Social Innovation - Innovazione Sociale
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“Social + Innovation = Social Innovation”
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www.repubblica.it - October 10, 2011 2:06 PM

Ultimo caso, il censimento siamo scarsi in innovazione - Repubblica.it

...Il problema del sito del censimento che crolla non è un guaio di giornata, non è solo un server sovraccarico. Quello è il motivo tecnico, quello reale è la fallacità delle fondamenta tecnologiche del Paese. Che per esistere oggi, realmente, ha bisogno di investimenti concreti sulla banda larga, sulla copertura del territorio, sulla riconversione delle pubbliche amministrazioni ad una versione 2.0 di loro stesse. Ha bisogno di tessere un filo digitale solido e flessibile tra le realtà produttive grandi, medie e piccole, singoli cittadini, istituzioni e PA. In molte parole, nell'agenda digitale italiana al primo punto deve esserci il precetto fondamentale di fare Rete, per sostenere, sorreggere e costruire. In una parola sola, serve innovazione e serve presto.

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milan.the-hub.net - May 18, 5:43 PM

The HUB Milano | 48 ore a Venezia per cambiare il futuro dell'Europa

Si possono attivare collaborazioni tra venti massimi esperti di sostenibilità ambientale che non si sono mai visti e provengono dai quattro angoli d’Europa? Possono queste collaborazioni creare iniziative radicalmente innovative e ad altissimo impatto ambientale? È la scommessa che noi di HUB abbiamo fatto, riunendo la prossima settimana a Venezia, sotto l’egida dell’università Ca’ Foscari (progetto INSITE), 20 nostri membri per un workshop partecipato di due giorni senza uguali...

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www.chefuturo.it - May 16, 9:46 AM

Io, Obama e il progetto per aprire 15 officine di innovazione: lo facciamo subito?

Barack Obama ha annunciato un programma di 1 miliardo di dollari per l’innovazione nel manufacturing attraverso la creazione di 15 istituti nel corso del 2013. Nel frattempo, il Manufacturing Institute, che guida il FabLab di Manchester (il primo ad aprire in Gran Bretagna, nel 2010) ha annunciato l’apertura di 30 FabLab in Gran Bretagna nei prossimi 8 anni. Scherzando (ma neanche troppo) ho scritto su Facebook: “se mi danno 1 milione di euro apriamo 15 Officine Arduino nell’arco di un anno”...

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www.domusweb.it - May 13, 2:51 AM

Open Source Urbanism - Op-Ed - Domus

Let me take the imagery of incompleteness further. Powerful actors can remake cities in their image. But cities talk back. They do not take it sitting. Sometimes it may take decades, and sometimes it is immediate—see for instance the thousands of Stuttgart's residents who staged protests in August 2010 to stop the demolition of part of their old train station and the felling of hundreds of 200-year-old trees in the Schlossgarten to build a new high-speed transit hub. They succeeded. Yes, it is only part of the station and none of this is going to turn back the powerful forces of gentrification there. But it is a way in which the city can talk back.

 

We can think of the multiple ways in which the city talks back as a type of open-source urbanism: the city as partly made through a myriad of interventions and little changes from the ground up. Each of these multiple small interventions may not look like much, but together they give added meaning to the notion of the incompleteness of cities and that this incompleteness gives cities their long lives, thereby outlasting other more powerful entities.

 

In sharp contrast, I think that the model of "intelligent cities" as propounded by and the telepresence efforts of Cisco Systems misses this opportunity to urbanize the technologies they mobilize, and futilely seeks to eliminate incompleteness. The planners of intelligent cities, notably Songdo in South Korea actually make these technologies invisible, and hence put them in command rather than in dialogue with users. One effect is that intelligent cities represent closed systems, and that is a pity. It will cut their lives short. They will become obsolete sooner.

 

Beyond the imagery of open-source urbanisms, can we strengthen this positive scenario of the city's incompleteness by actually deploying open-source technologies in a variety of urban contexts?. Can we urbanize open-source technology?

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www.incredibol.net - May 10, 2:07 AM

Incredibol, l'INnovazione CREativa DI BOLogna

Il Comune di Bologna promuove Incredibol! - l'Innovazione Creativa di Bologna, progetto volto a favorire la crescita e la sostenibilità del settore creativo a Bologna e in Emilia-Romagna.

