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Una qualità degli italiani è quella di volare in soccorso dei vincitori (Ennio Flaiano)
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Mezzo Italicum è peggio di uno intero | la Riforma per NON votare

Mezzo Italicum è peggio di uno intero | la Riforma per NON votare | I T A L I A | Scoop.it
mcc43's insight:

Chiaramente l’unico obiettivo è quello di evitare elezioni a breve, cercando di rinviarle a dopo la riforma della “Camera alta”, che pure ancora non è stata nemmeno formalizzata in una proposta di revisione costituzionale (le ipotesi circolate risultando peraltro piuttosto bizzarre anche avuto riguardo ai modelli presenti in altri ordinamenti). Siamo, in sostanza, tornati ad uno schema simile a quello di aprile, con la differenza che allora la riforma elettorale non si voleva approvare prima delle riforme costituzionali, mentre ora la si vuol approvare in fretta per renderla però sostanzialmente inutile prima delle riforme costituzionali. Dovrebbe magari riflettersi sul fatto che il solo avvio delle riforme è già fallito due volte solo in questa legislatura ed è andato (quasi sempre) a vuoto nei precedenti trent’anni.

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La proposta italiana che rischia di abolire la Net Neutrality - Pagina99.it

La proposta italiana che rischia di abolire la Net Neutrality - Pagina99.it | I T A L I A | Scoop.it
“Essa è un freno al tentativo degli oligopoli delle telecomunicazioni di creare corsie preferenziali per chi paga di più e uno stop ai governi che potrebbero voler ispezionare i dati in rete per decidere chi passa, quando e con quale priorità. La negazione di questo principio è il cavallo di troia di ogni tipo di censura.
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20 OTTOBRE 1944 #MILANO:LA STRAGE DEI PICCOLI #MARTIRI DI #GORLA:184 BAMBINI UCCISI DAL RAID AEREO DEGLI ALLEATI

20 OTTOBRE 1944 #MILANO:LA STRAGE DEI PICCOLI #MARTIRI DI #GORLA:184 BAMBINI  UCCISI DAL RAID AEREO DEGLI ALLEATI | I T A L I A | Scoop.it
La seconda ondata, probabilmente per l'errata trascrizione o interpretazione delle coordinate in codice, una volta raggiunto il punto iniziale sopra Milano, virò per 22° a destra invece che a sinistra. Quando l'errore venne rilevato, era ormai troppo tardi per cambiare direzione ed impossibile effettuare un secondo volo di allineamento. Il carico di bombe, ormai tutte innescate, impediva, per ragioni di sicurezza, l'atterraggio del bombardiere alla base; il comandante, invece di liberarsi del carico sganciando le 342 bombe da 500 libbre durante il viaggio di ritorno sulla campagna cremonese o sull'Adriatico[senza fonte], decise di disfarsene immediatamente, facendole cadere sul centro abitato sottostante.
Alle ore 11.29 gli abitati di Gorla e Precotto furono investiti da quasi 80 tonnellate di esplosivo.
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Certificato antipedofilia, tutti i buchi di un pasticcio che non serve

Certificato antipedofilia, tutti i buchi di un pasticcio che non serve | I T A L I A | Scoop.it
Savona. E' piombata come una mazzata sul capo di aziende e associazioni: la nuova legge che impone al datore di lavoro di richiedere il certificato penale
mcc43's insight:

"""I casi di pedofilia, storicamente, si annidano in due realtà: quella familiare e quella del volontariato. I casi in cui a rendersi colpevole di molestie è un professionista o un dipendente sono praticamente inesistenti. """"

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#Muos, #Costituzione (calpestata), democrazia (svuotata) e accordi segreti

#Muos, #Costituzione (calpestata), democrazia (svuotata) e accordi segreti | I T A L I A | Scoop.it
E adesso che le parabole sono state montate, sta forse calando il sipario sulla questione Muos? Niente affatto. Non solo perchè gli attivisti dichiarano che non molleranno e continueranno a dare battaglia, non solo perchè la questione legale è ancora aperta, come ci ha ricordato giorni fa Nello Papandrea. C'è un motivo di più per…
mcc43's insight:

Anche le normali e pacifiche relazioni con gli altri Stati vengono assoggettate alprincipio democratico: la ratifica della gran parte dei trattati internazionali, ovvero quelli più importanti, deve essere autorizzata mediante legge votata dal Parlamento. Cosa che non costituisce soltanto un obbligo procedurale, ma uno strumento per garantire democrazia, partecipazione, controllo dei cittadini (attraverso la pubblicità del procedimento) e tutela del principio pacifista.

