Le Marche un'altra Italia
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Le Marche: il gioiello nascosto nel negozio di tesori d'Italia.
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Marchigiani Straordinari: Cino del Duca - il Comunista che divenne Miliardario

Marchigiani Straordinari: Cino del Duca - il Comunista che divenne Miliardario | Le Marche un'altra Italia | Scoop.it

Cino del Duca ha costruito un impero mediatico franco-italiano puntando sulla stampa e l’edizione popolare. Creatore di «Intimità», «Nous deux», produttore di Touchez pas au grisbi, di Accattone e di L’Avventura, editore dei Rois maudits, proprietario del quotidiano «Paris-Jour» e di diverse tipografie, con il suo itinerario editoriale ha attraversato e illustrato i cambiamenti delle imprese culturali nel XX secolo. Ciò nonostante, egli rimane un personaggio dimenticato della storia culturale ed economica franco-italiana e il suo nome è sempre associato alla stampa rosa. Vero è che, rinchiuso nel personaggio da lui stesso creato di venditore ambulante della stampa sentimentale poi divenuto miliardario, si è irrigidito in questo ruolo; eppure Del Duca si è impegnato in campi culturali diversificati come il cinema, l’editoria, la stampa di quotidiani e la tipografia.

Niente predestinava Cino Del Duca ad entrare nel mondo dell’editoria; nato in un piccolo paese delle colline marchigiane, Montedinove in provincia di Ascoli Piceno, da una famiglia povera che si stabilì ad Ancona nel 1912, egli cominciò a lavorare a 14 anni e, “ragazzo del ‘99”, partì in guerra nel 1917. Dopo la guerra partecipò alla fondazione del Partito comunista d’Italia, ma la repressione fascista lo indusse ad abbandonare la militanza. La sorveglianza poliziesca lo perseguiterà fino al 1944 e influenzerà a lungo il suo comportamento, ma egli rivendicherà sempre il suo antifascismo. [source]

Mariano Pallottini's insight:

Da Montedinove a Parigi, da Comunista a Miliardario, da Povero a Filantropo... Chi era questo Marchigiano straordinario "troppo dimenticato"?

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Le Marche, i Sibillini e le Mele Rosa di Montedinove

Le Marche, i Sibillini e le Mele Rosa di Montedinove | Le Marche un'altra Italia | Scoop.it

Il piccolo borgo medioevale del Comune di Montedinove sorge sulla cima più elevata della catena di colli e che dai piedi del Monte dell'Ascensione giunge, senza interruzione, al mare Adriatico snodandosi tra le fertili valli dell'Aso e del Tesino è stata per me una meravigliosa e sorprendente scoperta! Dall’uscita Pedaso dell’autostrada A14 lo scenario muta rapidamente mentre si arriva sul colle di Montedinove, si trasforma in un paesaggio morbido di ulivi e vigneti, con fazzoletti di terra che passano dal marrone scuro della terra arata al colore rosso bruciato delle vigne.
Montedinove è un piccolo paese di circa 500 abitanti che sorge su un colle a 561 m s.l.m. rimasto uguale nei secoli. un borgo ben curato e addobbato a festa per questo evento che è giunto alla quarta edizione. pieno di profumi nell’aria come quello inebriante dell’anice verde di Castignano e del mosto cotto presenti nelle ciambelline caratteristiche del luogo. l’odore fruttato e intenso delle mele rosa messe in mostra in ogni angolo del Paese invade tutte le viuzze e i vicoletti scoscesi. il colore giallo/arancio dei cachi, quello marrone delle castagne e quello rosso intenso dei corbezzoli donano delle note più intense e autunnali al colore caldo e chiaro dei laterizi degli edifici. altre eccellenze del territorio come il tartufo, il formaggio, le castagne, il vino cotto e il ciauscolo sono proposte negli stand nell’ambito di questa iniziativa. [...]

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The Retreat's curator insight, November 18, 2013 2:05 PM

Montedinove - a charming and tranquil hamlet we love taking our plein-air painting groups to in the summer. It has an unspoilt authentic character, friendly and welcoming inhabitants and the Apple Festival this year was a real treat again. - a true Marchesian gem!

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Alla scoperta della Valdaso nelle Marche in due entusiasmanti percorsi - #1-

Alla scoperta della Valdaso nelle Marche in due entusiasmanti percorsi - #1- | Le Marche un'altra Italia | Scoop.it

Oggi voglio portarvi alla scoperta di una delle più interessanti vallate marchigiane: la Valdaso compresa tra le province di Fermo ed Ascoli Piceno. [...]

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Mariano Pallottini's insight:

Uno scrigno di bellezze paesaggistiche, culturali ed enogastronomiche, questa è la media e bassa Valdaso. Per svelarla al grande pubblico non basta un solo articolo ma ne occorrono due e anche molto asciutti. Per conoscerla bene, ovviamente occorre recarsi sul posto mettendo in preventivo almeno 2 giorni di visite per vivere i suoi 15 paesini fra i più belli d'Italia. Scoprirete, allora, come questi articoli non le abbiano reso affatto giustizia e ne resterete irresistibilmente catturati.

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Nascerà A Montedinove il Nuovo Museo Antichi Piceni

Nascerà A Montedinove il Nuovo Museo Antichi Piceni | Le Marche un'altra Italia | Scoop.it

La Regione Marche ha finanziato e il dato il via libera al progetto per la realizzazione a Montedinove, in provincia di Ascoli, al museo archeologico sulle tombe dell'antichissimo "Popolo dei Piceni". Lo rende noto il sindaco del centro montano ascolano Antonio Del Duca, che nei giorni scorsi ha incontrato Nora Lucentini, della sovrintendenza archeologica della regione. Il nuovo museo ospitera' resti e materiali di almeno 12 tombe di un popolo che viveva lungo la fascia adriatica, dalle Marche fino al Molise, in epoca preromana. Molti resti scoperti nell'area interna di Montedinove, tra cui ornamenti femminili di donne di rango elevato sono conservati nel museo archeogolico statale di Ascoli.

Mariano Pallottini's insight:

Nel frattempo potete visitare il Museo Archeologico Nazionale delle Marche di Ancona che ospita al terzo piano la civiltà picena. Aprono la visita i reperti dell’abitato del colle dei Cappuccini di Ancona, seguiti da documentazione proveniente da contesti funerari e sacri. Affascinanti i reperti dell’“isola” villanoviana di Fermo, principeschi i corredi delle tombe a tumulo di Fabriano, spettacolare la sala con i materiali di Pitino di San Severino Marche, dove è esposta anche la testa in calcare nota come “Guerriero di Numana”, mentre l’ultima sala è dedicata alle “misteriose” iscrizioni in lingua nord-picena e medio-adriatica. Nel primo piano si possono ammirare i bronzetti provenienti dai depositi votivi, a cui seguono corredi tombali ricchi di ceramica attica a figure nere e, soprattutto, a figure rosse.

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