Incredibol offre un kit di opportunità a supporto dei progetti imprenditoriali innovativi: uno sportello di orientamento, consulenze, formazione, spazi gratuiti, contributi e altri strumenti per la crescita del settore economico più importante del futuro.

Incredibol è una rete di partner formata da enti pubblici e privati, già attivi sul territorio cittadino e regionale con servizi di diverso tipo a favore dei giovani creativi che vogliono fare delle proprie idee una professione.

Incredibol ha selezionato nel 2010 i primi dodici progetti vincitori e a novembre 2011 ha aperto una nuova call, attraverso un avviso pubblico con scadenza 15 febbraio 2012.

Incredibol ha vinto il premio speciale per le politiche giovanili nell’ambito della VI edizione del Premio “Cultura di Gestione”, promosso e coordinato da Federculture.

Incredibol è realizzato con il contributo di Fondazione Carisbo e con la collaborazione di BAM! Strategie Culturali e della Regione Emilia-Romagna.

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www.cadoinpiedi.it - May 8, 4:49 PM

Bolzano: ecco il primo negozio dove non si paga

E' spuntato dal nulla lo scorso sabato a Bolzano, precisamente in Via Rovigo, 22/C e si chiama "Passamano": é il primo "non-negozio" in Italia basato unicamente sulla filosofia del recupero e del riutilizzo, dove le "cose" valgono tanto quanto servono.

Si entra, si sceglie e si va via senza pagare: é questa l'ultima frontiera dello shopping equo sostenibile, un progetto partorito da un gruppo di volontari che non ricevono compenso e chiedono solo una libera offerta facoltativa per coprire le spese fisse del negozio o di lasciare - se si vuole - qualcosa in cambio del proprio "acquisto".

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Le nuove professioni del web nella PA

E-Gov, trasparenza e Open Data ormai sono dentro la Pubblica Amministrazione e stanno trasformando gli enti in strutture digitali. Ma per queste trasformazioni epocali occorrono molti anni: da una parte alcune leggi ci sono, dall'altra mancano ancora persone che sappiano utilizzare e sfruttare al meglio gli strumenti. Il comunicatore e l'addetto stampa hanno regole legate a una legge del 2000, che contempla profili professionali ormai in parte anacronistici, con le richieste formali che arrivano dal governo centrale e dalle direttive europee. Digitalizzare si deve, ma con le persone giuste. E visto che la PA si muove solo per norme e decreti, perché non ipotizzare una riforma della legge 150/2000 che introduca i profili del web dentro la PA? E quali sarebbero davvero utili e necessari per farla funzionare meglio nel settore della comunicazione e informazione?

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www.michelecamp.it - April 25, 3:49 AM

“Social Passport” per una città “mediamente” intelligente « MicheleCamp-Innovazione e…molto altro!!!

Proviamo ad immaginare un “luogo” sul web dove le pubbliche istituzioni -in primis il Comune e il suo sistema aziendale- costruiscono per ogni cittadino residente, in base ai suoi bisogni desunti, un catalogo prodotti.

 

I prodotti di un Comune allargato possono essere, com’é ovvio, molteplici. Si va dall’asilo nido, al mezzo di trasporto, ai vari bolli ecc.ecc.

Chiamiamo questo catalogo prodotti “Social Passport”.

 

L’acquisto di ogni bene avviene secondo i principi e le tecnologie di una banalissima piattaforma di ecommerce.

 

Attraverso la piattaforma “Social Passport” si acquistano “diritti d’accesso” (servizi), “diritti di cittadinanza” (tasse comunali).

 

Si acquista il diritto all’ingresso in asilo, a vedere portata via la spazzatura ecc..

 

Gli smartphone e i tablet (avete presente quegli strumenti con i quali telefonate e fate le foto ai figli, ecco quelli…) possono essere lo strumento attraverso il quale “verificare” il “diritto all’accesso” individuale, eliminando così tessere e tesserini, antiquati micro chip, bollettini e code agli uffici postali.

 

Gli smartphone e i tablet hanno in sé tutte le potenzialità che la tecnologia oggi (e in un vicino futuro) ci offre.

 

Gli smartphone e i tablet sono strumenti “intelligenti”, non sono “stupidi” come le tesserine (IMob e i suoi fratelli, ad esempio)...

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www.kcity.it - April 19, 10:54 AM

KCITY - Vision

KCity - Innovazione e rigenerazione urbana. KCity è una società di professionisti del disegno delle politiche urbane specializzati nel campo della rigenerazione urbana.

