Iscos Marche Onlus
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“le segnalazioni di Iscos Marche”
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www.perlapace.it - February 17, 4:29 AM

Profughi dal nord Africa, dall'Italia più dinieghi che protezione

Come previsto, alla maggior parte dei profughi dal nord Africa, l'Italia non sta riconoscendo alcuna forma di protezione giuridica internazionale. Nel 2011 le richieste d'asilo sono state 33.576. Delle 24.233 esaminate, 10.520 hanno avuto esito negativo. L'asilo politico è stato invece concesso solo a 1.959 profughi, la protezione sussidiaria a 2.460 migranti e a poco più di 5 mila quella umanitaria. I dati sono stati resi noti dal prefetto Angela Pria, capo dipartimento per le libertà civili e immigrazione del ministero dell'Interno, intervenuta al convegno "Libia: i migranti a un anno dalla crisi" organizzato a Milano da Ispi e Cesvi. Il ministero dell'Interno ha intenzione di raddoppiare i posti del sistema Sprar, per l'accoglienza dei rifugiati, fino a circa 10 mila. "Occorrono però 120 milioni di euro, che in tempi di tagli non è semplice trovare", ha affermato il prefetto.
Sono circa 1.500 i profughi partiti nel 2011 dalla Libia e scomparsi nel Mediterraneo, ricorda Laura Boldrini, portavoce di Unhcr Italia, intervenuta al convegno. Anche se Tv e giornali italiani erano concentrati su Lampedusa, il flusso di persone che fuggivano dalla Libia è stato verso i Paesi confinanti. "Dalla Libia sono fuggiti 1,3 milioni di persone, soprattutto somali ed eritrei, e sono andati in Egitto e Tunisia per tornare nei loro Paesi -afferma Laura Boldrini-. Sono stati invece 28 mila quelli che hanno cercato di raggiungere l'Italia". L'Italia non sta riconoscendo la protezione umanitaria alla maggioranza dei profughi. "Rimane una grande incertezza sul loro destino - aggiunge la portavoce dell'Unhcr -. Chi ha ricevuto il diniego sta facendo ricorso ma certo dobbiamo chiederci come risolvere il problema di chi resterà senza alcun tipo di permesso di soggiorno".Fonte: http://www.redattoresociale.it
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www.misna.org - May 18, 6:31 AM

MIGRAMED: IMMIGRATI SONO OPPORTUNITÀ DI CRESCITA

“La presenza degli immigrati è una opportunità per rivedere il modello di sviluppo cui siamo corsi dietro in questi anni, che non è un vero modello di sviluppo completo, come dimostra la crisi in cui ci dibattiamo, e per adottare un nuovo concetto di laicità, una sana laicità che non neghi la presenza di Dio ma che sia rispettosa delle persone, della loro religione e della storia”. Lo ha detto monsignor Arrigo Miglio, presidente del Comitato per le Settimane sociali dalla Conferenza episcopale italiana. L’intervento dell’arcivescovo di Cagliari ha concluso la seconda giornata di MigraMed, il meeting delle Caritas del Mediterraneo che prosegue domani nel capoluogo sardo.

 

Monsignor Miglio, parlando come presidente delle Settimane sociali, ha ricordato che l’ultima edizione dell’iniziativa (a Reggio Calabria nel 2010) si è chiusa con una “Agenda di speranza”, in cui è inserito il riconoscimento della cittadinanza italiana ai bambini nati in Italia da coppie straniere. E ha ricordato che “Roma non ha ancora ratificato alcune convenzioni internazionali sui diritti dei migranti e dei rifugiati”.

 

Per il presidente delle Settimane sociali della Cei, “l’inclusione degli immigrati va vissuta dal nostro Paese come una opportunità di crescita, anche di fronte a una crisi demografica che avrà tempi lunghi per essere superata. La presenza degli immigrati ci stimola – ha detto l’arcivescovo di Cagliari – a dare spazio anche alla esperienza religiosa di cui sono portatori” e a “rivedere il nostro modello di laicità, per favorire la dimensione religiosa nella società che vogliamo costruire” in quanto “garanzia del pieno sviluppo e realizzazione dei diritti della persona”. Ha quindi concluso invitando i cattolici a un “dialogo tra le religioni con i nostri nuovi compagni di strada, ampliando i punti comuni con i cristiani non cattolici e i credenti di altre fedi, in primo luogo l’islam”.

 

Su forza e necessità del dialogo si era soffermato in precedenza anche il direttore della Fondazione Migrantes, don Giancarlo Perego, secondo il quale “è necessario rivedere il dialogo interreligioso, valorizzando le diversità e ripensando i luoghi di culto come segno di civiltà, superando paure e fondamentalismi spesso amplificati dai media”.