Per quanto concerne il MUOS (la rete di 4 sistemi USA di mega-antenne e satelliti per telecomunicazioni ultraveloci, uno dei quali dovrebbe avere sede nella base USA di Niscemi), Cariola fa riferimento al Trattato NATO del 1948 e ad un trattato segreto del 1954 nonché ad alcuni accordi applicativi sulle infrastrutture militari.

La Costituzione italiana esige l’intervento del Parlamento su tali decisioni, di indubbia rilevanza politica, il che, a proposito del MUOS, non è avvenuto.

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A sud di #Lampedusa, 2009: i profughi e la "soluzione Maroni"

A sud di #Lampedusa, 2009: i profughi e la "soluzione Maroni" | I T A L I A | Scoop.it
mcc43's insight:

John era una delle più di mille vittime dei cosiddetti «respingimenti in mare» – la politica inaugurata nel maggio 2009 dal governo italiano e da quello libico: qualunque barca di immigrati intercettata nel canale di Sicilia veniva riportata in Libia e i passeggeri consegnati alle autorità, che li rinchiudevano poi nei centri di detenzione sparsi per tutto il territorio della Jamahiriya. John mi descrisse nel dettaglio quanto gli era accaduto dopo lo sbarco. I passeggeri erano stati divisi e trasportati in due diversi centri. Lui era finito a Zuwarah, che era riuscito a lasciare dopo un mese e mezzo sganciando duecento dollari a una guardia. Gli altri erano quasi tutti ancora nel campo: la legge libica non prevedeva un tempo di permanenza massima in questi centri. Diverse centinaia di eritrei languivano in quello di Misratah da più di due anni, senza nessuna prospettiva.

I respingimenti erano il fiore all’occhiello della politica di contrasto all’immigrazione clandestina del Ministero degli Interni guidato da Roberto Maroni. Da quando erano cominciati, erano cessati quasi del tutto gli arrivi a Lampedusa. Anche perché il canale di Sicilia era diventato un braccio di mare militarizzato, pattugliato non solo dalle sei motovedette che il governo italiano aveva concesso in regalo alla Libia, ma anche da una serie di navi militari della guardia di finanza, che avevano l’esplicito compito di riportare tutti indietro in Libia. John l’aveva provato sulla propria pelle: da quella porta non si passava più. Poco importava che l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati avesse criticato apertamente questa prassi, perché rappresentava una palese violazione della Convenzione di Ginevra, che vieta di rimandare indietro potenziali richiedenti asilo in un paese terzo non sicuro. L’Italia era riuscita a fermare il flusso. O meglio a dare quest’impressione alla sua opinione pubblica angosciata e impaurita da anni di immagini televisive che mostravano gli sbarchi a Lampedusa come l’epilogo di un esodo biblico. La realtà era un’altra, ovviamente, e sempre la stessa da anni: il flusso via mare era solo una porzione minima di quella che viene definita immigrazione clandestina. La maggior parte dei clandestini arrivavano – e continuano ad arrivare – in aereo con un visto turistico che lasciano poi scadere. Quelli che viaggiano via mare lo fanno perlopiù perché nel loro paese non ci sono ambasciate a cui chiedere visti. O perché non hanno un paese di riferimento. Come appunto l’Eritrea, che considera l’emigrazione senza permesso un reato gravissimo da punire con i lavori forzati.

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In #Italia l'emergenza #Immigrati nei Centri d'accoglienza è un' industria

In #Italia l'emergenza #Immigrati nei Centri d'accoglienza  è un' industria | I T A L I A | Scoop.it
VIVA VIVA L’EMERGENZA! - GLI IMMIGRATI “SEPOLTI VIVI” NEI CENTRI DI ACCOGLIENZA ALIMENTANO UN VORTICE DI MILIONI: CHI SI ARRICCHISCE?
mcc43's insight:

Sigillate le bare dei morti, dovremo scoperchiare quelle dei vivi, degli immigrati detenuti nei centri di accoglienza temporanea. Dovremo domandarci come sia possibile farli vivere nelle condizioni disumane e appurare che la loro disperata esistenza viene mantenuta alla straordinaria spesa media quotidiana di 45 euro.