 

LA CITTÀ DA REINVENTARE ‐ Di fronte ai cambiamenti sociali, economici e culturali in corso, le città sono chiamate a modificarsi e riorganizzare lo spazio abitato in base a nuovi principi e a nuove logiche di sviluppo: da questo punto di vista i “vuoti urbani” e gli spazi non più utilizzati si offrono come opportunità per ripensare le funzioni del territorio sviluppando nuove sinergie tra pubblico, privato e sociale.
INNOVAZIONE PER LA QUALITÀ URBANA ‐ Nella competizione crescente tra aree e attori della trasformazione urbana e per migliorare la qualità della vita nella città, l’innovazione nel disegno dei servizi, la qualificazione dei modelli di sviluppo e la cura del rapporto con il territorio sono obiettivi strategici verso cui diviene prioritario orientare ogni intervento.
SOSTENIBILITÀ È UTILITÀ SOCIALE – In condizioni di scarsità di risorse l’ottica della sostenibilità porta a scommettere sulla relazione positiva e virtuosa che si può instaurare tra iniziative che perseguono interessi particolari (e che possono riguardare un’area, un gruppo sociale, un business) e obiettivi più generali (che riguardano la collettività e il bene comune).

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blog.vita.it - April 2, 3:10 PM

Alla ricerca degli ecosistemi | Flavio Zandonai | Vita.it

Qualche giorno fa la stagista del mio ufficio ha proposto (anzi pensato) un bel progetto: analizzare le modificazioni del campo semantico dei termini più in voga nel linguaggio dell’innovazione sociale. E’ interessante perché si tratta di un lessico che si alimenta dalla fisica alla psicologia cognitiva, dall’informatica alla biologia. E proprio da quest’ultimo campo viene “ecosistema”, un termine ormai così in affermato da comparire nel sottotitolo della Social Business Initiative, un importante documento della Commissione Europea che intende “costruire un ecosistema per promuovere le imprese sociali al centro dell’economia e dell’innovazione sociale”...

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pinobruno.globalist.it - March 30, 10:19 AM

Pubblicità eolica

Vele pubblicitarie che producono energia dal vento. Strutture agili e versatili, che si installano facilmente e usano l’elettricità per illuminare con luci a led l’area circostante. Il progetto è della SailEnergydi Sacile (Pordenone), costola della GMI, un’azienda che da trent’anni sviluppa software e costruisce macchine tessili. Il settore è in crisi e si è deciso di diversificare e puntare sulle energie rinnovabili.

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www.youngfoundation.org - March 28, 10:07 AM

Internships | The Young Foundation

Young Foundation internships offer a real chance for people to get a taste of working in social innovation - research, policy and practical application.
We encourage people of all ages, experiences and backgrounds to apply for our internship programme. If you think you have something to contribute to our work, please do not hesitate to apply.
Please see below for details, find out about where our current interns come from, check the Frequently Asked Questions.

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www.wikitalia.it - March 15, 9:46 PM

Firenze prima wiki-città – Open Data come approccio multicanale | Wikitalia

Il 29 febbraio 2012 sarà una data da ricordare: Riccardo ha già raccontato in breve cosa sia successo. il lancio dell’associazione Wikitalia ed il lancio della fase matura della prima wiki-città da noi sostenuta, quella di Firenze.
Descrivere quello che sta accadendo con il comune fiorentino è difficile in poche righe: ne avevo già scritto qualche mese fa. Quello che prima era solo un incipit ora è diventato esplicito: il processo in atto va molto al di là del mero fare Open Data.
Perchè è il rapporto vero e multicanale con la propria cittadinanza la reale finalità.
Qualcuno descriveva questo processo con le parole “Democrazia aumentata“, alla fine di un post.
Niente di più adatto, direi.
Ad esempio, la volontà di pubblicare un dataset nuovo al giorno ed il supporto alla conversazione continua tramite l’hashtag #opendatafirenze per ascoltare il feedback della Rete sui dati, sono fatti che dicono molto della reale consapevolezza dei funzionari comunali.
In quel di Firenze stanno facendo quel salto culturale che è così difficile da abilitare: stanno rendendo il dato oggetto di conversazione con il cittadino comune, qualunque esso sia. Il tecnico sviluppatore informatico, o lo studente di materie scientifiche, o quello che desidera un grafico per capire i dati davvero a cosa possano servire. Oppure il giornalista che inizia a rendersi conto che deve mettere in dubbio le cose in base ai dati, e non solo alle dichiarazioni del politico di turno.
Una cosa che comunque oggi è solo potenziata, è sempre stato possibile farla, ma con maggior fatica.