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Zuola | Caratteri Cinesi

Zhou Shuguang 周曙光, meglio conosciuto con il suo nickname Zuola 左拉, è uno dei più famosi blogger cinesi. Classe 1981, di formazione informatico, attraverso il suo blog e diverse iniziative sulla rete si sforza di sviluppare il confronto sociale e il dibattito pubblico in Cina, molto spesso in chiara antitesi contro la censura del Pcc o in polemica con i principali motori di ricerca e social network cinesi, come Baidu e Douban. Tra le sue inchieste più significative va segnalata la documentazione della resistenza da parte degli abitanti di Chongqing e di altre città cinesi contro le politiche di abbattimento delle abitazioni e di spostamento forzato dei residenti (2007).

 

Nel 2008, sul suo blog ha cercato di fare un’informazione alternativa sulle rivolte in Tibet e sulle sollevazioni nella provincia del Guizhou; nel primo caso Zuola ha tradotto articoli provenienti dalla stampa internazionale e inaccessibili in lingua cinese, nel secondo ha compiuto un vero e proprio reportage sul posto. Da queste attività è scaturito il suo fermo temporaneo, un episodio che lo ha portato a una maggiore notorietà internazionale, essendo riuscito a documentare le fasi del suo arresto via Twitter.

 

Nonostante la giovane età, le sue iniziative lo hanno eletto a una delle voci preminenti del dissenso contro il partito: tra i suoi post più recenti si segnala una ricostruzione fittizia sul suo trascorso durante l’anno 2010, dove ha inserito con tono di ironica denuncia decine di riferimenti e link a piccoli o grandi scandali e soprusi, che si sono susseguiti in Cina durante l’anno. Malgrado ciò, Zuola è sempre stato molto attento nel dosare la critica, cercando di evitare l’attacco diretto al potere e di ricorrere a forme di espressione garantite almeno formalmente. Il suo crescente prestigio è rivelato dagli interventi compiuti presso alcune delle principali università cinesi all’interno di seminari sul giornalismo e sulle tecnologie applicate ai nuovi media.

 

Il suo nickname (traslitterazione della parola Zola) è ispirato dal nome del calciatore italiano Gianfranco Zola e non dal più celebre scrittore naturalista francese. Il blog di Zuola, censurato dal 2005, si appoggia a un server straniero e ancora oggi non è liberamente consultabile in Cina.

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Maggio 2012

Zola e Tiger Temple (Laohu miao 老虎庙, alias Zhang Shihe 张世和), blogger di base a Pechino, sono i protagonisti del documentario High tech, low life diretto dal regista Stephen Maing.

Nel film i due blogger e reporter raccontano l'uso dei nuovi e vecchi media per documentare le storie trascurate dai media tradizionali.

 

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www.ituc-csi.org - May 15, 7:45 AM

Trade unions need to put development cooperation high on their agenda

At the TUDCN General Meeting, concluded last week in Helsingor, Denmark, many voices called for putting development cooperation in the focus of not only governments and international institutions, but of the trade unions as well.

 

In the face of the multiple global crises and development budget cuts by some of the key donors, international solidarity and development cooperation have never been more important.

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marianna06.typepad.com - May 10, 10:19 AM

Bunju ( Tanzania) / Romina Remigio intervista p. Francesco Bernardi (IMC)

Risiedo in Tanzania da 15 mesi: troppo poco per esprimere giudizi e fare bilanci.

Pertanto le mie considerazioni sono impressioni. Quanto scrivo oggi, domani potrebbe essere diverso, senza escludere che possa aver preso qualche grosso granchio…

 

Sono ritornato in Tanzania dopo 35 anni di assenza. Lasciai il paese nel 1976 e vi ho rimesso piede nel 2011. La mia prima presenza durò dal 1973 al 1976.

Sapevo che il reinserimento in Tanzania sarebbe stato complesso. Così è stato e così è: a cominciare dalla lingua swahili, che si è arricchita di tanti e nuovi vocaboli. Fra questi, changamoto (sfida). Per me tutto è “changamoto” a 360 gradi, perché il tanzaniano pensa, parla e agisce a “modo suo”, in modo… sorprendente.

 

La prima sorpresa sono proprio i tanzaniani, oggi circa 44 milioni, mentre nel 1976 erano 14 milioni. Con loro ho la possibilità di “rinascere”, passando però attraverso “le doglie del parto” dell’incontro-scontro culturale.

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www.perlapace.it - May 10, 10:14 AM

Cittadinanza e voto: ecco cosa vogliono gli immigrati in Europa

Vogliono diventare cittadini del paese che li ospita e poter votare. È questo uno dei risultati più sorprendenti della ricerca condotta in 15 città di 7 nazioni dell'Unione Europea (Italia, Belgio, Francia, Germania, Ungheria, Portogallo e Spagna), che ha coinvolto 7.473 immigrati regolari.