LAMPEDUSA EXTRA

Dovremo pur chiedere conto della congruità della cifra, incredibile rispetto allo standard conosciuto di decenza, di pulizia, di efficienza. Per ognuno di questi poveracci, trattenuti (cioè reclusi), spesso al solo scopo di rispedirli nelle terre della morte da dove sono giunti, spendiamo - ci dice l'ultimo e più aggiornato dossier (Lampedusa non è un'isola) curato da Luigi Manconi e Stefano Anastasia - diecimila euro di media. 

E ogni giorno il costo complessivo di questa imponente fabbrica dell'accoglienza di Stato ammonta a duecentomila euro. In Italia, si sa, ogni emergenza si trasforma in industria. E l'industria dell'emergenza è attività sempre in espansione. Basta volgere lo sguardo a ciò che è capitato nell'ultimo decennio.

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Mal di guerra (dei soldati #Italia in #Afghanistan) di Stefania Elena Carnemolla

Mal di guerra (dei soldati #Italia in #Afghanistan) di Stefania Elena Carnemolla | I T A L I A | Scoop.it
Così vengono addestrati i militari italiani destinati alle "missioni di pace". [Stefania Elena Carnemolla]
mcc43's insight:

 

[...]Fosse per me un bel bombardamento a tappeto e così ce ne torniamo a casa”. Soffre di mal di guerra, il giovane sottufficiale, uno dei tanti che scelgono la divisa per un ideale, per necessità, perché credono che il mondo possa cambiare facendo la guerra. Lo guarda, sconsolato, un giovane soldato che gli siede di fronte. Nemmeno lui crede alla madre di tutte le missioni. C’è da capirli, questi giovani italiani, carne da cannone degli strateghi di una guerra mascherata d’altro.

 

C’è da capirli. Non dev’essere bello sentirsi dire siete gli alleati di chi piscia sui morti, tagliuzza le dita dei cadaveri, squarta i loro corpi, entra di notte nei villaggi stuprando, uccidendo, massacrando. C’è da capirli,con i civili che cadono a grappoli nelle vendemmie di morte della Nato e del Pentagono. E fortuna che i grandi strateghi di questa guerra infinita dovevano “conquistare la mente e i cuori” secondo l’ipocrita dottrina del soft power fatta ingurgitare agli attori della farsa afghana come una pasticca d’oppio.

 

Oppio, da quando in Afghanistan ci sono loro, i militari, non c’è stata così tanta produzione d’oppio, con gli americani e i britannici che per la gioia delle multinazionali farmaceutiche, grandi finanziatrici del potere che conta, in particolare a Washington, proteggono i raccolti e partecipano al traffico, con gli italiani su a Herat che s’erano illusi di diffondere tra gli afghani la cultura delle piante di zafferano mentre i loro alleati gozzovigliavano fra bulbi soporiferi.

 

Fosse solo l’oppio. Tempo fa il New York Times ha ricordato a Obama i tanti milioni di dollari con cui la Cia ha corrotto, in particolare sotto la sua presidenza, il presidente afghano Hamid Karzai e il suo clan di signori della guerra, giuristi, trafficanti d’oppio, talebani. Dopo le rivelazioni del quotidiano newyorkese, la Casa Bianca s’è chiusa a riccio, con Karzai, poco più in là, zitto e silenzioso sotto il suo mantello di panno. “Gli Stati Uniti sono in Afghanistan la più grande fonte di corruzione”, così un alto ufficiale americano. CONTINUA A LEGGERE...

 

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Leucemia del lavoratore al Muos di Niscemi

Leucemia del  lavoratore al Muos di Niscemi | I T A L I A | Scoop.it
NISCEMI (CALTANISSETTA) – Salvatore Ferlito ha 36 anni e dal 2004 ha scoperto di avere la leucemia.
mcc43's insight:

NISCEMI (CALTANISSETTA) - Salvatore Ferlito ha 36 anni e dal 2004 ha scoperto di avere la leucemia. Salvatore era un militare in servizio dentro il Muos di Niscemi (Caltanissetta), quello che secondo il Ministero della Salute non provoca danni alla salute. Non è detto che le due cose siano correlate: di certo c’è che Salvatore ha scoperto la sua malattia dopo essere rimasto per 3 anni dentro l’impianto militare.
Ferlito ha raccontato la sua vicenda in un’intervista al Tgcom. L’intervista si può vedere a questo link
Il Tgcom dice che

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F-35, affare di Stato. Ma la Lockheed non è nuova ad affari di tangenti

F-35, affare di Stato. Ma la Lockheed non è nuova ad affari di tangenti | I T A L I A | Scoop.it
di Stefania Elena Carnemolla
L’F-35, il caccia supertecnologico da combattimento concepito con il suo potenziale altamente offensivo per le moderne operazion
mcc43's insight:

Perché l’F-35 è così caro alla lobby politico-militare italiana? Perché, oggi come allora, si dice è necessario? Perché l’Italia difende la Lockheed Martin? Negli anni Settanta fu, con il suo giro di tangenti miliardarie, l’Hercules C-130, oggi l’affare di Stato è l’F-35. Un giorno non molto lontano forse si scoprirà cosa c’era dietro. Tangenti.

