano previsti ed allora, i pescatori locali escogitarono un modo di sfruttare tutta la minutaglia e pesce spesso ricco di spine, che non avrebbe avuto mercato, perché indesiderato, ma non meno ricco di sapore e propietà nutrizionali essenziali. La leggenda narra che le varietà da cuocere sarebbero dovute essere 13, una in più rispetto agli apostoli nell’ultima cena, in quanto nessuno avrebbe rispecchiato Giuda, e ancora un'unità che rappresenta la persona che mangerà il brodetto. Si racconta che nei periodi di magra venissero aggiunti alla zuppa anche sassi di mare, sapientemente scelti dai pescatori, affinchè intensificassero il sapore del piatto, o magari per il solo motivo di renderlo visivamente più ricco! E’ importante sottolineare che il brodetto sia considerato minestra e pietanza allo stesso tempo, quindi piatto unico. Con lo scorrere degli anni, la ricetta si è evoluta sensibilmente anche grazie alle metodologie di pesca e alla sempre più pressante richiesta di pesce pregiato...

Cliccate sulla foto per la ricetta

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Le Origini Ascolane di Napoleone Buonaparte

Le Origini Ascolane di Napoleone Buonaparte | Le Marche un'altra Italia | Scoop.it

La scoperta di tale documento presso l'Archivio di Stato di Ascoli è stata veramente casuale e forse.
La "Memoria storica e diplomatica della primativa origine ascolana dell'antica e nobilissima famiglia Bonaparte" è stata rinvenuta una misciellanea relativa alle prove nobiliari per l'Ordine di Malta di alcune famiglie ascolane, compilata nel 1808 dal Notaio Antonio de Angelis di Ancarano del distretto di Ascoli.
Ma veniamo al documento: "...è arcinoto che il grande condottiero Napoleone Bonaparte nacque ad Ajaccio in Corsica il 15 agosto 1769 e che la sua famiglia aveva origini toscane; secondo l'autore del documento, il De Angelis, le origini di tale famiglia dovevano ricercarsi nel terroritorio di Ascoli della Marca.
Questa scoperta iniziò a svilupparsi nel 1795 sull'onda del successo dei bonapartisti: i primi indizi furono dati dal nobile Vincenzo Cattodri, studioso di storia locale, il quale asseriva che questa famiglia aveva il proprio sepolcro nella chiesa gotica di S.Francesco ed egli stesso, aveva letto in nome"Bonaparte" in una antica carta esistente nella sacrestia di questa chiesa nella quale erano annotati i proprietari dei sepolcri.
Questo tempio era stato costruito grazie alle elargizioni delle piu' nobili famiglie ascolane nel 1270 e dato che in quel periodo i componenti la famiglia BONAPARTE ricoprivano le piu' alte cariche della città, non è da dubitare che possedessero un sepolcro lì.
Inoltre il Canonico don Filippo Bonaparte di S.Miniato e sua sorella Rosa, sposata al conte Torelli di Fano, confidarono al nobile Carlo Lenzi ed al signor Salvatore Fiorentini che la famiglia Bonaparte di S.Miniato era originaria di Ascoli e che Napoleone Bonaparte, quando era stato suo ospite con lo Stato Maggiore, lo aveva riconosciuto come suo parente, regalandogli una croce da cavaliere.
La famiglia BONAPARTE era fin dal XII sec. nella città di Ascoli, illustre per nobiltà di natali, per valore militare e ricopriva le più alte cariche della repubblica.
Dalla metà del 1242 al 1250, la guelfa Ascoli fu sottomessa all'imperatore Federico II.
Morto nel 1250 l'imperatore, la città riacquistò la libertà e riorganizzò la repubblica, recuperando i castelli sugli appennini, tra i quali, MONTEGALLO che in quel periodo si nominava S.Maria in Lapide.
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C'era una volta ... il fuoco

C'era una volta ... il fuoco | Le Marche un'altra Italia | Scoop.it

Il camino ha rappresentato nei tempi passati la principale fonte di riscaldamento, usata tanto in abitazioni modeste quanto in quelle più agiate. Questa sua fondamentale funzione, tuttavia, non esauriva completamente il ruolo svolto nelle dimore, in special modo in quelle rurali e particolarmente in quelle rurali marchigiane. Nelle case coloniche, infatti, il camino costituiva anche il luogo deputato alla cottura dei cibi, rappresentava, in inverno, il luogo privilegiato per l’incontro, la socializzazione. Era intorno al fuoco del camino che ci si riposava, si recitava il rosario, si chiacchierava, si raccontavano storie, spesso in compagnia dei vicini1. Era intorno al fuoco del camino che le donne rammendavano e gli uomini intrecciavano la paglia.
Il camino dunque costituiva il cuore della vita domestica, familiare, sociale. Questa centralità si rifletteva anche sul piano costruttivo, strutturale, spaziale. Non era un caso, infatti, se in gran parte delle case coloniche marchigiane il camino occupava la parete più lunga della stanza più grande ed importante dell’abitazione, ovvero la cucina. Era da questa stanza, direttamente servita dalla scala interna o esterna, che si accedeva a tutti gli altri ambienti, dalle camere da letto ai vani usati come depositi. “… Si potrebbe dire” così Gianni Volpe sintetizza l’evoluzione dell’organizzazione spaziale delle dimore rurali marchigiane “che il fuoco del camino è stato senz’altro il punto di partenza, seguito dalla cucina, quindi dalla casa vera e propria …”...

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