 

Tre su quattro desiderano acquisire la nuova cittadinanza e la maggioranza (in Italia circa l'80%) vorrebbe poter accedere alle urne per eleggere parlamentari e sindaci. "Questa ricerca, svolta ascoltando la voce degli immigrati, trasmette segnali confortanti - spiega Giancarlo Blangiardo, demografo che per l'Ismu (Iniziative e studi sulla multietnicità) ha curato la ricerca in Italia -, ma non manca di prospettare la necessità di nuove azioni concrete, sul piano normativo, organizzativo e culturale, per poter sempre più valorizzare e integrare una risorsa che, in termini di capitale umano, appare strategica per lo sviluppo del “vecchio continente”.

 

In Italia sono stati intervistati 797 immigrati che risiedono a Milano e Napoli. La ricerca è stata realizzata, oltre che dall'Ismu, anche da King Baudouin foundation, Migration policy group e ReteG2 – Seconde generazioni.

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www.misna.org - April 24, 6:53 AM

VOCI E SMENTITE SU MORTE PRESIDENTE AFEWERKI

È gravemente malato. Sta morendo. Invece no, gode di ottima salute: dai blog alla stampa, dai siti di opposizione alle televisioni si rincorrono le voci sulle condizioni di salute di Isaias Afewerki, uomo forte di Asmara, che con pugno di ferro dirige il paese dal 1993. Ad alimentare voci di un suo ricovero improvviso all’estero, forse negli Emirati Arabi, e anche di un repentino decesso, l’assenza del presidente dalla scena pubblica nelle ultime settimane. Un fatto insolito, seguito da una ridda di voci, che le autorità hanno ritenuto necessario smentire in più di un’occasione nelle ultime 72 ore anche attraverso la televisione di Stato.

 

Dal ministero dell’Informazione sono stati diffusi, tra ieri e la notte scorsa, due comunicati che smentiscono la notizia di una morte improvvisa del presidente, attribuendone la provenienza a “una campagna diffamatoria della Cia” volta a destabilizzare il paese.

 

Fonti ad Asmara riferiscono di un clima di fermento ai vertici dello Stato e di riunioni tra alcuni dei generali più vicini al presidente. Nelle ultime settimane gruppi di opposizione all’estero avevano diffuso la notizia di un improvviso peggioramento delle condizioni di salute di Afewerki, a causa di un tumore al fegato, e di un suo ricovero di urgenza in una clinica del Qatar.

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secondowelfare.it (via @Secondowelfare) - April 24, 6:51 AM

Lavoro dignitoso e tutele per giovani e lavoratori non standard: un confronto internazionale e comparato

Lavoro dignitoso e tutele per giovani e lavoratori non standard: un confronto internazionale e comparato (Segnaliamo il convegno organizzato da ADAPT "Lavoro dignitoso e tutele per giovani e lavoratori non standard" http://t.co/q6p7M7Mx...)...
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www.cinemafrica.org - April 18, 8:52 AM

Dispersi: un audiodocumentario su Radio Rai Tre

Da lunedì 16 aprile sino a venerdì 20 su Radio Rai Tre andrà in onda "Dispersi. Sulle tracce di 236 ragazzi", un audiodocumentario in cinque puntate a cura di Marzia Coronati e Elise Melot di AMISnet. Il lavoro sarà trasmesso dalle 19,45 alle 20,00, all’interno della trasmissione Tre soldi.


"Dispersi" racconta la storia di quattro barche, partite a marzo del 2011 dalle coste tunisine alla volta dell’Italia. I 236 ragazzi che vi viaggiavano si sono persi nel nulla e da oltre un anno i loro genitori chiedono insistentemente: "Dove sono i nostri figli?". In quelle settimane concitate, il mare era ultra-sorvegliato: c’era la Nato, la guardia costiera italiana e tunisina, la polizia e la finanza, ma le autorità italiane e tunisine non hanno saputo rispondere alle domande delle famiglie.

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notizie.radicali.it (via @NakfaNews) - April 18, 7:59 AM

Mediterraneo mare chiuso - Elisabetta Povoledo

Un documentario di Stefano Liberti e Andrea Segre, scrive Elisabetta Povoledo su “The New York Times”, racconta i respingimenti dei migranti che arrivano in Italia.

Il video è molto coinvolgente, si può vedere su YouTube.

 

E’ fatto con un cellulare. Le immagini sono traballanti e confuse, ma forse un filmato professionale non avrebbe catturato in modo così autentico la gioia (e il sollievo) dei migranti eritrei ammucchiati sul barcone alla deriva nel Mediterraneo quando sono arrivati i soccorsi della marina italiana, dopo quattro giorni di atroce traversata. La felicità dei migranti, convinti che presto sbarcheranno in Italia, è evidente.