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Perché l'attuale legge italiana sulla cittadinanza agli stranieri è da cambiare

Perché l'attuale legge italiana sulla cittadinanza agli stranieri è da cambiare | I T A L I A | Scoop.it
Il leader del Movimento: "Non può essere deciso da un gruppetto di parlamentari e di politici in campagna elettorale permanente".  Poi attacca il governo e Letta, ma anche Berlusconi: "È una salma, vada via".
mcc43's insight:

Il dibattito come al solito si fa scomposto ed è disinformazione.


La legge attuale lede i diritti, bastano poche correzioni per consentire ai figli di immigrati - REGOLARI - di essere cittadini italiani 


"Grillo getta la maschera", ha detto la responsabile immigrazione del Pd, Livia Turco: "Innanzitutto  - sottolinea -  dimostra di non conoscere la legge italiana e gli effetti paradossali che produce sulla vita di tanti giovani. Grillo non si è accorto, nella sua disanima molto superficiale della legislazione europea, che in quella italiana ci sono due semplici parole che la rendono anomala ed arretrata rispetto alla legislazione degli altri paesi d'Europa. La prima, aver vissuto 'ininterrottamente' per diciotto anni in Italia come condizione per presentare la domanda di cittadinanza significa escludere, da questa possibilità, tanti ragazzi che magari, per motivi familiari, sono costretti a tornare nel loro Paese per uno o due anni e poi tornare in Italia. Questa circostanza è lesiva di un diritto ed è fonte di molte discriminazioni. La seconda parola è che al compimento del diciottesimo anno il giovane ha solo dodici mesi per presentare la domanda, altrimenti perde il diritto. Un tempo così ristretto non esiste in nessun paese europeo. Grillo non vuole cambiare neppure queste due parole discriminatorie?".

CONTINUA a leggere l'articolo http://www.repubblica.it/politica/2013/05/10/news/grillo_contro_lo_ius_soli-58470182/

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Wikileaks: gli amici degli USA, Letta&Bonino

Wikileaks: gli amici degli USA, Letta&Bonino | I T A L I A | Scoop.it
di: Matteo Guinness

Per capire meglio alcune caratteristiche del governo Letta è utile spulciare alcuni documenti riservati diffusi d
mcc43's insight:

 

 

da CORIINTEMPESTA http://coriintempesta.altervista.org

di: Matteo Guinness

Per capire meglio alcune caratteristiche del governo Letta è utile spulciare alcuni documenti riservati diffusi da Wikileaks.

Nella Public library of US diplomacy, aggiornata proprio dalla piattaforma che diffonde i segreti di alcuni apparati diplomatici, è possibile leggere due telegrammi dell’ex ambasciatore Usa Ronald Spogli, in cui questo comunica al ministro degli esteri Condoleeza Rice alcune mosse per ricondurre alla ragione il governo Prodi riguardo la guerra in Iraq. Infatti Prodi, spinto da alcuni nella sua coalizione, il 18 maggio 2006 chiedendo la fiducia al Senato, dichiarò che la guerra in Iraq era stato un errore e annunciava un veloce ritiro delle truppe.

 

 

Nell’aula si alzò l’urlo sdegnato dell’attuale Ministro per le riforme, Gaetano Quagliarello: “Vergogna! Vergogna!”. Pochi giorni dopo, il 23 maggio, l’ambasciatore Spogli chiamò a rapporti il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Enrico Letta, per comunicargli il fastidio di Washington e la necessità di un ripensamento dei leader politici. Letta nei cablo viene descritto da Spogli come “intensamente pro-Usa e considera il legame dell’Italia con gli Stati Uniti essenziale”, e infatti assicura di impegnarsi in tal senso. Un paio di mesi più tardi, il 31 agosto, un nuovo cablo comunica al Dipartimento di Stato Usa che la pressione statunitense ha avuto successo: l’Italia non si ritirerà, continuerà a sostenere i costi della guerra voluta dagli Stati Uniti. Non fu solo la pressione su Letta e su D’Alema, quello che pesò fu pure l’intervento del capo della CIA Robert Gorelich, che convinse-ordinò all’ex IDV Sergio De Gregorio ad abbandonare il governo Prodi passando all’opposizione, mettendolo così in crisi.