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www.cittalia.it - March 15, 3:00 AM

Smart cities nel mondo, paper di Cittalia sui migliori casi di sostenibilità e innovazione

In occasione del primo incontro nazionale in materia di smart cities, promosso dall’Anci a Torino, Cittalia pubblica un paper con le migliori esperienze di innovazione realizzate dalle città mondiali.
Smart cities nel mondo passa in rassegna dodici strategie realizzate da città europee e americane che hanno puntato sulle nuove tecnologie per migliorare la qualità della vita e la gestione dei processi urbani. Offrire idee e spunti a tecnici e decision makers italiani impegnati nella realizzazione di strategie smart per la crescita urbana è l’obiettivo di questo paper, che mette in evidenzia tutte le diverse declinazioni dell’innovazione urbana, dall’infrastrutturazione strategica alla partecipazione dei cittadini per la realizzazione di spazi pubblici innovativi e sostenibili.

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www.chefuturo.it - May 16, 9:47 AM

I primi 65 contatti indispensabili per chi vuole fare startup in Italia

L’ecosistema delle startup italiane sta crescendo a vista d’occhio. Negli ultimi anni sono nati tanti progetti e idee di innovazione in grado di cambiare il nostro paese e, in alcuni casi, di conquistare anche i mercati stranieri. Ma per fondare e portare avanti una startup non bastano il talento e la voglia di lavorare. Servono anche contatti, mentorship e finanziamenti. Ecco perché sul mio blog ho iniziato a stilare una mappa della Rainforest dove si stanno sviluppando le realtà italiane più dinamiche e coinvolgenti. La condivido qui con voi per farla crescere e includere chi non ho ancora citato.

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www.italiastartup.it - May 13, 7:40 PM

Startup. Una prospettiva si vede se si è preparati a vederla. // Italia Startup

Una delle strade da percorrere, avendo in mente la necessità primaria degli italiani di vedere un futuro per i figli, è quella di credere nell’innovazione condotta da nuove imprese di ogni genere che possano attivare lo spirito attivo e costruttivo delle persone:
- nuove imprese di giovani che cercano di organizzarsi insieme per servire il mercato, proteggendosi dalla sensazione di precarietà attraverso la collaborazione tra loro.
- nuove imprese che sviluppino prodotti nuovi, digitali o industriali, capaci di valorizzare la grande capacità tecnologica e scientifica presente in Italia.
- imprese artigiane che sappiano sviluppare un nuovo rapporto con il mercato sulla base delle strumentazioni digitali
- imprese sociali che valorizzino i beni comuni, rispondano alle esigenze del welfare che lo stato e il mercato non sanno soddisfare.

 

Certo, occorrono capitali, competenze, mentorship, collegamenti internazionali, luoghi di aggregazione e formazione… E il governo può facilitare il processo.

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www.lecittavisibili.eu - May 12, 1:22 PM

Le Città Visibili: Smart City Festival | Le Città Visibili

“Le città visibili – Smart City festival” sarà caratterizzato da una serie di incontri diffusi sul territorio torinese ed organizzati in 6 grandi cornici di riferimento calviniano.
Diverse tematiche legate all’innovazione, l’ambiente e lo sviluppo, descriveranno “le città” presenti nelle 6 cornici “calviniane”.
Le sei cornici sono:

- Le città Sottili
- Le città e gli Scambi
- Le città continue
- Le città e i segni
- Le città e il desiderio
- Le città e la memoria + Le città e gli occhi

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wecamp.italiacamp.it - May 9, 10:21 AM

ItaliaCamp - WeCamp - Greening Camp

La Green Economy potrebbe davvero invertire la tendenza e costituire lo sguardo lungo oltre la crisi, e non solo da un punto di vista ambientale.

Un moderno new deal per affrontare la crisi economica e sociale insieme a quella ecologica, in grado di dare nuova linfa all'economia nella direzione di uno sviluppo sostenibile e a costo zero per le nuove generazioni.

All'Italia serve però maggiore consapevolezza e capacità di individuare un percorso di cambiamento e di sviluppo: un nuovo modello di sviluppo oltre la crisi è possibile. È questa la
frontiera della green economy. Possiamo guardare in questa direzione, dobbiamo metterci in cammino e al tempo giusto passare alle nuove generazioni la fiaccola verde dell’”economia verde” affinché queste conquistino definitivamente la frontiera.