 

Ma la loro storia non ha un lieto fine. Gli ufficiali della Marina li rispediscono in Libia dove vengono rinchiusi nei campi di detenzione. Questa drammatica scena è il cuore di “Mare chiuso”, il documentario di Stefano Liberti e Andrea Segre. Nel film, uno dei migranti rispediti in Libia racconta come si è sentito quando ha capito che lo stavano rimandando in Africa. “Grazie italiani”, dice con voce rotta dall’amarezza. “Amiamo l’Italia e gli italiani. Grazie davvero”.

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it.ibtimes.com (via @Nucleare_Arcore) - April 16, 9:36 AM

Contro la malaria? Le fragole

Nuove ed interessanti proprietà delle fragole sono state scoperte da una ricerca condotta dal Dipartimento di Qualità Alimentare e Nutrizione della Fondazione Edmund Mach di San Michele all'Adige, in collaborazione con l'Università di Trento e Padova.

 

È stata infatti scoperta la presenza in grandi quantità dell'agrimoniin, un tannino naturale appartenente alla famiglia degli ellagitannini e avente proprietà astringenti, antiemorragiche, antimalariche e anche antitumorali. Probabili effetti positivi anche contro l'alcool e la gastrite.

 

Tale estratto è utilizzato molto nella medicina orientale e fino ad ora poco considerato altrove in quanto, erroneamente, si pensava fosse presente in quantità rilevanti solo in alcune piante officinali asiatiche.

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www.europarl.europa.eu (via @cladimaio) - April 13, 11:13 AM

Come trovare un equilibrio tra lotta al terrorismo e diritti umani?

La CIA nasconderebbe dei centri di detenzione per i terroristi sul territorio europeo. E il PE crede che i governi nazionali che collaborano a queste operazioni dovrebbero rivelarsi. La sottocommissione ai Diritti umani ha organizzato un'audizione pubblica sulle pratiche di detenzione il 12 aprile 2012 concentrandosi sull'equilibrio tra lotta al terrorismo e protezione dei diritti umani.

 

La deputata tedesca dei Verdi Barbara Lochbihler, presidentessa della sottocommissione ai Diritti umani, ha criticato la NATO per non aver assistito all'audizione e non aver risposto in modo costruttivo. "Non capisco proprio per quale ragione non hanno partecipato: infatti i membri della NATO possono essere coinvolti nella violazione dei diritti umani". La deputata ha fatto l'esempio dei soldati tedeschi in Afghanistan che devono sapere se consegnare dei prigionieri agli Stati Uniti sapendo che corrono il rischio di essere poi torturati.

 

Prigionieri segreti

 

Le critiche maggiori riguardano il silenzio delle detenzioni: la segretezza non permette di sapere se è i prigionieri sono stati torturati o meno.

Gerald Staberock, segretario generale dell'Organizzazione mondiale contro la tortura (OMCT) ha dichiarato: "Dobbiamo fare una distinzione tra le vittime innocenti e i colpevoli, ma l'obbligo di non torturare deve essere applicato a tutti".

Il deputato lituano di centro-destra Vytautas Landsbergis ha sottolineato che "queste pratiche sono solitamente utilizzate dal presunto controterrorismo senza assicurare il rispetto dei diritti umani".

Il deputato dei Verdi Hélène Flautre ha spiegato: "Dobbiamo assicurarci che non succede più niente di simile".

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www.unimondo.org - April 10, 5:49 AM

Abiti puliti? I jeans continuano ad uccidere e le Olimpiadi a vincere sui diritti

Dopo la condanna ufficiale del sandblasting come tecnica di schiaritura dei jeans da parte di molti marchi internazionali del mondo della moda, la Campagna Abiti Puliti ha deciso di verificare sul campo le promesse delle imprese mandando alcuni ricercatori dell’Alternative Movement for Resources and Freedom Society (Amrf) in 7 fabbriche bengalesi per intervistare 73 lavoratori, di cui oltre la metà addetti alla sabbiatura.

 

I risultati dell’inchiesta sono allarmanti: in nessuno dei 7 stabilimenti la sabbiatura è stata definitivamente abolita e spesso viene eseguita di notte in modo da non dare nell’occhio. Non va meglio nelle fabbriche impegnate nella produzione di merchandise olimpico per Londra 2012. Un altro grande business costruito sulla pelle dei lavoratori denunciato da PlayFair 2012. Ma andiamo con ordine.