 

Nello stesso periodo Prodi aveva scelto come Ministro del commercio estero l’attuale Ministro degli esteri Emma Bonino: emerge sempre dai documenti diffusi da Wikileaks l’alto gradimento degli Usa per questa scelta; specialmente, oltre alla fedeltà agli Usa, la Bonino piace in quanto favorevole all’entrata delle biotecnologie statunitensi (in special modo quelle della Monsanto) nel mercato agroalimentare italiano. Ma già nel 2005 sempre Spogli aveva avuto modo di elogiare le parole a favore della guerra in Iraq della Bonino, dichiarando che grazie a lei “la componente riformista della coalizione di centro sinistra si è pubblicamente spostata verso una politica che è praticamente indistinguibile da quella del governo Berlusconi”.

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Syria Is No Libya - Dangerous to set a No Fly zone

Syria Is No Libya - Dangerous to set a No Fly zone | I T A L I A | Scoop.it
Syria's sophisticated air defenses would make any action very complicated.
mcc43's insight:

."To be effective, a no-fly zone would have to have several elements," Dempsey said. "We would have to knock down some of the integrated air defense system of an adversary."

"They could in fact take exception to the fact that we were enaciting a no-fly zone and then act outside of their borders," he said.

Got that? "Act outside of their borders/" They could, he is saying, shoot down American planes taking off from Cyprus and not even entering Syrian airspace but enforcing a no-fly zone. So even the mere enforcement of such a zone is fraught with peril.

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Il mio discorso di fine anno per Giorgio Napolitano - Il Fatto Quotidiano

Il mio discorso di fine anno per Giorgio Napolitano - Il Fatto Quotidiano | I T A L I A | Scoop.it
Parlamento abusivo, dunque è ok. Il 4 dicembre 2013 la Consulta cancellò il Porcellum, giudicandolo illegittimo sia per l’abnorme premio di maggioranza al partito o alla coalizione più votati, sia per le liste bloccate che “alterano per l’intero complesso dei parlamentari il rapporto di rappresentanza fra elettori ed eletti… coartano la libertà di scelta degli elettori… contraddicono il principio democratico, incidendo sulla stessa libertà del voto”. E così delegittimò in radice l’attuale Parlamento eletto con quella legge, il presidente della Repubblica e il governo da esso espressi, nonché la maggioranza che non esisterebbe senza il premio abnorme ora cassato. Ce n’era abbastanza per mettere subito in cantiere una riforma elettorale purchessia (semprechè non si condividesse quella disegnata dalla Corte depurando il Porcellum dai suoi profili incostituzionali: il proporzionale puro con preferenza unica, simile alla legge elettorale con cui si votò nel 1992) e poi sciogliere le Camere infette e restituire rapidamente la parola agli elettori, cioè al popolo sovrano. Lei invece, il 5 dicembre, prim’ancora che la Corte depositasse le motivazioni della sentenza, se ne infischiò: decise che “questo Parlamento è legittimo” e gli dettò un programma per l’intera legislatura: “riforma elettorale che superi il sistema proporzionale” e “modifiche costituzionali almeno per il numero dei parlamentari e per il bicameralismo perfetto”. Ma come si permise il presunto “garante della Costituzione” di imporre a un Parlamento appena dichiarato antidemocratico e abusivo dalla Consulta di restare in piedi sino a fine legislatura, e addirittura di modificare la Costituzione e la legge elettorale, dandogli per giunta precise indicazioni sui modelli da seguire?
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Le 9 balle sull’immigrazione (smentite dai numeri)

Le 9 balle sull’immigrazione (smentite dai numeri) | I T A L I A | Scoop.it
il razzismo rimane un basso istinto che va semplicemente educato e soppresso e non ha alcuna ragione razionale per essere professato.
mcc43's insight:

il razzismo rimane un basso istinto che va semplicemente educato e soppresso e non ha alcuna ragione razionale per essere professato. - See more at: http://www.esseblog.it/tutti-gli-articoli/le-9-balle-sullimmigrazione-smentite-dai-numeri/#sthash.MX6uz01F.FjO9JvhK.dpuf

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#Renzi: idolo temporaneo di un paese intimamente plebeo

#Renzi: idolo temporaneo di un paese intimamente plebeo | I T A L I A | Scoop.it
di Pierfranco PellizzettiL’imprevisto plebiscito nazionale pro Renzi, balzato fuori dall’urna elettorale europea, ha indotto all’immediata autocritica molti commentatori della mia parte (ammesso che io una parte ce l’abbia; se non
mcc43's insight:

Cioè colui che è balzato sulla scena nazionale come portabandiera della rottamazione, che da premier ha proseguito in tale retorica facendo a cartellate con manager pubblici, statali e vertici sindacali.