Proprio percorrendo questa strada, il Ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, ha voluto promuovere il primo Greening Camp. Il Camp vuole essere la bussola di questo cammino. Il cammino di chi, classe dirigente, imprese leader, operatori di settore, con la spinta propulsiva di giovani laureandi e neo laureati, intende scommettere sulla green economy. Abbiamo immaginato un luogo ed uno spazio innovativo in cui mettere a confronto le esperienze maturate in grado di generare valore aggiunto e le idee che si ritengono possano contenere maggiore quantità di futuro. Per questo cambio di passo abbiamo attivato le migliori università italiane, cercando le migliori risorse giovani interessati al tema dell’ambiente e dell’economia sostenibile. In questo modo creando un network tra istituzioni, università, imprese e investitori, la frontiera della green economy diventa approdo finalmente raggiungibile.

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www.leccenews24.it - May 6, 7:43 AM

Lecce, città multimediale a misura d’uomo con la “cabina intelligente”

Lecce. Presentata questa mattina, nella sala giunta di Palazzo Carafa, la “cabina intelligente”, il nuovo servizio messo a disposizione dal Comune di Lecce.

 

...La “cabina intelligente” disporrà di: telefono, grandi schermi lcd, uno all’interno della cabina e uno all’esterno,videocamere perimetrali che sorveglieranno la cabina 24 ore su 24, touch screen, wi-fi,due colonnine per la ricarica di auto elettriche e una piattaforma per altri servizi il cui pagamento potrà effettuarsi tramite monete o carte di credito. Anche per l’ambiente non c’ è nulla da temere: la cabina è corredata di un pannello fotovoltaico sul tetto in grado di soddisfare i fabbisogni non solo della cabina, ma anche della centralina integrata per il rilevamento dell’inquinamento urbano.

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www.italicnews.it - May 1, 12:37 PM

Arrivano le smart cities.

La strada per le città intelligenti è lunga; i comuni italiani hanno compiuto solo i primi passi. Da qui al 2020 le città che vorranno diventare smart — per gestione energetica, trasporti, tecnologie digitali ma anche politiche sociali — dovranno dimostrare all’Europa di puntare sullo sviluppo sostenibile con innovazioni e partner adatti...

[...] La smart city è la città delle tecnologie al servizio del bene comune ma dai privati che le producono passa l’innovazione. La strada verso il 2020 è ancora lunga, se i comuni non saranno capaci di coinvolgerli nella loro visione d’insieme, il rischio è che siano questi a dettare il passo.

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ricerca.repubblica.it - April 19, 10:58 AM

Il rinascimento delle metropoli/1 - Repubblica.it » Ricerca

Al numero 120 di Deptford High Street, tra un'impalcatura e una lavanderia, dove prima c'era un'agenzia per il lavoro oggi sono in mostra sculture di legno e stampe colorate dietro a due vetrine sormontate da un'insegna a caratteri rosa: Utrophia. "Una parola - spiega Stephen Molyneux, per tutti Steve - che inventai per la mia tesi in Letteratura.
Un gioco di parole tra utopia ed eutrofizzazione". Sono stati creativi come Steve e comunità locali ad avere ridato vita negli ultimi mesi alle vie britanniche dello shopping svuotate dalla crisi colonizzando i negozi e gli uffici rimasti vuoti.
(segue dalla copertina) "Slack space", li chiamano, prendendo in prestito il termine informatico che indica i byte non occupati in un file. In febbraio la percentuale di negozi vuoti nelle high street britanniche era del 14,6 per cento, il tasso più alto da quando nel 2008 la Local Data Company (Ldc) ha iniziato i suoi rilevamenti mensili. «Nel 2011 la percentuale è stata del 14,3 per cento, mentre nel 2008 era del 5,5 per cento.
Parliamo - precisa Matthew Hopkinson, il direttore di Ldc - di 48.000 unità inoccupate. Un negozio su sette»...