 

Per quanto riguarda il sandblasting si potrebbe parlare di “Deadly denim” (jeans letali) come ha fatto il rapporto di Clean Clothes Campaign, rappresentata in Italia proprio da Abiti Puliti, per denunciare l’assurdo binomio esistente tra una moda, quella dei jeans resi artificialmente rovinati e le vite dei lavoratori costretti a soddisfarla.

 

“La situazione è molto grave - ha dichiarato Deborah Lucchetti della Campagna Abiti Puliti - al contrario di quanto sostengono pubblicamente, l’indagine ha rivelato che i più noti brand della moda non sono disposti a modificare lo stile dei loro prodotti o a modificare i tempi e costi di produzione per permettere ai fornitori di adottare metodi alternativi che comportano lavorazioni più sicure, con il risultato di continuare a incentivare l’uso, clandestino o alla luce del sole, della sabbiatura”.

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www.misna.org - April 5, 5:10 AM

RIO DE JANEIRO: PACIFICAZIONE ‘FAVELAS’ TRAINA LO SVILUPPO

Da quando sono state dichiarate ‘libere’ dal narcotraffico, le ‘favelas’ dei quartieri ricchi di Rio de Janeiro hanno registrato un ‘boom’ immobiliare e commerciale: è quanto emerge da uno studio dell’Istituto brasiliano di ricerca sociale che cita a mò di esempio di sviluppo le baraccopoli di ‘Rocinha’ e ‘Vidigal’, vicine a zone benestanti come Leblón, Gávea e São Conrado, dove gli esercizi commerciali hanno aumentato le loro vendite del 26% dopo essere state “pacificate” con le operazioni di polizia cominciate nel 2008.

 

Le quotazioni delle vendite e degli affitti di immobili crescono in percentuale più che nei quartieri residenziali della metropoli, anche grazie all’ubicazione delle baraccopoli, in larga parte situate lungo i fianchi delle colline da cui si gode di magnifici panorami.

 

La riduzione della violenza collegata al narcotraffico ha inoltre contribuito ad aumentare anche il turismo nelle ‘favelas’, dove fervono numerose attività, piccoli negozi e ristoranti e le strade strette affollate si percorrono a bordo di economici ‘moto-taxi’. Molte ospitano anche diversi ostelli che grazie alle basse tariffe attraggono sempre più visitatori.

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www.ituc-csi.org - May 18, 6:27 AM

‘Jobs Wanted' – young workers deliver message to Mexico's Secretary of Labour and G20 Labour Ministers

Young workers from G20 countries including Mexico, Canada, USA delivered a ‘Jobs Wanted' message to Rosalinda Vélez Juárez Secretary of Labour and Social Prevention, Mexico, calling on the Secretary of Labour to take their message to G20 Labour...
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www.asca.it (via @AlineGamberale) - May 15, 7:47 AM

Immigrati: ministro Riccardi incontra delegazione cinese a Milano

Il ministro per la Cooperazione internazionale e l'Integrazione, Andrea Riccardi, ha ricevuto questa mattina, presso la prefettura di Milano, una delegazione di cittadini cinesi residenti in Lombardia, guidata dal console generale della Repubblica popolare di Cina a Milano, signora Liang Hui. Lo comunica, in una nota, il ministero per la Cooperazione internazionale e l'Integrazione.

 

Nel corso dell'incontro, sono stati affrontati diversi argomenti riguardanti l'integrazione della comunita' cinese e la convivenza con la popolazione italiana.

 

Riccardi ha insistito su tre punti essenziali per l'integrazione: ''Conoscenza della lingua italiana, legalita' e sicurezza, rispetto e promozione dei diritti''. In particolare, in un momento di crisi economica, ha sostenuto il ministro ''e' molto importante che le attivita' economiche e commerciali, sia di italiani che di stranieri, escano dal sommerso e contribuiscano al risanamento delle finanze dello Stato''.

 

''Italiani e immigrati - ha concluso Riccardi - devono lavorare insieme per dare al nostro Paese una prospettiva e un futuro migliori per tutti''.

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saluteinternazionale.info - May 10, 10:29 AM

Good health at low cost. Il caso Tamil Nadu

L’India è la nazione dei paradossi. In uno stato, il Tamil Nadu, con minima una spesa sanitaria pubblica si sono ottenuti notevoli risultati di salute. Grazie a una lunga tradizione di investimenti sull’assistenza sanitaria di base e sulle risorse umane.

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www.cineresie.info - May 10, 10:16 AM

Lavoratori cercansi: una lettura della carestia di migranti

All’inizio di marzo del 2012 il “Nanfang Zhoumo” riportava come il comune di Xintang a Guangzhou, un luogo che alcuni conoscono come la “capitale dei jeans” (niuzaifu zhi du), ma che è noto ai più in quanto teatro di violenti scontri tra lavoratori migranti e forze di pubblica sicurezza, fosse paralizzato a causa dall’assenza di lavoratori migranti.