Abili bersagli polemici, mentre il presunto “angelo vendicatore” imbarcava sul suo carro interi spezzoni della vecchia classe dirigente politica, giornalistica e imprenditoriale; la combriccola di furboni consapevole che grazie al gattopardismo frenetico del giovanotto furbacchione era possibile rinsaldare l’antica presa del privilegio sull’intera società.

Dunque, assistiamo al successo del tradizionale trasformismo italico, che introietta nel suo presunto novismo anche altre - non propriamente gloriose – attitudini del genius loci. Tipo la riproposizione in chiave di conquista del consenso del modello “Dama della San Vincenzo”: l’apprezzamento da parte di un Paese intimamente plebeo per la regalia da parte del potente di turno; si tratti del pacco contenente zucchero e pasta offerto dalla nobildonna benefattrice, la scarpa dal candidato sindaco di Napoli Achille Lauro o l’obolo di ottanta euro.

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Gli stilisti possono evadere le tasse? Dolce e Gabbana “Assolveteli dall’accusa di evasione”

Gli stilisti possono evadere le tasse? Dolce e Gabbana “Assolveteli dall’accusa di evasione” | I T A L I A | Scoop.it
La requisitoria del magistrato: “Sono stilisti che pensano in grande Un’eventuale condanna contrasterebbe con il buon senso giuridico”
mcc43's insight:

Magistratura ad personam?
«Sapete cosa significa per un’azienda avere la Guardia di Finanza in sede? Per Dolce e Gabbana l’invasione della Gdf è stata anche un colpo alla credibilità del marchio», ha affermato in aula il sostituto pg, sostenendo anche che Dolce e Gabbana sono «impegnati tra stoffe, modelli, modelle, ricevimenti, sono dei creativi e non me li immagino a gestire schemi di abbattimento fiscale». Con l’operazione “Gado”, ha spiegato, gli stilisti «invece di pagare le tasse in Italia hanno pagato solo il 4% sulle royalties in Lussemburgo». Certo, ha aggiunto il magistrato, «come cittadino contribuente italiano posso indispettirmi e magari sono contento che la Finanza accenda un faro e allora posso anche aspettarmi l’intervento su Marchionne e sulla Fiat quando trasferiranno la sede legale in Olanda». Tuttavia, ha chiarito Santamaria Amato, «come operatore del diritto devo dire che sono operazioni legittime e vanno tutelate con il principio sacrosanto della libera circolazione dei capitali nel mercato». Con quell’operazione, secondo il pg, «Dolce e Gabbana hanno pensato in grande come un grande gruppo in espansione nel mondo, pensavano alla quotazione in Borsa per porsi alla pari degli altri grandi gruppi nel settore». Se poi è vero che «Gado ha pagato solo il 4% di imposte sulle royalties è anche vero che i dividendi sono stati tassati in Italia e il prelievo complessivo è arrivato quindi al 32%». 

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Italian Defense Minister #Mauro Looking for Partners to Wage War on #Migrants

Italian Defense Minister #Mauro Looking for Partners to Wage War on  #Migrants | I T A L I A | Scoop.it
Italian Defense Minister Mauro looking for partners to wage war on migrants   Antonio Mazzeo Tradotto da  Francesco Giannatiempo Editato da  Fausto Giudice Фаусто Джудиче فاوستو جيوديشي Afghanistan...
mcc43's insight:

"""Mauro is calling on the US to keep focused on resurgent Islamic terrorism in the region, and told that Italy is using drones and submarines to counter the profitable trafficking of migrants from North Africa, which was potentially bankrolling terrorism."""
 