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www.chefuturo.it - April 3, 3:26 AM

Spaghetti open data: la vera storia di una rivoluzione chiamata democrazia

Non voglio esagerare il ruolo della società civile nel cammino italiano verso gli open data. Il ruolo di decisori politici coraggiosi va riconosciuto e onorato. Eppure è un fatto che, nei primi diciotto mesi di vita di Spaghetti Open Data, il panorama italiano sia cambiato tanto: abbiamo un portale nazionale, tre quattro portali regionali (Piemonte, Veneto (grazie a Gigi Cogo per avere corretto la dimenticanza!), Emilia Romagna, Lombardia), vari progetti di leggi regionali anche molto avanzate (quella della Basilicata, per esempio), innumerevoli progetti di amministrazioni provinciali e cittadine. ISTAT ha investito molto, proponendo il proprio data warehouse come infrastruttura nazionale open data e lanciando l’idea di una scuola di data based journalism. Il governo sta lanciando segnali convincenti di interesse, per cui ci aspettiamo un’accelelerazione nei prossimi mesi....

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www.ilsole24ore.com - March 30, 11:06 AM

Tablet, pc, bici e accessori usati, rimessi a nuovo e venduti low cost. Arriva in Italia il re-commerce

Re-commerce, riciclo, riuso, ricondizionamento: ci sono vari modi per definire un fenomeno che sta prendendo piede in diversi paesi e ora arriva in Italia.

In Italia sono arrivate le prime aziende e all'interno di «Fà la cosa giusta», evento dedicato al consumo critico che prende il via a Fiera Milano City il 30 marzo per tre giorni, ci sarà uno spazio chiamato Ri-Store che per la prima volta raduna gli attori del settore con mille prodotti in esposizione. Protagonista l'elettronica di consumo con pc, tablet e cellulari usati, ma anche borse, accessori, una bici Graziella elettrica e molto altro. «Tra pochi giorni, ad aprile, lanceremo in Italia il primo portale online dedicato ai prodotti ricondizionati» spiega Paolo Manzoni, titolare di Ri-Store, nato dal laboratorio Via Foppa 49. «Si troveranno diversi prodotti - continua -. La domanda da cui partiamo è apparentemente banale: perché buttarli via? Tra i partner ci saranno aziende piccole o catene attive nel settore del riuso»...

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woodstories.org - March 30, 10:11 AM

Design sistemico e Blue Economy

Al Politecnico di Torino c'è chi si occupa della Blue Economy (sostenibilità produttiva) teorizzata dall’economista Gunter Pauli.

E’ il professor Luigi Bistagnino che con il suo team applica il metodo del design sistemico.

Cos’è il design sistemico? Detto in parole povere, è la capacità di progettare un prodotto pensando a tutto il suo ciclo, concependolo come parte di un sistema che interagisce con esso. Una delle parole chiave è metabolizzazione continua: anziché diventare scarto, il prodotto diventa altro e ancora altro in una fase posteriore. Per diminuire l’impronta ecologica e generare un buon flusso economico...

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faiunsalto.wordpress.com - March 20, 5:18 AM

La carovana dell’innovazione a Rovereto…fai un salto!

Lunedì 26 marzo alle ore 14:00 la carovana dell’innovazione ti aspetta a Rovereto all’workshop sull’innovazione informatica nei mondi sociali, iniziativa che nasce all’interno del progetto Fai Un Salto.

 

La giornata sarà dedicata a conoscere alcune delle realtà più interessanti nel panorama nazionale che incrociano nel loro percorso il mondo dell’ICT e dei nuovi media con quello dell’impresa sociale e delle attività ad elevato impatto sociale. Un momento rivolto sia agli addetti ai lavori sia a chi é alla ricerca di nuove idee e nuovi spunti (anche imprenditoriali).

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socialinnovationeurope.eu - March 15, 3:01 AM

Social Innovation Camp Milano | Social Innovation Europe

SICamp is a contest that combines ideas, people and digital tools to find solutions to social and environmental challenges. The best ideas will become reality during a 48-hour workshop to be held at The Hub Milan between 8 and June 10, 2012.

 

Through its website (coming soon) SiCamp Milano will collect the most innovative solutions to problems of social, environmental and cultural nature. Six ideas will be selected by a jury and joined by teams of experts in different fields, including computer programming and digital technology, financial planning, communication and marketing, business development and fundraising. Together, they will provide the 6 proponents with the right tools to transform their ideas into reality.

 

SiCamp is organized by The Hub Milan in partnership with Social Innovation Camp (UK), esterni, WWF Lombardia, Ciessevi Milano, with funding from Fondazione Cariplo and UniCredit Foundation, and in collaboration with Avanzi / Make a Cube.

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