La Sibilla Appenninica | Le Marche un'altra Italia | Scoop.it

La Sibilla Appenninica, conosciuta come Oracolo di Norcia, pur non riconosciuta come Sibilla classica, ha goduto certamente più fama di tutte. Essa è il risultato di un lungo processo sincretico dalla tradizione oracolare della civiltà appenninica sino ai temi neoplatonici dell'astro-alchimia rinascimentale. Un curioso intreccio tra mito greco-romano e saghe celtico-medievali.
Nel XVI sec. il vescovo teologo Primo Gambinulenze riteneva che la Sibilla di Norcia fosse Emeria o Cimmeria, la Sibilla italiana ispirata e non posseduta che aveva il governo sull'oltretomba, posta al 4° posto nell'elenco del Varrone.
Il suo nome deriverebbe da "Cima" più "Mineira" con significato di "Sibilla che vive nella cavità sulla Cima del Monte". Il legame con il mondo infero e con la dea Cyprum (cavità) rafforzerebbe ancor più l'ipotesi che la Sibilla Appenninica sarebbe la Sibilla Cimmeria della letteratura latina, la stessa che profetizzò ad Enea e consegnò a Tarquinio Prisco le Sorti di Roma, conosciuta dai Sabini e dai Piceni come oracolo della Grande Dea di vita e di morte venerata sulla montagna.