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Giovani, tutti nativi digitali? Falso. E in Italia pesano meno che altrove

Giovani, tutti nativi digitali? Falso.  E in Italia pesano meno che altrove | I T A L I A | Scoop.it
Marketing, pubblicità, immaginario collettivo e tv vogliono i ragazzi fra i 15 e i 24 anni iperconnessi. Ma non è sempre così: sono solo 363 milioni, il 30 per cento della popolazione giovanile planetaria.
mcc43's insight:

I GIOVANI....per la tv, il marketing, la pubblicità. Ma anche nell'immaginario comune, se hai fra i 15 e i 24 anni devi essere per forza un "digital native". Uno di quelli che vivono attaccati a internet. Anzi, che ci sono nati e cresciuti, nel pieno della diffusione della Rete. E che quindi ne manovrano ogni leva. Bello, ma non è così. O meglio, non è esattamente così. Anzitutto su scala mondiale: solo il 30 per cento della popolazione giovanile planetaria inclusa in quella fascia è stata attiva per almeno cinque anni sul web. Si tratta del 5 per cento dell'umanità. Su 7 miliardi di individui, insomma, solo 363 milioni possono fregiarsi dello status di nativi digitali. Quello dei cinque anni connessi, infatti, è il parametro essenziale utilizzato da uno studio del Georgia Institute of Technology e dall'International Telecommunication Union. Il top? Nessuna sorpresa: gli ipertecnologici sudcoreani, con un tasso del 99,6 per cento di giovani attivi. Anche se il primo posto nella classifica stilata dall'ateneo americano spetta all'Islanda, dove pur con un livello di poco inferiore questo gruppo pesa di più (13,9 per cento) sul totale della popolazione. 

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Lacrime napolitane #Letta #Napolitano #Bilderberg #Trilaterale

Lacrime napolitane #Letta #Napolitano #Bilderberg #Trilaterale | I T A L I A | Scoop.it
Colpito il governo di Enrico Letta, uomo Bilderberg e della Trilaterale, gli italiani, sconsolati, piangono, il Colle tuona. [Stefania Elena Carnemolla]
mcc43's insight:

A sentir Letta il Bilderberg è un ritrovo di dame di carità, lui che è anche uomo della Trilaterale, un think tank fondato nel 1973 su iniziativa di David Rockefeller, presidente della Chase Manhattan Bank, Henry Kissinger, consigliere per la sicurezza nazionale e segretario di Stato di Nixon, Zbigniew Brzezinski, un politico e politologo di origini polacche. La Trilaterale, uomini d'affari, politici, intellettuali europei, giapponesi, americani, tutti insieme appassionatamente.

In un documento della Trilaterale del settembre 2013 Letta è ricordato per la branca europea con Grete Faremo, Lord Green, Toomas Hendrik Ilves, Francis Maude, Margrethe Vestager tra i Former members in public service: "Enrico Letta. President of the Council of Ministers, Italy; former Member of the Italian Chamber of Deputies; former Under State Secretary in the Office of Prime Minister Prodi; former Minister of European Affairs, Industry, and of Industry and International Trade, Rome". È in buona compagnia. Della Trilaterale, prima di approdare alla Casa Bianca come consigliere per la sicurezza nazionale di Obama, faceva anche parte Susan H. Rice, un passato come fellow della Brookings Institution, un think tank di Washington che sforna rapporti e vademecum su come attaccare e invadere paesi sovrani, e, fra gli asiatici, Hisashi Owada, oggi presidente della International Court of Justice a Ginevra. Le pedine giuste al posto giusto.

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Al poligono di Salto Quirra, Sardegna

Al poligono di Salto Quirra, Sardegna | I T A L I A | Scoop.it
Intervista alla dottoressa Antonietta Gatti sul Poligono di Salto di Quirra.
mcc43's insight:

Raccolta di articoli e pubblicazioni sul problema del Poligono di Salto di Quirra e dell'uranio impoverito.

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Kgb, storia di spie contro l’Italia che protesse i nazisti

Kgb, storia di spie contro l’Italia che protesse i nazisti | I T A L I A | Scoop.it
La storia dell’inchiesta del Kgb sui crimini contro prigionieri di guerra ital
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mcc43's curator insight, July 11, 2013 12:30 PM

La storia dell’inchiesta del Kgb sui crimini contro prigionieri di guerra italiani deportati nei lager nazisti della Bielorussia. In esclusiva con questo articolo il video con il documento originale del Kgb da noi scoperto

 

Spie! L’Italia, il paese dove si spia di più, spiata dall’alleato americano, ora smascherato. Le spie non sono più quelle di una volta. Come quando il Kgb bielorusso spiò l’Italia per colpirla. Era il 1964. In Italia gli anni del boom economico e dei crimini nazisti da nascondere sotto il tappeto per amore del governo amico di Bonn. Una macchina ben oliata sin dagli anni Cinquanta, complici ministri, Parlamento, partiti politici, istituzioni.