 

Alla fine di febbraio, quasi un mese dopo il capodanno lunare, le oltre quattromila aziende di abbigliamento e prodotti complementari che costituivano la spina dorsale di questa comunità erano in ginocchio, piegate da una scarsità di forza lavoro che arrivava fino al 70% della domanda.

 

Non solo le fabbriche di Xintang, già provate da un crollo del 30% negli ordini causato dalla crisi europea e da una contrazione dei margini di profitto a meno del 5%, avevano dovuto rinunciare a far fronte ai propri ordini, ma i commercianti avevano dovuto fermare i propri affari per l’assenza di merci da vendere e gli alberghi e i ristoranti avevano dovuto chiudere per mancanza di clienti e di personale.

 

La gente del posto dichiarava che anche negli anni precedenti c’erano stati problemi del genere nel periodo successivo alle feste, ma che la situazione non era mai stata così grave. La domanda sorgeva inevitabile: che la riluttanza dei lavoratori migranti a tornare a lavorare a Xintang fosse una strategia di resistenza di fronte alle violenze dell’anno precedente?

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www.afronline.org - May 10, 10:12 AM

Africa’s two female presidents join forces for women

MONROVIA – The only two female heads of state in Africa, Liberian President Ellen Johnson Sirleaf and Malawian President Joyce Banda, have just committed to using their positions to improve the lives of women across the continent.
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www.cinemafrica.org - April 24, 6:52 AM

I video della campagna "LasciateCIEntrare"

Ecco i link ai video realizzati in occasione della campagna promossa da LasciateCIEntrare, da diffondere il più possibile.

 

Ci sono due versioni:

Sei minuti più titoli di coda
http://www.youtube.com/watch?v=zNyab9hkImI

 

Due minuti e mezzo
http://www.youtube.com/watch?v=1g0—a-77EQ

 

Dal 23 al 27 aprile sarà attiva la mobilitazione promossa dal comitato LasciateCIEntrare, aderendo alla campagna europea OPEN ACCESS NOW, durante la quale parlamentari e operatori dell’informazione visiteranno i CIE, Centri di identificazione ed espulsione per stranieri per riportare l’attenzione pubblica su questo tema.

 

Si comincia lunedì 23 a Bologna (ore 11 con l’On. Sandra Zampa, la Senatrice Rita Ghedini e l’On. Donata Lenzi) e Trapani (Serraino Vulpitta, dalle ore 10) , per proseguire il 24 a Modena (dalle ore 9), il 25 a Milano e il 27 a Roma, Torino e Caltanissetta.

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www.ilpost.it - April 23, 5:37 AM

Il boicottaggio di Aung San Suu Kyi

Oggi il partito Lega Nazionale per la Democrazia (LND) dell’attivista per i diritti umani Aung San Suu Kyi ha annunciato che boicotterà il parlamento nazionale birmano in occasione della sua riapertura, prevista per domani. Il partito LND protesta contro il giuramento che i suoi 43 deputati, recentemente eletti nelle elezioni suppletive del 1 aprile, dovranno fare per sedersi in Parlamento. La protesta dell’LND è contro un passaggio del giuramento che parla dell’impegno dei parlamentari alla “salvaguardia” della Costituzione birmana.

 

Aung San Suu Kyi e i deputati dell’LND non vogliono pronunciare la parola “salvaguardia” perché non riconoscono l’attuale Costituzione birmana, approvata dalla giunta militare al potere in Birmania fino al marzo 2011, che considerano “antidemocratica”. L’LND vorrebbe cambiare la parola “salvaguardia” della formula del giuramento con un più generico “rispetto”. Visto che sinora il governo della Birmania ha negato di voler cambiare il giuramento, Aung San Suu Kyi ha annunciato il boicottaggio a tempo indeterminato del nuovo Parlamento.

 

L’annuncio di Aung San Suu Kyi e del suo partito è arrivato un giorno dopo la decisione del Giappone di cancellare circa 3 miliardi di euro di debito della Birmania, promettendo aiuti per lo sviluppo del paese visti i suoi recenti progressi verso la democrazia, quali l’elezione a presidente dell’ex generale Thein Sein nel marzo 2011, lo scioglimento della giunta militare che governava il paese, la liberazione di diversi detenuti politici e le elezioni suppletive di qualche settimana fa.

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www.eilmensile.it (via @DavideBellanti) - April 18, 8:02 AM

Italia, rimpatriato legato e imbavagliato: passeggero scatta foto shock - E - il mensile online

Era in volo per Tunisi e si è imbattuto in un cittadino tunisino rimpatriato dalle autorità italiane e ha visto in che condizioni veniva “riaccompagnato” a casa: legato e con la bocca sigillata da nastro adesivo.

