I viaggi dei poeti: Spinetoli e le rose | Le Marche un'altra Italia | Scoop.it
La poetessa Enrica Loggi racconta Spinetoli per il magazine lifemarche.net

"Mi piace immaginare che sia stato proprio come vuole la leggenda, Spinetoli chiamata così perché nata su un colle dove s’affollavano le rose-spine.
Oggi di quel profumo sottratto alla rosa rimane un crocchio di case che si colorano in tinte chiare a ridosso delle strade che vengono dalla Salaria e dall’interno, l’una con i tigli solenni che precedono processioni di ulivi, canneti, acacie, e l’altra ondeggiante lungo le falde collinose che toccano in lontananza i paesi di Monsampolo, Monteprandone, Acquaviva Picena: un nastro che s’annoda sulla piazza che immette nel cuore petroso di questo borgo.
Fu un’antica fortezza: ne sono ancora vivi i bastioni dalle profonde gole, che delimitano uno spazio esagonale dove si disegna un largo di silenzio diffratto e magnetico, al cospetto della Torre Civica [...]"