 

Fra il 1964 e il 1965 il Kgb bielorusso, stimolato dalla caccia agli ex nazisti a opera dei servizi segreti d’oltrecortina e della Germania Est, avviò un’inchiesta sui crimini nazisti, vittime prigionieri di guerra italiani deportati in Bielorussia prima e dopo l’8 settembre 1943. Erano gli anni in cui in Italia non s’era ancora spenta l’eco delle vicende dei militari italiani caduti in mano sovietica durante la campagna di Russia, ciò che aveva rinfocolato le campagne antisovietiche, senza che l’indignazione, nell’ottica del Kgb, investisse la Germania Ovest, dove chi s’era reso colpevole di crimini contro prigionieri di guerra italiani, viveva indisturbato rivestendo posizioni di prestigio. 

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Trieste (Libera) meets Vienna - back to the future

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Difficile, anzi impossibile resettare 600 anni di memoria collettiva, nonostante ci abbiano provato in tutti i modi dal 1918; è inevitabile riaffiori, per Trieste, il legame con il suo naturale retroterra danubiano che di certo in una fase di cosi vivido risveglio delle coscienze non si ferma al grasso colato della nostalgia normalizzatrice da festival dell’operetta (della serie: come i media italiani ci vorrebbero) …

L’all. VIII del Trattato di Pace altro non è che l’attuale trasposizione della “libera città marittima” austriaca che per secoli ha fatto di Trieste IL Porto del centro Europa.

Trieste Libera organizza il 22 e 23 giugno oppure il 29 e 30 giugno una manifestazione nel centro della capitale Austriaca (le date precise, saremo in grado di comunicarvele esattamente tre settimane prima dell’evento, dipende infatti dalle autorità viennesi decidere la data, quasi sicuramente il 22/23, in entrambe i casi un week end.)

Anche se lo sapete già tutti, ricordiamo ugualmente che scopo dell’evento sarà far sapere al mondo civile che Trieste ha un Porto e che a parte un pugno di politici corrotti ed inetti, un becchino del porto, da qualcuno conosciuto anche come presidente dell’ autorità portuale ed i criminali di trenitalia che ci sottopongono ad un embargo che neanche Cuba, tutti gli altri Triestini sarebbero felici di rivedere il loro Porto attivo all’altezza delle sue possibilità, delle Leggi internazionali che lo tutelano, della sua posizione e dei suoi fondali.

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Port of Genoa Control Tower Collapses Following Ship Collision [UPDATE] | gCaptain - Maritime & Offshore News

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«Andare lì e condividere» - DOMENICO QUIRICO

«Andare lì e condividere» - DOMENICO QUIRICO | I T A L I A | Scoop.it
L'inviato della "Stampa" è disperso in Siria da venti giorni. Due mesi fa lo avevamo intervistato. Riproponiamo quel dialogo, per raccontare lui e il suo lavoro.
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di Alessandra Stoppa

30/04/2013 - L'inviato della "Stampa" è disperso in Siria da venti giorni. Due mesi fa lo avevamo intervistato. Riproponiamo quel dialogo, per raccontare lui e il suo lavoro. E per unirci all'attesa e alla preghiera di chi lo aspetta a casa

[.,,]

 


Cosa intende per mistero? 
Il male è un mistero perché se lo frequenti, se ci sei dentro - e nella guerra viene fuori da tutte le parti, si manifesta, lo vedi, ti tocca -, scopri com’è difficile da definire. Guardi, io so nome e cognome dell’uomo che voleva ammazzarmi in Libia. Lo ricordo perfettamente, potrei riconoscerlo tra diecimila persone. È un comandante delle milizie di Gheddafi. Allora, io non ero un combattente, non ero un traditore, ero solo lì per raccontare, ma lui voleva farmi a pezzi. Voleva farmi del male. Ma io posso dire così e basta? No, non posso. 

Perché?
Perché poi scopro che quell’uomo ha avuto quattro fratelli ammazzati dai ribelli e in me ha individuato, somaticamente, la causa di quella disgrazia, della sua disperazione. Ora, non ho la sindrome di Stoccolma, ma comprendo quell’uomo. 

Il male è un mistero perché è un mistero l’uomo.
Sì, possiamo dire così. Credo che, in fondo, quello di cui parlo sia l’eterno problema del peccato e della grazia. Ma lasci stare... Io faccio il giornalista, non sono mica un prete.


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