 

Francesco Sperandeo è riuscito a fotografarlo.

Ha postato la foto su Facebook, denunciando il trattamento inumano e degradante che gli è stato riservato. Quello che segue è il testo del suo post, pubblicato sul suo profilo.Guardate cosa è accaduto oggi sul volo Roma-Tunisi delle 9,20 Alitalia. Due cittadini tunisini respinti dall’Italia e trattati in modo disumano.

 

Nastro marrone da pacchi attorno al viso per tappare la bocca ai due e fascette in plastica per bloccare i polsi. Questa è la civiltà e la democrazia europea. Ma la cosa più grave è stata che tutto è accaduto nella totale indifferenza dei passeggeri e alla mia accesa richiesta di trattare in modo umano i due mi è stato intimato in modo arrogante di tornare al mio posto perché si trattava di una normale operazione di polizia… Normale??? Sono riuscito comunque a rubate una foto! Fate girare e denunciate!

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www.agenzianova.com (via @agenzia_nova) - April 18, 7:58 AM

Albania: nuovi scambi d'accuse tra premier Berisha e presidente Topi su nomina giudice della Corte suprema

Tirana, 18 apr 08:58 - (Agenzia Nova) - E’ ormai una lotta senza esclusione di colpi quella fra il premier albanese Sali Berisha e il presidente della Repubblica, Bamir Topi, agli ultimi mesi del suo mandato.

 

La nomina del vicepresidente della Corte suprema della magistratura (Kld) ha generato un nuovo scontro fra le massime cariche dello Stato. Dopo la richiesta ufficiale avanzata ieri dal ministro della Giustizia, Eduard Halimi, perché Topi ritirasse la candidatura di Ilir Mustafaj, membro del Kld proposto dalla Conferenza della magistratura, in serata è stato il premier Sali Berisha, in conferenza stampa, a ribadire che la proposta di Topi sarebbe “anticostituzionale”. (segue) (Alt)

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www.cir-onlus.org - April 13, 11:17 AM

Comunicato stampa 12 aprile 2012

Il Consiglio Italiano per i Rifugiati ha presentato oggi in una conferenza stampa la campagna di comunicazione “Gente di Dublino”.
Nel suo intervento il sottosegretario del Ministro dell’Interno Saverio Ruperto ha sottolineato l’importanza dell’informazione affinché le persone possano prendere le loro decisioni in modo consapevole e con piena conoscenza dei loro diritti.
Il Regolamento dell’Unione Europea “Dublino 2” del 2003 incide profondamente sulla vita dei richiedenti asilo che arrivano in Europa. Il “Sistema Dublino” determina lo stato competente per l’esame di una richiesta d’asilo, in maniera del tutto indipendente dalla volontà e dalle ragioni del richiedente.
Ormai esiste un sistema collaudato per identificare il primo pease europeo dove la persona è arrivata e che pertanto è competente nell’esame della sua richiesta e nel garantire la protezione. Questo meccanismo è assicurato dalla rilevazione delle impronte digitali di tutti i richiedenti asilo e la successiva trasmissione in una banca dati centrale EURODAC a Bruxelles. Il Sistema Dublino intende contrastare i movimenti delle persone da un paese all’altro all’interno dell’Unione, ma spesso ha un impatto drammatico sulle vite delle persone. La conseguenze sono spesso lo sradicamento da contesti sociali e relazionali, l’interruzione del percorso di integrazione, la detenzione e l’ulteriore difficoltà del riconoscimento dello status.

Il progetto “Gente di Dublino” – cofinanziato dall’Unione Europea e dal Ministero dell’Interno – gestito dal CIR assieme con Europe Consulting e l’Associazione Italiana del Consiglio dei Comuni e delle Regioni Europee (AICCRE), ha lo scopo di fornire un’informazione capillare sul Regolamento Dublino e sulla sua concreta applicazione.
La campagna prevede la diffusione di un media mix strategico: da metà Aprile 2012 saranno distribuiti 50.000 opuscoli informativi nelle dieci lingue più utilizzate dai richiedenti asilo presso 500 punti target quali questure, prefetture, servizi di frontiera, centri di accoglienza e associazioni. Uno spot video verrà proiettato nelle stazioni ferroviarie della rete Cento Stazioni dal 15 al 21 Aprile; 2.500 locandine pendule saranno esposte nei mezzi di trasporto a Milano, Bari, Napoli e Roma tra Aprile e Giugno. Un video di 7 minuti con testimonianze di rifugiati sarà proiettato nei centri di accoglienza per richiedenti asilo e si è creato un sito web dedicato www.helpdubliners.it

“Vogliamo che i trafficanti di persone non siano l’unica fonte d’informazione sul Sistema Dublino e che la nostra campagna possa almeno ridurre le conseguenze spesso traumatiche dello spostamento forzato di richiedenti asilo da un paese all’altro in Europa”, ha dichiarato Christopher Hein – direttore del CIR.
Alessandro Radicchi - presidente di Europe Consulting - ha sottolineato l’importanza degli help center presso le grandi stazioni ferroviarie ai quali si rivolgono 130 mila persone all’anno di cui la maggioranza è rappresentata da migranti e richiedenti asilo.
Ruperto, concludendo la Conferenza stampa, ha assicurato l’impegno del governo a sostenere il servizio di comunicazione e di sensibilizzazione sul Sistema Dublino. Ha inoltre riconosciuto alcune lacune del Sistema Dublino e conseguenze negative in termini discriminatori per i richiedenti asilo.

I dati del 2011 non sono ancora disponibili ma è significativo quelli del 2010 evidenziano una totale sproporzione nei trasferimenti. Infatti mentre le richieste di applicazione del Regolamento da parte di altri paesi europei all’Italia hanno riguardato 10.000 richiedenti asilo, viceversa l’Italia ha richiesto il trasferimento solo di 1.000 persone. A riprova di questo, sempre nel 2010 i trasferimenti effettuati verso l’Italia sono stati 2.739 laddove dall’Italia sono state effettivamente trasferite solo 113 persone verso altri paesi. Inoltre, in Italia il volume delle richieste è quasi raddoppiato da quando la Svizzera nel 2009, entrando nell’area Schengen, ha aderito al Regolamento Dublino, perché fino a quel momento i richiedenti asilo che cercavano in Svizzera un soluzione d’accoglienza alternativa non erano “soggetti” al Regolamento stesso.

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www.unimondo.org - April 10, 5:52 AM

Italia: il Governo tace sull’export di armi mentre cambia la legge

“Nonostante la legge 185/90 – quella che regola l’export di armi – lo preveda espressamente, il governo di Mario Monti non ha ancora reso noti i dati relativi alle esportazioni di armi italiane nel mondo nell’anno 2011.

 

Avrebbe dovuto farlo entro il 31 marzo – così dispone la normativa – ma ad oggi (6 aprile, mentre scriviamo) non c’è traccia della Relazione completa, che in realtà da qualche anno a questa parte viene trasmessa al Parlamento con uno-due mesi di ritardo; e nemmeno del sintetico Rapporto che invece, anche durante i governi Berlusconi, veniva pubblicato nei tempi previsti” – riporta il sito dell'agenzia Adista in un articolo a firma di Luca Kocci.

 

“Il governo dei tecnici non è in grado, o non vuole, fornire una relazione tecnica nei tempi tecnici di legge" - commenta il giornalista di Adista. “Che i ministri competenti in materia di esportazioni di armamenti siano alle prese con altre questioni è cosa nota: il ministro della Difesa, ammiraglio Giampaolo Di Paola, è indaffarato a cercare di spiegare al Parlamento le ragioni dell’acquisto di 90 cacciabombardieri d’attacco F-35 per una spesa complessiva che non ha mai notificato, ma che si aggira tra i 13 e i 15 miliardi di euro”.

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www.unimondo.org - April 5, 5:17 AM

Italia: venticinquemila richiedenti asilo aspettano una risposta, non Cie

Dopo il successo della campagna L’Italia sono anch’io che ha raccolto 109.268 firme per il diritto di cittadinanza e 106.329 per quello di voto dei migranti nati e residenti nel Belpaese, è in attesa di conoscere la data dell’incontro da parte del Viminale anche la campagna Diritto di scelta promossa da Progetto Melting Pot Europa per cercare di dare una risposta ai circa venticinquemila richiedenti asilo che nel corso del 2011 sono stati costretti a fuggire dalla Libia e ad approdare a Lampedusa.

 

“Purtroppo - ha fatto sapere Melting Pot - mentre prosegue la raccolta firme, da diverse città arrivano notizie di ulteriori dinieghi consegnati ai richiedenti asilo [...] Negli ultimi due mesi abbiamo registrato centinaia di risposte negative da parte delle Commissioni territoriali per il riconoscimento della protezione internazionale, che le Questure, in attesa di possibili imminenti provvedimenti dell’esecutivo, non procedono a notificare”.

 

Per Melting Pot lo stesso Tavolo asilo, il forum informale delle maggiori organizzazioni italiane attive nel campo dell’asilo e della protezione dei richiedenti asilo e rifugiati, coordinato dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati in Italia (Unhcr), “ha presentato solo poche settimane fa un nuovo appello al governo affinché si trovino al più presto delle soluzioni per i migranti, richiedenti asilo e rifugiati di vari paesi giunti in Italia nel 2011 a causa del conflitto in Libia”.

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